Costan (Punta) da Malciaussia per il Colle Autaret

note su accesso stradale :: ok
escursione notevole, completa di dislivello e sviluppo non indifferenti... percorso ben segnato.. e che si sviluppa in ambiente vario... assenza di neve fino al colle, poi presente qualche traccia, ma non e' questa ad aver dato fastidio quanto il terreno molto duro e gelato......
vento freddo in punta... panorami ampi e splendida vista sul sottostante lago, di un blu acceso in contrasto con i colori autunnali e delle rocce variopinte...
avendo a disposizione ancora del tempo, essendo partita appena chiaro, ho proseguito per le vicine Punte di Lose Nere e Valletta..
altri 2 escursionisti in zona


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note su accesso stradale :: ottimo
Dopo 35 anni ritorno al colle autaret.
Giornata fredda ,sereno al mattino poi nuvoloso con nevischio nel pomeriggio fino a quota 2500 circa.
Partiti da Malcausia seguendo l'itinerario descritto ben segnato e ben cartellonato nei vari bivii.
Sentiero pulito fino al colle, da questo alla Costan parecchio nevichio che ha reso la progressione molto problematica ( i miei due soci hanno rinunciato a metà percorso).
Nel complesso bella e lunga gita
In compania di Piero e Antonello


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Ottime condizioni e sentiero ben segnato lungo tutto il suo sviluppo, anche nell' ultimissimo tratto (faticoso) tra il colle Autaret e la cima. La zona e' suggestiva, sia nella parte bassa della gita (vista quasi a picco sul lago) sia nella parte alta dove i laghetti dell' Autaret compongono un bel quadro di montagna. La vetta e' un ottimo punto panoramica
Seconda gita solitaria, approfittando del mio breve soggiorno a Pessinetto. Incontrate solo un paio di coppie mentre scendevo, per il resto zone molto solitarie. Lo scoppio di petardi percepibile sopra il colle Spiol continua (vedi relazioni precedenti), e' la prima volta che in montagna vedo (sento) una cosa del genere


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Bella e lunga salita su comodo sentiero fino al Colle Autaret, poi traccia faticosa ma segnata con bolli biancorossi fino in punta.
Al mattino la nebbia ci ha accompagnato fino ai 2700, poi tempo splendido e al ritorno le nebbie si stavano diradando. Incontrati in discesa altri tre escursionisti. Con l'amico Stefano.
A partire da Pian Sulè siamo stati disturbati a lungo da ripetuti rumori di scoppi che ci hanno accompagnato in salita e discesa. A Malciaussia ci è stato riferito che si tratta di cannoni anti lupo usati dai margari per proteggere le pecore.. Una rapida ricerca ci ha portato a "Il Cannone Scaccia uccelli a gas produce forti detonazioni che mettono in fuga i nocivi (passeri, piccioni, storni, gabbiani, cinghiali, ungulati, lupi ecc.)." Chissà se gli escursionisti sono compresi nell' ecc. Scherzi a parte è un bel problema.

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Salita dalla mulattiera colle Spiol, tagliato dal colle in piano sotto la Sulè per esili tracce fino a raggiungere il sentiero del col autaret in corrispondenza di un tornante poco prima del bivio per colle sulè. Poi nebbia fino in cima, con pochi squarci.
In discesa, dall'inizio della risalita a Colle Spiol siamo scesi nel vallone delle cavalle per bel sentiero segnalato. Dopo i tre guadi abbiamo abbandonato i bolli che portano al tazzetti, seguendo il torrente si arriva ad un guado e nuovamente su sentiero bollato a Malciaussia.
Bel giro su sentieri facili.
Col Babbo sempre in forma!


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note su accesso stradale :: nessuna segnalazione
Giro ad anello da effettuarsi nei mesi estivi e comunqe non in presenza di neve vista la sua lunghezza e i tratti un po esposti
Dal lago si sale sulla dorsale a Nord per il sentiero molto evidente che porta a Pian Sule'. Da qui un traverso su pietraia conduce al Colle Spiol dove si scende di 200 mt dentro la conca per poi risalire attraversando un paio di torrenti fino al bivio che segnala sulla sx il Col Autaret e a dx il Rif. Cibrario. Si prosegue a sx verso il colle sempre su buon sentiero che porta al lago occidentale Autaret. Un cartello in legno segnala la direzione per il Colle Autaret che si raggiunge su pietraia sovrastante il lago. Dal colle un unico sentiero ripido su sfasciume porta in cima dove il panorama appaga di tutto la fatica. La discesa fino al lago per lo stesso percorso. Attraversato il ruscello che esce dal lago il sentiero sale verso i laghi Autaret orientali per poi proseguire con sali e scendi ad incontrare il sentiero che sale verso il Colle Sule' (sentiero per il rifugio Cibrario). La discesa di rientro da questo sentiero e' in alcuni brevi tratti molto verticale fino a raggiungere la base del torrente che arriva dal Col Sule' . Di qui un comodo sentiero riporta sul percorso di salita ( incrocio con segnalazione Col Autaret/rif. Cibrario) per proseguireil rientro fino al lago di Malciaussia. Così fatto, sommando i vari saliscendi, il giro supera i 2200 m D+ e quasi 20 km di lunghezza. Grazie ad Alessia per la compagnia


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note su accesso stradale :: ok
Lunga salita in contesto splendido sull'ottimo sentiero 116 fino al colle Autaret. Da li ultimi 200 mt. su provvidenziale traccia sul ripido versante di fine sfasciume, utilissimi i bastoni. Tutto esente da neve tranne un'innoquo nevaio prima del colle. Al ritorno, anziché risalire al colle Spiol,seguito il sentiero segnato di recente per rif. Tazzetti che scende abbastanza. Poi, quando inizia ad attraversare a mezza costa, l'ho lasciato per discendere molto agevolmente il vallone verso l'ex rif. Galizia e poi il piano del Medagliere dal quale, con brevissima risalita sono approdato sul 111 a 30 min. da Malciaussia. All'Autaret 4/5 persone ma in vetta io ed un'altro escursionista. Rifatto ometto sulla spalla ed in vetta. Meteo splendido.

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note su accesso stradale :: tutto ok
tutto come descritto tranne la salita al costan tirava un vento freddo e forte comunque bel giro che alla fine e risultato 18 km e 1600 di dislivello con gli amici barbara fulvio g e carlin

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gita sempre lunga, 20 km circa secondo il gps e 1700mt di dislivello, considerando la risalita per il colle Spiol al ritorno. condizioni ottime, umidità alta e temperature anomale (20 gradi in vetta alle 13). il nevaio prima del colle autaret è ridotto, già scarni i ghiacciai delle testate. erba gialla, da fine agosto... questa folle estate purtroppo farà molti danni e a settembre vedremo solo più detriti al posto dei ghiacciai delle nostre montagne.
in ottima compagnia, tutti tenaci camminatori, mio padre Roberto, Franco, Clara e Rosalba


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Alla vigilia sono indeciso tra Sulè e Costan, per cui valuterò la meta una volta arrivato a Pian Sulè. Per evitare la fastidiosa nebbia di risalita, l'idea è partire col buio ed arrivare alle prime luci in prossimità del bivio Lera-Sulè. Decisione naufragata ben presto in quanto il sentiero n.116, che credevo ben marcato fin dalla partenza, è inizialmente solo una labile traccia erbosa tra le tante di bestiame e che nella notte non riesco ad individuare. Ravanamento quindi per un'ora e mezza e solo appena si fa chiaro realizzo dove salire. In ritardo mi rassegno visto che la nebbia c'è già (poco prima pioveva pure) e bella compatta: arrivato a Pian Sulè scarto quindi l'ipotesi di salire l'omonima punta (tra l'altro sconsigliata in caso di nebbia) e procedo verso la Costan. Giunto al Colle Spiol la nebbia si dirada e in direzione della meta il cielo è sereno: ho scelto bene! Vento fresco in prossimità del Colle Autaret e così salendo in punta. Ci sono ancora due nevai dopo i laghi ma non presentano problemi. La traccia di salita alla cima è facilmente individuabile e su sfasciumi non così terribili, è sufficiente non perderla. In vetta sole, niente vento e grande emozione: un maestoso gipeto che volteggia sopra la mia testa a poco più di cinque metri. Uno spettacolo che non posso perdere l'occasione di immortalare! Poi lunga sosta ad ammirare il gran panorama con ancora qualche nuvola ma di passaggio. Discesa lunga e risalita estenuante al Colle Spiol ma grande soddisfazione per la gita di oggi. Incontrato solo un francese al Colle Autaret ed alcuni pastori col gregge.
Naturalmente con Zeus.


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Via di salita. Gulliveriana. Si segnala che a causa della neve dal colle dell'Autaret la salita è ormai invernale. Oggi fattibile in quanto c'erano mediamente quei 5 cm di neve fresca probabilmente di questi ultimi due giorni.
Via di discesa. Anziché ritornare al colle Spiol abbiamo seguito le indicazioni per il rifugio Tazzetti, allungando così il percorso. Scesi dunque a quota 2100 mt abbiamo costeggiato il rio tornando verso il lago di Malciaussia, fino a ché abbiamo incrociato il sentiero 111 che arriva dal rifugio e siamo tornati all'auto. Con Germano.

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note su accesso stradale :: asfalto indecente da Viù in poi, stretta dopo Margone
Gita molto bella, a cui miravo da tempo, aspettando una giornata ideale per le Valli di Lanzo. Partito poco dopo le 7.30 da Malciaussia, salito per il sentiero 116 che con numerose svolte permette una salita regolare e mai faticosa, anche se in questa stagione l'erba alta a tratti è un po' invadente. Raggiunto Pian Sulè incontro 5 ragazzi partiti poco prima di me, e poi giungono altri 3 ragazzi reduci da un tentativo al Lera abbandonato, quindi senza nemmeno farlo apposta si crea una bella comitiva, come se ci si fosse sempre conosciuti. Si prosegue di buon passo fino al Col Spiol e quindi scendendo di 100-150 m di dislivello, io mi sono mantenuto più alto possibile attraversando una zona di macereti, fino a ritrovare il sentiero per il colle Autaret. Qui la salita riprende regolare e panoramica, fino al primo dei laghi Autaret, ancora in parte ricoperto da neve! Breve tratto più ripido e faticoso, e poi in breve giungiamo al colle Autaret, attraversando un nevaio che non crea difficoltà. In 4 volenterosi continuiamo fino in cima, sono 200 m di dislivello ma estremamente diretti, su terreno sfasciumoso e quindi piuttosto faticoso in salita. Nella parte poco sotto la cima bisogna prestare attenzione a non far rotolare il pietrame di dimensioni più consistenti su eventuali persone sotto. Dalla cima gran panorama verso la Francia, mentre sul versante italiano limitato dalle nebbie in risalita.
Ridiscesi velocemente al colle (in discesa gli sfasciumi sono anche divertenti) lunga sosta pranzo, e poi riprendiamo la discesa. Per evitare la risalita al colle di Spiol, decidiamo una variante avventurosa, ovvero scendere nel vallone sottostante (si vedono mucche al pascolo). Alla ricerca del sentiero, tracce ce ne sono parecchie, ogni tanto le troviamo poi le perdiamo ma il posto è molto bello. Un paio di guadi e siamo sul fondo del vallone, probabilmente sbagliamo qualcosa perchè ci ritroviamo sul torrente nei pressi della gola che precede il lago, così un terzo guado (tolti gli scarponi) e con breve risalita raggiungiamo la sponda opposta con un sentiero ora molto marcato, e da qui in relax fino a Malciaussia.
Gita molto bella, lunga e a tratti faticosa, ancora grandi fioriture e ambiente rigoglioso, acqua se ne trova con facilità. La nostra variante di discesa è sconsigliabile in caso di nebbia. Un saluto a tutti gli amici incontrati sul percorso, con i quali si è formata una bella comitiva "gruppo vacanze Piemonte". Da segnalare che più che una escursione sembrava una gara di corsa in montagna, dato che chiunque passasse in testa al gruppo imprimeva andature forsennate!


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Salito su questa cima che avevo puntato da un po di tempo. Ho seguito la descrizione e non si può sbagliare. Poca gente in giro, belle fioriture sopra il Malciaussia e splendido il lago inferiore ancora parzialente ghiacciato.
Dal colle in cima un po faticoso a causa del terreno ripido e franoso ma la traccia è sempre evidente. Bella vista sul Rocciamelone (si vedeva la gente in punta). In discesa, a circa 2700 mt, due persone... con le moto da trial!
Ma pure qui...

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Lunga escursione, ma su buon sentiero. Pochi nevai da attraversare, comunque evitabili.Bella fioritura su tutto il percorso.

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sentiero ben segnato ed evidente. seguire sempre il segnavia 116 fino al colle autaret. pochi nevai ancora presenti e attraversabili senza problemi. traccia dal colle autaret alla cima totalmente libera da neve.
visti molti stambecchi e stupende fioriture


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una gita nata più o meno all'ultimo momento e fatta solamente per la mia voglia di montagna e di cime...dato che il meteo non era decisamente dei migliori ! Avendo avuto varie soluzioni per fare una bella gita con 2/3 soci, poi non essendo arrivati ad un accordo io ho voluto ugualmente combinare qualcosa e sono partito da solo. Arrivato a Malciaussià con meteo variabile, mi preparo e per le 8,00 parto. Dopo 15 minuti mi raggiungono tre persone, tre torinesi del CAI Uget, facciamo conoscenza e decidiamo di fare la gita insieme, loro erano diretti al Colle Autaret. Risaliamo il ripido pendio erboso che porta al Pian Sulè, il tempo inizia a peggiorare (nuvole fitte che non promettono niente di buono) infatti quando arriviamo al Colle di Spiol inizia una leggera pioggia. Per il momento proseguiamo tutti insieme, ma quando siamo sul pianoro sottostante il Colle i tre torinesi hanno (giustamente) dubbi se sia il caso di proseguire o meno. La pioggia aumenta di intensità e niente lascia presagire un miglioramento, loro tre rinunciano io nella speranza che almeno smetta di piovere, non perdo la motivazione, ho voglia di provare, di arrivare almeno al Colle Autaret. Proseguo la salita sul sentiero e sul pietrame viscidi, ma con un pò di attenzione sono salito senza alcun problema. Quando sono arrivato al Lago Occidentale dell'Autaret ha smesso di piovere...ma saliva la nebbia a tratti dal versante francese (Vallon de la Lombarde), ma oramai il Colle Autaret è vicino, e lo vedo solo quando sono davanti alla croce di legno posta sul valico. Quando arrivo al passo...vento forte e finalmente una schiarita, riesco a vedere bene la restante parte di salita, e le Punte Autaret, Lose Nere, Valletta e Sulè...finalmente un pò di panorama...grazie Giove Pluvio !! Salgo la traccia tra i ripidi sfasciumi del versante NO, e gli ultimi 150 metri sono parzialmente coperte da numerose lingue di neve dura, con il terreno e le roccette verglassate, per salire senza problemi ho utilizzato i ramponi (e meno male che li avevo portati !), raggiunta la cresta sono poi salito in cima su terreno asciutto, raggiungendo l'ometto di pietre della cima. La schiarita era sempre più ampia...consentendomi di vedere anche qualcosa, un panorama accettabile vista la situazione meteo. Ed è anche calato quasi del tutto il vento...beh la mia costanza e la mia voglia di proseguire sono state premiate ! Come potete facilmente immaginare ero solo in cima e in tutto il vallone non c'era nessuno, sono rimasto in cima per 45 minuti, poi dato che si era nuovamente levato un vento abbastanza fastidioso ho iniziato la discesa, dal colle anche qualche timido raggio di sole e schiarite più ampie, sono quindi sceso con squarci di cielo sgombro da nubi e il sole. Giornata nel suo complesso accettabile, e gita che mi è piaciuta, ho raggiunto la cima e sono anche riuscito a vedere qualcosa, godermi un minimo di panorama. Piuttosto lunga tra salita e discesa...ritornato a Malciaussià non vedevo l'ora di togliere gli scarponi...i piedi fumavano !
Salita fatta in giornata partendo da Genova molto presto, e fatta parzialmente in solitaria, in compagnia di tre simpatici torinesi del CAI Uget (che ringrazio per la compagnia e saluto cordialmente se mi state leggendo !)


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Oggi, causa la recente nevicata, siamo stati ad un pelo dal rinunciare alla cima a 150 metri dall'obiettivo: un ripido ed insidioso traverso ghiacciato impone l'uso dei ramponi che Gian ha (e calza), ma io no (sono in macchina al calduccio!).
Sigh! dietrofront fino al colle e...decisione di salire per la cresta Nord, più accessibile: alle 12 e 30 siamo in punta.
La neve inizia dai 2900 metri e tra il lago e il colle c'è un traverso che abbiamo tracciato su 50 cm di neve cedevole, mentre oltre il colle Autaret servono i ramponi.
Discesa ad anello sul sentiero che unisce i rifugi Cibrario e Tazzetti.
Visti 4 grifoni (avvoltoi) levarsi in volo, femmine di stambecco coi piccoli ed un'infinità di pecore.

Grazie a Gian Mario (ed ai suoi ramponi) per aver sempre battuto la traccia.


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Gita molto lunga sia per spostamento che per dislivello. In discesa ho percorso il sentiero 122 (Tour della Bessanese) in direzione del Colle Sulé per poi ricongiungermi al sentiero 116 per Malciaussia: permette di vedere anche i laghi inferiori (Attenzione però ad un breve tratto scosceso - Roccette) ed il dislivello aumenta ancora di quasi 100mt.... Dal colle Autaret alla cima conviene seguire fedelmente la traccia altrimenti viene giù tutto... da fare con attenzione.
Da solo, partito sotto una lieve pioggerellina, ma il meteo si è presto ripreso con sole torrido. Bella gita, incontrati 4 francesi saliti fino al colle dall'altro versante della montagna... lato italiano zero presenze, salvo il delirio circoscritto entro 100 mt. dal lago di Malciaussia.


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Salve.Oggi gitone in ambiente magnifico.5 stelle stanno strette!Lasciati i soliti Merenderos al Lago,ci incamminiamo presto sul 116.Eccetto 2 umani che sono andati sul Lera,eravamo soli(ciò che cercavamo).Trovati tantissimi stambecchi molto interessati a noi.Io tanti così insieme,non ne ho mai visti!Clima ventilato,qualche brivido al lago di Autaret(dove ci siamo fermati),ancora parzialmente ghiacciato.Gita dal lungo sviluppo(16KM),ma assai remunerativa.
Oggi gran prova di Lauretta che non avendo voglia di pedalare,ha scelto questo posto a lei tanto caro.Vivete felici


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Dal colle Spiol presenti alcune lingue di neve che si attraversano senza difficoltà mentre aumenta decisamente nei pressi dei laghi. La neve sfondosa e le nuvole che avvolgevano tutto (una breve apertura mi ha permesso di fare qualche foto) hanno posto termine alla gita al lago ancora in veste invernale. Gita comunque di soddisfazione malgrado il tempo incerto.

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Partenza da Biella alle ore 4,30 e dalla diga alle 7,00. Dopo aver faticato un momento a trovare il sentiero (segno su di una pietra nei pressi di una cappella a circa metà lago), siamo saliti su un tratto molto ripido fino al colle Spiol. Stupenda l'alba sul Rocciamelone. Abbiamo proseguito su bel sentiero fino al colle Autaret, superando lo splendido lago. Dal colle abbiamo seguito gli ometti che con una ripida e faticosa, ma per fortuna breve, salita ci ha portato in punta (tratti gelati). Grazie alla limpida giornata, grandioso panorama dalla vetta.
Gita in compagnia di Marco e Piero, detto il Gufo.


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Tornati al colle dell'Autaret a distanza di qualche anno dal Tour della Bessanese percorrendo un tratto dell'antica via del sale che non conoscevamo (almeno da Pian Sulé in avanti). Bellissimo sentiero che fa dosare la fatica senza mai sfiancare. Al Pian Sulé, appena oltrepassato il bivio per Lera e Sulè, si deve scendere a dx per continuare la salita sul lato opposto del pianoro. Dal Colle Autaret si sale poi alla punta per una traccia su sfasciume facilmente individuabile e indicata da qualche ometto, ripida e faticosa ma anche breve. Meraviglioso colpo d'occhio sui laghi dell'Autaret, su Lera e Sulé, su Rocciamelone, Charbonnel e Bianco per non citare che alcune delle vette visibili. Gran bella gita!

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Piacevole gita priva di difficoltà in luoghi ricchi di storia militare recente. I cumuli che generalmente si formano in queste valli hanno gentilmente aspettato che scendissimo per invadere la zona di confine. In vetta migliaia di moschine sembravano particolarmente attratte dalla mia maglia rosso corallo. Solo 4 persone incontrate lungo il sentiero.

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Confermiamo quanto scritto da scrystal2 a proposito di telefoni: noi avevamo tre operatori diversi ma nessun servizio!
Malgrado la contemporanea presenza, sullo stesso itinerario, dei due noti catalizzatori di maltempo oggi è stata veramente un gran bella giornata: cielo sereno e visibilità ottima. Itinerario veramente lungo, e discesa interminabile, anche e soprattutto a causa della risalita al Colle Spiol. Quota neve 3000 circa, poca ma bella dura. Il versante nord della montagna, dal colle in su, è ad oggi praticamente tutto rivestito da uno strato di neve ghiacciata! Ramponi indispensabili, ed in discesa abbiamo sentito la mancanza della picca. In ultimo, anche a nome dei compagni, desidero esprimere il mio disappunto (non ho trovato altre parole non censurabili) per i 5 motociclisti che sono arrivati fino al Colle, segnando non poco il sentiero. Ma è consentito? Con Fausto, Michele e Antonio.


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nota - copertura telefonica da Malciaussia alla vetta a/r : NESSUN SERVIZIO !

Tempo perfetto per una grande gita oggi : qualche nebbia in tarda mattina poi dissoltasi grazie al vento da nord-ovest; panorama strepitoso dal Bianco alla pianura.In assenza di neve o verglas il pendio finale seppur ripido non presenta particolari difficolta', una ripida traccia (stile pendio finale della Sassiere)si districa agevolmente sino in cima.
In discesa per non risalire al colle Spiol siamo scesi sulla traccia inizialmente ben segnalata con numerosi palettini in legno verso il rif Tazzetti ; poi pero' la stessa diventa sempre piu' vaga e alla fine siamo scesi a vista seguendo le tracce dei pastori, guadando con qualche difficolta' il torrente per risalire infine a riprendere il sentiero classico del Tazzetti. Risultato : ci abbiamo messo piu' tempo, facendo piu' strada e risparmiando praticamente nulla in dislivello !!
Con Maghi', Ricca ed Enea 4wd , che pero' si sono fermati al colle.
Gita lunghetta, ma se siete stanchi ci sono tante brande militari lungo il percorso... (vedi foto)


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Mattinata splendida che ha consentito di arrivare in cima ad ammirare il panorama. Successivamente i cumuli pomeridiani hanno offuscato un po' l'orizzonte. L'ambiente è aspro e selvaggio, lo spostamento notevole.
Un saluto al compaesano trovato per caso da queste parti ed agli altri due escursionisti che sono arrivati poco sotto al colle.


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Gran bella gita, lunga ma molto appagante!!! Alla partenza, molta umidità e caldo già alle 7,15, ma con passo regolare siamo saliti su buon sentiero per tutto il percorso. Si attraversano alcuni nevai senza particolari problemi ed un paio di cascatelle che aiutano a rinfrescarsi. Il tratto più difficoltoso è il pendio finale che - dal colle dell'Autaret - su buona traccia di sentiero - friabile con pendenze OSA!!!! - in breve giunge in vetta!!! Panorama spettacolare, limpido verso la Francia, con nubi sul versante Val di Viù. Discesa attenta fino al colle, poi lunga con varie risalite che aggiungono dislivello e sviluppo alla gita!!! Meno male che siamo allenati...le gambe hanno retto bene ed alla fine all'auto eravamo soddisfatti!!!

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Da non sottovalutare, 1800 metri di dislivello e 18 km di sviluppo...... andata e ritorno. Giunti in vetta un pò di nebbia vagante che comunque ci ha permesso di godere di un ottimo panorama; oggi meno male che c'era un pò di vento, salito e sceso solo in maglietta..... volevamo fare il giro dai laghi ma la nebbia ci ha fatto desistere. Con giornata limpida grande gita. Dal Colle Autaret la salita è impegnativa per non parlare della discesa l'inclinazione si vede eccome e il terreno un pò friabile non aiuta molto. Se si vuole risparmiare circa 100 metri di dislivello, al bivio per il Sulè e Lera (quota m. 2530), tenersi in alto a destra su un evidente sentiero (sotto una bastionata rocciosa) che porta al Colle Spiol senza perdere quota. Attraversato lingue di neve che sicuramente rimarranno per le prossime nevicate... La traccia GPS che inserisco è costruita in due parti: dalla partenza al bivio per il Sulè e Lera è di ritorno, da qui alla vetta è dell'andata (problemi di pile...)

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giornata stupenda senza una nuvola, proporrei che tutti i picchetti recuperati dalle trincee della seconda guerra venissero ripristinati per memoria storica o almeno posizionati sul sentiero un peccato vederli ammucchiati.le immagini le trovate cliccando qui!

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Ci sono anche stati ...

  • 08/08/19 - starmountain
  • Caratteristica itinerario

    sentiero tipo,n°,segnavia: sentiero 116 per il Colle Autaret, poi traccia su sfasciumi
    difficoltà: EE :: [scala difficoltà]
    esposizione prevalente: Varie
    quota partenza (m): 1805
    quota vetta/quota massima (m): 3305
    dislivello salita totale (m): 1740

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    Caldo intenso.Sentieri puliti e ben segnati.Arietta fresca solo in vetta.
    24/02/20 - Sapei (Monte) da Comba, anello per il Colle Arponetto e Rocca Sella - mario-mont
    Sentieri ormai completamente sgombri da neve. Tutto il percorso ribollinato di recente, a parte il tratto Arponetto-Sapei, senza segnaletica.
    23/02/20 - Pian Spigo (Punta) da Vonzo - andrea.paiola
    Saliti più o meno fino alla cresta, c'è ancora un sacco di neve nelle zone in piano e il caldo l'ha resa liquida, quindi si sprofondava fino all'inguine dopo le 11... un calvario tornare al Santuari [...]