Entrelor (Cima di) da Pont Valsavarenche

osservazioni :: nulla di rilevante
quota neve m :: 1800
attrezzatura :: scialpinistica
Nona gita sociale del Gruppo SciAlpinistico (GSA) del CAI Uget di Torino. La valutazione è strettamente personale. Compiuto la traversata con salita da Pont di Valsavarenche e discesa su Rhèmes ND. Saliti lungo la strada a volte un po’ dura, utilizzato i rampant per attraversare alcuni coni di valanga in sicurezza. Galleria accessibile, superabile anche solo con luce di cellulare e soprattutto con varco per poter uscire (a dir la verità non molto grosso). Proseguito ancora un tratto per la strada e poi iniziato a salire lungo un canalone verso i piani superiori (utili rampant). Poi seguendo l’itinerario su neve più morbida solo a tratti crostosa fino a ricongiungersi poco sotto l’anticima con l’itinerario proveniente dalla Valle di Rhemes. Discesa prima su neve crostosa che 200m più in basso diventa polverosa (unica scocciatura le tracce dei giorni scorsi a volte un po’ dure) fino alla croce. Nel bosco vari toboga su neve quasi primaverile. Freddo in cima. Vallone tutto tritato sia da noi sia dai molti che non hanno fatto la traversata.
Trentadue partecipanti tutti lungo l’intero percorso. Grazie agli altri due capigita che provano la gita il mercoledì precedente, la trovano in condizione e offrono una magnifica giornata a tutti: Lorenzo e Roberto. Io mi limito a fare la chiusura... Per una descrizione più dettagliata o eventualmente per unirsi alle prossime gite: caiuget.it/gsa


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neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: polverosa
quota neve m :: 1000
attrezzatura :: scialpinistica
Splendido Entrelor da Pont: salita da metà con una decina di stranieri che stavano compiendo un Raid, discesa solo noi due su pendii meravigliosi; ultimi 50 metri in discesa prima di prendere la strada con filo di crosta (diamo 4,5 stelle!).

In salita la strada è a volte ricoperta da valanghe che però si superano agevolmente (molto morbide già al mattino nonostante il freddo perché in pieno sole), l'ingresso in galleria è molto ampio, l'uscita attualmente moto piccola in alto a DX (si esce comunque in piedi), da valutare nei prox giorni se altri scaricamenti possano occludere l'uscita, in tal caso consiglio di scavare con la pala appunto in alto a dx dove dovrebbe essere agevole sbucare; frontale utile sono in quest'ultimo caso, altrimenti si procede senza problemi. Seguita traccia di discesa presente su gulliver anche in salita in quanto poco dopo la strada era completamente cancellata da tanta neve e non ci fidavamo a traversare con quelle pendenze e con evidenti lastroni. La salita è andata bene, qualche punto delicato ma nei prox giorni credo che migliorerà per l'assestamento da gelo e fusione.

Da quota 2.300 in su pendii perfetti. Neve ce n'è tantissima, presenti diversi strati (il bollettino valanghe della VdA è assolutamente corretto), ma con le condizioni attuali noi abbiamo trovato salita e discesa molto tranquille (farina compressa da urlo).

L'Entrelor da Rhemes invece è veramente già molto battuto, oggi almeno 30/40 persone da quel versante.
In compagnia di Roberto, sempre ottimo compagno.

Ringraziamo la guida francese per la traccia da metà in poi.

Domenica su questo percorso ci sarà la sociale del Cai Uget, astenersi contemplatori della solitudine!


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attrezzatura :: scialpinistica
L'innevamento diventa continuo dopo la galleria. Sotto, sulla poderale, ci sono un paio di tratti scoperti. Appena lasciata la strada il pendio prende il Sole già al mattino presto. Il pianoro sotto le Meyes permette di "rifiatare" e di ammirare il panorama. Ultimo pendio con ancora farina divertentissima da sciare. Tanta gente in salita dal versante di Rhemes, solo io invece da Pont.
Con altre condizioni, bisogna fare attenzione ad attraversare le valanghe che scendono sulla strada: se si scivola, sotto c'è il salto di rocce. Quando la valanga è grossa, l'uscita della galleria potrebbe essere ostruita e la gita non è fattibile.
Un grazie a Rocco per le info private. Ho preferito però salire dal vallone delle Meyes perchè non lo conoscevo...ne valeva la pena!


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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: crosta non portante
note su accesso stradale :: Regolare
quota neve m :: 1900
attrezzatura :: scialpinistica
Saliti passando dalla Croix de la Roley, Plan Borgnoz e percorrendo in seguito i ripidi pendii con esposizione SE che adducono alla cima. Non dunque seguendo l'itinerario indicato sulla cartina riportata. Neve dal parcheggio. Sci ai piedi da subito, ma occorre toglierli per un breve tratto in corrispondenza del ripido risalto sotto la Croix de la Roley. Saliti su neve dura fino all'ultimo pendio dove invece il sole aveva già ammorbidito la neve, ultimi 50 m sotto al colletto a piedi. In discesa neve bella fino al piano che precede la Croix, un mix di croste portanti e primaverile sempre ben sciabile, un po di crosta solo nei brevi tratti in piano.Alle esposizioni anche solo leggermente più settentrionali neve ancora crostosa o parzialmente farinosa. Visto anche qualche piccolo distacco a lastroni, provocato da animali, con esposizione NE. Dalla croix in giù da dimenticare. Alternanza di croste, neve ravanata sul sentiero e pappa. Iniziata la discesa alle 10.30.
In compagnia di Gianpaolo.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: altro
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: pulito
quota neve m :: 2200
attrezzatura :: scialpinistica
...certo che visto che c'è un campo 'quota neve' fatto apposta sarebbe stato bello sapere che gli sci si mettono dopo la galleria...
Comunque bella gita, grazie ugualmente a ito che ci ha fatto sapere che era in buone condizioni.
Neve continua da poco prima dell'alpe Meyes inferiore, bella compatta e mai marcia. A metà del lunghissimo pianoro dopo il lago fastidiosissimo taccone (pelli bagnate dal pezzo precedente, appena si tocca la neve riportata dal vento sono disastri!), però dopo robusto trattamento e cercando di fare scorrere sempre gli sci si è risolto il problema. Non pensavamo fosse così lunga, ci ho messo quasi 5 ore ad arrivare in punta! (era anche tutta da battere). A parte i primi 100 metri tutta sciabilissima.
In alto neve fresca su fondo portante ma umido, basta lasciare andare, poi mista fresca-trasformata, poi tutta trasformata e mai sfondosa (pure alle 14!).
Dall'alpe Meyes inferiore alla strada comincia a mancare qualche pezzo, si arriva poco prima della galleria.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: regolare
attrezzatura :: scialpinistica
In cima al Ghiacciaio di Pertcha, viste le condizioni della neve che parevano ottime fino in cresta, al posto di deviare verso l'anticima dell'Entrelor (molto frequentata) siamo andati direttamente fino alla Quota 3360 della Crete de l'Aouillé. Non ci siamo pentiti.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: umida
quota neve m :: 2000
Partiti con l'idea di trovare bella neve viste le relazioni di qualche giorno fa ,purtroppo una delusione dietro l'altra,prima il lungo avvicinamento sulla strada ,a tratti senza neve e con presenza in piu' punti di massi franati dai ripidi sovrastanti,successivamente su tracce in neve gia' umida per assenza di rigelo fino all'alpe Meyes,raggiunto il vallone altro lungo avvicinamento e infine la parte piu' panoramica ma sempre con neve di tutti i tipi tranne che farinosa.
Tempo di percorrenza :ore 5-6 secondo il passo e le soste.
Discesa decente in alcuni tratti in alto ,il resto su neve ormai pesante ed anche problematica nei ripidi canali finali ,stretti e con percorsi obbligati data la carenza di neve del lato esposto ad est.
Gita sconsigliata sia per le condizioni attuali che per il percorso,esiste di meglio in rapporto alla fatica richiesta.
Le tre stelle sono persino troppe e sono piu' per l'impegno che per la sciabilita'.
Unica nota positiva la nostra bella compagnia formata da 6 skialp di cui tre hanno raggiunto la meta (anche se con poca soddisfazione,unica soddisfatta Lauretta per il raggiungimento dell'agognato traguardo) ,gli altri si sono accontentati del panorama che si puo' godere dal vallone .
Seguiranno le foto della meta appena possibile.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte inferiore gita) :: umida
condizioni della neve non proprio fantastiche, ma gran panorama lungo tutto il percorso. In compagnia di Ale e Dario.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: polverosa
Tanto sviluppo ma quel lungo pendio a pendenza costante sotto la cima vale ogni fatica, soprattutto se in un BIG POWDER DAY!
Aggiungo traccia GPS.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
Bellissimo itinerario, nessuna traccia per tutta la sua lunghezza che nn sia di camosci o stambecchi.
Giornata bellissima e molto fredda, questo ha permesso di mantenere neve polverosa dalla vetta sino alla strada del Nivolet, interrotta poco sopra Pont.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: polverosa
Vallone molto bello e selvaggio con notevole sviluppo, tutta da tracciare in salita ma con neve molto bella in discesa.


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osservazioni :: visto cadere valanghe a pera
neve (parte superiore gita) :: recente umida/pesante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
note su accesso stradale :: ok
quota neve m :: 2200
sci in spalla fino a dopo galleria,la strada è sicura i pendii sovrastanti sono scarichi fatta eccezione per ultimo traverso dopo sperone che precede salita alle baite,preferibile il pendio che sale direttamente, riconoscibile dalla presenza di una grande grotta sulla sx.
Neve marcia,totale assenza di rigelo notturno fino a 2500 mt. poi migliora ma,....a 3000 mt. ci ha sorpreso un forte temporale con fitta nevicata e assenza di visibilità per cui dietrofront,arrivati a Pont sotto pioggia torrenziale.
Penso che in alto siano scesi almeno 30 cm. tutti i pendii scaricavano anche se la traccia era al di fuori delle colate,attenzione a quest'ultima nevicata perchè sui traversi il lastrone morbido (20 cm.)tendeva già a sganciarsi



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osservazioni :: osservato fratture nel manto
note su accesso stradale :: auto a pont, stradina un 100 metri senza neve perchè asportata
quota neve m :: 1800
Bel giro, spostamento notevole, neve farinosa nella parte alta, sino a essere marciotta in basso, ma nel complesso sempre sciabile, scesi alle 11,30, ma prima sarebbe stato meglio, visto lo scarso rigelo notturno e la giornata decisamente calda.la galleria era ostruita e abbiamo dovuto aprire un varco spalando neve. Nonostante le valanghe già cadute i canalini nella parte bassa sono ancora pericolosi e ci vuole attenzione
Panorama spettacolare e gita di soddisfazione che fra qualche giorno sarà perfetta. La neve caduta questa settimana ha infatti complicato un po' le cose, tanto per la sicurezza quanto per la qualità della sciata. Vallone solitario, solo io, Dino, stambecchi, camosci e qualche marmotta fuori stagione...


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: recente leggera/asciutta
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
note su accesso stradale :: ok
quota neve m :: 1900
Dai 2500 mt alla punta tutta powder, il resto ottima firn...se si scende prima delle 11.Vallone molto selvaggio e poco frequentato non tanto per il dislivello ma per il notevole sviluppo .

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neve (parte superiore gita) :: crosta rigelo portante
neve (parte inferiore gita) :: crosta da vento morbida
quota neve m :: 2300
L'idea era di scendere verso Rhemes, ma alcuni ritardi in salita ci hanno fatto arrivare a cercare il colletto in pieno nebbione. Prudenzialmente, assieme ad un gruppo di 8 Ginevrini che abbiamo incontrato salendo, abbiamo deciso di scendere lungo la via di salita. Comunque ambiente di notevole impatto.
8 amici del CAI di Chieri: gita del programma "Dalle Torri alle Alpi". Un grazie particolare ad Andriano, Franco e Luciano che hanno "navettato" inutilmente tra la Val Savaranche e la Val di Rhemes in attesa del nostro mancato scavalcamento potendo così prendere un pò di sole ed approfondire la conoscenza della viabilità locale.


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osservazioni :: visto cadere valanghe a lastroni
neve (parte superiore gita) :: recente leggera/asciutta
neve (parte inferiore gita) :: recente leggera/asciutta
quota neve m :: 1800
temperature rigide, tipicamente invernali; innevamento sufficiente.
foto ed info su:
_blog.blog.aruba.it/

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: recente leggera/asciutta
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
quota neve m :: 2300
-1 alla partenza. gita prettamente sciistica, sci ai piedi dai 2500 dopo circa due ore, all'alpe di meyes alta. raggiunta l'anticima quotata 3397, scendere direttamente sul colletto non dava l'idea di essere cosi' semplice. discesa bellissima: una prima parte di neve recente perfetta, un breve ma inevitabile tratto di crosta e poi subito dopo firn stupendo.
pendii semplici senza difficolta' alcuna. scesi su canalini sino all'alpe di meyes bassa (2300m). Con Il Maestro e Caterpillar
ulteriori commenti e foto a breve su:
_colangelo

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osservazioni :: Sicura
neve (parte superiore gita) :: Fantastica in alto - Marcia in basso
Giornata splendida, molto calda sin dal primo mattino. Tutto il percorso sulla strada fatto con sci in spalla (neve del tutto assente), circa 250 metri di dislivello. Se non nevica e con queste temperature anche i successivi 150 metri saranno a breve impraticabili con gli sci.
Si arriva in vetta tranquillamente, discesa fantastica per la prima metà, attenzione alla seconda parte, in basso, dove a causa della temperatura si entra fino alle ginocchia in "laghi" nascosti da 10 cm di superficie in apparenza consolidata.
La vista della normale e della nord del Granpa meritano da sole la gita.

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osservazioni :: sicura
neve (parte superiore gita) :: non ancora completamente trasformata
Ambiente grandioso in un vallone selvaggio.la neve fino alla galleria scarseggia.

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osservazioni :: abbastanza sicura
neve (parte superiore gita) :: varia e generalmente poco sciabile
Partiti per salire all'Entrelor ci rendiamo subito conto delle pessime condizioni della neve(talvolta crostosa,talvolta cedevole ed ancora in fase di trasformazione),quindi giunti alla testata del Vallone delle Meyes decidiamo di non proseguire per l'Entrelor e ripieghiamo sulla Costa di Manteau per trovare la neve trasformata sui pendii a sud.Comunque soddisfatti per l'ambiente bellissimo e selvaggio anche se la discesa è risultata faticosa (è un peccato visti i bei pendii che il vallone presenta).Si dovrà attendere l'azione del sole sulla neve prima di tornarvi.

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osservazioni :: 2 scegliendo bene l'itinerario
neve (parte superiore gita) :: varia
I segni del vento sono si tutto il percorso evidenti, tuttavia la parte alta offre una bella discesa su una farina compattata dal vento. E' più gratificante il panorama della neve!

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  • 26/02/11 - henry
  • Caratteristica itinerario

    tipo itinerario: pendii ampi
    difficoltà: BS :: [scala difficoltà]
    esposizione preval. in discesa: Nord-Est
    quota partenza (m): 1960
    quota vetta/quota massima (m): 3430
    dislivello totale (m): 1470

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