Giusalet o Ciusalet (Monte) o Signal du Clery Canale Nord

osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: ok fino alla partenza
quota neve m. :: 1700
Andiamo bene, le gite di fine stagione le facciamo a febbraio!!!
Letto che al Malamot ci si diverte propongo a Robi di andare a fare la Nord del Giusalet anche se nessuno fin'ora nessuno l'aveva menzionato o fatto,d'altronde se non ci vai non lo sai.
Al limite se le condizioni fossero negative facciamo dietrofront e ripieghiamo al Malamot come magra consolazione.
Cosi però non è stato,certamente in tempi di vacche grasse il canale sarebbe bello pieno però male non era.
Passato il lago Bianco ci avviciniamo alla strettoia del canale man mano fiduciosi le condizioni son buone e si và, deviamo leggermente a sx su neve non ventata ma simil farinosa di detta strettoia sui 40° e calzati i ramponi su fino all'uscita senza problemi al centro del canale.
Tolti i ramponi procediamo verso la cima su neve alquanto dura ma senza coltelli,anche se l'ultimo strappo prima della croce era quasi vetrato.
Discesa: con sci a posto di lamine ci si diverte altrimenti si tribula.
Il canale (eccetto la strettoia iniziale in salita) ha neve farinosa e non ma mai crostosa, dove si restringe siamo riusciti anche a fare curve saltate,poi allargandosi a sx si trova ancora neve farinosa su fondo duro fino quasi al lago.
Sulla parte di collegamento con la discesa del Malamot 3* e poi bella neve rinvenuta fino alla macchina anche se c'è qualche breve interruzione, ma propio breve.



Ringraziamo quel Paolo B.di Reano che ci ha dato una mano a 3/4 del canale nella parte alta con la traccia.
Mannaggia a lui sapeva solo andare dritto e i miei polpacci stavano x esplodere, cmq. grazie.
Picozza e ramponi ci vanno.
Tutto in ombra il canale,meglio affrontarlo con guanti caldi.


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Per essere il 2 luglio: CHE SCIATA!!! Grazie mille a Tini e Mountain per "l'imbeccata": ero già sconsolato al pensiero di dover andare fino all'iseran e invece sono riuscito a ''portare a casa'' una bella discesa ancora in val Susa, ovvio lo scotto da pagare sono 600m di dislivello di portage in discesa su 1300 di gita, ma quelli sciabili erano davvero belli. Neve dal bellissimo lac blanc, strettoia molto magra, con buchi e una crepetta ma ancora fattibile (almeno per la giornata). Neve morbida che non richiedeva uso di ramponi. Sci ai piedi 3m sotto la cima(!!), discesa prima su neve un po' sfondosa nel plateau sommitale via via più bella fino all'entrata del canale, che si presentava con 2m di ghiaccio e pietre (ma si fattibile agevolmente). Pendio N davvero bello: neve portante ma morbida, mai troppo ondulata e su pendenze molto divertenti (max 40). Gli ultimi metri sopra la strettoia ho preferito scalettare per non sollecitare il manto, sottile e con abbondante acqua al di sotto. Pendii sopra al lago con neve un po' più ondulata ma sempre ben sciabile. Al ritorno ho ancora inforcato gli sci su 2-3 nevai che permettevano di tagliare un po' di strada fino a 2400, poi mi sono dovuto arrendere al susseguirsi delle stagioni e con gli sci a spalle sono tornato alla combe de crevecoeur dove avevo parcheggiato (q. 2050 sotto il fort variselle).

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m. :: 2300
Gita adatta al passaggio stagionale da skialp ad escur-alp. Come già detto da Tini, il portage è notevole ma la parte sciistica aveva i passaggi obbligati ancora tutti percorribili e l'intero percorso era con neve perfetta, proprio adatta a chiudere la stagione in bellezza. Sciistica completa fino a 2.400, sotto con diversi togli emetti si poteva sciare fino a 2.200.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: partiti dal lago Arpon, strada ok
quota neve m. :: 2500
"Prendere" una discesa così a fine giugno è una vera "chicca"... neve ottima, primaverile, scendendo alle 12:00 aveva mollato il giusto da inizio a fine parete. Il prezzo da pagare è stato alto: il più lungo portage che abbia mai fatto (mi astengo da dire quante ore...), ma tutto passa in secondo piano dopo una discesa così bella ed in condizioni... e sui nevai residui alla base della parete (da raccordare con intuito) curvoni a tutta come si fosse in pista! (Ultimo nevaio in discesa, discontinuo, fino a 2300-2400)
Ultima di tante di stagione con Mountain, compare di sciata/portage, e con Emma in stile alpinistico (più appropriato?). Senz'altro una gran chiusura di stagione scialpinistica.


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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: altro
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m. :: 2100
Partiti dal Piano S. Nicolao, portage di circa 1 ora, tutto sommato abbastanza agevole seguendo prima il sentiero poi le vecchie strade militari. In discesa si arriva a circa 40' dal piano. Della neve ha già detto tutto Mabe, un saluto a lui e soci (nel canale di salita, quando mi hanno raggiunto, non abbiamo fatto le presentazioni). Con Francesco.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m. :: 1900
Noi siamo saliti in auto usando la strada che passa sotto la diga, fino a quota 1950. Di lì, in salita prima e leggera discesa poi abbiamo traversato fino a un evidente canale sempre alla stessa quota da cui abbiamo messo gli sci. Circa 30 minuti fino alla neve. Al ritorno, dovendo salire, il tempo cresce leggermente. Seguendo la strada che passa sulla diga stessa, si può salire più in alto e abbreviare di circa 10 minuti il portaggio.
Neve molto bella, tranne un po' nel pendio - canale, dove si presentava in varie forme a seconda dell'esposizione: dura, poudre tassée, crostosa. Malgrado l'inizio discesa alle 11.30, a N la neve non aveva mollato. Una delle cime più panoramiche su cui sia stato: dal Marguareis al Bianco, passando per Monviso e Barre des Ecrins. Bellissima giornata. Grazie ai tracciatori di oggi e alle intuizioni di M.C. che ci ha confezionato una gita coi fiocchi.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m. :: 2100
Partiti alle 6.30 dall'auto. Si portano gli sci per circa 50 minuti, lottando tra i rododendri. Nella parte bassa e quella centrale del canale ci sono 10 cm di farina su fondo duro, l'uscita è trasformata (un bel cemento, con leggere lavorazioni del vento). Abbiamo iniziato la discesa alle 10.40, dopo esserci goduti il panorama dalla punta, e nella parte inferiore la neve iniziava ad essere "cremina", ma garantiva un ottima sciata. Condizioni ottime!
Non mi hanno abbandonata, c'era cielo azzurro e una temperatura ottimale, cosa chiedere di più?
Con il babbo, Ste, Giorgio e Davide!


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: sbarra in fondo al Piano di S nicolao
quota neve m. :: 2000
Stamattina ottimo rigelo e sereno. Manca la neve nel canale sopra il Piano di S Nicolao, per cui gran ravanage seguendo in parte la sterrata in parte chiazze di neve. dalla strada ci siamo immessi nel vallone a sinistra salendo: in alto l'uscita è un po' difficoltosa - è preferibile salire sul versante esposto ad E, quello con le tracce di discesa. Il pendio del versante nord stamane era magico con farina sberluccicante. Circa 10-20 cm di neve recente che rendono tutto il pendio intonso e hanno spianato i grumi di neve dei vecchi svalangamenti in corrispondenza della parte bassa .Siamo riusciti a completare la gita prima del cambiamento del tempo. Arrivati alla macchina ha cominciato a cadere neve pallottolare, sia pure con sole ancora presente. Le 4 stelle sono per il portage iniziale, Il pendio della nord invece era perfetto
Con Ferdi; una volta all'anno riusciamo a condividere una gita e ad azzeccare buone condizioni


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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: ok
quota neve m. :: 2300
Partiti dal Moncenisio, in tutta sincerità speravamo di trovare più neve ..anche se in discesa cercando qua e là si arriva abbastanza in basso..per ora...In salita portage fino a 2300-2400m..gran parte della parete è svalangata costringendo ad una sciata diciamo di precisione...sceso alle 12 su neve dura ma grippante comunque non proprio semplice...è presente ,nelle strettoia ,una rigola molto profonda ..sciata impegnativa, per me oggi 4.1 un po' stretto...saluti

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: niente
quota neve m. :: 1800
si portano sci a spalle fino al piano-bivio per il Malamot.
Saliti fino a 3000 mt circa, poco sopra l'imbuto del canale, poi il nostro numero elevato (8 grandi...CAI PIANEZZA) ci ha fatto desistere...in meno persone si sarebbe potuto andare...
Difatti Carlo, il più motivato del gruppo, ha raggiunto la cima, salendo con altri 2 grandi della Giorda, quello era il numero giusto per fare la gita completa .
C'è un innevamento strano, sotto primi 10 cm di farina c'è una piccola crosta e poi un bello spessore di "neve polistirolo"...che può essere pericoloso...per questo siamo tornati indietro, per paura di caricare troppo il pendio in discesa.
Comunque piantando i bastoncini al contrario, questi vanno giù di bei 50/60 cm...secondo noi non era il caso proseguire.
Sotto neve splendida da 5 stelle, in alto 5 cm di farina su fondo duro e in basso firn, fino al termine. Ambiente sempre grande.
Da notare la scarsità di neve in basso, nel canale che porta a San Nicolao, che si percorre a piedi. (non mi era mai successo!)

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
note su accesso stradale :: Ok fino a Piano S Nicolao
quota neve m. :: 1800
Partiti con tempo coperto, gli sci si calzano un centinaio di metri sopra il parcheggio. Rigelo notturno scarso fino a quota 2200 circa, buono al di sopra. Abbiamo risalito il canale in mezzo alle nuvole, con neve e vento a tratti ed abbiamo usato i ramponi per gli ultimi 50 m. Quando abbiamo raggiunto la cima il tempo è progressivamente migliorato. Neve trasformata e dura nella parte alta, ingresso nel canale ripido e con neve dura, poi neve via via più morbida, molto umida sotto i 2000 m ma sempre divertente e sciabile. Si arriva con gli sci a pochi metri dall'auto con qualche togli-metti.
Con Mario.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: umida
quota neve m. :: 2000
Nel canale la neve era pò dura e irregolare ma comunque sciabile, noi siamo scesi alle 11 è probabile che più tardi fosse meglio.
Nela parte superiore e nela parte inferiore neve molto bella e trasformata, purtroppo il manto nevoso è costante solo dopo i 2000m e nel canale alla partenza vi sono parecchi buchi e molta acqua che scorre sotto e in alcuni tratti manca la neve.

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osservazioni :: visto valanghe lastroni esistenti
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m. :: 1800
Osservazioni più che complete dell'amico Smarchio, con cui abbiamo condiviso parte della salita e della discesa.
Aggiungo solo che se le temperature aumentano il canale sarà sicuramente soggetto a scariche a causa dell'appesantimento della neve. Quindi... "sapevatelo"!
Dopo il canale abbiamo anche noi deciso di puntare al Malamot, in pratica compiendo l'itinerario di Smarchio al contrario.

Per amenità e foto vietate ai minori:
-canale-nord.html

PS: grazie della dritta per la birra. Tra l'altro anche la cameriera...




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neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m. :: 1800
Era un po' che volevo fare questa gita . Sveglia un po' severa ma ne e' valsa la pena . Battuto il canale che era in condizioni , anche se all' inizio del conoide eravamo un po' dubbiosi per per i vari strati di neve presenti . Dalla strettoia in su canale ok . Per il resto ha gia detto tutto smarchio , che abbiamo conosciuto all' uscita del canale (e il suo socio ).Bella vetta con neve da paura ... sciata stupenda !!! Sceso il canale uno alla volta poi capita la neve come rispondeva abbiamo aperto il gas !!! Solo la strettoia richiede attenzione (per ora ) . Scesi a 2700 il malamot ci osserva.Ancora caldi dalla discesa ripelliamo e si sale al malamot ... discesa su marcetta da urlo . Oggi 1800 mt dsl . Un saluto superuffinatti ,smarchio e il suo socio .

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: in auto a Piano San Nicolao
quota neve m. :: 1800
Dopo parecchi giorni di tempo instabile, una finestra scatena gli scialpinisti in giro per i monti. Noi scegliamo il Malamot, con l'eventuale opzione del Giusalet per il canalone Nord.
Arrivati a Piano San Nicolao insieme con altre 20 auto (almeno). Gita stragettonata. Incontriamo anche Marco, reduce dalla Norvegia (beato lui).
Saliti bene fino al Malamot, decidiamo subito di proseguire. Caliamo verso Sud (ripido il primo tratto, ma la neve tiene bene); sciata galattica. Rimettiamo le pelli per un breve tratto e poi mettiamo i ramponi e saliamo. La traccia lungo il canale è battuta da Gianluca e Davide che incontriamo proprio appena calzati i ramponi (sono saliti direttamente da Piano San Nicolao).
Il canale è in buone condizioni; una crosta portante che nel primo tratto, più ripido e stretto, poggia su uno strato poco consistente; in discesa caliamo uno alla volta per precauzione.
Usciti, calziamo gli sci e rapidamente tocchiamo la vetta.
Caliamo quasi subito e ci godiamo una sciata incredibile fino all'auto. Unico neo, un breve tratto ghiacciato in cima al canale nascosto dalla neve fresca caduta ieri.
Panorama spettacolare lungo tutto il percorso, sole da urlo, assenza di vento, temperatura giusta, neve inimmaginabilmente perfetta (tranne gli ultimi 250 m dove era un po sfondosa), percorso galattico, compagnia giusta.... solo 4 **** per quelle piccole imperfezioni (ghiaccetto e neve sfondosa) in una giornata perfetta.

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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: umida
quota neve m. :: 2000
Diverse volte al Malamot, e quel versante mi ha sempre fatto sgiai..ieri non stavo benissimo ed oggi viste le condizioni completamente diverse dalla precedente recensione ho preferoto lasciare gli sci sotto.Complimenti a mark che ha sceso il canale in condizioni disastrose, tutto una valanga con blocchi gelati e soprattutto i brutti tagli del giorno prima duri come la pietra..Oggi i 15 gradi di differenza, per lo meno non muoveva più nulla..Gita cmq. bellissima nell'insieme, con scenari verso la cima da sogno.Peccato la nebbia nella parte finale, ma le poche lingue di neve rimaste ci hanno presto condotto a 150 metri dall'auto.Un saluto al simpatico gruppetto di ciapolatori con cui ho condiviso la prima parte della discesa, nessun altro in sci nella zona.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m. :: 2000
Dalla piana di San Nicolao si portano gli sci per circa 30 minuti fino a raggiungere le prime lingue di neve.
In basso anche senza rigelo notturno era comunque possibile camminare sulla neve senza sprofondare.
Il canale Nord e' ben innevato e l'abbiamo risalito con gli sci ai piedi. Iniziato a scendere alle 9.45. Ottima discesa e bella neve!

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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: crosta non portante
La parte centrale del canale e' stata rovinata da una slavina dei giorni scorsi, e ora e' rimasto il piano di scorrimento molto ghiacciato e molto irregolare che impedisce la salita agevole con sci e rampant. Noi abbiamo salito il canale coi ramponi. Per la discesa, sopra il canale, firn vellutato. Canale in buone condizioni, anche se la strettoia e' troppo ghiacciata e irregolare per fare curve decenti. Si scende molto bene fino a 2200m circa, poi l'ultimo canale (prima di ricongiungersi con l'itinerario del Malamot) ha molti tratti con crosta non portante e sfondante. Sotto, un po' di sano ravanamento lungo il torrente.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m. :: 2100
Ambiente grandioso e selvaggio, la sciata un po' meno.... Partiti da sotto la diga. Gli sci si portano per circa 15 min, poi per altri 30 min qualche gava e buta fino ad avere neve continua da 2100-2200 in su. Dai piani sotto il forte Malamot lungo traverso fino a raggiungere il lago Bianco e da qui il conoide del canale. Canale ben svalangato, oggi un misto di cartone, vetro (giusto nel tratto più ripido per facilitare le cose...) e.... organico (quello lasciato da me ed Emilio sia in salita ed in discesa a causa dell'esposizione e della neve molto dura....). In cima alle 12 (forse un po' tardi). Parte alta con neve da marcetta a molto dura (a seconda dell'esposizione), canale no-comment (vedi sopra), dall'uscita del canale fino al lago Bianco bel firn (la parte migliore), poi lungo traverso in salita fino ai piani sotto il Malamot e discesa in sci nautico (neve ormai marciotta) fino in basso. A parte qualche gava e buta, un po' di sci d'erba ed un po' di canyoning, si arriva a 100 mt dalla macchina.
Ringrazio Emilio (in foto nella parte alta del canale) per questa bella esperienza di sci ripido (anche se il canale l'ho sceso coi ramponi....)


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: crosta rigelo non portante
note su accesso stradale :: Strada Moncenisio aperta
quota neve m. :: 1900
Partiti dalla strada del Moncenisio per evitare un po di portage. Gli sci si mettono a 10 minuti dall'auto anche se poi c'è qualche buta-gava da mettere in conto. Mattinata fredda con nuvole e vento forte che sono diminuiti fino a scomparire lasciando una giornata con cielo limpidissimo e splendida vista a 360°.
Il rigelo notturno è stato ottimo. Le condizioni del canale e della parte superiore della gita sono ottime, alle 11:00 tutta la parte superiore, canale compreso era ancora con neve durissima e con ottimo grip. Nella parte inferiore la neve ha mollato ma è rimasta ottimamente sciabile.
Gita in compagnia di Costanzo. Una gita attesa per molto tempo e finalmente realizzata. La neve dura ha aggiunto un po di pepe in più ad una bellissima gita.


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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: crosta rigelo portante
neve (parte inferiore gita) :: recente umida/pesante
quota neve m. :: 1800
bissata l'esperienza di SMARCHIO nel canale nord-ovest del Giusalet. In salita conviene puntare decisamente nel canalone a destra che, tramite alcune lingue e' integralmente raccordato. Così facendo si mettono gli sci a 10 minuti dall'auto, cento metri più in alto del piano di san nicolao. Il canale lo abbiamo percorso (quasi) tutti con i ramponi e non presenta nessuna difficoltà. Il rigelo notturno è parziale perchè lo zero termico si trova in questi giorni oltre i 4000 metri.
Le auto le abbiamo parcheggiate in proprietà privata, utilizzando la stradina a sinistra, duecento metri prima della curva che dà inizio alle rampe del Moncenisio. Gita consigliata con partenza ovviamente notturna e discesa non troppo tardiva. Fatta in sociale con gli amici del CAI - UGET Torino! foto dettagliate su


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta rigelo portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
note su accesso stradale :: In auyo a Piano San Nicolao
quota neve m. :: 1800
Splendida Giornata e gita azzeccata.
Conviene salire (ancora per qualche giorno) dal canalone che parte da Piano San Nicolao intasato di slavine (anche se parzialmente coperte di terra).
Neve giusta: in alto crosta portante che, appena veniva lambita dal sole, si trasformava in ottimo firn; nel canalone crosta appena portante (curvare delicatamente) nella parte superiore e slavina gruttuluta in quella inferiore (ma si può scendere tutto in sci); poco sotto il canalone inizia la neve che sognano gli scialpinisti per finire poco sopra il Piano San Nicolao dove conviene CONTINUARE a stare nel canalone anche togliendo gli sci.


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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: recente leggera/asciutta
neve (parte inferiore gita) :: crosta rigelo non portante
quota neve m. :: 1800
Abbiamo percorso un itinerario credo inedito. Saliti dal canale N (breve tratto senza sci in prossimità della strozzatura centrale) siamo scesi lungo l'itinerario classico sino sotto la Cima di Bard per piegare decisamente verso sx e ricongiungersi all'itenario di salita, incrociando la traccia estiva di salita (delicato). Ambiente splendido, prima metà della discesa da urlo (10cm di neve morbida su fondo duro), poi sempre gradevole sino all'auto. Gita molto completa, da affrontare solo con condizioni di innevamento abbondante ma stabile.
Con Frank e Alessandro


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: recente leggera/asciutta
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
quota neve m. :: 1700
Che dire, partiti per un esplorazione ci siam ritrovati in cima al Giusalet... (ma l'idea aleggiava già nell'aria). Partenza ore 6.00. Usciti dal canalino iniziale l'ambiente e i pendii si fan subito grandiosi: pendii aperti e neve primaverile eccezzionale da risalire. Passiamo sotto la nord del Bard. Nessuna traccia recente sui pendii. Ma giunti al lago Bianco ecco delle tracce provenienti dal Malamot: qualcuno il giorno prima ci ha preceduti. Vabbè non sarà una discesa vergine ma almeno sfrutteremo le tracce di salita. Ma a un terzo di canale sorpresa: i nostri predecessori hanno fatto dietro-front. Il motivo non lo sappiamo. Breve summit sulle condizioni del canale e la decisione è subito presa: si sale. Dopo la strozzatura rimettiamo le assi e le teniamo fin quasi alla sommità: con gli sci non si esce. Quindi breve pezzo di misto sulla dx e siamo fuori. Dai Max perchè fermarci qui? In breve siamo sulla vetta. Sono le 11.00. Via giù veloci prima che la neve molli!! I primi 2/3 di canale su neve vergine e farinosa hanno ripagato appieno la sfacchinata. Tirando le somme non pensavo che a meno di un'ora di auto da Torino ci fosse una gita così bella negli ambienti e completa dal punto di vista tecnico. Dimenticavo: sci ai piedi dalla macchina.
Gita in compagnia del solito Max


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
note su accesso stradale :: si arriva al lago dell'Arpone
quota neve m. :: 2000
siamo partiti dal lago dell'Arpone, sperando che la neve cominciasse prima. Invece si cammina per una mezz'oretta lungo la stradina sterrata che porta verso la diga. Circa 10 minuti dopo il Lac du Roterel si incontra un pendio innevato da cui siamo saliti. Fino al Lac Noir si tolgono ancora un paio di volte gli sci, dopodichè l'innevamento è finalmente continuo. Probabilmente conviene salire in auto alla diga, (due persone incontrate hanno detto di avere camminato solo 10 minuti) così si evita di perdere tempo come abbiamo fatto noi nel cercare la neve. Così facendo abbiamo impiegato circa 3 h 30 per arrivare al Lac Blanc (900 m di dislivello) e abbiamo attaccato il canale solo alle 11. Il canale è ben tracciato e non crea grossi problemi in salita. Alle 12.45 in vetta, discesa iniziata alle 13.15.
Nel canale, nonostante l'ora la neve non aveva ancora mollato del tutto ed era ben sciabile; in alcuni tratti ancora un po' duretta per i miei gusti, in altri abbiamo trovato un leggerissimo strato vetrato su neve compatta, poi sotto sempre più marcia ma ancora molto divertente fino al Lac Noir. Da qui in giù ricomincia il ravanamento alla ricerca dei pendii innevati e inoltre a quell'ora bisogna fare attenzione perchè nei tratti più ripidi la neve tende a partire...conviene tenersi il più possibile vicini alle rocce dove c'è meno neve.
Arrivati alle auto solo alle 16 piuttosto distrutti
Prima esperienza di sci ripido per me ed Enrico. Nei tratti più ripidi e stretti un po' di timore nell'azzardare curve saltate, per il resto una bella soddisfazione


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta rigelo portante
neve (parte inferiore gita) :: crosta rigelo non portante
note su accesso stradale :: libera a Planay
quota neve m. :: 2000
Imponente versante, già salito con Enzo Ala nel maggio 2004, ma già allora abbiamo rinunciato alla discesa a causa della neve che non mollava.
Salito direttamente dall'auto con Giorgio (con la tavola) e raggiunti il Guru, Mario Monaco, Andrea Bumbum e Marilena alle grange di Savine.
Salita della mitica ovest (Marilena e Giorgio hanno dirottato sulla nord) in condizioni non ottimali e con nuvole sempre attaccate.
In punta io ed il Guru rinunciamo per la visibilità discreta solo in qualche momento e per la strettoia, molto ripida e ghiacciata.
In punta incontro con gli altri amici saliti dalla nord, compresi Enzo Cardonatti, Enrico Scagliotti e Andrea Schenone.
Andrea tituba e Mario Monaco va talmente sul sicuro che in segno di superiorità nei confronti della parete ne scende qualche metro e poi, in pieno pendio, si cala le braghe sci ai piedi e fa quel che deve fare.
Poi sparisce nella nebbia fitta.
Lo ribecchiamo alla base: grande e spettacolare discesa di 600 metri, difficoltà intorno al 5.3/E4.
Poi tutti verso l'auto in neve completamente cotta.


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osservazioni :: sentito assestamenti
neve (parte superiore gita) :: crosta da vento morbida
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
quota neve m. :: 1900
Discesa in farina pressata dalla cima al fondo del canale,poi firn,più o meno rinvenuto,marcetta sciabile alla fine,saliti dalla diga (posto di dogana francese)La visibiltà è migliorata notevolemte dalla 11,15.ottima discesa solo l'entrata del canale un poco hard per via della neve ma dopo quattro curve molto bella.vento e nebbie,partenza alle 6,12 dalla macchina,uscita dal canale alle 10,00.alle 10,39 in cima.discesa alle 11,15.Molti accumuli da vento sulla cresta,e alla partenza del canale joshep,non consigliato.
Rencontre au sommet.Oggi in punta al Giusalet eravamo in 9 in cinque saliti dalla nord,oltre al sottoscritto,Enrico lafiocavenmola,Marilena "le donne fanno ripido eccome",Giorgio con tavola (arrivati dal vallone delle savine) e andrea schenone(partito da san nicolao),questi ultimi da genova.In cima,che per la verità non si vede,data la nebbia incontriamo gli amici saliti dalla ovest ,accolti la sera precedente nei possedimenti francesi de guru.Sono oltre al guru stesso,mario monaco,andrea bum bum e il mito federico negri.C'e in ballo la prima discesa della parete ovest del Giusalet,il gruppo è geograficamente rappresentativo,torino,valsangone,asti,genova,cuneo,valli di lanzo.come andrà a finire?lascio il racconto a federico.
Vi anticipo che i vecchi (io),le donne (marilena) i bambini (enrico e giorgio) optano per la discesa dalla nord,visto il tempo,e le faccie dei nostri amici usciti dalla ovest.
Poi dicono che da queste parti non si incontra mai nessuno!!!
...va bè c'era la nebbia.


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neve (parte superiore gita) :: crosta rigelo portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
note su accesso stradale :: colle del moncenisio aperto
Battesimo del ripido per franco che si sarebbe meritato neve migliore (ma l'ha sfangata ugualmente alla grande).
Posteggiati sotto il forte varisello (ci si arriva dalla diga), quasi 2,5 ore per attaccare il pendio. Saliti a ramponi da quasi subito (ma altri due si son fatti bastare i rampant!!!).
dietrofront poco dopo l’uscita dal canale a quota 3200 per vento forte e visibilità scarsissima, peggiorata durante la salita; e bene abbiam fatto perchè dopo la discesa fatta tra una schiarita e l’altra (ripida ma fattibile, con neve di valanga a gnocchi rigelati dal vento freddo) il pendio non s’è più visto.
Con vari gava-e-buta si può ancora arrivare per ottime lingue sui pendii ripidi fino a 20 min dalla macchina. Con franco e il giacca, come sempre ringalluzzito dalla discesa.




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osservazioni :: osservazioni: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: neve (parte superiore gita): recente leggera/asciutta
neve (parte inferiore gita) :: neve (parte inferiore gita): primaverile/firn
SPLENDIDA e in condizioni perfette, più di così non si può. Da prima del lago (2500- 2600 mt) fino in vetta 15 cm di neve farinosa su fondo duro.(penso grazie ad un temporale giovedì sera e susseguente notte serena e fredda). I plateau finali, sopra al canale, sono un biliardo!!! La pendenza è minore, soprattutto in uscita, penso per la grande quantità di neve presente. Salito nel centro del canale, dove è scesa una slavina che ha lasciato scoperta la parte dura, facilitando la salita a piedi. La discesa, in mezzo alla polvere, nel pendio a fianco (sx scendendo) del letto della slavina, un pò più ripido ma completamente vergine. In sci fino al piano S. Nicolao.

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osservazioni :: buone; ha gelato da 2900 m. superficie
neve (parte superiore gita) :: canale: trasformata; sotto marcia
Alle 4:30 al Moncenisio tutto coperto a nuvole basse. Ore 6, Giusalet si scopre. Saliti dal valloncello scialpinistico, con poche chiazze di neve: un calvario tra rododendri e boschina. Messi sci sotti i tralicci, a circa 2300 m. Fabio fermato alla base del canale (1a gita dell'anno) mentre io ho sfruttato le tracce di due francesi sul canale. Discesa iniziata alle 11 circa, un po' troppo tardi per il caldo e le nuvole che si stavano minacciosamente addensando. Dal lago Bianco in giù scesi nella nebbia e con neve abominevole. Abbiamo provato a seguire il sentiero tracciato fino a S. Nicolao, ma al mattino presto è obiettivamente difficile reperirlo. Meglio essere i punta un'oretta prima almeno.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Posteggiato alla piana di s nocolao
quota neve m. :: 1900
Solo 4 stelle perché si ravana per venti minuti dalla macchina per trovare la neve ma poi dal primo vallone alla cima neve super.il canale in condizioni tali da essere risalito con gli sci e poi discesa su ottima quasi farina.con Umberto credo il miglior giusalet che abbia mai fatto considerando anche il resto della discesa su ottimo firm

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  • Caratteristica itinerario

    tipo itinerario: canale
    difficoltà: 4.1 :: E1 :: [scala difficoltà]
    esposizione preval. in discesa: Nord
    quota partenza (m): 1730
    quota vetta/quota massima (m): 3312
    dislivello totale (m): 1585

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