Cristalliera (Punta) cresta SSO o delle Scuole

note su accesso stradale :: Strada per il Selleries un filo risistemata
Giro pomeridiano-serale, partenza alle 18 dal Selleries immersi nelle nubi. Al lago la Manica buchiamo le nuvole e iniziamo il traverso in direzione dell'attacco della cresta: se dal lago si riesce a non perdere quota si arriva quasi alla quota del colle, solo l'ultimo tratto è su pietraia fine, prima è su grossi blocchi.
Cresta come sempre carina con poco di obbligato, roccia da controllare ma in generale sana, peggiora nei camini dei torrioni finali. In vetta alle 20'30 con tramonto da favola. In discesa c'è ancora un nevaio ben scivolabile (anche alla base della via Superdad alla Malanotte è ancora presente un bel nevaio). Ultimi 5 minuti di sentiero con le pile accese e rientro al Selleries alle 22 ancora con un rimasuglio di luce dietro gli Ecrins.
Con Lucia, in giro solo più qualche stambecco curioso.

a metà cresta
mica male una cristalliera così

[visualizza gita completa con 2 foto]
Saliti da Selleiraut via Truc del Cuculo, discesi per la normale con tappa obbligata al Selleries. Così si fa un bell'anello completo.
Dopo il Truc, superare le deviazioni per Laus e Selleries; lasciare il sentiero all'altezza del cartello per Pian Reale, ma non seguire il sentiero di Pian Reale, bensì stare sulla cresta.
Crestina di difficoltà F+ / PD- conitnui, su roccia molto bella pur di stare sempre sul filo di cresta. Personalmente non ho trovato difficoltà con l'itinerario, bastava stare sulla cresta dove la roccia è migliore. Corda da 30 mt usata nella calatina a metà strada.
Salita molto più divertente della normale, mai difficile né esposta, ideale in questa stagione (la normale nel tratto a Nord era gelida). Si sale tranquillamente slegati, a parte la calatina. I brevi tratti PD sono aggirabili - ma perché mai aggirarli?
Grazie a Ovidio e a Marco .


[visualizza gita completa]
note su accesso stradale :: nn
Bella traversata, che diventa bellissima in queste giornate autunnali. Segnalo che la calata in doppia descritta in relazione è solo di pochi metri e si può fare benissimo con il classico cordino rando da 30 metri. Essendo da solo e non conoscendo la via (ed avendo letto con poca attenzione tutte le relazioni), mi sono portato mezza corda da 60m, moschettoni e fettucce: tutto inutile! La cresta è davvero molto semplice e si sale un po' dove si vuole, mantenendo la logica. Incontrato giovane femmina di stambecco con i suoi due cuccioli poco sotto il colle di Malanotte, per nulla infastiditi dalla mia presenza.

[visualizza gita completa]
Ripetuta a distanza di 4 anni, questa volta percorrendo anche la parte bassa. Dal lago la manica ho attraversato tutta la pietraia su grossi blocchi fino all'attacco, opzione molto veloce ma che obbliga a porre attenzione nel saltellare tra i vari blocchi. Non avendo la corda ho provato a disarrampicare, al posto di fare la calata, ma c'è un ultimo salto per arrivare a terra strapiombante e liscio, ho quindi optato per risalire e fare il giro da dietro. Ultima parte della cresta un po' più divertente, con qualche bel passaggio (comunque per me non è paragonabile con la dirimpettaia dumontel). Roccia solida sulle placconate, da verificare altrove e soprattutto nell'ultimo tratto in corrispondenza dei gendarmi dove arriva il canale del torrione. Arrivato in cima ho ancora proseguito alla malanotte e di lì al colle di malanotte inferiore e alla pian paris, chiudendo al colle del sabbione questo bell'anello che permette di non passare due volte dallo stesso posto.
Con maurizio e wild, saliti dalla normale e con cui ho proseguito il giro.


[visualizza gita completa]
La strada è chiusa a Pracatinat.. a circa 1 ora e 15 dal rifugio (5km, 350 m).
Noi dal Lago Laus abbiamo salito il pendio retrostante il lago sulla massima pendenza per nevai.
Abbiamo salito la prima parte della cresta senza legarci. Si incontra qualche piccolo nevaio che non crea problemi.
Cresta molto ampia, che lascia spazio all'interpretazione di ognuno.
Discesa sul versante nord, in neve (piccoli pezzi ghiacciati -> utili i ramponi).


[visualizza gita completa]
Ammetto che questa relazione è una delle più difficili da scrivere che mi siano mai capitate, già leggendo la descrizione qui su Gulliver e sulla Guida ai monti d'Italia le idee si confondono un po', se poi si leggono ancora le gite se ne capisce ancora meno!
E' vero anche che la cresta è talmente ampia che si possono trovare passaggi e vie completamente diverse l'una dall'altra e con diverse difficoltà!
Una raccomandazione prima di tutto, nonostante alcuni la definiscano addirittura escursionistica non sottovalutate assolutamente la cresta, io lo avevo fatto e per fortuna mi sono ritrovato ad avere insieme attrezzatura e una persona esperta con me, senza sarebbe stata molto dura arrivare in cima o peggio ancora ridiscendere in caso di necessità.
Questo perchè è vero che le difficoltà non sono elevate (noi abbiamo percorso la cresta praticamente come da descrizione ad eccezione della calata in doppia che abbiamo aggirato), ma mantenere la via giusta senza ficcarsi in brutti posti non è per nulla scontato! Se si segue una traccia GPS (cosa molto consigliata) non si incontrano praticamente difficoltà.
Detto questo noi siamo saliti al Lago Laus poi deviato a destra scendendo qualche metro nel lungo traverso che porta al colletto dal quale parte la cresta erbosa, percorsa fino all'attacco della cresta vera e propria dalla quale abbiamo iniziato a trovare qualche passaggio carino e divertente. Saliti slegati fino al torrione (poco visibile fino a quando non lo si è salito o superato aggirandolo) dopo una breve placca da scendere facendo attenzione a non scivolare per giungere nell'intaglio. Da qui una placca con buoni appigli ma discretamente impegnativa ci ha convinti a legarci per sicurezza, superata la placca si alternano tratti facili ad altri più esposti o da disarrampicare per trovare la via migliore. Sconsigliato vivamente, almeno vedendolo da sopra, l'aggiramento completo dell'ultimo torrione (che si sale per un camino) visto che il versante lato Vallone delle Vallette è composto da pendii ripidi di erba e sfasciumi raggiungibili solo disarrampicando su saltini di roccia relativamente pericolosi.
Passato il camino una breve placca conduce agli sfasciumi finali e successivamente alla vetta.
Ottimo panorama a 360°! Discesa per la normale.
Con un'ottima Sara e per fortuna con Beppe, senza di lui non saremmo certamente saliti divertendoci e sicuri della via migliore.

N.B. Il mio commento iniziale non vuole essere in nessun modo offensivo o di critica nei confronti di chi ha redatto l'itinerario e ha recensito le varie gite. Siccome nell'era di internet molte persone con poca esperienza alpinistica (tra cui il sottoscritto) si riferiscono a siti come Gulliver per cercare informazioni sulle gite da effettuare ci tenevo a precisare che io non ho trovato delle condizioni così facili come avevo edotto appunto dalla pagina di itinerario e gite. La salita da noi effettuata se fosse segnalata da omini o segni sarebbe sicuramente F+ con passaggi di II° max poco esposti, la difficoltà stà solamente nella ricerca dell'itinerario corretto.
Utili imbrago, corda da 30 metri con relativa ferraglia per la calata, per il resto si può salire tranquillamente in conserva o in libera senza problemi.


[visualizza gita completa con 12 foto]
Giornata stupenda ideale per arrampicare.In alto, dove la relazione dice di spostarsi a dx , appena girato versante salire sul filo.Gran panorama. Montagne infinite.
Ottima compagnia.Era da un po' che volevamo salire questa vetta.


[visualizza gita completa]
Saliti da Selleiraut per il colletto del Cuculo (sentiero 340,poco evidente ma ben segnalato).
Quota partenza 1500 m. Dislivello 1300 m.
Scesi per rif. Selleries, grange Sors e Les Ors (sent. 337)
Difficotà (aggirando tutto il possibile): EE
Bella l'idea di fare un anello perfetto, ottimo il caffè di Selleries ma la cresta (o pietraia ?) non bisogna consigliarla agli amici.
Con il pazientissimo Francesco, abituato a ben altre pietre


[visualizza gita completa]
Cresta graziosa ma nulla più, sicuramente più veloce e diretta della normale, specie se potata come nel mio caso (facile accesso al colletto salendo dietro il lago Laus). Le quattro stelle sono in realtà per l'anello Cristalliera, punta Malanotte, punta Pian Paris, punta Gavia e Rocca Nera con ritorno al Selleries passando per il bellissimo lago Ciardonnet. L'anello compiuto in tal modo è proprio un anello e non si torna mai sui propri passi. Prestare solo un po' di attenzione scendendo dalla Malanotte perchè il pendio diviene una placconata facile ma fragile e pericolosa(calcescisto di m...): meglio tagliare obliquamente verso sud per cengie erbose e riportarsi a dx (scendendo) il prima possibile. Molta gente sulla Cristalliera ma per il resto quasi solo, nonostante le molte macchine parcheggiate.

[visualizza gita completa con 1 foto]
Prima volta di Giovanni Gay nel Parco Orsiera/Rocciavrè. Saliamo la Cristalliera da questa cresta facile e didattica ognuno per suo conto alla ricerca dei passaggi più consoni. Tutto asciutto sia la cresta che la discesa sulla normale fino al colle Malanotte superiore. Più sotto un breve ed innoquo nevaio fino al blocco cubico.


[visualizza gita completa]
Divertente salita in un posto che non conoscevo.
Bellissimo ambiente con tantissimi animali, avvistati cervi, caprioli, camosci e stambecchi.
Dopo la Cristalliera ho proseguito toccando la Cima Malanotte.la Cima Pian Paris con discesa al Colle del Sabbione e ritorno al Rifugio Selleries.
Tempo magnifico.

[visualizza gita completa con 8 foto]
Salita semplice ottima per allenamento, fatta completamente slegati.

Percorso abbastanza libero, giusto un paio di passaggi un po più esposti. Si trovano anche passaggi per evitare la doppia.


La discesa della normale è proprio antipatica...

In compenso giornata e panorama spettacolari!

Come sempre in grande compagnia di Stefano.


[visualizza gita completa]
Se dev'essere integrale, che integrale sia!

Piacevole gita decisamente appagante. Seguita la traccia GPS di OTANER che ci portava alla base della cresta prendendo il sentiero a destra del lago LAUS, si allunga un po' ma il tratto è piacevole e quasi pianeggiante. Quindi si volge a sinistra e si inizia a salire su ripido crestone erboso e poi su roccia, con tratti divertenti e mai obbligati, seguendo l'andamento della cresta. Brutto l'ultimo tratto su detriti polverosi. Spettacolare il panorama.

Con Marina, Paola ed il Sergione che vista la mia proverbiale lentezza, nel frattempo che noi salivamo alla vetta, si è sparato anche il MALANOTTE.



[visualizza gita completa con 15 foto]
Dal lago Laus lungo traverso in leggera discesa verso il Robinet (credo convenga tagliare come da foto 2 tracciato blu) poi seguito il crinale erboso fino al colletto a quota 2400 da dove inizia la cresta rocciosa. Divertente il primo tratto su bei blocchi di roccia alternati a piccole cenge erbose. Evitata la doppia scendendo a dx 20 m. prima e poi attraversato breve canale detritico.
Dopo il 2° colletto placche divertenti sempre ricche di appigli su cresta mai esposta. Rarissimi i blocchi mobili. Solo gli ultimi 100 m. dalla vetta sono su sfasciume. Direi che non ci sono difficoltà oltre il II° grado (probabilmente qualche passaggio più difficoltoso lo abbiamo aggirato) e quindi i passaggi non sono mai obbligati.
Discesa dalla normale che ritengo molto disagevole per fondo instabile fin a quota 2500.

Bel vallone in veste autunnale arricchito da 2 bei laghi.
In compagnia di Paola, Piero e Sergio (che ha invece seguito la normale).



[visualizza gita completa con 16 foto]
Bella giornata, il vento moderato non ci ha disturbato più di tanto. La descrizione della gita, abbastanza precisa, ci ha permesso di fare la cresta e arrivare in punta anche se in alcuni punti era a discrezione nostra scegliere i passaggi migliori. Panorama bellissimo a 360 gradi

[visualizza gita completa con 6 foto]
La strada per il Selleries deve aver patito le piogge. Le condizioni sono peggiorate da inizio stagione ma è percorribile facendo attenzione, meglio comunque una macchina alta (in panda senza problemi).

Abbiamo intercettato la cresta risalendo il costone erboso dal Lago Laus per tracce di sentiero, incontrati diversi camosci.
La sosta per la calata(10-15m), a metà cresta circa, è in buono stato: su cordone e maglia rapida rinforzata da vari cordini. E' possibile evitarla tornando sui propri passi e aggirando il torrione dal lato SE su cengia erbosa.
Abbiamo scavalcato alcuni risalti rocciosi con tiri di corda su passaggi divertenti (forse III+). Poi vista l'ora tarda abbiamo aggirato gli ultimi gendarmi fino a quella che ci è sembrata essere la paretina finale che si vede nelle foto (evitabile). Da li si procede per pochi metri su roccia più sfasciumata fino in vetta.
La corda è utile se ci si ritrova ad affrontare direttamente i gendarmi. Aggirando le difficoltà però si evita anche l'arrampicata ed il tutto si riduce a poco più che una camminata tra blocchi di roccia.
In discesa dal sentiero della normale incontrati diversi stambecchi per nulla intimoriti dal nostro passaggio, anzi!

Nota molto dolente, al ritorno quasi un'ora di coda tra Villaretto e Perosa Argentina!


[visualizza gita completa]
Per non buttare via la giornata...
Nulla da segnalare, un modo diverso per salire alla Cristalliera, bisogna accontentarsi dei pochi tratti divertenti.
Con Fede


[visualizza gita completa]
partiti per risalire la cresta delle scuole .... non abbiamo capito bene quale abbiamo percorso; sicuramente la cresta presa dall'inizio; comunque sia possiamo dire che una prima parte è sicuramente facile poi il colletto e una breve discesa quindi a seguire il tratto finale più interessante; purtroppo l'incombere di un meteo poco rassicurante (forse esageriamo a preoccuparci però .....) ci ha ridotto un pò i tempi, costringendoci ad aggirare alcuni torrioni che rappresentano il vero "gioco" della cresta; percorso mai obbligato, quindi "a scelta", con difficoltà da cercare a seconda delle capacità, voglia e tempo disponibile

[visualizza gita completa con 6 foto]
Ottima gita, in un posto che non ho mai frequentato ma che merita sicuramente, per paesaggio e per la salita interessate e varia.
Si può integrare, in tutto il percorso.
Roccia tutto sommato buona, occhio solo a trovare l' attacco ma sopratutto qui sembra che la roccia non è proprio stabile,causa distacco di una parte di essa.
Unico aspetto negativo, il meteo!Strano davvero!
Abbiamo trovato dal sole, al repentino cambiamento in temporali... con qualche fiocco !!
Ottima gita fatta con Claudio!


[visualizza gita completa con 2 foto]
Comincio col dire che andrebbero apportate alcune correzioni alla relazione.
La cresta è molto facile, sicuramente non AD- e anche PD può essere generoso. Infatti la valutazione sulla guida ai monti d' Italia è F+ (probabilmente evitando ogni difficoltà) e appare più corretta.
La differenza di valutazione mi ha fatto pensare di aver fatto un' altra cresta, invece era proprio lei.
Non c'è esposizione i passaggi sono di II, noi l' abbiamo fatta di conserva sprotetti, ma se uno ha dimestichezza si può fare slegato ugualmente in sicurezza.

Date le premesse, gita carina, niente di più, cresta deludente. Per fortuna il tempo ha tenuto fino al pomeriggio, cosa rara da questi parti quando ci sono nuvole dalla pianura. Il temporale è arrivato quando già eravamo in macchina alle 18.
Dalla cima ci sarebbe un ottimo panorama, ma era tutto un po' nuvoloso/foschioso. Molto caldo e cima affollata dal CAI Coazze.

La cresta comincia a 2620 m e finisce 30 metri sotto la vetta, quindi circa 150 m di dislivello (qui invece un errore della GMI che considera 250 m...proprio non mi quadrava niente)
Considerare 2.45 di salita e 1.30 di discesa dalla normale. Ancora neve scivolabile dal colle sup di Malanotte.
Incontrate 2 cordate che tornavano dopo il primo tiro della super Bianciotto, che invece che evidentemente più difficile di quanto si pensa....
In compagnia di Melina, al suo ritorno all' alpinismo su roccia, brava!!!!


[visualizza gita completa con 3 foto]
In solitaria da Seleiraut, passando per il Colletto e dal Truc del Cuculo, aggiungendo circa 400 m di dislivello in più. Anche per fare un po' di allenamento, ma prima di tutto per evitare la sterrata e la confusione al rifugio che ho sfiorato solo al ritorno prima di imboccare il gta. La strettissima strada che conduce alla borgata non è comunque rose e fiori, per fortuna non ho mai incrociato altre auto. Vige un divieto per i non residenti che ovviamente nessuno rispetta. Nel minuscolo parcheggio alla fine della strada in questo periodo di forte frequentazione del rifugio, il rischio di rimanere incastrati è molto alto, come confermano alcuni pastori della zona, sono arrivato molto presto ma sono riuscito a tirarmi fuori solo dopo lunghe manovre. Ottimo anello che permette di vedere 2 versanti della montagna in una botta sola. Salito col sentiero 340 che permette di attaccare direttamente la dorsale, oppure a scelta, di portarsi fino all'inizio della parte rocciosa restando rivolti sempre a sud. I passaggi obbligati sono pochi e ci si può sbizzarire, specialmente nella seconda parte, percorrendo il filo di cresta, oppure canaloni, blocchi, cengie ed esili traccie di sentiero. Utile il casco. Una decina di persone in cima, solo io sulla cresta. Molte decine ai laghi e al rifugio.

[visualizza gita completa con 7 foto]
note su accesso stradale :: in auto fino al rifugio Selleries
Cresta facile e rilassante,anche andandosele a cercare
le difficoltà sono molto contenute.Giornata splendida,
sopra i 2000mt si galleggiava sopra un mare di nuvole...
Con Giorgio e Ilario una domenica spensierata...



[visualizza gita completa con 14 foto]
Il posto è splendido, ma si ravana tanto e si arrampica poco.

[visualizza gita completa]
Come da programma, la parte più complicata è trovare l'inizio della via... Arrivati al lago della Manica, dal sentiero 539a, conviene puntare dritti verso il canalone, senza fare il giro del lago... Il canalone è pessimo: conviene salire al centro, ma anche qui la salita non è proprio agevole. La cresta è bella e divertente, è stata la nostra preima cresta da soli e quindi abbiamo proceduto in conserva, proteggendo con qualche fettuccia qua e là. Nessun passaggio obbligato e difficoltà tutte evitabili. Un buon posto per esercitarsi con protezioni veloci senza rischiare chissà che cosa!
Ottimo panorama in cima, giornata splendida!!
Tantissimi complimenti alla mia Monica che ha arrampicato alla grande!!!


[visualizza gita completa]
note su accesso stradale :: un pò di scossoni e polvere ma si arriva al Sellerie, meglio 4x4
Come già detto da Enzo, giornata divertente tra nuove leve e prodotti un pò stagionati.
Aggiungo qualche foto.

[visualizza gita completa con 4 foto]
Gita sociale del Cai di Almese, 9 partecipanti. Seguita la cresta cercando i passaggi più continui e tutto sommato qualcosa di non proprio banale c'è, soprattutto tenendosi sulla destra salendo. Nel complesso meno bella della Accademica, ma comunque adatta alle gite sociale e/o scuole.
Meteo clemente e clima ideale.
Ringrazio i partecipanti per la disponibilità e competenza dimostrata, soprattutto nel dopo salita ( durante non avevo dubbi) con ottime ed abbondanti libagioni.


[visualizza gita completa]
note su accesso stradale :: strada per il selleries un po' risistemata
Come da descrizione saliti per il canale (ai lati sfasciume più stancante ma più sicuro, al centro blocchi più veloci da salire ma occhio alla caduta pietre, no ometti). Dal colletto in cima al canale abbiamo quindi seguito la divertente cresta di roccia sana che tra placche, fessure e camini porta velocemente (purtroppo anche troppo) in cima. Avevamo dietro un po' di fettucce e cordini ma è rimasto tutto attaccato all'imbrago, in realtà non ci siamo neanche legati (sebbene avessimo la corda) visto la facilità dei passaggi (secondo noi non oltre il II+/III-). Da circa metà cresta (dove si incontra il canale del torrione centrale) degli ometti indicano la via da salire (fino a lì si passa di solito agevolmente sulla dx dei torrioni, di lì in poi sulla sx). Un ultimo camino-diedro di roccia liscia biancastra (II+) porta in breve alla placca di II° oltre la quale, per sfasciumi abbastanza mobili, si è in vetta. Ovviamente cima piena di merenderos (come d'altronde tutta la conca del selleries), nonostante ciò abbiamo potuto mangiare vicino ad una femmina di stambecco e i suoi due capretti. Panorama splendido a 360°.
Viste un paio di cordate sul torrione centrale e sulla cresta dumontel all'orsiera.

Con il socio Maurizio, probabilmente alla sua ultima gita alpinistica della stagione.
PS Secondo noi il grado AD- è un po' eccessivo, dal momento che dei passaggi di III° bisogna proprio andarli a cercare, noi seguendo fedelmente la cresta non ne abbiamo trovati (come già detto max II+/III-). Tra l'altro su gulliver si trova la relazione di questa stessa cresta: , ma qui la difficoltà è di F+, misteri dell'informatica...


[visualizza gita completa con 20 foto]
salita facile. attenzione nel canale di accesso: sembra si sia staccata non da molto tempo una grande quantità di roccia dalla parete rocciosa sulla destra e risulta tutto un pò più mobile. la cresta è di facile intuizione. allego una foto per chiarezza di descrizione. corda, qualche friends e nuts, cordini.
bella salita con il bocia alla sua prima cresta di montagna. quanta gente in giro!!! un saluto al gruppo di san salvatore.


[visualizza gita completa con 1 foto]
note su accesso stradale :: la strada per selleraut ha tornanti molto stretti ed e' molto ripida
Partito appunto da Selleraut, per rendere la gita piu' completa. Itinerario facile e divertente.
L 'unica difficolta' di queste gite e' trovare l'itinerario giusto,per evitare disarrampicate problematiche.
Al ritorno sono sceso dal colle superiore di Malanotte verso la val di Susa,
aggirato la punta omonima e rientrato dal colle di Malanotte, scendendo a valle dal colle del Sabbione.
Meteo buono la mattina, discreto dopo. Tanti fiori e camosci, che credo grazie al parco, non sono troppo diffidenti.

[visualizza gita completa]
Ottima alternativa per raggiungere la vetta e compiere un giro ad anello intorno alla montagna. Cresta mai difficile su buona roccia con difficoltà evitabili. Inoltre in caso di brutto tempo è possibile abbandonare la cresta scendendo verso destra percorrendo la pietraia del versante Sud. Giornata calda con molta umidità. Verso metà mattinata è salita una leggera foschia cha a tratti oscurava la cima ma che non ha dato problemi nella progressione. Ottima la descrizione dell’itinerario sopra riportata. Non abbiamo utilizzato la corda che avevamo con noi ma consigliamo comunque di portarsela con sé.
Con Davide.


[visualizza gita completa con 6 foto]
Con Omar siamo saliti da Seleiraut, passando per il Colletto del Truc del Cuculo (400 m di dislivello in più), per evitare di percorrere a passo d'uomo la strada per il rifugio quest'anno un po' dissestata.
Salita facile e divertente in una giornata ventosa e velata. Nebbie in basso fino a 1800 m e nuvole sopra i 3000.

[visualizza gita completa con 4 foto]
Uscita del corso avanzato di Alpinismo Giovanile del CAI Chivasso, in collaborazione con gli istruttori della Scuola di Alpinismo e Scialpinismo Muzio.
Esaltante gita dove i ragazzi si sono comportati alla grande.
Fantastica uscita con campo in tenda al lago Lau e salita il giorno seguente.
I protagonisti: Enrico, Enrico, Fabio, Filippo, Francesco, Matteo, Luca, accompagnati da Evelin (AAG), Roberto (AAG), Daniele (IA), Mauro, Gianni, Daniela, Igor (IA)

[visualizza gita completa con 1 foto]

Caratteristica itinerario

difficoltà: PD- :: [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Sud
quota partenza (m): 2023
quota vetta (m): 2801
dislivello complessivo (m): 800

Ultime gite di alpinismo

13/08/18 - Marmolada - Punta Penia Via Ferrata Cresta Ovest, traversata Ghiacciaio di Vernel - robertocag
Pernottato al rifugio Pian Fiacconi accogliente e ben gestito. Per arrivare all'attacco obbligatori i ramponi. Ferrata in ottime condizioni. In cima rifugio punta Penia aperto. La discesa del ghiaccia [...]
13/08/18 - Anime (Cima delle) da Plan per il Rifugio Plan - vicente
Salita in ottime condizioni. Partiti dopo mezzogiorno domenica 12 agosto, saliamo veloci alla Malga Schneid 2159m sotto un sole cocente. Dopo una lunga sosta ristoratrice (pranzo eccellente!) alla mal [...]
12/08/18 - Monviso Cresta NNO da Castello - alberto69
Finalmente, dopo la rinuncia di un anno fa... Saliti nel pomeriggio di sabato al rifugio Vallanta, dove abbiamo pernottato. Alle 6.00 al Colle delle Cadreghe, dove incontriamo due ragazzi francesi ch [...]
12/08/18 - Grandes Jorasses Sperone Walker - Via Cassin - alberto94
un viaggio, nell'ottantesimo dell'apertura, grande ammirazione,.... ad un mese dalla Nord del Cervino posso dire che qui la storia è ben diversa.... i tiri delle placche grige sono un calcione, [...]
12/08/18 - Taillante (Crete de la) - Cima Nord per la via Normale del Versante O - lupo alberto
Una montagna elegante, da sempre silenziosa compagna delle gite sciistiche: la fuga dalle consuete nebbie italiche ci ha condotto su per la lunghissima placconata che stacca dopo il lago Foreànt (dop [...]
12/08/18 - Bessanese (Uja di) Spigolo Murari - Cristian81
Grande e lunga alpinata su una montagna di sfasciumi.Partiti notte tempo dal Pian della Mussa,dopo il Gastaldi abbiamo risalito per intero il filo della morena,siamo poi scesi sui nevai e dopo vari ra [...]
12/08/18 - Roccia Nera - Breithorn Occidentale traversata dei Breithorn da Plateau Rosà - Bernard
Saliti con la seconda funivia abbiamo preferito sfruttare la bella giornata modificando i nostri piani iniziali di spezzare la gita in due giorni con pernotto al Rossi e Volante, fortunatamente la nos [...]