Reixa (Monte) e Rocca Vaccaria da Arenzano, anello per i Passi Gava e Gavetta

note su accesso stradale :: Strada libera e pulita
Anche oggi sui monti di casa, questa volta partendo dal Santuario di Arenzano e seguendo all'andata la via più logica che sarebbe quella che transita da Ca Bugioa, con il segnavia V bianco che inizia a segnalare la via dalla partenza vicino al Santuario, e che sale al passo Gavetta. Dal Curlo sono sceso al ritorno seguendo il segnavia 2 pallini rossi, e qui segnalo che il sentiero per un lungo tratto è stato scavato dalle piogge rendendolo molto difficoltoso, oramai è diventato come un piccolo ruscello asciutto, con buche profonde e molti sassi, anche il segnavia non aiuta, nei punti essenziali è mancante, mi riferisco nei bivi dove non ci sono indicazioni; per il rimanente percorso della gita i sentieri sono in buono stato. Giornata con temperature gradevoli e poco vento che di per sé è una rarità da queste parti, al ritorno salito al Bric Gavetta dove segnalo che la traccia di discesa dal versante sud/ovest è evidenziata da numerosissimi ometti, che probabilmente permettono di seguirla anche con erba cresciuta.
La partenza dal Santuario, dietro spunta la Tardia di Ponente
La grotta dove a sx parte il sentiero per il Curlo
Dal pino le pendici di Vaccaria e Reixa, dal passo Gavetta
Rocca Vaccaria
Da sx emerge dalle nuvole il Bric del Dente
Sul fondo le Alpi Liguri
Dal Re di Pietra in poi
La madonnina del Reixa
La Madonnina del Bric Gavetta

[visualizza gita completa con 9 foto]
note su accesso stradale :: Molti lavori un autostrada, lunghe code
La sterrata che sale alla Gava è crollata ai tornanti sotto il ricovero Bepillo, è rimasta una voragine, un traccia di sentiero permette di superarla anche con la MTB, in generale tutte le montagne dietro Arenzano hanno numerose frane.
Arrivato alla Gava abbiamo proseguito per il Faiallo lungo il sentiero segnavia tondo rosso, lo abbiamo abbandonato prima del Bric Malamotte per prendere il sentiero in discesa con segnavia quadrato rosso che permette di arrivare a Sambugo, superando una zona di crollo, un'altra molto importante sotto Sambugo, l'acqua ha spazzato il sentiero, occorre utilizzate il canalone x ritrovarlo. Infine strada asfaltata fino a Voltri e poi ciclopedonale x Arenzano

Verificare percorribilità sentieri


[visualizza gita completa]
note su accesso stradale :: Strada libera e pulita
Inserisco gita con un paio di giorni di ritardo per doveri natalizi, aggiunto alla gita anche la Gavetta e la Tardia, partito dalla località Curlo in una bella assolata mattina, seguito la strada sterrata inizialmente poi il sentiero pallini rossi che transita sotto al Bric Gavetta che ho invece raggiunto compiendo una deviazione su traccia di sentiero dal versante s/o. Sceso in seguito al passo Gavetta e salito alla Tardia di Ponente poi dal versante nord della Tardia sceso al passo della Gava dove invece di proseguire sul sentiero della V bianca o della X rossa ho continuato sul sentiero del quadrato rosso che conduce transitando nel bel vallone selvaggio del rio Malanotte alla località San Gioachin. Da detta località un sentierino conduce all'anticima del monte Reixa ed in breve alla panoramica cima, proseguendo sull'alta via e perdendo un poco di quota in direzione ovest ho raggiunto la cima Vaccaria. Sceso in seguito dal sentiero della V bianca e ritornato alla località Curlo. Sentieri in buono stato e sempre identificabili, giornata in parte disturbata da un forte vento che non è una novità per i liguri e temperatura bassa sull'A.V. con pozzanghere ghiacciate.
Consiglio personale, ritengo il percorso che transita dal rio Malanotte più caratteristico e panoramico, vedrò in seguito di suggerirlo alla redazione.


[visualizza gita completa con 8 foto]
note su accesso stradale :: Strada libera e pulita
Seguito un itinerario diverso, per salire le stesse cime ma da una via differente, partito dalla località Curlo e sceso a Ponte di Negrone dove mi è venuta la brillante idea di salire il Cu du Mundu, una piccola premessa, anni addietro ero salito da questo itinerario ben segnalato(segnavia bianchi) il quale comprendeva passi di arrampicata e anche una calata in doppia stimato come PD ragione per la quale non immaginavo di andarmi a infognare come purtroppo è successo. I segnavia sono sbiaditi e coperti da licheni, in molti punti non si leggono, sono cresciuti arbusti e rovi a più non posso, alberi abbattuti e chi più ne ha più ne metta; In pratica una via non più praticabile. Ora viene praticata come torrentismo partendo dall'alto dove c'è anche un cartello che la segnala, allo stesso modo magari il CAI di Arenzano potrebbe segnalare l'impraticabilità della via classica del passato cancellando le scritte in vernice che segnalano la partenza della medesima. La mia non è polemica ma solo l'incazzatura di uno che si è fatto un mazzo così e rovinato in parte la giornata. Uscito fuori dalla giungla ho preso il sentiero che mi ha condotto al Fasciun dove c'è anche una sorgente e dove mi sono fermato a rifocillarmi, in seguito ho proseguito il cammino sull'alta via passando prima dalla Rocca Vaccaria e in seguito dal Monte Reixa dove è stata collocata di recente la statua di una Madonna. Per quanto concerne le condizioni dei sentieri non posso parlarne bene, escludendo l'A.V. i rimanenti sentieri da me percorsi sono invasi da erba molto alta sui lati, se visto da lontano può sembrare un prato in quanto l'erba alta copre il sentiero specie quello che dal Reixa scende alla Gava.
Trovo che sia un vero peccato vedere una delle zone più belle dell'Appennino Ligure ridotta con i peggiori sentieri, e meno male che i vari enti organizzano l'Internazionale Mare Monti .


[visualizza gita completa con 10 foto]
note su accesso stradale :: parcheggio gratuito stazione ffss
Giro veramente particolare, si parte dal mare ma… in inverno sembrano le alpi! Freddo e vento glaciale per buona parte della salita, però in vetta si viene ripagati da panorami sconfinati.. al ritorno vento in calo e tiepido sole per maniche corte! Bizzarrie liguri…
Bellissima la salita dal santuario, poi, in discesa dal reixa, anello nella selvaggia valletta del rio malanotte e infine anello a tornare con i bolli rossi, totale sette ore, tanto freddo e fatica ma stupenda escursione sulle montagne di casa…


[visualizza gita completa con 10 foto]
note su accesso stradale :: parcheggi a pagamento al santuario del S.Bambino
Dal Santuario del S Bambino seguiamo le indicazioni dell'itinerario per poi prendere il percorso V per la Rocca Vaccheria, ad un bivio su strada asfaltata.
Arriviamo al passo Gavetta e deviamo per il soprastante Monte Lerxio 896 m, con piccolo riparo in cima...proseguiamo per il vicino Monte Tardia ponente 928 m.
Scendiamo per ripida crestina fino al sottostante passo della Gava, recuperando il percorso dell'itinerario, da qui su percorso sempre ben segnato raggiungiamo il Monte Reixa 1134...si prosegue in leggera discesa per risalire alla vicina Cima Rocca Vaccheria 1166.
Torniamo verso il Reixa e, senza raggiungerlo, intercettiamo il sentiero che ci riporta al passo della Gava e da questo, evitando di tornare al passo della Gavetta, seguiamo la sterrata fino a Curlo dove c'e' l'area barbecue..da qui fare attenzione al sentiero che sulla sx torna al santuario del S.Bambino
Oggi gita vista mare !!! un gran caldo, a parte in vetta al Reixa e Vaccaria vento freschino..
balla sgambata in ambiente piacevole e rilassante..con la buona e piacevole compagnia di Dany65nord, Mirka,Guido e Carlo.


[visualizza gita completa con 5 foto]
note su accesso stradale :: ok
Gita pomeridiana alla Rocca Vaccaria. Partiti dal Curlo poco prima del passo della Gava abbiamo seguito il bel sentiero con la V bianca che non avevamo mai fatto. Un pò di neve molle dal bivio con il segnavia con tre bolli rossi fino sull'Alta Via che non da problemi. Giornata senza vento, ma con un pò di foschia e con poca gente in giro.
Con Anto e Cleo.


[visualizza gita completa]
Freddo e nubi persistenti oltre gli 800 su Vaccaria e Reixa, buoni scorci su Genova ed il Levante e verso Arenzano sulle varie cime più basse. Evitata la salita diretta da Curlo, che ci avrebbe fatto entrar prima nelle nebbie, seguendo il sentiero A V bianca per il riparo Scarpeggin (panoramico e caratteristico, in buone condizioni) ed il passo della Gavetta. Raggiunta la Gava rapida salita al Reixa entrando nella nebbia. In punta abbastanza freddo e ventoso, sentiero ghiacciato e varie chiazze di neve.
Discesi alla Gava saliti ancora sulla Tardia Est (splendidi scorci su Genova) e Ovest, m928. Quindi giù per cresta verso il ricovero Belliventi e di nuovo alla Gavietta. Il Belliventi è su una cresta molto panoramica da ogni lato, purtroppo sono presenti solo due panche malandate all'interno, comunque davvero pittoresco tra radi pini marittimi. Bel giretto purtroppo penalizzato in alto da scarsa visibilità, ma merita. salut

[visualizza gita completa con 3 foto]
Fatto anello: saliti al Reixa per il monte Tardia di ponente e la rocca dell'Erxo e scesi per l'itinerario descritto sul sito.
Dopo la torre saracena non abbiamo seguito le indicazioni, verso sin, per "sentiero degli inglesi"-"Curlo" ma abbiamo continuato ancora un 100m su asfalto fino al cartello che indica verso destra il sentiero per la Vaccheria, che passando nelle vicinanze del riparo Scarpeggin, porta al passo di Gavetta, dove lo si lascia per salire all'Erxo.
Il dislivello è circa 1400m, si sale per un sentiero più vario e panoramico e si scende per una via più comoda (cioè la strada che scende dal passo della Gava).
Con valter.

[visualizza gita completa]
note su accesso stradale :: si può arrivare anche col treno!
Cosa non si fa per cercare un po' di sole... Scelta azzeccata!
Partito direttamente da Arenzano, raggiunto la colletta di Curlo vagando un po' tra strade e vicoli, poi da qui sentiero sempre ben evidente. Seguito i due pallini rossi e la scritta M (di Maremonti) fino al Passo Gavetta. Quindi proseguito in lieve discesa al rifugetto del Passo della Gava ma seguito a sinistra il bel sentiero che sale dolcemente (indicazione V bianca) in un bosco con molti ruscelli e cascatelle (in questa stagione). Salita che precede il Passo Vaccaria un po' più vaga e ripida per prati, con erba alta non è consigliabile. Dal crinale in pochi minuti a sinistra raggiunto la piatta cima con la madonnina. Considerata la vicinanza ho raggiunto successivamente la cima del Monte Reixa, 10' dalla Rocca Vaccaria. Quindi sceso per la dorsale S/SE su bel sentiero (X rossa) fino al Passo della Gava. Si incontrano alcune fonti sia sul versante di salita, sia in discesa (forse asciutte d'estate). Dal Passo della Gava anzichè risalire al Gavetta, seguito la strada sterrata in leggera discesa, che sembra lunghissima invece si percorre velocemente, aggirando il costone sul versante nord, e quindi ritrovando nei pressi di un colletto erboso il sentiero due pallini rossi già percorso all'andata (nei pressi di un fabbricato nel bosco un po' nascosto). Quindi da qui sul sentiero fino a Curlo, e poi strada fino ad Arenzano.
Parecchia gente in giro su tutti i percorsi, giro molto bello e non breve, con possibilità di partire direttamente dal mare e arrivare in cima. Giornata inizialmente grigia e nuvolosa (e forte umidità) che via via è andata migliorando regalando bei panorami. Con giornate limpide la vista mare deve essere spettacolare. Attualmente è consigliabile se le temperature non salgono troppo, la vegetazione non è ancora alta e si possono vedere molte fioriture.

[visualizza gita completa]
Seguito l'itinerario descritto. Dal passo della Gava ho aggiunto una puntatina fino al Reixa (1183 m.) sommando circa 450 m. di dislivello. Dal passo della Gava ho seguito l'indicazione per il Faiallo ma incuriosito dalle indicazioni passo a vedere il rifugio Gilwell a quota 890 m. dal quale intuisco una traccia che permette di collegarmi col sentiero "X rossa" che segue la dorsale fino in cima. Ottima la posizione e la costruzione di questo rifugio a due piani (bivacco) con vista verso Genova e sull'anfiteatro della Baiarda in cui spicca la punta Martin che emana un richiamo irresistibile : vedremo di tornarci prossimamente, qui una colonnina di mercurio segna -3 C alle ore 13 circa. Forte vento sulle cime e nei passi, solo sulla Rocca dell'Erxo sono riuscito a fare una bella pausa riparandomi al muro sud della capanna "Ai belli Venti", di fattura essenziale ma collocata in un punto panoramico eccezionale. Sul tardia non si riusciva a stare in piedi, impossibile sostare o fotografare. Mentre scendo dal passo tra le due Tardie incontro un runner che batte i denti, in cima al Reixa passa un gruppo di 4 escursionisti, talmente imbacuccati e coperti che solo uno si accorge della mia presenza e mi saluta con un cenno. Degno di nota anche il rifugio "Ca da Gava" poco sotto il passo omonimo, di costruzione assai robusta. Prima del rientro una breve occhiata anche dalla modesta cima Rama (610 m.) che permette di allargare la visuale sull' articolato vallone sottostante, anch'esso li ad aspettare di essere esplorato. Per chi non pratica sport invernali e non ama molto il freddo questa zona è da leccarsi i baffi ...

[visualizza gita completa con 8 foto]

Ci sono anche stati ...

  • 04/05/13 - leviedeinonni
  • Caratteristica itinerario

    sentiero tipo,n°,segnavia: Due pallini rossi, M bianca (maremonti), V bianca (Vaccaria), X rossa, quadrato rosso vuoto
    difficoltà: E :: [scala difficoltà]
    esposizione prevalente: Sud
    quota partenza (m): 50
    quota vetta/quota massima (m): 1182
    dislivello salita totale (m): 1120

    Ultime gite di escursionismo

    23/02/20 - Tesoro (Bric del), Cima Cisa e Rocca dell'Adelasia dal Rifugio Cascina Miera, anello per la Riserva dell'Adelasia - vicente
    Percorso in totale solitudine in un'atmosfera spettrale, con i boschi immersi in una fitta nebbia. Davvero affascinante. Inizialmente pensavo di limitarmi al sentiero Airone, ma poi ho deciso di aggiu [...]
    23/02/20 - Capretto (Monte) da Avigliana, anello per Monte Pezzulano e Rocce Rosse - dragar
    Carina passeggiata da fare in un paio d'ore. Si passa in dei punti panoramici, meritevoli per vedere per una volta le montagne da un'altra prospettiva. Abbiamo fatto tutto il giro del lago grande, ma [...]
    23/02/20 - Bossola (Cima) da Rueglio, anello - insosta
    Saliti dal paese Rueglio su strada sterrata fino alla Madonna di Palestina con bella vista sulla valle, da li il percorso diventa un pò meno monotono della strada e salendo per sentiero si raggiunge [...]
    23/02/20 - Lunelle (Punta e colle) da Traves, anello - roby1454
    Escursione molto interessante con percorso molto bello e evidente. Il sentiero sale di quota in modo costante, pochi punti dove rifiatare. Interessante e divertente l'ultimo strappo per la Punta, dove [...]
    23/02/20 - Moncuni (o Monte Cuneo) da Avigliana, per la cresta Nord - la lu
    saliti oggi pomeriggio in un ritaglio di tempo. purtroppo alla roca parpaiola il sentiero si interrompe perchè hanno tirato una rete con cartelli di proprietà privata e attenti al cane, di lì non s [...]
    23/02/20 - Mazzoccone (Monte) da Quarna Sopra, anello - franco1457
    Bella e tranquilla escursione al Lago d’Orta, al Monte Mazzoccone con mia moglie Patrizia e gli amici Giovanni e Bruna. Siamo partiti da Quarna di Sopra e abbiamo seguito una sterrata fino all’Alp [...]
    23/02/20 - Grammondo (Monte) da Villatella per la Cresta SE - klaus58
    Un "viaggio" per tutta la valle Roya ma ne valeva la pena. Seconda volta sul Grammondo dopo circa una decina d'anni (ero salito da Olivetta). Divertente la cresta SE con alcuni passaggini su roccia, m [...]