Senggchuppa da Engiloch

osservazioni :: visto valanghe lastroni esistenti
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 1800
attrezzatura :: scialpinistica
Molto tracciato fino al sirmoltelsattle, poi nella bellissima e solitaria Nanztal nessuna traccia. Salito sino in vetta senza bisogno di rampanti. In discesa, ripellando per 200m circa, sono passato dal colle quotato 2812m collegandomi alla discesa del Boshorn.
Giornata con condizioni meteo ottime e bella neve, tranne negli ultimi 250m che risultano rovinati dalla caduta di vecchie valanghe.



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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: crosta non portante
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
quota neve m :: 1800
attrezzatura :: scialpinistica
Abbiamo scelto il momento sbagliato per tentare questa gita...
Neve dalle baite di Chlussmatte, con buon rigelo. Nessun problema particolare fino a metà gita, quando siamo entrati in una nuvola con visibilità di pochi metri. Vallone dopo il traverso tutto con crosta da vento. In qualche modo i primi trovano la via, io a volte neanche vedevo la loro traccia davanti agli sci!
3 svizzeri arrivano poco prima della calotta (non so come hanno fatto, GPS?) e si fermano. Altri 3 arrivano al primo ghiaccio affiorante e lasciano gli sci proseguendo con picca e ramponi, 2 ritornano indietro grazie alle nostre voci perché troppo sul dritto, e risalgono più a sinistra. Filboz senior imperterrito continua da solo ed arriva in cima, ma poi dobbiamo fare versi per un quarto d'ora per fargli ritrovare la strada verso il deposito sci dove ci siamo fermati aspettando un improbabile schiarita (verso i 3400).
Discesa da incubo su crosta senza visibilità, a un certo punto seguiamo una traccia che da casa vedo portava alla Fletschornhutte e dobbiamo ripellare per un centinaio di metri per tornare sulla retta via. Verso i 2700 si comincia a vedere qualcosa e la crosta si è smollata, ma le gambe ormai sono stracotte.
Primi 50 metri del traverso poco simpatici per il primo, valanghe varie non lasciavano dubbi sulla poca stabilità del pendìo quando scalda la neve, il resto del traverso col vento che ci sparava in faccia granelli di ghiaccio. Dalla Sirwoltesattel crosta portante, poi canale della cascata ben sciabile, poi neve bagnata sciabile se uno a quel punto era ancora vivo. Alle baite due guide tedesche ci chiedono cosa c'è per portare dei principianti il giorno dopo; una risposta certa gliel'abbiamo data: non il Senggchuppa!!

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) umida
quota neve m :: 1700
attrezzatura :: scialpinistica
Un viaggio. Anzi un bel viaggio.
Battuto (Franco) traccia dal colle sopra sirmoltehorn fino a raggiungere il Gamsagletscher.
Lasciati gli sci sotto la pala del Sengghuppa e saliti con i ramponi. Neve stabile e ghiaccio vivo affiorante ma facilmente evitabile.
In cima una calma irreale visto il vento che ci ha accompagnati lungo tutto il tragitto.
Una tristezza vedere le condizioni della nord del Fletschhorn
Io e il paziente Franco che ha preso freddo ad aspettarmi.....


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Ok
quota neve m :: 1900
attrezzatura :: scialpinistica
Si portano gli sci per 15 minuti poi neve continua su tutto l'itinerario. Partiti alle 4.20 temendo le alte temperature di questi giorni... Prima discesa dal colle su neve già cedevole e risalita del ghiacciaio su buon rigelo. Salito prima il Gamserchopf (pochi metri e conta vetta...) e poi in vetta ultimo tratto con i ramponi (le pelli erano oramai zuppe...). Bellissimo ambiente e dalla vetta vista spettacolare sulla parete del Fletschhorn particolarmente trafficata oggi... Discesa spettacolare dalla vetta per tutto il percorso ad eccezione di un centinaio di metri sul ghiacciaio (un pò di crosta) e la parte finale con qualche dosso... Beh non si può avere tutto ma le 4 stelle ci stanno eccome...
In compagnia della Fede (dovevamo ripeterlo dopo l'anno scorso con gita nella nebbia-pioggia...) e del discepolo Carlo.


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osservazioni :: visto valanghe lastroni esistenti
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
note su accesso stradale :: Solito cantiere dopo iselle
quota neve m :: 1900
attrezzatura :: scialpinistica
L'idea era quella di effettuare la traversata con salita da Engeloch e discesa su Egga per i ripidi pendii che già conoscevamo. Viste le condizioni spettacolari della neve in Nanztal optiamo per preferire una sicura ottima sciata ad un'incerta situazione quota neve/condizioni sul versante di Egga. Non raggiungiamo il Sirwoltesattel ma come pianificato saliamo alla sella quotata 2812 tra il Sirwoltehorn e il Böshorn (variante scelta anche dalla maggior parte dei presenti e percorsa anche al ritorno) da cui scendiamo nella Nanztal con una diagonale che ci porta a circa 2590 m alla base del primo dei tre evidenti salti in cui si articola il pendio del Gamsagletscher. La variante comporta uno sviluppo inferiore ma un dislivello totale di circa 2300 m. Rigelo superficiale alla partenza (ore 5.40), più consistente appena si prende quota. Neve portante per tutto il percorso nella Nanztal e del Gamsagletscher, con qualche sottile accumulo da vento che non fa altro che ammortizzare le vibrazioni della neve dura in discesa. Percorriamo gli ultimi 200 metri per arrivare alla cima con sci in spalla e ramponi; La neve è molto dura ma non ghiacciata, superficie ideale per la salita e la discesa, vista l'inclinazione del pendio. Nella parte alta del ghiacciaio la neve non è cambiata rispetto alla salita; più in basso incomincia a trasformarsi in firn che rende la sciata molto piacevole fino al punto dove occorre ripellare per risalire alla sella. Qui troviamo neve molto umida e molle che comunque regge ancora e non rende la risalita particolarmente faticosa; analoga situazione poi sul lato dei Sirwoltesee (ancora coperti di neve tranne il laghetto più piccolo ad est) e sul resto dei pendii percorsi in discesa: neve mollissima ma ancora sciabile fino alla fine. Attualmente si arriva sci ai piedi quasi in fondo ai prati, da cui in una decina di minuti si raggiunge il parcheggio.
Gita in compagnia di Andrea. Una ventina di persone in vetta; alcuni saliti da Egga ma a quanto ci risulta tutti sono poi scesi verso Engeloch.


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neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Ok
quota neve m :: 2000
attrezzatura :: scialpinistica
Partenza seguendo il sentiero estivo per circa 200m dove si incontra la neve che con solo due metti leva è continua per tutto il percorso. Salita fino al colletto con cielo minaccioso e qualche scroscio d'acqua che ci fa pensare di desistere. Arrivati al colle schiarita allora si prosegue. Scesi 200m e salito il ghiacciaio con buona visibilità ad eccezione degli ultimi 50m fatti nella nebbia. Neve bella nella calotta finale poi molto umida nella parte centrale ma sciabile. Risalita al colle a piedi, le pelli oramai erano marce... e discesa su neve molto umida che man mano che si scende migliora. Stupende le ultime lingue di neve che portano a meno di 100m dalla macchina.
In compagnia della Fede e del Koba-Fra per la discesa in arrivo da chissà dove...


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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Si lascia l'auto su una piazzola lungo la strada del Sempione
quota neve m :: 1900
attrezzatura :: scialpinistica
Gran gita, di tutto rispetto per lunghezza, dislivello e varietà degli ambienti.
15 minuti di portage dal parcheggio, poi neve continua per tutto il percorso. La prima parte in comune con la salita al Boshorn. 50m sotto ai laghi Sirrvoltesee abbiamo deviato a destra, seguendo una valletta e giungendo ad un valico a circa 2600m. Scendendo di 50m sul versante opposto si raggiunge un poggio che permette di vedere il percorso migliore di discesa per raggiungere il Gamsagletscher. Si perdono circa 200m, prima con discesa diretta, poi con una diagonale verso sinistra, passando appena sotto ad una costola rocciosa, si raggiunge il piano del vallone, al di sopra di una strettoia. Da questo punto il percorso è evidente, lungo pendii che permettono di salire agevolmente e rapidamente, fino ad una sella, oltre il Boshorn, da dove è finalmente visibile il ripido pendio finale, circa 200m.
Il dislivello complessivo è di almeno 2200m e non i 1800 dichiarati. Neve fantastica, il meglio che si poteva trovare. Sicuramente una gita consigliabile e poco frequentata, che richiede però un buon allenamento.
In compagnia di un bel gruppo di amici che ringrazio.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta non portante
neve (parte inferiore gita) :: polverosa
note su accesso stradale :: parcheggio
quota neve m :: 1700
attrezzatura :: scialpinistica
bella gita, bell'ambiente. la cuspide finale è rivestita da ghiaccio vitreo. neve cartonata dal vento nel plateau sotto la punta poi polvere polvere polvere. un centinaio di persone sul percorso del boshorn.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: crosta portante
quota neve m :: 1900
attrezzatura :: scialpinistica
Partito per fare la Punta di Terrarossa, poi optato per il Boshorn che è girato a nord. Dopo i laghi vedo una traccia che va verso il Silvortelsattel e penso al Senggchuppa. La seguo e ci provo.
Svalicato il colle (un pò più a nord del colle), vedo due puntini già verso il ghiacciaio che mi precedono di un ora. La giornata inizia tersa, ma verso le 11.00 incominciano a formarsi nuvoloni sul lato del Sempione e che scavalcando il Boshorn arrivano sul ghiacciaio. Il tutto accompagnato da un vento gelido che almeno evita la canicola di mezzogiorno. Nella nebbia, da solo e senza traccia da seguire avrei sicuramente fatto dietrofront.

Invece dopo poco le nebbie si aprono e lasciano la cuspide del Senggchuppa e del Fletschorn emergere dal mare di nuvole sopra il Sempione.
Luce ed ambientazione della madonna! Vedo i miei predecessori che battono traccia faticando molto nella neve fonda sotto la vetta.
Li raggiungo poco sotto la vetta mentre stanno scendendo. Alcune traccie portano nella parete NE che scompare impressionante nel mare di nubi. Arrivo in vetta sci ai piedi.Discesa per lo stesso itinerario, con sfacchinata finale per risalire sulla crestina nevosa 100m sopra e a nord del Silvortelsattel.

Abbiamo evitato il passo vero e proprio sia in salita che in discesa. Questo aggiunge metri di dislivello, ma permette un lungo traverso molto utile in entrambe le direzioni.

Non so dire le quantità di neve. Comunque c'e ne tanta. Dai 3000m in su le condizioni (e le temperature) sono da fine marzo/inizio aprile. Inutili picca e ramponi.

Visto i mtetri che si perdono sia in salita che in discela passando il sirvolsattel, dirai che il dislivello è un pò di più di 1830m!

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
attrezzatura :: scialpinistica
Meteo bello, peccato per l'isoterma alta! Saliti in circa 4h 20 minuti ( portati gli sci in spalla fino a prime lingue di neve -15 min-
Sciata super dalla vetta del Senggchuppa fino a 2800 mt. Poi un pò meno bella fino valle.
Dalla vetta viste una 15ina di persone su Parete Nord del Fletschorn, sicuramente, da quanto visto, in condizioni eccezionali!
Gita fatta con Maurizio


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attrezzatura :: scialpinistica
Meteo bello, non caldo. 10 minuti di spallaggio iniziali, poi si tolgono per 5 metri sopra il passaggio della cascata. Si scende bene dal Sirwoltesattel, al termine circa 100 metri senza sci. Saliti fino in vetta sci ai piedi grazie alla nevicata di inizio settimana. Vista splendida dalla cima.
Discesa infinita su neve ottima, solo leggermente sfondosa sull'ultimo pendio. Infine 10 minuti a piedi per ammirare la splendida fioritura di crocus a Chlusmatte.
Panorama a 360 gradi dalla cima:

altre foto:
_2011.html


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neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
quota neve m :: 1800
attrezzatura :: scialpinistica
Utili i ramponi nell'ultimo pendio. Discesa dalla vetta possibile con sci, facendo attenzione ad alcuni tratti in cui affiora il ghiaccio vivo. 10 cm di neve fresca nella prima parte della discesa, primaverile poi, decisamente marcia dal colle fino alla macchina.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
attrezzatura :: scialpinistica
sci dalla macchina. ottime condizioni. la temperatura odierna ha mantenuto la neve ottima e scendendo verso le 12 ha consentito un'ottima sciata fino gli ultimi 100 metri cedevoli. la parte terminale si sale con ramponi ma la discesa con gli sci.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
Splendida gita. Discesa verso il Bivacco de Zen in ottime condizioni. Con una strizzata d'occhio alla nord del fletchorn...
A prposito dello zaino lasciato in cima... chi non ha testa abbia gambe.


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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
quota neve m :: 1800
Partiti alle 5,00 da Engeloch; si mettono gli sci a 5 minuti dalla macchina. Buon rigelo notturno; fino alla cascata abbiamo tenuto i rampant, anche per i fastidiosi resti gelati di una grossa valanga. Dai laghi non sono più necessari. Invece del Sirvolesattel, abbiamo provato la bocchetta leggermente più alta, nel tentativo di evitare la discesa nel vallone, ma non abbiamo trovato un percorso sicuro, quindi consiglio l'itinerario dal passo. Ghiacciaio perfetto, tutto chiuso, così come la calotta di vetta, che per precauzione abbiamo percorso con i ramponi, ma altri hanno risalito con gli sci. Discesa spettacolare verso il bivacco De Zen su bellissima neve primaverile, poi su neve via via più marcia fino all'alpe di Rossbode dove la neve finisce. Rientro a Egga a piedi lungo il sentiero
Gita fantastica!!! Grazie a Commi, Fabio, Maurizio, Marco, Marco, Francesco, Emilio e Davide per l'ottima compagnie, e soprattutto grazie a Denis e che ci ha dato un passaggio in auto per rientrare a Engeloch

Altre foto su -mei-muntagn.it


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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 1700
Ottime condizioni di neve, anche grazie alla giornata non particolarmente calda. Meteo spettacolare
Partiti alle 7:40, i primi sono arrivati in vetta dopo 4:30 ore, gli altre dopo 6:30 (me compreso...).
Da non trascurare la risalita (circa 150 mt.) di rientro (fatta in discesa al mattino)
In quattro sono scesi verso Rossboden, il che fa pensare che le condizioni per la traversata siano buone.
I pendii sono perfettamente sciabili con ottima neve, ma quando la traccia si congiunge con quella del Boshorn il terreno è completamente arato...


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
note su accesso stradale :: Da parcheggio presso Engiloch scendere al fiume su strada secondaria
quota neve m :: 1900
Gitone da “amatori” ben allenati. Sfruttando residui di slavina si arriva sci ai piedi a 5 minuti dall’auto (cronometrati). In salita conviene seguire il sentiero a piedi fino alla neve continua. Il passaggio a sinistra della cascata non presenta al momento problema e si fa bene con i coltelli in salita e con gli sci in discesa. Si arriva al colle Sirwoltesattle (2621m) togliendo solo per 10 metri gli sci. Purtroppo la discesa dal colle all’imbocco del vallone di Nanztal che porta sul ghiacciaio di Gamsa è con neve discontinua per cui a tratti con sci seguono lunghi tratti su pietraie disagevoli. Si calzano di nuovo gli sci a quota 2400 m. Da lì fino alla vetta neve continua. Calotta finale in ottime condizioni. Uno di noi salito con gli sci gli altri picca e ramponi. Dalla vetta vista fantastica. Discesa fin sotto il colle su neve da 5 stelle. La risalita a piedi fino al colle alle 13 è stata forse la cosa più faticosa, vuoi per il caldo che per la fatica accumulata. Alla fine abbiamo fatto 2250 m di dislivello e 23 Km considerando i circa 220 metri che scendi e poi risali. La discesa dal colle fino all’auto non ostante la presenza di numerose rigole è stata piacevole perché il caldo aveva ammorbidito la neve. Tolti gli sci per i soliti 10 metri poi cercando le lingue migliori con sciata divertente fino all’auto. In 4 siamo saliti sul Senggchuppa un nostro amico vista la poca neve dopo il colle ha preferito scendere e salire il Boshorn in solitaria trovandolo in ottime condizioni. Vista la stagione avanzata situazione eccezionale, e secondo me gita ancora fattibile se si accetta di portare gli sci sotto il colle sia in salita che in discesa. Alla fine eravamo stanchi ma soddisfatti. In 5 del CAI ULE di Ge – Sestri .

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neve (parte superiore gita) :: crosta rigelo portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
note su accesso stradale :: Autostrada A26 chiusa dalle 20 alle 7 tra Arona e Gravellona Toce
quota neve m :: 1900
Partiti alle 6 circa da Engiloch, arrivati in vetta alle 13.45.
Gita veramente eterna dal notevole sviluppo e dal grande dislivello: intorno ai 2150 m, a causa della discesa di duecento metri nella Nanztal e della relativa risalita al ritorno. Ci ha accompagnati un vento moderato per tutta la gita con nebbia tra 2800 e 3000 m fino alle 14 circa, dopodichè il vento ha portato via tutte le nuvole permettendo una discesa con ottima visibilità. Gli ultimi duecento metri ovvero la famigerata calotta l'abbiamo percorsa con i ramponi anche se qualcuno con cui avevamo parlato due giorni fa era salito in cima sugli sci trovando sulla calotta solo polvere. Noi abbiamo trovato neve crostosa a tratti dura e in qualche punto ghiaccio vivo, da percorrere con attenzione data la pendenza e l'esposizione. Comunque il giudizio globale è di condizioni discrete. Per chi volesse fare questa gita attenzione perchè proprio la calotta molte volte è tutta di ghiaccio vivo quindi occorrono picozza, ramponi, corda e chiodi da ghiaccio.
Abbiamo iniziato la discesa con gli sci alle 14,30 circa trovando una neve bellissima ed entusiasmante sul Gamsagletscher, questo ghiacciaio enorme, anche nella parte bassa la neve era marciotta ma sciabilissima, l'unico punto con neve troppo marcia è stato il traverso inziale per effettuare la risalita verso il Sirwoltesattel. Da questo passo in giù neve bellissima fino ad Engiloch dove siamo arrivati intorno alle 17.30.
Un saluto ai compagni di gita Assunta, Luigina, Osvaldo ed Aldo, in particolare un grosso ringraziamento ad Aldo che ci ha guidato nella nebbia sul Gamsagletscher.


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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: crosta rigelo portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
quota neve m :: 1900
si mettono gli sci a 20 minuti dalla macchina. neve ottima e trasformata lungo tutto il percorso. possibile salire in vetta con gli sci. gita consigliabile, in cambio di un breve tratto sci in spalla poi si può godere di almeno 2000 m di neve eccellente.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta da vento dura
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
note su accesso stradale :: sgombro
quota neve m :: 1900
In effetti, quest'itinerario parte da Egga fino al Bivacco De Zen e poi in maniera molto diretta e pendente fino alla cima.
Gita molto bella ed impegnativa da effettuarsi abbastanza presto la mattina in quanto è esposta ad Est.Neve molto dura in alto, perfettamente trasformata nel canale adducente il bivacco e sempre sciabile fino alla fine.Giornata radiosa ed abbastanza calda.

Un ringraziamento agli amici di Trento.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
quota neve m :: 1800
cielo sereno al mattino, qualche nuvola verso fine mattinata che ha impedito alla neve di "mollare" troppo. gli sci si calzano praticamente subito, a 10 minuti dalla macchina. buon innevamento su tutto il percorso. ottimo rigelo notturno. necessari i ramponi per gli ultimi 70-80 metri. in discesa, alle ore 13.00 circa, ottimo firn fino a poco prima della cascata, poi da morbida fino a molliccia pesante gli ultimi 400 metri. lunga e faticosa gita addatta a persone allenate; con la perdita di dislivello all'andata ed la risalita al ritorno bisogna aggiungere ulteriori 400 metri. consigliabile. con carlo e bruno.

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Cielo sereno, appena gelato all'alba a 2500m, vento assente.
Caldo durante la giornata.
Si parte in sci dall'auto e si arriva in vetta sci ai piedi.
Copertura continua e abbondante su tutto il percorso. Crosta non portante nella parte alta, altrimenti neve umida, molle.
Sciabilità da discreta a scarsa.
Consigliabili le opportune cautele per il terreno glaciale.
Saliti il giorno prima al Mattwaldhorn, bivacco in tendina a Lauine, 2500m, e partiti alle 6.00 per il Senggchuppa.
Corso intersezionale SA_3
Scuola Gilardoni Como, Scuola Cai Lecco, Scuola Alto Lario e Scuola Cai Valmadrera.




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Nulla da aggiungere al commento di Stella Alpina (come sempre ottimo e coinvolgente). Aggiungo una foto della parete nord del Fletschhorn (con una cordata impegnata nell'uscita della via dei viennesi) e ringrazio ancora questo incontro di Gulliveriani che ci ha permesso di condividere una lunga giornata di scialpinismo aggiungendo quel qualcosa in piu' alle bellezze ed alla solitudine della gita.

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Gita non programmata ma per questo il risultato è stato ancor più bello. Con il fratello e gli amici gulliveriani si è formato uno splendido gruppo. I commenti all'ambiente sono quelli riferiti da stella alpina, è effettivamente mancato il tempo bello stabile. Rinunciato alla vetta per esaurimento benzina che mi ha permesso di immortalare i compagni di gita impegnati sulla calotta della vetta. Per quest'anno concludiamo con questo spettacolo. Un ringraziamento ancora ai compagni di gita.

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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
quota neve m :: 2100
"Gitone" bellissimo, spaziale, indimenticabile... siamo partiti alle 6 dal parcheggio di Engiloch, e per questo appuntamento la nostra sveglia è suonata alle ore 3, confidando nelle previsioni meteo favorevoli. Alla partenza però addensamenti nuvolosi sempre più consistenti e alla Sirwoltesattel anche un pò di nebbia, che fortunatamente si è alzata con cielo sempre coperto fino alla tarda mattinata, quando ai piedi della calotta glaciale finale, il tempo e finalmente e decisamente migliorato. Stupendo il panorama dalla vetta e bellissima anche la discesa in questo ambiente straordinario e (oggi) anche solitario. Dal parcheggio bisogna portare gli sci a spalla per mezz'ora circa, e nella parte bassa fino alla Sirwolesattel, ogni tanto (4 o 5 volte) bisogna toglierli e rimetterli, sia pure per brevi tratti. Più in alto copertura nevosa continua e crepacci ancora ben chiusi. Neve molle, ma sempre sciabile, nella parte bassa; migliore (e di varia consistenza) nella parte superiore. Penso proprio di non sbagliare se scrivo che questa gita è lunga (visto che proprio una delle più lunghe), per sci-alpinisti bene allenati e motivati, basta fare la differenza tra le quote di arrivo e partenza e aggiungere 150-200 m (per due volte!!) per l'abbassamento dopo la Sirwoltesattel..., ma se (come oggi) si ha la fortuna di percorrere questo bellissimo itinerario in ottima compagnia, questa consistente lunghezza, si "accorcia" e si dissolve... Anche questa è una delle (tante) "magie" dello sci-alpinismo... Gita pensata e condivisa (in perfetta sintonia) con il gulliveriano (e o.s.a. d.o.c.) "abe", che saluto ancora, e con i nostri compagni di tante gite roberto b. e franco f.. Prima di oggi ci conoscevamo solo attraverso i nostri resoconti di questo sito, ma è stata davvero piacevole e profiqua questa conoscenza personale. Isomma una gran bella compagnia per una gita ...spaziale... Evviva lo sci-alpinismo, evviva gulliver...

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osservazioni :: nulla di rilevante
note su accesso stradale :: nessun problema
bella gita in ambiente superbo io con lo snowboard e l amico diego con sci scesi sciando gia dalla punta risaliti al colle sotto "bucce arancia" e scesi dalla via del boshorn sciabile fino in fondo neve piuttosto dura e clima fresco in alto consigliata a chi ama le gite lunghe

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: recente leggera/asciutta
neve (parte inferiore gita) :: recente leggera/asciutta
quota neve m :: 1500
salitona oggi al sempione con condizioni invernali.
battuto traccia io e japle per tutta la salita.
al colle di rossboden abbiamo tentato la cresta verso il boshorn ma il vento e le insicure condizioni ci hanno fatto desistere. Discesa sino alla conca sotto il passo del Boshorn che abbiamo risalito penando non poco per l'abbondante neve da battere che era come colla sulle nostre pelli.
dal colle del bosh discesa strepitosa su Engiloch per chiudere questo girone che in totale ti "regala" circa 2300 metri di dislivello.
**fare attenzione al lungo traverso in discesa sotto il colle del Galehorn con pendii ancora molto carichi.

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osservazioni :: osservazioni: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: neve (parte superiore gita): primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: neve (parte inferiore gita): primaverile/firn
Ascensione lunga (complessivamente 2200 metri in quanto bisogna scendere 200 mt e al ritorno nuovamente rimettere le pelli), ma bellissima e in grandi ambienti con la nord del Fletschhorn spettacolare dalla vetta. Giornata splendida, neve fantastica fino a 3 minuti dalla macchina! (Località Chlusmatte, nei pressi di Engiloch, a 1800m sulla strada del Sempione qualche Km. prima dell’ospizio). I seracchi a cui fanno riferimento le guide varie non si vedono in quanto c’è molta neve. Si arriva con gli sci sotto un ripido pendio di 30 m che adduce alla vetta, ma con un po’ di attenzione si arriva in cima con gli sci. In discesa rifatto lo stesso percorso (gruppetto del CAI di Ge-Sestri).

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osservazioni :: osservazioni: ...condizioni gita ...
neve (parte superiore gita) :: neve (parte superiore gita): primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: neve (parte inferiore gita): primaverile/firn
Nulla aggiungo al commento di chi mi ha preceduto nella descrizione di questa bellissima gita. Ovviamente mando a loro un saluto e l'augurio di altre belle giornate di montagna come quella appena passata.

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osservazioni :: osservazioni: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: neve (parte superiore gita): primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: neve (parte inferiore gita): primaverile/firn
....fantastica!!!
sci ai piedi a 10 minuti dall'auto, saliti passando dal sirwoltesattel (occhio al ripido traverso in discesa sul gamsa), sul ghiacciaio neve perfetta, il pendio finale si fa anche con gli sci ed i coltelli montati, oppure a piedi, la traccia è ottima. Percorso di salita da Rossboden anche ben tracciato. In discesa curve da sballo! Terminato il ghiacciaio siamo risaliti al colle a nord ovest del Boshorn, quota 2819, 280m di dislivello che meritano essere saliti per l'ottima discesa lungo la normale al Boshorn. Neve buona fino ai prati fioriti! Il dislivello complessivo è ben di più di quello sopra indicato, siamo intorno ai 2200m. Gita fatta con Bruna/Bruno ed Elio, in 4.30ore in punta. Un affettuoso saluto a Sa. e Ca.!!!

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osservazioni :: osservazioni: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: neve (parte superiore gita): primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: neve (parte inferiore gita): primaverile/firn
Stupenda...
giornata fredda e un pò ventosa che ha mantenuto la neve in condizioni eccezionali.
saliti per il colle a 2819 m che conduce alla normale del Boshorn e poi ridiscesi x 240 m in direzione SW sul Gamsagletsher,
negli ultimi 150 m usati i ramponi x superare alcune placche ghiacciate che però non danno alcun problema scendendo dalla vetta con gli sci.
Scesi passando dal Sirwoltesattel senza problemi all'effettuare i ripidi traversi (sconsigliabili in ore calde)

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osservazioni :: osservazioni: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: neve (parte superiore gita): primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: neve (parte inferiore gita): recente umida/pesante
è UNA GITA VERAMENTE STUPENDA PER LA LUNGHEZZA E PER IL PANORAMA , LE CONDIZIONI DI SALITA ANCHE PER L'ULTIMO PENDIO MOLTO BUONE , DA FARE MOLTA ATTENZIONE NEL TRATTO DI RISALITA , LA NEVE DALLA CIMA E PER TUTTO IL VALLONE FANTASTICA ,DAL COLLE ALLA MACCHINA UN PO' PESANTE GRAZIE AL COMPAGNO DI GITA - PARTITI CON GLI SCI AI PIEDI E ANCHE DAL PASSO DEL SEMPIONE SI PARTE ANCORA CON GLI SCI AI PIEDI

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osservazioni :: osservazioni: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: neve (parte superiore gita): primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: neve (parte inferiore gita): recente umida/pesante
Grandiosa ! Non necessita di altri commenti.
Complimenti a me e Claudio per la incredibile e imprevedibile performance. Siamo partiti alle 5.00 dalla macchina e alle 11.00 eravamo in vetta.
Neve schifosa in salita e discesa nel solo tratto Engiloch-cascata-Sirwoltesattel, per il resto bellissima, soprattutto nel vallone del Gamsagletscher.
Grazie alle recenti nevicate la calotta del Senggchuppa era perfettamente salibile con gli sci ai piedi.
Un saluto ai ragazzi di Varese incontrati in vetta.
N.B. occhio alle tracce in stile "grantaglio" ! attenersi alle relazioni e non uscire dal percorso consigliato per non incorrere in stupidi pericoli.
Nonostante la nostra buona volontà non siamo riusciti a risalire alla Sirwoltesattel prima delle 12.30 e nell'unico punto critico si sentivano già assestamenti.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: recente leggera/asciutta
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
quota neve m :: 1900
Peccato per quella risalita fino al colle, senza sarebbe una sciata unica. Sole e vento polare in vetta. Ultimo pendio con ramponi e tanta prudenza.Claudio arrivato dopo circa un'ora.

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osservazioni :: osservazioni: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: neve (parte superiore gita): crosta rigelo non portante
neve (parte inferiore gita) :: neve (parte inferiore gita): primaverile/firn
Giornata meravigliosa, gita lunga e di soddisfazione. Peccato risalire al colletto con già 1800 metri nelle gambe.
neve atroce sopra, bella sotto. Sconsigliato tagliare alti per raggiungere il Sirvoltesattel

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Caratteristica itinerario

difficoltà: BSA :: [scala difficoltà]
esposizione preval. in discesa: Nord-Est
quota partenza (m): 1769
quota vetta/quota massima (m): 3606
dislivello totale (m): 2350

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