Corbassera o Combassera da Mua

osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta non portante
neve (parte inferiore gita) :: polverosa
note su accesso stradale :: Fino a Chiapili di sotto senza problemi
quota neve m :: 800
attrezzatura :: scialpinistica
Oggi tutto era concesso, bella neve, meteo da favola una di quelle giornate terse che solo d'inverno si vedono, con aria calma e mite in una conca solitamente battuta dai venti, che oggi pero' apparsi decisi a concedersi una tregua. Traccia fino al rifugio con partenza da Chiapili. Piu' su la neve e' ancora bella tipo farina semipressata che lascia ben presto posto a placche da vento morbide in corrispondenza dei crinali. A complemento della gita altrimenti sciistica soltanto, una componente alpinistica sul finale non ci stava affatto male. Si prende una cresta in questo caso la nord, non da sottovalutare in questa stagione, con molta neve instabile presenza di cornici pronunciate e tratti aerei che obbligano a rimettere sci in spalla e procedere con estrema cautela. Terreni questi cmq sempre un po' insidiosi, meglio se affrontati con picca e ramponi al seguito, anche se il piu' delle volte si finisce col lasciarli a casa, un po' per pigrizia un po' per abitudine ad andare senza. Nel tratto che seguiva a scendere in direzione Col di Nel lungo la cresta sud-ovest, anche se per breve tratto sarebbero serviti eccome. Ripreso a scendere in direzione del rifugio chiudendo il breve anello in quota un po' su tutti i tipi di neve. Incontri a valle del rifugio con alcuni ciaspolatori che avevano come obbiettivo arrivare al rifugio principalmente. Tra questi, risultava esserci anche il gulliveriano Pezzaman al quale mando un saluto.
Le Levanne..in un bagno di sole..
la Mare Percia allieta lo sfondo alle spalle..
La Corbassera da quota 2517m..
da un insellatura della cresta..il Courmaon..
Dalla Corbassera il lago di Ceresole pare una pista di pattinaggio..
le Levanne dalla vetta..e a sx la Cima delle Fasce
la cresta di salita..con sfondo Nivolet
Il Col di Nel dalla Corbassera..
il tratto della cresta sud-ovest..disceso..
canalino di discesa..a meta cresta tra vetta e il Col di Nel..
la conca del Jervis con le Levanne da sfondo..

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: altro
note su accesso stradale :: Strada aperta
quota neve m :: 1500
attrezzatura :: scialpinistica
Partiti dallo ski-lift per fare cima delle fasce la nebbia ci ha preceduti,così' abbiamo deviato per la Corbassera.Si parte da 20cm di fresca allo ski lift fino ai 35 in punta.Durante la salita nel bosco bellissima farina (9.30 circa) ,in alto un po' pressata dal vento.Discesa:primi 100 mt alla " salva gli sci e i denti" poi bei pendii innevati con farina appena compattata ma molto bella.Al Jervis ribellato per raggiungere il canale della mua.Primo tratto in ottime condizioni con farina anche più bella della parte alta,poi man mano che si perde quota sempre più pesante.Ultimi 100-150 mt sci a spalle per mancanza di neve.Dalla strada altri 20 min a piedi per tornare alla macchina.Con le condizioni attuali meglio la discesa classica dal Jervis che permette ancora di arrivare sci ai piedi alla macchina.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
note su accesso stradale :: libera
quota neve m :: 1200
attrezzatura :: scialpinistica
Saliti a quota 2303, evitando il canale, percorso poi in discesa, e aggirando le balze rocciose poco prima del punto sommitale. Piacevole discesa su 10 cm di bella neve caduta di recente sopra abbondante neve dura, anche su grossi accumuli da vento. Con [email protected] e [email protected]

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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: crosta portante
note su accesso stradale :: necessarie termiche
attrezzatura :: scialpinistica
Confermo il commento di Marmotta, ormai mio socio collaudato per le gite "alternative".
Itinerario venuto fuori un po' per caso anche per il tempo limitato a mia disposizione e che non ci ha permesso di divagare più di tanto.
Con condizioni di innevamento primaverili o con neve portante credo sia più opportuno salire direttamente il canale sommitale percorso da noi in discesa per evitare di districarsi tra le rocce nella parte alta percorsa oggi da noi e che ha richiesto un po' di attenzione per la presenza di verglass e i buchi insidiosi tra i massi nascosti dalla neve.
Sciata soddisfacente nel complesso, anche molto divertente nel pendio finale prima di raggiungere il lago.
Pensavo peggio il bosco, invece fino ai 2100 neve ancora farinosa per poi divenire crostosa ma ben sciabile tenendosi sui pendii più ripidi.

Bella giornata

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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: crosta portante
note su accesso stradale :: Gomme da neve
quota neve m :: 1000
attrezzatura :: scialpinistica
Salita improvvisata sul momento. Saliti lungo il pendio moltyo evidente dal Jervis e scesi da uno dei canali che partono dalla cima, chiudendo così l'anello in riva al lago.
Pendii sostenuti, a tratti intorno ai 40°, con neve sciolta per una buona sciata. Neve polverosa ancora nella parte alta del bosco e abbastanza compatta in basso tale da sostenere la sciata.Ultimo tratto percorso con sci in spalla, tra le roccette sommitali.
Cima delle fasce spelacchiata, Bocchetta di Nel percorribile quasi sino al termine.
Con Diego, oggi quasi umano e sempre ottimo compagno.
Eravamo partiti per un giretto defatigante, ne uscito un bel itinerario, niente male.


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osservazioni :: osservazioni: visto valanghe lastroni esistenti
neve (parte superiore gita) :: neve (parte superiore gita): recente leggera/asciutta
neve (parte inferiore gita) :: neve (parte inferiore gita): crosta rigelo portante
Giornata bella ma con vento, non troppo forte ma molto freddo. Arrivato a circa 100 m dalla punta; neve dura su tutto il percorso evitando gli accumuli da vento, comunque di neve farinosa.

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osservazioni :: osservazioni: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: neve (parte superiore gita): recente leggera/asciutta
neve (parte inferiore gita) :: neve (parte inferiore gita): recente leggera/asciutta
Arrivato fino alle prime rocce dell'anticima, il resto dell'itinerario è spazzato dal vento. Nella notee sono caduti 10/15 centimetri di farina, che hanno ricoperto le tracce dei salitori del giorno precedente. Delicata la prima parte della discesa per qualche accumulo da vento, splendida sciata nel bosco.

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osservazioni :: osservazioni: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: neve (parte superiore gita): recente leggera/asciutta
Vedo con piacere che anche Roby ha optato per le 4 stelle!!! Farina davvero fantastica, leggera e inconsistente. Persino nel bosco ha mantenuto questa insolita leggerezza. Peccato che le condizioni di sicurezza non fossero proprio delle migliori...I pendii sono davvero molto carichi (30-40 cm di fresca su fondo duro). In ogni caso, noi abbiamo proseguito - non senza qualche difficoltà - fino all'anticima (dove finisce la parte sciistica, a meno che non si voglia scendere da un altro versante, ma oggi non era consigliabile), togliendo gli sci nel primo tratto della discesa a causa di rocce affioranti.
Insomma, neve da favola dalla cima al fondo. non chiedo di meglio per iniziare il nuovo anno! Saluto i piacevoli compagni di gita.

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osservazioni :: osservazioni: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: neve (parte superiore gita): recente leggera/asciutta
neve (parte inferiore gita) :: neve (parte inferiore gita): recente leggera/asciutta
Una gita su una farina così fine che non ricordo di aver mai visto. Sembrava la mitica polvere ("powder") del Colorado...Bella salita fino al Jervis, poi abbiamo preso una traccia che saliva a sinistra 150 metri prima del rifugio, andando però a fare un traverso non molto simpatico. Era meglio seguire la dorsale che sale dalla cappelletta, come fatto da lorenzo Fornace. I pendii, dal Jervis in su, sono molto, ma molto carichi: 30-50 cm di neve finissima a debole coesione che poggiano direttamente su croste da vento e da rigelo generalmente portanti. Devo dire che in certi punti mi sembrava che dovesse venir giù tutto solo a guardare. Infatti io e ale ci siamo fermati a quota 2450 m, vedendo i comoagni che ci precedevano un po' in difficoltà, per via dello strato di neve fresca che tendeva a scivolare via sotto i loro sci...Non volendo trovarmi nei casini ho deciso di tornare indietro. La discesa è stata molto bella: la neve era leggerissima, e soprattutto il tratto di rado bosco è stato davvero spettacolare. Ripeto, forse non ho mai visto una farina così leggera. Ottimo modo per iniziare il nuovo anno, dopo un insolito capodanno. Un saluto ai compagni di gita e buon anno a tutti i gulliveriani.

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osservazioni :: osservazioni: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: neve (parte superiore gita): recente leggera/asciutta
neve (parte inferiore gita) :: neve (parte inferiore gita): recente leggera/asciutta
Gita sotto una debole nevicata ma con buona visibilità; 10-15 centimetri di neve fresca hanno coperto i solchi delle precedenti sciate rendendo gradevole sia la salita per l'amenità del paesaggio nel bosco che la discesa; raggiunta la cappella posta alla sinistra rispetto la rifugio Jervis, guadagno la punta per i ripidi pendii del versante ovest; nell'ultimo tratto occorre zigzagare per evitare i numerosi sassi resi affioranti dal vento degli ultimi giorni

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Caratteristica itinerario

difficoltà: BS :: [scala difficoltà]
esposizione preval. in discesa: Nord
quota partenza (m): 1594
quota vetta/quota massima (m): 2607
dislivello totale (m): 1010

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