Oronaye (Monte) Canale Sud di Destra

osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: Crosta da rigelo portante
neve (parte inferiore gita) :: Crosta da rigelo portante
note su accesso stradale :: ok
quota neve m. :: 1800
Verso le 12 mi dirigo verso l'Oronaye, il tempo e' discreto, leggere velature e vento freddo, me la prendo comoda, qualcuno sale il canale di sinistra ma da questa parte nessuno, la neve e' dura, ma la pendenza nella prima parte e' moderata e non preoccupa, la parte importante e' in alto, arrivo alla strettoia, e purtroppo neve sempre piu' dura che luccica, ora sono preoccupato.
Continuo comunque, il traverso lo affronto ascoltando il valido consiglio di Test, pochi metri ma in neve fredda e profonda, che impongono un certo vigore, qua vengo raggiunto da 2 francesi, uno si fermerà a metà strettoia, che approfittano della mia traccia, ma non mi danno fastidio, anzi avere compagnia qua fa piacere, dopo il traverso ci sono alcuni metri senza neve, (che in discesa impongono la manovra antipatica e delicata di togliere gli sci , camminare su pietrisco infido e rimetterli dopo), e siamo sul plateau sommitale, beton anche qui e in breve in punta.
Discesa, neve dura dura ma grippante sul plateau, metti e togli sci, il traverso in discesa non pone nessun problema, e giù nella strettoia dura ghiacciata, io teso come la corda di un violino e il giovane francese rilassato come se fosse sul divano di casa, e in breve arriviamo alla parte più facile. Bella linea, oggi un po' tirata per i capelli.
Mattinata persa vagare inutilmente nei canalini SE della Cima NO del Monte Feuillas alla ricerca delle pelli di foca nuove perse maldestramente domenica scorsa, le avrà sicuramente trovate qualcun altro, d'altronde se qualcuno trova qualcuno deve perdere.

il francese sul traverso
plateau sommitale
tratto senza neve
il secondo francese si ferma qua
i francesi in discesa
Feuillas No partenza canale SE
Feuillas Canalino SE
Feuillas canalino SE
Feuillas cima NO canalino SE

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neve (parte superiore gita) :: Primaverile/Trasformata
neve (parte inferiore gita) :: Primaverile/Trasformata
quota neve m. :: 1400
Direi condizioni al top...la parte bassa, quella facile (dal torrione) si presenta liscia e bella mollata, dopo la curva invece neve sempre mollata il giusto ma un po' mossa, strettoia un po' magra ma si passa bene, pendenza decisamente takente. Traverso ingaggioso in salita, la neve sfonda e si scivola sulle rocce meglio tagliare più in basso, poi tratto dry e lenzuolo sospeso duro ma super grippante. In discesa invece con gli sci nei piedi il traverso non presenta difficoltà, occhio però alle prime curve subito dopo...rocce!!!
Che dire.. questa volta si è concesso sci ai piedi direttamente dalla croce, una super giornata di ripido in solitaria!

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m. :: 1500
Voglia di sole e caldo. Quindi?
Andiamo a sud. Partenza comoda dalla macchina appena sotto il colle. Neve continua e buon rigelo. Ciuffi di erba e qualche pietra scoperta salendo, ci ricordano che la situazione può solo che peggiorare se l’inverno non ritorna in fretta a fare il proprio lavoro. Decidiamo di rimanere alti, fino al colletto di fianco al conoide del canale di sinistra. Con un lungo traverso, ci dirigiamo al conoide del canale di destra. Salendo per una vecchia slavina di neve pesante indurita, neve a tratti sfondosa, a tratti bella dura. Comunque si sale bene. Arrivati sotto il famigerato traverso, c’è una strettoia da superare con poca neve. Traverso con neve sfondosa che implicava una certa attenzione. Dopo il traverso piccolo tratto scoperto che porta alla paretina sospesa dove la neve stava trasformando piano piano, Dura ma non troppo. Foto di rito e non tardiamo a scendere visto il caldo. Prime curve sulla paretina sospesa belle, ottimo grip. Tagliando verso il traverso, c’è una zona senza neve che costringeva un “gava buta” anche se per pochissimo. Traverso bello sfondoso, con qualche pietra sotto che ti da la sveglia. Strettoia dopo il traverso con la coda della tavola su roccia, ma per un breve tratto. Parte meno pendente del conoide in basso su trasformata (fin troppo) ma divertente. Da lì fino alla macchina, cercando le esposizioni dove aveva mollato di più, si fanno belle curve.
Con Fabri che sfoggia il suo bellissimo casco nuovo e Simo grandissimo imitatore e cabarettista.
Un saluto e speriamo nevichi....

Un saluto ai gestori della Meridiana di Sambuco. Sempre ottimi piatti!!!


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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
quota neve m. :: 2100
Canale in buone condizioni, neve portante in discesa. Peccato non essere riuscito a fare il famigerato traverso ma la neve era troppo sfondosa (si affondava fino alla vita) e già colava giù di per sè per cui non mi è sembrato il caso andare ficcare il naso, dunque piazzola e ciaone, sarà x la prossima. In ogni caso una bella sciata nel canale, ripido e impegnativo nella strettoia, poi giù su due dita di fresca scesa nella notte su fondo duro fino al lago, da lì in poi colla. I discesa con un po' di attenzione si riesce ad arrivare alla macchina senza portarli (sx del fiume scendendo).

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Tutto ok
quota neve m. :: 1300
Condizioni ottime ! Strettoia con neve traverso buono e senza cornice!
Neve assestata fondo ottimo.
Parte bassa del canale scaricato.
Neve sicura.Calzati gli sci senza mai toglierli.Unico punto dove affiorava qualche pietra prima del traverso (dove di solito c è la cornice).
Pendii a sud ottimi e ben trasformati.
Pendii a nord,presenti alcune cornici

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: altro
neve (parte inferiore gita) :: altro
note su accesso stradale :: parcheggiato a Pontet
Partiti alle 7.45 dal Pontet, saliamo rapidi sino al conoide su neve ben rigelata. Sci ai piedi fino all'imbocco del canale, poi picca, ramp e neve che inizia a mollare. Continuiamo bene fino al primo traverso, rapiti dall'ambiente suggestivo come pochi altri, già ottimamente descritto dai precedenti ripetitori. Man mano che saliamo sentiamo sotto picca e ramp il lavoro del sole, che qui arriva presto, e del vento degli scorsi giorni, oggi assente. La neve si fa effimera, cotta, e l'esposizione aumenta. Finito il primo traverso ci affacciamo sul pendio sospeso: neve morbida ed immacolata, salvo una traccia di salita ormai quasi del tutto coperta. Il pendio è breve ma ripido, la discesa sarebbe fantastica, ma viste le condizioni non riteniamo sicuro continuare la salita: giriamo i tacchi e mettiamo gli sci. In tutto il canale la neve ben trasformata si scia alla grande, regalando ottime sensazioni. Nel conoide invece buccia d'arancia ancora duretta ma con un pò di gamba si tirano ugualmente belle curve fino al pianoro sottostante. Poi crosta, ghiaccio e dolore fino alla macchina, che si raggiunge ancora sci ai piedi.
Con Reine, sempre una garanzia, con cui ho condiviso la scelta di tornare indietro e la promessa di riprovarci con condizioni migliori.

Altre foto su instagram: @giolerda


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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: molto bagnata
neve (parte inferiore gita) :: umida
Linea caratterizzata dalla parte finale, l'infido traverso che un po' per la forma, un po' per l'esposizione, molto raramente é in condi.. in pratica bisogna tagliare una cornice sospesa e il più delle volte quando si arriva lì il sole ha già toccato troppo la neve.
Oggi aveva le sembianze di un autentico merdaio: molte rocce marce scoperte, per lo più c'era ghiaia coperta da vetrato, con 4 dita di granita fondente, sulle inclinazioni che sapete.
L'ho fatto a piedi all'andata e al ritorno, constatando che era insciabile.
Annaspavo su un terreno effimero, ne la picca ne i ramponi tenevano.. mi sono affacciato oltre la cornice, con le braccia piantate nella neve marcia.. il traverso era finito, dovevo solo fare quei 20m facili per arrivare in vetta.. in quel momento ho fiutato che andare a vedere da vicino la croce incrostata di neve avrebbe potuto costarmi molto caro.. con il caldo che incalzava volevo togliermi di lì prima che venisse giù tutto, il vetrato che si sfaldava, le pietroline e i pezzetti di ghiaccio che continuavano a piovere erano un chiaro segno.
Scenderlo con i ramponi mi ha richiesto molta più concentrazione di quando anni fa lo trovammo in condizioni migliori e scendemmo sci ai piedi.
Alla strettoia calzo gli sci, un ultimo sguardo alla croce, che si stagliava nell'unico angolo di cielo blu laser che questa strana giornata di rialzo ha regalato.. sbeffeggiante pezzo di ferro, decorato da arabeschi di neve pareva dirmi: ci hai provato, piccolo scialpinista, ora porta via i cojones..
Sicuramente un giorno fra i più sbagliati per ficcarsi qua dentro, un 'andare a vedere' rimuginato all'ultimo momento, seguendo lo sguardo rapito da gendarmi e torrioni fumanti di bruma, con il compagno che dorme in macchina, aveva dimenticato a casa le pelli (...).


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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: altro
neve (parte inferiore gita) :: altro
note su accesso stradale :: ok
Cronaca di un tentativo. l'ultima nevicata e le temperature equatoriali hanno rovinato un po' tutto. il canale si presenta svalangato, però sulle contropendenze in pieno sole la neve ha trasformato bene. dal torrione del primo traverso abbiamo proseguito dritti invece che traversare per provare a raggiungere la cima, ci siamo fermati alcuni metri sotto non trovando un passaggio per uscire. il traverso non lo abbiam trovato in buone condizioni, di neve ce ne in abbondanza però poco consistente e non ben assestata, troppo caldo.
solarium di mezzodì al colle della maddalena beach.

con denis e mattia



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Un blitz in stile brigate rosse per strappare al maltempo due curve.
Subito dopo il parcheggio, tenendosi sulla sx orografica, c'è neve a sufficienza per azzerare il portage.
Il famoso traverso, oggi con le vesti di una cornice insidiosa, ci ha fermati, come è quasi d'abitudine per i frequentatori del posto. Inoltre dove il canale muore contro la parete sotto la croce, la neve era molto sfondosa a causa dello scarsissimo rigelo notturno, quindi piazzola e arrivederci.
Il tratto iniziale della discesa ricorda un passaggio di blocco: corto ma incazzato (con neve più che decente), poi sciata plaisir fino alla fine del conoide. Da qui sul vinavil fino alla macchina, tratto in cui ci ha scortati una leggera pioggia.

Con Marco, Eraldo e Igor, incontrato al parcheggio.


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Gita percorribile interamente sci ai piedi a partire dalla croce di vetta, a patto di effettuare due brevi passaggi di dry sul traverso (questo oggi, considerare le temperature elevate). Neve primaverile nella parte bassa, umida pesante nella rampa e sul traverso, simil-primaverile sul lenzuolo finale. Ottima "ciastro-via" su neve dura per l'avvicinamento.
Forse è più corretto l'E3 proposto su Esquiar.


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neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: crosta non portante
Condizioni primaverili, in basso neve crostosa e dura, nel canale tipica neve primaverile che dopo qualche ora di sole rende decisamente piacevole la sciata. Itinerario sciabile sin dalla croce.
Con il buon Dani!!


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quota neve m. :: 1900
Condizioni meteo polari, inizialmente solo freddo (-10 dalla macchina) e vento, poi ha iniziato a nevicare ...
Ne è uscita comunque una bella salita alpinistica invernale. Gli sci li abbiamo lasciati a metà conoide viste anche le condizioni pessime della neve spazzolata dal vento. Anziché prendere l'ultimo traverso a sx, che ci sembrava pericoloso, abbiamo tirato dritto su misto, seguendo una corda fissa, calandoci in doppia al ritorno (cordino su spuntone, se c'è una sosta era coperta dalla neve). Roccia pessima!
Il rientro è stato una lotta contro gli elementi della natura molto incazzati, vento, neve, visibilità nulla, discese che diventano salite, ghiaccio in faccia ... La rievocheremo quando, ormai vecchi, ci incontreremo al bar sport ...
Quindi domani la neve non sarà il massimo ...
Nel versante francese stava ancora nevicando, arrivati alle macchine, difficile dire quanta visto il vento, direi non più di 5cm, lato italiano niente, salvo quella trasportata dal vento
Con Andrea,fra,Sandro e i soliti guanti da 3€ di decathlon


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Bell’ambiente willcoyotesco e temperature elevate nel canale tra le rocce, che rifrangono la luce di questa parete sud. Discesa dalla vetta sul pendio sospeso formato mignon, segue ripida rampa (sempre formato mignon, ma intensa di pendenza) di immissione nel canale vero e proprio: rampa già magra di neve – ved. foto allegata - ma passata ancora tutta in sci con delicatezza … poi la discesa continua su neve riscaldata a tratti “svalangata”, ma morbida e pennellabile.

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  • 13/02/11 - sborderzena
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  • Caratteristica itinerario

    tipo itinerario: canale
    difficoltà: II :: 5.1 :: E3 :: [scala difficoltà]
    esposizione preval. in discesa: Sud
    quota partenza (m): 1948
    quota vetta/quota massima (m): 3100
    dislivello totale (m): 1152

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