Dragone (Monte) Cresta Sud dalla Punta di Fontanella

L'avvicinamento al colle è reso un po' più facile dal recente sentiero del colle di Valcornera, che si abbandona quando questo piega verso sx. Poi però il terreno resta brutto fino al colletto. Traversata in ottime condizioni, sempre su roccia buona. Rientro dal colle di Bella Tsa su sfasciumi. Assenza d'acqua sul percorso, finom a poca distanza dal rifugio, sempre ottimo.

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Guardando l'itinerario dal rifugio, l'impressione iniziale e' quella di una traversata eterna...di certo non e' corta ma nemmeno esasperante come puo' apparire, essendoci parecchi tratti molto camminabili ...
scomodo arrivare all'attacco della cresta della Fontanella, ripido e su sfasciumi e terriccio inconsistenti...poi cresta con buona roccia..bella ..passaggi divertenti e consecutivi...in vetta piccola croce...poi discesa per ampia cresta di sfasciumi fino a raggiungere la seconda punta di Fontanella...poi nuovamente per pietre instabili, ma su cresta comoda, fino all'intaglio da dove parte il suggestivo muro che fa accedere alla cresta del Dragone...bellissimo tratto di arrampicata su di uno spigolo di circa 40 mt, roccia buona..compatta ..a blocchi..dopo il primo passaggio impegnativo, gli altri sono interrotti da dei terrazzini...tratto tutto perfettamente chiodato per salire in sicurezza e non accorgersi dell'eccessiva esposizione.
Dopo questo tratto, tutto molto piu' facile fino in punta al Dragone.
Dalla punta discesa al colle di Bellatsa', su cresta a tratti esposta ed aerea, ma senza passaggi complessi, fino a diventare larga di pietre accatastate nei pressi del colle.

Ce ne fossero tante altre così di montagne...buona roccia con bei passaggi ... e meno buona ma su larga cresta... e poi..in ambienti per me sempre unici...
Con Enzo..sempre in ottima forma su itinerari di questo genere e desideroso di riaffrontare il caratteristico spigolo del Dragone .


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Ancora ben vivo il ricordo, seppur gia' 13 gli anni intercorsi dalla prima volta su questo spazioso e panoramicissimo percorso di cresta, per gran parte del suo tragitto dal notevole sviluppo, camminabile, ad eccezzione del primo tratto, dal colle Valcournera in punta alla Fontanella, e in quello che viene chiamato il salto del Dragone ( un aereo e slanciato spigolo di una 40ina di metri), dove e' necessario essere legati e procedere in sicurezza. Quest'ultimo un bel AD+ ,in contrasto con tutto il resto della traversata che non va mai oltre il PD /PD+ MAX. Roccia per lo piu' discreta se ci si attiene a procedere restando quanto piu' vicino possibile al filo di cresta. Tuttavia sempre di quei terreni dove e bene ad ogni passo che si muove, sondare preventivamente e cautamente il terreno..mai fidarsi..del resto l'esperienza di anni sul campo insegnano una sola e semplice cosa..che la prudenza per quanto uso esteso se ne faccia (ne va della propria vita), non e' mai troppa. Bella atletica e spettacolare l'arrampicata sul filo dello spigolo, chiodato nei punti piu' esposti a spit, ma presenti anche diversi chiodi di stampo classico affidabilissimi , per quanto arrugginiti in superficie, ma sani ancora nella loro struttura interna. Poche le possibilita' di integrare con protezioni veloci data l'estrema compattezza della roccia. Freschino all'attacco al mattino, poi meglio col sole e il caldo a prendere il sopravvento su tutto. In 8 ore da rifugio a rifugio soste comprese cammin facendo. Avvicinamento iL giorno precedente in 4 ore da Valmartin via lago di Cignana. Ottima accoglienza in rifugio, quantunque non molte le presenze nonostante sia stagione di punta.
Con Titty..brava all'altezza e soddisfatta come sempre per questo bel viaggio.. ormai li da tempo nella lista delle sue priorita'.


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Cresta bella e lunghetta con sezioni di arrampicata piacevole, affatto banale il risalto. Mi dicono decisamente più impegnativa della Cian (Rey).
Fino alla Fontanella arrampicata divertente sul II. Ultimo muretto sotto la vetta aggirabile tramite canalino 15m a sx (II).
Il risalto clou presenta una placca iniziale senza chiodi ed improteggibile con un passo "atletico" per andare a prendere gli appoggi facili che portano in sosta (2 chiodi e cordino logoro). Delicato perchè ci si trova con 4-5 m sotto il sedere nel mezzo del passetto.In seguito si passa sullo spigolo di III-IV max: esposto e con passaggini non banali. Sono presenti 5 spit, di cui uno sostabile (spit+chiodo)ma da collegare, oltre a due chiodi saldi.
In seguito cresta facile, salda sul filo. Scendendo dal Dragone la roccia si fa più friabile, prestare molta attenzione. Possibile aggirare alcuni salti ai lati (occhio che c'è molta roccia rotta).
Dormito al Manenti, dove abbiamo incontrato un solitario viandante francese già ivi installato..La comodità è un'altra cosa ma tant'è. Sosta pranzo al rifugio, buon trattamento e gestori simpatici.
Con Nero, direttamente dai campi di lavanda.

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Bell'itinerario di cresta su roccia abbastanza solida e mai difficile, incoraggianti i 5 spit sui 40 metri del risalto verticale per accedere alla vetta del Dragone.
Discesa semplice anche tagliando a destra l'ultimo tratto della cresta.
Bella gita divertente partendo dall'accogliente rifugio Perrucca-Vuillermoz.


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note su accesso stradale :: Chatillon - Valtournenche - Valmartin
Traversata che si è rivelata più lunga del previsto, stimato 6 ore da rifugio a rifugio ne abbiamo impiegate 9. Tempo perso per arrivare all'attacco abbiamo ravanato per risalire i due risalti al colle e tempi morti per fare la doppia. Percorso a tratti umido per la pioggia (e la neve) caduta la sera prima. Il percorso è quasi mai obbligato e di difficoltà max II escluso il risalto di 40m al passo del dragone. Noi abbiamo seguito quasi sempre il filo di cresta anche quando esposto e sottile, ritengo sia il percorso più agevole, veloce e meno rischioso, a patto di avere passo sicuro. La parte più delicata è stata la prima parte della discesa. Bisogna fare molta attenzione alla roccia quasi mai sicura.

NOTE:
1) La doppia è sul secondo torrione. Dal primo torrione abbassarsi all'intaglio col secondo, aggirare questo sul versante occidentale e trovare la doppia che porta all'attacco della cresta.

Gita CAI Verres, pochi ma buoni, abbiamo passato una bella serata in compagnia dei simpatici gestori che hanno diverse grappe con cui siamo riusciti a scacciare nubi e temporali, e potendo così riveder le stelle. Grazie di aver partecipato Dario, Enrica, Daniela, Alessandro, Edoardo e Mauro (Auguri) che festeggia così il suo compleanno.




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E dal Rif.Vullermoz Perucca che siamo partiti io e il socio Michele, per fare questa bellissima e lunga traversata passando per la vetta della P.Fontanella. Le difficolta' maggiori erano tutto concentrate nel superamento dello spigolo sud del M.Dragone dove danno 4°. Tramite il Colle di Bella Tza abbiamo fatto rientro a Paquier passando dal M.Pancherot.

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Caratteristica itinerario

difficoltà: AD- :: [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Tutte
quota partenza (m): 1500
quota vetta (m): 3354
dislivello complessivo (m): 2000

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Aggiunta traccia sulla quale nel percorso di discesa abbiamo tagliato un po' di curve. La crestina subito scesi dalla Cima di Fremamorta in effetti è l'unico tratto un po' più impegnativo ed esposto e si può evitare.