Bianco (Monte) dal Refuge des Grands Mulets

quota neve m :: 2300
attrezzatura :: scialpinistica
Itinerario grandioso. Saliti sabato con una delle prime funivie, gli sci si mettono subito a Plan de l'auiguille. Si passa sopra numerose valanghe scese nella scorsa settimana, dunque il traverso non è agevole. Jonction per adesso in ottime condizioni, salendo si passa per la traccia bassa. Buon trattamento al rifugio e poi partenza alle 2. Siamo saliti, come molti altri, per la cresta nord del dome du gouter, cresta molto ripida ed esposta, con pochi metri in ghiaccio, che non creavano nessun problema. Raggiunta la vallot e poi per la cresta des bosses fino in vetta. In cima neanche un filo di vento. Scesi per la nord alle 10 circa passando per il percorso a destra, con ottima neve farinosa, nonostante i passaggi. Alcuni tratti inquietanti in quanto si passa sotto enormi seracchi. Petit e Gran Plateau con ancora neve dura e poi ottima primaverile appena sopra al rifugio. Jonction passata per la traccia alta e poi risalita per poi scendere ancora sci ai piedi fino a plan de l'aiguilles. Da fare al più presto in quanto le giornate calde renderanno più complicato il passaggio della jonction.
la partenza da plan de l'aiguilles
si arriva al rifugio
salendo per la cresta
si arriva alla vallot
cresta ben tracciata
bella neve sotto la cima
passaggi tra i seracchi
spettacolo
traccia alta usata in discesa alla jonction

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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) umida
neve (parte inferiore gita) :: umida
quota neve m :: 2400
attrezzatura :: scialpinistica
Accesso da Plan de l'Aiguille, passando per Plan Glacier (qualche crepaccio stretto da passare che si nota soprattutto in discesa) e la Jonction (un passaggio di ca. 2 metri, alla fine, che richiede ramponi e piccozza, meglio anche la corda).
In quanto il rifugio era pieno abbiamo campeggiato sotto - conviene togliere la tenda quando si parte di notte (noi l'abbiamo lasciata li nascosta in una buca di neve) - infatti il "bivacco" è consentito solo dal tramonto all'alba.
Il rifugista ci ha sconsigliato la salita attraverso Petit e Grand Plateau, e come tanti altri abbiamo preso la "Voie Royale" per la cresta nord del Dome du Gouter. Più faticoso, ma con meno pericoli oggettivi. Il percorso è in buone condizioni, presenta tuttavia due passaggi di ca. 10 metri di lunghezza un pochino ghiacciati. Comunque ben gradinato.
Costeggiando il Dome du Gouter si raggiunge la Capanna Vallot, poi per la cresta Bosses fino in cima. Cresta Bosses in ottime condizioni, così come la discesa dalla parete nord del Monte Bianco che era praticamente pistata.
Resto dell'itinerario con neve pesante, in basso marcia.
Bellissimo itinerario soprattutto in discesa, passando il Grand e Petit Plateau con dei paesaggi memorabili.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) umida
note su accesso stradale :: ok
quota neve m :: 1900
attrezzatura :: scialpinistica
Ma che bellissima Odissea! Sabato: partenza dal parcheggio del tunnel alle ore 8. Dopo aver preso il sentiero sbagliato, con la speranza di poter evitare il traverso alto che porta al ghiacciaio dei Bossons (che sicuramente avrebbe scaricato dopo la nevicata del venerdi), ci ritroviamo mesti mesti di nuovo alla macchina tre ore dopo... Eh no, altri passaggi non ce ne sono.. Risaliamo dal sentiero giusto, gia' stanchi:), che e' quello che segue abbastanza fedelmente la vecchia funivia fino all sua stazione intermedia (sci ai piedi verso i 1900). Dalla stazione si sale ancora per un 70-80 metri di dislivello, e poi non resta altra scelta che fare il traverso, che pero' a quell'ora li' aveva gia' scaricato - non tutto magari, ma tant'e'.. Rampant e attraversiamo (abbastanza esposto), perdendo poi una trentina di metri fino al ghiacciaio dei Bossons. Li' ci leghiamo e proseguiamo sulla "jonction". I passaggi sono abbastanza buoni, ciononostante per un breve tratto di tolgono gli sci e si attraversa su ponti piuttosto esili, che per fortuna hanno retto anche alle 5 del pomeriggio... Dopo la jonction ci sleghiamo, e senza piu' difficoltà, raggiungiamo il rifugio un'oretta dopo. Trattamento dignitoso e non caro, a parte se prendi qualcosa "extra", oltre alla mezza pensione. Preziose le indicazioni del rifugista sulle 2 possibili vie e condizioni! Domenica: Colazione a partire dall'una e mezza, ma noi ci alziamo con comodo alle 2, per aspettare che battano traccia:). Circa metà di gente fa la via sulla spalla, e metà quella piu' facile, ma per un tratto sotto i seracchi. Noi ci uniamo alla seconda metà. Bellissimo lo spettacolo di frontali che sale sotto una stellata pazzesca, con le luci di Chamonix proprio sotto di noi. Presente da 50 cm (al rifugio) fino a un metro di neve fresca (in alto). Subito ripido, spiana dopo sulle "Petites Montées", dove si fa giorno. Spettacoli glaciali indescrivibili! Si e' esposti al tiro di seracchi enormi per circa 15 minuti. Ci si sbriga... Poi ci sono le "Grandes Montées" e la salita sul Dome de Gouter, deviando pero' a sinistra un 100 m prima della sua rotonda cima, per raggiungere invece la Capanna Vallot. Li' abbiamo tolto gli sci, ci siamo ramponati e abbiamo proseguito sulla estetica Arête des Bosses, con una certa stanchezza.. Meteo perfetta.. questa cresta non e' poi cosi' breve, e nemmeno cosi' facile (forse anche la quota gioca un ruolo, ma comunque...). La prima "Bosse" ghiacciata o in neve dura, poi neve fresca facile per la seconda. Segue una breve crestina esposta ed aerea (da PD pieno), e poi un pendio ripido, ma ottimo grip dei ramponi. La terminale si passa con facilita', e ci sono anche delle corde per facilitare il passaggio. Poi niente più difficoltà fino in cima. Ri-discesi fino alla Vallot, mettiamo gli sci e sciamo su neve gia' arata dai passaggi, ma comunque bella, fresca, profonda, solo a tratti appesantita. Non ce la godiamo appieno pero' perche' siam troppo stanchi, zaini pesanti, e molta attenzione ai buchi nel ghiacciao, che sono sempre ben presenti e numerosi. Cosi' fino alla jonction, un po' piu' delicata al ritorno. Il traverso lo passiamo tipo alle 6 del pomeriggio, la neve stile granita - pappetta ha tenuto, c'era una bella traccia presente. Poi dritti giu', ancoa bella neve, stranamente piuttosto ben sciabile, fino ai 1900, e su sentiero fino all'auto (ore 20:30 circa). Gita non banale. Splendida! Un grande grazie al Mario per la compagnia!!

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: umida
note su accesso stradale :: nessun problema
quota neve m :: 1800
attrezzatura :: scialpinistica
Gita fatta in giornata partendo dal tunnel del M onte Bianco, si portano gli sci per circa 600/700 m di dislivello lungo il sentiero che costeggia la linea della vecchia telepherique des Glaciers, dopo innevamento continuo. Passaggio de la Jonction buono, ma delicato, specie al ritorno. Cresta N del Dome ben tracciata solo un po' di ghiaccio affiorante, per il resto neve buona e cresta dopo la Vallot con buona tracci fino in cima.Discesa su lato Grand Plateu per ricongiungersi poi con la traccia di salita in prossimità dei Grands Mulets. I traversi sotto la Midi in leggera salita si percorrono bene anche senza ripellare. Bel viaggetto di chiusura stagione! Con Fede B.!


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osservazioni :: visto valanghe lastroni esistenti
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: nn
quota neve m :: 2300
attrezzatura :: scialpinistica
Era da qualche anno che si cercava il giorno buono, con le condizioni adatte e la compagnia giusta. Ebbene, ce l'abbiamo fatta: in 5 in vetta e scesi dalla Nord.
E' stata una giornata perfetta con solo un po' di vento tra la Vallot e la punta, ma che diamine, siamo sempre a 4800!
Salita lunga e senza storia con gli sci nel sacco da quota 3500. Dome de Gouter e cresta delle Bosses ben tracciate.
In discesa, neve invernale fino a 3500 m. poi buona trasformata. Un po' lungo il rientro dalla Jonction al plan des Auguilles. I ponti di neve alla Jonction sono in rapida evaporazione..
Con Giorgio (pro), Enrico, Ernesto ed Orfeo.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) umida
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: normali
quota neve m :: 2200
attrezzatura :: scialpinistica
Saliti dal Dome de Gouter e scesi per la parete N in ottime condizioni. La Junction si passa bene (seguire la traccia più bassa).

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: altro
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: nulla di rilevante
quota neve m :: 1800
attrezzatura :: scialpinistica
Per favorire il graduale acclimatamento decidiamo di salire da Chamonix, lasciata la macchina in prossimità dell'uscita del traforo, saliamo a piedi (sci e scarponi nello zaino) fino al rifugio Plan de l'Aiguille,aperitivo cena e ottima dormita. Sveglia di buon ora, partiamo subito sci ai piedi verso il rifugio Grands Mulets, la jonction è in ottime condizioni ben tracciata e ben chiusa, noi abbiamo comunque preferito legarci. Da lì si giunge in breve al rifugio, dove passiamo il resto della giornata e la notte, sveglia a mezzanotte, verso l'una iniziamo a salire sotto una nevicata fiduciose nel miglioramento, saliamo dalla spalla del Dome "Voie Royale" via più sicura e lontano dal tiro dei seracchi ma circa un'ora più lunga, gran parte della quale si sale con i ramponi. Il tempo è decisamente migliorato però al col du Dome è il vento a creare qualche problema, arrivate al Biv Vallot dopo una sosta ci rendiamo conto che il vento troppo forte non permette di continuare la salita sull'Arete de Bosses e scendiamo dalla via tradizionale che porta al rifugio. Dopo la jonction discesa per lingue di neve verso Chamonix fino a quota 1800 dove si riprende a camminare.
In tre in questo weekend in questa lunga salita in un paesaggio davvero unico, un bacio a tutti


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quota neve m :: 2300
attrezzatura :: scialpinistica
l'idea era di andare al Mont maudit, facendo un ampio e largo giro dalla capanna vallot al colle della brenva, ma purtroppo visto il tempo pessimo di venerdi notte e sabato mattina ( vento molto forte, visibilià pessima ) non siamo arrivati che alla spalla del dome de goutier a quota 4100 circa, poi insieme alla trentina di persone che puntavano al bianco abbiamo dovuto arrenderci e fare ritorno scendendo il "nuovo " itinerario che passa largo verso il Dome appunto e che evita i seracchi del petit e grand plateau.
neve orrenda, sopra crosta con ghiaccio sotto( da fare con gli sci in spalla), e poi neve molle non rigelata.
la jonction ottimamente innevata si passa velocemente come mai mi è capitato e senza mai togliere gli sci.
ambiente superbo e grandioso
Mont maudit montagna maledetta continua per me...

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 2500
attrezzatura :: scialpinistica
raggiungere il rifugio non è così corto come il dislivello lascia pensare,senza neve si segue una traccia che traversa lungamente verso dx con tanti saliscendi e due passaggi su morena dell'ormai ridotto gl.des pelerins abbastanza delicati.Il passaggio della Jonction non è in buone condizioni e almeno una volta si è obbligati a scendere in un largo crepaccio per risalire dal lato opposto.
Dal rifugio le condizioni sono invece molto buone,spalla del Dome du Gouter tutta in neve ben segnata,poi traverso in sci fino al Col du Dome dove si posano gli sci.Primo tratto di cresta fino alla Vallot con un po di ghiaccio,poi buone condizioni fino in cima.
Splendida discesa su neve primaverile liscia mollata il giusto dal Col Du Dome fino al rifugio,poi un po più molle ma ancora sciabile fino alla Jonction.La discesa non è comunque per nulla banale,si scende per un itinerario che non si è visto in salita,sotto il tiro continuo di seraccate imponenti e nel caso non ci siano tracce evidenti di passaggio non è facile seguire l'itinerario corretto evitando le zone più crepacciate.
Peccato non aver raggiunto la vetta ma poco sopra la Vallot le mie gambe non volevano più saperne di continuare a salire.
Una scusa in più per ritornare al più presto in questi magnifici posti!!!

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attrezzatura :: scialpinistica
Itinerario in super condizioni, traccia ottima sul Dome e sulla cresta delle Bosses. Dalla capanna Vallot discesa con sci su neve variabile ma sempre molto sciabile in ambiente maestoso e severo. Crepacci o ben visibili o per la maggior parte chiusi.Discorso diversa merita la Jonction, molti ponte pericolosi, parecchio bucata e da fare con attenzione. Da mina nel c... il rientro sulla morena dei Pelerins, io l'ho trovata eterna fatta con sci in spalle e scarponi. Alcuni tratti poi in terriccio friabile e pietre appoggiate alla rinfusa, ne fanno un sentiero che da stanchi potrebbe creare problemi: scivolare è facile. Vento freddo dalla cresta delle Bosses in cima. Un mare di gente sulle vie normali di salita, una ventina ai Mulets con sci.
Il giorno della cima sono +1800 mt, arrivarci allenati è d'obbligo perchè è lunga lunga.
Rimpatriata con la banda dell'amico Valter, Giorgio e un pittoresco polacco che si è unito a noi.
AUTOSTRADA PESSIMA!!! Lavori su parecchi tratti e code, ma il costo sempre uguale: meno di 1 stella.


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neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: altro
attrezzatura :: scialpinistica

il percorso che abbiamo fatto risale la cresta nord del Dome du Gouter, e dalla vetta del Bianco scende il suo lato nord, aggiungendo all'itinerario classico componenti che abbiamo trovato decisamente gustose..
il crestone del Dome aveva sezioni in vetrato (la cordata davanti a noi ha messo viti). salendo di qui si allunga un po' ma si evita di salire sotto il tiro dei seracchi del Dome.
sulla arete des Bosses e specialmente alla Tournette fino in vetta vento gelido e fortissimo, salire con gli sci sullo zaino é stata un'operazione ben faticosa perché rischiavi letteralmente di decollare, ma pur di portare gli sci in vetta per scendere la nord stavamo aggrappati alla cresta a pelle d'orso.. oggi eravamo gli unici ad aver portato su gli sci, tutti gli altri, una ventina di persone, li hanno lasciati alla Vallot o al col du Dome.
la discesa della nord, avendo studiato l'itinerario dal dome e dal Vallot, é stata di individuazione pressoché immediata: velluto compresso con spolverino alternato ad accumuli di farinosa appena ventata, percorso obbligato dai seracchi.
al Grand Plateau neve quasi primaverile, mentre da lì fino alla Jonction neve crostosa da umida a farinosa, qualche tratto di firn.. il tutto diciamo in attesa di trasformazione.
rientro al Plan de l'Aiguille su neve marcia.

con Fede.



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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 2300
attrezzatura :: scialpinistica
Non era il Bianco nei nostri obbiettivi, bensi' il Maudit che volevamo salire servendoci della via al Bianco dai Gran Mulets. Al rifugio siamo arrivati, ma nella notte il tempo a volto al peggio, e cosi' abbiamo abbandonato l'idea trovandoci di li a poco a scendere la jonction sotto scrosci d'acqua incredibili, tra tuoni e fulmini e calare giu'a Chamonix a piedi zuppi e fradici. Il socio piu' prevenuto del sottoscritto si e' premunito di biglietto per scendere cautamente alla base in funivia.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: crosta non portante
quota neve m :: 2400
Partiti da Chamonix con funivia per Auguille Du Midi (primo troncone)da Plan de l'Aiguille 2310m.direzione rifugio Grand Mulets 3051m. partenza ore 3, arrivati alla Capanna Vallot 4362m. un vento molto forte ci costringe a lasciare giù split e sci,poi via x bella cresta del Bosses sotto un forte raffiche fino in vetta. Stupenda e lunga discesa in un ambiente grandioso.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
gita fatta lunedi 1 giugno, condizioni molto buone,acesso al rifugio ottimo alla jonction si passa per il momento ottimamente e velocemente.
Ho fatto questa gita nel 1997 e nel 1999 ora è molto diversa più tecnica e più lunga ma ancora più bella.
dal rifugio ora bisogna spostarsi molto a destra per non stare sotto tiro dei seracchi del dome de gouter, per cui bisogna seguire l'itinerario per il dosso del Dome de gouter appunto in modo da starci sopra e non sotto...
l'itinerario è piuttosto ripido e da fare almeno metà con gli sci in spalla e ramponi ai piedi e con più sviluppo di quello classico del petit e grand Plateau ( itinerario 48a della guida "monte biancoI" del Buscaini difficoltà PD ).
Dalla cima si può o riscendere di lì ma credo sia troppo ripido e troppo esposto per godersi la salita ( essendo buio non ho ben visto il percorso) o scendere il "vecchio itinerario" cercando di essere piuttosto veloci visto che in effetti tra i due plateau si vede giù di tutto ( altro che corridor al gran combin...)a quta 3700mt c'è un grosso crepaccio da passare mediante una doppia molto spettacolare di circa 15 mt ( al momento ben attrezzata dalla casa con 2 abalakov sul seracco e maillon rapid) epoi si riprende la sciata con neve per il momento ben trasformata fino al rifugio e fino alla risalita al plan dell'aguille da fare a piedi..
Si potrebbe anche scendere dalla nord in cima direttamente...noi non l'abbiamo fatto perchè l'itinerari è lungo e di risalire tutta la cresta finale delle bosses con gli sci in spalla col vento che c'era in alto, proprio non ci passava neanche per la testa,se si sale dai cosmiques con l'itinerario molto più corto ed arrivando direttamente in vetta sci in spalla dal mur de la cote la nord sembra in buone condizioni e ieri l'hanno scesa una decina di persone.
gita al momento in ottime condizionie consigliabile, portarsi qualcosa da mangiare perchè al rifugio si cena poco e male e la colazione è anche peggio....

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta da vento dura
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
quota neve m :: 2500
bellissima gita per me di grande soddisfazione. (la stellina mancante è dovute alle nuvole sulla cima che hanno impedito di vedere il panorama!!) Siamo saliti per il Gran Plateau sotto i seracchi del Gouter che fortunatamente sono rimasti lì e a piedi 150 m sopra la Vallot. Al ritorno attraversare la Jonction è risultato abbastanza pericoloso perchè i ponti sono oramai molto sottili se non crollati, e quindi tenere presente che non so se si troverà qualche passaggio ancora per molto. Per il resto, ancora per lingue di neve sotto la vecchia tececabina, e poi il lungo sentiero fno a Chamonix.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
quota neve m :: 2300
crepacci abbastanza chiusi ,neve dura e un tempo eccezionale ci hanno fatto salire veloce in cima .La seraccata non ha mai scaricato(perfortuna) perchè la temperatura era bassa .i segni delle scariche c'erano:enormi blocchi di ghiaccio sparsi...
IO-BEPPE BROTHERS-TOMMY e il tenace NUCIU
Si puo' dire che è stata una salita perfetta,in buona e allegra compagnia di gran respiro !! anche perchè al grands mulets eravamo in 7-9 coi gestori e in punta una ventina di persone a esagerare. Discesa relativamente buona


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quota neve m :: 1800
Partiti sabato mattina a piedi dall'uscita del Traforo del Monte Bianco, per arrivare al rifugio Grandes Mulets; circa 1800 di salita di cui la prima parte nel bosco, poi nevai in traverso e ghiacciaio finale. Il Glacier des Bossons si attraversa bene, tranne nella parte finale dove ci sono alcuni punti delicati.

Il rifugista ci mette un pò di ansia, in quanto sconsiglia la salita per la via normale perchè passa sotto la seraccata che scarica. Consiglia di salire o dalla spalla del Dome du Gouter (ma ci sono circa 100 metri di ghiaccio blu esposti da proteggere...) oppure puntare con un traverso quasi al rifugio Gouter e da li prendere la cresta.

Alle 2.00 di mattina partenza dal rifugio con vento forte, puntiamo al traverso per il rifugio Gouter; a circa quota 3400 metri siamo davanti al famoso traverso, non tracciato, vento forte e poche altre possibilità di salita ci riportano a letto.


Foto su





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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta da vento dura
neve (parte inferiore gita) :: recente umida/pesante
quota neve m :: 2400
Saliti dall'arete du dome du gouter in ottima condizioni, itinerario un po' più tecnico, molto più panoramico e sopratutto l'altro itinerario è molto esposto alla caduta di seracchi.

siamo scesi dalla N : neve ventata ma sciabile all'inizio, puoi polvere compattata e di neve ventata... C'è l'ultimo passaggio per uscire dalla N che è un po' stretto e in ghiaccio su 2 metri, si riusciva ancora a passare con gli sci anche perché non è esposto.
abbiamo iniziato a scendere verso le 10 se ricordo bene.
Dopo una pausa alla base della N verso 4000, siamo scesi su una neve a penna sgelata all'inizio poi un po marcia secondo l'esposizione (comunque era una pista con le gobbette!)

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osservazioni :: sentito assestamenti
neve (parte superiore gita) :: primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: recente umida/pesante
note su accesso stradale :: nulla di rilevante
quota neve m :: 2300
Magnifica e grandiosa, com'è daltronde tutto sul Bianco..Per me non era la prima volta, ma con gli sci, viste anche le mie doti tecniche, l'emozione è decisamente diversa..Mark è stato bravo a scegliere la via più diretta, ripida ma sicura sulla "spalla"del Dome...il tratto della normale, anche se in discesa fai in fretta, è decisamente troppo pericoloso e assolutamente da sconsigliare in salita, sino a che la spalla del Dome resta in buone condizioni. Vento fortissimo in cima, ma l'emozione è sempre fortissima..Un grazie infinito al mio Mark, che ci ha veramente "tirati" e convinti a non mollare.. ad una grandissima Piera per la prima volta in cima, a Bill e quel fusissimo ma irrinunciante Icio

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta rigelo portante
neve (parte inferiore gita) :: recente umida/pesante
quota neve m :: 2400
La salita è stata effettuata dalla cresta N del Dome de Gouter e la discesa con gli sci per la via normale, come raccomandato dal rifugista e dai vari avvisi su internet.
Non c'è bisogno di altri commenti perché la grandiosità del posto parla da sola. Ottime condizioni su tutto il percorso sia in salita che in discesa (ancora per poco in basso).
Un grazie a Claudio che mi ha accompagnato in questa fantastica avventura.


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neve (parte superiore gita) :: crosta rigelo portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
quota neve m :: 2300
Io con tavola e curdin, Enrico, Giorgio e Alberto cogli sci.
Venerdi pomeriggio salita da plan de l'Aiguille(2233m) al Ref. Grands Mulets: alcuni tratti a piedi senza neve, tratto finale della "Jonction" con crepacci aperti (i miei grandi soci hanno attrezzato l'ultimo con una sicura a doppia e picche!; al ritorno era attrezzata da un gruppo di italiani).neve lenta nel pomeriggio molto caldo.
Sabato mattina partenza alle 2: neve dura: andava da dio per me con scarponcini, ramponi e tavolacurdin!! gli altri hanno dovuto fare molti metti/togli.
Al Bivacco Vallot alle 6.30. Lunghissima tappa (chissa perché??), poi abbiamo tutti(!!) raggiunto la vetta con i ramponi: io dovevo fermarmi ogni 10metri, ma anche gli altri non scherzavano!
Ottima la traccia per la vetta, ma ai lati e sulla nord neve durissima e ghiaccio, si riscende alla Vallot con ramponi.
Discesa su primaverile (attentissimi ai crepacci aperti dappertutto: io ne ho mancato uno ben sopra i Grands Mulets per un soffio con la tavola, da sopra non si vedeva!!!!)
Enrico mi dice che abbiamo fatto la discesa in meno di 2 ore (abbiamo anche dovuto risalire nel rifugio a recuperare della roba).
Ringrazio i miei simpaticissimi soci che mi hanno sopportato al mio primo 4000.....si, 4810!
Un grazie speciale va a Giorgio,grazie al fato che, non avendo prenotato il rifugio per sabato, ci é toccato andare un giorno prima, trovando meteo super! Oggi, domenica, non é più così!
Ps. il dislivello positivo, da q.2230, con le diverse risalite, é di almeno 2800m.
Fotoromanzo prossimamente naturalmente, su

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osservazioni :: nulla di rilevante
Campo base in zona del rifugio dei Gran Mulets con tenda e affini...
Partiti alle 2 e saliti dal Dome con neve ottima e pochissimo ghiaccio lungo la cresta...arrivato alla Vallot ho dovuto cedere e dopo un tentativo, rinunciare perchè questa volta il fisico non ce la faceva +...
sarà per la prox
Invece rudy diego luca e giampi (in tavola) hanno tenuto duro e ce l'hanno fatta.Cima alle 10.00 con giornata da urlo, poco vento e sole per gran parte della gita.
Discesa quindi dalla Vallot con gli sci in un ambiente unico.
Riordino materiale tenda e giù fino al Plan...

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neve (parte superiore gita) :: crosta rigelo non portante
neve (parte inferiore gita) :: recente umida/pesante
quota neve m :: 2100
Partenza con le pelli dalle prime lingue di neve immediatamente sotto la stazione intermedia della funivia; tolti gli sci per scendere la morena laterale destra del Glacier des Pèlerins, risalita a lato della morena sinistra per evitare gli scarichi di valanga dell’Aiguille du Midi; traverso diagonale trovato innevato sino al caratteristico masso tondo della Salle à Manger, poi discesa a piedi attraverso le lingue di neve e le pietraie della Pierre à l’Échelle fin all’accesso sul Glacier des Bossons. Attraversamento, sci in mano, di breve crepaccio alla Jonction (inutili qua ramponi e corda, consigliabile la piccozza e… una certa celerità di manovra, dati i seracchi incombenti!). Resto della salita sino ai piedi del sentiero attrezzato per il rifugio senza problemi di sorta. Pomeriggio di relax, cena (II turno), breve sonno sino all’una, partenza alle 2 sci ai piedi. Nottata chiara e non fredda, neve granulosa, crostosa in superficie, tracce di discesa indurite (oltremodo utili i rampanti). Unico problema alpinistico – risolto dai Focolaccini grazie a staffa, recupero su corda e… piramide umana per i meno funamboli – un crepaccio aggettante apertosi sulla traccia dei giorni precedenti verso q. 3.700 m, in sinistra orografica, appena sotto la soglia del Petit Plateau. Primo sole a quota 4.000, sopra il Grand Plateau; neve in cresta ancora gelata già sotto la Cabane Vallot, dove la maggior parte dei salitori abbandona gli sci (ma una decina di loro li porta in vetta per scendere la Nord) e calza i ramponi. Cresta delle Bosses sicura e ben pistata – superflua, se non controindicata, la corda di conserva, non essendo possibili efficaci ancoraggi! – , unico disagio la gelida brezza tesa che soffia dal lato italiano. L’alti-cronometro registra 4.810 alle 11.56 del 03-06-00, visibilità a 360°… Per me è la decima salita al Bianco coronata da successo nell’arco d’un trentennio, ma… ora c’è da pensare a scendere perché dalla Val Padana è in arrivo nuvolaglia. Iniziamo a sciare verso le 14 tra sbuffi passeggeri di nubi. Neve trasformata bellissima sul Grand Plateau, che però peggiora man mano che si perde quota… sempre però al di sopra degli standard di sciabilità "appenninici"! Il crepaccio aggettante dell’andata è superato con salto (senza sci), mentre un’altra comitiva apre una nuova traccia di discesa tra i seracchi sulla destra… All’altezza del rifugio la neve si fa pessima, con molti crepacci visibili (e chissà quanti invisibili!). Qualcuno che è arrivato prima – e qualcun altro anche in quel mentre – azzarda la discesa della Jonction: sapremo poi che hanno preso di stretta misura l’ultima funivia delle 17.30. Molti però fanno come noi e pernottano per fare la discesa l’indomani con neve un po’ meno molle… Il cielo si copre di nubi, in nottata nevica e deposita una decina di centimetri. La mattina il sole riapre un varco tra le nubi e il resto della discesa viene fatto a gruppi scaglionati per non ostacolarsi a vicenda nei passaggi obbligati della pista tracciata. Risaliti tutti alla Salle à Manger, dopo l’attraversamento del ghiacciaio dei Pèlerins molti optano per proseguire a piedi per il sentiero alto, ma la neve si mantiene ancora ben sciabile – ultime serpentine, poi per quest’anno basta! – sull’esterno della morena destra fin sotto la stazione funiviaria a 2.150 m s.l.m.
Partecipanti: A. Corsi, A. Giovannini, G. Reggimenti, M. Dinelli (“equipaggio 1”, dal 2 al 4 giugno); A. Mori, D. Arosio, E. Barsottini, N. Agnoloni (“equipaggio 2”, dal 2 al 3 giugno).

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
Tutti mi dicevano :"Il Bianco regala sempre grandi emozioni" io all'inizio non volevo credere ma sulla punta del tetto d'europa mi son dovuto ricredere e mi è risultato molto difficile trattenere la commozione...
Condizioni generali abbastanza buone, qualche crepaccio molto aperto sul ghiacciaio sottostante il rifugio e qualche problema per superare la crepaccia terminale del pendio che porta al petit plateau (aggirabile comodamente passando in una conca glaciale a destra della crepaccia).Cresta finale in ottime condizioni.
Un saluto ai miei undici compagni di gita astigiani

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neve (parte superiore gita) :: primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
quota neve m :: 2400
dalla funivia si portano gli sci a spalle per 15 min si calzano per 20 min e si rimettono a spalla per 30 min. il ghiacciao bossons è facilmente attraversabile (molti crepacci) con gli sci alla jonction un solo punto in cui è necessario togliere gli sci, dal rifuglio al mattino neve durissima anche in discesa cresta finale des bosses in ottime condizioni, neve morbida dal rifugio in giu; in discesa molti passaggi obbligati hanno reso la sciata meno bella

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neve (parte superiore gita) :: primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
Ciao ragazzi, che soddisfazione in vetta al Bianco !!! Da brividi !!!
La giornata e' cominciata presto. Sveglia alle 0.30 ed alla 1.40
Eravamo sul ghiacciaio. Prime ore nel buio e nel silenzio piu totali,
buon passo su per i traversi e le rampe sotto al Dome du Gouter.
Io e Maurizio B. procediamo di pari passo, Gianni pensiamo sia avanti
insieme ad altri gruppi...
All'arrivo alla Vallot ( dove lasciamo gli sci ) spegnamo le frontali,
sorge una luna quasi piena dietro la cresta NW del bianco...e' uno
spettacolo della natura…quindi l'arrivo del sole. La cresta si affila sempre
più e diventa bellissima...la stanchezza e la quota si fanno sentire ma la
voglia di arrivare in cima ancora di più...
Ore 7.50 siamo in vetta ( 6 ore e 10 ...tempo discreto...la relazione ne prevede
7.30 ).
Giornata e condizioni spettacolari....peccato per un po' di foschia in basso...
restiamo in vetta circa 10 minuti, quindi riprendiamo la discesa.
Dopo una mezz'oretta incrociamo Gianni ...non doveva essere davanti?
...era indietro ed era stato male ( nausea )!!! Ripresosi... cerca di raggiungere
la meta.
Lo aspettiamo alla capanna della Vallot a 4350 mt dove arriva con un sorriso compiaciuto.. l’ obiettivo è raggiunto anche da lui !!
Io nel frattempo mi sono “rincoglionito” sotto il sole .
Cominciamo la discesa con gli sci.. ho un mal di testa da urlo...e le gambe
gridano ancora di più! Sguardo rivolto agli imponenti seracchi sotto al
Gouter grossi come grattacieli… se si muove qualcosa...e' meglio non pensarci.
Che fatica arrivare a valle...non finisce mai!
Qualche numero da circo alla Jonction , posto dove si intricano crepacci in un
modo impressionante e poi via fino alla funivia dove arriviamo alle 14.30.



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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: crosta da vento morbida
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
quota neve m :: 2400
Fatta con Roberto come gran finale di stagione.
Gita molto bella, lunga ed impegnativa.
Un mare di gente in vetta e nei rifugi.
Per foto =>

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il monte bianco ieri ha voluto concedermi la sua cima per la prima volta, è stata una emozione indescrivibile a parole e penso che solo chi abbia avuto la fortuna di provarla mi possa capire... ringrazio tutti gli amici che sono venuti su con me e in particolare l'amico di sempre Paolo che ha guadagnato con me la cima (anche lui per la prima volta). Condizioni eccezionali! Unico neo della giornata che non sia arrivata su anche la mia mogliettina, ma il bianco mi ha detto che la prossima volta accoglie anche lei.

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osservazioni :: 2
neve (parte superiore gita) :: grandine!
Peccato, sara' per il prossimo anno. Non siamo riusciti a trovare il percorso. 20 cm di grandine hanno cancellato le tracce, siamo finiti sulla cresta di sx poco dopo il rifugio. Le nuvole, diradatesi all'1.30 hanno formato un gelata incredibile. Problemi a tornare verso il rifugio. Non mi risulta che nessuno sia riuscito a salire, forse tre al dom de goutier.
Dal rifugio verso la junction un francese e' finito in un crepaccio. Lo abbiamo aiutato a venir fuori (fortunatamente "solo" 2 costole rotte ed un trauma cranico). Per poco, un'altro ragazzo non finiva nel crepaccio poco piu' sotto. E' scivolato ma e' riuscito a fermarsi 3 metri prima!

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osservazioni :: condizioni buone
neve (parte superiore gita) :: nord traformata con un po' di farina
Gran giornata. Personalmente il mio primo tentativo. la nord è in condizioni strepitose, trasformata con un po' di farina sopra. ottima neve primaverile fin sotto al gran plateau. Da li in poi pesante, rovinata. Molti crepacci, ancora abbastanza ben chiusi. Jonction attraversata con gli sci sia in andata cha al ritono (eccetto due passaggi in entrata ed in uscita non valicabili con gli sci). si scia fino a circa 20 min. dalla funivia. la lunga salita permette di pensare a cio' che si lascia sotto, a chi poteva esserci e per motivi diversi non c'e'. Un grazie comunque a Enrico Giordano che mi ha vivamente consigliato di andare.

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osservazioni :: visto cadere valanghe a pera
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) umida
quota neve m :: 2100
La zona crepacciata si supera abbastanza agevolmente ma occorre prudenza.
Saliti fino al rifugio dove un tempo inclemente ci ha costretti a fare dietrofront il giorno seguente. Peccato! Sarà per la prossima.


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neve (parte superiore gita) :: condizioni buone
gita in un ambiente grandioso,gita sociale cai uget con aggiunta di noi 4 canavesani,non aggiungo ulteriori commenti che ci sara' chi dara notizie sulla gita appoggio rif. des Grands Mulets un nido d'aquila .Un saluto a tutti i compagni di gita

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osservazioni :: Buone
neve (parte superiore gita) :: Trasformata morbida
Aggiungo altre foto. Partecipato alla gita sociale del CAI UGET. 23 persone in cima su 26 (moralmente il Presidente è salito con noi in punta!) Giornata eccezionale! 12 di noi sono scesi, dalla punta per la parete nord! Grazie, agli altri 11, per avermi aspettato in cima un bel pò ed avermi permesso, a distanza i nove anni, la discesa di questo spettacolare versante!... Personalmente è la dodicesima salita al Monte Bianco e questa è stata la nona via differente di salita (quasi tutte alpinistiche) al tetto d'Europa!... Complimenti e grazie a tutti: un gruppo veramente forte e determinato, vero Barbara?


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osservazioni :: Buone
neve (parte superiore gita) :: Trasformata morbida.
Aggiungo altre foto.
Partecipato alla gita sociale del CAI UGET. 23 persone in cima su 26 (moralmente il Presidente è salito con noi in punta!) Giornata eccezionale! 12 di noi sono scesi, dalla punta per la parete nord!
Grazie, agli altri 11, per avermi aspettato in cima un bel pò ed avermi permesso, a distanza i nove anni, la discesa di questo spettacolare versante!...
Personalmente è la dodicesima salita al Monte Bianco e questa è stata la nona via differente di salita (quasi tutte alpinistiche) al tetto d'Europa!...
Complimenti e grazie a tutti: un gruppo veramente forte e determinato, vero Barbara?


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osservazioni :: Buone
neve (parte superiore gita) :: Trasformata morbida
Partecipato alla gita sociale del CAI UGET.
23 persone in cima su 26 (moralmente il Presidente è salito con noi in punta!)
Giornata eccezionale!
12 di noi sono scesi, dalla punta per la parete nord!
Grazie, agli altri 11, per avermi aspettato in cima un bel pò ed avermi permesso, a distanza i nove anni, la discesa di questo spettacolare versante!...
Personalmente è la dodicesima salita al Monte Bianco e questa è stata la nona via differente di salita (quasi tutte alpinistiche) al tetto d'Europa!...
Grazie a tutti: un gruppo veramente forte e determinato, vero Barbara?

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osservazioni :: sicura
neve (parte superiore gita) :: farina o pesante
Ho aggiunto 3 metri alla cima per sbaglio :-)
Il ghiacciaio era in condizioni perfette, ma mancava la traccia nella parte subito sopra il rifugio. Quindi tutti (tranne noi 2 e 2 che ci hanno seguito) sono passati per il dosso N del Dome du Gouter, che però era ghiacciato (ma c'era la traccia). Noi siamo arrivati in cima senza problemi (anche la cresta era perfetta), di tutti gli altri se ne son visti sbucare solo 3. Ragazzi..che gita!!!

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osservazioni :: 2/5
neve (parte superiore gita) :: crosta portante, marcia in basso
fantastica salita in ambiente strepitoso, peccato per le cattive condizioni climatiche; vento a 100 km/h e temperature attorno ai -20.
Salita in compagnia di nico.
Finita la sciata 4 giorni di ciucca al adunata degli alpini ad Aosta.

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osservazioni :: buone
neve (parte superiore gita) :: salita neve dura/discesa marcia
Pernottato al rif.Cosmique.Levataccia alle 00.30 e partenza verso le 01.15. Saliamo con gli sci sin dove la pendenza lo permette poi affrontiamo il ripido versante NW del Mont Blanc du Tacul in cordata e con picozza e ramponi.Alle 3.30 circa siamo in cima.Discendiamo poco dopo e con cautela il ripido tratto sotto la vetta e in breve riprendiamo la traccia alla volta del M.Maudit. Saliamo sull'esile vetta uno alla volta per qualche scatto poi giù verso il colle della Brenva. Rapido spuntino e si riprende per l'ascesa finale al M. Bianco. In cima foto di rito, poi discendiamo l'Arète des Bosses raggiungendo la Capanna Vallot, ove finalmente si calzano gli sci. La discesa sino ai Grands Mulets la effettuiamo in neve marcia prestando attenzione ai numerosissimi ed insidiosi crepacci sparsi lungo tutto l'itinerario. N.B. Tenere presente che nei pressi del Petit Plateau c'e un grande crepaccio che sbarra la strada e non è possibile aggirarlo. Pertanto o lo si salta con gli sci come abbiamo fatto noi (con rocambolesco finale) o se si è a piedi, ci si assicura e si tenta di saltarlo da fermi....!!
Giunti alla Jonction togliamo gli sci e legati in cordata superiamo questo tratto insidioso ma estremamente spettacolare alla fine del quale ci tocca l'interminabile noiosissimo sentiero che ci riporta a Plan de L'Aiguille che raggiungiamo dopo circa 1H 15 dalle fine della Jonction!
Per informazioni 339.6788643 CAREDDU G. Franco
Hanno condiviso col sottoscritto questa indimenticabile esperienza:Peirolo Bruno e Oscar,Manina Guido, Matera Franco, Sergo Davide, Lucco Gianni - Val di Susa


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osservazioni :: molti crepacci aperti
neve (parte superiore gita) :: ghiacciata fino a quota 3300 poi marcia
Punto di partenza ref.de cosmics.
Salita al Mont Blanc du Tacul,al Maudit ed in fine al Bianco dal colle della Brenva.
Discesa sci a spalle per la cresta fino al rif. la Vallot ed sci ai piedi poco sotto il rif. Gran Mulets.
Traversata della crepacciata della Jonction ben segnata ed interminabile scarpinata in mezza costa per raggiungere il primo troncone di funivia al plan de l'aiguille(2310)

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osservazioni :: Buone (prima delle 12)
neve (parte superiore gita) :: Trasformata tra 4200 e 3200
Buone condizioni dei ghiacciai (discrete per quanto riguarda il passaggio della Jonction,).Dalla Vallot in su il vento ha affilato il percorso di cresta rendendolo a tratti esposto. In giornata alcuni hanno sceso il pendio Nord che attualmente è in ottime condizioni (l'importante è azzeccare lo slalom tra i seracchi!).Gran gita di fine stagione!!

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osservazioni :: visto cadere valanghe a pera
saliti sabato in una giornata stupenda tra una valanga e l'altra.Problematico il passaggio della jonction tra i crepacci.Crogiolati tutto il pomeriggio al sole sulla terrazza del grnds mouletts. Partiti all'una di notte per la cima .Arrivati alla capanna Vallot peggiorato il tempo Abbiamo fatto tutta la cresta delle bosses nella tormenta compresa la cima. Un saluto almio compagno di scalate claudio

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Caratteristica itinerario

difficoltà: OSA :: [scala difficoltà]
esposizione preval. in discesa: Nord
quota partenza (m): 2310
quota vetta/quota massima (m): 4810
dislivello totale (m): 2500

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