Diei (Pizzo) da San Domenico

osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: Farinosa ventata
neve (parte inferiore gita) :: Primaverile/Trasformata
quota neve m :: 1400
attrezzatura :: scialpinistica
Consueta traversata invernale
San Domenico - Diei - Cistella - Solcio - San Domenico
Partiti dall’arrivo degli impianti al Dosso, limitato dislivello positivo, interessante sviluppo e dislivello negativo. Pendii sempre ideali per lo sci quando la neve si trova già trasformata e i pendii a rischio hanno già scaricato, come in questo precoce 12 gennaio.
Le possibilità di salita al Diei sono molteplici, noi abbiamo optato per il canalino a dx del primo pendio rivolto a sud ovest osservando la vetta dall’arrivo degli impianti. Ramponi sempre consigliabili. Discesa dal canalino sud - est e risalita al Cistella dalla cresta ovest. Spalato neve dalla porta del bivacco Leoni per controllo e firma del libro. Goduria in discesa su “pista” del vallone di Solcio e coronamento finale con merenda dagli amici Enrico e Marina al rifugio Crosta. Rientro ancora tutto su neve fino a San Domenico (strada consortile che passa da Coatè e Moiero)
Gruppo affiatato. Compagnia superlativa grazie a Ceci, Anna e Gabri e il guerriero Benny!


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: umida
attrezzatura :: scialpinistica
Canalino di accesso alla vetta in neve gelata durissima, indispensabili i ramponi .
Consigliabili gli sci sullo zaino anche per il superamento del primo pendio ripido dopo il traverso che proviene dal Dosso.
Pur tirando calci micidiali lo scarpone entrava 2 cm nella superficie gelata del canalino, quindi meglio desistere e aspettare Luca che saliva ( senza ramponi) in trazione su 2 piccozze :)



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osservazioni :: nulla di rilevante
quota neve m :: 1500
attrezzatura :: scialpinistica
Saliti con l'idea di fare il pizzo Diei anche se il tempo non era dei migliori, saliti lungo il bosco con consistente ravanemento per un canalino che ci ha fatto guadagnare 100m in mezzora arriviamo a Ciamporino dove costeggiamo le piste evitando di passarci sopra. Effettuiamo l'attraversamento di una pista deserta sotto un'impianto fermo in un punto per giunta di larghezza ridotta senza arrecare danno ne pericolo. Raggiunti dopo 10 minuti dalla forestale per una multa. Durante il verbale sentiamo uno dei solerti lavoratori degli impianti urlare alla radio con fare concitato in in preda a un'eccitazione degna di ben altri momenti che urla ''scialpinisti..scialpinisti..scialpinisti..andate a prenderli!!!''...Conclusione..grossisimi complimenti alla comunità locale che dove avere distrutto completamente una zona montana con orrendi impianti fa una caccia alle streghe di chi desidera vivere la montagna con la sola forza delle gambe e lasciando poche sie nella neve!!! Amareggiati e delusi scendiamo a valle abbandonando questo posto inospitale (seconda volta in zona e secondo pessimo trattamento) dimenticando una cima che mi stuzzicava da un po' di tempo.
Per chi volesse andare in questo luogo consiglio la via suggeritaci dai forestali che prima di arrivare a Ciamporino taglia più a destra salendo passando lontano dagli impianti evitando scene assurde.

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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: crosta non portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: ok fino a S. Domenico
quota neve m :: 1800
attrezzatura :: scialpinistica
Andata e ritorno fino a Ciamporino in seggiovia per la scarsità di neve; da 2000 m in su il manto è però abbondante. Grazie al clima sereno dei giorni scorsi la neve ha goduto di un ottimo rigelo notturno ma, nei pendii superiori, non ha potuto trasformarsi a dovere per via dell'esposizione parziale al sole, tanto che si incontra prevalentemente crosta non portante e addirittura neve farinosa nei pochi tratti in ombra. Il manto è comunque stabile al punto che decidiamo di salire per il canale a sinistra, sotto la vetta, indicato come via di discesa nella descrizione dell'itinerario (v. foto). Percorriamo il canale dapprima con gli sci quindi a piedi nel tratto più ripido. Arriviamo in vetta quando ormai il cielo si è coperto, per fortuna le nuvole sono alte e non compromettono la visibilità. In discesa seguiamo il percorso di salita senza grossi problemi, nonostante la crosta che spesso cede all'improvviso.
Giornata tutto sommato soddisfacente in un ambiente spettacolare. Stranamente non incontriamo nessuno sul percorso che non presenta neanche tracce precedenti. Gita in compagnia di Mariano.


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osservazioni :: visto valanghe lastroni esistenti
neve (parte superiore gita) :: crosta da vento dura
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
quota neve m :: 1600
Saliti a Ciamporino,con le due seggiovie,abbiamo risalito le piste fino al Dosso e poi proseguito per il diei, il pendio prende sole tardi,molto utili i rampant. Si esce sci in spalla sui pendii superiori del Diei. Siamo quindi scesi al piano del Cistella e dopo aver raggiunto il bivacco Leoni,siamo scesi verso il vallone di Solcio,tagliando appena possibile verso ovest,fino ad immettersi (dopo aver scavalcato un vallone intermedio) nel canale che scende dalla bocchetta del dosso e che conduce ad un alpeggio nei pressi di S. Domenico.
Bel giro,grazie al local Mauro "Steinbock"....


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta da vento dura
neve (parte inferiore gita) :: crosta da vento morbida
quota neve m :: 1500
La neve ormai scarseggia in numerosi tratti costringendo a passaggi obbligati tra le rocce, non sempre agevoli.
Abbiamo scelto di risalire il primo e piu' impegnativo canalino, sulla sinistra: la neve tiene, ma la pendenza e qualche placca ghiacciata creano notevole inquietudine
Sulla sommita' il vento ha spazzto via quasi tutta la neve , costringendo a togliere gli sci.
Ma nel complesso la gita conserva un fascino indiscutibile e consente una salita tecnicamente impegnativa, e una discesa varia e di soddisfazione fino a San Domenico
Paolo Marco e Ude non mollano, e pur con qualche rischio di troppo, timbrano una vetta che da tempo era nel mirino.
Adesso si espatria.


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osservazioni :: visto valanghe lastroni esistenti
neve (parte superiore gita) :: crosta da vento morbida
neve (parte inferiore gita) :: recente leggera/asciutta
quota neve m :: 1200
Saliti con seggiovia + skilift degli impianti di Ciamporino, sino a q. 2100 m circa. Lo skilift del Dosso, che porta fino a 2500 m sul versante di salita del Pizzo Diei , era chiuso.
Nella parte alta la neve è completamente erosa dal vento, molti tratti si fanno a piedi. Diversi accumuli di neve pressata e rischio di lastroni.
Siamo poi scesi in Val Bondolero, bella come paesaggio e spesso con neve farinosa. Oggi le condizioni erano discrete. Si arriva in sci fino a Goglio (1100 m). Traversata decisamente consigliabile, poco nota e pochissimo frequentata.
Uscita infrasettimanale del Club Avalco Travel ( ).


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: accumuli o lastroni
Vento molto forte tutta la giornata, che ha rimaneggiato il manto nevoso. Schiarite alternate a momenti nuvolosi e nevischio. In alto poca neve riportatata e lastroni durissimi. Nelle combe da quota 2600 in giù accumuli di neve recente morbida alternati a lastroni spazzati dal vento. Discesa per la val Bondolero su Goglio. Dall'alpe Bondolero in giù neve marcia per la pioggia.

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Saliti fino al Dosso.discesa fantastica in polvere!

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osservazioni :: osservazioni: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: neve (parte superiore gita): crosta rigelo portante
giornata fantastica,partiti da S.Domenico con la nebbia;a quota 1700 ca. la nebbia si è diradata ed abbiamo avuto la compagnia di uno splendido e caldo sole.Anzichè andare al Diei siamo saliti al Dosso(Punta del Dosso)vista la tarda ora.Discesa splendida per la parte furi dalle piste su neve ben compatta e gessosa.Panorami da urlo....

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca umida
neve (parte inferiore gita) :: fresca pesante
fatta la punta del dosso da S. Domenico .Risaliti dalla pista da sci con pochissima neve.sci in spalla,caldo.A quota 2400 a dx fino alla cima del Dosso 2551 m.Ultimo tratto facile di cresta a piedi .In alto ancora tratti di polvere.Bellissimi panorami dalla cima .Oltrei 2000m neve abbondante,sotto poca x il caldo

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osservazioni :: 2 su 5
neve (parte superiore gita) :: Trasformata dura
Impianti fino all' Alpe Ciamporino. Seguito le piste fin sotto la Punta del Dosso, raggiunta a piedi (preferibilmente per la cresta ovest !!). Proseguito per il Pizzo Diei, seguendo le indicazioni della relazione del 23/02/03 (con le condizioni attuali, coltelli non indispensabili). Volendo si puo' scendere di un centinaio di metri al Piano del Cistella e risalire al monte omonimo. Noi siamo scesi nel vallone di Bondolero e saliti alla Cima di Valtendra. La discesa sull' Alpe Veglia e' molto panoramica, ma sconsigliabile per il tratto Alpe Veglia-San Domenico: la strada e' franata in più punti e ci si trova ad attraversare ripidi pendii esposti, a picco sulla gola dove scorre il rio Cairasca.

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osservazioni :: 2/5
neve (parte superiore gita) :: farinosa in alto trasformata in basso
Stupenda giornata e condizioni di neve. Saliti presto da San Domenico. Le relazioni consultate sono tutte poco precise in merito ai vari canali e a dove passare. Allego uno schema corretto sulle possibilità di salita e discesa per chi come me non era mai stato.
Lo schema è valido nelle condizioni di neve di oggi (più che buone); la salita e discesa possono essere invertite o seguire lo steso itinerario a seconda delle condizioni di neve e di preparazione tecnica di chi lo affronta.
Il togliere gli sci come indicato da alcune relazioni dipende dallo stato della neve. In condizioni come oggi coi rampanti si può farne a meno.
Discesa lungo la Costa del Dosso per insuperabile fuoripista extra.

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osservazioni :: 3/5
neve (parte superiore gita) :: ventata ed abbondante
salito sino alla bocchetta
gli ultimi pendii sono troppo carichi

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