Pepino (Cima di, o Cime de Pepin) da San Giovanni

osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: Crosta da rigelo portante
neve (parte inferiore gita) :: Crosta da rigelo portante
note su accesso stradale :: ok fino alla presa acquedotto altre S. Giovanni
quota neve m :: 1300
attrezzatura :: scialpinistica
Si arriva in auto alla presa dell'acquedotto altre S. Giovanni lungo la sterrata del vallone. Qui ampio spazio per auto e neve subito sulla strada che si segue con un bel taglio poco dopo. Tutto sci ai piedi fino alla base del ripido dosso sulla cresta finale a sx del colle Campanin. Lasciati gli sci, abbiamo proseguito con ramponi su peste esistenti sull'estetica dorsale fino in cima dove ho rieretto ometto. Coltelli indispensabili da fine strada per neve dura che non ha mai mollato per il vento, non particolarmente forte ma presente fino alle 12, poi placatosi ma la temperatura fresca non ha aiutato il sole se pur radioso. Un paio di valanghette da attraversare ma sono brevi ed in piano, poi tutto ben percorribile. Solo noi 4 nel pittoresco Vallone di S. Giovanni.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: Primaverile/Trasformata
neve (parte inferiore gita) :: Primaverile/Trasformata
quota neve m :: 1400
attrezzatura :: scialpinistica
Partito dalla partenza della seggiovia "Severino Bottero", quota 1066 m, si sale senza portage (!) su stradina /pista chiusa. Ghiacciata, ma si sale... Quando si sbuca sul pianoro quota 1500 circa si abbandonano le piste e si continua a sinistra, in diagonale piu o meno discendente, verso il vallone di san giovanni. È l'unico modo per non fare portage in questo momento, credo. Si perdono circa 100 m, conviene spellare oppure portare gli sci in mano per non rovinar le pelli. Imboccato il vallone, tutto ok fino in cima, su splendida neve trasformata. Però, vento in rinforzo fino a diventare tempestoso che buttava giu. Sole pero' . Spello alla meglio in cima, e scio. Neve di nuovo dura causa vento, ma sciata comunque piacevole in un vallone pittoresco dall orografia interessante, isolato e tranquillo. Ripello per portarmi in zona comprensorio, raggiungo ancora una cimetta già che ho le pelli, e poi giu. Dai 1400 in giu piu pista da bob che neve, anche divertente nel suo genere, se si vuole, però occhio...
Beh, per la giornata che era, ne è uscito fuori un gitone inaspettato...


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: Crosta da rigelo portante
neve (parte inferiore gita) :: Crosta da rigelo portante
note su accesso stradale :: Volendo si arriva fino all’acquedotto sullo sterrato qualche placca di ghiaccio
attrezzatura :: scialpinistica
Neve dura dall’inizio , la strada è tutta grottoluta per i passaggi di pedoni e&C , nei tratti ripidi sovente neve durissima e vetrata, coltelli indispensabili e molta attenzione a far tenere gli sci, mi sono fermato a 400 m. dalla punta perché senza ramponi era impossibile salire.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
quota neve m :: 1300
attrezzatura :: scialpinistica
Partiti dal Maneggio, perchè gli impianti erano ancora chiusi. Grazie alle stradine siamo arrivati alla presa dell'acqua da cui si sale normalmente. Abbiamo percorso il Vallone di San Giovanni e, passando dal Colletto Campanino, siamo saliti in cima. Scesi fino sotto la ferrata (per me una bellissima sorpresa), abbiamo ripellato per salire verso l'Alpetta. Quando abbiamo fatto cucù sulle piste un Carabiniere ci ha detto che non ci faceva la multa solo perchè era Natale e che non potevamo neppure scendere dalle piste perchè eravamo senza biglietto. La multa era di cento euro a coppia. Il giro fatto così resta di 1600 mt. Su Cima Papino siamo saliti bene senza coltelli ed in discesa, nel vallone, abbiamo ancora trovato zone di farina. Anto dice tre stelle.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: altro
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) umida
quota neve m :: 700
attrezzatura :: scialpinistica
Bella giornata,
poca neve nelle roccette ed nel traverso sotto la Valletta ; nei pendii ripidi bisogna avere i coltelli montati perché sotto lo stratino di crosta o farina pressata c’è il vetro, soprattutto verso la cima bisogna salire molto “butunà” : ci sono dei pezzi scoperti durissimi.
In discesa: in alto alternanza di neve ventata, zone ghiacciate e farina nelle vallette , da Maire Valletta in giù farina. Forse più due** che tre ... io ero stanziale Limone , mi sa che in valle Stura o Maria sia meglio.
Buon anno a tutti i Gulliveriani


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neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
attrezzatura :: scialpinistica
Poco rigelo, partiti dalle auto a q. 1330 sulla strada innevata.
Ottima prima metà di discesa su bel.firn, poi sotto i 1800 metri neve per lo più mollissima, comunque non troppo faticosa, pianori a parte...
Meglio del previsto
Con Sara, Giuliano e Pitta, notrve viaggio di ritorno con discussioni sul periodo storico 1905-1940!


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neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: si posteggia a 1300 circa
attrezzatura :: scialpinistica
oggi ci siamo messi qui perché sergio aveva una gita nel giardino dei pensieri, ma li' c' e' rimasta anche oggi, per mancanza di neve; diciamo che se fosse stato da solo senza pallalpiede, forse forse... comunque sta di fatto: cambiamento di programma: ci siamo diretti prima all' alpetta con la speranza (che poi e' risultata vana) che gli impianti fossero chiusi; poi siamo scesi verso il pian del leone e siamo risaliti sulle piste chiuse ma ben preparate fino sulla cima pepino; il vallone, che da sotto sembrava un po scarso di neve, in realtà ci ha riservato una discesa davvero appagante; alla fine 300 m circa di sci a spalle per arrivare all' auto; la valutazione tiene conto sia della bellezza della discesa, che della promiscuità sopportata per un tratto in comune con i pistaioli e per il portage

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) umida
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
attrezzatura :: scialpinistica
il vento caldo e il sole bollente non promettevano nulla di buono. In realtà sciabilità migliore del previsto.
Cresta con residui di neve, primo pendio sotto la cima piacevole da sciare, ma da cercare. Da sotto la strada militare neve molto umida, pesante ma ancora veloce. parte finale bagnata ma, con attenzione, non si prendono pietre.
Sui versanti più soleggiati osservate in diretta scariche di pulizia.
Sempre Pietro compagno di avventura!
Giornata di luce primaverile e panorama d'effetto fino alla Corsica.
ho smarrito gli occhiali da vista dentro una custodia grigia durante la salita o sulla cima. Domani provo a tornare a cercarli, se qualcuno li trovasse avvisatemi qui!


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neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: ok
attrezzatura :: scialpinistica
siamo saliti dapprima al colle della perla, poi siamo scesi fino a quota 1900 e ci siamo diretti verso il colle campanin, che abbiamo raggiunto scavalcando un primo colletto con breve discesa; poi abbiamo seguito l' itinerario qui descritto; in discesa, per non rifarci la strada finale, a quota 1600 siamo saliti in un valloncello che ci ha portati alle piste dell' alpetta e di qui siamo ancora saliti fino all' arrivo della funivia; siamo scesi sulle piste praticamente deserte, molto divertenti; la neve è stata morbida, mai sfondosa; sci ai piedi a cascine brick; breve risalita a pedi-bus per prendere l' auto
con agatino e sergio

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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: polverosa
note su accesso stradale :: si arriva bene alla curva prima della presa d'acqua.
quota neve m :: 1000
attrezzatura :: scialpinistica
Neve fresca polverosa su neve compattata dalla pioggia. Da metà gita in poi abbiamo tracciato con fatica ma il vento dopo pochi minuti aveva coperto il passaggio. Molte placche di ghiaccio difficili da attraversare anche con i coltelli...ma alle ore 13 anno mollato permettendo una sciata unica. (Nel frattempo erano state coperte dalla neve portata dal vento)
Parecchie slavine e cornici. Abbiamo preferito non salire sulla cima.
Grandioso vallone, completamente deserto. Neve polverosa da cima in fondo. Peccato per l'assenza di parte del gruppo. The American Theacher e io. Four Stars..



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attrezzatura :: scialpinistica
innevamento continuo. Vento forte, con raffiche Patagoniche sulla cima, meno male che la temperatura non era troppo bassa altrimenti sarebbe stato un problema. In alto neve compatta, poi a tratti dura, fresca e in alcuni punti con crosticina. Comunque ben sciabile.
In cinque, Lucio,Claudio, Salvatore, Franco ed Io. Ottima compagnia e buona sciata. L'attrezzatura si testa in condizioni difficili....ieri con tutto quel vento test su guanti, scarponi...e passamontagna!!!!


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neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
attrezzatura :: scialpinistica
Partiti dall'auto poco prima delle 9 da li a poco ha iniziato a nevicare sempre più intensamente. Saliti in vetta sotto una bufera e scesi con visibilità nulla nella parte alta. Bella neve in basso dove si riusciva anche a capire dove era la salita e dove la discesa.
In compagnia della Vale che e' anche riuscita ad investirmi in discesa vestito di arancione. Per dire la visibilità. Un saluto agli altri 3 skialp incontrati in salita mentre la Vale lottava con il ghiaccio....


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
attrezzatura :: scialpinistica
Partiti alle 9 dall'auto, non nevicava ancora. E' cominciato quasi subito e man mano che salivamo la visibilità diminuiva. Arrivati al colletto campanin anto è salito in cima ma con tormenta fredda e poi abbiamo deciso di scendere sulle piste. Ripellato e tornati all'auto, mentre nevicava benissimo. Alla mezza sulle piste c'erano già quindici cm di fresca.. :-))


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attrezzatura :: scialpinistica
MIO PADRE OGGI, TORNANDO DAL PAPINO, HA DIMENTICATO PER TERRA VICINO AD UNA PANDA ROSSA I LACCIOLI DYNAFIT (quelli a molla con moschettoncino rosso). Se qualcuno li avesse trovati può gentilmente contattarmi tramite gulliver o tramite telefono al 3403836125. Grazie mille!

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quota neve m :: 1000
attrezzatura :: scialpinistica
La cazzutissima cima Pepino, ci ha regalato curve esilaranti. Prima sul versante francese SE con farina asciuttissima ricoperta da ghiacciolini che cantavano sotto gli sci e più in basso crosta portante pannosa, poi sul vallone di rientro ancora farina, questa volta ricoperta da una patina glassata friabile che rendeva la sciata velocissima nonostante le pendenze modeste ...

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neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
quota neve m :: 1000
attrezzatura :: scialpinistica
Bella gita con neve variabile ma sempre divertente. Saliti su buona traccia fino in vetta e incontrate sul percorso solo 3 persone con le ciaspole. Dalla vetta sceso il pendio sud~est in territorio francese su bella neve farinosa nel primo tratto che lasciava spazio a bella crosta portante fino ad incrociare la strada militare 1900 circa. Rimesse le pelli e tornati in vetta. Discesa sul percorso di salita su bella farina con solo una leggerissima crosta in superficie.
Con Koba, Fede (certo che i soldi li ho spesi proprio bene) e Carlo (discepolo promosso che deve solo lavorare sulla merenda dove si e' visto scarso impegno).


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osservazioni :: osservato fratture nel manto
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) umida
note su accesso stradale :: La strada e' pulita fino alle C.Brick
quota neve m :: 800
attrezzatura :: scialpinistica
Giornata spaziale, all'interno di questo selvaggio vallone che si origina di poco sopra i tetti di Limone. E' un po' come entrare di tonfo nella Wilderness piu' assoluta e trovare la traccia fatta per i 2/3 del percorso e' roba da fortunati. Restavano da battere gli ultimi 2 km che dal Col Campanino per cresta ripida portano in vetta alla Pepino, per quasi un km in territorio Francese dal confine. La traccia esistente arrivava fino a un Gias a ca 2000mt di quota, di cui pero' non vi e' cenno sulla mappa. Ora il tragitto e' completamente tracciato e pronto per eventuali ripetizioni, salvo che non vi nevichi sopra. Dal momento che gia' oggi altre nevicate sono previste un po' su tutto l'arco alpino anche a quote basse. Tutto questo lavoro temo sia servito a ben poco. Resta cmq la soddisfazione per aver chiuso in bellezza una gita con maxi anello (discesa fino a Limone tramite le piste battute.. a meraviglia), e risalita sci in spalla a S Giovanni per il recupero dell'auto. L'alternativa ( e anche la piu' logica) altrimenti era ripellare, per portarsi sulla dorsale e scollinare nel vallone di salita all'altezza di dove era parcheggiata l'auto. Ma le piste invitavano a scendere e ormai avevo perso troppa quota..! Tutto il giro a fronte di un dislivello complessivo di ca 1300m e uno sviluppo nell'ordine di 18 km, ha comportato anche un tentativo di salita al Bric Campanino per la sua cresta sud ma con scarso successo per via della troppa neve che ne ricopriva il filo, e per l'impressionante impennata che la cresta di colpo assumeva gia' nel primo salto sopra il colle. Il tutto in 8 ore scarse. Neve un po' pesante con lieve crosticina in superficie, ma sciabile. Salita nella solitudine piu' totale, discesa invece piu' animata con motoslitte sulle piste, impianti di risalita a girare a vuoto, addetti alle manutenzione delle piste all'opera, e cannoni in gran quantita' a sparare neve finta a pieno regime.

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neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: polverosa
attrezzatura :: scialpinistica
Partito per fare Cima Pepino ho dirottato sulla Cima La Perla (2177 mt).
Dalla partenza fino a Maire Rocca Rossa molte tracce di discesa di free riders, dopo tutto vergine a parte un traccia di discesa dal Colletto Campanin. Arrivato a circa quota 2000 mt. , visto che i pendii per Cima Pepino dalla strada militare in su era pelata, ho dirottato su Cima La Perla.
Dal colletto alla quota e in prossimità della strada militare consigliabili coltelli o ramponi.
DISCESA: Dalla cima per circa 100 mt su poca neve trasformata dura; poi fino a Gias della Perla sott. splendida farina. Oltre, per evitare pietre, mi sono tenuto sulla dx orogr per poi, sotto a Maire Rocca Rossa, riattraversare il torrente e con leggera salita ricollegarmi alla via di salita. Da qui sulla strada, ben battuta da altre discese, la discesa è stata ancora piacevole. Essendo sceso per primo non ho preso nessuna pietra ma probabilmente, dopo il passaggio di tutti i presenti oggi, i rischi di rovinare gli sci aumentano. Pe ropportuna conoscenza: Cima della Fascia da Gias della Perla sott. da non fare per mancanza di neve
Leon


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: umida
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
attrezzatura :: scialpinistica
SALITA: Purtroppo la neve non è per niente bella. Già dal mattino è molle e "sprofondosa" (evidentemente di notte non gela). Certo l'esposizione della maggior parte del tracciato non è delle migliori per sperare in un buon assestamento del manto, ma con il rigelo notturno la situazione sarebbe migliore. Questo non influisce sulla salita che è, al solito, comodissima.
DISCESA: sarebbe da una sola stella ma poiché la parte tra la punta e la conca sottostante è divertente diventano due. Da qui in giù, anche per la morfologia del luogo che impone quel lungo spostamento, diventa un eterno traversone, spesso a spinta, in neve fradicia (per fortuna si sprofonda poco, altrimenti...).
Soltanto su brevissimi tratti si riesce a strappare qualche curva, quando si è quasi alla macchina.
Sconsigliata, tranne agli amanti della sola salita ai quali non importi la qualità della discesa (ammesso che esistano).
Un saluto ai simpatici Andrea, Mara e Stefi.


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osservazioni :: sentito assestamenti
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
Farina e anche bella...chi l'avrebbe detto!!In basso,fin dove si dividono i vari itinerari molte tracce(di pistaioli scesi dall'alpetta e 15cm di farina leggerissima.Nel vallone che sale alla pepino nessun passaggio recente,battuto traccia su bella farina ventata,a tratti si sprofondava olte il ginocchio,alternata a zone con crosta portante dura ma sciabile a parte il canale che porta al colletto e poi alla cima da evitare perchè marmoreo.Accumuli anche importanti sopra i 1900.Occhio,sentito qualche scricchiolio.
Io Ale Dade,nessun incontro per tutto l'itinerario


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
quota neve m :: 1300
Si parte sci ai piedi dalla macchina.
Inoltrandoci in questo selvaggio vallone abbiamo piegato a sinistra e raggiunto il Colle della Perla da qui abbiamo continuato a destra per alcuni sali e scendi in cresta raggiungendo la Cima del Becco ed infine la Cima Pepino. Discesa diretta dalla punta compiendo cosi un anello.
Bella neve trasformata, solo qualche tratto di crosta leggermente cedevole nel pendio sotto la cima Pepino.
Bel giro molto panoramico.
Io e Dani con sci e tavola

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neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: polverosa
attrezzatura :: scialpinistica
Partito dalla partenza della cabinovia, seguito tracciato pista (non battuta) fino a Casali Brick poi segutio strada passando da Maire Rocca Rossa e Maire Valletta. Da qui fino a cartello segnaletico poca neve con pietre e rocce affioranti che si ripresentato nel pendio a Est del Bric Campanino. Per evitarle conviene tenersi bassi lungo la sponda sx del torrente a poi dirigersi verso il colletto Campanino.
Cambiando dall'itinerario di salita, discesa godibile fino a quota 1650 e poi da Maire Valletta in poi.

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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: recente umida/pesante
neve (parte inferiore gita) :: recente umida/pesante
quota neve m :: 1100
Gita curiosa per la neve e per il tempo; il giudizio sarebbe tra le 2 e le 3 stelle in quanto:
- salita: rifatta la traccia con in basso molta neve e in alto meno perchè spazzata dal vento. Saliti con buona visibilità fino a 2000 m, poi nelle nebbie. Arrivo in cima (ultimi 30 m a piedi) con vento patagonico.
Poi il cielo si è progressivamente aperto, con scorci spettacolari, per cui
- discesa con tempo sempre più bello ed ottima visibilità che ci ha consentito fare una bella discesa nell parte alta e nel costone mediano; poi un tratto tra 1700 e 1500 con neve scarsa ed occhio alle pietre. Da 1500 alla partenza neve abbondante e molto pesante ed umida. Negli ultimi metri ci siamo rituffati nelle nebbie.
C'era solo il nostro gruppetto di 13 pp in zona. Poco sotto la cima si è brindato alla prima, per quasi tutti, gita della stagione, con
- spumante del Pessiva
- grappa limoncellata di Tea
- rum di MarcoT
- classico genepy di Jimmy



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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
quota neve m :: 1000
In realtà noi siamo partiti da Limone paese (1050 m) , risalito le piste (chiuse) fino ad imboccare il canale che porta al Colletto Campanin (2142 m) e da lì per dorsale fino alla vetta. Discesa su neve da 5 stelle, firn con due dita di farina in alto e trasformata ammorbidita nella restante parte (la stella in meno per la presenza degli impianti di risalita non certo per la neve). Si parte ed arriva sci ai piedi fino all’auto (1050 m!). In vetta altri 20 sci-alpinisti. Risaliti circa 200 m per ricongiungerci con il percorso di salita per un totale di 1560 m di dislivello. In 6 del CAI ULE di Ge – Sestri

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osservazioni :: visto valanghe lastroni esistenti
neve (parte superiore gita) :: crosta da vento morbida
neve (parte inferiore gita) :: crosta da vento morbida
Parcheggio esiguo e glaciale(-14) prima della borg. s.Giovanni, incontrato tracce di discesa dei pistaioli che hanno fatto il giro dall'Alpetta,poi più nulla tranne vento e freddo.Arrivato fino a 10 minuti dalla vetta,ma Eolo era molto arrabbiato e con una "rafala" più forte avrebbe portato Jolie a fare un bel volo panoramico sul vallone di Reffrei,allora ho desistito.Il percoso di salita è sostanzialmente sicuro anche perchè si svolge in parte su enormi valanghe già cadute.La "poudreuse"se ne andata,nel senso che è andata a rimpinguare le gonfie già esistenti.Grande quantità di neve in questa zona,il bric Campanino è coronato da un'enome crepacciata che sembra di essere sui 4000 mt.La sciata è stata ancora soddisfacente perchè la neve col freddo è rimasta morbida.Tuttavia quando aumenteranno le temperature più che fare attenzione dove si passa occorrerà fare attenzione a ciò che può venire sulla testa,perchè i pendii della Fascia e della Boaria sono stracarichi di neve posata su ripido terreno erboro belle che pronta per staccarsi.Trovato un bel buco riparato dal vento dove come di consueto ci abbuffiamo.Poi quando eravamo satollati ho chiesto a Jolie:"su quale monte vuoi che ti porti la prossima volta?Lei memore del pamorama che ha visto in prossimità della vetta mi ha risposto senza esitazione con due bau bau decisi:"MONTE-CARLO!

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osservazioni :: sentito assestamenti
neve (parte superiore gita) :: primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
note su accesso stradale :: ok fino a quota 1300
quota neve m :: 1500
parcheggiato auto poco dopo s. giovanni a circa 1300 m,nella prima parte neve discontinua (alcuni gava e buta) in discesa sul versante nord est la parte alta da 5 stelle,neve bella trasformata,sciata da urlo,dai 1900-2000 in giù era già molle a mezzogiorno cielo variabile poco vento
un saluto ai compagni di gita


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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
quota neve m :: 1200
bella salita nel v.ne di S.Giovanni, raggiunta la cima senza passare dal c.le Campanin ma diretti all'anticima. Discesa per 300 m dal vers. ovest su neve dura e pendenze sostenute, quindi ritornati in cima dal colle e discesa per la via di salita.
Neve ben sciabile fino al pianoro di q. 1650 poi marciume immondo ma la stradina provvidenziale porta senza grossa fatica alla macchina.
Giudizio forse un po generoso ma di questi tempi...e poi la bellezza del posto ed il clima sempre gradevole di oggi rendono tutto più soddisfacente.
la gita comunque è esposta a nord nord-est e non sud come indicato sulla relazione.
Un saluto ai compagni di gita, anche a quelli che sono scesi per le piste di Limone facendosi venire a prendere in paese.

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osservazioni :: visto cadere valanghe a pera
neve (parte superiore gita) :: primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
quota neve m :: 1100
"la gita comunque è esposta a nord nord-est e non sud come indicato sulla relazione" GIORGIOBI 2-3-08
"riunione" con luigi. bella gita. ancora tanta neve. faceva caldo ma la neve ha retto bene.
grazie piddu per la gita suggerita


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neve (parte superiore gita) :: crosta da vento morbida
neve (parte inferiore gita) :: recente leggera/asciutta
voto neve: ****
voto itinerario: **
media: ***

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neve (parte superiore gita) :: recente leggera/asciutta
neve (parte inferiore gita) :: recente leggera/asciutta
probabilmente con gli sci la gita è meno crinosa che con la tavola perchè i traversi si sentono di meno.
x la neve confermo le ****, però la gita in effetti sembra più di sci escursionismo che sci alpinismo per l'infinito spostamento.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: recente leggera/asciutta
neve (parte inferiore gita) :: recente leggera/asciutta
(per snowboard)
La neve vale quattro stelle ma la gita due!!
paesaggio molto bello,ma davvero parecchio spostamento e poco surfata e parecchi punti dove se è dovuto spingere.
Non siamo saliti fino in cima perchè era pelata.
prima parte della discesa davvero bella con pendenze anche un pò sostenute.
seconda parte ho sacrificato un traverso che permette di non spingere,per una splendida surfata in una distesa di neve vergine.
Un saluto a tutti e al neo laureato Marco che oggi ha bagnato la laurea.

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neve (parte superiore gita) :: crosta rigelo portante
neve (parte inferiore gita) :: crosta rigelo non portante
Dopo aver sbagliato strada circa.... 30 volte ed esserci persi in mezzo a Limone ci siamo gettati nella gita.
La nebbia ci ha oscurato la vista del monte Pepino, ma in un barlume abbiamo visto che la neve era poca, così ci siamo buttati in un vallone ripidissimo (obbligo di coltelli) che ci ha portati in cima al bric Campanino.
La discesa nella pirma parte, anche se su crosta pura è stata molto bella. I tratti in cui la neve farinosa erano da panico... poi scesi da stradina...su pista battutissima..
Grazie a cis per: avermi insegnato la strada per vallone s. Giovanni... :-)

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta da vento dura
neve (parte inferiore gita) :: crosta da vento morbida
partiti per cima pepino ai piedi della vetta abbiamo constatato: (a) che era avvolta da nebbie fittissime e minacciose; (b)(in una fugace apparizione), che era pelata.
abbiamo optato per la bella e ripida conca (coltelli obbligatori) che adduce all'aerea cresta del Bric Campanin (cresta allegramente percorribile a piedi lasciati gli sci alla sommità della conca).
In discesa: la conca e' una lastra (utili i coltelli anche in discesa o si gira coi denti), nel vallone crosta da vento dura dura in alto, piu' morbida nell'ultimo tratto.
grazie a bodo10!

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neve (parte superiore gita) :: crosta da vento morbida
quota neve m :: 1000
Una bella gita nel solitario vallone di san giovanni dove ho incontrato una sola persona in sci..la neve "abbonda": (non ho toccato pietre)peccato che nella parte superiore fosse molto ventata..comunque ben sciabile!nel complesso gita consigliabile!

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neve (parte superiore gita) :: crosta da vento morbida
quota neve m :: 1000
Una bella gita nel solitario vallone di san giovanni dove ho incontrato una sola persona in sci..la neve "abbonda": (non ho toccato pietre)peccato che nella parte superiore fosse molto ventata..comunque ben sciabile!nel complesso gita consigliabile!

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osservazioni :: condizioni manto nevoso: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: neve (parte superiore gita): recente leggera/asciutta
neve (parte inferiore gita) :: neve (parte inferiore gita): crosta rigelo non portante
Salito sotto la seggiovia del Cabanaira e lo skilift del Pancani, poi la stradina fino al colletto. Molti storceranno il naso, ma la scelta è ricaduta su un itinerario con gli impianti chiusi perchè la discesa era battuta dai gatti e ha permesso di evitare una crosta terribile sulla pista della "Cresta". Trovato ancora bella farina di fianco alla pista già tutta battuta del Pancani fino alla ristruttura Capanna Niculin. Tutto sereno dalla Panice in su!

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osservazioni :: 3
neve (parte superiore gita) :: farinosa - a tratti ventata
E' nevicato da 10 giorni e non c'era ancora la traccia per il Colletto Campanin!
La meta naturale di questa gita è la Cima di Pepino (che ho già visitato altra volte), ma per scendere sul Vall. della Perla viene bene salire questa piccola Quota m. 2264, posta prima della Cima del Becco

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  • 12/11/09 - iuccio6