Montagnaya (Punta) per la Comba di Montagnaya

neve (parte superiore gita) :: Primaverile/Trasformata
neve (parte inferiore gita) :: Primaverile/Trasformata
note su accesso stradale :: Strada libera
quota neve m :: 1900
attrezzatura :: scialpinistica
200m d+ di portage, poi neve continua. Oggi rigelo appena sufficiente fino ai 2.200 circa, poi buono. Scesi alle 10:30 su buona neve primaverile appena smollata, sotto i 2.200 circa un po' più cedevole con qualche affondamento, dal pianoro bagnata. Arrivati in punta girando a dx prima del colle e risalendo un bel pendio abbastanza ampio sui 40°, poi sciato, 150m scarsi. Con Pierre, nessun altro in zona.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: altro
neve (parte inferiore gita) :: crosta portante
note su accesso stradale :: Strada percorribile sino a La Ferrere
quota neve m :: 1600
attrezzatura :: scialpinistica
Peccato perché il vento dei giorni scorsi, purtroppo ha notevolmente mutato il manto nevoso soprattutto in alto, tanti sastrugi.
Comunque siamo partiti da La Ferrere sci ai piedi , scesi sino a Poullayes su strada poderale ben innevata, dopo sempre sci ai piedi seguito il sentiero poca neve nel bosco ma per salire sufficiente , in discesa purtroppo bisogna togliersi gli sci da q.1850 circa . Parte alta parecchio ventata , sastrugi e placche dure usato i rampant, pendio ripido finale in parte con gli sci poi a piedi senza ramponi, per pigrizia non gli abbiamo messi ma utile averli.
Sempre una grande bella gita in un vallone molto selvaggio. Assenza di vento oggi lì, sempre un panorama grandioso dalla cima
Discesa sicuramente non eccezionale sicuramente meglio la parte bassa comunque nemmeno delle peggiori.

Con Gigi


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: crosta non portante
note su accesso stradale :: si deve lasciare l'auto sulla strada a La Ferrera
quota neve m :: 1600
attrezzatura :: scialpinistica
A piedi per tutto il sentiero estivo fino a quota 1800 m. Parte alta con neve farinosa fresca (50 cm).
Salito il pendio a destra della vetta, interamente in sci, senza problemi.
In vetta: occhio alle cornici.
Possibile discesa tuoo a sinistra, fino al laghetto q. 2650, ma non effettuata perchè discontinua.
[email protected]


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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: regolare
quota neve m :: 1800
attrezzatura :: scialpinistica
Il bosco non è sciabile, gli sci si portano a spalle anche in salita, lungo la mulattiera e si calzano all'inizio del vallone, q. 1850 circa. Saliti in vetta direttamente per il ripido pendio NW.
Scesi alle 12.30. Bella farina sul primo pendio, in seguito alternanza di tratti di farina (brevi) e neve morbida (crosta da rigelo che molla col caldo), nel complesso buona sciata. Nei prossimi giorni si dovrebbe trovare neve trasformata su tutta la prima parte dell'itinerario. Numerose valanghe a pera di piccole dimensioni già scese. Condizioni di sicurezza buone.
Non sarà la miglior gita della valle dal punto di vista sciistico, in particolare a causa della mulattiera iniziale, ma il posto è bellissimo e selvaggio. Una decina scarsa di persone oggi sull'itinerario.
Grazie a Max, incontrato in salita, per aver tracciato in maniera impeccabile, in particolare sull'ultimo ripido pendio.
In compagnia di Paolo, Fulvio e Pietro.


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neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
attrezzatura :: scialpinistica
Semplicemente fantastica. Bella traccia fin quasi sotto la vetta, poi abbiamo tracciato noi, con gli sci. Farina in tutta la parte alta, poi trasformata, infine ravanage nel sentiero/bosco.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) umida
quota neve m :: 800
attrezzatura :: scialpinistica
oggi temperatura mite al mattino e molto caldo in discesa ritracciato dagli alpeggi superiori fino su in cima, ci siamo portati molto a dx del colle e saliti ancora per un centinaio di metri sci ai piedi , poi con ramponi guadagnato la cima per un'itinerario per me nuovo con pendenze leggermente inferiori al canalino solito, neve bella ma con questo caldo penso che tra 2 giorni non sarà più così, bosco con sufficiente copertura e abbiamo pure fatto qualche bella curva fino in basso, poi ripellato e tornati all'auto.
compagnia che oggi si è allargata , grazie per la bella giornata trascorsa insieme a Daniela, Paola,Sergio, Marco, Giuliano, e Beppe.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
quota neve m :: 1600
attrezzatura :: scialpinistica
Bella gita d'ambiente in un vallone selvaggio! ottimo innevamento su tutto il percorso anche sull'ostico sentiero nel bosco dove la neve abbondante permette di scendere tranquillamente senza pensare! Bellissima neve farinosa su tutto il percorso; battuta traccia per 1500m dal bivio La Ferrera fino in punta; la macchina si lascia circa un km prima. In alto l'innevamento è inferiore e abbiamo toccato qualche pietra: i canali sono rocciosi, siamo allora saliti dal pendio ripido direttamente sotto la punta, abbastanza agevolmente fino a metà poi la neve dura ci ha obbligato a usare picca e ramponi. In discesa gran divertimento!

un bel giovedì di ferie speso degnamente con Enrico, Igor e Tiziano ottimi compagni! Grazie al "cinghiale" Enrico che ha fatto il lavoro più duro dove le pendenze erano proibitive!



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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: altro
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 1200
attrezzatura :: scialpinistica
Gran bella gita "d'ambiente". Oggi, lungo questo itinerario, non ho incrociato nessuno. Il bosco iniziale è abbastanza repulsivo: qui ho trovato neve dura e bitorzoluta. Nel successivo falsopiano la neve è rimasta morbida e divertente. In alto neve ventata con qualche lastrone. Gli sci si possono lasciare poco sotto la cima. Troppe pietre per pensare di usare i legni partendo dal cairn della vetta.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: umida
note su accesso stradale :: lasciare la macchina al bivio per Alpe Rebelle dove è chiusa la strada per Place Moulin
quota neve m :: 1400
attrezzatura :: scialpinistica
Neve sicura e a tratti bella, dal bivio per il bivacco Chentre-Bionaz in su sono passati ancora pochi sci alpinisti. Nel bosco è ormai conveniente seguire il sentiero anche in discesa perché fuori ci sono troppe tracce. Noi siamo arrivati solo fino al Colle e siamo scesi a sinistra del lago su una lingua di neve fresca (larga 15 m circa) che scende fino all'Alpe di l'Avoley tra due placche dure formate dal vento che non siamo andati a disturbare. Poi abbiamo trovato ancora molti tratti di neve polverosa bella da sciare fino al bosco. La salita è più agevole sulla traccia normale che porta al colle. Potete chiedere a Daniele di Alpe Rebelle per le condizioni della neve a Bionaz.
E' il momento ideale per chi vuole andare a scoprire la Riserva Naturale più grande della Valle d'Aosta, quella di Montagnaye,perché tutto il tratto centrale è sciabile e scorrevole (se ci fosse troppa neve fresca ci sarebbe troppo da spingere!)
La gita è stata poco frequentata fino ad oggi...


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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: ok
quota neve m :: 1900
attrezzatura :: scialpinistica
Oggi ottimo rigelo,si mettono gli sci a 1900 mt.,si sale senza problemi fino al pianoro sotto i canali terminali poi coltelli obbligatori ed anche ramponi per gli ultimi 100 mt di DSL (neve dura),iniziato discesa alle 11.30,scesi direttamente dalla vetta per il ripido canale di accesso (entrata a 40°) su neve dura ma non gelata comunque molto sciabile anche se con attenzione (vietato cadere x presenza roccette sparse),dal pianoro sottostante (quello che da accesso ai canali)ci siamo spostati sulla sx senso discesa,abbiamo ripellato x circa 100 mt di DSL così da aggirare la fascia rocciosa e sciare sul bel pendio che si ricollega all'itinerario di salita sotto la fascia di rocce,trovando ottima farina, poi scendendo ancora trasformata fino ai 1900 mt.
in questo momento itinerario in ottime condizioni


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Nessun problema
quota neve m :: 1800
attrezzatura :: scialpinistica
Partiti da La Ferrera - 3 finalmente ha rigelato. Portage di circa 30 min. poi calzati gli sci e neve portante per tutta la salita, ultimi 100 m un po' di vento fastidioso, per arrivare in vetta tolti gli sci e saliti a piedi su neve mista roccette, senza ramponi ma meglio averli. Discesa invece fatta con gli sci dalla cima facendo attenzione a qualche pietra, poi puro divertimento una pista da sci.
Ambiente stupendo molto selvaggio, oggi soli su questo itinerario, panorama dalla cima eccezionale condizioni ottime oggi.

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osservazioni :: visto valanghe lastroni esistenti
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: nessun problema, strada pulita
quota neve m :: 1700
attrezzatura :: scialpinistica
Partiti per salire la Trouma des Boucs giunti presso Ruz abbiamo constatato la completa assenza di neve fino almeno ai paravalanghe del pendio iniziale e abbiamo optato per la poco conosciuta ma affascinante Montagnaya che si staglia sul versante opposto. Partiti poco dopo le sette, siamo scesi lungo l'interpoderale fino al ponte a quota 1620 sul Buthier di Valpelline, portando gli sci a spalle per circa un’ora e calzandoli sporadicamente in alcuni tratti nel bosco ancora sufficientemente innevati. Abbiamo quindi seguito il sentiero estivo che intorno a quota 1800 compie un lungo diagonale verso destra e porta alla conca dove, si stacca a sinistra l'itinerario che porta alla Becca di Luseney. Proseguendo
siamo penetrati nell’ampia comba di Montagnaya ma, evitando il classico percorso che conduce al colle e di lì alla cresta, abbiamo prima aggirato il bastione roccioso e poi risalito il ripido pendio sulla a destra, superandolo interamente con gli sci ai piedi dopo una serie interminabile di punti e virgola, tracciando su manto farinoso e un po’ insidioso fino alla cresta finale e alla vetta. Panorama eccezionale con il Monte Bianco che si ergeva in tutta la sua maestosità e il Cervino che faceva capolino fra qualche nube mentre il vento, a tratti fastidioso, era quasi improvvisamente cessato. Discesa inizialmente sul pendio prossimo alla traccia di salita, su neve farinosa con una leggera crosta da vento superficiale. Subito dopo ci siamo spostati per sfruttare gli ampi spazi di neve farinosa offerti dalla Montagnaya che ci ha regalato una discesa da ricordare. Da quota 2000 la neve era già primaverile e davvero divertente. Peccato per il quasi continuo portage finale da quota 1750 e poi per la risalita fino al bivio Gita lunga e in alcuni tratti impegnativa ma di grande soddisfazione, in un ambiente selvaggio e ben poco frequentato. Anche se noi non li abbiamo utilizzati sono comunque necessari rampant, ramponi e piccozza, soprattutto per affrontare il pendio finale qualora lo si trovi con neve ghiacciata. Con Beppe, Daniela, Piero, Marilena, Alessandra e Roberto.



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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: altro
note su accesso stradale :: Strada sbarrata prima di Ferrera. Quasi una mezz'ora di camminata.
quota neve m :: 1500
attrezzatura :: scialpinistica
Bellissima gita, varia e in un ambiente affascinante, soprattutto quando si è fuori dal bosco. Giornata da favola, traccia impeccabile.

Piccozza e ramponi utili per l'ultimo tratto (150 m. di dislivello), ma non indispensabili.
Meglio scendere sulla sinistra (guardando a valle).
Grandi Angelo e Gio, sempre pazienti e allegri. Grazie di cuore.


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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: umida
attrezzatura :: scialpinistica
come già detto da Giovil, gita stupenda con tratti di fresca veramente bella ringrazio Fausto per la scelta della discesa che abbiamo seguito e apprezzato. grande Enrico anche con poco allenamento ha stretto i denti, Giordano sempre al massimo delle prestazioni oggi particolarmente in forma.

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attrezzatura :: scialpinistica
Saliti in vetta dal canali ripido più a sinistra e poi in cresta. Ramponi e picozza molto comodi. In discesa tutto a sinistra. A tratti neve veramente eccezionale. Il bosco un'immensa ravanata. Il ripellaggio e la strada una rottura. Comunque una gita straordinaria tra valloni bellissimi. Oggi neanche un filo di aria e nemmeno una nuvoletta. Stupendo. Enri e Angelo non ne sbagliano una.

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attrezzatura :: scialpinistica
Bella gita in un angolo poco conosciuto ma molto caratteristico e di grande soddisfazione per chi vuole uscire dagli itinerari più battuti. Si parte dal bivio di Chez Chenoux dove la strada è chiusa e, arrivati a La Ferrère, si scende verso il fondo valle alle case di Pouillaye. Su le pelli e si sale sul sentiero estivo su bella traccia fino all’uscita dal bosco. Qui si apre un bel vallone sulla destra che con un lungo tratto in leggera salita porta fino alle pendici nord della Becca del Merlo. Voltando a sinistra si sale su pendii più sostenuti usciti dai quali si vede in lontananza l’inconfondibile gendarme che sovrasta il col di Montagnaya. Arrivati in prossimità del colle con un breve traverso a destra si arriva sotto i ripidi canaloni che portano verso la vetta dove si lasciano gli sci. Noi abbiamo scelto il canalone di sinistra che con un tratto decisamente ripido su neve e misto (meglio con piccozza e ramponi) porta direttamente sulla cresta che fa da spalla alla vetta vera e propria dove ci siamo fermati. Discesa bella nella parte alta con bei tratti di polvere e zone in via di trasformazione comunque sciabili. Il tratto di bosco in discesa è piuttosto impegnativo e richiede attenzione. Da Pouillaye si ripella e risalita di un centinaio di metri fino alla strada.
Bellissima giornata sci alp divisa come sempre con Monica.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) umida
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) umida
note su accesso stradale :: strada aperta fino a bivio Chez Chenoux
quota neve m :: 1500
attrezzatura :: scialpinistica
A noi la gita è piaciuta molto sia per la sua complessità sia per la bellezza della Comba di Montagnaya che si incontra all’uscita del bosco e che si risale quasi fino in vetta. Purtroppo oggi le condizioni della neve probabilmente per il vento non erano più quelle di mercoledì e pur essendo neve fresca sempre ben sciabile una leggera crosticina l’aveva resa più pesante. Noi abbiamo provato ad arrivare in vetta e abbandonati gli sci all’attacco del canale ripido a quota 2950 m , abbiamo desistito visto che si sprofondava fino alle ginocchia ed il pendio finale era molto carico. Discesa piacevole fino al bosco , poi acrobazie fra gli alberi fino al ponte. Da lì si ripella e si risale per circa 100 m fino all’auto. Almeno altri 7 sci alpinisti arrivati al colle di Montagnaya. Oggi in compagnia di Ettore, Margherita, Nino, Nicola, Luciano e Roberto.

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neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) umida
neve (parte inferiore gita) :: altro
note su accesso stradale :: stra aperta fino a bivio Chez Chenoux
quota neve m :: 1600
attrezzatura :: scialpinistica
A mio parere è una gita per amatori. Si percorrono circa 2 km su strada innevata, si scende per circa 100 mt di dislivello per poi addentrarsi in bosco fitto per 300 mt di dislivello su sentiero stretto e tortuoso. A quota 1900 circa si esce dal bosco e si entra nel vallone molto suggestivo ma di nuovo con molto trasferimento (altri 2,5 km con pendenze blande). Finalmente si inizia a salire decisi. I miei compagni di gita sono arrivati fino al colle quota 2900 ed io, esausta, mi sono fermata poco sotto.
Pendii superiori molto belli e sostenuti su neve fresca un pò appesantita ma bella per metà gita; poi crosticina un pò fastidiosa ma comunque ben sciabile ed infine nel bosco (no comment). Forse questo tratto, fatto in primavera inoltrata e a secco con sci a spalle, sarebbe meno penoso.
Fino al colle prevedere ore 3,30' circa.
Con gli amici Claudio P. Claudio S. Francesco e Piero

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osservazioni :: sentito assestamenti
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
note su accesso stradale :: Strada pulita fino al bivio per Chez Chenoux
attrezzatura :: scialpinistica
A mio giudizio uno splendido itinerario sci alpinistico che in questo momento si trova in condizioni straordinariamente favorevoli.
Giornata con alternanza di sole e velature che hanno un po' ridotto la visibilità specie nella parte alta.
Le 4 stelle sono la media di 5 per la quantità e le condizioni della neve e 3 per la visibilità che è però evidentemente una condizione legata alla giornata odierna.
Da La Ferrere siamo scesi comodamente al ponte di Pouillayes e sempre sci ai piedi abbiamo risalito comodamente il sentiero che immette nel Vallone di Montagnaya.
30-40 cm di farina lungo tutto il vallone. Poco prima del gendarme bifido del colle svoltati a dx e ci siamo portati alla base del primo canale dove abbiamo lasciato gli sci. Troppo carico il pendio che porta al canale più a destra che consentirebbe di alzarsi di più.
Percorso il canale con ramponi (picozza comoda) fino alla punta senza difficoltà rilevanti.
Discesa in condizioni perfette (salvo come detto la visibilità) e ben sciabile anche lungo il sentiero che scende al ponte (condizione penso rara) con pochissimi metri poco agevoli.
Di quì ripellando in 20' si torna all'auto.
Ovviamente nessuno in questo vallone poco frequentato e nessuna traccia al di fuori di una che andava in direzione Luseney.
Un grandissimo grazie ai bravissimi compagni di gita Ermes, Marco, Orfeo e Renato che mi hanno consentito, anche con un po' di pazienza, di raggiungere un'altra meta da sogno.
Credo che ben difficilmente questa gita si possa trovare in condizioni migliori.


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osservazioni :: nulla di rilevante
attrezzatura :: scialpinistica
bella gita in ambiente selvaggio, lo scarso rigelo notturno ha compromesso la sciabilita' nella parte bassa dell'itinerario.
il ripido bosco si sale e si scende con qualche acrobazia.... con gli sci.
Nella parte ripida finale necessari i ramponi, in discesa la parte alta presenta neve dura compressa dal vento mentre la parte intermedia presenta crosta non portante.

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neve (parte superiore gita) :: crosta non portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
attrezzatura :: scialpinistica
Partito dal bivio di Chez chez noux,freddo intenso,fatto la traccia su 20/30 cm di fresca fino alla fine del vallone,dopo crosta.Accumulo sotto il colle,ultimo tratto a piedi.Discesa :farinosa sotto il colle,dopo crosta,infine farinosa,e più pesante nel bosco.
Gita bellissima in ambiente selvaggio.

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osservazioni :: visto valanghe lastroni esistenti
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: auto a la Ferrera
quota neve m :: 2000
attrezzatura :: scialpinistica
l'auto si lascia sulla strada per la diga cosicchè, con la risalita finale, i metri di dislivello sono 1600.
la valutazione si riferisce alla parte sciistica. Bisogna infatti metter in conto 1 ora di spallaggio, a meno di rischiare la solita multa valdostana e scendere in auto a Pouillaye.
Detto questo, bella gita in ambiente selvaggio e poco frequentato. Condizioni buone, meteo favorevole che ha mantenuto compatta e morbida al punto giusto la neve, pur scendendo verso mezzogiorno.In generale non credo sia una gita facile perchè, se si sceglie un maggiore innevamento, è probabile incorrere in rischi oggettivi in quanto il percorso si sviluppa, quasi interamente, lungo pendii canale dove abbiamo trovato abbondanti residui di valanghe.Non diventerà una classica, ma la zona è davvero bella e la sciata regala soddisfazzioni.
In salita provata variante scollinando al colle e passando dietro il gendarme bifido, non davanti come più naturale e come dicono le relazioni. In questo caso la gita diventa OSA perchè occorre affrontare creste rocciose con passaggi di III grado e/o pendii nevosi intorno ai 45°. In generale meglio evitare, ma per chi volesse provarci la cosa è fattibile. Diego si è lanciato sulle roccie, Io prima sulle creste e poi sui pendii nevosi sotto la cresta che conduce in cima. Buon divertimento


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osservazioni :: nulla di rilevante
quota neve m :: 1900
attrezzatura :: scialpinistica
Gita che era preferibile fare in compagnia, ma dal momento che non ho trovato nessuno, me la sono andata a fare da solo trovandola in condizioni perfette, sia come neve gia' ormai ben trasformata che come tempo, devo dire splendido.

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Condizioni spettacolari per questa gita domani penso di rifarla!!
Si lascia la macchina sulla strada principale causa neve residua per scendere alla frazione..sci in spalla per 40' poi si riescono a mettere.Usciti dal bosco quasi tutto il vallone è invaso da una enorme slavina con blocchi belli grossi,altra mezz'ora sci in mano..poi crosta fino in cima.Alle 11 nevischio.Discesa con un po' di farina nella parte alta poi crosta non portante,crosta portante nel canale e dopo crostone fino alla slavina.Si ritorna alla macchina in circa 1h sci a spalle..gran bella gita proprio bella accorrete in molti..

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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: recente leggera/asciutta
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
note su accesso stradale :: ok
quota neve m :: 1800
Primo tratto nel bosco sci a spalla, poi entrati nel vallone neve dura da rigelo. ultimo pendio sotto la cima sentito assestamenti. Sulla cresta qualche cornice da non sottovalutare.
Accompagniato dal solito Claudio. Davanti a noi tre tizzi di poche parole passati veloci(probabilmente locali). Giornata calda e soleggiata. Vallone selvaggio.


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osservazioni :: sentito assestamenti
neve (parte superiore gita) :: recente leggera/asciutta
Fantastica farina!!! Nell'ultimo pendio finale abbiamo sentito due forti assestamenti, per cui consiglio un buon occhio ed attenzione.
Farina eccezionale per tutta la gita. Purtroppo il bosco è da fare con gli sci a spalla, il poco sole della giornata ha già mangiato la spolverata di questi giorni.

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osservazioni :: nulla di rilevante
La strada per Prarayer è percorribile senza catene fino al bivio per il rifugio di Crete Seche, oltre si va a piedi (un paio di km circa per raggiungere Ferrere). Gita al momento sicura dato lo scarso innevamento. A causa di quest' ultimo la discesa è da alta chirurgia, ma di soddisfazione in neve quasi sempre farinosa. Se si accetta di avere qualche diverbio con le pietre si possono togliere gli sci verso i 1850 m.

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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: recente leggera/asciutta
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
note su accesso stradale :: strada chiusa a Ferrera
quota neve m :: 1600
A parte il ravanamento iniziale nel bosco per reperire il sentiero (abbiamo perso circa 1h), gita strepitosa. Ci siamo fermati al colle della Montagnaya (2900 circa), causa grossi accumuli. Discesa (h12): dal colle e per tutta la parte alta del vallone (2700) neve farinosa fonda, bellissima! Per tutto il resto, fino al bosco (1800): 5-10 cm di recente su fondo duro perfetto. Anche il bosco, nonostante richieda attenzione per certi passaggi esposti del sentiero in discesa, ci ha regalato 60-70 mt di un buon firn alla fine, prima del ponte.

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osservazioni :: Ottime
neve (parte superiore gita) :: dura / trasformata
Si parte con gli sci dalla macchina. Il sentiero nel bosco da Pouillayes al vallone(da seguire tassativamente) si percorre con sci ai piedi in salita mentre in discesa bisogna camminare.

In alto neve sicura sciabile fino oltre le 13.00 e panorami selvaggi. Gita solitaria tra i camosci, siamo arrivati al Colle di Montagnaya (m. 2899). Utili i coltelli in alto.

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osservazioni :: pericolo 2 su 5
neve (parte superiore gita) :: farina - trasformata
Sci a spalle fino all'imbocco del vallone (un'oretta),poi fantastica,trasformata fino a 2600m poi pendii a nord di farina magica... occhio agli ultimi 50m sotto la vetta, molte pietre sotto ad un sottile strato di neve fresca!!

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neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
attrezzatura :: scialpinistica
giornata calda e neve bella in compagnia di Enrico e l'infaticabile Chopin vallone molto selvaggio,meglio salire con neve ben assestata, gita da rifare troppo bella!

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Caratteristica itinerario

difficoltà: BSA :: [scala difficoltà]
esposizione preval. in discesa: Nord-Ovest
quota partenza (m): 1703
quota vetta/quota massima (m): 3050
dislivello totale (m): 1550

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