Dure (Tete) da le Pontet per il versante Sud

osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: crosta portante
note su accesso stradale :: Strada libera e pulita
quota neve m :: 1900
Ancora molta neve sopra quota 2300 m. prima di questa neve scarsa con i prati a macchia, siamo sul versante sud, lungo la strada sterrata copertura quasi totale ad eccezione del bordo esterno pulito, comunque la strada è percorribile con le ciaspole, trovato neve di molti tipi, maggiormente portante ma anche crostosa e ogni tanto si sprofondava. Saliti alla Tete dopo avere fatto l'anticima del Bec du Lievre, siamo scesi sotto il colle Remy che in breve abbiamo salito poi fatto la crestina rocciosa da dove in poco tempo abbiamo raggiunto la cima. Grande panorama sulla vicina Meyna, si può osservare la via che porta sul Lievre dove vista da questo lato sembra quasi un muro, scesi poi alla Grange di quota 2300 m. dal versante est e non dalla via normale che scende a sud, poi ripreso lo sterrato.
In passato sulla Tete Dure con abituali compagni di avventura abbiamo festeggiato un compleanno e come era consuetudine quando capitava ad uno di noi con una bottiglia di Ruinart, oggi con Marco ci siamo accontentati di una buona birra; grande e bella accoppiata da tenere in considerazione, entrambe molto panoramiche le cime.

Discesa verso il colle Remy
Verso il colle Remy
Cima Tete Dure
Dalla Tete Dure la Meyna, e il Soutron in fondo a dx
Tete de Siguret
Vallone di Parassac
Sul fondo il colle di Remy
Cabanes di quota 2300 m.

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osservazioni :: visto valanghe lastroni esistenti
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: crosta portante
note su accesso stradale :: pochi spazi
quota neve m :: 1800
Ultima puntatina della giornata...tanto per chiudere l'anello ed aggiungere un po' di dislivello,tempistiche ed altra cimetta nel sacco !!
Decisamente scomodo e difficoltoso, con le racchette, percorrere i pendii sotto le Auguillets..interessati oltretutto da un notevole distacco...dopo di che.., superato questo tratto ripido e di neve dura ed a tratti crosta che veniva via a lastre, ..tutto piu' comodo fino in punta alla tete Dure..
scesi per un tratto di cresta e poi per pendii ad ovest
Con Andrea


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) umida
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Strada Colle Maddalena perfettamente pulita
quota neve m :: 1900
Giornata bellissima,caldo da subito (+5° al sole) alla partenza alle 9.00.Prima parte su ormai poca neve primaverile nella
parte bassa,fino alle cabane dei pastori;poi neve in via di trasformazione nella parte alta al sole.Poco dislivello per questa
gita comunque bella e molto panoramica,ottima come punto di osservazione per vedere numerosi itinerari in zona.
Totale assenza di vento in vetta ,ma un po' freddo;poi sole feroce e caldissimo nella conca sottostante dopo le 11.00.
Ritorno all'auto poco dopo le 13.00 dopo piu' di un'ora in cima e soste varie durante la discesa.In generale da questa parte
i pendii alti sono quasi tutti pelati,molto buono l'innevamento dalla parte opposta verso il vallone di Lauzanier.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
note su accesso stradale :: arrivati al Pontet con la strada leggermente innevata
quota neve m :: 1900
A dire il vero per oggi era in programma una bella montagna della Valle Ubaye che non avevo ancora salito nel Vallon du Lauzanier o in alternativa una nella zona di Larche, nel Gruppo della Siguret. Ma arrivati già a Sambuco abbiamo visto l'effetto della nevicata del giorno precedente e in noi sono affiorati i primi dubbi....ma siamo ad aprile o in pieno periodo invernale?? Arrivati poi al Colle della Maddalena abbiamo visto il Vallone del Lauzanier con 25/30 cm di neve fresca e farinosa, e guardando i pendii belli carichi di neve e altri scialpinisti poco convinti di andare nella parte alta del vallone, così abbiamo inseguito un'altra meta, il Rocher Peyron o il Bec de Lievrè dal versante Sud, ma salendo abbiamo trovato 25/30 cm di farina che reggeva poco e male il nostro passaggio, neve troppo recente per avere consistenza e tenuta. Una volta arrivati sotto il ripido pendio-canale da risalire per il Rocher Peyron e Bec de Lievrè ci siamo subito resi conto che era presente almeno mezzo metro di neve accumulata sul pendio e a rischio di scariche, dopo aver saggiato i primi metri e sprofondando fino al ginocchio, oltre che faticoso era anche pericoloso salire oltre. Così, tanto per non vanificare la giornata e la levataccia fatta abbiamo cambiato meta e trovato un buon ripiego, salendo la Tete Dure che già conoscevo (salita nel 2010). Siamo saliti faticando non poco, per fortuna che nella parte alta il vento aveva reso la neve leggermente più compatta. Saliti in circa 3 ore. Giornata spaziale e panorama favoloso dalla cima. Oggi siamo saliti solo noi quassù. Dopo 1 ora di permanenza in cima siamo scesi, nel giro di 2 orette siamo rientrati al parcheggio.
Una gita piacevole anche se purtroppo è stata solo un ripiego, ma nel complesso non possiamo lamentarci troppo direi. Oggi in compagnia di Davide I. del CAI Ligure Genova come me.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: recente leggera/asciutta
neve (parte inferiore gita) :: crosta da vento dura
note su accesso stradale :: ok fino a pontet
interessanti le cornici sul crestone' visto 2 ciaspolatori saliti per il vallone (riou del rouchose) sul col remy e un skialp verso p.nte de la signora
buongiorno a tutti. e da molti anni che leggevo questa scialpinistica su(jean-charles campana)ed e fatta! seguito l,itinerario come dal libro appena menzionato fino all'antenna e poi direttamente sul filo del crestone fino in vetta. ( campana fa passare leggermente sotto il crestone a sinistra , e molto più agevole ) , nel complesso la progressione non e stata particolarmente faticosa, c'eravamo solo noi! la copertura e totale!si parte e si arriva con le ciaspole . attualmente mi sento di consigliarla anche ai scialpinisti! ciaoo a tutti


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: recente leggera/asciutta
neve (parte inferiore gita) :: crosta da vento dura
note su accesso stradale :: arrivati in auto fino a Le Pontet m. 1948 (Colle della Maddalena)
quota neve m :: 1900
Seconda gita stagionale, e un'altra bella ciaspolata fatta, su una montagna poco conosciuta e poco frequentata della Valle Ubaye. Dato che in zona e a quote maggiori c'è ancora molta neve non ancora trasformata e sicura...per oggi ci siamo orientati su un itinerario facile e sicuro, lungo i pendii del versante meridionale della Tete Dure. Alla partenza troviamo una vecchia traccia, sia di sci che racchette che abbiamo seguito, ma ad un certo punto si perdeva ed è toccato a noi fare la pista. Siamo saliti direttamente per un bel pendio e poi abbiamo iniziato a traversare in diagonale verso sinistra su pendii mai troppo ripidi e qualche tratto pianeggiante fino alle Cabanes du Remy. Qui un traverso quasi pianeggiante ci ha portati alla base del costolone meridionale che abbiamo seguito integralmente fino in cima. La cima della Tete Dure è veramente un cupolone vastissimo, una vetta incredibilmente spaziosa ! Nella prima parte della salita abbiamo trovato una neve farinosa, leggera e asciutta, che fortunatamente poggiava su uno strato buono e reggeva abbastanza bene il nostro passaggio, mentre nella parte alta la consistenza migliorava, la neve era crostosa e lavorata dal vento ma abbastanza dura. Oggi devo fare i complimenti a Massimo e a Enrico che hanno sempre battuto la traccia, dal parcheggio alla cima, e anche Maria Carla è salita bene e senza faticare più del dovuto. La giornata era decisamente bella, con cielo inizialmente sereno e poi con qualche velatura nel primo pomeriggio, visibilità ottima e panorama molto esteso dalla vetta : bella visuale sulla Meyna, Tete de Courbe, Tete de Siguret, Sautron, Oronaye, Enciastraia, Vallone del Lauzanier e Tete de Pelouse, buona parte della Valle Ubaye e Alpi Marittime della Valle Stura di Demonte. In vetta la temperatura era bassa (intorno ai -10° con vento fastidioso). Massimo ed Enrico sono scesi quasi subito, io e Maria Carla ci siamo fermati mezz'ora per il reportage fotografico, poi siamo scesi...il freddo iniziava a diventare fastidioso restando fermi ! Una gita piacevole che ci ha soddisfatto, meritava di essere fatta ! Oggi in questo vallone eravamo presenti solamente noi quattro e uno scialpinista solitario che ci ha preceduti in salita di circa 1 oretta.
Ben tre gulliveriani per questa salita, Enrico (riku73), Massimo (maandma71) e il sottoscritto, completava la compagnia Maria Carla P. del CAI Ligure di Genova.


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osservazioni :: osservazioni: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: neve (parte superiore gita): crosta rigelo portante
Volevo inserirla nella sezione racchette da neve, ma ho combinato qualche pasticcio.
Bellissima gita per racchette e bella neva dura fino in cima, anche se gli ultimi 100 metri con questo tipo di neve sono abbastanza ostici per le ciaspole, soprattutto in discesa.Con claudia e miri.

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Ci sono anche stati ...

  • 24/01/10 - riku73
  • Caratteristica itinerario

    tipo itinerario: pendii ampi
    difficoltà: BR :: [scala difficoltà]
    esposizione: Sud
    quota partenza (m): 1940
    quota vetta/quota massima (m): 2629
    dislivello totale (m): 689

    Ultime gite di racchette neve

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