Scala (Bocca di) dall'Orecchiella

osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta da vento dura
neve (parte inferiore gita) :: crosta rigelo portante
note su accesso stradale :: utili gomme da neve per raggiungere il punto di partenza
quota neve m :: 1100
Su tutto il crinale principale dell'Appennino tosco-emiliano c'era la cavallaccia, ma la dorsale proveniente dal Vecchio tra cui il Bocca di Scala ne è fuori. Escursione molto indovinata anche grazie all'abbondanza e la qualità della neve di quest'anno e alla meravigliosa stagione. Siamo saliti con la carrareccia (non spalata) di Campaiana (tagliando diversi tornanti) e al tornante della Lamarossa abbiamo seguito la frequente segnalettica bianco-rossa CAI e/o quella giallo-blu Airone per largo sentiero boschivo agganciando d'improvviso la larga cresta che si risale a lungo anche se con modesta pendenza. Ampio panorama dalla vetta. In discesa ci siamo buttati nel grandioso canalone sud (ben visibile anche dalla Strada delle Radici), poi alcuni, giunti al primo fondo vallone, con un lungo traverso sulla destra si sono riportati all'itinerario di salita alla fine del bosco, altri, tra cui chi scrive, hanno proseguito a lungo nel canalone sud fino al suo termine, continuando poi in una bellissima valletta boschiva, entrando così in un invitante bosco di faggio di altofusto tutto ben sciabile . Abbiamo però preferito fare un diagonale verso le pendici della Serra di Corfino per cercare la segnaletica CAI in breve trovata (segnavia 58) e seguita in falsopiano fino alla strada (innevata) al tornante sopra Campaiana. Senza mettere le pelli, abbiamo risalito prima sopra poi lungo la strada fino alla Sella di Campaiana quindi discesa fino al bivio di Lamarossa e sulle traccie di salita fino al fontanone. Col senno di poi, dal vallone sud meritava proseguire per il bosco ben sciabile ed innevato fino ad immettersi nella sottostante strada forestale per il rifugio Bocca di scala, giungendo cosi' poco a valle di Campaiana, poi, rimesse le pelli, risalire fino alla sella. Niente, sarà per la prossima volta. Comunque, anche così, giornata meravigliosa. Grazie Gruppo Focolaccia, che radunando così tanti scialpinisti da tutta la Toscana (e non solo, oggi ad es. avevamo anche un parmigiano) permette di trovare sempre la giusta compagnia per effettuare queste meravigliose escursioni.
Manto nevoso: In alto a ovest dura, nel canalone sud ammollata o gessata, in bosco farinosa o leggera crosta.


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osservazioni :: osservazioni: visto valanghe lastroni esistenti
neve (parte superiore gita) :: neve (parte superiore gita): primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: neve (parte inferiore gita): primaverile/firn
III uscita del corso-base di scialpinismo CAI Lucca. Colto breve intervallo tra 2 fasi della perturbazione sciroccale sahariana (quella del 21, che ha tinto la neve di rosso, e quella del 22 sera, che l'ha "lavata"). Risalita dal Fontanone con 3 fuori-strada la rotabile per Foce di Campaiana - a tratti ancora innevata in abbondanza - fino alla sella di Lamarossa (m 1.370 s.l.m.), quindi con pelli lungo strada fino alla torbiera delle fonti di Lamarossa e, da lì, per mulattiera nel bosco su neve dilavata e compattata in firn rosso dalla pioggia, con spessori tuttavia ancora notevoli: oltre 1 m, sovente fin sopra la prima biforcazione dei faggi! Usciti dal bosco al colle di San Martino (m 1.655) si è superata una breve rampa con tracce dell'incipiente distacco di un'enorme valaga a lastroni, crepacciata e adagiata contro gli alberi, ma ormai stabilizzata dalla rapida imbibizione piovana, che l'ha trasformata in firn. Si è infine proseguito lungo le gobbe della cresta Sud, a tratti scoperta dalla neve, zig-zagando nella nebbia lungo le lingue residue fino in vetta (m 1.846); discesa poggiando sul fianco Ovest della cresta, meglio innevato, poi nel bosco lungo le tracce di salita fino alle auto. Otto partecipanti, tra istruttori, allievi (pochi) ed aggregati.

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Caratteristica itinerario

difficoltà: MS :: [scala difficoltà]
esposizione preval. in discesa: Sud-Est
quota partenza (m): 1150
quota vetta/quota massima (m): 1846
dislivello totale (m): 700

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