Rimpfischhorn Via Normale dalla Fluealphutte

note su accesso stradale :: posteggio a Tasch
Partiti da Zermat alle 11:30 ca. con gli impianti fino a Sunnegga (17,50 CHF), arriviamo al rif. Alle 14:00 ca. Il meteo è favorevole, anche se il secondo giorno patiamo un po’ il caldo da 3300 m in giù (zero termico quasi 5000 m).
Colazione alle 2:30 e partenza alle 3:15. Sfruttando a tratti la traccia che ho rilevato la volta scorsa (2017), percorriamo agevolmente tutto il primo tratto fino al canalone sotto l’attacco vero e proprio della vetta. La scarsità di neve questa volta si fa sentire e il nevato termina circa 50-60 m sotto l’attacco della cresta rendendo un po’ più complicato raggiungerlo. Con i ramponi risaliamo le rocce rigate di verglass di questo tratto e li togliamo poco sopra il traverso dell’attacco. Da quel punto, per cresta fino in vetta con le difficoltà che ci aspettavamo.
Gli ultimi 200 metri li condividiamo con almeno altre 4 cordate, con reciproci rallentamenti, ma tutti arriviamo in punta. La discesa è senza problemi tranne il tratto di cui sopra che facciamo con due calate di 25 m. ca. (corda da 60 m più che sufficiente). Le altre cordate (credo tutte con guida tranne 1) hanno optato tutte per la disarrampicata.
Inserisco nuovamente la traccia GPS dove la discesa da 3700 a 3200 m ca l’abbiamo fatta tenendoci sul versante nord della cresta quasi tutta sul ghiacciaio di buon passo.

Le 5* ci stanno tutte su quasi tutto il percorso, ma per la situazione di maggiore difficoltà che crea la riduzione del nevato/ghiacciaio sotto l'attacco della cresta, la valuto 4*

Con Giacomo e Claudio ottima squadra…

Nota: FREDY TAXI - poco prima di entrare in Tasch, sulla sinistra c'è l'omonima carrozzeria: posteggio 6 CHF/gg - trasporto navetta 6 CHF/persona singola tratta se si prende a orari fissi da Zermatt (alle 8-9-10-11-12 e 14-15-16-17-18-19) al di fuori costa 10 CHF/persona. Comunque più conveniente che treno e posteggio di Tasch

Nota: Confermo che al rif. l'unica acqua potabile è in bottiglia a 10 CHF /litro e la mezza pensione in camerata è 83 CHF - si mangia molto bene ed è frequentata da molti turisti di Zermatt.


Sunnegga
arrivati al rifugio
decisamente confortevole
Obergabelhorn dal rifugio
quando albeggia siamo verso quota 3500
ed in breve all'attacco della facile, ma con percorso da ricercare, crestina che porta a quota 4009
dalla vetta (con spazi ristretti) uno sguardo alla parte finale del percorso
vetta
vista del pendio-canale che adduce all'attacco degli ultimi 150 m
uno sguardo indietro con vista sul percorso che abbiamo seguito sul ghiacciaio

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Finestra meteo azzeccata. Sereno durante la salita nonostante innevamento consistente da 3155 m in su (almeno 15 cm di fresca sul ghiacciaio a 3700 m) causato dalle perturbazioni dei giorni precedenti. Al ritorno dalla vetta, sarà praticamente assente da 3155 in giù (sentierino esposto a SUD).
Partenza alle 3:15 da Fluehalp (alberghetto più che rifugio); non ci sono stati problemi nella individuazione della traccia in quanto è ottimamente segnalata fino al colletto a 3155 con segni BIANCHI e BLU e da una palina in corrispondenza del bivio critico (a q. 2683 m); dal colletto è più complicato (soprattutto con 5 cm di neve che coprono il mare di pietroni che occorre attraversare mantenendosi alla medesima quota più o meno). Fortuna vuole che era presente e una traccia di qualcuno che è salito e che ci ha smarcato dalla ricerca del percorso giusto in una zona dove assolutamente non è banale trovarlo pur essendo (a posteriori) evidente che si deve puntare ad una spalla a pari quota. Arrivati in cresta la progressione è stata resa un po’ più faticosa dalla neve (da battere) che rendeva tra l’altro meno agevole la ricerca della via da seguire.
Verso i 3750 m ci supera una coppia che doveva conoscere molto bene la via per cui è stato meno critica la progressione sulla spalla che adduce al panettone nevoso a quota 4001.
Arrivati in vetta vediamo un nutrito gruppo di alpinisti a 4001 arrivati dalla Britannia Hutte e dalla Taschhutte con cui ci incrociamo mentre scendiamo. Molti alpinisti anche sullo Stralhorn.
Tutto sommato via non proprio in condizioni ottimali che ci è sembrata un po più di un PD+
Con Paolo e Marco, ottimi compagni di gita su terreni non banali.

INSERISCO ENTRO UN PAIO DI GIORNI FOTO
INSERITA TRACCIA GPS del nostro percorso (ricercando su internet una copia per la nostra ascensione non ho trovato nulla)

Invidia verso quel runner pazzesco che ci ha superati intorno ai 3800 m ed è arrivato in vetta quando noi siamo arrivati ai 4001 !!! Di più: nostra breve sosta ai 4001 e questo arriva prima che ripartiamo!!! Di più ancora...: dallo zainetto stile Barbie tira fuori una vela e si tuffa verso Zermatt, dove probabilmente arriva prima che noi arriviamo in vetta !!!###!!!

Nota: Al rif. (che in realtà è un albergo in quota) l'unica acqua potabile è in bottiglia a 6 CHF /mezzo litro e la mezza pensione in camerata è 79 CHF - si mangia molto bene ed è frequentata da molti turisti di Zermatt.


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Gran bella gita, parecchio dislivello e notevole sviluppo. Parte finale divertente, canale di neve, qualche metro di ghiaccio fino allo sperone, poi divertente arrampicata su roccia buona e perfettamente asciutta (si arriva in punta comodamente senza ramponi). Vetta aerea e panorama grandioso.
Saliti e scesi alla Fluhalp (più alberghetto che rifugio) a piedi.
Con Daisy, Fox e Coke.

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Un gran bel 4000 salito con Stefano. Il primo giorno (treno da Tasch a Zermatt, cremagliera e ovovia, un salasso!!!!!) alla Fluhalp hutte (che praticamente è un alberghetto, anche come costi) 30 minuti dall'arrivo della ovovia. Il secondo invece è un faticaccia. 1600 mt di dislivello con uno sviluppo non indifferente. Condizioni perfette su tutto il percorso, ottima traccia e parecchia neve che aiuta ad evitare un po' di roccia ma rende più verticali i due canali di salita. Fatte un paio di doppie in discesa per non rischiare. La famosa placca non è proprio banale. Due guide con clienti e altre 4-5 persone. Comunque un gran bel 4000.



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salita in velocità da Zermat per concludere una settimana di vacanza in valle. Partiti alle 2.30 dalla flualp arrivati in vetta e scesi in mattinata. un po' di ghiaccio affiorante sulla nord ma in complesso salita veloce sfruttando le roccette.
in compagnia di Marzia


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note su accesso stradale :: Strada aperta fino ad Ottavan.
Se non fosse per la fatica di portare gli sci fin sopra il rifugio, le condizioni sarebbero ancora da scialpinismo.
In salita Ok. Ma sulla via di ritorno, la neve sul ghiacciaio di Mellich non regge. Nella parte pianeggiante in alcuni punti si sprofonda fino alla cintura. Partiti alle 4 am, ma consigliabile partire alle due. Pila frontale inutile, la luna piena a fatto la sua parte.
Per il resto condizioni ottime. Sei ore dal Tasch hutte.
Tasch hutte rinnovato, forse il più bel rifugio in cui io abbia mai dormito. Personale molto gentile. Lo consiglio.


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Bella ascensione su uno dei "4000" più interessanti del Gruppo dei Mischabel..un itinerario su ghiaccio e misto interessante e divertente, da non sottovalutare, specialmente nel tratto finale, dove si superano pendenze su neve/ghiaccio fino a 50°, passaggi di II e uno di III (il passaggio chiave, la placca sotto l'anticima) abbastanza aerei ed esposti che richiedono attenzione e concentrazione. Un altro tratto esposto e non banale e la discesa della quota 3315 m. (denominato Pfulwe sulle carte svizzere) in parte agevolato da corde fisse). poi fino alla quota 4009 m. e al Rimpfischsattel si prosegue su facile ghiacciaio e un crestone di misto con passi di I e II, che noi abbiamo trovato senza neve, e superabili senza problemi. E' un itinerario piuttosto lungo, ma di soddisfazione e consigliabile. Anche noi siamo partiti dalla Fluealp Hotel, rifugio privato decisamente confortevole e ben gestito.
Salire questa cima era un obiettivo delle nostre vacanze estive...e stavolta ci siamo riusciti. il Rimpfischorn è una montagna che ci ha regalato emozioni, soddisfazioni e una grande gioia quando siamo arrivati sulla cima ! Per salire e scendere da questa grande montagna...occorre faticare, è piuttosto lunga e faticosa...ma ne vale decisamente la pena a mio avviso ! Un grazie ai mie compagni di cordata Davide e Massimo per aver condiviso con me questa bella salita !


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Saliti a piedi da Sunnegga alla Flue Alp. Itinerario in condizioni. La salita non presenta grosse difficoltà, concentrate peraltro nella parte superiore con qualche pendio di neve a 40° e qualche passo roccioso (II). Sabato meteo splendido in mattinata, che vista!! Alla sera il vento da ovest a fatto peggiorare le cose... partiti alle 3 da Flue con cielo nuvoloso ci siamo ritrovati poco dopo a salire con vento gelido da nord, che ha spazzato via le nubi e ci ha permesso di salire con relativa serenità. Bello il panorama dalla vetta!
In discesa il tempo si è guastato ma ci ha permesso di arrivare a Zermatt asciutti, arrivati all'auto il diluvio... un po' di buona sorte finalmente!

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Ci siamo trovati io e il socio Michele a salire il Rimpfishhorn da un rifugio, piu' dalle le sembianze di un hotel che di un rifugio vero e proprio. La Fluhalphutte, valida alternativa alla Tashhutte per salire il Rimpfish da ovest per la via normale, la quale ha comportato il superamento di un'alta barriera rocciosa, non difficile ma faticosa, che dava accesso alla sella nevosa, e di qui sferrare l'attacco alla vetta. Prima tramite un canalino nevoso, poi su placche a sx fino a una costola rocciosa, per finire con l'esile crestina di misto. Ultimo ostacolo prima della vetta. Che dire, una bella ascensione mai banale, che ci ha consentito di arricchire il bagaglio di esperienze gia'lungamente vissute su vie classiche in alta montagna.

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Partiti da Ottavan 2214 m. e pernottato alla Taschhutte 2701 m.L'indomani partenza alle 4 con cielo coperto e visibilità scarsa quasi convinti a desistere ci incamminiamo ugualmente con le frontali con la speranza al limite di salire l'Alphubel.A quota 3300 m.circa quasi stava albeggiando ha cominciato ad alzarsi il vento in modo abbastanza deciso che nel giro di mezz'ora ha pulito il cielo dalle nubi rendendo l'itinerario logico e ben evidente.Tra le incertezze della partenza e del tempo,arriviamo in punta dopo quasi 7 ore di marcia.L'ultima parte richiede una buona esperienza alpinistica in quanto le difficoltà non si possono aggirare .Dalla selletta q.4009 m.calcolare ancora una buona ora abbondante per toccare la croce di vetta.Anche la discesa effettuata a ora un pò tarda ha richiesto 5 ore per il superamento di numerosi crepacci che visto l'ora era meglio affrontarli con le dovute cautele.In compagnia di Angela e Paolo(mi hanno dato sicurezza nei punti critici)oggi il mio 16esimo 4000.

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Caratteristica itinerario

difficoltà: PD+ :: [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Ovest
quota partenza (m): 2571
quota vetta (m): 4199
dislivello complessivo (m): 1628

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