Bussola (Corno) da Champoluc per il l vallone di Mascognaz

osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: Farinosa pesante
neve (parte inferiore gita) :: Crosta da rigelo non portante
attrezzatura :: scialpinistica
Al momento della gita, i divieti su cosa si possa e non si possa fare in montagna sono quantomai vaghi. Quindi mi decido a fare quella che è forse l'ultima mia gita in epoca covid-19.

Parto dal parcheggio da cui inizia il sentiero per Mascognaz. Il sentiero è quasi completamente sgombro di neve, ma con molto ghiaccio coperto da aghi di pino. Uscito dal bosco, l'innevamento è continuo e dopo l'abitato metto gli sci.
Seguo la pista della moto slitta prima sul lato destro e dopo il ponte sul lato sinistro. All'Alpe Chevanne, scendo verso il torrente e lo supero a piedi.
Da qui si notano vecchie tracce, che non mi aiutano perchè reggono il peso o si sfondano un po a caso. La neve qui è parecchio crostosa.

Dopo una parte abbastanza ripida e laboriosa raggiungo una valletta più comoda, dove la traccia scompare dovuta ad una leggera nevicata dei giorni scorsi. Dunque faccio la mia traccia su polvere pressata fino alla base del Corno Bussola. Evito di salire il canalino diretto perchè la neve li non sembra molto assestata e quindi opto per raggiungere la cresta spartiacque sci ai piedi.

Da qui inizia la cresta ovest del Corno Bussola. Abbastanza lunga e non semplicissima con gli scarponi da sci. Ci sono vari passaggi di I e II grado, intervallati da cornici nevose. Comunque senza problemi arrivo in cima. Ore 14.30.

Sul libro di vetta le ultime firme risalgono a metà novembre scorso. Che sia io il primo a raggiungere la croce durante quest'Inverno?


Ripercorro la cresta a ritroso, facendo alcuni tratti a cavalcioni. Rimessi gli sci, le prime curve timorose su neve durissima e poi sempre più morbida. Mi permetto pure il lusso di fare parecchie curve sul bella polvere, cercando i lati giusti dei pendii, fin quasi al fondovalle. Poco prima del fondovalle, evito il percorso di salita, e faccio un lungo taglione fino a riprendere la pista della motoslitta.

A Mascognaz ci sono alcune persone a fare picnic, ma preferisco tirare diritto per evitare eventuali occhi indiscreti e gole profonde. Scendo dalla pistina, ancora innevata ma quasi al limite, fino alla macchina.

7 ore e 15 per l'intera gita. Bel tempo e assenza di vento. Da solo.


In questi difficili giorni, la pratica dello scialpinismo è ovviamente sconsigliata per vari motivi. Ma una gita in solitaria con questo cielo terso è tuttavia la migliore medicina antivirale per corpo e mente.

Comunque, questa è l'ultima e gli sci finiscono in cantina fino a nuovo ordine.

Le condizioni per lo sci nel vallone di Mascognaz sono attualmente ottime.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta non portante
neve (parte inferiore gita) :: umida
attrezzatura :: scialpinistica
Pensavamo che il vento avesse graziato almeno la parte centrale del vallone, invece ha lavorato assai. Ribattuto la salita su neve variabile. Trovato 80% di croste portanti e non (queste perlopiù sottili e abbastanza sciabili) e qualcosina di neve pressata ma che si è inumidita nel corso della giornata (partiti tardi e un pò allegramente). Allo sfogo del vallone neve polverosa umida come premio per aver salvato le gambe. Strada di Mascognaz battuta dal gatto e che ha mollato, relax. Utili i coltelli per alcune placche di crosta dura ripide, picca e ramponi per ultimi metri di crestina/pendio nevosa esposta. Incontrato due sciatori in traversata da Estoul (riferiscono non belle e tranquille condizioni a sud).
Itinerario molto bello, diretto, selvatico (e potenzialmente 850 m di gran sciata, come pendenze, tirate ma non estreme). Peccato per la neve, la gita è comunque stata appuntata sul quadernino delle vendette. Bella giornata campale con Rob e Mr. Crocodile Mark alla prima pellata dopo un anno coi canguri.


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neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Pulito
quota neve m :: 2100
attrezzatura :: scialpinistica
La neve comincia dopo Mascognaz, poi è continua fino in vetta. Noi siamo saliti per il couloir Alice, ma, viste le condizioni non ottimali, abbiamo continuato per la bella cresta fin sotto la cima e siamo scesi su bellissimi pendii con ottima neve primaverile.

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osservazioni :: nulla di rilevante
note su accesso stradale :: pulita
quota neve m :: 1400
attrezzatura :: scialpinistica
saliti sino al colletto della Punta Mascognaz all'inizio dela cresta del Bussola, neve nel complesso buona. tratti di bella polverosa alternata a tratti più lavorata dal vento. Alcuni tratti sono molto ripidi e richiedono sicuramente neve ben assestata.

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neve (parte superiore gita) :: primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
quota neve m :: 2100
Ormai si portano gli sci fino all'inizio del pendio, a quota 2100 circa, in discesa si scende volendo fino a 1990 sfruttando un cono di valanga. La gita in sè è molto bella, su pendii sostenuti e con una crestina finale divertente.
Scesi alle 12 circa su neve perfetta. Il temuto vento forte non si è fatto sentire.

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