Becchi (Colle dei) dalla Diga di Teleccio

osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: Primaverile/Trasformata
neve (parte inferiore gita) :: Primaverile/Trasformata
note su accesso stradale :: nessun problema
quota neve m :: 2200
attrezzatura :: scialpinistica
nessun problema con l'auto: si può parcheggiare alla partenza della teleferica. I residui di valanga lungo lago si passano senza problemi in scarpe da ginnastica. La neve è presente in modo continuativo 5 minuti dopo il ponte che si trova a sua volta a 5 minuti dal Rifugio che è ufficialmente chiuso. Ormai la neve molla prestissimo per cui occorre partire dal rifugio ore 6,00 se volete neve decente. Noi siamo arrivati al rifugio alle 7,15 e l'ultimo tratto prima del colle era un forno!
Il traverso per il Blanc Giuir è in ottime condizioni e credo anche l'Ondezana sia perfetta, il canale di sin (salendo) è quasi completamente innevato.
Grazie a CHARLES FRIDGE per questa veloce sgambata, con tempo iper-perfetto, ambiente da sei stelle su cinque, neve che....bisogna proprio partire prestissimo!!!! Comunque noi ci siamo divertiti lo stesso in discesa!!!


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: Bagnata
neve (parte inferiore gita) :: Bagnata
note su accesso stradale :: auto alla Diga
quota neve m :: 2200
attrezzatura :: scialpinistica
Giro esplorativo tanto per muoversi un po'. Auto alla diga senza problemi.percorso parte del piano e parte del vallone che sale al Colle
Neve dal ponticello sul torrente poco dopo il rifugio
Considerando lo spalleggio minimo ed abbastanza usuale itinerari in zona ancora interessanti


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neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) umida
attrezzatura :: scialpinistica
Saliti ieri al Pontese e usciti nel pomeriggio quando il meteo si è aperto mostrando tutte le cime in condizioni patagoniche. Veloce salita al colle e discesa su neve vellutata magica.
Fino a 3000m con una notte serena condizioni di neve portante, più in su vediamo domani. ;-)
Con Anna e Marco e con la super partecipazione di Mara del rifugio! Pomeriggio top!!!


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) umida
note su accesso stradale :: strada aperta fino a quota 1370, localita' Sernior
quota neve m :: 1300
attrezzatura :: scialpinistica
Salita dal rifugio Pontese mt. 2200 seguendo il percorso del sentiero estivo con pendii gia' trasformati e successivamente su crosta portante che si capiva che piu' tardi non avrebbe portato tanto.....
quindi graditissima sorpresa in discesa quando anche nella parte bassa della gita, scegliendo i pendii esposti ovest: FARINA!!!!!
Bella sciata!
La strada per raggiungere il rifugio l'ha percorsa oggi Tania, sci ai piedi dalla macchina che si lascia a quota 1370


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: strada percorribile fino al lago di teleccio 1900mt
quota neve m :: 2200
attrezzatura :: scialpinistica
variante al Colle dei Becchi per sfruttare al meglio la neve trasformata sui pendii esposti a sud.
Si sale verso il colle , ma a quota 2600 si punta verso la spalla destra del Becco della Tribolazione
con caratteristico dentino roccioso.
Un colletto (2933mt.) che mette in comunicazione con il vallone del Rio Piantonetto.
Vista spettacolare sulla Tribolazione e sul ghiacciaietto di Roccia Viva.
Discesa alle 11 con neve molto bella fino alla piana.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta non portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Ok
quota neve m :: 2100
attrezzatura :: scialpinistica
Come detto dagli altri si arriva in macchina alla diga come d'estate.
Fin al pontese si portano gli sci a spalle,occhio ai coni di valanga gelati la mattina e un po' di ghiaccio sul sentiero facilmente evitabile.
Da dopo il ponte si calzano gli sci per toglierli altri 5 Min del traverso,da lì neve continua.
Noi in realtà abbiam poi girato per il colletto( ripido rampante e ramponi)oggi era morbido e si saliva bene a sci,ma la pendenza c'è tutta,la parte finale presentava crosta che si spaccava,abbiamo preferito mollare gli sci e salire a piedi.
Senza ramponi si faceva ma decisamente consigliati picca e ramponi per la pendenza e la neve variabile.
Dal colletto vista superba dal granpa al vallone di piantonetto,che ha tenuto sereno fin alla macchina.
Discesa ottima su firn fuori dai segni di scarica,poi tratti misti di crosta e con le esposizioni favorevoli( sud) trasformata.
Ci siamo tenuti in discesa nel canale a sx scendendo,molto bello e ben trasformato,si scia bene fino al piano,poi un po' di spinta fin al pontese,dopo conviene toglierli,non ci sono lingue per scendere.
Bella giornata di ferie.
Sopra i 3000 deve ancora trasformare bene,ma visto il sole e caldo da Giovanni farà presto.
Con Fabri,aspettando Mara per una birra


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: altro
neve (parte inferiore gita) :: crosta portante
note su accesso stradale :: Strada aperta fino alla diga
quota neve m :: 2100
attrezzatura :: snowboard
Abbiamo approfittato di questa stagione avara di neve per raggiungere in auto il lago di Teleccio cosa che normalmente non è possibile fino a primavera inoltrata.
La solita slavina bordo lago è decisamente ridotta rispetto al solito ma molto inisidiosa in quanto, stamattina, completamente ghiacciata.
All'andata abbiamo preferito aggirala dal basso, mentre al ritorno l'abbiamo affrontata diretta, con non pochi patimenti, ma in entrambi i casi si perde parecchio tempo.
Sentiero che sale pulito occhio solo ai frequenti tratti ghiacciati. Purtroppo siamo stati accompagnati da un vento patagonico fino al Pontese che ci ha costretto a trovare riparo nell'invernale.
Dopo un'ora di attesa siamo ripartiti visto che si era attenuato molto a parte alcune raffiche violente, ma saltuarie.
Neve continua dal rifugio in poi che oggi non ha mollato mai viste le temperature dovute al vento gelido da N-NO.
La meta doveva essere il Blanc Giuir ma vita la tarda ora ed il vento ci siamo fermati al cole dei becchi.
Discesa molto bella, parte alta su farina pressata, poi crosta portante ma godibile fino al piano che abbiamo guadagnato scendendo dal canale diretto che porta al piano delle Muande.
Nei prossimi giorni se trasforma un po' il firn non dovrebbe mancare.
Oggi in sempre ottima compagnia di Frank.


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osservazioni :: visto valanghe lastroni esistenti
neve (parte superiore gita) :: umida
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: auto alla diga
quota neve m :: 2100
attrezzatura :: scialpinistica
Strada completamente pulita sino alla diga. L'auto si parcheggia nel solito parcheggio di fronte alla casa del guardiano. Sentiero sino al rifugio completamente sgombro. Prestare attenzione solo al primo traverso del tratto in piano dove il solito valangone non ha ancora una traccia definita e la neve è piuttosto dura. La neve si trova quando si raggiungono le rocce montante appena prima del rifugio. Da qui neve continua, trasformata sino a quota 2500 ed in fase di trasformazione oltre tale quota. Su tutto l'itinerario neve portante, facile e divertente da sciare. Noi siamo saliti dal sentiero estivo e scesi lungo il canale che sbuca sul piano delle muande. Qualcuno ha tentato la becca di Gay, ma il canale di accesso ai pendii superiori soffre ancora gli effetti del vento dei giorni scorsi. Considerando le condizioni in zona e il meteo previsto la prossima settimana molto probabilmente per il prossimo week end le condizioni saranno ottimali per tutti gli itinerari della zona. Non male visto che il rifugio Pontese sarà aperto tra pochi giorni.
Oggi giro esplorativo con Diego, socio di tante avventure, veloce come sempre


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neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 1400
attrezzatura :: scialpinistica
Traversato dal rifugio Vittorio Emanuele.
Neve primaverile su tutto il percorso ed inaspettatamente ancora bella
dal colle dei Becchi al rif. Pontese alle ore 12.00
Il Blanc Guir sembra in ottime condizioni ( vedi foto)
Mara e Tania

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Ok fin 1400
quota neve m :: 1400
attrezzatura :: scialpinistica
Premesso che non siam saliti ai becchi,ma solo al pontese.
Scrivo solo per segnalare le condizioni d accesso.
Ad ora si lascia l auto al divieto estivo,da li neve continua fin al rifugio,
Al mattino molto dura obbligatori rampant,vivamente consigliati anche picca ramponi e casco.
Innevame.to buono,dal pontese in su ottimo,molti stranieri a far il giro del granpa,trovando ovviamente tutti i tipi di neve al cambiare dell esposizione.
Per il pontese calcolare 2 h di buon passo son 800 mt ma con sviluppo,3 prendendola con calma.
Conviene partire presto dato l accesso a tischio valanghe,oggi pendii scarichi ma nevichera' qualcosina da domani.
Gite su ben coperte di neve in ottime condizioni anche se non han ancora fatto tutto.
Mara sempre pronta ad accogliervi e deliziarvi.
Per info dettagliate chiamare il rif.aperto x la stagione di sci

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neve (parte superiore gita) :: crosta non portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 1400
attrezzatura :: scialpinistica
Innevamento eccezionale, le temperature rigide di questi giorni consentono una lenta trasformazione della neve.

strada percorribile in auto fino a quota 1450mt.
2 ore e mezza al rifugio PONTESE (aperto) sci ai piedi


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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Si parcheggia alcuni tornanti prima della diga (100mt)
quota neve m :: 2200
attrezzatura :: scialpinistica
Partiti molto tardi (7.30) da Torino, strada chiusa per valanghe qualche tornante prima della diga, si spalla per 300mt buoni fino al Pontese. Nonostante il gran caldo e la discesa alle ore 14 la neve ha tenuto e la sciabilità è stata ottima.
Con Luca Rampo e Lorenzo


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: umida
neve (parte inferiore gita) :: umida
note su accesso stradale :: aperto fino a 100m di dislivello dalla diga
quota neve m :: 1800
attrezzatura :: scialpinistica
Salita al Rifugio con superamento di diversi coni di valanga che costringe a vare alcuni saliscendi.
Il sentiero estivo, ricoperto a tratti da neve marcia risulta molto "sfondoso" con rischi per le gambe.
Vedere ralzione di ZeneiXi.
Pernottamento in rifugio. Salita al colle dei Becchi su neve dura congelata e a tratti crostosa. Al colle abbiamo deciso di rinunciare alla salita al Blanc Giuir, causa la presenza di neve farinosa e ventata, ritenuta rischiosa.
Discesa su neve trasformata e molto umida.
Molta attenzione in dicesa dal rifugio verso la diga.

Con Emily, Marcello, Andrea e Livio


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: umida
neve (parte inferiore gita) :: umida
note su accesso stradale :: fino a 1760 alla valanga
quota neve m :: 1800
attrezzatura :: scialpinistica
Salita al Rif. Pontese malagevole per i numerosi coni di valanga per tutto il percoso lungo il lago. A ca. 2000 m. occorre percorrere a piedi il sentiero estivo coperto di neve marcia e "sfondosa" fino a 2150 m ca. dove si possono calzare gli sci fino al rifugio. Per la salita al colle abbiamo seguito la relazione per il Blanc Giuir verso l'Alpe Giafor ma che, con le attuali condizioni di innevamento, comporta un disagevole traverso. Meglio seguire il pendio-canale più a nord sopra l'Alpe Muanda. Nessun problema per la salita fino al colle dove ci siamo fermati rinunciando all'originale idea di salire al Blanc Giuir in quanto abbiamo ritenuto i ripidi pendii di salita non in condizioni ottimali per presenza di neve ventata.
La discesa si è svolta lungo i bei pendii su neve non sufficientemente trasformata e molto tracciata da precedenti passaggi.
Con Emily, Andrea e Cingoli.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Si lascia la macchina a 1450, meno di un'ora sci a spalle, poi innevato bene fino al rifugio.
quota neve m :: 1700
attrezzatura :: scialpinistica
Salita su crosta portante fino al colle. Ancora farina nei pendii poco assolati (nord), poi trasformata e sciata divertente.

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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: umida
quota neve m :: 2000
attrezzatura :: snowboard
Prima gita di una due giorni nel vallone del piantonetto, non siamo saliti al colle dei becchi ma ad un colletto adiacente a destra del becco della tribolazione a nostro avviso più bello sciisticamente, ci siamo arrivati seguendo le tracce di mara e gianni.
Neve buona primaverile e scegliendo le esposizioni giuste abbiamo fatto una bella sciata fino al rifugio, dopo il pianoro conviene tenersi a sinistra ed infilarsi nel canalone che punta dritto al piano della muanda di teleccio
con emy, grazie a mara per l'ospitalità dimostrata, rifugio pontese consigliatissimo


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osservazioni :: visto valanghe lastroni esistenti
neve (parte superiore gita) :: altro
neve (parte inferiore gita) :: altro
note su accesso stradale :: Si arriva a circa due chilometri prima dei parcheggi IREM,causa ingombro neve.
quota neve m :: 1900
attrezzatura :: scialpinistica
1° giorno martedì 26 Aprile: avvicinamento al Rif.Pontese, la parte bassa sulla destra del lago è ancora parzialmente innevata con un paio di tratti delicati dove occorre prestare attenzione se si cammina con gli scarpone, altrimenti con gli sci non ci sono problemi.
Al fondo del vallone inizia la salita su discreto sentiero piuttosto pietroso ma ottimamente indicato.
A scendere, con gli sci in spalla e scarponi ai piedi, bisogna fare attenzione ad non inciamparsi nei sassi per cui discesa tranquilla....
2° giorno mercoledì 27 aprile: partenza dal rifugio alle ore 7.45, la temperatura minima della mattinata è stata di -10°C ed un vento piuttosto forte specialmente al colle.
A salire ho utilizzato i coltelli perchè la neve era dura ed i pendii ripidi (Per mè).
La discesa poteva essere un cinque stelle ma la neve rigelata non permetteva una sciata morbida e rilassata per cui tre stelle.
Rientrato al rifugio alle ore 12.45 e ridisceso alla macchina alle ore 15.30.
Il posto è straordinariamente eccezionale e decisamente severo, per intenderci da "Addetti ai lavori", naturalmente io non sono uno di quelli per cui il colle dei Becchi per mè è stata una escursione molto elettrizzante!!!!
Devo menzionare e ringraziare in modo particolare i gestori: Mara e Nicola che si fanno in otto per gli ospiti soprattutto per quanto riguarda l'ottima cucina....Non ho mai mangiato bene in un rifugio come in questi giorni al Pontese.......Grazie infinite....
Ringrazio anche per l'ottima compagnia: "Il Nano" di Pont Canavese e Filippo di Ivrea.



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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Ok
quota neve m :: 2100
attrezzatura :: scialpinistica
In ritirata dal colle Telessio e con un gran freddo nello ossa ci facciamo tentare dai pendii assolati che scendono dal colle dei Becchi. Neve ancora dura alle 10.30 circa sul pianoro allora saliamo veloci fino a una selletta tra il Becco di Tribolazione e la punta di Carnere staccandoci dall'itinerario qui descritto sull'ultima piana che conduce al colle. Discesa spettacolare nella parte alta intonsa con uno strato di farinella 5-10cm su fondo duro e poi primaverile nella parte bassa che non aveva ancora mollato a mezzogiorno. Ottima merenda al Pontese (due giorni spettacolari) e rientro veloce sci a spalle alla macchina.
In compagnia del Koba.


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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: crosta portante
note su accesso stradale :: A 1700 m ultimi tornanti prima del ponte sotto la diga
quota neve m :: 2100
attrezzatura :: scialpinistica
Partito per Blanc Giuir dietro front dal colle per vento fortissimo al colle e tratto finale durissimo .5 cm di fresca caduta nella notte su fondo durissimo lavorato.

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osservazioni :: visto valanghe lastroni esistenti
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: umida
note su accesso stradale :: Stop obbligato a 1700m causa valanga su strada. Parcheggio molto limitato
quota neve m :: 2100
attrezzatura :: scialpinistica
Abbiamo lasciato l'auto al tornante 1700m a causa di una vecchia valanga sulla strada. Fino alla diga prevalentemente strada senza neve (la neve inizia dopo l'ultima galleria pur restando discontinua). Dalla diga all'inizio del sentiero sci ai piedi. Sentiero privo di beve sino a circa 15 minuti prima del rifugio. Crosta da fusione e rigelo portante nella prima parte della mattinata fino a circa 2500m, successivamente lo strato superficiale è ancora caratterizzato da neve a debole coesione con isolati accumuli da vento. Dopo il colle siamo saliti in direzione Blanc Giuir, fermandoci sotto il traverso. In quota e in ombra Il manto nevoso è costituito da lastroni da vento soffici alternati a lastroni più duri di estensione generalmente limitata. E stato osservato uno strato di 2 cm di neve pallottolare a circa 20 cm di profondità (dimensioni rilevanti =4mm) che può costituire un efficace piano di scivolamento per i lastroni soprastanti. L'altro strato fragile è stato osservato più in profondità ed è costituito da una crosta fusione/rigelo piuttosto dura che si è formata sopra lo strato di neve rossa. In caso di future nevicate occorrerà prestare attenzione. I lastroni preesistenti non saranno facilmente individuabili.
Un saluto ai rifugisti sempre super cordiali e molto volenterosi !

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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: umida
note su accesso stradale :: auto a quota 1500
quota neve m :: 1700
attrezzatura :: scialpinistica
Auto al secondo tornante della strada del teleccio, grazie ad una opportuna spalata di un tratto intermedio, restano poco meno di due ore dal rifugio andando tranquilli. Neve continua dal ponticello quota 1700 poco prima delle gallerie artificiali.
Tratto ripido, circa 100 metri di dislivello poco prima del rifugio, ad oggi da percorrere a piedi sia in salita che in discesa. Neve continua nuovamente da quota 2100. Da qui in poi condizioni buone, che tra un paio di giorni di questo meteo, diventeranno spettacolari su tutti gli itinerari della zona. Neve infatti in rapida trasformazione. Condizioni di sicurezza in linea con il bollettino, grado 2 coerente con la situazione in zona. Sino a quota 2100 sciata da quattro stelle, una stella in meno per i doverosi cambi di pelle e la strada non completamente libera, ma gli scomodi tratti rettilinei sono superabili in auto senza problemi.Si arriva infatti tranquillamente sino al secondo tornante.
Escursione scelta per togliermi un po' di ruggine accumulata negli ultimi 10 giorni e per offrire a Fabio una esperienza in quota. Per lui prima volta in rifugio e prima volta in ambiente, ottimamente assistito da Mara e Nicola, ottimi gestori del Pontese, con i quali ci siamo regalati questa bella sciata. Un saluto a Davide e Manuela, Pirata e Piratina, con i quali abbiamo condiviso la discesa dal Pontese e Franco ed Astrid che spero abbiano raggiunto l'Ondenzana.
Rifugio, ambiente e itinerari valgono il viaggio ( anche con la sgambata lungo la strada)


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osservazioni :: visto cadere valanghe a pera
neve (parte superiore gita) :: umida
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
note su accesso stradale ::
quota neve m :: 2100
attrezzatura :: scialpinistica
Ignorando la transenna a quota 1400 mt. e pestando piccole lingue di neve in due tornanti si arriva in auto fino al tornante sotto le gallerie quota 1800 mt. Gli sci si calzano poco sotto il rifugio. Poco rigelo quindi neve sfondosa già al mattino (aveva piovuto nella notte), nella parte alta leggermente meglio. In discesa come ovvio neve umida e pesante, dopo una breve sosta mangereccia all' accogliente rifugio, ancora un breve tratto sci ai piedi quindi un oretta di sci a spalla fino alla macchina. La neve poco bella viene però ripagata da un Piantonetto fantastico anche in veste invernale. Con Roberto G. e Marco L.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: strada percorribile fino a località Sernior (1400mt.)
quota neve m :: 1400
attrezzatura :: scialpinistica
Ancora una volta al colle dei Becchi! Beh, è sopra "casa"!
Innevamento ancora ottimale: siamo saliti sul sentiero estivo e scesi nel canale che sbocca al Pian delle Muande.
...gita con Nicola, Massimo, Marlise e Peter!




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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: auto quota 1500
quota neve m :: 2000
attrezzatura :: scialpinistica
Neve da poco prima del rifugio, trasformata su tutto l'itinerario
Salito più tardi del previsto per inconvenienti notturni-lavorativi, ma ne è uscita una bella sgambata, dopo una notte lavorativa.
Salito in scarpette da ginnastica, con qualche equilibrismo sui traversi della diga,in un poco meno di due ore, sino al rifugio. In considerazione dell'orario mi sono fermato poco sotto il colle. Condizioni di innevamento buone in tutto il comprensorio. Tutte le gite della zona sono tracciate. Neve primaverile, facile e divertente da sciare.
La strada di accesso è completamente sgombra a meno di quattro residui di valanga che condizionano l'accesso. A breve il più basso dei residui sparirà naturalmente permettendo di raggiungere in auto il secondo tornante a quota 1600, accorciando il percorso. Comunque un gruppo organizzato di una decina di Skialp spalatori non ci metterebbe molto ad eliminare le colate residue, liberando definitivamente la strada. In tal modo si raggiungerebbero senza problemi le gallerie artificiali, a meno di un'ora dal rifugio. Mi risulta che in passato sia già accaduto e qualche ricerca ARVA in più non fa mai male.....In ogni caso, strada o non strada la terrazza del rifugio pontese rimane uno dei migliori antistress che Io conosca.Gestori spettacolari, da manuale dell'accoglienza e, visto le recenti esperienze estere, sò quello che dico. Buone gite a tutti


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: umida
neve (parte inferiore gita) :: umida
note su accesso stradale :: auto alle baite Sermion m 1400
quota neve m :: 1200
attrezzatura :: scialpinistica
Salito direttamente dall'auto, in poco più di due ore si raggiunge il rifugio. Condizioni di sicurezza buone sia lungo la strada innevata che nel traverso lungo il lago. Dal rifugio seguito l'itinerario estivo sino al pian dei principi e da qui discesa lungo il canale. Neve umida, ma sempre sciabile e divertente che nei prossimi giorni si trasformerà completamente rendendo il percorso ancora più interessante
Salito più che altro per curiosità sino al rifugio, mi sono unito ai due gestori, Mara e Nicola, improvvisando questa semplice salita.
Bello e divertente.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: altro
note su accesso stradale :: ok fino alla diga
quota neve m :: 2300
attrezzatura :: scialpinistica
Si voleva andare alla Testa della Tribolazione, ma fin dalle prime luci il progetto è sfumato causa perturbazione non prevista e vento fortissimo da farti finire per terra.
Per dare fiducia al meteo siamo scesi fino al bivacco Ivrea dove abbiamo dormicchiato un paio d'ore in attesa della schiarita, alle 9 svegliati da una raffica che ha fatto muovere il bivacco abbiamo deciso che non era cosa e siamo rientrati.
Gli sci si portano qualche minuto dopo il rifugio, se gela neve primaverile su tutto l'itinerario, noi da 2.500 a dove si tolgono abbiamo trovato neve sfondosa.
Con Andrea


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osservazioni :: visto cadere valanghe a pera
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: accesso in auto fino a quota 1400 m per la strada del lago di Teleccio
quota neve m :: 1400
attrezzatura :: scialpinistica
Bella neve primaverile in quota.

Lungo il lago Teleccio presenti alcune cascate in fase di sciogliemento con conseguente rischio caduta blocchi. Consigliato partire e tornare presto.

Strada di accesso al lago ancora quasi interamente sciabile.
Partiti il sabato pomeriggio abbiamo pernottato al rifugio Pontese, da pochi giorno riaperto per la stagione sci-alpinistica.

L'avvicinamento al rifugio dalla macchina è lungo ma grazie alla fantastica accoglienza (e alla ottima cucina!) dei rifugisti Mara e Nicola tutti gli sforzi sono stati presto dimenticati.

Presenti nel rifugio anche tre sci-alpinisti impegnati nel giro del Gran Paradiso.

Il giorno dopo partenza alle 7 meno un quarto per la gita, neve quasi tutta trasformata e ottima, non un filo di vento sul colle e vista mozzafiato sul Gran Paradiso.

Il sole è rimasto un po velato e sembrava inizialmente innocuo, ci siamo cosi' dimenticati la crema, risultato: tornati a casa rossi come peperoni!

Conclusione: bellissima gita, da ripetere. La notte in rifugio la rende completa ed è l'ideale per staccare la testa e cambiarsi le idee se stressati dalla settimana lavorativa.

Grazie a Mara, Nicola e ai tre simpatici compagni di serata.


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neve (parte superiore gita) :: molto bagnata
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
quota neve m :: 2200
attrezzatura :: scialpinistica
Partiti da Chieri alle 5, attaccato alle 6 e 30 alcuni tornanti sotto la diga (una slavina impedisce l'accesso fino al lago). Sci a spalle sostanzialmente fino al Pontese a parte nell'attraversamento dei conoidi di scarico lungo il lago; dal rifugio bei pendii verso il colle, neve non rigelata quindi sfondosa ma da 2500 in su più portante. Al colle cielo sereno, a differenza che nel resto del tracciato. Discesa decente su neve molto pesante e bagnata (erano le 10 e 30)
Giornata di tempo mediocre sfruttata al meglio in compagnia di Cecco


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attrezzatura :: scialpinistica
Solo per memoria. Neve dal Pontese. Firn perfetto.
Con Andrea


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neve (parte superiore gita) :: molto bagnata
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
attrezzatura :: scialpinistica
L'obiettivo naturalmente non era il colle dei becchi, ma la becca di Gay o qualcos'altro sù di là. Colazione alle 6, vediamo tornare a testa bassa i due gruppi che erano partiti alle 4.30 per la becca di Gay. Totale assenza di rigelo, neve sfondosa, rinunciato. Sconsolato, mi avvio con calma verso il colle dei becchi. Confermo neve sfondosa, che cominciava a diventare appena decente solo sopra i 2700 metri. E comincia a essere anche poca.... Ritengo che la stagione sci-alpinistica nel vallone di piantonetto possa ritenersi chiusa.
Un saluto e un grazie alla bravissima Mara (gestrice del rifugio Pontese): con la sua simpatia e la sua accoglienza, sa rendere piacevole anche un week-end sciisticamente deludente.


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osservazioni :: visto cadere valanghe a pera
neve (parte superiore gita) :: altro
neve (parte inferiore gita) :: altro
note su accesso stradale :: Pulito
attrezzatura :: scialpinistica
Primo giorno in Piantonetto...per non farci mancare nulla decidiamo di salire al Colle dei Becchi, ma la pratenza tarda e un caldo veramente fuori stagione ci fanno veramente tribolare.
In discesa, a seconda dell'esposizione, in 10 metri la neve passa da farina compressa a crosta a dura a trsformata a marcia...insomma, fare 4 curve di seguito sulla stessa neve è difficle...meglio partire presto e scendere appena molla. Il pianoro è un forno, ma meno male che al rifugio birra e pizza ci tirano su il morale.
Con Ale, Cri e Fede

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: recente leggera/asciutta
neve (parte inferiore gita) :: recente umida/pesante
note su accesso stradale :: in auto sino a 10 minuti a piedi dalla diga
partiti dal rifugio Pontese intorno alle 9 appena ha smesso di fare vento forte. Giornata stupenda, neve un po pesante nella parte inferiore, bella e più asciutta in alto. Gran bella gita in una giornata stupenda, anche se un po fredda per il mese di marzo.
Al Pontese si sta sempre magnificamente, la Mara ha cucinato un sacco di prelibatezze, accompagnate da un Orbello del 2004!!


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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: recente leggera/asciutta
neve (parte inferiore gita) :: recente umida/pesante
note su accesso stradale :: in auto fino al 4° tornante delle scale Teleccio - 1 ora alla diga
quota neve m :: 2200
Ski Club Torino - sabato una sontuosa lavata - era prevista - mitigata dalla splendida accoglienza al Rif. Pontese. Nella notte nevicata. Domenica la prevista schiarita: splendido tempo, splendida neve, appena un pò pesante sotto i 2400, ma sempre sciabile. Ne vale la pena. Al Rif. Pontese a piedi.

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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: crosta rigelo portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
quota neve m :: 2200
Siamo partiti per andare al Blanc Giuir ma una volta arrivati al colle dei Becchi siamo stati letteralmente ricacciati indietro dal vento fortissimo. Partiti dalla diga alle 6.25, sci in spalla fino al rif. Pontese, poi si mettono al ponticello 5 minuti dopo il rifugio. Utili i coltelli per quasi tutta la salita. Arrivati al colle alle 10, abbiamo aspettato un po' sperando che la neve mollasse, poi alle 10.30 abbiamo cominciato la discesa. In alto neve durissima, poi man mano che si scendeva era sempre meglio e dai 2400-2500 in giù era molto bella. Consiglio per la discesa, specie nella parte bassa, di non tenersi nel centro del canale (poca pendenza e neve molto ondulata) ma di cercare di sfruttare i pendii laterali, un po' più ripidi e con neve molto migliore. Bellissimo l'ambiente di questo vallone e splendido il panorama dal colle verso il gruppo del Gran Paradiso, per il quale valeva la pena di rischiare di essere spazzato via dal vento!!!

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osservazioni :: osservazioni: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: neve (parte superiore gita): recente leggera/asciutta
neve (parte inferiore gita) :: neve (parte inferiore gita): recente leggera/asciutta
neve trasformata con 10 cm di neve fresca caduta nella notte, condizioni molto buone in tutto il vallone il rifugio è aperto 0124-800186

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osservazioni :: 1/5
neve (parte superiore gita) :: Poca e marcia
La peggior gita dell'anno, veramente uno squallore totale !!!!! Lasciata l'auto alcuni tornanti sotto la diga di Teleccio a quota 1.500 circa. Partiti sci ai piedi lungo la strada grazie alla nevicata del giorno di Pasqua e raggiunta agevolmente la diga. Da quì in poi sono iniziati i cazzi, infatti sci in spalla fino al rifugio Pontese e poi saliti in direzione del colle dei Becchi, unica meta possibile. Giunti a quota 2.650 circa abbiamo rinunciato a causa del caldo torrido e della poca neve marcia senza alcun fondo.
La discesa ve la lascio immaginare ... uno schifo totale. Alla prossima.

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  • 15/05/05 - bumbumbormida
  • Caratteristica itinerario

    difficoltà: BS :: [scala difficoltà]
    esposizione preval. in discesa: Est
    quota partenza (m): 1917
    quota vetta/quota massima (m): 2990
    dislivello totale (m): 1090

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