Niera (Roc della) da Chianale

osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: Primaverile/Trasformata
neve (parte inferiore gita) :: Primaverile/Trasformata
note su accesso stradale :: Ok
quota neve m :: 1700
attrezzatura :: scialpinistica
Usciti dal bosco ci si trova di fronte ad una bastionata rocciosa superabile in due tratti, è più diretto prendere il canale che sembra non portare da nessuna parte che si reperisce a destra faccia a monte nella parte bassa. Dopo un secondo canale si esce ad una sella con delle baite, da lì si scende qualche metro in una gorgia, la si attraversa e si continua al salire in direzione sud, fino a sbucare al primo lago. Da lì ci si attraversa il lago verso nord e dal suo fondo ci si trova praticamente sotto al col de Longet. A questo punto mancano pochi metri all’attacco della parte di arrampicata che si trova proprio al limite della parte nord ovest della parete, oltre non si può andare perché ci è il dirupo che da su Sait Veran. Salita tutta sicura con neve a tratti durissima, arrampicata facile e divertente (indispensabile corda, discensore, due rinvii allungabili, noi avevamo anche una paio di chiodi poiché non è detto che le soste non siano coperte di neve). Ripresi gli sci, siamo scesi lato francese verso il rifugio fino a 2.700/2.600 mt e ripellato fino al colle di Saint Veran, in questo modo oltre a fare il giro si scende su un terreno più adatto alla sciata e senza risalite. Tutto in ombra e quindi neve dura ma liscia ed uniforme. Bel giro, per noi 8 ore abbondanti per 1800 di dsl circa.
Con Fede e Never

Poco prima del lago
Attacco

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attrezzatura :: scialpinistica
Conviene andare a piedi seguendo la strada fino alle grange Vasserot dove, poco dopo, incomincia la neve. ( 20 minuti di portage).
Da lì si sale senza mai togliere gli sci ma cercando l'itinerario tra le parti senza neve fino alla forcella a 3080 mt dove si calzano i ramponi. Il tratto alpinistico è breve e facile ma esposto; attrezzato con spit e qualche vecchio chiodo.
In discesa non siamo passati dal col Longet ma siamo scesi direttamente dalla forcella a quota 3080 dove un canale interessante riporta velocemente nel vallone di salita senza dover circumnavigare la montagna (ottima alternativa anche in salita; 150 mt di canale a 35°/40° ). Neve brutta, sfondosa in basso, sastrugi oltre il lago blu e poca, fino in alta quota.
Gita corso SA2 scuola SciAlpinismo Franco Cavarero CAI Mondovì. Tutti gli allievi in vetta! Molto interessante l'anello effettuato scendendo direttamente dalla forcella di quota 3080 verso il lago blu che ha evitato i pendii di neve brutta e ormai scoperti del lato francese. La neve è comunque brutta anche sul versante italiano. La sciata in sè non meriterebbe, ma la cima è assolutamente di prestigio. Un saluto a tutti


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: crosta non portante
note su accesso stradale :: strada statale pulita
quota neve m :: 1700
attrezzatura :: scialpinistica
L'innevamento è abbondante e si parte sci ai piedi dall'auto. La temperatura bassa per tutta la giornata non ha favorito la sciata che è stata su crosta portante lavorata dal vento in altro e su crosta non portante dai 2500 m in giù. Dato anche il periodo, il sole non ha lavorato molto la superficie. Per poter effettuare una discesa più divertente, occorre forse attendere ancora almeno 3 - 4 settimane. Anche la progressione in salita è stata tutta su placche molto dure alternate a tratti di neve più morbida. In compenso il meteo è stato favorevole e il sole ha dominato tuta la giornata.
Arrivati sci ai piedi al colle sotto la vetta ci attrezziamo per salire l'ultimo tratto. Raggiunto l'attacco, un ottimo punto di ancoraggio lo offrono 2 cunei di ferro. Il tratto esposto prime dell'ingresso nel canale (4-5 m dopo il primo ancoraggio) è poi facilmente proteggibile grazie ad un moschettone in acciaio fissato alla roccia. La salita nel canale è divertente e breve. Abbiamo messo 1 friend (piccolo) a 3 m dall'inizio del caale e successivamente 3 fettucce (lunghe) attorno a massi sporgenti. Un ulteriore moschettone fisso è presente a pochi metri dall'uscita del canale.
Per la salita abbiamo utlizzato 2 corde da 30m; sono giuste giuste per arrivare all'uscita in cresta.
Tutto il percorso nel canale non è visibile dal punto iniziale in cui si fa sicura, a seguito di ciò, abbiamo usato con successo 2 radio ricetramittenti per comunicare.

In vetta, meritata sosta per godere del panorama e foto di rito per questa gita che reputiamo riuscitissima anche se la sciabilità è stata mediocre (da qui le 3 stelle).
Con Giacomo, Claudio e Marco.... squadrone affiatatissimo..


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: altro
neve (parte inferiore gita) :: altro
quota neve m :: 1700
attrezzatura :: scialpinistica
Traccia non molto facile sotto il primo lago (traverso su pendio ripido con rocce affioranti). A causa di problemi tecnici abbiamo dovuto rallentare e non siamo riusciti ad arrivare in cima, ci siamo fermati a quota 3000.
La neve dalla cima al bosco è mista, polverosa, compatta ventata e crostosa non portante..
Nel bosco farina abbondante.
con dani


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note su accesso stradale :: poco oltre il bivio dalla provinciale
quota neve m :: 1900
attrezzatura :: scialpinistica
Mezzora sci nel sacco ma solo perchè partendo alle 7.15 dalla macchina il fondo richiederebbe già i coltelli.
Percorso tortuoso ma non impegnativo, seguito fino alla 'vetta sciistica'(i 3080 del testo CAI?), abbiamo rinunciato alla vetta per mancanza di attrezzatura. Panorama comunque splendido con vista su attraenti tracciati a Pienasea, Lupo, Salza e Gioia
Buonissima la discesa con la neve appena cotta dal sole e temperatura fresca (nel lariceto non ha quasi sgelato), si arriva alla macchina sci ai piedi con un pò di attenzione.

Oggi assolutamente convertito dall'ottima compagnia: unico 'fuori diocesi' e quasi unico laico con Luciano, 3 preti e, scusate se è poco, un vescovo......


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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
note su accesso stradale :: Si lascia l'auto nel parcheggio dopo il ponte.
Dall'auto seguito la strada, senza fare il sentiero estivo, fino alla casa del pastore. 20 minuti a piedi. Neve bellissima, completamente trasformata. Provato a salire in cima con ramponi e picozza ma senza corda non ci siamo fidati. Scesi alle 10.30 nel canalino che parte direttamente dalla sella. Neve un pò molle nella parte della bastionata,sotto i laghi, caratterizzata dalla presenza di numerose valanghe. Tutte invitanti le cime del vallone..

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bella e interessante salita, dalla base alla vetta abbiamo trovato i gradini gia fatti da coloro che ci anno preceduti
abbiamo lasciato una fettuccia all'inizio del canale di discesa perche lo spit era sotto la neve in cima io e danyfonte elda ci a aspettato alla base del canale e roberto e pierenzo dagli sci

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osservazioni :: visto cadere valanghe a pera
neve (parte superiore gita) :: primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: recente umida/pesante
note su accesso stradale :: in auto fino a chialvetta 1795 m
quota neve m :: 1700
Partiti quasi dall'auto con gli sci (tanta neve ovunque). Rigelo notturno assente, per cui neve marcia fino a 2.800 m ca. La parte alta primaverile.
Fatto il canale tutti e 5 assicurati da mezza corda 40m e guadagnato la vetta agevolmente dove il panorama è grandioso.
Una stella in meno per la neve non proprio fantastica.
Le nuvole ci accompagnano nella discesa con gli sci.

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Saliti fino alla base della via Pensa sul versante sud est con le ciastre, poi alcune decine di metri sulla via e siam dovuti tornare indietro (tanta neve sulle cenge, troppo caldo e l'ora un pò tarda). Scesi con lo snowboard, neve abbastanza pesante ma sciabile fino alla macchina (assente in alcuni punti assolati).
Fatta col socio Liviell.


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osservazioni :: sentito assestamenti
quota neve m :: 1700
Gita fatta con snowboard. Molto lungo il percorso per arrivare alla base della parete sud-est ma in ambiente solitario e molto affascinante. Abbiamo attaccato poi la via Pensa ma causa l'ora tarda e la pericolosità della neve ancora abbondante sulle cenge (pericolosa per le alte temperature della giornata) ci siamo ritirati dopo i primi 60m. Discesa su neve trasformata piuttosto pesante e a tratti pericolosa sempre per l'elevata temperatura, comunque quasi sempre ben sciabile. A sud siamo al limite, molti tratti ormai scoperti ma siamo scesi comunque in bei canaloni, poi traversato nella pineta e scesi alla macchina con la tavola ai piedi.
Gita fatta con il grande socio Ivo....che se avesse saputo dove andava...sarebbe partito prima!


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osservazioni :: visto cadere valanghe a pera
neve (parte superiore gita) :: primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: crosta rigelo non portante
quota neve m :: 1700
Prima uscita SA2 SUCAI, anche se la meta originaria era ben diversa (3 colli al M. Bianco) il "ripiego" è stato comunque all'altezza. Itinerario molto bello con varietà di panorami: Viso, Queyras e Ecrins. Neve già molle alle 8 del mattino, poco rigelo (attenzione ina alcuni punti obbligati nel torrente sotto il lago Bleu). Senza problemi fin quasi sotto la vetta, per cui occorre usare un paio di corde e un po' di attenzione. In discesa la neve aveva già mollato, sciabile la prima parte ma già troppo molle dai 2700 circa in giù. Un saluto a tutti i compagni "hard".

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osservazioni :: osservazioni: ...condizioni gita ...
neve (parte superiore gita) :: neve (parte superiore gita): recente umida/pesante
neve (parte inferiore gita) :: neve (parte inferiore gita): recente umida/pesante
Ancora tanta neve, siamo partiti questa mattina da genova alle 5,30, per il Ventasuso, giornata meravigliosa, si scende ancorasino alle machhine, la neve nella parte altra era molto pesante in quella bassa migliore, grande firme di Augusto.



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osservazioni :: osservazioni: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: neve (parte superiore gita): primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: neve (parte inferiore gita): recente umida/pesante
Ottima gita che con lo zero termico 400 - 500 m più basso sarebbe stata da 5 stelle. La neve inizia vicino all'auto, ma 15 minuti in salita e 15 in discesa sono da fare con gli sci a spalle. NULLA in confronto allo splendore della gita. In discesa primaverile da sballo fino al canale che precipita sul lago Blu (variante di discesa), poi pesante, ma non massacrante. La parte finale (arrampicata) non è particolarmente impegnativa (e non sono un drago ad arrampicare), ma suggerisco di farla con la corda; sono sufficienti 4 fettuccie con moschettone (è presente un chiodo). Il passo citato nei libri sarà un 2+, ma esposto, ed il canalino ripido sono 10-15 m facilmente proteggibili e non troppo impegnativi. Il premio per la vetta è una grande soddisfazione ed un panorama di prim'ordine.
Un saluto a Marco e Claudio che non sono riusciti a venire...

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osservazioni :: osservazioni: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: neve (parte superiore gita): primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: neve (parte inferiore gita): primaverile/firn
splendida gita per il panorama e la punta alpinistica (per un passaggio esposto e difficile occorre salire in sicurezza). Per evitare il lungo traverso in versante francese ci si può tenere a destra dei laghi blu, risalire il vallone e canale in fondo a sinistra.

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osservazioni :: osservazioni: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: neve (parte superiore gita): primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: neve (parte inferiore gita): primaverile/firn
giornata bella e fredda; parecchia neve sulla parte alpinistica finale. In discesa abbiamo fatto un pendio canale che dal costone che dalla vetta arriva al col longet, a quota 2800 circa, porta in modo piu' diretto verso il lago blu. Con buone condizioni puo' anche essere seguito in salita, magari levando gli sci per pochi metri.

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osservazioni :: pericolosa
neve (parte superiore gita) :: crostosa
evitare

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osservazioni :: sicura
neve (parte superiore gita) :: farinosa
un po' tracciata ma ancora bella!

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