Grand Pays da Lignan

osservazioni :: visto valanghe lastroni esistenti
neve (parte superiore gita) :: crosta non portante
neve (parte inferiore gita) :: polverosa
note su accesso stradale :: Nessun problema
quota neve m :: 1400
Gran gita che ha richiesto un buon impegno fisico, non del tutto preventivato.
Ho effettuato la salita per il versante SE, con partenza da Clemensod alle 9; primo tratto su strada (pulita) fino al ponticello, poi ho seguito una traccia di sci che saliva lungo la dx orografica del torrente. Neve da subito balorda; fino a circa 1900 metri era polverosa (ma già umida), e si sfondava di parecchio passo dopo passo. Più in alto...anche peggio: oltre i 1900-2000 m solo croste non portanti. Inoltre, scomparsa dopo poco la vecchia traccia, mi sono trovato a dover battere tutta la salita: davvero un gran mazzo!
Comunque pian piano ho risalito tutto il vallone, passando per i vari alpeggi, e ho raggiunto la conca sotto il colle. Qui sono entrato in nube (e si è messo a nevischiare), per cui sono salito in "GPS mode", prendendo a riferimento una traccia scaricata dal sito e cercando di valutare le condizioni del pendio. La neve, almeno in questo tratto e fino in vetta, era ben portante; penso che il vento della settimana avesse ripulito i pendii e la dorsale.
Sono arrivato in vetta con quasi zero visibilità (peccato) e sotto una discreta nevicata. Sosta brevissima e subito discesa: fino alla base del pendio ho utilizzato i ramponi, poi di nuovo con racchette faticando pure in discesa! Dopo vari ravanamenti nei boschi, arrivo finalmente all'auto alle 13:48.
Nonostante possa sembrare afflitto, in realtà è una bella salita, i posti e il vallone mi sono piaciuti; la consiglio a chi potrà andare più avanti, con una bella giornata di sole, per godere anche dei magnifici panorami.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: umida
note su accesso stradale :: arrivati senza problemi al piccolo parcheggio dopo Clemensod
quota neve m :: 2000
Come scritto da Andrea….oggi è stata davvero una gita quanto mai azzeccata!! Non sapendo bene quale fosse il miglior punto di partenza siamo partiti dall’inizio della stradina interpoderale che porta agli alpeggi Fontin e Champanement, e ci siamo evitati un tratto di salita ripido e malagevole nel bosco che non avrebbe aggiunto nulla di piacevole alla gita. La stradina che sale (si fa per dire…dato che si procede quasi sempre in piano e a mezza costa) agli alpeggi Brevaz è stata un po’ monotona oltre che lunghetta, poi siamo saliti sotto un cielo nuvoloso e in mezzo alla nebbia…anche in alto si intravedeva qualche schiarita che lasciava ben sperare. Una volta arrivati agli alpeggi Brevaz, abbiamo abbandonato la stradina e siamo saliti direttamente lungo un costolone erboso ai soprastanti alpeggi Fontin, dove abbiamo trovato le prime macchie di neve, poi una stradina percorsa per un breve tratto (innevata, ma si saliva ancora bene senza le ciaspole) che ci ha portati all’inizio del valloncello che porta all’Alpe Collet…e qui è iniziato lo spettacolo….sbucati sopra le nuvole e si è aperto davanti a noi un panorama superbo…mare di nuvole e il Gruppo del Rosa che dominava la scena, favoloso!! La salita sui pendii che portano all’alpeggio Collet era su neve (massimo 20 cm) e siamo saliti bene anche senza ciaspole…grazie anche al lavoro di tracciatura fatto da Andrea! Dall’Alpe Collet (ormai diroccato) abbiamo rispolverato le ciaspole dopo una lunga pausa, progressione sul versante destro del vallone su circa 40 cm di neve recente e polverosa (davvero incantevole!) fino alla ripida rampa che porta in cresta, risalita bene con le ciastre ai piedi (occhio in questo tratto se la neve non è in buone condizioni..!!). l’ampio crestone finale è quasi senza neve, di facile percorso e molto panoramico, in cima ad attenderci anche stavolta solo e semplicemente un piccolo ometto di pietre. Dalla cima visibilità perfetta in tutte le direzioni e panorama vastissimo, visuale che spaziava dai Gruppi Emilius-Tersiva, al Gran Paradiso, Grivola e satelliti, Grand Sassière, Tsanteleina, Granta Parei, Velan e Combin, Cervino e Rosa…solo per citare le montagne principali e più note…ma ne ho osservate molte altre di cime “secondarie”, questa cima è un belvedere davvero superlativo! Non c’era vento e la temperatura era gradevole, tale da consentirci un’ora piena di permanenza in vetta per le nostre solite esigenze…non ultime quelle fotografiche! Oggi sia in cima che in tutto il vallone di salita non era presente nessun altro oltre a noi tre. La discesa, anche nel tratto ripido, non ha riservato problemi, la neve ha tenuto ottimamente e siamo scesi con le ciaspole su neve decente fino alla stradina che riporta agli Alpeggi Fontin, da qui per il costone erboso e la lunga stradina rientrati al parcheggio…con nuvole e nebbia che ci attendevano! Era troppo pretendere di ritornare alla macchina e il sole del tramonto, ma va bene lo stesso!
Oggi fatta la prima ciaspolata autunnale, bella montagna e gita che mi è piaciuta molto, la valutazione è massima anche per me, 5 stelle con pieno merito ! Giornata davvero piacevole, trascorsa in ottima compagnia di Andrea e Maria Carla. Un ringraziamento per Andrea che si è battuto tutta la traccia dall'inizio alla fine.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: umida
note su accesso stradale :: pulita anche oltre la sbarra dopo Clemensod
quota neve m :: 2000
Oggi spettacolo puro! Siamo partiti non dal ponte ma dal bivio più avanti lungo la strada, con indicazioni varie tra cui Alpe Fontin, così si è forse allungato un po' percorrendo la stradina, ma si sono evitate ravanate nel bosco. Un dito di neve sulla strada poderale, e salita sotto la coltre di nuvole fino all'Alpe Fontin, dopo la quale sbuchiamo al di sopra di un mare di nuvole che oggi ricopre l'intera valle d'Aosta (forse così spettacolare mai visto prima). Dopo essere saliti per prati pressochè spogli o con solo chiazze di neve, incontriamo neve un po' più seria sulla stradina che ci porta al pendio sotto l'Alpe Collet, che raggiungiamo ancora senza ciaspole ma battendo traccia in 15 cm di neve. Oltre sono necessarie le ciaspole, la neve aumenta fino a 30-40 cm nel vallone, sinuoso e molto bello; lo risaliamo per i dossi di destra, giungendo al bel pianoro sotto il Col Collet (che con molta neve diventa un bell'imbuto, attenzione!). Il pendio per il colle è abbastanza ripido, oggi poca neve alternata a zolle d'erba, riusciamo comunque a salire con le ciaspole sfruttando le lingue nevose; giunti al colle si apre il panorama anche sull'alta valle, anche qui spettacolo incredibile. Gli ultimi 150 m lungo la dorsale sono praticamente senza neve, ma sforzandoci siamo arrivati sotto le roccette ciaspole ai piedi. Sole caldo e assenza di vento, meglio di così!
Discesa, per il versante di salita, neve ottima nel vallone fino ai ruderi di Collet non si toccano pietre (c'è già un discreto fondo), sotto si scende con le ciaspole però le pietre sono in agguato. Arriviamo all'Alpe Fontin con la nebbia che imperterrita ci ha attesi, e quindi seguendo la stradina, tutto sommato piacevole, rientriamo all'auto.
Per chi fosse interessato (anche se le condizioni probabilmente cambieranno), con le ciaspole è una gita già fattibile, avendo voglia di portarle un po' a spalle, per gli sci c'è ancora da aspettare (ma siamo a novembre).
Oggi in compagnia di Mary e Stelvio, nessun altro umano avvistato. Fatto tutta la traccia, discreto mazzo! Buona la prima!

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta non portante
neve (parte inferiore gita) :: crosta non portante
note su accesso stradale :: ok
quota neve m :: 1700
Pendio terminale bello ripido, ma con buona neve e con un po’ di roccette affioranti.
Cresta comoda e ormai pulita.
Neve solo a tratti portante.
Panorama stupendo, giornata calda e affollamento in punta.
Un saluto al simpatico gruppo skialp del cai di Gallarate e grazie a Massimo per la compagnia


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osservazioni :: sentito assestamenti
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
quota neve m :: 1500
Bella ciaspolata iniziata da Clemensod risalendo il torrente fino ad incontrare la poderale che sale verso Fontin ,seguendo poi il sentiero n.8-105 in direzione dell'alpeggio Léché e quindi dell'omonimo colle.
Purtroppo abbiamo dovuto tracciare tutto il percorso in neve intonsa,ci siamo cosi fermati al colle.
Dislivello effettuato di 930 metri e 12 km di percorso.
Tempo impiegato :ore 3,30 dovute particolarmente alla tracciatura integrale.
In compagnia di Giancarlo e Stefania ,soddisfatti per la bella giornata, per il raggiungimento del colle Léché e per i panorami estesi,meno per la fatica dovuta alla mancanza totale di traccia e per la cattiva qualità della neve nella parte bassa,molto bagnata e quindi pesantissima.
Visto animali in cresta verso il Grand Pays ,sentito gli assestamenti proprio sotto il colle.
Nessun altro in zona,strano per la stagione e le festività.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta non portante
neve (parte inferiore gita) :: crosta portante
note su accesso stradale :: pulita sino al punto di partenza
quota neve m :: 1600
Partiti con l’intento di fare il giro ad anello dopo aver raggiunto la punta e ridiscesi al colle Collet abbiamo giudicato poco conveniente scendere per i pendii sottostanti vista l’ora tarda, la condizione dell’innevamento e non essendo tutti provvisti di ramponi (nel caso utili). Per questo consigliamo di fare l’anello in senso orario in considerazione del fato che si sale al colle con neve ancora in buono stato e la discesa avverrà sul lato nord quindi con probabilità di condizioni ancora favorevoli.

Giornata noto bella, fresca alla partenza, per un buon tratto si svolge all’ombra, Innevamento ancora sufficiente anche sul sentiero. Nella parte alta, a parte alcuni cumoli, neve ventata crostata non postante che copre ancora tutti i pendii ma di scarsa quantità. Al rientro mollava già abbastanza con formazione di zoccolo ma divertente con ampie possibilità di “tecnica telemark”.
Panorama ampio e terso sulle maggiori vette della VdA.
Si allega possibile traccia di salita da nord est anche se l’innevamento suggerirà il miglior percorso.

Oggi con Elico@C Matteo@A Michele@D Marina e erba_olina a cui dobbiamo la scelta della meta.
Nessun umano ne animale sul percorso.



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osservazioni :: nulla di rilevante
note su accesso stradale :: Strada pulita
quota neve m :: 1600
Partiti dal tornante q. 1615 e ricongiunti all'itinerario da Clemensod costeggiando il torrente fino al ponte. Tagliato un paio di tornanti e poi sino all'Alpe Leché seguito il sentiero estivo che si inoltra nella pineta in corrispondenza della monorotaia.
Neve di tutti i tipi: nella parte bassa un dito di neve fresca e farinosa su fondo duro, qualche tratto privo di neve sotto gli alberi, fuori dal bosco e fino in cima crosta da vento morbida o neve da riporto su fondo generalmente non portante tipo zucchero alternata a crosta dura. Faticosa la salita degli ultimi pendii sotto la punta che abbiamo raggiunto senza passare per la dorsale. Sole e qualche folata di vento a partire dall'Alpe Leché, temperature freschine. Panorama superlativo da una prospettiva particolare su molte montagne della VDA: le due ** sono solo per la qualità della neve, l'ambiente solitario e la vista dalla punta ne valgono *****.
Con Franco@A, Matteo, Elio, Marina e Michele: solo noi oggi in vetta. Un grazie a Matteo ed Elio per aver battuto traccia.



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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: crosta da vento morbida
neve (parte inferiore gita) :: recente leggera/asciutta
quota neve m :: 1600
fatto il giro ad anello al contrario, salendo dal versante n/e e scendendo dal s/e. Ravanato un po' la salita nel vallone di chaleby, aggirando la barriera rocciosa troppo a monte, ma ce l'abbiamo fatta ugualmente. Giunti in cima per la cresta nord, passando per il colle léché. In cima trovato un paio di scialpiniti che hanno fatto il giro ad anello in senso orario. Utili picca e ramponi in caso di neve dura

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Fatta la traversata. Pochissima neve che sparirà entro una settimana se le temperature si mantengono su questi livelli. Scelta illogica dato il periodo ma si doveva "vendicare" il dietrofront dello scorso anno... Valle di San barthelemy sempre pochissimo frequentata (incontrate solo 2 persone).
Viste numerose marmotte belle grassocce già uscite dal letargo. Complimenti a chi ha dato l'autorizzazione alla costruzione della "bellissima" monorotaia che collega 2 alpeggi (non bastavano le interpoderali?).


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osservazioni :: osservazioni: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: neve (parte superiore gita): crosta da vento dura
Bellissima cavalcata prima nel bosco poi per ampi canaloni

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  • 14/01/12 - andreadicecima
  • Caratteristica itinerario

    tipo itinerario: pendii ampi
    difficoltà: BR :: [scala difficoltà]
    esposizione: Sud-Est
    quota partenza (m): 1619
    quota vetta/quota massima (m): 2723
    dislivello totale (m): 1100

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