Cimone (Monte) da Doccia

osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) umida
neve (parte inferiore gita) :: umida
note su accesso stradale :: Con ruote da neve fino a Doccia
quota neve m :: 1000
attrezzatura :: scialpinistica
Neve farinosa su fondo duro nella parte alta del percorso. Da prestare molta attenzione alle condizioni dei versanti ripidi sotto il Cimone. Traccia sicura molto ripida e diretta.
Bellissima giornata sempre in ottima compagnia ;-)


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: altro
note su accesso stradale :: pulite
quota neve m :: 1100
attrezzatura :: scialpinistica
Usati i coltelli per la prima salita. Scesi e poi risaliti al Bellavista
Grande giornata e ottima sciata specialmente la seconda dal Bellavista


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
quota neve m :: 1000
attrezzatura :: scialpinistica
In alto sulle "gobbe" classica situazione ventata ma niente di particolare, nelle conche molto più protetta e ben sciabile
Prima gita sul Cimone a marzo, la dice lunga su questo "particolare" inverno. Ci si augura almeno qualche bella uscita primaverile!


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
note su accesso stradale :: buono
quota neve m :: 1000
attrezzatura :: scialpinistica
Buone condizioni.
Al parcheggio 30 cm di polvere bella asciutta che aumenta fino a piu di 40 nel tratto centrale, ultimi 100 mt abbastanza pelati e ghiacciati, ma con lingue di farina compressa che permettevano di passarli agevolmente.
In discesa passati i 100 mt iniziali condizioni da urlo, toccato qualche sasso giusto negli ultimi metri.
Che dire, una giornata fantastica, con Carlo e solo altri 5 scialpinisti. I pochi a crederci ed a vincere alla lotteria.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Pulite
quota neve m :: 1200
attrezzatura :: scialpinistica
Salito per piste fino alla sella tra Cimone e Pelatone per poi traversare risalire ancora fino a traversare sotto il fosso e portarmi sul versante ovest. Salito fino in cima senza bisogno dei rampant.
Il voto è una media delle 5* del paginone ovest e delle 3* sulle vecchie piste (un po' fastidiose le vecchie tracce indurite). Però che firn!!

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta non portante
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
note su accesso stradale :: catene o termiche necessarie
quota neve m :: 500
attrezzatura :: scialpinistica
Grande classica appenninica.
Tanta gente, il vento in alto ha lavorato tanto ma la leggera crosticina non disturba in discesa, nel bosco ancora bella polvere

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta non portante
neve (parte inferiore gita) :: crosta non portante
note su accesso stradale :: Strade pulite e ben percorribili
quota neve m :: 800
attrezzatura :: scialpinistica
Bellissima giornata di sole con temperature molto miti nelle ore centrali della giornata. Neve risalente alla prima nevicata stagionale, assestata ma senza fondo, non portante, faticosa in salita e non molto gradevole in discesa.

Cima Lagoni parzialmente scoperta.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: polverosa
note su accesso stradale :: Parzialmente pulita ma comunque percorribile
quota neve m :: 800
Battuta traccia dalla Capanna in poi, neve ventata e molto dura accoglie sul crinale, in alto diventa ghiaccio azzurrino. Nebbie in vetta. Riapre in discesa e ci regala la discesa del paginone ovest in condizioni ottimali per visibilità ed innevamento.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta rigelo portante
neve (parte inferiore gita) :: crosta rigelo portante
note su accesso stradale :: no problems
quota neve m :: 1200
Intanto ricordo che il prossimo week-end organizziamo un raduno di scialpinismo in Garfagnana, in programma fantastiche gite in Apuane o Appennini e sabato cena conviviale con estrazione di ricchi premi. Informazioni su
Stamani, alla partenza da Lucca piovigginava, coperto con bassi nuvoloni durante il viaggio, cavallaccia fino a basse quote sull'Appennino. Superato l'Abetone, ci appare il Cimone completamente aperto, addirittura sul Cimoncino c'è il sole: anche per oggi ci abbiamo colto, quanto avevamo teorizzato ieri sull'opportunità di andare il più possibile a est e fuori dallo spartiacque principale, si è pienamente avverato.
Salita con neve buona fino dalla partenza, siamo arrivati in vetta accolti, oltre che dalle brutture della strutture militari semi fatiscenti, anche da un vento di libeccio micidiale, che ci costringe a ripararci dietro alla cappellina tutti assieme, noi 9 toscani e i 7 bolognesi, che, quando scoprono chi sono, mi festeggiano molto simpaticamente.
Discesa superba per il paginone ovest che avevamo salito, in alto neve compatta, più in basso chiazze di neve più allentata che ci costringe via via a qualche traverso per ritrovare la migliore esposizione e continuare la fantastica discesa. Poi, dopo la vecchia torretta, neve più allentata ma ancora molto piacevole fino alla Capanna dei Celti.
Link foto:
Gruppo Focolaccia, in 9. Un saluto agli amici bolognesi e a Simone col gruppetto di reggiani.
Ricordo che il prossimo week-end organizziamo un raduno di scialpinismo in Garfagnana, in programma fantastiche gite in Apuane o Appennini e sabato cena conviviale con estrazione di ricchi premi. Informazioni su



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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
note su accesso stradale :: strada completamente libera
Neve perfetta dall'inizio alla fine. Siamo scesi direttamente dalla vetta fino alla cabina, con neve assestata e trasformata. La vecchia pista è un po' segnata ma siamo andati a sinistra fino alle baite che sono sotto il rifugio dei Celti: se possibile ancora meglio.
Con Antonio, Luca, Giovanni,Paola, David e Ulisse


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osservazioni :: nulla di rilevante
quota neve m :: 1300
gita in condizioni buone con neve dura che nn ha mollato tutto il giorno.
saliti cmq senza dover mettere rampant e discesa molto divertente
nel complesso gra bella discesa tant'è che siam risaliti fino in cima e l'abbiamo rifatta.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta rigelo portante
neve (parte inferiore gita) :: crosta rigelo non portante
note su accesso stradale :: Libero
quota neve m :: 1400
La poca neve, il vento e adesso il caldo e il gelo notturno, hanno ridotto il
manto nevoso ad una crosta a volte portante a volte no.
A rendere la superficie ancora più insidiosa ci sono le vecchie tracce gelate.
Sulla vecchia pista è poi passato di tutto e tutto è gelato.
Sassi e cespugli sono presenti ad ogni passo.
Siamo saliti dalla vecchia pista a sinistra, la neve molto accidentata c'è fino al
limitare del bosco. Dopo l'erba è ricoperta solo da una crosta molto risicata.
Siamo arrivati sempre sci ai piedi ( vecchi gli sci e vecchie le pelli )
fino sotto le costruzioni della vetta. Siamo scesi nel canale centrale con curve obbligate
da cui siamo usciti con un traverso pericoloso per la presenza di vecchie tracce gelate.
Il pendio appena sopra la piazza alle stelle, benché pieno di cespugli è risultato il migliore.
L'abbiamo classificata sconsigliabile anche perché il rischio di farsi male è piuttosto alto.
con Moreno Davide Massimo e Aldo


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta rigelo portante
neve (parte inferiore gita) :: crosta da vento dura
note su accesso stradale :: necessarie gomme da neve o catene
quota neve m :: 1300
Usciti dal bosco, mi è preso un colpo, neve poca, in compenso tanta erba e qua elà qualche sassetto. Subito hopensato che la discesa si sarebbe fatta con gli sci sulle spalle. Ma arrivati in cima, ho visto che dalla sella tra Cimone e Cimoncino la neve c'era e tutti lasciava prevedere che il Perigeo (Fosso Piaggioni per le carte) ci potesse riservare una gradita sorpresa. Ed infatti così è stato: grandiosa ed esaltante discesa per tutto il canale, ne siamo usciti in basso ed in poche curve eravamo sul tuffo sul Campile (Piaggioni per le carte, piazza delle stelle per gli scialpinisti toscani) e di soddisfazione con tanta neve (e senza sassi) fino alla Capanna
Io, Gabriele e Jean Claude


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: recente leggera/asciutta
neve (parte inferiore gita) :: recente umida/pesante
note su accesso stradale :: necessarie gomme da neve o catene
quota neve m :: 1200
Fino dalla Casa dei Celti c'è un buon innevamento che ben copre tutto il percorso fino in vetta al Cimone, anche nel punto più critico in alto nel passaggio dal versante ovest a quello sud sotto la cima.
Bellissima giornata calda e senza vento, anche se sul crinale principale si addensavano grossi nuvoloni che, mentre eravamo in vetta, sembrava che ci volessero rovinare la discesa.
Superata la paura della nebbia, la difficoltà della discesa è venuta invece dalla neve caduta soffice senza vento ma non ancora assestata ed inumidita dalla giornata non fredda.
Insomma la discesa è stata più faticosa della salita anche perchè di frequente ci siamo trovati con la neve alle ginocchia e con gli sci 20 cm sotto una leggera crosta superficiale.
Nella parte in basso attenzione a non finire nel bosco, c'è pochissima neve che nasconde un sottobosco sassoso. Nessuna difficoltà invece a serpeggiare o passare sopra la leggera boschina che sta nascendo lungo le piste dismesse.


Si può dire che la stagione scialpinistica locale è ufficialmente partita, l'aria fredda che arriverà da domani (martedì 11/12)conserverà la neve caduta ed il bel sole che l'accompagnerà dovrebbe trasformarla e renderla di soddisfazione anche per la discesa.
Partecipanti io e Fabio



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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: accumuli o lastroni
neve (parte inferiore gita) :: crosta rigelo non portante
note su accesso stradale :: nessun problema
quota neve m :: 1000
Incredibile ma vero: ben in 66 abbiamo risposto all'invito allo sci alpinismo lanciato dal Gruppo Focolaccia del CAI di Lucca, dove Lucca ormai è riducente in quanto nella Focolaccia partecipano e si ritrovano pienamente scialpinisti di tutta la Toscana e non solo.
Anche se tirava un forte vento di buriana, in molti abbiamo raggiunto la vetta, dove i terribili mostri (le costruzioni dell'Osservatorio) una volta tanto si sono rivelati amici, permettendoci un comodo riparo.
Neve ventata in alto e crostosa in basso dal bosco in giù, con le eccezioni dei punti di accumulo, cioè avvallamenti (anche modesti) e soprattutto nei canali. Chi, come il sottoscritto ha scelto di scendere nel Canale del Perigeo (impropriamente Fosso Piaggione sulle carte) tra Cimone e Serralta (impropriamente Cimoncino sulle carte), ha potuto godere di una fantastica neve polverosa accumulata dal vento (e passando anche nel punto che, il 4 gennaio di 2 anni fa, fu fatale per il nostro Rossano) fino giù al Campile di Doccia (il bellissimo ripiano dove c'è un piccolo altare e l'indicazione per la fontana di Rossano, conosciuto tra noi scialpinisti come Piazza delle Stelle, toponimo che invece si riferisce al posto magico, proprio sotto il monte la Piazza, tra il Monte Lagoni ed il crinale a scendere dal Cimone).
Foto all'indirizzo sull'Album 60122 Cimone Invito SA

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta da vento dura
neve (parte inferiore gita) :: recente leggera/asciutta
note su accesso stradale :: pneumatici da neve fino alla Capanna dei Celti
quota neve m :: 800
Nebbia in valle e giornata favolosa in alto. Partenza a -09°C sulla nevina del giorno precedente che ricopre un fondo duro e abbondante. In discesa i primi 150 m di dislivello su neve dura, poi comincia il divertimento sulla farina sottile. La miglior gita della stagione (finora). Viste 5 persone.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta rigelo portante
note su accesso stradale :: ultimi 2 tornanti con gomme da neve o catene
quota neve m :: 1000
Con gomme non da neve (e non volendo mettere le catene) ci siamo fermati a Case Danda, due tornanti sotto Doccia. Per ampi prati e costeggiando alcuni casolari, con bella neve farinosa, siamo pervenuti alla Capanna dei Celti. Abbiamo proseguito sulla sinistra a Ovest per l'ex pista (battuta fino in alto, forse per portare col gatto qualche sciatore per le prossime feste) su per l'Abetaia con neve farinosa uscendo alla Torretta Enel. Poco sopra abbiamo dovuto i rampant per tratti ghiacciati, in realtà pochi in quanto si riesce pressochè sempre a trovare un pò di neve ventata e comunque anche il ghiaccio si sta allentando, grazie al sole caldo di oggi che ci ha permesso anche di salire in maglietta. Panorama mozzafiato per tutta la salita e in cima, basta non guardare gli scempi dell'osservatorio. Subito molto bella la discesa con neve gessata in partenza e fino al foss, poi un tratto ghiacciato aggirando sotto il Cimoncino e infine l'esplosione di gioia: neve trasformata sui versanti sud, poi più in basso su quelli sud ovest fino ad arrivare alla Piazza delle Stelle dai locali detta Perigeo. Di qui, tenendoci ai lati della pista da fondo (battuta) con perfetta neve farinosa invermale fino alla Capanna dei Celti ed ancora giù fino a Case Danda sempre con tanta farina. Unico neo la battitura delle ex piste, ma si spera che sia un fatto sporadico proprio per le prossime feste. foto su . gli album sono in ordine di data e questo (51221 Cimone Ovest e Sud) è attualmente l'ultimo in basso.
Manto nevoso: Sul versante che abbiamo salito (ovest) la neve finora ghiacciata si sta via via trasfornmando, mentre sui versanti sud lo è già. Nei tratti boscosi in ombra la neve è ancora farinosa invernale


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: recente leggera/asciutta
neve (parte inferiore gita) :: recente leggera/asciutta
note su accesso stradale :: gomme da neve o catene da Fiumalbo
quota neve m :: 800
L'abbondante neve caduta senza vento nella nottata e la mattinata di sole hanno determinato un ambiente da favola, sembra di entrare in un presepe natalizio, con alberi stracolmi di neve e neve che arriva fino ai primi rami degli alberi. La neve farinosa e il sole ci hanno accompagnato fin dalla partenza e su fino alla vetta del Cimone. Solo la punta del Cimone è rimasta incappucciata nella nebbia, ma non sempre questo è un difetto, in questo caso ha steso un velo pietoso sulle orrende costriuzioni (l'Osservatorio). Poi mentre si giungeva in vetta il sole ha fatto breccia e all'improvviso i mostri immani ci sono apparsi incorniciati e ricoperti di neve e di ghiaccio. Neve farinosa leggera su fondo assestato dalla vetta all'auto. Una discesa veramente eccezionale, difficile da ripetersi. Foto su . Gli album sono ordinati in ordine crescente di data e quindi questo (51207 Cimone) è attualmente l'ultimo in basso. Al suo interno le foto sono ordinate per orario di scatto. Scriveva il mitico Lito Tejada Flores a proposito della neve farinosa: è lo scintillio delle discese intatte nella luce del mattino, discese dove ad ogni curva si alzano soffici nuvole bianche. E poi ancora la sensazione di leggerezza ..... e alla fine il piacere di voltarsi a guardare la traccia perfetta, unico segno del loro passaggio, e di portarsi dentro il ricordo di una corsa lieve e senza sforzo.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
note su accesso stradale :: strade perfettamente agibili
quota neve m :: 1300
Mentre il crinale appenninico era avvolto dalla cavallaccia e la Toscana sommersa dalle nuvole, il Cimone oggi aveva caratteristiche prettamente primaverili. Un bel sole caldo che ha permesso di salire senza pile e senza guanti, una neve ormai trasformata, appunto primaverile. Fino al limitare del bosco gli accessi sono battuti dal gatto ad uso fondistico. Noi siamo saliti fino all'argine del Cella, proseguendo poi a sinistra a prendere gli ampi paginoni del versante ovest. Entrati nella valle sotto la vetta (esposizione sud) la neve è carente per cui è necessario qualche tratto sull'erba. In discesa abbiamo optato per il versante sud ovest: ci siamo portati alla sella tra Cimone e Cimoncino e di lì il percorso è tutto innevato. Noi ci siamo tenuti a sinistra del Fosso Piaggioni, trovando una bellissima neve trasformata o addirittura, girando verso sud, marcia. Un saluto ai due vicentini amici di Marileno e Alessandra al loro battesimo scialpinistico nel nostro Appennino. Foto su

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta da vento dura
neve (parte inferiore gita) :: recente umida/pesante
quota neve m :: 1300
Splendida giornata, neve dura e compatta in alto, un po di crosta nella parte centrale e farinosa, anche se un po' pesante, in basso.
Vento in cima, salito sulla sx e discesa seguendo il vallone sul lato opposto, meno esposto, piu' ripido e meglio innevato.
Una bella gita anche se una nevicata non guasterebbe.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: accumuli o lastroni
neve (parte inferiore gita) :: crosta da vento morbida
note su accesso stradale :: strade agibili
quota neve m :: 1200
L'intenzione era di andare sul Cimone, ma niente da fare,la poca neve arrivata nella scorsa settimana è caduta con un clima molto freddo ed è stata poi spazzata dal vento dei giorni successivi. Dove c'è, nei punti di accumulo, è inconsistente, senza fondo; dove è stata spazzata è un misto di sassi e neve pressata o ghiaccio. Ovvio che gli sci sono rimasti sempre sullo zaino sia in salita che in discesa e la gita si è trasformata in una doverosa ma piacevole visita alla Fonte di Rossano. Speriamo che nevichi. Foto su -di-Rossano

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osservazioni :: osservazioni: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: neve (parte superiore gita): recente umida/pesante
neve (parte inferiore gita) :: neve (parte inferiore gita): recente umida/pesante
Sullo spartiacque Toscana Emilia c'era una cappa di nuvole con pioggerella mista a nevischio. Abbiamo quindi dirottato verso la classica del Cimone che da lontano appariva al sole, salvo proprio la vetta. In realtà la nebbia si è poi abbassata fin quasi al limitare del bosco ed in alto sferzava un vento freddo e umido da pieno inverno. Facendo l'itinerario ovest e con 10 minuti circa a piedi, siamo comunque arrivati in vetta, dove ci siamo riparati per prepararci alla discesa tra gli obbrobri delle costruzioni dell'osservatorio (almeno per questo sono risultate utili). La neve, di tipo inizio inverno, non sarebbe stata male se non ci fosse stata la nebbia. Comunque va presa com'èe va bene anche così. La discesa era fattibile in sci fino all'argine. Compagni: Mario G., Fabio, Luca V., Massimo G., Massimo D., Costantino, Antonio C. e un amico bergamasco. Foto della gita si possono vedere su

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osservazioni :: osservazioni: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: neve (parte superiore gita): recente umida/pesante
neve (parte inferiore gita) :: neve (parte inferiore gita): recente umida/pesante
Tempo inaspettatamente buono, 2 cm di fresca pesante ma bella da sciare... Ancora tanta neve, consigliabilissima! Complimenti a Lelia!

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osservazioni :: osservazioni: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: neve (parte superiore gita): primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: neve (parte inferiore gita): recente umida/pesante
La nebbia e la pioviggine che in mattinata interessava la dorsale appenninica, ha invogliato un gran numero di scialpinisti soprattutto toscani a venire a Doccia per la classica al Monte Cimone. Noi abbiamo risalito a sinistra l'ex pista che in breve ci ha portato alla torretta dismessa dell'Enel e agli ampi pendii sottostanti le costruzioni dell'Osservatorio , risalendoli senza percorso obbligato e aggirando verso destra per entrare nell'ultimo tratto sud (neve a macchie ma fattibile sempre sci ai piedi) che porta in vetta. Discesa per lo stesso itinerario con neve trasformata nella parte alta poi molle ma ben sciabile e piacevole (non tutti saranno d'accordo su questo giudizio). Dopo il primo tratto in bosco abbiamo deviato a sinistra raggiungendo l'argine del Rio Cella, dove seguendo la pista di fondo si ritorna a Doccia. Peccato che su parte del percorso ci sia stata a tratti una fastidiosa nebbia. Compagni: Menni, Sandro C., Massimo G., Mario P., Stefano T., Davide G., Alfredo P., Roberto Cas. Nella foto, l'itinerario versante ovest nella parte alta visto dall'agglomerato di Doccia

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osservazioni :: osservazioni: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: neve (parte superiore gita): primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: neve (parte inferiore gita): primaverile/firn
Neve perfettamente trasformata da cima a fondo; all'ora in cui sono sceso (9.15) il canalino del paretone S-O era ancora un po' duretto, necessario compromesso per trovare ancora in condizione la parte finale sopra Doccia. Splendido panorama. E' stata una di quelle discese che vorresti non finissero mai!

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osservazioni :: osservazioni: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: neve (parte superiore gita): recente leggera/asciutta
neve (parte inferiore gita) :: neve (parte inferiore gita): recente leggera/asciutta
Gita effettuata sotto una leggera nevicata. Quattro stelle solo per la scarsa visibilità negli ultimi 200 metri. Ci sono 50 cm di farina di rara leggerezza per l'Appennino!!! Semplicemente stupenda!

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osservazioni :: osservazioni: visto valanghe lastroni esistenti
neve (parte superiore gita) :: neve (parte superiore gita): recente umida/pesante
neve (parte inferiore gita) :: neve (parte inferiore gita): recente leggera/asciutta
Siamo andati a visionare la valanga che ha travolto il nostro amico Rossano e a porre un fiore nel punto in cui Lucia lo ha estratto cercando invano con ogni mezzo di strapparlo alla morte. E' doveroso riferire lo stato della neve: gessata e ventata il versante sud-est, umida e farinosa il versante nord ovest. Questo stesso disequilibrio lo abbiamo trovato anche sulla schiena d'asino del bordo del canale, evidentemente, quindi, causa del distacco della valanga

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osservazioni :: osservazioni: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: neve (parte superiore gita): recente leggera/asciutta
neve (parte inferiore gita) :: neve (parte inferiore gita): recente leggera/asciutta
Ieri sera ho raccolto notizie sullo stato della neve su tutto l'Appennino, dal Parmense, al Reggiano, al Modenese, al Bolognese e a quello Pistoiese. Tutti concordi che la neve caduta era poca e oltre il limitare del bosco. L'unica notizia buona l'ho avuto da Leo, il gestore della Capanna dei Celti a Doccia(tel 0536 74444) che mi ha detto che lì nel piazzale c'erano 10 cm. di neve farinosa ma che in alto aveva nevicato di più. Consiglio indovinatissimo, si parte e si torna con gli sci alle auto e facendo tutto il versante Ovest si trovano 30 cm di neve farinosa bellissima per oltre 500 m., dalla vetta fino al limitare del bosco. Poi ancora neve farinosa ma attenzione ai sassi, non va seguita l'ex pista ma tenersi ai margini del bosco sui versanti in ombra. Poldo, il giovane Labrador di Leo della Capanna dei Celti, anche stavolta ci ha seguiti (anzi preceduti) fino in cima, solo che qui ha trovato degli sci alpinisti che scendevano sul versante nord (a piedi fino al Pian Cavallaro) e li ha seguiti fino al passo del Lupo, costringendo poi Leo a sobbarcarsi un bel viaggetto per andarlo a riprendere. Un grazie ai 3 scialpinisti di Parma per l'aiuto a trovarlo.

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neve (parte superiore gita) :: marcetta
neve dalla partenza -molto bello il percorso della salita sul crinale molto panoramico.L Appennino è stupendo

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osservazioni :: sicure
neve (parte superiore gita) :: dura
Poca neve ma il paretone è ottimo con neve dura ben sciabile, in vetta molto vento, sta arrivando la neve

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osservazioni :: 1
neve (parte superiore gita) :: Trasformata - Farina
10 cm di farina su fondo portante nella prima parte di discesa poi trasformata fino a Doccia.

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  • 24/02/02 - fulvio.alessi
  • Caratteristica itinerario

    difficoltà: BS :: [scala difficoltà]
    esposizione preval. in discesa: Sud-Ovest
    quota partenza (m): 1392
    quota vetta/quota massima (m): 2165
    dislivello totale (m): 800

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