Rutor (Testa del) da Bonne

osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Ottimo
quota neve m :: 1900
attrezzatura :: scialpinistica
Gita in condizioni super. In salita si portano gli sci fino all'alpeggio a quota 1950. ( 15 minuti) con le temperature di oggi la neve ha mollato poco oltre i 2700 mt. Utili i rampant . A quota 3300 tolto gli sci e saliti con i ramponi lungo il Canaletto che porta in vetta. Ben tracciato. Ultimi 100 mt in nebbia .discesa: neve ben sciabile . In alto un po' dura poi fino a quota 2400 perfetta . Ultimo tratto marcia ma non troppo sfondosa. Ravanando un po ' si tolgono gli sci a quota 1870 poco sopra la strada . Peccato per la scarsa visibilità in vetta . Gita che consiglio viste le condizioni trovate oggi . Con Angela.

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attrezzatura :: scialpinistica
Gita in ottime condizioni. Ottimo rigelo e buona salita,passando con i ramponi per il pendio sotto la cima.In vetta alle 9.30. Ho aspettato un po', ma il venticello fresco da sud mi ha convinto a scendere. Passato in discesa per il colle del Rutor. Bella neve, ancora dura nella parte alta poi perfetta primaverile sotto al rifugio.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: si parcheggia all'attacco del sentiero
quota neve m :: 1900
attrezzatura :: scialpinistica
Partiti venerdi pomeriggio e dormito all'invernale del Rifugio degli Angeli. Ci sono diversi posti letto e coperte in abbondanza, accogliente ma non c'è nè stufa nè tavolino per mangiare (no elettricità, no acqua).
Dal parcheggio, si portano in spalla gli sci per 10 minuti scarsi poi neve continua. Durante la notte cielo sereno che ha permesso ottimo rigelo. Alla mattina del 13 temperaturre basse ma il sole illumina da subito il percorso. Usati rampant ma non indispensabili. Le tracce portavano verso il colle, noi abbiamo deviato tracciando verso la cima. Sotto la direttrice della madonnina abbiamo lasciato gli sci, calzato i ramponi e affrontato il pendio che sbuca sulla sella dove c'è la statua. Pendenze sostenute, tra i 40 e i 50 gradi, condizioni buone, 1 picca sufficiente. Scesi disarrampicando. In discesa verso il rifugio ci siamo tenuti sulla destra (faccia a valle), neve da buona a ottima, farinosa. Dal rifugio in giù neve primaverile.
GITONE.
Un saluto a Loris (?) incontrato sotto la cima.
Con D.


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neve (parte superiore gita) :: ventata
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
attrezzatura :: scialpinistica
Ci siamo fermati al pendio finale sotto la madonnina, troppo carico di neve riportata dal vento... Sopra i 3000 si trovano accumuli ovunque, bisogna aspettare ancora un pò, ma la sciabilità è buona su farina compatta.. Sotto i 2500 bella neve trasformata, noi siamo scesi dalla variante sotto il rifugio, super!
Oggi ottimo rigelo e giornata nuovamente ventosa in quota...
Con Nico!

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: crosta portante
quota neve m :: 1600
attrezzatura :: scialpinistica
partiti alle 7,30 da Bonne... salita fino al rifugio degli angeli battendo traccia (poi superati da 3 skialper molto piu veloci) neve dura necessari i rampant poi dal colletto in poi neve morbida e polverosa... arrivati fino sotto ultimo canale (necessari picozza e ramponi) e li ci siamo fermati causa vento forte, ora tarda e "pesci" in avvicinamento
discesa per la via di salita ...molto bello il primo pezzo fino al rifugio (neve farinosa fresca) poi pezzo sotto il rifugio da affrontare con attenzione visto neve ghiacciata e molte pietre affioranti...spostati sulla dx scendendo abbiamo trovato un bel canale (35 gradi) di neve compatta e ben sciabile che ci ha portato fino alla traccia di rientro dall' ARP
per le stelle ero indeciso tra *** e **** ma l'ambiente mi ha fatto propendere per una valutazione abbondante

con Jo che festeggiava il suo compleanno in modo alternativo e Maurizio che in salita causa i bagordi della sera prima non era in grande forma ....


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osservazioni :: nulla di rilevante
attrezzatura :: scialpinistica
Partiti tardi ore 8:00 3° alla partenza. Ottima traccia canalino finale impraticabile salendo con picca e ramponi affondavo fino alla coscia ,tornato indietro dal canale dopo 20 m. Varie croste e tratti rari polverosi in alto e in compenso data l’ora tarda ,bellissima discesa sotto il rifugio degli angeli con neve trasformata. Con Wolfango

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta non portante
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
quota neve m :: 1800
attrezzatura :: scialpinistica
Partiti alle 8:30 da Bonne, un po tardi.Traccia di salita ottima, evidente, neve continua a partire dall'auto. Lasciati gli sci all'attacco dell'ultimo pendio da percorrere con ramponi e picozza. Discesa non esaltante un po per la stanchezza nella gambe un po per la neve non eccezionale e molto faticosa. Avremmo sicuramente trovato neve migliore scendendo un po prima.
Grazie a Gianluca, sempre ottimo compagno, oggi un po sfortunato.


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neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
attrezzatura :: scialpinistica
Condizioni ottime. Meteo caldo, ma non asfissiante, sole tutto il giorno. Il pendio esposto a sud, sotto il rifugio, è ormai cotto a puntino. Non si può definire "trasformata", ma è una granatina ben portante che ci assomiglia. Sopra, ancora tanta farina, a patto di evitare dove è più tritata, perché le tracce sono indurite. Brutto da sciare solo il canalino, che presenta neve dura irregolare. Ramponi e picca molto consigliati per risalire il canalino. La passouare è molto irregolare e la pendenza impegnativa.
Oggi solo io al Rutor, esclusi un gruppetto di eliskifidi.
Una decina di scialp all'Arp (molto scarmassata), elicotteri continui verso l'Ormelune.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: nessun problema
quota neve m :: 1500
attrezzatura :: snowboard
Salita di un certo impegno per sviluppo e dislivello.
Buon rigelo notturno, al momento c'è un bel traccione fino in vetta per cui non è stato necessario mettere i coltelli.
Dal rif. degli Angeli in poi la neve non è ancora trasformata, ma non durerà molto, oggi gran caldo su tutto il percorso.
Il pendio finale che conduce alla madonna di vetta è un bel supplizio, complice l'orario tardo si sfondava fino al ginocchio. Salito e disceso a piedi, la qualità della neve non meritava di portar su tutta la mercanzia.
Discesa su buon fondo fino all'auto. Neve ancora asciutta/polverosa nei pendii superiori e poi bella primaverile dal rifugio in giu.
In definitiva, bellissima gita, in ottima compagnia di Giuliano e Paolo.


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osservazioni :: nulla di rilevante
attrezzatura :: scialpinistica
Buone condizioni. Abbiamo trovato neve varia ma mai crostosa.


In questi strani inverni mi devo adattare a fare gite con parecchio dislivello già a gennaio, quando la forma è quella che è.
Bel gruppo con la G.A. Giorgio Villosio.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: altro
attrezzatura :: scialpinistica
Ritornato per concludere la pratica non terminata martedì.. Partito alle 9 da Bonne, temperatura -8°, sereno, un po' di brezza dall'ex Scavarda in poi, traccia visibile ma coperta dalla neve riportata nella notte, decisamente scivolosa, salito canalino ben tracciato, discesa per il colle del Rutor e traverso di ritorno sino al rifugio, neve non male, dal rifugio seguito pendio di salita che a tratti sta costando leggermente, poi pista battuta sino alla macchina. In discesa il vento ha incominciato a rinforzarsi, ma non freddo.
In completa solitudine..
Bella gitarella...


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: altro
quota neve m :: 1500
attrezzatura :: scialpinistica
Tempo bello, buona traccia, temperatura -11 alla partenza, assenza di vento, neve in discesa buona nonostante le arature, praticamente tutto in buone condizioni TRANNE chi scrive che si è fermato alla base del canalino finale, (bollito ,morto,defunto), il Socio arrivato in cima è sceso dal colle del Rutor su neve molto buona.
Come già riportato negli "oggetti smarriti" ho recuperato uno sci piantato alla base del canalino finale (se a qualcuno interessa può contattarmi al 347/1069665)
Salita con il Grande Socio President
Bella gitarella... (quasi)


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
note su accesso stradale :: Ok
quota neve m :: 1800
attrezzatura :: scialpinistica
Molta gente a Bonne ma la maggior parte su altri itinerari, oggi anche pochi invertebrati con l'eliski :) solo due giri :)) Saliti e scesi passando dal rifugio. Ultimi metri per uscire in cresta a piedi ma ottima gradinata che agevola la salita visto che non avevo ne picca ne ramponi... Sceso diretto sotto la vetta con i primi 15m un po' tritati dai passaggi precedenti poi sotto il pendio si allarga quindi spettacolo fino al rifugio, breve tratto di neve un po' scaldata dal sole e poi di nuovo bella bella...
In compagnia di Vale e Fra.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: altro
quota neve m :: 1700
attrezzatura :: scialpinistica
Saliti e discesi dall’alpe Viellie. In salita, passato il rifugio Angeli, abbiamo seguito la traccia che punta direttamente alla cresta. Ultimi 50 m molto ripidi, sci in spalla. Può essere utile una picca (ma non indispensabile). Scesi direttamente dal ripido canale sotto la vetta, non siamo ripassati dall’ Angeli ma abbiamo preso, più in alto, un canale a destra che scende diretto verso l’alpe Viellie (tracce evidenti).
Neve in alto bellissima, 20- 30 cm di fresca su fondo duro, oggi ancora ampi spazi intonsi. Nella seconda parte piùvariabile, tratti di farina alternati a leggera crosticina, comunque ben sciabile.
Oggi giornata bellissima, panorama a 370 gradi ( come direbbe qualche ministro). molto freddo in punta e nelle zone d’ombra - meglio, tiene la neve.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: altro
quota neve m :: 1800
attrezzatura :: snowboard
Partenza da Bonne, su comoda strada sterrata innevata che porta ai pendii superiori. Notiamo con piacere che due giorni prima la neve è caduta sul serio e il vento non ha rovinato nulla (o quasi). Più si sale, più notiamo che le condizioni potrebbero essere quelle giuste. Fondo duro, con una spanna di neve polverosa. Perfect. Abbiamo optato per la salita un po' più ripida diretta alla madonnina. Partenza dalla vetta buona, ma occhio alle roccette che spuntano; qualche scarica normale di neve e via giù per il pendio tra neve polverosa e qualche piccola zona di cartone. Sotto a questo pendio poi, abbiamo optato per una variante sulla destra con entrata in canale che poi allargandosi, va a incontrare la traccia di salita. Cosi da non dover ripassare sopra il rifugio degli Angeli. Super neve, si lascia andare lo snowboard benissimo senza nemmeno sentire il fondo duro.
Urla di felicità da li fino a incontrare la strada sterrata che ci riporta tranquillamente alla macchina.
Il nostro super socio Davide (Il Bas), ci dice che in Valgrisa potrebbe essere buono. E noi senza alcun indugio, ci troviamo a Volpiano alle ore 6.30.
Un saluto ai soci che hanno condiviso con me questo colpo di c......
Super Bas che ha avuto un ottimo fiuto, Fabri, che malgrado gli antiestetici bastoncini in discesa con snowboard, ha sempre un gran motore e un gran outfit e Feis, a cui la prossima volta, legherò una corda e mi farò tirare su fino in cima.
Un grandissimo ringraziamento infine, al ragazzo che sotto la cima del Rutor, mi urlava, stile sergente maggiore Hartman: Schiantati


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
note su accesso stradale :: strade pulite
quota neve m :: 1800
attrezzatura :: scialpinistica
Gran bella gita. Partite per fare l'Arp poi abbiamo cambiato idea ed abbiamo fatto il Rutor. Buone condizioni su tutto l'itinerario. In discesa abbiamo praticamente incontrato tutti i tipi di neve. Si parte ed arriva sci ai piedi. Tanta gente in giro. Con Carlo.

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neve (parte superiore gita) :: crosta portante
attrezzatura :: scialpinistica
Sabato folla impressionante al parcheggio. Abbiamo dormito al rifugio nel locale invernale con l'intenzione forse di salire per il canalino NE alla spalla del Rutor e poi per la cresta SO ma date le poche informazioni sull'itinerario e la nostra non perfetta forma abbiamo deciso di salire per la normale. In salita abbiamo rimontato i pendi che dal rifugio salgono più o meno direttamente alla vetta, uscendo tra la madonnina e la vetta vera e propria, abbiamo tolto gli sci e messo i ramponi solo per gli ultim 50m. In discesa siamo scesi dal colle del rutor tenendoci fin da subito a destra e imboccando un bel canalone che ci ha permesso di ricongiungerci, non prima di un altro traverso a destra, con l'itinerario di salita. Neve sempre portante, non pessima comeci si poteva aspettare.

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osservazioni :: visto valanghe lastroni esistenti
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
note su accesso stradale :: Strada pulita fino a Bonne. Pochi posti lungo la strada
quota neve m :: 1600
attrezzatura :: scialpinistica
Sci ai piedi dalla sbarra di Bonne sulla poderale. Partito alle 5.20 da Bonne arrivo al ripiano di fine poderale alle prime luci. Non mi è molto chiaro dove andare. Sicuramente non a sinistra verso il Mont Arp Vielle, ma a destra verso gli alpeggi non ci sono tracce e ho qualche dubbio. Alla fine trovo il bollo 16 sull'alpe e seguo una labile traccia verso monte. Salendo il percorso si fa evidente e mi tranquillizzo. Coltelli indispensabili da quota 2400 m ovvero dove inizia il tratto ripido che su neve gelata e con numerose inversioni e traversi porta al colletto a monte del rifugio Scavarda. L'ultimissimo passo è una ravanata senza senso su un blocco di neve simil-cornice. Passo a piedi questo punto pericoloso esposto sulle barre rocciose sottostanti. Meglio stare bassi e salire a piedi (ramponi utili) gli ultimi metri tutto a destra salendo. Girato l'angolo il panorama è fantastico ma al sole c'è caldissimo. Mi avvio per i pendii su traccia evidente in cui tengo i coltelli. S'alternano tratti in neve molle e lunghi traversi gelati. Nel canale sotto al colle la traccia è ripida ma la neve tiene bene. Ultimi 20 m a piedi, non ho usato i ramponi date le peste profonde. Dal colle alla cima facile traverso a monte dell'enorme ghiacciaio del Rutor, bellissimo. Condivido la vetta, raggiunta alle 10, con 6 stranieri provenienti da più nazioni e diretti alla discesa su Planaval. Panorama da lacrime, no vento, no freddo, un sogno! Discesa in traverso fino al colle su polverella riportata. Dal colle per i primi 30 m la neve è molle e non tiene, delle sane derapate mi fanno uscire dall'empasse...Scendendo la situazione migliora e la neve, pur bagnata, mi tiene a galla e velocemente seguendo vecchie tracce arrivo al colletto sopra al rifugio. Girato l'angolo la neve è dura ma super-grippante. Scendendo (bello ripido!) il sole rende in pendii strepitosi e in un amen, con belle curve tra i roccioni, sono agli alpeggi. Da qui è una moquette velocissima e si potrebbe andare a mille! Gli ultimi 70-80 m a monte della poderale sono sfondosi. Stradina facile e abbastanza scorrevole, divagazioni sconsigliate per neve pappa. Gita in condizioni più che buone, ma è obbligatorio rispettare rigorosamente il timing.

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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: crosta portante
note su accesso stradale :: ok
attrezzatura :: scialpinistica
Saliti dal vallone dell'arp vieille e preso il pendio ripido a destra che porta al rifugio degli Angeli. Molto utili i coltelli. Gita caratterizzata da ottimo rigelo sin dalla partenza e, anche nella parte superiore, benchè più morbida la neve, vietato sbagliare. Usciti sul ghiacciaio pensavamo di salire tramite la variante più easy tagliando a destra e prendendo il colle del Rutor per salire in vetta tramite la cresta NE ma non trovando riferimenti chiari siamo saliti infine per la diretta seguendo una traccia buona di sci, peccato che però ci ha portati dietro il colle del Morion (a sx della testa del Rutor) dove non v'era nessuna possibilità di raggiungere la vetta. Così ritornati sui nostri passi e calzati ramponi e picca decidiamo di affrontare direttamente questa benedetta parete-canale sommitale. La neve qui era un po' sfondosa e abbiamo faticato. Raggiunta la grande roccia 5 metri sotto la madonnina ci siamo fermati. Da lì proseguire era troppo rischioso, si arrivava a 55 gradi forse su neve non bene assestata.
La discesa ripercorrendo la strada d'andata sarebbe stata 5 stelle se a guastare le cose non ci fosse stata quella luce bastiana che elimina ombre e pendenze.
Giornata comunque buona, sole e assenza di vento.
Nota di servizio: la traccia presente è un bastone senza senso, sale dritta senza fare domande. Noi ci siamo chiesti "perchè" invece.


Panorama super e altre amenità in un ambiente grandioso. Bellissima gita col socio Bestia


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: crosta portante
quota neve m :: 1400
attrezzatura :: scialpinistica
Abbiamo seguito l'itinerario della gara evitando quindi il rifugio degli angeli, salendo dal canale della gara che sbocca sul ghiacciaio del Morion, molto scalinato non servivano i ramponi, a seguire traccia ventata ma ottima, e canale terminale per la vetta da salire con i ramponi. Discesa molto tritata dai passaggi gara, e poi nebbione dal rifugio fino a valle, discesa dal canale sotto al rifugio con neve durissima e lavorata dai passaggi di ieri con neve morbida, oggi era cemento. Imbocco del canale con sciabilità difficile, molte gobbe e decisamente stretto quest'anno!!



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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: ok
quota neve m :: 2000
attrezzatura :: scialpinistica
Ottima neve primaverile (iniziato a scendere alle 10.30), solo nella parte alta qualche parte lavorata dal vento ma comunque ottimamente sciabile.
20 minuti di portage, più qualche metti e leva ma ad oggi non ancora eccessivo.
Sicuramente consigliata con le attuali condizioni.



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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
attrezzatura :: scialpinistica
si spalla per 5 minuti poi neve continua meglio avere i coltelli.
oggi siamo saliti facendo il giro più lungo fino al colle per evitare picca e ramponi, conviene partire presto , la parte alta risente molto dell'esposizione, ci siamo fermati più di un'ora in cima nemmeno un filo di vento poi magnifica discesa quasi fino alla macchina, anche oggi bella compagnia con Daniela,Paola,Elena ,Giuliano e Marco.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: OK
quota neve m :: 1800
attrezzatura :: scialpinistica
Gita effettuata in traversata con salita da Bonne per il Colle del Rutor e discesa su Planaval. Forse la più bella gita della stagione. Cielo blu cobalto e discesa su neve strepitosa. Come già ben descritto dall’amico Gazzano si calzano gli sci dopo 5 minuti e poi grazie a un residuo di slavina si arriva a 15 min da Planaval. Noi siamo scesi alle 11:30 circa trovando la neve ancora bella. In salita indispensabili i coltelli. Se rimangono queste condizioni gita consigliata. In compagnia de Ettore , Margherita , Gil , Nino e Andrea neo acquisto.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Quota 1850m sopra Bonne
attrezzatura :: scialpinistica
Volevamo fare Becca di Tos , la neve scarsa in basso , ci ha fatto ripiegare sul Ruitor in traversata su Planaval .
Che dire oggi tutto perfetto : Innevamento ( pochi minuti a piedi in salita e 15/ 20 minuti in discesa sfruttando resti di valanga ) , tempo splendido , neve ancora bella dalle 11, 30 alle 13 sino in fondo , compagnia simpatica .
Il rischio valanghe ci è sembrato moderato durante tutta la discesa . Gli elicotteri e due aeroplani hanno girato parecchio ma senza grossi disturbi .
Un saluto cordiale ai simpatici local che ci hanno suggerito una splendida discesa sul lato orografico destro dai 3100 scendendo .
Un grazie per il passaggio in macchina che ha risolto i problemi logistici .


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: altro
neve (parte inferiore gita) :: crosta portante
note su accesso stradale :: Regolare
quota neve m :: 1900
attrezzatura :: scialpinistica
Saliti in cresta per la rampa diagonale 200 m a N della vetta, scesi per la normale dal colle del Rutor. Neve di tutti i tipi, mai troppo bella né troppo brutta. La rampa l'abbiamo salita a piedi, ma si può salire eventualmente con gli sci fino a 30 m dalla cresta, poi meglio avere picca e ramponi.
Bella e lunga giornata in compagnia di Daniele e Marco.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: umida
note su accesso stradale :: Strada libera
quota neve m :: 1900
attrezzatura :: scialpinistica
Saliti al rifugio sabato pomeriggio con neve bagnata e poi umida con temperature elevate.
Al rifugio, appena aperto, ottima cena, da considerare che manca l'acqua.
In serata la temperatura si è notevolmente abbassata facendoci tremare in rifugio ma asestando la neve.
La domenica mattina tempo splendido, neve dura, necessari i coltelli, salita fino alla Testa del Rutor passando per il colle del Rutor su pendii sostenuti ma sicuri.
Discesa entusiasmante sotto la vetta con neve farinosa, attenzione pietre non visibili causa leggera nevicata che le ha ricoperte.
Passato il colletto della Chateau Blanch con risalita alla Chateau, (solo l'amico Marcello). discesa su neve trasformata fino a Planaval.
Una ottima gita!!


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: strada pulita fino all'abitato di Bonne.
quota neve m :: 1400
attrezzatura :: scialpinistica
Con Simone e Alessio (a piedi/ciaspole), partiamo da Bonne con cielo sereno e fresco (-4), neve ben gelata il che facilita la progressione.
Io risalgo i ripidi pendii che adducono al rifugio degli Angeli con i coltelli, mentre Simone ed Alessio su neve dura portante salgono il crestone che scende direttamente dal rifugio degli Angeli.

Dal rifugio 10/20cm di fresca rendono la progressione un po' piu' faticosa (Simone calza le ciaspole), e dopo il traverso che immette sul ghiacciaio, il caldo si fa davvero opprimente. Optiamo per risalire il ripido pendio che conduce in vetta: ben gradinato su 20/30cm di fresca che poggia su fondo duro.
Finalmente in vetta ci accoglie un fresco venticello.

Un po' di riposo a contemplare lo stupendo panorama. Solo cielo blu e scintillanti vette a intorno a noi.
La vetta si affolla, cosi' decidiamo di scendere: le condizioni del pendio risalito sono ottime, cosi' decido di partire sci ai piedi dalla vetta. La scelta di rivela corretta e il ripido pendio mi regala una bellissima sciata su farina pressata che poggia su fondo duro e liscio: stupendo. Peccato sia corto.
Sui pianori del ghiacciaio la poca neve fresca poggia su indurite vecchie tracce: la discesa particolarmente piacevole, ma è sembre sciabile.

Raggiunto il colletto del rifugio degli Angeli, dove ci attende Alessio, ci godiamo la calda giornata con un lauto pranzo.

Riprendiamo la discesa alle 14 su ottimo firn che mi regala una piacevole sciata fino a Bonne.
Simone e Alessio sfruttando le linee di massima pendenza scendono con veloci "ponciate" fino al pianoro prima del bosco. Da qui a piedi fino al Bonne.





Il Ruitor non delude mai.
L'esposizione favorevole favorisce una veloce trasformazione del manto nevoso e le pendenze sono perfette per una divertente sciata. La discesa della paretina Est è la cigliegina sulla torta che rende la gita davvero appagante.

Ringrazio Simone ed Alessio per aver assecondato la mia idea.

Alla prossima,
Lore


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta non portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 1500
attrezzatura :: scialpinistica
Il buon rigelo notturno ci ha aggevolati nella salita fino al rifugio. Da li in poi, crosta da vento non portante. Tra l'altro ce l'aspettavamo tracciata e invece no. Tanta gente in vetta.. ottima sciabilita in discesa.
Bellissima gita, ambiente e condizioni varie, non ci si annoia mai.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) umida
neve (parte inferiore gita) :: crosta portante
quota neve m :: 1500
attrezzatura :: scialpinistica
Partiti alle 9 da Bonne neve primaverile caldo esagerato fino quasi alla cima...buona traccia.. canale in ottime condizioni risalibile anche senza ramponi. Discesa effettuata su Planaval prima parte da prestare attenzione ai due crepacci presenti prima del col Chateau Blanc poi neve lavorata dal vento ma sciabilissima bella polverosa fino alla stalla..poi un po' pesante fino alla macchina...!!..pochi passaggi di helisky (strano)...
Bella gita in ottima compagnia: Raffo, Joe, Rezzo e Freud.


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attrezzatura :: scialpinistica
Partiti da Bonne, in salita un misto di nevi ancora in fase di trasformazione nei versanti al sole (crosta perlopiù). Tracciato il canale che porta in cima alla testa sotto un sole cocente. Discesa su Planaval in-pow-der ottima ed abbondante per la maggior parte della discesa (basta cercare...).

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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: umida
note su accesso stradale :: ok fino a divieto bivio arp vieille
quota neve m :: 2200
attrezzatura :: snowboard
Sveglia alle 3....
Saliti dalla normale, su sentiero estivo fino a 2500 poi ottimo rigelo notturno che ci ha permesso di progredire nonostante le temperature da forno e l'assenza di aria
in vetta bell'aria fresca e panorama superbo su tutto l'arco alpino.

Discesa su planaval in ambiente super completamente vergine e su una spanna di firn compatto da lacrime
Seguendo l'expo giusta si arriva fino a 2200 tavola ai piedi, poi sentiero fino a planaval e passaggio alle auto.
Con un bel gruppo di matti
CAI Monviso SBA2


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: ok
quota neve m :: 1900
attrezzatura :: scialpinistica
partiti verso le 6,45 da Bonne si cammina per 15 minuti poi neve continua giusto rigelo, meglio con i rampant fino al Rif. degli Angeli, poi si sale bene fino al canale finale
con ramponi e piccozza si sale alla vetta con la massima sicurezza,giornata stupenda solo un pochino di vento in cima bellissima discesa con neve trasformata molto divertente fino alle baite in basso poi neve più pesante fino alla partenza.
con la migliore compagnia di sempre Daniela Giuliano Marco e Fortunato che ha dovuto rallentare um pò le sue performance.

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osservazioni :: visto valanghe lastroni esistenti
neve (parte superiore gita) :: altro
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Ok.
quota neve m :: 1900
attrezzatura :: scialpinistica
Partenza alle 7,40.
Condizioni simili a ieri, ma con assenza di vento in vetta.
Usato rampant sul pendio per raggiungere il rifugio "Degli angeli".
Poi neve "giusta" fino in vetta, infatti, salito la rampa terminale senza nessun problema (ne picca ne ramponi).
In vetta, con sorpresa, almeno una trentina di ski-alp, tra cui dei simpatici francesi provenienti dal rifugio del "Rutor".
Oggi giornata stupenda e dalla vetta è un vero spettacolo !
Discesa dal colle del Rutor su neve non ancora primaverile (un po' pesante e lavorata dai precedenti passaggi). Ma man che ci si abbassa e ci si porta verso destra,neve da firn !!
La neve migliore pero' l'abbiamo trovata sui pendii saliti con i rampant !
Da gli alpeggi dell'Arp Vieille neve marcia sfondosa e poi strada (obligé) per un rientro tranquillo.


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osservazioni :: visto valanghe lastroni esistenti
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: strada ok
quota neve m :: 2000
attrezzatura :: scialpinistica
partiti dalla macchina alle 7,20 con 1 grado si portano gli sci per circa 200m. buon rigelo saliti ultimo tratto con una coppia di volpiano che saluto. Saliti per il ripido canale che porta direttamente in cima con i ramponi e picca leggero vento in cima che dava fastidio, scesi con gli sci dal canale di salita primi 20m. con neve dura poi neve bella con qualche grumo di distacchi dopo il canale neve primaverile con ottimo firm fino a quota 2500 poi neve che mollava ma sciabile. Con claudio,

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osservazioni :: visto valanghe lastroni esistenti
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Ottimo
quota neve m :: 2000
attrezzatura :: scialpinistica
Sgambatella mattutina pre lavoro, sci nello zaino alle 6,portage per circa 200 m,temperatura di poco sotto lo zero e ottimo rigelo che ha permesso una progressione agevole senza l'uso dei coltelli,imboccato poi la rampa diretta che conduce direttamente alla cima con l'ausilio di picca e rampon. Cominciato a scendere attorno alle 10 passando dal colle del Rutor dove è situata la vecchia capanna Deffeyes su bellissima neve fresca,poi su primaverile ancora un po' duretta ma che cominciava a mollare il giusto,sotto il rifugio ottima neve trasformata! Gran bella mattinata con il socio Mac... Buone gite

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osservazioni :: visto valanghe lastroni esistenti
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: ok
quota neve m :: 1900
attrezzatura :: scialpinistica
Splendida gita. Partiti presto, per anticipare la perturbazione annunciata, abbiamo avuto qualche dubbio, appena incontrata la prima neve(dopo qualche centinaia di metri), in quanto non rigelata. Salendo la situazione migliorava notevolmente, buon rigelo,con una spanna di neve fresca sopra. Agevole salita fino al colletto sopra alla Scavarda, poi abbiamo optato per il canalino sotto la vetta. Salito con picozza e ramponi. Discesa iniziata alle 9,30 passando per il colle del Rutor, su bella neve, un po' ventata. Poi sotto lo Scavarda splendida neve. Quando si arriva più in basso oggi conveniva seguire la poderale, fuori neve sfondosa. Visto importante distacco sotto al colle Giasson.

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osservazioni :: visto valanghe lastroni esistenti
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Senza problemi
quota neve m :: 1500
attrezzatura :: scialpinistica
Uscita di due giorni della scuola Ribaldone .. Il sabato prima di salire al rifugio fatto Arp Vieille , in ottime condizioni .. Oggi partiti 7.45 dal Rifugio degli Angeli , raggiunto prima il Ritor per il canale diretto ( scalini e neve morbida ) , poi scesi al colle e ripellato per lo Chateau Blanc , un altro gruppo prova il Doravidi per la cresta .. Poi un gran bel discesone su Planaval , in perfette condizioni . Si scende quasi alle macchine su testi di vakanghe , poi 10 minuti sci a spalle : è sempre una delle più belle discese della Alpi , per questo assai frequentata .

Buona accoglienza al Rifugio degli Angeli , dove alcuni volontari si mettono in quattro con gentilezza a servire una cinquantina di scialpinisti provenienti da tutta Italia .. Il rifugio devolve tutto il ricavato per per le missioni e per il progetto Mato Grosso .


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osservazioni :: visto valanghe lastroni esistenti
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Libero
quota neve m :: 1800
attrezzatura :: scialpinistica
Neve dura con ottima traccia fino al rifugio ex Scavarda. Giornata spaziale senza vento. Fino al canalino sotto la punta molto caldo. Canalino perfettamente tracciato con neve molle in salita ramponi non necessari. Disceso in sci sul pendio sul lato a sinistra del canalino su neve molle ma stabile . Dallo Scavarda fino alla strada nel bosco primaverile perfettamente trasformata incredibilmente bella. Davvero una giornata memorabile.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: umida
note su accesso stradale :: ok
quota neve m :: 1600
attrezzatura :: scialpinistica
Si salpa dalla poderale sopra il lago praticamente sci ai piedi.
Neve portante e ben rigelata su tutta la rotta di salita; sono consigliabili i coltelli (tra i denti -cit.) sul grande scivolo prima del rifugio degli angeli.
La "direttissima" per la vetta è ben scalinata, come salire sull'albero maestro! A tratti bella neve trasformata sui ripidi pendi che scendono dal colle, mentre causa le alte temperature di oggi, dopo il canalino (buone condizioni) alla sinistra del rifugio fino alla fine la neve era ormai un po' pesante.



per la barba di achab, un saluto a Maria incontrata in vetta! quante avventure..
sempre belle gite con i miei bucanieri!AHRRR


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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: in auto fino all'inizio dello stradino
quota neve m :: 1600
attrezzatura :: scialpinistica
Partiti alle 8, neve dalla prima curva dello stradino con qualche pezzo pelato.
Il pendio sotto il colle dello Scavarda l'abbiamo fatto coi rampant su neve mai mollata, uscita poco simpatica.
Da lì in avanti cielo coperto, a volte vento gelato alternato a sudate appena mollava.
Ottima traccia, anche il canalino sotto la punta è ben tracciato, picca e ramponi non fanno schifo anche se non indispensabili.
Venticello gagliardo e nuvolone in punta, scarsa visibilità ma seguendo le discesa precedenti al colle ci siamo arrivati.
Neve compatta, piuttosto tritata, nel tratto del ghiacciaio del Morion, trasformata da verso i 3200.
Qualche centinaio di metri prima di arrivare al rifugio, intorno ai 3000, siamo scesi per il ripido canalino che porta al vallone sottostante, in ottime condizioni (sconsigliato a chi non ama il dritto) (a me, per esempio).
Questo pezzo era sicuramente da 5 stelle.
Fino alle prime baite neve trasformata e vellutata, poi sempre più umida nella parte bassa ma non sfondosa.
Nel complesso nevi molto diverse, con sciabilità da 3 a 5, molto variabile secondo l'ora e la temperatura, ma sempre una gran gitona. Elisky molto scarso.

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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) umida
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: ok fino a bonne
quota neve m :: 1700
attrezzatura :: scialpinistica
Sempre una gran bella gita, e oggi gran sciata su neve recente scaldata dal sole in alto, primaverile in basso dove c'è un perfetto velluto per gran parte del percorso dal rifugio in giù. Mai sfondosa grazie al perfetto rigelo. Saliti a piedi e scesi in sci dal canalino diretto sotto la cima. Per la salita del canale possono essere utili i ramponi o anche solo la picca, ma non indispensabili.
Giornatona in compagnia di Ernesto e Giulia! !
un saluto a Vipi conosciuto al parcheggio....!!


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note su accesso stradale :: Nessuno
attrezzatura :: scialpinistica
bello bello bello solo raffiche di vento in cima partiti da planaval in salita buon rigelo notturno in discesa in alto neve mista ventata farinosa da metà in giù primaverile bella da sciare

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: altro
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: OK
quota neve m :: 1800
attrezzatura :: scialpinistica
Fantastico ma faticoso (partendo da Genova in giornata) giro ad anello già descritto in dettaglio dall’amico “gazzano”. Salendo per i ripidi pendii a destra dello Scavarda indispensabili coltelli , piccozza e ramponi utili anche per il ripido pendio finale. Se ci sono le condizioni giro più rapido in salita e ben sciabile in discesa. Allego foto del tracciato e la traccia gps. Al momento si sale e arriva sci ai piedi . In 8 del Cai Ule di Genova Sestri. Volevo fare i complimenti in particolare all’amico Nicola che con i suoi 72 anni ha ancora voglia di mettersi in gioco.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: altro
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: ok
quota neve m :: 1600
attrezzatura :: scialpinistica
Giornata molto bella e condizioni buone della neve , che a nostro parere è stata sicura a tutte le esposizioni . Unica pecca gli elicotteri! Hanno volato tutto il giorno e sono passati più volte sopra il percorso !
Noi siamo saliti diretti verso il rif. Scavarda , se le condizioni sono buone è il percorso più rapido !
Nella parte alta , prima di uscire sotto il rifugio , abbiamo usato i ramponi e la progressione è stata faticosa .
Poi nessun problema sino in vetta . Ultimi 80/100 metri ( pendio canale ) già tracciati con belle peste, ma la fatica si è fatta sentire .
In discesa arrivati sopra il rifugio ci siamo tenuti tutto a destra ed abbiamo fatto il percorso tradizionale facendo in questo modo un parziale anello .
Nel complesso gita molto bella .
La neve è stata sciabile nella parte alta , dai 2800 in giù molto bella .
Dai 2300 in giù , alle exp più a Sud la neve comincia a scarseggiare .
In 8 del Cai Ule di Genova Sestri , un grazie a chi ci ha preceduto per la traccia .
A proposito di Eliski una regolamentazione più severa è veramente auspicabile !


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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: umida
note su accesso stradale :: libero fino alla partenza della poderale
quota neve m :: 1900
attrezzatura :: scialpinistica
Salita da Bonne e pernottamento al rifugio degli Angeli assieme alla banda di genovesi simpatici e casinisti.
Partiti verso il Rutor giorno seguente in mezzo a nevischio e nuvola bassa. Neve abbastanza gelata fatta quasi tutta con i ramponi e sci a spalla ma fattibile anche con i coltelli. Con i ramponi però si sale più veloci. In cima al Rutor sole, poi discesa verso Planaval e già che c'eravamo tappa al Chateau Blanc passando per la cresta... discesa verso Planaval... neve spettacolo ma Leo preso dall'entusiasmo vorrebbe farci scendere in corda doppia... :-O
Grazie a Leo, Mara, le 2 francesi e Guaido e sopratutto a Gildo di La Bethaz che ci ha pure offerto la birra !!! :-)


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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) umida
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: nulla
quota neve m :: 1700
attrezzatura :: scialpinistica
Gita sociale con GM + uscita corso Skialp. Pernottato nel bellissimo rifugio degli Angeli la cui accoglienza dei volontari del Cai di Firenze è stata davvero simpatica. Partiti in 31 di mattino abbiamo inanellato Rutor e Chateau Blanc con una bellissima discesa di 1.800 m sul Ghiacciao dello Chateau giù sino a Planaval.

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neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale ::
attrezzatura :: scialpinistica
un paio di metti togli e poi neve continua fino al rifugio degli angeli.pernottato e partiti alle otto nelle nubi e nevischi. coltelli utili nel traverso, indispensabili nel canale di accesso alla rampa che porta al colle del rutor.
discesa su colle dello chateaublanc e quindi su planaval.ottimo firn via via più bagnato.
bell'ambiente,miracolosa val grisenche,meteo infausto in partenza quindi pura primavera in discesa.
temerariamente!


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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) umida
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: ok
quota neve m :: 1700
attrezzatura :: scialpinistica
salita su traccione post gara. evitato il muro finale e traversato x intercettare percorso proveniente da alpeggio Arp Vieille, salita al rifugio tutto ok.
Partiti dal Rif. ore 9 con buon rigelo e salita senza problemi (coltelli utili), fino alla piazzola elicotteri, canale x la vetta super tracciato con ottime peste. iniziato discesa ore 11.45,percorso itinerario di salita, parte alta fino al rifugio con neve recente e spazi da tracciare poi nel canale super trasformata, segnata dai numerosi pasaggi, ma molto sciabile

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osservazioni :: visto cadere valanghe a pera
neve (parte superiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: ottimo
quota neve m :: 1800
attrezzatura :: scialpinistica
Gita a ritmo godereccio sabato su domenica con pernottamento agli Angeli. Salita al rifugio con grande caldo, neve un pò crostosa e abbondantemente tritata dal passaggio degli atleti del Tur du Rutor. Fra l'altro incontrati parecchi amici partecipanti alla gara, che emozione! Saliti al rifugio attraverso il costone dalla parte dell'Arp Vieille. Rifugio ben gestito dai volontari dell'organizzazione non profit mato grosso, stanze fredde in quanto prima giornata di apertura del rifugio. Partiti la mattina alle 9 con temperatura -3, ottima traccia di salita per la via diretta del canale. Canale in buoni condizioni, peste profonde per il passaggio della gara e assenza di ghiaccio. Discesa prima alltraverso il colle del rutor, trovata neve ancora senza tracce sui pendii sia a destra che a sinistra della traccia di salita di chi sale dagli Angeli al colle. Giunti al rifugio abbiamo scavalcato la ringhiera dal lato cucina e percorso il ripido pendio che giunge direttamente sul pianoro appena precedente la strada che giunge a Bonne. Grazie allo snowboardista che mi ha suggerito quest'ultima "ripida" ma soddisfacente discesa. Neve su quest'ultima un pò pesante appena sotto il rifugio ma poi divertente vellutino. Qualcosa si è mosso ma niente di preoccupante.
Con Michele, Tiziana e lo snowboardista per l'ultima discesa dagli Angeli. Intravisto Liovioo nei pressi del colle che saliva, ma io scendevo e non ho fatto in tempo a salutarlo ...


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: umida
note su accesso stradale :: buono
quota neve m :: 1400
attrezzatura :: scialpinistica
Partito da Planaval a margine dell'ultima tappa del tour del Rutor.....che ha portato molte centinaia di persone sul percorso in un contesto di festa e di incoraggiamento per i concorrenti.
Passato il colle dello Chateau Blanc e raggiunta la vetta con un lungo traverso. Buone le condizioni sciistiche nella parte alta....ancora spazi vergini anche sul ghiacciaio dello Chateau Blanc. Ovviamente molto tritato nella parte medio/bassa verso Planaval.
- 128 -
Un saluto all'amico Mario incontrato in cima!!


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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) umida
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: OK
quota neve m :: 1500
attrezzatura :: scialpinistica
Gran bella giornata, partito presto, alle 6, per anticipare i concorrenti del Tour du Rutor, sono salito passando vicino al rifugio Degli Angeli. Da li ho seguito la traccia fatta per la gara. Per sicurezza, e visto che li avevo portati, messo i ramponi per il pendio sotto la vetta, oggi giustamente affollata. Sceso fino al rifugio degli Angeli, seguendo il percorso di gara, e poi a fianco della traccia di salita, su ottima neve primaverile, che, alle 11.30 circa aveva appena smollato il giusto. Confermo quanto detto da Brusa, che saluto, IMPRESSIONANTI in discesa!

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: ok
quota neve m :: 1400
attrezzatura :: scialpinistica
Quest'anno niente socio e quindi niente pettorale. Andare a vedere la tappa della gara di scialpinismo più bella al mondo era però obbligatorio, anche perché tanti miei amici erano in gara. Abbiamo seguito il percorso dei concorrenti. In cima un po' di vento fastidioso. Vedere i primi che fiondano giù in discesa fa IMPRESSIONE. Un ciao a Izio74 incontrato alla madonnina.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta non portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: fino a bonne senza problemi
attrezzatura :: scialpinistica
Giornata meteo spettacolare....e gitona 5Stelle! il vento previsto fortunatamente era solo in valle centrale! gran caldo fino al Rif. degli Angeli...poi aria più fresca per fortuna.
Sapevamo che le condizioni in discesa non sarebbero state perfette...e in effetti abbiamo trovato un pò di tutto(crosta portante e non, tratti di farina e polenta (2 stelle): in quota la neve non ha mollato per niente......si arriva benissimo fino a Planaval, ancora tutto ben innevato.
un ringraziamento ai simpatici ragazzi del cai di Cisano per il prezioso passaggio in auto!


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osservazioni :: visto cadere valanghe a pera
neve (parte superiore gita) :: crosta non portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: fino a Bonne no problem
attrezzatura :: scialpinistica
Giornata bellissima senza foen come invece era previsto. In punta panorama spaziale. La salita al colletto sopra il Rifugio era un forno !!! dal colletto in avanti una leggera brezza ha notevolmente agevolato la progressione. Il pendio sotto la madonna era in ottime condizioni, salito con picca e ramponi per battere meglio e per scrupolo ma si poteva fare anche senza. 5* per l'ambiente e il clima, 2* per la discesa crosta non portante, brevi tratti di farina, firn e polenta ... un po' di tutto molto faticosa ma sicuramente ne valeva la pena.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Nessuna
quota neve m :: 1100
attrezzatura :: scialpinistica
Partiti da Bonne vs le 9 con neve trasformata in salita, saliti sopra lo Scavarda dal canalino di sinistra con ramponi o in alternativa utilizzando i coltelli (il canalino non era tracciato ma si saliva bene). Arrivati alla testa del Rutor con gli sci in spalla ma senza ramponi (ultimo canale ben scalettato). Discesa su Planaval dallo Chateau Blanc. Nonostante le numerose tracce di heliski siamo riusciti a fare due curve in polvere!
Con Ale, Sonia, Livia, Enrico, Renato, Mattia e i due Matteo :)


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Nulla di rilevante
quota neve m :: 1000
attrezzatura :: scialpinistica
Saliti in giornata da Bonne. Tempo splendido e neve ben assestata. Il canalino finale salito a piedi senza ramponi (ma solo perché qualcuno aveva gradinato prima) e poi disceso con gli sci.
Tantissime tracce di eliski.
Un ringraziamento ai soci Simone e Stefano


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osservazioni :: visto valanghe lastroni esistenti
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: crosta non portante
note su accesso stradale :: no catene
quota neve m :: 1000
attrezzatura :: scialpinistica
Salito da Bonne lungo traccia fatta stamattina da alcuni scialpinisti davanti a me che ringrazio perché, nell'ultimo pezzo a piedi sotto la punta, hanno davvero faticato molto, mentre io ho trovato la loro bella pista...
La salita soto l'ex Scavarda è su neve crostosa poco portante, dopo su farina molto bella e su bella traccia (appunto) sotto la punta: sceso poi al colle dello Chateau Blanc e da li su Planaval su neve fantastica anche se molto tracciata da heliski: nella discesa piccole valanghe distaccate dal passaggio degli sciatori, per cui attenzione e dove scendete

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osservazioni :: sentito assestamenti
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
note su accesso stradale :: ottimo
attrezzatura :: scialpinistica
Saliti non nella traccia normale..., ma quella c'era.
Temperatura di - 3 C° assenza di vento e sole molto caldo.
Arrivati al Rif. Angeli poi saliti appena sotto la testa del Ruitor; troppa neve per raggiungere la cima.
Polvere in discesa, in basso crosta portante e non, ma che con un pò di energia risultava anche divertente.
Visto (singolo...) scialp che tracciava l'Arp Vieille. Sebbene ventata sembrava molto attraente.
Con Laura, Fra, Eli e Syd fino al Rif. Angeli, dopo verso il Rutor con quel trattore di Thomas in gran forma.


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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: strada pulita fino a circa 1900 si sale verso l'alpettaz su sterrata
attrezzatura :: scialpinistica
dalla priam strada a destra verso alpettaz si sale fino a circa 1900.. poi 10' di portage fio ad alpe bolza e da li sci a piedi anche in discesa. lungo la stradina.. Parti con calma alle 7.20 iniziata la discesa a 12.15 ottima trasformata che grazie a un po' di vento non ha sfondato fino giù.. bei pendii sotto lo scavarda.. in alto non siamo andati al colle e il pendio ripido dirtto sotto la cima impraticabile perchè scaricato e con ancora cornici..Fino all'intaglio a sinistra della punta a circa 3420... poi per chi vuole per rocce fino in cima..


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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 1900
attrezzatura :: scialpinistica
Sci ai piedi dopo 10 minuti di spallaggio lungo la stradina per Arp Vieille.
Salita tutta su neve dura, utilizzato i rampanti dal primo pendio sopra Arp Vieille fino alla fine del traverso sopra il rifugio.
Salita in vetta con ramponi e piccozza attraverso il pendio finale sotto la madonnina, ben scalinato, e discesa dallo stesso a causa della visibilità zero che non ha reso possibile la discesa per cresta lungo la via normale.

Discesa su neve dura fin sopra al rifugio, poi via via sempre più morbida, fino a pappetta godibilissima sopra Arp Vieille.

Arp Vieille tracciato.


Partenza con tempo sereno, poi via via sempre più nuvoloso e ventoso. Coperto dalle ore 10:00, arrivo in vetta con nevischio e discesa sino al rifugio nella nebbia.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 2000
attrezzatura :: scialpinistica
Gita in ottime condizioni, neve trasformata su tutto il percorso. Ad oggi si portano gli sci fino a circa quota 2000 (anche in discesa si arriva a tale quota).
Oggi saliti in vetta durante una breve schiarita poi discesa veloce per il percorso di salita visto che la traversata su Planaval sembrava sconsigliabile per il peggiorare del tempo.

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osservazioni :: nulla di rilevante
attrezzatura :: scialpinistica
10 minuti di portage. (transenna ancorata con cavo acciaio impedisce transito ai veicoli) oggi ottimo rigelo, utili i rampant (non indispensabili io non li ho usati) per raggiungere lo scavarda. solo alcuni francesi in vetta oggi credo fosse festa da loro!! con sky 4wd.

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osservazioni :: sentito assestamenti
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
attrezzatura :: scialpinistica
La sccelta di ritardare leggermente la partenza per il freddo si è rivelata vincente, con il sole la neve si è ammorbidita a sufficienza per evitare di mettere i rampant nella ripida salita al colletto sopra lo Scavarda. Ottima neve successivamente. Ci siamo fermati alla spalla Sud a quota 3420, oltre non era praticabile per la quantità di neve accumulata e cornici da vento.
Grande Roby 1 in traccia, Roby 2, Marco e Giuliano


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: crosta portante
quota neve m :: 1400
attrezzatura :: scialpinistica
Saliti in notturna fino al Rif. ex Scavarda, qualche difficoltà nel ripido pendio sotto il rifugio per la neve parecchio dura. Salita fino al canale con neve ottima e legati in cordata.
Fatto il canale con picca e ramponi, superato la terminale e poi arrivo in vetta con neve abbastanza sfondosa.
In discesa neve polverosa in alto (scesi dal colle del Rutor) e crosta portante in basso. scesi per la via di salita.
Con Manuel, Paolo e le quattro lolecchie a cui vanno i nostri complimenti!


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) umida
quota neve m :: 1600
attrezzatura :: scialpinistica
Evitato l'ultimo tratto, che la cresta è ancora impraticabile. discesa su neve polverosa in alto, poi più umida, ma tutta sciabile e divertente. Solo in quattro e niente elisky. ottimo meteo
Con un grande Denis che mi ha tirato per tutto il percorso.


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osservazioni :: nulla di rilevante
note su accesso stradale :: ok
attrezzatura :: scialpinistica
Alle 9 -11°,assenza di vento; il sole caldissimo (pareva di essere ad aprile..)ha inumidito la poca farina presente rendendola abbastanza pesante tranne la parte alta e quella bassa nel bosco dove era accettabile.In 4 sul percorso,ritracciato parzialmente dallo Scavarda in su,mi sono fermato nel punto max di ieri,continuare oltre nn mi è parso molto saggio visto il metro abbondante di fresca e le grosse cornici sopra la testa.Discesa direi nn un granchè vista la neve umida alternata a tratti crostosi e gessosi.Le numerosissime tracce nuove e vecchie dure e gelate disturbano parecchio la sciata in quanto ci si passa sopra ad ogni curva.Eliski assente oggi almeno qui.Verso le 12 scendendo si è coperto tutto dai 3000 ai 2700 con visibilità ridotta e leggero nevischio.Parte alta fino quasi lo Scavarda qualche bella curvetta si è fatta poi la neve nn è nulla di speciale,molto varia e molto arata;si ritorna a sciare discretamente nella parte finale sopra Bonne dove le tracce si disperdono e la neve è più asciutta.Spessore della fresca a parte il pendio sotto la punta si aggira sui 20cm.

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neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
attrezzatura :: scialpinistica
Grazie ad un super baldo giovane che ce l'ha battuta fino al canalino sotto la punta siamo arrivati fino a un roccione verso i 3400 metri, poi qualcuno ha tentato di risalire il canalino ma si entrava dentro fino alla coscia nell'abbondante neve fresca. Giusto un paio di giri di elicottero, temperatura finalmente potabile (perfino caldo nel pendio verso il colle del rifugio degli Angeli), neve fresca in quantità con giusto qualche passaggio su crosta, direi condizioni abbastanza rare, va benissimo anche se ci siamo fermati 50-100 metri sotto la meta.

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osservazioni :: visto valanghe lastroni esistenti
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
note su accesso stradale :: Auto a Bonne
quota neve m :: 1600
attrezzatura :: scialpinistica
Ha già detto tutto Lupo Solitario che ringrazio per l'idea e per il lavoro fatto lungo il percorso. Io mi sono fermato al vecchio ricovero ormai demolito a quota 3350.Un po' la fatica, un po' condizioni fisiche non ottimali, un po' la cresta finale spelacchiata e un po' la velatura sempre più consistente del cielo mi hanno consigliato lo stop.Per me non è la prima volta sul Rutor, ma è la prima in inverno con 50 cm di neve fresca nella parte alta. Oggi dovremmo, per una volta ringraziare i quattro ELISKIATOR scesi prima di noi che hanno svalangato i pendii alti con ben due valanghe semplificandoci il percorso. Senza di loro non credo che saremmo andati molto oltre il rifugio degli Angeli......
Bella gita su bei pendii da affrontare con attenzione. Per come la vedo Io il percorso migliore, in caso di condizioni favorevoli, è salire direttamente il pendio EST attaccando il canalino finale che esce appena a destra della punta. Il percorso tradizionale obbliga a traversi scomodi, a un lungo giro destra - sinistra ed a percorrere tutta la cresta poco sciistica.


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osservazioni :: provocato fratture al manto
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: crosta non portante
attrezzatura :: scialpinistica
Anche il Rutor è fatto! Un po' per la mia curiosità nel cercare posti nuovi da scoprire e un po' perchè osservandolo tutti giorni da Aosta insieme a Chateau Blanc e Doravidi, mi sono sempre chiesto quando ci sarei salito, oggi è stato il momento di togliersi questo sassolino. Per carità, nulla di difficile, tant'è che avevo in programma di salirci da solo, ma poi si è unito a me il socio di tante avventure, Marmotta, e così ancora meglio.
Partenza da Bonne con - 10°C, niente in confronto alla siberia dello scorso weekend! Seguito le tracce dei ciaspolari fino sotto alle baite di Arp Vieille e poi deviato decisamente a destra senza andare in fondo al vallone per l'itinerario estivo. Si intravedevano ogni tanto delle vecchie tracce, le quali ci hanno motivato nel decidere di salire direttamente sotto il rifugio tenendo sulla sinistra il ripido pendio che lo precede. Peccato per la neve già lavorata dal vento che mi ha costretto a sudare sette camice per tracciare a causa dei lastroni soffici che si sono formati su fondo duro, e che mi hanno fatto fare un passo avanti e due indietro (coltelli cmq non indispensabili).
Dal rifugio seguito le tracce dei pochi eliski puntando al colle del Rutor a causa dei lastroni e delle cornici staccatisi nel ripido pendio finale sotto la vetta e che ci hanno fatto desistere nel seguire quell'itinerario.
Nonostante le tracce di discesa, gran fatica a batter traccia a causa della neve abbondante e dei tratti con placche da vento dove faticavo a stare su. Faticoso anche il ripido pendio che porta al colle del Rutor, svalangato dagli eliski passati poco prima. Una volta al colle, mollato zaino e sci, sono proseguito velocemente a piedi in cresta fino in cima su neve per lo più portante.
Discesa fino allo Scavarda, su bella farina. Dal rifugio in giù, crosta non portante ma che si lasciava sciare discretamente a patto di non forzare l'andatura. Nella parte bassa, ancora qualche bel tratto nel bosco e infine sulla stradina fino all'auto.

Con Marco

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neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
attrezzatura :: scialpinistica
Gita in ottime condizioni, mi sono fermato alla base del ripido pendio finale.In discesa seguito l'ampio canale sotto il Rifugio Scavarda, in pratica farina dalla cima fino a Bonne!

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
quota neve m :: 1500
attrezzatura :: scialpinistica
Gran bella gita. Partiti da Bonne alle 7 con temperatura di - 11 gradi e venticello gelido. Arrivati in cima passando dal colle alle 13. Neve ottima e abbondante, tutta da tracciare. Grazie al socio che ha tracciato dal traverso dopo lo Scavarda sino in vetta. Alle 15 alla macchina -9 gradi!

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) umida
neve (parte inferiore gita) :: umida
quota neve m :: 1900
attrezzatura :: scialpinistica
Parcheggiando poco oltre Bonne gli sci si portano per 100m, poi la neve non è molta, ma sufficiente. Sopra lo Scavarda una spanna scarsa di neve fresca in via di rapida trasformazione. Visita di cortesia allo Chateau Blanc, poi 400 m di discesa su neve fresca polverosa, un po' di crosta, ma ben sciabile e molle sotto i 2000, per arrivare quasi a Planaval, giusto poche centinaia di m a piedi.
Bella classica che accontenta il novizio e anche l'esperto, con Luca che ha rimarginato una ferita aperta.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 1900
attrezzatura :: scialpinistica
Gita dura ma spettacolare e di enorme soddisfazione. Sveglia molto molto presto, con ritrovo a Chivasso addirittura alle 4,10 ed arrivo a Bonne ancora nelle tenebre. Necessari i fari dell'auto e le lampade frontali per mettere gli scarponi nel buio pesto. Primo tratto con una ventina di minuti di portage, sempre alla luce delle frontali. Affascinante il panorama all'albeggiare. Buon rigelo notturno e rampant molto utili (o quasi indispensabili) nel tratto più ripido che conduce sotto il rifugio degli Angeli. Da lì in poi la neve più molle ha consentito di salire senza problemi se non per il caldo incredibile sia per l'orario (alle 10 si saliva in maglietta) che per la stagione. Ripido ma ben tracciato il canale di 40-45° che conduce alla vetta, affrontato in condizioni di sicurezza con ramponi e piccozza. Emozionante raggiungere la statua della Madonna in punta al Rutor, da me salito per la prima volta. In discesa abbiamo costeggiato il colle del Rutor lungo il ghiacciaio Planaval fino al passaggio sotto la Chateau Blanc, affrontato salendo agevolmente (senza ramponi e con sci in mano) i pochi metri di neve e rocce che conducono al Vallone di Orfeuille. Neve ancora piuttosto dura nel primo tratto e poi primaverile scendendo di quota. Si arriva a Planaval quasi sci ai piedi(occorre toglierli negli ultimi 150 metri) ma ancora per poco. Il gran caldo delle ultime settimane ha già sciolto buona parte del manto da quota 1900 in giù nonostante l'esposizione favorevole.
Con gli amici del C.A.I. Chivasso Alfonso, Matteo, Beppe, Daniela, Alessandra, Roberto, Piero e Marilena

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neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
attrezzatura :: scialpinistica
Sci ai piedi praticamente dall'auto. Partiti alle 8.00 da Bonne dopo levataccia. Salita sotto il sole che ha trasformato la neve e ci ha consentito una bella discesa su neve trasformata. In vetta con picozza e ramponi passando per il canalino sotto la vetta in buone condizioni.
In compagnia della Fede, Flavia e Fra.
Oggi non troppa gente sul percorso fortunatamente il tour del rutor a cambiato programma...


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 2000
attrezzatura :: scialpinistica
bellissima giornata e meteo ottima; alla partenza con la luce delle frontali ottimo rigelo (ore 6,30). Utili i rampant nei pendii sotto al rifugio degli Angeli, poi il sole ha fatto il suo dovere. Canalino per arrivare in punta in ottime condizioni, nonostante i vari passaggi del Tour di ieri. Discesa sul ghiacciaio del Ruitor e prima parte del vallone di Planaval con neve asciutta, ancora invernale. L'aria fresca ha mantenuto il manto ancora duro (purtroppo) fino a metà discesa poi neve primaverile su ottimi pendii fino a 10' da Planaval.

panorami estesi e discesa infinita.......gita consigliabilissima a chi ha voglia di fare la levataccia!
grazie infinite alla gentile skyrunner valdostana che ci ha riportato a Bonne!


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
attrezzatura :: scialpinistica
Per godere a pieno del posto,abbiamo effettuato la traversata con salita da bonne e discesa a planaval (vedi gita e traccia del rutor con racchette da neve). In questo modo siamo saliti anche su chateau blanche e scesi per un itinerario nuovo, non troppo impegnativo e con neve fantastica. Il posto è veramente bello e la nevicata di venti centimetri di 15 giorni fa, ha reso il percorso privo di neve gelata anche nei canali più ripidi.
un grazie a BRUNO, CESARE, GIOVANNI E PAOLO che hanno reso questa gita, una ricarica per l'anima.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 1800
attrezzatura :: scialpinistica
Veramente una bella gita, in salita non abbiamo avuto bisogno dei coltelli perché la neve aveva mollato al punto giusto. Il canalino che porta alla punta è ben tracciato, cmq abbiamo usato i ramponi.
Discesa su Planaval spettacolare, nella parte alta mezza spanna di brina su fondo trasformato e nella parte bassa neve primaverile. Si arriva con gli sci fino a 2 minuti dalla macchina per ora.
Con Save, Enrica, Oriana e Sandro. Abbiamo poi condiviso la gita e lo spuntino post gita con i simpaticisi Riccetto e Manuela, davvero una piacevola compagnia che speriamo di incontrare nuovamente in futuro!


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neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) umida
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
attrezzatura :: scialpinistica
Dormito al Rifugio degli Angeli con ottima cena e ottima musica. Peccato manchi l'acqua nei bagni, ma c'è molta neve...
Saliti al Ruitor per il canale diretto, su ottime tracce. Scesi nel vallone di Orfeuille fino a Planaval. In alto neve strepitosa, un palmo di panna su fondo duro, in basso morbida marcetta godibilissima. Discesa interminabile: cinque stelle sono tutte meritate. Si arriva ravanando un po' fino a Planaval.
Con Marcella, Dana, Marco e Claudio del CAI di Genova Sestri.
Saluti agli amici del CAI Arenzano e ai cuneesi trovati al rifugio


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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
attrezzatura :: scialpinistica
Bella bella gita, forse la più bella della stagione. Visto la lunghezza del percorso e l'esposizione siamo partiti prestissimo.La traccia esistente con il rigelo notturno diventa di marmo, e nn sempre è facile far aderire perfettamente le pelli. Il pendio sotto Scavarda è molto ripido e una caduta potrebbe risultare pericolosa, noi abbiamo usato i coltelli.Pendio finale in perfette condizioni fatto con i ramponi e picca alla mano.
Discesa su Planaval da Antologia: polvere in alto che diventa primaverile da metà in giù.
Poca gente lungo il percorso. D'obbligo un ringraziamento ai simpaticissimi (e ottimi sciatori) Valdostani conosciuti "per strada" con qui abbiamo condiviso la giornata. Il passaggio per recuperare l'auto a Bonne è stato provvidenziale.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 1800
attrezzatura :: scialpinistica
Gitona decisa all'ultimo momento; infatti Adele e dio siamo arrivati al rifugio con il buio essendo partiti alle 16 da Bonne. Grande ambiente, ottima neve, finale un pò alpinistico con il canalino sotto la punta; infinita sciata fino all'auto.
Oggi un geko lavoratore con consorte venuta a trovarlo. Un saluto agli amici del CAI di Ge-Sestri con cui abbiamo condiviso rifugio e salita alla punta, poi loro hanno scelto la discesa su Planaval, ottima alternativa per una prossima volta.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 1800
attrezzatura :: scialpinistica
Partito alle 6,40 su neve dura ma non gelata .Dopo il rifugio 10 cm. di neve fresca .Fatto la diretta ,in condizioni più che buone e senza ramponi, poi sceso nel canalino destro abbastanza ripido e stretto ,soprattutto nella parte iniziale ,poi discesa veloce e bella .Gran bella gita.

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neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
attrezzatura :: scialpinistica
Gita fatta in due giorni pernottando al rifugio degli angeli (aperto weekend su prenotazione).Si parte con gli sci ai piedi dalla macchina. Saliti dal canalino sotto la punta che è ben scalinato e su ottima neve (indossato ramponi e usato piccozza).Scesi dal colle Chateau blanc:si tolgono gli sci per pochi metri per risalire il colle. Bella discesa su Planaval in un vallone splendido. Si arriva a Planaval con gli sci ai piedi. Sul ghiacciao crosta portante e sastrugi, nel vallone di discesa zone di crosta portante,zone trasformate e altre non ancora completamente ma resta una bellissima sciata per circa 1900 metri su bei pendii.Per me ci stanno 4 stelle anche se la neve non era perfetta. Buon innevamento della zona. Molto frequentata la gita all'arp vieille.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
attrezzatura :: scialpinistica
Partiti presto viste le temperature un pò elevate, sino al rif degli Angeli traccia un pò dura, da li il sole ha provveduto ad ammorbidirla, canalino ben tracciato, discesa passando dal colle del Rutor buona con alcuni tratti di neve ancora morbida, poi decisamente primaverile, tempo bello, assenza di vento, temperatura decisamente mite, ritornati alla macchina alle 10,45
3/4 di Gus Team
342 ore...


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neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) umida
neve (parte inferiore gita) :: crosta non portante
attrezzatura :: scialpinistica
Fiduciosi nella meteo che dava bel tempo partiamo da Bonne alla volta del Rutor con l’intenzione di scendere sul ghiacciaio di Chateau Blanc fino a Planaval. Salita agevole seguendo più o meno l’itinerario estivo su neve portante fino sopra il rifugio degli Angeli poi iniziamo a trovare neve fresca caduta nella notte. La giornata non è poi così bella e, anche se la neve nella parte superiore non è male, la visibilità in alto ci costringe a rivedere i nostri programmi. Saliamo fino alla base del ripido pendio sotto la vetta poi, viste le condizioni di neve, decidiamo di non salire in punta e di scendere nuovamente su Bonne. Le nuvole che a tratti ci avvolgono sconsigliano la discesa sui ghiacciai del Rutor e del Chateau Blanc dove è indispensabile buona visibilità. Discesa divertente su neve fresca nella parte alta poi, con una piccola variante rispetto alla salita, scendiamo il pendio a valle del rifugio degli Angeli sulla sinistra dove la neve è perlopiù crosta a tratti non portante. Parte più bassa su neve molle e faticosa.
Bella gita sci alp divisa con Monica e Mathias.


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attrezzatura :: scialpinistica
Traversata completa in giornata, e che giornata!! Da Bonne con partenza alle 5 di mattino (ancora buio). Assistito al levar del sole ormai nei pressi del rifugio degli Angeli, che abbiamo solo sfiorato, per puntare subito alla Testa del Ruitor toccando il suo punto piu' elevato. Che a dir la verita' non e' proprio dove e sita la Madonnina, bensi' un po piu' in la' e un po' piu' alto. Un torrioncino per farla breve. Con le pelli montate (onde non rischiare che si staccassero) scendiamo al colle dello chateau Blanc, lo oltrepassiamo per portarci subito dopo anche in vetta allo Chateau Blanc (mancato alcuni anni fa sempre da Bonne causa nebbia). Dalla sommita' di questa bella montagna ora recuperata, inizia una tra le piu' belle e piu' lunghe discese in sci che possa ricordare a memoria d'uomo, lungo il ghiacciaio dello Chateau Blanc fino a Planaval su neve eccezzionale. Con Igor e Fabio

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: umida
quota neve m :: 1800
attrezzatura :: scialpinistica
Quello che c'era da dire è già stato detto da Andrea, l'unica cosa che avremmo dovuto andare sul posto a dormire per poter partire prima, ma io non potevo, così abbiamo fatto la levataccia, partiti alle 4.00, dopo che avevo fatto solo 3 ore di sonno, ma certamente ne è valsa la pena, la preoccupazione era lo zero termico a 3.400m, ma scendendo verso planaval la neve ha tenuto di più facendoci godere un pò di farina. Dopo averlo salito dal rifugio Deffeyes 16 anni fa, sono riuscito salirlo con gli sci, realizzando così un mio sogno nel cassetto, di farlo in giornata con una condizione stupenda, mi spiace per l'amico Giuseppe non abbiamo condiviso la discesa assieme ma certamente è sempre un ottimo compagno, grazie agli amici di Milano e dintorni, che saluto affettuosamente, per la condivisione della discesa ed il passaggio in macchina per recuperare la nostra auto a Bonne, gita che consiglio a tutti sotto tutti i punti di vista, complimenti ad Andrea, è migliorato molto e si muove molto bene in questi ambienti, al prossimo sogno nel cassetto!!! ciao a tutti.

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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: umida
quota neve m :: 1700
attrezzatura :: scialpinistica
grande alpinata oggi!!!!!!! Finalmente il Rutor con discesa su Planaval 1700m di disl in salita e 1950m di discesa!!!!!!Utili i coltelli sul pendio che porta al rifugio degli angeli ma da li in poi abbiamo trovato una neve morbida fino alla base del canale che porta in vetta. Il canale salito intorno alle 12 era un pò sfondoso ma buono. In cima abbiamo conosciuto alcuni ragazzi chi di milano, chi genova con cui abbiamo condiviso la discesa su planaval. Dalla cima panorama superbo oggi, e discesa molto buona. Fino al cole dello chateau blanc abbiamo trovato farina compressa e anche sui primi pendii. Poi da circa 2900m abbiamo trovato una neve in via di trasformazione sciabilissima e molto divertente. Si arriva fino a Planaval a 50m dall'asfalto. Un saluto a giuseppe sceso per la via di salita, ai 2 ragazzi canavesani incontrati sul percorso e al gruppo con cui abbiamo condiviso la discesa e scroccato un passaggio fino a Bonne, GRAZIE ancora. con il socio di sempre Sepp ottimo compagno!!!alla prox ciao

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neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) umida
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
attrezzatura :: scialpinistica
Partiti alle 5.30 visto il gran caldo e abbiamo fatto bene. Saliti per la via diretta e scesi dal colle (ma era fattibile con gli sci anche il canale). Alle 10.30 già la neve si stava molto cucinando anche in alto. Non consigliabile con queste ondizioni scendere molto più tardi. Sotto il rifugi degli angeli grande firn. Dai 2100mt si affondava invece di mezzo metro già alle 11.30. COn Marco, Enrico (entrambi colti da postumi da troppo cibo)e MAurizio. FInalmente dopo la disavventura del 2008 raggiungo ora il Rutor.

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attrezzatura :: scialpinistica
Alla relazione di Bubbolotti aggiungo solo i doverosi ringraziamenti:
al gestore del rifugio che mi ha raggiunto di corsa per riconsegnarmi l'Arva;
a chi mi ha aspettato in salita;
a chi mi ha aiutato in discesa ( sara' che quest'anno ho fatto piu' ciaspole che skialp, ma 'sti 1929 m non finivano mai!) ;
a chi mi ha prestato i bastoncini con le rotelle (mentre domenica scorsa alla Punta della Pierre non mi hanno tradito, stavolta si sono staccate e irrecuperabili entrambe);
a chi mi ha portato gli sci nel pendio ripido ( avendo portato picozza e ramponi giocattolo e' stato un valido aiuto!);
un lavoro d'equipe da parte del Gsa davvero impeccabile!

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attrezzatura :: scialpinistica
Confermo tutto quanto detto da Bubbolotti. Rampant utili dal rifugio in poi, canalino est diretto alla vetta divertente, ben gradinato ed innevato quindi mai difficile. Un po' meno divertente la seconda parte della discesa dove non s'è sciato ma...perso quota! Bellissima 2 giorni comunque.
Saluti a tutto il GSA ed ai ragazzi dell'operazione Mato Grosso gestori del rif. Angeli, gentilissimi e disponibili.
A la prochaine!


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  • Caratteristica itinerario

    difficoltà: BSA :: [scala difficoltà]
    esposizione preval. in discesa: Nord-Est
    quota partenza (m): 1850
    quota vetta/quota massima (m): 3486
    dislivello totale (m): 1636

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