Manico del Lume (Monte) da Recco, traversata a Rapallo

note su accesso stradale :: usati mezzi pubblici
Lunga escursione con qualche tratto leggermente esposto e dei passaggi su roccia in prossimità della vetta del Manico del Lume facilitati dalle catene.
Seguito il percorso Recco/Manico del Lume/Monte Pegge/Passo Crocetta/Montallegro;discesa quindi a Rapallo con la funivia;in tutto circa Km 15,5 di marcia.
Ritorno sul percorso in una giornata di sole oggi con Paola,Mauro e Raffaele,
Terreno asciutto,traccia in buone condizioni;qualche segnavia da "ripassare",ma nessun problema di orientamento.
Buone salite e Buone Feste a tutti


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note su accesso stradale :: ok
Oggi andiamo a cercare il sole in Liguria al Manico del Lume. In realtà la giornata è nuvolosa con nebbia, poi migliorerà nel pomeriggio. Partiamo da Recco (difficoltà nel trovare parcheggio, solo a pagamento). Dalla stazione andare a dx dove si trova l’indicazione per il Manico del Lume (4 h.) Seguiamo i bollini a triangolo vuoto. Primo tratto su scalinata con un caldo umido tanto che sudiamo come bestie …. Raggiungiamo il Santuario di Caravaggio in splendida posizione anche se noi vediamo poco per la nebbia.. Scendiamo al Passo del Gallo e raggiungiamo un altro colletto dove prendiamo il sentiero che passa per la cresta raggiungendo prima il Monte Bello m. 713 e poi il Monte Borgo m. 732. In questo tratto il sentiero è disagevole e a tratti invaso da vegetazione. Su sentiero non segnalato scendiamo al Passo Serra dove ritroviamo i segni. Saliamo all’antecima del Manico del Lume e con delle catene scendiamo e risaliamo fino alla cima vera e propria. In questo tratto ci sono diverse catene che aiutano ma ha volte anche superflue. Il percorso è semplice e da fare con un minimo di attenzione soprattutto con terreno bagnato. Dal Manico del Lume l’intenzione era di andare verso il Santuario di Montallegro, ma la vista del crinale con altre salite e discese, il tempo non bellissimo e un po’ di stanchezza ci ha consigliato di scendere su un sentiero non segnalato che puntava verso Rapallo. Abbiamo seguito questa traccia e siamo giunti a Ghignero. Poi su strada asfaltata (oltre 7 Km) passando da S. Andrea di Foggia e S. Pietro di Novella abbiamo raggiunto Rapallo. Una volta alla stazione abbiamo preso il treno per il rientro a Recco.
Gita nel complesso un po’ deludente (forse anche per il tempo) con sentieri disagevoli e a tratti faticosi e abbastanza lunga (quasi 20 Km).
In compagnia di Giorgio e Pier Albino.
Incontrati tre escursionisti.


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note su accesso stradale :: utilizzato il treno sia all'andata sia al ritorno
Lunga ed impegnativa traversata(al mio contapassi 20 Km)prevalentemente su sentieri con pendenza variabile e di percorribilità non banale in caso di maltempo(attenzione in particolare a non scivolare sui tratti di superficie rocciosa!).
La traccia è in alcuni tratti su versanti scoscesi assai stretta soprattutto per effetto dei vari movimenti franosi.
Il tratto di cresta rocciosa prima della vetta del Manico del Lume è reso più semplice dai vari spezzoni di catene.
L'ondata recente di maltempo ha provocato piccole frane e cadute di alberi che comunque non pregiudicano la progressione(almeno a chi ha un minimo di confidenza con i percorsi impervi).
Oggi con Paola in una giornata di tempo variabile con pioggerellina nella parte alta del percorso.
Seguito dalla stazione di Recco alla vetta del Manico del Lume il segnavia triangolo rosso vuoto;poi il segnavia rombo rosso pieno fino al Passo della Crocetta,passando per la vetta del M.Pegge;dalla Crocetta tornati verso ponente lungo l'allacciamento tre pallini rossi fino ad intercettare il segnavia cerchio rosso barrato che ci ha condotti in discesa fino alla stazione di Rapallo;in tutto poco meno di otto ore di marcia(comprese pause complessivamente per circa mezz'ora).
Buona montagna


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note su accesso stradale :: Parcheggiare in Via della Nè (Ristorante Manuelina)
Noi abbiamo fatto la Salita della Madonnetta, che inizia 80 m prima del ristorante. A quota 200 m circa si incrocia una strada asfaltata, che si segue in salita fino al termine (nascosto dalla vegetazione, lo sfiatatoio della galleria dell'A12 porta fin quassù il rumore del traffico!). Con percorso non segnato ma evidente si prosegue prima su sterrata e poi su sentiero fino ai Piani di Caravaggio, dove si trova il segnavia "triangolo rosso vuoto" proveniente dalla Stazione di Recco. Noi abbiamo raggiunto il Santuario e poi siamo scesi lungo il crinale al Passo del Gallo, dove abbiamo ritrovato il segnavia che abbiamo seguito fino alla vetta del Manico del Lume. Meritata sosta per godere del sole e dello splendido panorama e rientro per lo stesso percorso, evitando però la salita al Santuario.
Gita "ridotta" causa impegni vari. Con Gianni e Mauro.
Lungo le pendici del Monte Bello la sorgente distillava preziose gocce d'acqua.
Trovato il Manico del Lume ingabbiato da inutili catene, che in diversi casi ignorano addirittura il percorso più logico e più semplice.
Trent'anni fa (una ventina tra adulti e bambini di tutte le età) c'era una sola catena, dov'è necessario, e siamo saliti senza problemi.
L'ultima parte dall'anticima alla cima è da percorrere con estrema attenzione in caso di rocce bagnate.


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Di solito il Gps ritarda un po' a connettersi con i satelliti.
Attendere che sia connesso perché praticamente non bisogna sbagliare già all'inizio prendere il sentiero giusto.
In pratica appena usciti dalla stazione ferroviaria, bisogna percorrere il marciapiede sulla DX che scende sotto il Cavalcavia dei binari.
Sotto il cavalcavia con il GPS e le segnaletiche menzionate nell'itinerario non ci si può più sbagliare.
Essendo un percorso primaverile o autunnale, bisogna stare molto attenti all'umidità che potrebbe rendere il sentiero scivoloso, specialmente sulle rocce lisce.

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note su accesso stradale :: A Recco è praticamente impossibile parcheggiare. L'ideale è il treno
I passaggi sulla crestina finale sono molto ben protetti, in alcuni tratti le catene sono nuove, oggi praticamente inutili vista la temperatura ma potrebbero risultare utili con tempo umido
Trasferta ligure per sfuggire alle nebbie della Bassa Padana. Tempo spaziale, caldo da salire in maglietta e fioritura di margherite, non male per il 10 dicembre. Con Bruna, Luciano e Roberto.


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Escursione limitata al passo delle Crocette da dove siamo scesi a Rapallo seguendo il sentiero contrassegnato dapprima con 3 pallini rossi e poi dal cerchiolino barrato causa treno da prendere.
Il disliveelo è ben superiore di quello segnalato: 1200m causa saliscendi.
Bella giornata in ottima compagnia. Un grazie agli alpini del rifugio Margherita che ci hanno dissetato.


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percorso lungo, delicato ma entusiasmante per il panorama e per la varietà delle caratterisiche, prevalentemente in cresta con un panormam mozzafiato; da non sottovalutare se si effettua integralmente la cresta per alcuni punti scoscesi e scivolosi
gita sociale del CAi di Asti, 55 partecipanti tutti arrivati in fondo senza rinunce in una giornata meravigliosa; alcuni approfittano dlla funivia per scendere dal santuario di Montallegro a Rapallo ma.... se lo sono meritato!!


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Caratteristica itinerario

difficoltà: EE :: [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Varie
quota partenza (m): 10
quota vetta/quota massima (m): 801
dislivello salita totale (m): 900

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