Chardonnet (Aiguille du) Sperone Migot

Confermo, condizioni e traccia ottime per una linea molto estetica. Salita in conserva, corta e/o protetta in una interessante goulottina salita come variante, ma sul misto iniziale e in generale occorre avere il "pied montagnard": giusto per dare due tempi, noi ci abbiamo impiegato, con calma e senza fare le corse, 6 ore da tenda a vetta (per farla in 3 ore bisogna veramente correre.....). Discesa da non sottovalutare, fra tratti abbastanza ripidi, due doppie nel canale della normale (ci sono varie soste sparse, ma meglio avere corde da 50, noi abbiamo fatto due calate da 55 metri), e anche in basso percorso con obbligo di passare tra grossi buchi, su ponti ancora buoni ma che ti tengono sveglio fino quasi alla morena a due passi dal rifugio. Bel girone, 12 km in ambiente spettacolare.
Ottimi posti per tenda/bivacco sopra al rifugio (ovviamente al completo) e tubo dell'acqua a disposizione.
Con il fido Jeanpierre che mi ha assecondato nella proposta.

Si va verso il rifugio
rifugio pieno? No problem
colori
al mattino finalmente la vediamo
e si sale, in conserva
uno sguardo in giù
uno sguardo in su
l'estetica crestina finale
si scende, passaggi aerei
la prima doppia nel canale
presenze sul ghiacciaio d'Argentiere
sotto la terminale, ma ce n'è ancora...
I 3 polacchi, dopo le doppie
Crepaccino, 30 metri? 40? mah...
la traccia di discesa

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Condizioni favolose. Bella montagna in una zona del Bianco che non conoscevamo.
Stupenda la vista sul Bianco che si può ammirare anche solo salendo al rifugio Albert 1° inaugurato nell'estate del 2014.
Bellissima montagna, itinerario magnifico.
Traccia comoda su tutta la via.L'abbiamo percorsa interamente in conserva in 3 ore e 20 dal rifugio.
Anche la discesa non presenta problemi, si fa solamente una doppia per superare un salto roccioso.
Molta gente in zona e molte cordate sulla via.
Con queste condizioni consigliatissima.


Con Max


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Giornata super! Noi siamo saliti ieri all'albert 1er e stanotte siamo partiti verso le 3 dal rifugio. Avvicinamento in ottime condizioni con super rigelo e via perfetta: tutta tracciata e neve sempre portante. La goulotte è in neve pressata/ghiaccio e si fa tranquillamente in conserva e le rocce della parte finale sono asciutte. Noi avevamo dietro qualche friend e viti da ghiaccio ma non abbiamo usato nulla, sempre conserva corta. Discesa per la normale ottimamente tracciata, abbiamo fatto una doppia da 60 per passare le roccette. La terminale della normale si passa bene tutto a destra faccia a valle. Oggi due cordate davanti a noi e tante altre dietro. Bellissima due giorni con luigi, maurice e debby

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ottime condizioni, ritracciato il pendio finale.
Facile l' avvicinamento basso.
Solo noi sulla via, una cordata sulla forbes, una sull' escarra, tre sulla feutren.

Con lo zio, sempre in forma


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Ascensione veramente stupenda! Ottime condizioni attuali! Le terminali sia in salita che in discesa (sulla normale) si passano bene, lo sperone in perfette condizioni con neve portante e ottima traccia. Molto divertente la goulottina a metà sperone!! Discesa e ghiacciaio molto ben tracciati (occhio ai numerosi crepi..). In condizioni anche la bettembourg (salita oggi da un'altra cordata) e a vista anche la escarra anche se un po' magrolina. Prima gita con albi!! in ricerca di nuova modiva!!!

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Bella montagna la Chardonnet......lo sperone Migot e' una bella linea retta che solca la sua parete nord...oggi ottime condizioni su tutto il percorso; la terminale per accedere allo sperone si passa bene sulla dx, la goulotte presenta un po' di ghiaccio affiorante che non crea grossi problemi, rocce sempre ben pulite, discesa lungo la normale ben tracciata su ottima neve portante, una doppia da 30 mt. permette di superare il salto di rocce, vista spaziale dalla cima su tutto il gruppo del Bianco. Bellissima......

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Bellissimo itinerario. Treminale in buone condizioni, saliti più a destra rispetto all'itinerario originale (in direzione della goulotte Aureille-Feutren) per poi rientrare sulla linea originale su misto delicato (rocce rotte). Prosegue su misto, un tiro su neve pressata/ghiaccio a 75°, poi scivolo nevoso in ottime condizioni.
La parete complessivamente è in buone condizioni.
Portarsi friend media-piccoli, alcune viti da ghiaccio, chiodi, nut.
Uscita corso INA in ottima compagnia di Antonio e Renzo.


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Bella via di misto che non ti fa mancare niente: roccia, ghiaccio, neve, creste, goulotte, pareti, canali ...
La prima parte dello sperone, vista da sotto e con la poca luce dell'alba, non sembrava molto accogliente, ma poi il passaggio si trova.
Dalla goulotte, abbiamo preso una variante sulla destra, causa affollamento, con un passaggio finale non proprio banale.
Cresta nevosa che dalla vetta porta verso il versante di discesa, a tratti molto affilata.
Con una sola doppia da 60m e 2m di facile disarrampicata si riesce ad uscire dal couloir di discesa.
Noi abbiamo campeggiato sulla neve ad inizio ghiacciaio, molte altre tende su piazzole sparse tra le rocce sopra al rifugio.
Con Tittamassi e Giorgio


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abbiamo salito la versione"integrale" salendo anche lo sperone inferiore. in questo modo la salita può essere valutata D. Condizioni molto buone, ottimo rigelo notturno e parti nevose salibili in conserva. c'è ghiaccio solo nella parte di misto che conduce al pendio finale, ma anche questa parte può essere fatta in conserva assicurata sfruttando le rocce per proteggersi.
dormito in tenda un po' più avanti del rif., sulla neve vicino a uno dei tanti corsi d'acqua.
in compagnia di Davine e Giorgio, ottimi compagni di gita


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Bella salita completa di ambiente, c’è un po’ di tutto, ghiaccio, neve, roccia, cresta, buchi…
Le difficoltà tecniche sono basse ma l’impegno complessivo non è banale..
Solo un chiodo di sosta all’uscita del tiro chiave della goulottina prima dei seracchi.
Il tratto più difficile è stato superare la terminale, si passa solo in un punto a dx, sotto la aureille feutren , poi si va a sx in discesa.
Salita la via con 5 tiri più 3 lunghi tratti in conserva, i pendii sono di ghiaccio cariato ricoperto di neve crostosa (non simpaticissimo..), ghiaccio ok nelle goulotte.
Partiti alle 4:20 dal rifugio seguiamo la traccia in mezzo al ghiacciaio e alle 7:30 siamo all’attacco, dopo aver battuto traccia per l’ultima ora. Un’altra ora solo x trovare dove passare la terminale, 13:20 in vetta, 16:30 sul ghiacciaio, 18:30 rifugio, 21 alla macchina, 2:00 a letto…
Ghiacciaio aperto e pieno di buchi nella parte finale, seguire bene la traccia a zig zag.
La discesa l’ho trovata molto più impegnativa che 6 anni fa, si fanno 7 doppie da 60 inframmezzate con tratti in conserva. Quando si raggiunge la sella nevosa puntare a un abalakof in mezzo alla calotta che permette di scendere un muro di ghiaccio nero. Poi ancora un’oretta di disarrampicata faccia a monte su muri ripidi di neve dura.
Usati 3 viti da ghiaccio, 1 chiodo a lama e 1 a V, 5 nut, 2 friend medi, 2 grossi eccentrici che han egregiamente sostituito i camalot 3 e 4, molti cordini lunghi, un palo da neve.

Venerdì sera rifugio quasi vuoto, sabato strapieno. Sono in condizioni la escarra e la bettembourg, la cresta forbes e il migot. Sabato han salito anche la aureille feutren ma a vista è molto magra.

Saluti a pische e mau, barba e socio torinese!
Con marco, al suo primo giro in quota!


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Magnifica ascensione. Itinerario molto vario con passaggi e ambiente mozzafiato. La via, oggi in condizioni perfette, non e' troppo lunga, circa 500 metri dall'attacco. Bellissima la goulotte di 30-40 metri a 60/65 gradi, come bellissimo il passaggio a fianco dei saracchi.
Partiti alle 2.40 dal rifugio, attaccato con le prime luci, salita tranquilla su peste tipo "scala" e giunti in vetta alle 8 circa. Discesa per la normale, che sebbene già conoscevamo, siamo riusciti a sbagliare scegliendo il lato sx del canale per le doppie con il risultato di dover attrezzare un paio di ancoraggi, comunque non banale.
Attualmente lo sperone e' in condizioni perfette. Discesa un pochino delicata ma sicura.
Hanno tracciato la Arete des Forbes ancora molto carica di neve.
Itinerario assolutamente consigliato.


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The conditions were perfect with a start around 4.00 from the hut, the approach was on firm snow (still not very cold), the climb was in very good condition (shortroping everything), nice views, not so trivial descent, a beer at 10.30 at the hut.

Note: The descent can get very tricky later on the day with soft snow!

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Caratteristica itinerario

difficoltà: AD+ :: [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Nord-Ovest
quota vetta (m): 3824

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