Vallee Blanche

osservazioni :: nulla di rilevante
tipo neve :: fresca (24-48 h) asciutta
Powder!!! Necessario tornare col trenino, in basso gia 50 m di roccette per arrivare alle scale


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osservazioni :: nulla di rilevante
tipo neve :: fresca (24-48 h) umida
note su accesso stradale :: Nulla di rilevante
Finalmente! Un sogno realizzato dopo tanti anni...in una giornata dal meteo finalmente stabile siamo partiti da Punta Helbronner per scendere lungo la famosa Vallèe Blanche fino a Chamonix. Attualmente il percorso non prevede l'uso delle pelli, ci sono alcune leggerissime risalite ma si fanno tranquillamente senza pellare.
Neve molto bella e farinosa anche se leggermente pesante nella parte alta mentre la parte dalla seraccata del Requin in giù presenta qualche tratto crostoso....in linea di massima comunque si segue la traccia battuta come una pista, concedendosi ragionati fuoripista dato che ci si ritrova sempre su un ghiacciaio con crepacci e seracchi.
Alla fine del ghiacciaio siamo risaliti a piedi su traccia battuta sempre su neve fino al posto di ristoro del Mottets e poi ancora giù con gli sci lungo la stradina...a quota 1200 metri circa si tolgono gli sci per rimetterli una volta arrivati sulla pista finale che porta al parcheggio di Chamonix.
Panorama spettacolare anche se parzialmente nascosto dalle nubi in aumento nel corso della giornata.
Grandioso l'ambiente della parte alta, veramente unico!
IMPORTANTE: come riportato nella descrizione dell'itinerario, per rientrare a Courmayeur è possibile prendere il bus di collegamento (costo 15 euro) ma è obbligatorio mostrare la carta d'identità, altrimenti non è possibile prenderlo!
Discesa spettacolare effettuata con Flavio, Manuela, Osvaldo e Paolo...grandi compagni di avventura in questa discesa sempre speciale!


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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
tipo neve :: primaverile
In ambiente grandioso arrivati a Punta Helbronner con la nuova Skyway, scesi su evidenti tracce, crepacci ancora tutti chiusi, neve duretta su traccia, ma appena fuori si pennellava su 15/20cm. di neve ancora fresca nella parte alta fino alla giunzione con quelli che arrivano dall'Aguille du Midi. A metà discesa molte cunette formate dai vari passaggi. Ovviamente non si arriva a Chamonix, leggero portage sul finale per arrivare alla scala per il trenino. Quattro stelle tutte per l'ambiente grandioso, il meteo perfetto senza vento, anzi fin troppo caldo!
Come sempre con SARA ed insieme alle Guide Mauro Carlo Piccione e Andrea Garelli (Globalmountain) che ringrazio ed ad una bella compagnia mista.


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osservazioni :: nulla di rilevante
tipo neve :: crosta non portante
Forse siamo partiti da CHX troppo presto e quindi la neve non era al top (solchi di rigelo che facevano sbattere gli sci e come diceva il mio socio facevano saltare le "otturazioni") ; comunque sempre gita gratificante con Fabrizio Manoni ed un bel sole; ovviamente non si arriva a CHX.

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osservazioni :: visto valanghe lastroni esistenti
tipo neve :: altro
Giornata spaziale! Scesi da punta Helbronner neve ottima ,in certi tratti quasi pista, ovunque no crepacci, anche sotto il Requin .... Conviene prendere il treno di Montenvers perché la stradina dalla buvette in certi tratti è senza neve

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osservazioni :: nulla di rilevante
tipo neve :: fresca (24-48 h) asciutta
Era qualche anno che ci pensavo... ma per un motivo o per l'altro saltava sempre. Finalmente venerdì 10 marzo si prospettavano le condizioni perfette: tempo spettacolare e neve caduta da poco fino a bassa quota (anche se l'ufficio Guide di Courmayeur diceva il contrario, le webcam mi convincevano della possibilità di arrivare in sci fino ai 1035m di Chamonix). Buona parte dei nostri amici erano impegnati.

Dopo aver studiato bene le mappe, dopo aver sentito il nostro amico Ripido (che c'era stato l'anno scorso), dopo aver trovato una relazione attendibile e e scaricato la relativa traccia GPS sui nostri cellulari io e Davide alla fine abbiamo deciso, anche se nessuno dei due c'era mai stato, di andare da soli, senza guida

Dotati di imbraghi, APS, viti da ghiaccio, picca e ramponi e pelli d'emergenza siamo arrivati verso le 9:20 a Entreves e preso la nuova spettacolare funivia SkyWay.

Le cabine girevoli sono davvero belle e le modernissime stazioni di ammirevole architettura. Abbiamo speso del tempo a visitarle con calma.

In alto un vento forte spazzava la cresta. Il panorama che si gode dalla piattaforma elevata, sopra Pt. Helbronner avrebbe giustificato la giornata, in particolare il Dente del Gigante e il Monte Bianco.

Verso le 11:20, dopo aver dato il tempo di tracciare ai gruppi con le guide e dopo esserci infilati gli imbraghi e acceso e controllato l'Artva siamo partiti. Nel primo pezzo (in leggera salita, sotto la linea delle cabinette che d'estate portano all'Aguille du Midi) il vento ci infastidiva parecchio e, avendo cancellato ogni traccia, ci lasciava in apprensione circa il giusto percorso. Fortunatamente le indicazioni e la traccia GPS ci hanno mantenuto sulla via corretta. Poi appena scesi oltre la cresta il vento si è calmato e abbiamo percorso i dolci pendii su neve splendida e praticamente soli.

Poi, ricongiunti con il flusso decisamente più sostenuto di gruppi francesi che scendevano da Aguille du Midi, siamo passati vicino alle seraccate spettacolari della Vallèe Blanche e poi del ghiacciaio del Gigante.

Alla fine siamo arrivati nella piatta "Salle a manger" dove (come tutti) abbiamo scelto un punto sicuro su dei sassi morenici per mangiarci i panini.

Satolli, abbiamo ripreso a scendere la parte finale della lingua glaciale fra pittoresche pareti. Abbiamo sfilato le scale che salgono alla corta telecabina che porta al Montenvers e al trenino e abbiamo proseguito nella valle sempre più stretta fino al punto in cui era indispensabile togliersi gli sci, caricarli nello zaino e risalire una ripida parete nevosa.

Solo 100m di dislivello, ma belli faticosi.

Infine, dopo una meritata birra alla Buvette des Mottets, una baracca in legno dove numerosi escursionisti sostavano dopo la salita, ci siamo rimessi gli sci per arrivare fino a Chamonix lungo una stradella innevata su neve sempre più molle (in un paio di punti è stato perfino necessario togliere gli sci a fare 10 passi a piedi).


Gli ultimi 100m di dislivello fortunatamente passano per una una pista azzurra innevata artificialmente, cosa che ci ha consentito di arrivare proprio in paese sciando.

I nostri tempi sono stati pressappoco:
9:20 parcheggio.
9:40 salita primo tratto della funivia. In questa stagione non serve la prenotazione, l'afflusso è modesto.
10:30 salita secondo tratto
11:25 partenza da punta Helbronner
11:40 fine del pezzo in leggera salita e inizio della sciata.
(discesa molto calma con numerose soste foto e osservazione)
12:40 circa una mezzora di sosta alla fine della Salle a Manger
13:35 arrivo nel punto dove inizia la salita (le persone davanti erano molto lente, ma appena uscivi dal percorso più battuto sprofondavi fino all'anca)
14:05 sosta birra
15:00 arrivo in paese (per arrivare alla stazione del bus c'è 1.3 km da camminare su asfalto)
16:15 bus (utile la prenotazione)
17:00 alla macchina

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osservazioni :: nulla di rilevante
tipo neve :: polverosa
Siamo arrivati fino all'inizio della crepacciata su bellissima neve polverosa su fondo duro. Gran bella sciata. Abbiamo messo le pelli e siamo risaliti a punta Helbronner passando sotto la Vierge. Eravamo partiti con l'intenzione di fare una goulotte ma è ancora tutto secco. Giornata splendida. Un saluto al collega Franco incontrato sotto l'Aiguille Marbree. Con Andrea.

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osservazioni :: nulla di rilevante
tipo neve :: crosta non portante
Tempo migliore del previsto, così una scappatina a zonzo per la Vallée Blanche classica è senz'altro un'ottima maniera di passare la mattinata! Vento teso di foehn, temperature fresche e fronte nuvoloso che dall'Italia cerca di passare in Francia, poca gente in giro. Da lunedì (9/05 per chi legge) cresta della Midi in versione estiva (priva dei canaponi) Telecabina che riporta a Montenvers chiusa, bisogna sciropparsi il sentiero estivo e si tolgono gli sci una decina di minuti prima della grotta di ghiaccio. Neve sostanzialmente brutta, crosta schifosa e duretta (mai abbastanza da poterci sciare sopra, comunque) cedevole e sgradevole a metà, sul grande piano glaciale, neve collosa ed umidificata, complice il favonio. Meglio stare rigorosamente in traccia. Ne vale la pena? Tutto sommato si, a patto di aver pazienza ed attendere che il tutto si assesti un po' e magari di portarsi le pelli e gironzolare verso la Combe Maudit od il col d'Entrèves per "aumentare il piacer di scivolare".
In compagnia del giovane Massi, per -probabilmente- l'ultima sciata di una stagione al limite dell'anoressico... ma forse, a pensarci bene... anche no!


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osservazioni :: nulla di rilevante
tipo neve :: fresca (24-48 h) asciutta
Giornata bellissima. Un po' di vento in quota. 5-10 cm di neve fresca caduti da poco.
Discesa da Punta Helbronner molto tracciata e frequentata soprattutto quando si incrocia l'itinerario proveniente dall'Aguille du midi. Il passaggio della serraccata del Requin è molto gobboso per i passaggi ma ben innevato e largo.
Sotto la neve diventa via via sempre più primaverile.
Arrivati sotto gli ovetti di Montenvers si può decidere se rientrare a Chamonix con il trenino o proseguire la discesa del ghiacciaio fino a prendere la stradina di rientro.
Pur sapendo che la stradina non era completamente innevata, ho proseguito la discesa lungo la lingua del ghiacciaio che con un percorso obbligato tra i crepacci porta al punto segnalato da un paletto bianco e rosso che indica l'inizio del sentiero che si deve risalire (bolli gialli) per arrivare all'inizio della stradina di rientro. Le condizioni di questa ultima parte di discesa sono abbastanza al limite. La neve si sta sciogliendo e in alcuni punti ormai incomincia a spuntare il ghiaccio. Questa parte è però molto particolare perchè percorre l'ambiente della lingua terminale del ghiacciaio.
La risalita sul sentiero innevato sono 15-20 minuti. In cima si trova un piccolo bar che è aperto.
Di qui il percorso è obbligato e segue una stradina in qualche punto un po' tormentata dai passaggi. Ci si toglie e mette gli sci un paio di volte e si scende fino a circa 1300 m di quota. Poi si cammina fino a ritrovare un po' di neve appena sopra Chamonix sulle piste degli impianti di les Planards. In tutto avremo camminato 45 minuti nel rientro a Chamonix.
Dal lato sciistico questa parte non è niente di che. Però arrivare fino in fondo a Chamonix merita sia per gli scorci sulla valle che per la soddisfazione di percorrrere l'itinerario nella sua completezza.
Ormai la parte bassa è al limite e ogni giorno che passa non può che peggiorare. A parer mio dal lato sciistico ha ormai poco senso proseguire fino a Chamonix. l'uscita dal ghiacciaio diventerà sempre più problematica e dannosa per le solette degli sci e la parte da percorrere a piedi sempre più lunga.
Con mia figlia Francesca. For everything else there is MC.




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osservazioni :: nulla di rilevante
tipo neve :: primaverile
Fantastica giornata per una traversata indimenticabile, effettuata con condizioni perfette di neve, di temperatura e di visibilità.
Traccione molto bello, gobbe solo nei muri, altrimenti tratti da vera pista.Crepi ben chiusi, il che non significa non star sempre in campana! Qualche seracco che si è rotto recentemente ha lasciato qualche bel blocco sulla pista! Occhio ai traversi esposti dove può cadere roba " pesante".Sosta contemplativa ai Requins.
Risaliti sci in spalla alla buvette, pista nel bosco ormai ai limiti con due buta e gava abbastanza lunghi. La parte bassa ha i giorni contati, quella alta va ancora avanti abbastanza a lungo.
Tutto sommato abbastanza poca gente sul percorso.
Con un Omar commosso da cotanta bellezza.


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osservazioni :: nulla di rilevante
tipo neve :: crosta non portante
Per effettuare la salita a Les Periades abbiamo sceso gran parte della Valle Blance , che è in ottime condizioni come non mai , la neve non è un gran che ma, non ci sono buchi, niente ghiaccio , veramente bella e facile, alla portata di QUASI tutti... ancora 15 giorni e poi cambia tutto, consigliabile.

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tipo neve :: primaverile
Finalmente dopo qualche tentativo andato a vuoto, la Vallée Blanche! Tempo fantastico, condizioni strepitose! Neve primaverile, tutta tracciata, praticamente una pista con le gobbe. Naturalmente moltissima gente sul percorso. Scesi da Punta Helbronner a Chamonix in 4 ore (e prendendosela comoda). Soltanto due gava e buta sulla stradina di rientro per Chamonix. Panorama incantevole. Con Maria e Stefano.



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osservazioni :: nulla di rilevante
Scesi per primi per fare il Tour delle Periades. Abbiamo tracciato quasi tutta la risalita fino al canalino alternandoci con tre ragazzi di Aosta. Arrivati al canalino abbiamo deciso di scendere per prudenza, il canalino non era tracciato e la neve era veramente tanta. Bella discesa lungo il pendio di salita e poi fino a Chamonix sci ai piedi tranne gli ultimi 200 metri. Veramente tanta neve e tanto caldo. Con Andrea sempre in super forma. Attenzione portarsi sempre dietro la carta d'identità altrimenti l'autista del pullman per il rientro a Courmayeur non ti fa salire.

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osservazioni :: nulla di rilevante
tipo neve :: primaverile
Itinerario in buone condizioni generali.

Cresta di ingresso ben attrezzata con corrimano.
Ben tracciate sia la classica che la vallee blanche dea anciens.

Si arriva a Chamonix sci ai piedi a parte 150 m da percorrere senza lungo la stradina (occhio ai sassi....).

Bella sciata in ambiente da paura come sempre con super Mario!!!!


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osservazioni :: nulla di rilevante
tipo neve :: fresca (24-48 h) umida
1 metro di fresca alla midi! sci ai piedi fino al trenino ma molte pietre, secondo giro gia crostata nonostante la nebbia ci abbia lasciati ben poco
foto su


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osservazioni :: nulla di rilevante
tipo neve :: altro
Ambiente sempre strepitoso per la Vallee Blanche. partiti presto con le prime corse della funivia per l'aiguille du Midi. si incontrano vari tipi di neve dalla crosta alla trasformata e un po di farina riportata dal vento. Siamo scesi per la variante "Vraie", nella parte centrale dove si passano a zig zag dei crepacci. ottima la neve fino alla buvette de Mottes. dopo ci sono almeno 5/6 pezzi da togliere gli sci e da fare a piedi, ma si arrivava bene a chamonix senza camminare tanto. la maggioranza delle persone prendevano il trenino, ma noi per risparmiare.....

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osservazioni :: nulla di rilevante
tipo neve :: crosta non portante
Oggi son sceso passando da prima sui 2 pendii della Vierge (neve fresca riportata dal vento) per poi tagliare a mezza costa per andare a prendere l'itinerario della Noire che ho seguito su neve crostosa fino alla Salle a Manger. Da qui du neve a dir poco orrenda ancora dura dal rigelo notturno arriviamo alla salita per la bouvette. Da qui sciando su nastri di neve, con un po di metti togli e un po di pedonamento si arriva a Chamonix (consiglio vivamente di prendere il trenino)
Oggi sono sceso con Claudia seguendo per la prima volta questo itinerario forse un po più brutto paesagisticamente ma più remoto e meno battuto (eravamo soli e abbiamo fatto la prima traccia). Giornata bella bella


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osservazioni :: nulla di rilevante
tipo neve :: polverosa
Meteo incerto ma neve al top.
Discsa cresta Midì ben attrezzata su larga traccia.
Ridisceso sino alla Vierge e dopo risalita con pelli verso i Marbrees. Ghiacciai e crepi ben chiusi.
Si scende ancora sino a Cham con 2 o 3 tratti a piedi brevi.

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osservazioni :: nulla di rilevante
tipo neve :: crosta portante
L'obbiettivo era il Mont Blanc du Tacul, ma salendolo, a metà percorso abbiamo trovato un grosso crepaccio aperto, non superabile. Per adesso non è ancora in condizione. Discesa poi della Vallée Blanche ottima, si arriva ancora a Chamonix. Si tolgono li sci per 10 minuti. Giornata perfetta.

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osservazioni :: nulla di rilevante
tipo neve :: primaverile
Traversata effettuata salendo dal versante italiano al rif. Torino. Neve buona, un po di gobbe sulla parte piu pendente in zona rif. Requin.
Dalla Salle a manger, un biliardo poi prima della risalita toboga tra i seracchi.
La discesa a Chamonix, implica di tover togliere gli sci almeno tre volte.
Nel complesso merita.
Gran bella giornata in compagnia del C.A.I. Valmadrera


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osservazioni :: visto valanghe lastroni esistenti
tipo neve :: polverosa
Dopo il Toula, dopo una birra, con la luce del primo pomeriggio, che dire della Vallée Blanche: è meravigliosa!
Condizioni ottime su tutto il tracciato, percorso classico una pista battuta con magnifica neve invernale fino alla salle à manger, poche possibilità di fuori pista e le solite gobbe nella seraccata. Poi un biliardo la mer de glace, con la possibilità di qualche incredibile toboga all'interno dei meandri del ghiacciaio.Senza problemi l'uscita dal ghiacciaio, risalita 20 mn non gradita ma neanche troppo indigesta e poi la solita gimkana fino Chamonix: gobbacce, curve paraboliche, un paio di tratti pelati dove levare gli sci, fino alla pista finale, dove invece l'innevamento è ancora buono. Se non vi spaventa qualche interruzione, destinate ad aumentare nei prossimi giorni, secondo me per una settimana si fa ancora e ne vale veramente la pena!

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osservazioni :: nulla di rilevante
tipo neve :: primaverile
Condizioni superlative fantastica da cima a fondo.
Panorama sempre superbo, giornata spaziale senza una nuvola,solo un pò di vento scendendo dalla cresta dell'Aguille du Midi.
Noi abbiamo fatto la strada fino a Chamonix ed era ancora in discrete condizioni,Molto divertente con curve paraboliche fantastiche.
Ma oggi era al limite fattibile ancora per pochi giorni.
Tolto gli sci 2-3 volte nel tratto dove si attraversa la cremagliera del trenino.


Con Ilaria,Piero(C.M.S)Mauri(PatBun)Dino,Simone, e il sosia di Messner


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osservazioni :: nulla di rilevante
tipo neve :: polverosa
Condizioni ottimali, solo un po' di vento scendendo dalla cresta dell'A. du Midi. Per il momento pochi "buchi" e ben visibili; per evitare lo stradino finale ghiacciato siamo scesi con il trenino. Giornata da incorniciare!!!!!!

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osservazioni :: nulla di rilevante
tipo neve :: altro
La discesa perfetta:arrivati all'Aigulle una giornata spaziale,temperatura mite, neve farinosa compattata(sembrava di essere in una pista battuta di un po' di anni fa) fino alla bocca del ghiacciaio,passaggio dei seracchi Rèquin -Geant e sotto la Salle à manger senza alcun problema, stradina percorribile fino a Chamonix con arrivo sci ai piedi al parcheggio dei Planards dove avevamo lasciato l'auto il mattino (da lì alla funivia dell'Aiguille du Midi passa ogni 10 mn. il bus navetta gratuito).
La strada, a meno di nuove nevicate, resterà innevata del tutto ancora per pochi giorni
unico neo della giornata il brontolio delle fanciulle per la risalita, sci a spalla, dalla bocca del ghiacciaio alla pioletta dei Mottets però lì una birra fresca ha aggiustato le cose ....


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osservazioni :: nulla di rilevante
tipo neve :: fresca (24-48 h) asciutta
2.800m di dislivello in un ambiente sempre spettacolare! Tanta gente, ma alla fine ce n'e' per tutti! praticamente l'itinerario e' tutto arato, ma volendo qualche curvetta in vergine si trova ancora.Giornata spaziale con temperatura primaverile.Un saluto e grazie per la compagnia ai soci Carlo, Estella,Ermes, Enzo, Mirko e Cri.

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osservazioni :: nulla di rilevante
tipo neve :: polverosa
Quando si dice "il colpo di... fortuna..." Meteo migliore delle previsioni, una finestra di qualche ora che ci ha permesso di scendere Moyen Envers in eccellenti condizioni. Pochissime tracce, ancor meno sciatori in giro, circa 40 cm di polvere leggera e fredda! Un gruppetto di scatenati "Albionici" verso Grand Envers", quattro o cinque per la Vallée classica. Nessuna traccia dalle parti della Vierge e della Noire (comprensibile). Condizioni che stimolano l'entusiasmo e suggeriscono la necessaria prudenza.... In buone condizioni la "perversa" stradina che riporta a Les Planards.
In compagnia del giovane Massi, entusiasta e scatenato! La giornata è andata peggiorando, sul piano glaciale sotto al Requin il cielo si è coperto ed è cominciata una leggera nevicata. Citando larice, "polvere sontuosa"!!!


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osservazioni :: nulla di rilevante
tipo neve :: fresca (24-48 h) asciutta

Giornata favolosa e condizioni stupende. Sabato notte si sono depositati quaranta centimetri di nece fresca e polverosa. Tanta gente lungo il tragitto. Visti salire tanti scialpinisti alla breccia delle Periades. Fare solo attenzione perchè di neve c'è nè veramente tanta. Arrivati a Chamonix senza difficoltà. I miei amici hanno fatto anche il Toula che era in condizioni favolose. Con Alberto, Paolo, Carlo e Claudio.

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osservazioni :: nulla di rilevante
tipo neve :: fresca (24-48 h) asciutta
Partiti dall'Aiguille con un bel po' di gente. Siamo rimasti sulla sinistra passando sotto il Grand Envers seguendo una guida con clienti in prima traccia. Si alternano tratti ripidi con canalini ad altri su ampi pendii. In alcuni tratti la neve è fresca e solo un po' appesantita dal vento in altri pressata come in pista. Sempre molto bella la scivolata sulla Mer de Glace fino al Montenvers dove col trenino scendiamo in paese.

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osservazioni :: nulla di rilevante
tipo neve :: molto bagnata
3 stelle d' obbligo per lo scenario grandioso, purtroppo nessuna stella in più per la neve. Le abbondanti nevicate di sabato scorso non si sono ancora trasformate, così non si trova più farina (neanche a 3600 m) ma non ancora trasformata primaverile, solo 20 cm di neve "nuova" semicrostosa in altro e pesantissima in basso. Molto segnato ovunque, qualche buona curva solo sui tratti esposti a sud. Poi dalla Salle a Manger in giù (2350 m) colla al limite della scendibilità...
Detto questo rimane sempre un' esperienza impagabile.
Ancora molta neve per la stagione, molto evidente nella zona dei seracchi e si arriva senza problemi fino a Montenvers.
Caldo tropicale, a Chamonix, maniche corte.
In compagnia di Melina, bimbo, Chiara, Andrea e Stefano. Il tutto terminato con una cara e grossa omelette Savoyarde a Chamonix (tipica firttatona larga come una pizza e spessa 2 dita, almeno 6 uova stile Bud Spencer).
Grazie a tutti per la bella giornata.


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tipo neve :: altro
Condizioni ottime su tutto l'itinerario. La nevicata di questi giorni ha reso più piacevole ancora la discesa. Attenzione ai buchi che si stanno aprendo sotto la seraccata.

foto su

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come sempre, sciata e ambiente magnifico. Saliti da la Palud verso le 10, fatto il Toula (neve tutto sommato discreta) e risaliti per la sontuosa discesa della Vallée Blanche. Sole e cielo perfetti, temperatura quasi estiva(per la prima volta sciato sempre senza guanti!) Con Isabella, Brigitte, Laura, Carmen, Annina, Franco e il papà di Annina.

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Giornata spaziale! Neanche una nuvola! Neve portante su tutto l’itinerario, in alcuni tratti era come scendere in pista. Sci ai piedi fino alle piste, perfetta la birra comprata al‘les Rochere des Mottets’, dopo la risalita con gli sci a spalle…..

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osservazioni :: nulla di rilevante
tipo neve :: crosta portante
Discesa bellissima su splendida crosta portante. Grande
innevamento che permette di superare senza alcun problema
le zone più crepacciate e soprattutto la imponente
seraccata del Requin. Lunga e continua la scivolata
sulla Mer de Glace e agevole risalita a piedi di 15 minuti
fino alla Buvette. Ben innevata la stradina che permette di arrivare fino a Chamonix con gli sci, anche se bisogna
già fare attenzione a qualche pietra. Ambiente spettacolare.
I magnifici cinque con Osvi the President, Ila, Rodo(oggi
non fortunato) e Oreste P.


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osservazioni :: nulla di rilevante
tipo neve :: polverosa
Siamo scesi dall'Aiguille du Midi e per la variante del Petit Envers, sebbene (come ovvio) molto tracciato (ma è tracciato ovunque da queste parti....) abbiamo trovato neve eccellente! Citando larice, "30/40 cm di farina sontuosa". (naturalmente, rientrati sul percorso classico la polvere...come dire... si dirada...) Si arriva a Chamonix sci ai piedi e continuo a pensare che la parte più difficile resti sempre la stradina che dalla Buvette riconduce a Les Planards.... "Perfidi Albionici" con autentiche tavole da carpentiere sotto ai piedi sfrecciano a folle velocità e poco...pochissimo controllo...
In compagnia del giovane Massi... le pelli "son belle" ma gli impianti, talvolta, così comodi...!!


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osservazioni :: nulla di rilevante
tipo neve :: polverosa
Gita fotografica, un giro stupendo e di soddisfazione, ne vale veramente la pena, in alto abbiamo trovato anche una spanna di polvere, l'itinerario è ben tracciato ed inequivocabile, si arriva con gava&buta fino a chamonix considerando in totale 45 minuti di camminata ma se il meteo continua così non dura ancora tanto.
Abbiamo sentito e visto staccarsi grossi seracchi dalla salle a manger
Bellissima la grotta di ghiaccio al fondo
Con Sergio, fresco di SBA1
altre foto su


[visualizza gita completa con 7 foto]
tipo neve :: primaverile
La visibilità era scarsa in alto e buona oltre la salle a Manger.
La neve...pareva di essere su una pista ghiacciata.
Il ghiacciaio, comunque, è ben chiuso e per ora non presenta particolari difficoltà.
Per rientrare a Chamonix ci si toglie gli sci 3 volte e parecchi sassi affiorano.


Con Cinzia in ritorno dalla Cheré.
foto
-blanche.html


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osservazioni :: nulla di rilevante
tipo neve :: primaverile
Ultima giornata prima della perturbazione. Partenza da Punta Hellbronner alle 10,30, con tempo stupendo e neve buona (similpista). Un pò di affollamento nel pezzo dei seracchi del Ghiacciaio del Gigante, comunque in buone condizioni. Pranzo alle 12,30 alla salle à manger. Discesa tranquilla fino alla grotta di ghiaccio. Se si vuole scendere a Chamonix, continuare per circa 1 km, risalita di 100m fino alla Buvette di Mottes. Arrivo a Chamonix, con 3 buta e gava. Rientro in Italia con il pullman della SAT prenotato al mattino a Courmayeur in piazzale monte Bianco 3, alle 16,30. La gita perfetta con il tempo perfetto
Un saluto a tutti i presenti ed un'altro agli assenti. Potremmo rifarla l'anno prox dall'Aiguille de Midi


[visualizza gita completa con 11 foto]
Oggi mi concedo un tour senza pelli al cospetto delle maestose guglie del massicio del monte Bianco. partiti dall'Aiguille du Midi con cielo sereno e mare di nubi su Chamonix. Un po' caldo. Fondo un po' duretto ma molto lavorato dai numerosi passaggi. Le nevicate dei giorni scorsi hanno reso agevole la discesa sui seracchi e ha lasciato intrevedere poco ghiaccio vivo in superfice. Panorami ovviamente da urlo. Si scende ancora fino a Chamonix ma bisogna fare diversi "buta e gava" sulla strada di rientro al Paese. Oggi da solo con Dino. Marco ci ha tenuto compagnia a distanza sul ghiacciaio d'Argentiere.

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Giornata bellissima con sole e temperature un pò alte. Neve perfetta (spolveratina di neve venerdì)Discesa generale in condizioni facili.Gita con Federico

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osservazioni :: osservato fratture nel manto
tipo neve :: fresca (24-48 h) asciutta
Dopo due tentativi infruttuosi siamo riusciti a fare questa fantastica discesa, in una giornata col meteo splendido.La cresta iniziale non desta preoccupazioni,e la parte iniziale della discesa, su discrete pendenze e in mezzo a imponenti seracchi e' di grande soddisfazione.Purtroppo il caldo di questi giorni ha mangiato la neve sulla stradina di rientro e quindi si e' costretti a togliere gli due o tre volte.Ma poco importa. Una sciata divertente in un ambiete cosi maestoso vale qualche disagio.
Doverose menzioni x il giovane Berso,il Presidente Ariola,Ude il motivatore,il premier Monty e a un inatteso SuperDino


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Discesa in condizioni ottime. Nella parte alta neve trasformata, in basso causa il gran caldo la neve ha mollato parecchio. Scesi con gli sci fino a Chamonix (tolti una sola volta per pochi metri).
Accesso al ghiacciaio dall'Aiguille du Midi attrezzato, ma attenzione al fondo ghiacciato.
Giornata trascorsa in compagnia di Stefano, Anna, Nicola e Andrea.


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tipo neve :: fresca (24-48 h) asciutta
Abbiamo iniziato la discesa intorno a mezzogiorno in quanto prima ci siamo divertiti sul ghiacciaio del Toula, trovato in condizioni più che buone (per chi fosse interessato leggere la specifica recensione). Completa assenza di vento e nuvole in una giornata calda e soleggiata che, anche per l’esposizione nord del ghiacciaio non ha influito sul manto nevoso. Farina in alto e tratti ghiacciati ricoperti di neve nella parte mediana, fino alla cosiddetta “sale a manger” dove ci siano fermati per il pranzo. Talvolta il ghiaccio è allo scoperto e occorre fare molta attenzione. I crepacci, spettacolari, sono sempre ben visibili e seguendo il tracciato non ci sono problemi. Panorama: a mio avviso il top del mondo, ed è la quarta volta che scendo a Chamonix da Punta Helbronner! Ottimo l’innevamento fino a Chamonix che consente di risparmiare i ben 20 euro richiesti per prendere il trenino. Ritorno in Italia in autobus (prenotato al mattino a Courmayeur) dopo la “necessaria” birra a Chamonix. Una giornata eccezionale sotto tutti gli aspetti in compagnia di Daniela, Alfonso e Beppe l’Biund.

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osservazioni :: nulla di rilevante
tipo neve :: fresca (24-48 h) asciutta
Bella giornata serenissima, assenza di vento e ottima compagnia. Discesa del Toula (****) con la prima funivia......noi 4 più altri 5 su tutto il versante. Neve fresca nella parte alta poi un pò di crosta dai seracchi in giù.....probabilmente fossimo scesi un'oretta dopo sarebbe stata molto meglio.
Risaliti dal Pavillon per una valleè blanche (*****) a dir poco spettacolare: poca gente stranamente (dall'Italia quasi nessuno): ancora bei tratti di farina vergine e leggera, tutto il resto della discesa su splendida, scricchiolante e godereccia farina battuta dagli sciatori.
Discesa a Chamonix perfettamente innevata.
in Francia c'è il doppio della neve che a courmayeur!!

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CHE SPETTACOLO. Uno strappo assicurato per il rientro da Chamonix, una giornata serena calda senza un alito di vento e le rassicurazioni sulla condizione date da una Guida scesa in mattinata non ci mettono troppo a convincerci: oggi si fa il colpaccio. E allora dopo 2 Toula, alle 13 siamo per la terza volta all'Helbronner. Dall'Italia le tracce si contavano sulle dita di una mano. La scendiamo tutta senza incontrare altra anima fino a Montenvers, soli nel silenzio e nella maestosità di questo paradiso. Difficilmente ripetibile. Ghiacciaio in buone condizioni, necessario prestare attenzione come sempre ma nessuna difficoltà di rilievo. Alle 15 siamo a Chamonix.
Discesa con l'amico di sempre Piero, a coronamento di un'altra fantastica giornata insieme. Grazie, di cuore, per tutto.


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osservazioni :: nulla di rilevante
tipo neve :: polverosa
Discesa in condizioni, prestare solo attenzione a qualche crepo ancora aperto sotto la seraccata. Si riesce a scendere tranquillamente fino a Chamonix in sci.
Dopo 2 belle discese al Toula fare anche la prima traccia dall'italia della Vallèe è qualcosa di unico e irripetibile. Si incontrano solo al Requin le tracce francesi (inesorabili tritatori. Grandissimo Guido


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Dall'Aigulle du Midì.
Prima funivia da Chamoix ore 7,30, è possibile fare un biglietto che comprende il rientro da Montanvers. Il rigelo notturno ha determinato un neve molto dura in alto e crostosa fuori dalla traccia battuta. Il percorso è completamente tracciato con diverse varianti. Seguendo il lato Sx del Glacier du Geant si attraversano piccoli buchi di scarso rilievo. Solo intorno a metà percorso la neve si fa più morbida e sciabile anche fuori traccia. Nella parte bassa al fondo del Glacier du Tacul ci sono molte pietre e rocce affioranti. Rientro in trenino.
Con Eugi, Mauro, Luca, Mauri e Fulvio.


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osservazioni :: nulla di rilevante
tipo neve :: primaverile
Ripiego dopo una notte "difficile" passata ai Cosmiques, abbiamo scelto di scendere questo magnifico itinerario. Tantissima gente in giro, sembra di essere in una pista da sci. Consiglio di rimanere nella traccia, poichè qualche buco in giro c'è.
Visto gente su Modica, Gabarrou, Lafaille e una cordata sul Supercouloir.
Notato anche un solitario in discesa con gli sci sullo Jager.
Attenzione: l'ultimo ovetto per il trenino parte all 16.00. L'ultimo treno per Chamonix è alle 16.30.

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Effettuata discesa classica da Punta Helbronner a poco sotto Montenver, neve bella nonostante alte temperature, più quattro alla partenza. Stando nella traccia ormai trasformata nessun pericolo ma fuori attenzione. Attenti anche sul primo muro a fianco della seraccata del Requin perchè c'è un crepaccio nascosto da un dosso abbastanza grande da finirci dentro (non si vede il fondo). Per il resto tutto bellissimo e tranquillo.Nelle condizioni attuali la consiglio anche se, sicuramente, con neve invernale sarà più bella.

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osservazioni :: nulla di rilevante
tipo neve :: fresca (24-48 h) asciutta
Neve fresca farinosa nella prima parte della traversata, poi via via più mossa, soprattutto dopo il rifugio. Ghiacciaio abbastanza crepacciato, visti almeno 3 "buchi" appena coperti.
Siamo in 7 nel gruppo e seppure lentamente procediamo immergendoci nel fantastico panorama che abbiamo attorno. Patrizia pian piano sembra prendere fiducia anche se alla fine è molto stanca. Ringraziamo tutti per la compagnia, Marco per la pazienza.


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osservazioni :: nulla di rilevante
tipo neve :: crosta non portante
Si scende abbastanza bene dall'itinerario della Vierge-Noire; nella discesa classica si passa con difficoltà la seraccata.
Neve un po' crostosa.


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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
Percorso classico fatto da Aiguille du Midi; neve fantastica (firn da manuale) fino a circa 200 m dal raccordo col ghiacciaio del gigante; poi un po' molla e infine dalla salle a manger in poi di nuovo soddisfaciente.
Grandissima cumpa, e finalmente ho avuto la conferma che non sono capace a sciare...


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osservazioni :: nulla di rilevante
Siamo partiti da Torino che pioveva ma le previsioni davano bel tempo in valle d'Aosta nella prima metà della giornata e bel tempo in Francia e così è stato. Bellissima discesa in un ambiente veramente grandioso vicino a seracchi e crepacci ma mai pericolosa stando sulla traccia battuta da numerosissimi sciatori. Iniziata la discesa alle 10.00 circa ed in alto la traccia era abbastanza dura. Parecchie pause per ricompattare il gruppo e sosta a quota 2400 circa vicino il rif. Requin per mangiare qualcosa alle 12.00. Da quì in poi bella neve primaverile anche se su pendii quasi inesistenti fino alla stazione per il Trenino a quota 1700 circa di Montenvers. Lunga coda ( più di un ora) per prendere gli ovetti che portano alla stazione e discesa con il treno fino a Chamonix ( costo aggiuntivo di 18.00 €) se non si vuole camminare per circa h 1.30 sci a spalle.
Con Osvaldo, Fabrizio e Carlo e altri soci del Cai Torino che organizzava. Un saluto al bravo e simpatico Marco, guida alpina.


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tipo neve :: fresca (24-48 h) asciutta
Gita con i colleghi in una Vallee Blanche come non mai per le nevicate abbondanti dei giorni precedenti. Tutta farina, ma non bisogna mai dimenticare di essere su un ghiacciaio e occorre essere sempre molto prudenti, soprattutto nei passaggi obbligati nei pressi dei seracchi. Il percorso era comunque stato già tracciato dalle guide scese di prima mattina e non abbiamo avuto problemi di sorta. Panorami mozzafiato e centinaia di scatti alle più belle vette delle Alpi. Qualche pietra insidiosa lungo la stradina che conduce a Chamonix, comunque ben praticabile.

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Confermo tutto cio' che ha detto Bonni, e ringrazio la bella compagnia , Manu Silvia Ezio Dido Max Cirano Renzo e figlio e il resto della truppa.

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osservazioni :: nulla di rilevante
tipo neve :: crosta da vento dura
Sempre bella gita, in condizioni generali buone: crepacci ben chiusi, neve invernale fino alla seraccata, ma meglio rimanere nella traccia, fuori abbonda il cartone da imballaggio...buona anche l'uscita dal ghiacciaio, e non troppo indigesta anche la successiva risalita sci a spalle fino alla buvette.Il meglio però è la sessione di ski sauvage fino a Chamonix lungo la stradina, dove si incontra ogni sorta di sorprese. Comunque, meglio se attrezzati con sci da battaglia, si scende ancora..io la consiglio, così l'avventura si chiude in bellezza, ma sbrigatevi!

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osservazioni :: nulla di rilevante
tipo neve :: recente leggera/asciutta
Giornata che meglio non ci si poteva aspettare, fin troppo calda. Le condizioni fin dopo il trenino dove si risale 150mt ca per poi scendere a Chamonix sono eccellenti, la discesa al paese è in pessimo stato con parecchi sassi che affiorano e terra, molte gobbe su stradina stretta. Spettacolo di panorama, sopratutto il Dru con la sua mega frana.
Con Laura (che ormai fa qualsiasi cosa) il Dallo e Buro.


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giornata fantastica, thoula in buone condizioni e vallee blanche come sempre spettacolosa.
poca gente e compagnia molto simpatica

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osservazioni :: nulla di rilevante
tipo neve :: primaverile/firn
ambiente stupendo.Fabrizio,Achille,Franco,Delia,Rita.

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osservazioni :: nulla di rilevante
tipo neve :: recente leggera/asciutta
Non sono sufficienti cinque stelle per la giornata di oggi. Meteo
stupendo, neve bellissima, solo vento freddo alla terrazza panoramica, poi molto caldo durante la discesa. Traccia molto evidente, consigliato non abbandonarla mai (si viaggia pur sempre su dei crepacci). Parecchia gente, ma non tantissima. Come consigliato nella relazione precedente, conviene prenotare l'autobus di rientro; ultima corsa verso le ore 16:15
Che peccato non saper sciare come i miei compagni di gita...
e ritrovarmi con un vecchio paio di scarponi che hanno deciso di fare l'ultimo viaggio sgretolandosi strada facendo; tutto diventa più faticoso. Ma un bel sogno vale tutto questo!
Un grazie a Marco, Barbara, Seb, Ruggiero, Silvia, Fabio e Giulia, per la pazienza di avermi aspettato.


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tipo neve :: fresca (24-48 h) asciutta
Condizioni di innevamento eccezionali a Punta Helbronner, con 40 centimetri di neve leggera e farinosa che ci ha regalato una discesa magnifica in un ambiente mozzafiato. Nessun problema nella zona dei crepacci, ben visibili e come sempre spettacolari. Purtroppo la nevicata del giorno precedente non è stata sufficiente a garantire l'arrivo con gli sci a Chamonix e siamo stati costretti a prendere il dispendioso trenino. Con Barbara, Laura, Bruno e gli amici del CAI Chivasso.

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osservazioni :: nulla di rilevante
tipo neve :: recente leggera/asciutta
Ricordarsi che anche se facilecome discesa, portarsi sempre dietro un'attrezzatura adeguata. Certe crepe sono coporte da esili ponti che abbiamo avuto l'onore di far cadere.
Percorsa in 2 giorni con il corso Scoprire la Montagna SicuraFSE. Il primo giorno partenza alle 17,15 da punta Helbronner e arrivo al Requin col buio e tutto su strato di neve appena caduto UNICO. Il secondo giorno dopo essere saliti al Col Capucin fine della discesa con numeri freestyle alla salle a manger (che pelo a certi buchi)


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osservazioni :: nulla di rilevante
tipo neve :: recente leggera/asciutta
non do le 5 stelle perche' era un po' coperto,ma per il resto c'era una neve stupenda ,farinosa e vellutata.
vento forte prima dei flambeaux ,poi temperatura piacevole.consiglio vivamente di prenotare il pulman di rientro da chamonix al piazzale monte bianco a courmayeur. consigliata

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tipo neve :: crosta da vento morbida
Discesa ancora una volta stupenda, accompagnati da una giornata incredibilmente azzurra e calda. Buon innevamento per tutto il percorso, ormai tracciatissimo e battuto. Siamo scesi fino a Chamonix, ma se volete ancora provarci, ancora per poco, vi consiglio di usare un paio di sci da battaglia...tantissime pietre in agguato e, lungo la strada di rientro, tratti ghiacciatissimi e senza più neve da fare a piedi o con gli sci (più sicuro!).
Bellissima giornata per festeggiare, con Fabri, l'ennesimo compleanno!


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osservazioni :: nulla di rilevante
tipo neve :: recente leggera/asciutta
giornata serenissima.
discesa del Toula (solo fino al Pavillon) con neve dura e crostosa a causa dei vari passaggi dei giorni precedenti. delicato l'imbocco per le scale e la partenza a valle delle stesse. Vallèè blanche perfetta su neve farinosa/battuta e gobbe morbide; discesa su chamonix con alcuni piccoli tratti a piedi e presenza di ghiaccio vivo


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osservazioni :: nulla di rilevante
Confermo la relazione precedente, ad oggi le condizioni di innevamento sono le stesse (complessivamente buona), si arriva a Chamonix con qualche togli metti finale.

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tipo neve :: crosta da vento morbida
Condizioni meto perfette, la neve nella parte alta era un po ventata. Scesi con gli sci fino a Chamonix con condizioni di neve al limite (bisogna togliersi gli sci per alcuni brevi tratti). Con le temperature di questi giorni penso che a breve la discesa fino a Chamonix diventi impraticabile.
Discesa fatta in compagnia di Luisa, Carlo, Andreina e Massimo.
Un complimento particolare a Luisa per la sua prima sciata su un ghiacciaio.......


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osservazioni :: nulla di rilevante
tipo neve :: recente umida/pesante

A punta Helbronner freddo, vento e alcune nubi basse. Poi si apre con un cielo terso e ottima visuale su tutto quel magnifico popò di granito, ghiaccio e neve che ci circonda. Neve un pò pesante nel primo tratto e poi veloce traccia che ci porta, sci ai piedi, a Chamonix. 2400m di disl in 24 km... not bad

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osservazioni :: nulla di rilevante
tipo neve :: recente leggera/asciutta
Bella discesa ma forse troppo affollata...
Al mattino siamo stati i primi a scendere da Punta Helbronner e a tracciare la discesa verso il Pic Adolphe...
Uno spettacolo in neve fresca.
Poi però alle 12 era già tutto strabattuto.
Bellissima giornata calda!
Foto su:
-uscite.htm

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tipo neve :: recente leggera/asciutta
Da punta Helbronner fino a sotto l'Aguille du Midi farina su fondo duro, poi battuta o pista a gobbe fino alla Salla a manger.
nella parte bassa neve dura o ghiacciata, inizia a spuntare ghiaccio vivo e pietre.
Ci siamo fermati a Montenvers per prendere il trenino, non so se sia salutare proseguire...
Non mi sembra che ci siano rischi particolari se si sta lungo la traccia standard.

Ottima compagnia, giornata di sole con temperature miti, il panorama non si può descrivere, bisogna andarlo a vedere...


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tipo neve :: recente leggera/asciutta
grandiosa.decisione presa all'ultimo... a courma tempo splendido, a chamonix nevischio... ma in quota era abbastanza bello. siamo saliti dall'aiuguille du midi, aggiungendo così circa 400 m di discesa. consigliabili i ramponi nella discesa dall'aiguille di midi alla sella dove si mettono gli sci. c'è un mancorrente, ma il grande affollamento, e il ghiaccio sotto lo strato di neve, richiedono prudenza. bella da subito la discesa. neve molto bella, farinosa, solo un tratto di crosta fin sotto il pilier gervasutti del tacul, poi bei tratti di polvere incredibile...oggi era ben tracciata e non c'erano problemi. occhio ai crepacci, perchè alcuni non sono distanti dalle tracce di discesa. sotto al requin una frana di blohhi di ghiaccio ha invaso la traccia e quindi c'è da fare un po di slalom.. poi neve splendida specie sotto la salle a manger, e fino ala risalita del montenvers. noi siamo scesi ancora fino alla fine della mer de glace. ultimo tratto un po delicato, ghiaccio vivo coperto solo dalla recente nevicata (della notte). si risale poi a piedi fino ad una baita, quindi per stradina non sempre agevole, giù verso chamonix. si tolgono gli sci e si portano per circa 1/2 ora, fino ad incontrare una pista che permette di farsi ancora un bel po di curve, per chiudere in bellezza la discesa. credo però che, se non nevica, tra qualche giorno converrà fermarsi al montenvers e scendere col trenino. oggi molta gente nonostasnte il freddo (-14° all'aiguille), pure troppa e spesso anche poco educata...
finalmente ho realizzato un songo che seguivo da almeno tre anni, e finalmente ho fatto la prima uscita nel gruppo del monte bianco. fantastico. un saluto a tutti i soci di quest'avventura.


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tipo neve :: primaverile
Dopo la crosta del ghiacciaio del Toula siamo risaliti a Punta Helbronner per la discesa della Vallee Blanche. Buono l'innevamento su tutto il percorso. Maestoso il paesaggio con una vista spettacolare sulle montagne che hanno fatto la storia dell'alpinismo. Parecchia gente in circolazione, con qualche problema di affollamento nei passaggi più delicati, intasati soprattutto dai francesi provenienti dall'Aiguille du Midi. Seguendo il tracciato non ci sono problemi ma occorre far attenzione ai crepacci (e qualcuno è stato un po' distratto ma fortunatamente la sua caduta tra i ghiacci non ha avuto conseguenze). Una fresca birra a Chamonix ha coronato una giornata eccezionale condivisa con gli amici del C.A.I. di Chivasso

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osservazioni :: nulla di rilevante
tipo neve :: recente leggera/asciutta
capita talvolta che oltre ad essere ricordata per la 'solita' bella e panoramica discesa, ci si possa ricordare una discesa della valle blanche anche per la qualità della neve: oggi, fino al congiungimento con le tracce francesi, era uno di quei giorni!
Per il resto la serraccata è stata un po' ri-sistemata dalla nevicata dei giorni pre-pasquali che hanno un po' coperto il ghiaccio che quest'anno di poca neve e gran caldo ha fatto uscire in anticipo.
Si arriva comunque ancora bene al trenino di Montanvers in un panorama abbastanza pre-estivo (poca neve, molto ghiaccio).


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osservazioni :: nulla di rilevante
tipo neve :: recente leggera/asciutta
Grandioso fuori pista con tempo da favola! Nel tratto dei seracchi è presente il ghiaccio vivo a tratti rendendo leggermente più tecnico il transito, ma non è certo un grave ostacolo. Panorama magnifico. Nella zona della "Salle a Manger" (quota 2400m) la neve era decisamente pesante mentre nel tratto (in ombra) immediatamente a monte della risalita al treno di Montenvers era crosta ed affioravano pietre, ma grosse e molto evidenti: basta solo guardare ove si va!

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osservazioni :: osservazioni: visto cadere valanghe a pera
tipo neve :: tipo neve: primaverile/firn
si scende fino a 20 min. dalle scale del Montenvers con molte bestemmie e sfasciandosi gli sci. In alto neve splendida. Si scende sulla destra della seraccata. Considerando la stagione però non male

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osservazioni :: osservazioni: nulla di rilevante
tipo neve :: tipo neve: primaverile/firn
scesi con condizioni di neve e meteo ottime sino a Montenvers passando per il versante dx orografico del ghiacciaio; in alto farina (si!!!) poi firn; innevamento eccezionale per la stagione; per il rientro trenino Montenvers (ogni mezzora) e pullman da Cham alle 16.15 (esclusi festivi);
per la prima mattinata (sino 11) ottimo Toula in firn; canale a sx della scala ancora un po' duro alle 10.30 (è girato un po' ad ovest)

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osservazioni :: osservazioni: nulla di rilevante
tipo neve :: tipo neve: primaverile/firn
Fatta dall' Aiguille du Midì.
Come al solito si respira un'altra aria...altre dimensioni...altre montagne:...un'altro pianeta.
Tempo spettacolare...
Neve: primo trattto dura, poi firn.
Condizioni ottime.

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osservazioni :: osservazioni: nulla di rilevante
tipo neve :: tipo neve: crosta rigelo portante
:: :
Giornnata di sole fantastico!!! Incredibilmente poca gente. Ghiacciaio in condizioni da paura, aperto ovunque e serracate enormi (danni da estate 2003) Non uscire dalla traccia.Purtroppo neve sino al trenino ma magnifica discesa in uno scenario incredibile!!!


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osservazioni :: buona
tipo neve :: splendida
Traversata splendida con neve ottima: fondo duro e strato superficiale farinosa...uno sballo!! parti ghiacciate nessuna..crepacci coperti Discesa fino a Chamonix, la strada finale con sassi scoperti

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osservazioni :: nulla di rilevante
tipo neve :: recente leggera/asciutta
Al termine del Tour del M.Bianco,bel fuoripista con Mauro,Davide,Bo ecc.

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