Arpiglia (Piz) da Resgia

osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: Crosta da rigelo portante
neve (parte inferiore gita) :: Farinosa
quota neve m :: 1200
attrezzatura :: scialpinistica
Abbiamo ascoltato Simone che aveva monitorato le condizioni in Engadina, qualche cm di neve fresca nei giorni scorsi e previsioni di assenza di vento oggi ci hanno portato fino a Zuoz. Gita classica, per noi nuova, che ha il grande pregio della sicurezza. La parte ripida iniziale è riparata dal bosco, sopra corre lungo la dorsale senza possibilità di scariche da altri versanti.
Partiamo con -12, ma senza vento la temperatura non sembra troppo rigida, il ripido iniziale poi ci scalda velocemente. Seguiamo la traccia fino alla fine del bosco e poi sulla dorsale finalmente al sole. Nella parte alta il vento dei giorni scorsi ha lavorato molto la parte esposta a nord ovest, si sale di lamina ma senza necessità dei rampanti. In vetta bellissimo panorama e un po' di brezza che ci incoraggia a scendere velocemente. La discesa è stata prima su ottima pista, poi su ottima polvere. Pendenze sempre divertenti senza strafare.
Con Simone, Angelo e Gianba


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: altro
neve (parte inferiore gita) :: altro
note su accesso stradale :: Ottimo
quota neve m :: 1600
attrezzatura :: scialpinistica
Salita per la via normale e discesa dalla val d'Arpiglia. Partenza 8:45, circa -4°C.
In salita. Il canalone nel bosco è molto tritato ma con neve morbida. Si sale agevolmente e si scende poi senza problemi. Più sopra in generale crosta portante, soprattutto lo spallone e la cresta finale pianeggiante. L'ultimo tratto dello spallone, prima di arrivare alla cresta, è molto ventato e con sassi affioranti. Nessun problema in salita, ma credo richieda un po' di attenzione in discesa. Salita possibile senza rampanti, anche se in qualche tratto più ripido possono dare più sicurezza.
In discesa. Dalla cima alla fuorcla Giavagl su crosta portante ventata. Poi ottima discesa in neve fresca fino all'Alp Arpiglia. Da qui lungo traverso lungo il tracciato della stradina, in buone condizioni, fino a ricongiungersi all'itinerario di salita per scendere il canalone nel bosco senza problemi.

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neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: crosta portante
attrezzatura :: scialpinistica
Nonostante la massiccia frequentazione si trovano ancora spazi intonsi o perlomeno poco tritati.
Scesi lungo la Val Arpiglia su ottima polvere.
Meteo ottimo con qualche nube e pochissimo vento in cima. Ha iniziato a nevischiare quando ormai eravamo in auto sulla via del ritorno.
Ultima parte della discesa iper tritata comunque sciabile in maniera decente.
In compagnia del Sergio, del Davide e del Rossi.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
note su accesso stradale :: ok
quota neve m :: 1000
attrezzatura :: scialpinistica
salita con poco spostamento...molto diretta la prima parte, evitando la stradina e salendo diretti tra i pendii nel rado bosco... poi tutto su ampia dorsale...
bella traccia di salita... e poche di discesa su questo lato, in quanto, la maggior parte, scende dalla Fuorcla Giavagl verso la val Peja...
dall'ampia vetta abbiamo proseguito verso la Fourcla Giavagl, con una breve discesa ed un po' di spinta su ampissima dorsale ed abbiamo risalito il vicino Piz Uter..

partiti con altre intenzioni per una gita al Maloja... ma arrivati era completamente coperto e nevischio...invece qua..pieno sole !!!!
Con Andrea


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
note su accesso stradale :: park 24 ore
quota neve m :: 1000
attrezzatura :: scialpinistica
La traccia di salita è un po insidiosa nella parte bassa perchè lisciata dai passaggi di discesa. innevamento consistente come ovunque . Cima ampia e pianeggiante. una decina di persone sul percorso. Discesa non dal percorso di salita ma dalla forcella verso sud con discesa nella valle d'Arpiglia , con tanta tanta farina. Nell'ultimo tratto si può anche optare di percorrere la strada per evitare un tratto di bosco .

Cielo sereno ma nubi addensate verso il Maloja.
Con Tiziana


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
note su accesso stradale :: Passo del Maloja perfetto come sempre
quota neve m :: 1400
attrezzatura :: scialpinistica
Innevamento considerevole al Maloja, proseguendo in Engadina, minore, ma sempre eccellente, 1 mt. buono alla partenza. Dall'auto farina in abbondanza, saliti per la stradina, tra pini imbiancati. Sulla dorsale finale neve compattata dal vento e spessore ridottissimo. Seguita la variante di discesa su bella polvere e belle pendenze sino al traverso per ricongiungersi alla traccia di salita, anche da qui all'auto 20 cm di polvere su fondo molto tracciato ma divertente lungo la salita diretta bella ripida e gobbosa, buona in discesa, ma in salita meglio la stradina.
Cielo blu come da previsioni millimetriche, pochi istanti di vento in vetta. Engadina al solito incantevole. Bellavita a Pontresina e poi sciatt e pizzoccheri. Ottima giornata. Consigliabile.

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neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: polverosa
note su accesso stradale :: buone
quota neve m :: 1500
attrezzatura :: scialpinistica
LE MONTAGNE DELL'ENGADINA - L'Engadina è una delle valli più famose delle Alpi. Migliaia di turisti e "mountaineers" arrivano qua ogni anno, in tutte le stagioni e da ogni parte del mondo per godere delle sue bellezze. I primi se la godono comodamente percorrendo il bellissimo fondovalle, scattando fotografie qua e là, rallegrandosi delle numerose strutture presenti sul territorio e poi tutti contenti se ne tornano a casa: l'Engadina è archiviata. I secondi, invece, hanno a disposizione un mondo intero tutto da scoprire e da conoscere.

REPORT
Visto che il preciso Meteo Svizzero prevedeva per oggi bel tempo in Engadina, eccoci qui a Zuoz pronti per salire il Piz Arpiglia che, bisogna dirlo, non è una montagna ardita, nè tantomeno famosa.
Alla partenza (ore 9.30 circa), per la precisione, visto che siamo in Svizzera (ore 9.26): cielo limpido, niente vento e temperatura quasi polare -16°C.
SALITA - Si scende dalla macchina, si calzano gli sci e si percorre la forestale che sale sulla dx idrografica della Val Arpiglia. A circa 2000 Mt. s.l.m. la si abbandona sulla dx, per risalire, in direzione sud est e poi sud, l’evidente dorsale nevosa lisciata dal vento che conduce all’arrotondata cima, da cui si gode un panorama incantevole sulle montagne circostanti.
DISCESA - Si va giù verso sud, lungo la cresta principale fino alla forcella del Piz Uter. Da qui, piegando a destra (Ovest), si scende nel vallone dell’Arpiglia, (farina pesante) fino a ritrovare la forestale che riporta a Zuoz. Questo percorso di discesa deve essere effettuato solo con condizioni sicure.
Nel complesso, nonostante il freddo, tra l'altro ben sopportato vista l'assenza del vento, bella gita in un ambiente da cartolina.
NOTE - Gite scialpinistiche nelle immediate vicinanze: Piz Belvair da Madulain e Piz Griatschouls da Zuoz.
NOTE STORICHE - In passato, l'Engadina e la vicina Valtellina facevano parte della Confederazione Svizzera delle Tre Leghe (REZIA). In quel periodo, attraverso il qui vicino Passo di Cassana, scesero nella valle dello Spol (Livigno), durante la Guerra dei Trentanni e a seguito del cosiddetto Sacro Macello di Valtellina, i francesi del Duca di Rohan ed i Grigionesi dello Jenatsch (XVII sec.) per conquistare la perduta Valtellina... L'eroe locale Jenatsch, che qualche anno dopo morì assassinato in circostanze misteriose ad una festa di carnevale, fu un personaggio molto controverso e complesso della storia dell'attuale Canton dei Grigioni. Le sue vicende, un po' romanzate, sono narrate nel libro: C.F.Meyer "Jürg Jenatsch. Una storia grigionese"



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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: recente leggera/asciutta
neve (parte inferiore gita) :: recente leggera/asciutta
Gita sicura con neve farinosa su tutto il percorso, anche se nella parte bassa il canalone di discesa è tutto battuto. Noi siamo andati anche al piz Uter, e poi siamo scesi nel vallone fra l'Arpiglia e lo stesso Uter. Neve abbondante, circa 50 cm di farina nel vallone, molto divertente.

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neve (parte superiore gita) :: recente leggera/asciutta
neve (parte inferiore gita) :: recente leggera/asciutta
quota neve m :: 1300
BELLA SCIATA
GRAZIE A TUTTO IL GRUPPO.
CIAO SAMU, PAOLA, MADDY PAOLINO E LE GEMELLE.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta da vento morbida
neve (parte inferiore gita) :: recente leggera/asciutta
note su accesso stradale :: strade pulite
quota neve m :: 1000
giornata serena, -9°C alla partenza, leggera bise sopra i 2000m;
circa 30 cm di neve fresca sopra il vecchio fondo, in parte asportata dal vento nelle parte superiore delle gita;
in discesa un po' d'erba e qualche sasso scendendo dalla spalla e molto tracciato il tratto finale

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osservazioni :: visto valanghe lastroni esistenti
neve (parte superiore gita) :: crosta da vento dura
neve (parte inferiore gita) :: recente leggera/asciutta
note su accesso stradale :: strada dell'Engadina sgombra ma occhio alle basse temperature
quota neve m :: 1700
Sopra i 2300 m il vento ha poderosamente spazzolato tutte le dorsali e accumulato negli avvallamenti. La dorsale sopra quota 2300 m e l'altopiano sommitale si percorrono in salita a zig zag fra pietre e cespuglietti.
Scesi dalla quota 2748 m verso nord est e poi nel vallone nord ovest, raccordandoci al pianoro a quota 2300 m, dapprima su crosta da vento dura (occhio al primo ripido tratto sotto la cresta), poi su neve farinosa ma dotata di coesione (qualche pericolo di lastroni morbidi, vista nel vallone un'area con manto fratturato, e nell'adiacente vallone del piz uter un paio di valanghe a lastroni dei giorni scorsi), sotto il pianoro a quota 2300 m neve farinosa, fin troppo fonda nei tratti a scarsa pendenza.
Globalmente, neve che permette una gran bella sciata, ma, purtroppo, generale scarsità di fondo (per cui tolgo una stella).

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: recente leggera/asciutta
neve (parte inferiore gita) :: recente leggera/asciutta
Bella gita rilassante in compagnia di cris, osvaldo e guido. Una volta giunti sulla cima abbiamo proseguito fino alla vetta del piz uter (40min in più), ne vale sicuramente la pena vista la bella discesa che poi si può effettuare!!

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osservazioni :: nulla di rilevante
note su accesso stradale :: ok
Fermati sotto il costone che adduce alla cresta che sembra essere abbastanza pelato.
Sopra il bosco neve principalmente crostosa o ventata, nel bosco farina compatta molto rovinata dai passaggi obbligati per non invadere l'area protetta. Appena si esce dalle tracce si sprofonda troppo quasi da non riuscire ad avanzare.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: accumuli o lastroni
neve (parte inferiore gita) :: recente leggera/asciutta
quota neve m :: 1000
Gita CAI Villa d' Almè - 24 partecipanti - Alla partenza temperatura polare - 28°C. A parte qualche problema con le pelli che non volevano sapere di attaccarsi tutto è andato regolarmente. Itinerario sicuro nella prima parte del bosco e totalmente privo di pericoli sull' ultima costa che è pelata per il forte vento dei giorni scorsi. In discesa si può provare a percorrere qualche canale esposto a Nord anche se occorre fare molta attenzione agli accumuli. La neve recente, comunque poggia in molti punti su fondo quasi assente ( usate sci brutti ). Complimenti ai due capigita Massimo e Carol.
Mino

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Ci sono anche stati ...

  • 09/01/11 - tapasci
  • Caratteristica itinerario

    tipo itinerario: su dorsale
    difficoltà: BS :: [scala difficoltà]
    esposizione preval. in discesa: Nord-Ovest
    quota partenza (m): 1670
    quota vetta/quota massima (m): 2760
    dislivello totale (m): 1090

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    PArtire come sempre presto per questo bel canale, il 18/2 in condizioni ottime! Prende sole dal mattino presto, noi in discesa l'abbiamo imboccato alle 11.00. Le condizioni attuali lo rendono salibile interamente con gli sci ai piedi.