Arnas (Punta d') o Ouille d'Arbéron da Avèrole

osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Strada pulita
quota neve m :: 2300
attrezzatura :: scialpinistica
Meteo bello. Partiti con 3 gradi. Buon rigelo. Portage di 40 minuti in salita e in discesa .Condizioni ottime di tutti gli itinerari della zona . Ultimi 200 mt fatti in ramponi. Gran caldo oggi ; discesa super fino a quota 2600 poi neve marcia che sfondava. Con Angela .

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: crosta portante
note su accesso stradale :: in auto fin sotto il rifugio
quota neve m :: 2100
attrezzatura :: scialpinistica
METEO ottimo - neve ottima e abbondante con una spruzzata di 2-3 cm in alto e poco meno in basso. Portage lungo il solito traverso dal rifugio al canalone (v. foto) Tutta con gli sci fino alla cresta. Ultimi 180 m con ramponi su neve dura e portante. La discesa è super veloce complice la polvere sulla neve dura sottostante. Solo da 2400-2500 m in giù cominciava a mollare: ottimo firn.
Condizioni di innevamento eccezionali: sono sceso con gli sci anche da poco sotto il rifugio fin quasi alla macchina.
durante il viaggio NEVICAVA al Moncenisio tanto da coprire per un paio di km l'asfalto… decido di proseguire ancora un po' …. Alla fine vedo una schiarita quando sono nel vallone dell'Averole e decido di fare la gita!



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neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
attrezzatura :: scialpinistica
Aggiungo foto di questa splendida sciata...il resto..tutto detto e scritto!!!

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note su accesso stradale :: strada molto sconnessa in alcuni punti
quota neve m :: 2100
attrezzatura :: scialpinistica
Gran gitone che si è rivelato praticamente perfetto grazie all'insperato rigelo che si è manifestato nella notte. 2 gradi, anche meno, alla partenza e neve rigelata in profondità.
Dal park si portano gli sci per circa 35 minuti sin oltre la passerella dopo il rifugio d'Averole. La passerella è danneggiata ma, con qualche attenzione, si riesce a passare senza troppi problemi. Neve continua salvo una cinquantina di metri nella parte bassa in cui occorre seguire il sentierino sulla destra; salendo i pendii migliorano e sono prima utili i rampant, poi indispensabili i ramponi in alcuni tratti della risalita della lunga spalla finale.
Si parte in sci dalla vetta. In salita, per un malinteso, avevo lasciato gli sci alla base dell'ultimo risalto. Salito in vetta ho visto le condizioni e sono tornato a riprendermeli, portandomeli su.
Neve perfetta e abbondante dalla vetta sino ad almeno 2.500/2.600. Poi la neve mostra qualche segno di stanchezza (bugnoni, rigolette) ma mai come dalle nostre parti e sostanzialmente la sciata non ne soffre. Si scende un po' ovunque nella parte alta e poi per la lingua principale del vallone, ancora corposa, sin oltre il punto in cui al mattino si incontra la neve. Poi, lenta risalita alla passerella e all'Averole. Giornata spettacolare mentre sulle nostre valli stazionava ampia nuvolaglia.
Con Pier e la piacevole compagnia di Gianni, Carlo e Clara.
p.s. Da oggi è aperto l'Iseran (stamane era ancora chiuso).


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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: umida
attrezzatura :: scialpinistica
Strada per Iseran sbarrata al primo pianoro, ritornato indietro per Avèrole per la Arnas ottima idea perché la gita è in condizioni buonissime soprattutto nella parte medio alta .Buon rigelo neve continua nel pianoro sotto rifugio .Solo dove si svolta all’inizio del canale stretto la neve sta cominciando a scarseggiare e il ruscello è molto evidente manca la neve per una decina di metri ma subito sopra innevamento ottimo .Neve abbondante e bellissima su tutta la spalla e sull’inizio della cresta sole e nubi sparse che hanno costantemente incappucciato la cima , fermati all’inizio dell’ultimo tratto ripido sotto la cima per scarsa visibilità sotto comunque prevalentemente soleggiato. Con Giulia

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neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
note su accesso stradale :: parcheggiato 200m dopo le case di Averole
quota neve m :: 2100
attrezzatura :: scialpinistica
Buon rigelo condito da 10cm di neve fresca hanno determinato le splendide condizioni in cui oggi abbiamo trovato la gita. Messo i ramponi per il tratto finale della cresta. In discesa dalla cima, con un pò di attenzione per le piccole valanghette della neve recente. Dopo la risalita con sci a spalla al Rifugio Averole (oggi non custodito, ma con un bel locale invernale) si rimettono gli sci fino al Park sotto il rifugio.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: dal parking sotto il rifugio d'Averole
quota neve m :: 2200
attrezzatura :: scialpinistica
Abbiamo messo gli sci nel canale, ancora ben innevato e che ha consentito di traversare il torrente su neve. Rigelo pressoché assente (abbiamo trovato neve sfondosa in prossimità di roccette anche sotto la punta...), ma neve portante. Arrivato con gli sci (ed i coltelli nell'ultimo tratto) fino in punta. Nebbia sul versante italiano, nuvole e sole su quello francese.
Discesa dalla punta sul pendio sud (primo tratto di una cinquantina di metri vicino a 40°, poi meno ripido), fino a riprendere la cresta. Volevamo scendere tutta la sud, ma la neve non eccezionale e la non continuità dell'innevamento ce l'hanno sconsigliato. Neve discreta per tutta la discesa, solo un po' faticosa e lenta.
Ambiente come sempre grandioso. Quasi nessuno in giro (oltre a noi 3 un altro ski alp sull'Arnas e 4 che hanno pernottato all'invernale dell'Averole sulla Croce Rossa) .
Con Dario e Gian


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: molto bagnata
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
attrezzatura :: scialpinistica
Molto comodo l'invernale del ref. d'Averolè (legna, gas, luce, )... pure troppo. Tant'è che al mattino non mi sono svegliato. Quindi partenza tardiva e cambio di meta, cioè questa. Calzati gli sci in vetta , nonostante l'ora vergognosa e la neve stramarcia, decido di scendere per la paretina Sud, che tra l'altro è ben visibile sulla destra salendo per la cresta. Breve traverso verso destra i poi giù al centro (350m 3.3 E2). Causa nebbiolina mi tengo troppo a sinistra e finisco su una barra rocciosa e devo disarrampicare per qualche metro schifoso. Il passaggio buono è sulla destra (scendendo) , ma questo lo scopro dopo. Quindi bei pendii fino al ghiacciaio di Baounet e risalita al col d'Alberon. Dal colle, nonostante l'ora sempre più vergognosa, i pendii esposti a Nord sono quasi divertenti.
Il fiumiciattolo subito dopo la partenza l'ho superato senza troppe acrobazie sul ponticello sfondato.
Solo solo.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 2100
attrezzatura :: scialpinistica
Senza neve il solito traverso tra il rifugio ed il canalino, anche se me ne aspettavo di meno; messo gli sci a q. 2200 ca, quando la neve ha coperto il sentiero; dentro all'alveo del torrente ce n'è un sacco. Cielo e neve ottimi. Nonostante lo zero a 4000 m la parte bassa aveva neve ancora più che buona e mano a amano che si saliva era sempre più dura. Essendo fanatico dei ramponi, li abbiamo calzati per salire il pendio che adduce alla cresta finale e li abbiamo tenuti fino in punta. La discesa è stata su neve dura la parte alta, su crosta portante nella parte mediana (comunque sciabile stando leggeri leggeri) e splendida marcetta fino al torrente dove abbiamo tolto gli sci. arrivati in punta alle 08:30, abbiamo aspettato fino alle 09:20 per scendere e ci siamo goduti una sciata galattica.
La solita Bella gita.
Con Giacomo scatenato..... e dalla vetta vediamo che ci sono altri 10-11 skialp che salgono.


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neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 2200
attrezzatura :: scialpinistica
Portage di circa 20 minuti dal rifugio, poi calzati gli sci sulla neve presente sul torrente, neve sempre continua e abbondante.
Saliti fino a circa 250m dalla vetta, poi il forte vento e il sopraggiungere del brutto tempo ci hanno fatto fare dietro front. Su tutta la parte alta abbiamo trovato neve dura perfettamente liscia scorrevolissima, oserei dire meglio che gattata. Nella parte centrale un po' di zone con crosta non portante, ancora non ben trasformata ed in basso sulla "rosa" di nuovo ottima sciata su primaverile.
Tutto il ghiacciaio ed il vallone alto della Croce Rossa appaiono in condizioni strepitose.
Seconda gita della due giorni all'Averole, con Ettore e Pietro.


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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: ok
quota neve m :: 2100
attrezzatura :: snowboard
Salita la spalla a sinistra della cima (sui 3400) per la dorsale a sinistra del col d'Arberon, quindi il bel canale che da sotto la parete N esce su uno splendido balcone a ca. 150m dalla cima. Condizioni sontuose in alto, prima farina pressata poi lunghi lenzuoli lisci con su 5-10cm di farina recente. Un pò di crosta cedevole a metà canale sotto la crete Vallettaz quindi ottima primaverile fino in fondo alla gorgia.
Gonfia inquietante e nuvole nere al Moncenisio che non facevan pensare a niente di buono invece in Averole calma di vento e gran sole, arietta solo su colli e crestine e neanche troppo fastidiosa. L'idea era per i denti del Collerin ma i prati iniziali invitano a deviare a destra verso la gorgia, ancora bella piena. Salita del canale in ramponi su neve marmorea, nei pressi del colle purtroppo alcuni tratti sfondosi che peggiorano nel tratto di discesa che porta poi alla spalla della normale. Probabilmente in sci si va benissimo, a piedi non era il massimo. Preferendo restare su neve portante abbiam seguito vari dossi a sinistra senza perder quota, poi a destra presso un'elevazione si inizia un lungo traverso ascendente che porta, superato un isolotto roccioso, all'attacco del canale che, con andamento verso sinistra, sbuca alla spalla. Da sto lato tutto da tracciare e uscita bella in piedi, sui 35, e faticosa per la neve profonda.
Canale in buona neve pressata, poi lunghi pendii trasformati e appena rinvenuti in superficie, tutti da tracciare. Nei pressi del colle è possibile scendere direttamente su pendii regolari verso l'itinerario per P.Maria, ci si raccorda poi all'itinerario di salita per un ripido canalino. Si evita così di percorrere dal colle tutto il canale sotto la Vallettaz, a tratti sfondoso e svalangato. In basso di nuova ottima primaverile ormai ben scaldata. Una quarantina di minuti di portage fino al park.
Condizioni che rimarranno buone a lungo, con rigeli notevoli si ballerà un pò sulle tracce rigelate ma gli spazi sono davvero ampi oltre i passaggi obbligati iniziali. Ambiente splendido sotto lo sguardo di Bessanese e Charbonnel, punta Maria tracciata dalla Francia da 4 skialp, una decina di persone sulla normale dell'Arnas. -1 in partenza, giornata splendida con vento in notevole rinforzo dopo le 14. Con l'inarrestabile Puffetta. Salut!


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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
quota neve m :: 1700
attrezzatura :: scialpinistica
Al rifugio sci ai piedi dal parcheggio della Bessannaise. Saliti lungo il canale sotto la Crete de la Vallettaz con coltelli anche se non indispensabili fino al Col d'Arbéron 3022m. Sulla dorsale terminale da quota 3300m si prosegue con i ramponi. Discesa strepitosa su 20-30cm di farina che si è mantenuta in buone condizioni malgrado la temperatura non proprio bassa. Giornata splendida.
Gita sociale Cai Asti

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: ok parking averole fondo strada
quota neve m :: 2200
attrezzatura :: scialpinistica
Neve dal fondo del vallone dopo il rifugio. Ottimo rigelo e molta gente. Condizioni ottime. Ultimi metri sotto la cima con i ramponi ma è possibile scendere dalla cima con gli sci. Il pendio sud è ancora raccordato. Gran gita. Con Roby che mi ha lasciato al colle ed è salito alla croce rossa.

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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
note su accesso stradale :: OK fino a sotto l'Averole (quota 2086)
quota neve m :: 2400
attrezzatura :: scialpinistica
L'esposizione molto favorevole del lungo canale iniziale che porta ai pendii superiori e la quota elevata fanno dell'Arnas una meta ideale a stagione avanzata. Così è stato anche oggi: nonostante il gran caldo l'Arnas oggi è rimasto una chicca! Alcune precisazioni però: in salita si portano comunque gli sci fino a oltre l'inizio del canale, direi fino ai 2400 a occhio. Dieci gradi al parcheggio sotto l'Averole alle sei del mattino! Nessun rigelo fino ai 2800, poi rigelo buono (utili i rampant sul traverso prima della cresta), ma poi di nuovo scarso in cresta, più esposta al sole. Caldamente consigliati comunque i ramponi sull'ultima parte della cresta, più ripida e oramai di misto con qualche lastra di ghiaccio su pietra liscia. Discesa splendida dai 3300 ai 2800 (circa), poi 200 m di neve sfondosa, ma poi di nuovo bella nel canalone - estiva. Si arriva, cercando un po' e con un po' di sci d'erba, fin sotto i 2300. Ma si è dalla parte sbagliata del fiume e non ci sono ponticelli: guadare appena possibile, prima che il fiume diventi troppo grosso (bel bagnetto ai piedini:)))) Risalita all'Averole e ridiscesa all'auto. Splendido ambiente.
Un saluto ai due cugini di oltralpe (d'altronde, ero oltralpe:) che si son stupiti come mai non avessi portato gli sci fino in cima...


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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: umida
note su accesso stradale :: E' ancora "legale" arrivare in macchina al parcheggio sotto il rifugio
quota neve m :: 2200
attrezzatura :: scialpinistica
Gita azzeccata. Partito alle 6:00 da sotto il rifugio di Averole. La neve, come al solito, si trova all'inizio del canale del colle Baounet.
Canale bello, salito coi coltelli per far prima (ma non indispensabile).
Il vallone del fu ghiacciaio d'Arbèron è fantastico. Purtroppo per sbaglio tolti gli sci troppo in basso (una barra di roccette a 3300 va superata con gli sci), per cui salito in ramponi quasi tutta la cresta (ramponi non indispensabili). Discesa azzeccata ore 10:30 : firn bello in alto e velluto nel canale. Però domani danno caldo.... Si arriva con gli sci al torrente.
Un saluto ai due veloci Bergamaschi, che hanno portato gli sci in punta e si sono fatti ancora la Punta delle Lose Nere.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: fino a poco sotto il rifugio, nessun problema, sterrata bella
quota neve m :: 2300
attrezzatura :: scialpinistica
bella gita, tutto come da manuale, la neve tiene bene anche se non è bellissima e necessita di bilanciare bene il peso su entrambi gli assi. Tempo, come da previsioni, in progressivo peggioramento dalla tarda mattinata. Fino in punta con ramponi solo nella parte finale, peraltro non obbligatori.
Purtroppo l'elicottero che volteggiava sopra lo Charbonnel non era lì per una prova-piloti ma ha effettuato un intervento recuperando la salma di un ragazzo di Cuneo.
La valanga che lo ha trascinato in basso non era stata causata da nessuno sciatore ma da scaricamenti "partiti" dai pendii superiori.
Quattro francesi partiti pochi minuti dopo di loro non sono stati minimamente coinvolti da questo episodio. Sfiga nera.
Le più sentite condoglianze alla famiglia ed al suo amico con cui abbiamo scambiato due parole.
in compagnia di Annalisa e Livio, forse in finale di stagione; a maggior ragione dopo la tragedia di oggi.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: in auto fino al posteggi a q. 2100 m sotto l'Averole
quota neve m :: 2200
attrezzatura :: scialpinistica
Senza neve il solito traverso tra il rifugio ed il canalino. Da lì in su copertura continua.
Cielo e neve ottimi.
Marco sale con i ramponi fino a 3000 m ca. ... neve dura. Gli ultimi 200 m li saliamo sci a spalla. Neve in discesa (dalla punta) ottima fino in fondo.

Splendida mattinata con l'ottima compagnia di Marco, Marco, Alessandro e Lorenzo (che finalmente ha fatto l'Arnas)


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Parcheggiato alla fine della strada
quota neve m :: 2200
attrezzatura :: scialpinistica
IMPORTANTE: Domani la strada del Moncenisio sarà chiusa dalle 8 alle 20 per una gara automobilistica!
Confermo che gli sci si portano per mezz'ora circa poi neve continua. Rigelo assente fino a 3000m, di qui in poi crosta quasi portante (la neve caduta la scorsa settimana non si è ancora trasformata). Faticosa la salita della cresta con i ramponi per la neve poco portante. I rampant potrebbero essere utili ma non indispensabili con queste temperature. Discesa iniziata alle 11.30: bruttarella nella prima parte per la crosta non sempre portante (anche noi percorso il pendio fotografato da Dade81 ma un'ora dopo la crosta cedeva sotto gli uomini di peso del gruppo...), in miglioramento man mano che si scende e si trova il polentone primaverile. Un po' di persone sul percorso ma non troppe. Caldo: 8 gradi alla partenza e 21 all'arrivo.
Gita fatta con Bubbola, Bruno e i Flavio e Walter Bros.


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neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Si arriva fin sotto al sentiero che porta al Rifugio
attrezzatura :: scialpinistica
Oggi ottima gita, penso anche l'ultima della stagione..
Partiti verso le 6.45 dalla macchina con 7°C, si portano gli sci a spalle per circa 30'.
Salendo la neve sembrava già buona anche se non sapevo come sarebbe diventato il tratto finale in discesa una volta che fosse uscito il sole. Dopo il colle, quando si perde qualche metro di dislivello e poi ci si sposta verso sinistra, la neve era più dura, sono infatti utili i coltelli da quel tratto in poi.
Abbiamo poi rimesso gli sci a spalle e ramponi negli ultimi 100 m circa di dislivello.
A scendere era ancora un po' troppo duro il primo tratto, poi tornati al colle la neve era già perfetta, anche le foto lo provano.. :-) L'ultima parte di discesa nonostante la neve avesse mollato si sciava benissimo ed era anche divertente, questo finendo la discesa alle 10.30 con le condizioni di oggi, dopo non so se è poi peggiorata..
Comunque discesa veramente bella e anche un bel sole, solo un po' di vento nella parte alta.

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osservazioni :: visto cadere valanghe a lastroni
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Ottijmo parcheggio alla fine della strada a 20 min dal rifugio
quota neve m :: 2100
attrezzatura :: scialpinistica
Gita in condizioni perfette. Neve lisciata dal sole e dal rigelo notturno. Quando siamo scesi era una moquette perfetta. Solo 15 min di portage dal rifugio fino all'inizio della gorgia. La valanga citata è caduta il pomeriggio dell'11 da un pendio ripidissimo proprio di fronte al rifugio. Allego foto scattata mentre cadeva. Il rifugio è agibile solo per l'invernale con uso cucina. Dovrebbe riaprire il 22.
Oggi 2 geki soli in trasferta in Francia per una gita da tempo desiderata e che ha ripagato tutte le attese.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: fino a sotto il rifugio in macchina
quota neve m :: 2200
attrezzatura :: scialpinistica
non ci sono parole per descrivere ciò che io e jan abbiamo trovato oggi!!!!

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note su accesso stradale :: perfetto fino alla fine della strada
attrezzatura :: scialpinistica
Gli sci si portano per venti minuti. Oltre innevamento abbondante e continuo.
Fermati 250 metri circa sotto la vetta perchè si è velocemente coperto e non volevamo rovinarci la discesa su perfetto firn liscissimo e appena mollato fino a quota 2.300, poi un centinaio di metri di marcione sciabile e oltre neve più chiusa un po' lenta ma divertente fino a dove si tolgono.
Con Fede e sul percorso incontrato/conosciuto Garbo


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 2200
attrezzatura :: scialpinistica
sono sceso alle 11 da quota 3300 circa - dato che ormai la cima si stava coprendo (per non + riaprirsi)

Visto in ottime condizioni Sia la Bessanese sia La Ouille Mouta
allego Foto
in compagnia di Fabio (Giacca) e sua moglie


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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
attrezzatura :: scialpinistica
Bellissima gita!Si arriva con la macchina poco sotto il rifugio,10 min. di portage e via per pendii stupendi.In basso neve SFONDOSA bagnata ma poi sempre meglio.Con Mario

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osservazioni :: visto cadere valanghe a pera
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) umida
neve (parte inferiore gita) :: umida
note su accesso stradale :: in auto fino al posteggio sotto il ref. Averole
quota neve m :: 2100
attrezzatura :: scialpinistica
Senza neve il solito traverso tra il rifugio ed il canalino a 2100 m ca, a meno di alcune lingue che, per la stagione, sono veramente inaspettate.
Molta neve su tutto il percorso che purtroppo non ha subito il rigelo notturno (- 1 stella) ma che, in fin dei conti, si è rivelata sciabile e scorrevole lungo tutto il percorso. Salito con gli sci fino a 50 m dalla vetta, poi picca e ramponi (data la pendenza). La discesa dalla vetta con gli sci era fattibile senza particolari difficoltà (bastava portarli in punta!!!).
La parte bassa del percorso è stata dominata da nuvolaglia ( - 1 altra stella) fino a che abbiamo raggiunto i 2900 m ca. per poi dissolversi e mostrare una giornata spettacolare. Arrivati in punta, ripartiamo subito e la nuvolaglia si ripresenta (sempre dai 2900 m ca.) per disturbarci nella seconda metà della discesa. Nonostante ciò la sciata è stata veramente di soddisfazione.
Sono certo che per almeno 2 o 3 settimane, rigelo e meteo permettendo, rimarrà una gita da 5 *:
La solita Bella gita.
Incontrato altri scialpinisti francesi lungo il percorso


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: ok fino al fondo, parcheggio tollerato sotto il rif
quota neve m :: 2000
attrezzatura :: scialpinistica
saliti ieri sera al rif dopo lavoro. parcheggio al termine della strada in questo periodo tollerato. in venti minuti al rif senza pestare neve tenendo la dx salendo. questa mattina saliti su neve dura senza problemi. coltelli necessari. discesa poco dopo le 10 . primi metri ancora un pó duri poi spettacolo fino al rif su firn da urlo. si arriva praticamente al rif scegliendo con cura le lingue di neve giuste negli ultimi cento metri. discesa sotto il rif ancora su lingue di neve un pó obbligate ma che permettono il rientro all'auto. gita, posto e meteo eccezionali. con robi

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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: umida
attrezzatura :: scialpinistica
Anche io ho mollato gli sci oltre la spalla e sulla cresta finale nonostante il saggio consiglio a non proseguire per neve ormai mollissima datomi da Anna e Renato che scendevano ed erano saliti un'oretta prima ho insistito cercando di usare le loro tracce , ma mi sono arreso con la neve al torace a meno di 50 m dalla punta su neve ormai mollissima. e inconsitente. La discesa dalla spalla è stata comunque bella quasi sino in fondo, giornata bellissima in una valle meravigliosa.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Parcheggio m.2090 sotto il lRifugio d'Averole
quota neve m :: 2300
attrezzatura :: scialpinistica
Dopo 20 anni nuovamente sulla Punta d'Arnas (poveri noi come passa il tempo !!!). Portage tutto sommato breve fino a quota m.2300 poi salita sci ai piedi con l'uso di coltelli fin sulla dorsale ovest m.3300. Qui x superare un tratto roccioso abbiamo deciso di proseguire a piedi senza sci pensando che la parte terminale non fosse più sciabile non vedendola da sotto. Grave errore !!! La neve c'era e da sciare sarebbe stata pure bella mentre a piedi abbiamo faticato non poco causa sprofondamenti vari. Grande discesa sul ghiacciaio d'Arberol su firn perfetto mentre sotto il colle sempre neve trasformata ma un pò frenante.Divertente la gorgia finale.
Sulla cartina francese questa cima viene riportata come "OUILLE D'ARBERON". Un saluto a tutti i gulliveriani xchè con la gita di oggi abbiamo terminato la nostra stagione scialpinistica.


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attrezzatura :: scialpinistica
Ultima sociale Gsa cai uget.salita buona fino in punta.con ramponi in cresta.9 partecipanti in vetta.appena messo gli ski x la discesa è arrivata la nebbia e la tormenta.critica la prima parte della discesa quindi è tornato il sole ma la neve polenta stracotta.incontrato il gruppo A x la merenda che in gruppo di16 hanno raggiunto la cima dello charbonnel

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Libera fino al fondo (Plan du Pré)
quota neve m :: 2300
attrezzatura :: scialpinistica
Ottima gita, meteo strepitoso e temperatura perfetta (-5 alle ore 6). Sci a spalla fino al fondo del piano dopo il rif. averole (40 min), innevamento ancora molto buono. salita senza difficoltà, molto utili i coltelli. Traverso per raggiungere la cresta fatto il piu' alto possibile ma ci sono tracce recenti anche piu' sotto. Discesa iniziata alle 11 su neve molto dura ma con ottimo grip, poi da q. 2700 in giu' mollava un pochino.
Gran gita, consigliata. Con Robi

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neve (parte superiore gita) :: altro
note su accesso stradale :: in auto fino a Plan du Pré 2100 m
quota neve m :: 2300
attrezzatura :: scialpinistica
Volevamo fare il Charbonnel, ma ormai le condizioni di innevamento erano compromesse. Allora abbiamo puntato sull'Arberon, ma ci siamo fermati verso quota 3100 m a causa della scarsa visibilità e raffiche di vento.
Giornata eccezionalmente fredda per il mese di maggio (percepita -25°C a 3000 m), non ci eravamo preparati con l'abbigliamento !
Questa volta le previsioni non ci hanno azzecato.
Uscita infrasettimanale del Club Avalco
club@avalcotravel.com


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: In auto sotto il ref. Averole
quota neve m :: 2100
attrezzatura :: scialpinistica
Senza neve il solito traverso ed il canalino con un solo gava e buta in discesa (30 min) cielo e neve (dura per tutta la salita e in discesa in alto, ma sciabile e "giusto firn" in basso, ma consistenete) stupendi (saliti con i ramponi fino in vetta). Lasciati gli sci a 250 m dalla vetta per i diversi salti rocciosi da superare. La solita Bella gita.
In compagnia di Claudio e Marco


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Ok fino al parking sotto il rifugio Averole
quota neve m :: 2300
Eravamo partiti per andare al col dell'Iseran, ma sfortunatamente a Bonneval la strada era chiusa. Decidiamo di puntare sulla Punta d'Arnas. Saliamo a piedi fino al refuge d'Averole, poi continuiamo lungo il sentiero che porta al col d'Arnas. Sotto la cascata del ruisseau d'Arnes attraversiamo il ruscello e su tracce provvidenziali di sentiero (ometti) raggiungiamo la neve a 2250m. Il rigelo è scarso, ma non si sfonda. Riusciamo ad arrivare al col d'Arberon, poi il tempo si guasta definitivamente e così scappiamo. La discesa fin dove la neve c'è non è male. poi portage per 40-50min

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: umida
note su accesso stradale :: In auto fino al termine strada q. 1985 m
quota neve m :: 2200
Solito trasporto a spalla per 25'-30' fino al punto in cui il sentiero transita nei pressi del fondo del vallone ancora coperto da fondi di valanga. Dalla prossima settimana credo che occorrerà portare gli sci per almeno 15'-20' in più con la difficoltà aggiuntiva di attraversare il torrente che è impetuoso. (dalla foto si vede la situazione di oggi).
Comunque la neve è abbondante e ottima. La parte alta l'ho fatta con i ramponi da q. 3050 ca. fino in punta senza sprofondare di 1 cm !! in discesa ho preferito calare i primo 150 m con i ramponi essendo solo ed essendo la neve dura come il marmo.
Calzato gli sci fino a 2800 m era ancora dura, ma al di sotto era ottimo firn per oltre 400 m, poi diventava neve umida, ma sciabile con piacere, mai faticosa.
Ottima gita. (forse scendendo verso le 11.00 la neve in alto mollava di più ed era tranquilla da sciare)
Nonostante la splendida giornata e la neve ottima ho incontrato solo una coppia di francesi....


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osservazioni :: provocato fratture al manto
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 2200
Confermo quanto descritto da Mabe, gita veramente lunga per gli interminabili traversi che si devono fare quando, come abbiamo fatto noi, si sale troppo alti in direzione del colle della Bessanese. Comunque gran bella montagna. Segnalo inoltre che in discesa su un traverso con esposizione sud - sud/ovest, dalle apparenze del tutto innocue ed appena attraversato pochi minuti prima da un gruppo di sci alpinisti francesi, ho sentito partire sotto gli sci tutto il manto nevoso (che era comunqe ancora ben compatto). Fortunatamente sia la direzione del fronte di taglio che la lentezza del movimento della massa nevosa mi hanno permesso con un veloce diagonale di portarmi al di fuori della valanga. Proprio vero che anche i pendii dalle apparenze più innocue possono sempre preservare brutte sorprese!!
Con Mabe per questa due giorni in Vanoise come oramai di abitudine in questi ultimi anni


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neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 2200
Ammetto di essere più sciatore che alpinista, e quindi il mio giudizio è fortemente legato alle mie preferenze. Secondo me, è una gita da farsi prima in stagione, salendo direttamente il vallone che porta alla sella dell'Albaron. La situazione attuale costringe in ogni caso a lunghi traversi. Noi, poi, ci siamo spostati troppo verso il colle della Bessanese, e quindi abbiamo ancora aggiunto altri traversi (alcuni pure un po' delicati). Gita infinita. Pure la discesa ci ha costretti a traversare verso il rifugio. Insomma, gita per nulla banale, ma in questo periodo per me adatta più al "Dahu" che agli sciatori. Alla vetta si può salire agevolmente con una corda fissa che aiuta a passare quella decina di metri di roccia del castello sommitale; per errore, noi ci siamo pure infilati in un canale con una uscita veramente dritta, che fortunatamente era in ottime condizioni.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
note su accesso stradale :: fino a sotto il rifugio Averolle.. ma il divieto c'è o no??
quota neve m :: 2300
Concordo su quanto detto da molalacorda e aggiungo una foto d Enrico il webbbbmaster
Gita di "ripiego" con Enrico dopo essere stati rifiutati dal vallone della Pierre Menue causa strada bloccata da frana.
Alla faccia del ripiego!!


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
note su accesso stradale :: Divieto a Vincenderes ignorato solo da noi italiani
quota neve m :: 2100
Le **** sono la media tra le 6 della parte alta e le 2 di quella bassa, giornata spettacolare con ottimo rigelo notturno e sole che ha lavorato alla grande sia in alto che in basso dove la neve "bugnata" è davvero tanta. San Giuan non poteva farci miglior regalo.
Un saluto alla banda di giovanotti che ci hanno rallegrato la discesa e dei quali purtroppo non ricordo i nomi.
In compagnia di Francesca.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
quota neve m :: 2200
Io mi sbilancio sulle 5 stelle, non avendo avuto i problemi del mio compagno in salita, grazie a dei coltelli un po' più efficaci. Neve veramente durissima, tanto che abbiamo aspettato mezzogiorno per scendere. Portage ancora minimo (salendo in auto fin sotto il rifugio, malgrado il divieto). Rifugio bello e gestori davvero accoglienti (provare l'omelette!). Al di là di quello che dice Gioca57, lui avrà fatto 200m di dislivello in più di me con quei coltelli che non tenevano, ed è arrivato in vetta senza picca e ramponi (almeno quelli io li avevo - senza non sarei mai salito). Un saluto ai compagni della grande discesa!
PS: il cartello fa riferimento ad un divieto del 20 luglio 1987, che vieta la circolazione dal 1 giugno.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta da vento dura
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
quota neve m :: 2200
Neve veramente molto dura a circa venti minuti dal rifugio. Lasciato gli sci al colle. Salito in punta senza picca ne ramponi lasciati stupidamente all'auto (effettivamente viste le condizioni riconosco che è stata un pò un imprudenza!!!) ma la voglia della cima era tanta!!! Discesa fantastica da 5 stelle!!!. Non dò il massimo dei voti solo per la salita.Il rigelo e la disuniformità del manto, in particolare nella parte bassa, mi hanno creato grossi probemi di tenuta nonostante i coltelli. Credo che la parte iniziale sia agli sgoccioli visto che la parte bassa del canale stà già bucando. Attenzione al divieto di salita alle auto già a fondo valle in vigore dal 1 giugno (informazione avuta dal gestore del rifugio dell'Averole). Vivamente consigliato il pernottamento al rifugio dell'Averole orami aperto. Cortesia e disponibilità veramente ammirevoli!!!!
In compagnia di Mabe che quest'anno ha messo il turbo ed io ho serie difficoltà a tenere la sua andatura!!!!!


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta rigelo portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
note su accesso stradale :: Fino alla fine della strada sterrata, alla diga.
quota neve m :: 2200
Grazie a Snowwalker per la accurata descrizione, aggiungo solo i ringraziamentiad Alberto e Luigi ed una foto

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neve (parte superiore gita) :: crosta da vento dura
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
quota neve m :: 2200
Partiti molto presto da Torino per non trovare nebve molle ci siamo sbagliati completamente. ottimo rigelo notturno. Saliti in macchina fino alla fine della strada(unico cartello di divieto indica 20 luglio) si portano per una trentina di minuti gli sci in spalla. poi calzati i coltelli si sale su una neve durissima. In alto neanche il sole e' riuscito a far mollare la neve. Arrivati al colle martelli non avendo ne ramponi e picche siamo tornati indietro per noi troppo pericoloso salire in queste condizioni, non contenti abbiamo ripellato fino alla sella sulla sx della vetta Quota 3405 da dove si gusta una ottima vista su punta maria.Iniziata la discesa verso le 12.15 tranne i primi 50 mt di crosta dura ottimo firm fino in fondo.
In compagnia di Paolo e del paziente Luigi a cui tocca sovente aspettarmi.


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neve (parte superiore gita) :: primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
Nuvole e sole durante tutta la salita, Tempo variabile con sole e nuvole .Nuvole incrementate alla fine della salita con vetta molto coperta, fermato alla spalla poco sotto la vetta per scarsa visibilità. Bella discesa con neve trasformata ottima sino in fondo (sceso ore 10)


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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
quota neve m :: 2400
Noi siamo partiti poco prima delle sette da sotto il rifugio, portato gli sci per oltre mezzora e poi neve continua. Arrivati in punta alle 11.30, lasciando gli sci 300 m sotto, non ci siamo fidati perchè a quell'ora il pendio finale era molle. Iniziata la discesa alle 12.00 e seguendo le tracce di griso e compagni abbiamo trovato ottimo firn. Più in basso marcetta ma ben sciabile. Da sabato 20 la strada sarà chiusa perchè riapre il rifugio.
Saluti ai compagni di gita Andrea, Fabio e Vincenzo con la cagnetta Nerina. Saluti naturalmente ad Emilio e compagni che scendevano quando noi abbiamo tolto gli sci.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
quota neve m :: 2100
gita perfetta in tutto
buon rigelo al di sopra dei 2400 m
prima il cielo un po' velato e poi sole splendente
copertura nevosa incredibile(non si vede ancora il ponticello da attraversare)
iniziata la discesa alle 10,30
scesi dalla punta con gli sci da versante sudovest e poi ritornati sulla traccia di salita
Firn perfetto dalla cima e fin quasi al fondo
parte bassa molle ma non sfondosa(sembrava di essere motoscafi)

perfetta anche la compagnia(con Marco e Guido)
un saluto a Mario incontrato durante la discesa.

gita super consigliata(se rigela di notte)buona ancora per diversi giorni


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta rigelo non portante
neve (parte inferiore gita) :: crosta rigelo portante
quota neve m :: 2100
Notte troppo calda. Mattina piovosa alle ore 5. Poi migliora ma la neve non e' assolutamente piu' quella descritta nei giorni scorsi. In cresta senza sci si sprofondava fino al ginocchio. Comunque la discesa non e'stata pessima, solo un po' faticosa.. La neve e' ancora abbondante, ma senza condizioni di rigelo notturno, consiglio di lasciare perdere.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
note su accesso stradale :: strada aperta fin sotto il rifugio
quota neve m :: 2200
Altra gita splendida fatta dall’Averole. Partenza alle 6 dopo avere pernottato nel locale invernale del rifugio, un po’ affollato ma molto confortevole e dotato di tutto. Si cammina 15 minuti circa prima di trovare la neve all’inizio del canalone, che si risale con un po’ di fatica a cuasa della neve un po’ bugnosa, specie nella parte bassa in cui lo spazio è limitato…utilissimi i coltelli fin da subito visto il buon rigelo notturno. Poi man mano che si sale la superficie diventa liscia e non ci sono più problemi. Una volta raggiunta la cresta, abbiamo risalito con i ramponi gli ultimi 200 metri di dislivello prima della vetta, che abbiamo raggiunto intorno alle 10.30. Panorama grandioso anche vista la giornata spettacolare.
Discesa iniziata intorno alle 11; la parte alta è da 5 stelle, un biliardo con 4 dita di marcetta su fondo duro…praticamente perfetta dovunque si decida di scendere…in particolare il pendio appena sotto la cima è da orgasmo…
Poi, anche su questo versante, dai 2500-2600 in giù il fondo è abbastanza irregolare anche se si scia senza grossi problemi fino in fondo.



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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
note su accesso stradale :: senza problemi fino alla fine della stradina sterrata
quota neve m :: 2300
Gita fantastica: di nuovo tra le mie montagne dopo un po' di tempo, anche se dal lato francese. Il pendio in alto è bello ripido e liscio, la neve inizia ancora dopo soli 20 minuti dal rifugio, in pratica all'attacco del canale che scende dal ghiacciaio d'Arnas. Io e Davide, dopo una notte sul pavimento del locale invernale troppo piccolo dell'Averole, abbiamo rinunciato alla Croce Rossa (troppo lunga). Ultimi 200 metri fatti con i ramponi ma in discesa sci dalla vetta.
Un bel finale per la mia stagione, con una giornata stupenda e indimenticabile.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
quota neve m :: 2200
Neve 50 metri di dislivello sopra al rifugio. Al mattino dura grazie al rigelo notturno. Bella a scendere nella parte alta poi tipo granita ma discretamente sciabile. In discesa siamo andati dritti nel vallone che conduce direttamente alla strada (rimenendo sulla dx del rif.)
Salendo abbiamo errato l'itinerario facendo un ampio semicerchio sin sotto ai denti del Collerin, dovendo poi rimediare con diversi sali e scendi. Abbiamo perso tempo (5 ore) ma ce la siamo goduta ugualmente. Dalla vetta vista spettacolare. Un saluto agli amici Piero E luciano e Gianni che perdoniamo per il tradimento.

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neve (parte superiore gita) :: crosta rigelo portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
Giornata spaziale con aria fresca da NE che ha mantenuto tempo e neve in condizioni eccellenti. Itinerario esattamente nelle condizioni trovate da Smarchio che lo ha percorso e descritto tre giorni fa.
Oggi una trentina di persone quasi tutti Italiani: ma perchè non ce la prendiamo e la portiamo in Valsusa questa bellissima Punta d'Arnas?
Con la gradevolissima compagnia di Marinella, Emilio e Sergio.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta rigelo portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
quota neve m :: 2200
Ho inserito questa gita con un nome a parte, anche se è lo stesso itinerario della punta d'Arnas, xchè è una bella ascensione anche arrivare sul ghiacciaio d'Arberon. Ci siamo fermati a quota 3200 xchè un noioso mal di denti mi ha fermato lì. Ambiente straordinario e selvaggio con innevamento eccezionale. Discesa ottima xchè l'aria ancora fredda ha mantenuto una neve super. Nel dislivello ho inserito i vari sali e scendi.
Questa gita la dedico a mio papà che un pò di anni fà mi aveva portato alla punta d'Arnas (a piedi)e avevamo deciso di non tornarci più - xchè d'estate è un'immensa pietraia.
Con gli sci è bellissima. CIAO A TUTTI!!


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta rigelo portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
note su accesso stradale :: In auto fino sotto il rif. Averole (fine strada)
quota neve m :: 2000
Un sacco di neve. Tutto il canalone è coperto fino alla base dei pendii su cui giace il rif. Averole. La qualità è SUPER; sciata garantita dalla vetta fino a sotto il rifugio che si raggiunge in 10' a piedi.
Giornata iniziata (alle 4:00) sotto una leggera pioggia al colle del Moncenisio, ma è proseguita prevalentemente al SOLE per tutta la gita. SPLENDIDA SCIATA come sempre dalla Punta d'Arnas.


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partita alle 7 e 30 dal parcheggio obbligatorio a vincendières
la neve è continua da 2700 in su
da 2600 a 2700 togli-metti
alle 12 pronta per la discesa con neve perfetta
la gita è molto bella, ma non tutti sopportano sulla schiena sci e scarponi per una scivolata di 800 m circa
a me è piaciuta molto
le cinque stelle sono per la parte sciistica


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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
note su accesso stradale :: strada percorribile fino al piano sotto il rifugio
quota neve m :: 1900
splendida gita ancorchè molto frequentata;
discesa su firn in condizioni ideali fino nei pressi del rifugio

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
Gli sci si mettono poco sopra il ponticello col cavo circa 2250 q. poi la neve è continua fino in vetta in salita e discesa. In salita neve dura che ha costretto a mettere i rampant molto presto. Siamo arrivati in vetta con sci in spalla, partendo poi sci ai piedi di vetta con magnifica discesa sul versante sud della cresta e poi, sempre con neve perfettamente trasformata su fondo duro fino ai 2900/3000. Di lì la neve era ammollata, anche perchè abbiamo iniziato la discesa a mezzogiorno e dal colle alle 12,30. Comunque è stato sufficiente adeguare la tecnica e la discesa è stata comunque divertente e piacevole.
Grandissima gita per ambiente, itinerario e neve. Meritava ampiamente i 900 km complessivi di strada percorsi per venire a farlo.
Partecipanti oltre al sottoscritto di Lucca, Alessandra e Andrea di Sarzana, Gianni di Genova.

Un saluto all'amico torinese che è anche salito sci ai piedi in vetta, con la speranza di vederlo presto tra i relatori di Gulliver.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
note su accesso stradale :: Ottimo fino al parcheggio sotto il rifugio
quota neve m :: 2400
Fantastica gita. Trovate tutti i dettagli su nostro sito ufficiale:



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osservazioni :: visto valanghe lastroni esistenti
neve (parte superiore gita) :: crosta rigelo portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
quota neve m :: 2300
Neve a 20 min. dal rifugio.Sui pendii finali accumuli di neve fresca caduta ieri.Tempo bello sino al pendio finale , poi copertura di nubi con vento e nevischio poco sotto la punta,e da qui rapidissima discesa.
Un saluto a Ettore, altro solitario incontrato all'inizio del pendio finale con il quale ho condiviso la ricerca dell' itinerario finale di salita nel maltempo e la discesa


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta da vento dura
quota neve m :: 2300
giornata ultraventosa. Solo uno di noi (11 persone) è riuscito ad arrivare in vetta (e tanto di cappello!!). Colpa dei 10 cm. di polvere che coprivano le lastre di pietra verglassata. Quindi tutti fermi a 30 mt. dalla vetta. La neve in alto era magnifica (quando la bufera lasciava vedere la pendenza) la parte bassa una polentina, però sciabile. Partiti da Averole, in quanto non siamo riusciti a trovare la strada descritta nella relazione precedente.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta rigelo portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
quota neve m :: 2300
nella valle d'averole si sale a sx su strada sterrata fin presso le baite di la buffa a mt 2.250 circa. si portano gli sci a spalle per 15 min. e poi con direzione ne si sale verso il glacier du fond e lo si percorre fin sotto la vetta. l'ultima decina di metri si sale con picca e ramponi. giornata stupenda e immenso panorama a 360°. discesa strepitosa su neve portante e trasformata: in alto con fondo duro, in basso aveva mollato solo due dita grazie all'esposizione ed a un fresco venticello. sfruttando le lingue di neve lungo il torrente siamo arrivati all'auto con gli sci. con fabio, che ha scovato questo itinerario, ed anna e nicola, i due simpatici amici di vicoforte m. che hanno condiviso con noi la gita.

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osservazioni :: osservazioni: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: neve (parte superiore gita): primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: neve (parte inferiore gita): primaverile/firn
Neve da 2390 m che sta sparendo velocemente...
effettuato il lungo traverso sui 3150 m che permette di raggiungere la dorsale NO dell'Albaron (sulla Sx nella foto).
Gli ultimi 20 m sono sporchi di ghiaccio (occhio alle fettucce consumate!) e poi finalmente si sbuca sull'ampio plateau sommitale.
Panorama stupendo, gita un po' sul lungo, con + neve il percorso logico è sulla sx passando x il clapier de rocafort.
Neve ottima eccetto qualche tratto intorno ai 3000 m, al ritorno 1/2 h con gli sci a spalla
nella zona l'innevamento è migliore nel canale che scende dal colle d'Arberon (Verso P. Arnas)


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osservazioni :: osservazioni: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: neve (parte superiore gita): primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: neve (parte inferiore gita): primaverile/firn
Partenza ore 6:00 da Averole.
Inizio neve a quota 2.350 mt, zero termico a 2.400 mt.
Saliti lungo il ghiacciaio d’Entre Deux Risses e proseguito da quota 3.000 mt per quello del Collerin. Nel lungo traverso che li unisce, a quota 3.150, ci sono molte slavine recenti. Attenzione a passare nelle ore calde perché potrebbe scaricare ancora.
Giunti a quota 3.400 mt, nel colletto sotto l’Albaron, ci siamo fermati, faceva troppo caldo ed eravamo ormai molto stanchi.
Siamo scesi alle 11:30 sul più bel firn della stagione.
Non abbiamo incontrato nessuno, ne in salita ne in discesa.
Nel week-end consiglio di non andare fino all’Albaron, quanto meno da questo versante, troppa fatica, ma di fermarsi ai denti del Collerin o al Collerin stesso, con sole 3 ore di salita vi gusterete una discesa veramente eccezionale.
Molto utili i ramponi, noi li abbiamo usati per tutta la salita.


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osservazioni :: osservazioni: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: neve (parte superiore gita): primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: neve (parte inferiore gita): primaverile/firn
Spettacolare.....neve in basso fino a 150 metri dalla macchina(non so ancora per quanto tempo).
Quest'anno non si finisce più!!!!

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osservazioni :: osservazioni: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: neve (parte superiore gita): primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: neve (parte inferiore gita): primaverile/firn
Tutto bellissimo, meteo e neve, solo sulla spalla nevosa dove ci si tolgono gli sci tirava un'arietta freschina. Dalla fine della strada sotto il rifugio si cammina per una mezz'oretta. In ottime condizioni la punta d'Arnas con neve fino al rifugio.

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osservazioni :: osservazioni: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: neve (parte superiore gita): crosta rigelo portante
neve (parte inferiore gita) :: neve (parte inferiore gita): primaverile/firn
partiti da averole 2037, ci siamo diretti ad un colletto che dalla valle principale si insrisce nell'itinerario di salita che arriva dal rifugio, discesa stupenda quasi fino al rifugio.

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osservazioni :: osservazioni: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: neve (parte superiore gita): crosta rigelo portante
neve (parte inferiore gita) :: neve (parte inferiore gita): crosta rigelo portante
Meriterebbe 6 e più stelle!...
Gita più lunga di quanto ricordassi (22 anni fa...in mezzo a una tormenta che fino in cima non mi permise di apprezzare l'ambiente), ma spettacolare, sia il panorama sia la discesa...
Conviene non risalire un colle, percorso in salita, ma scendere fino a quota 2800 e poi traversare a sinistra per poi raggiungere L'Averol.
20 minuti con gli sci in spalla al mattino...

Spettacolare!
La migliore della stagione!...

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osservazioni :: osservazioni: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: neve (parte superiore gita): primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: neve (parte inferiore gita): primaverile/firn
Giornata da incorniciare come una delle più belle trascorse in montagna...della stagione e forse anche di sempre.
Nottata passata nuovamente al Trafic Hotel, che ha fatto registrare il tutto esaurito. La neve inizia praticamente da subito (qualche macchia d'erba) poi via, continua.
Nella foto, Dario4M ci illustra le vette che coronano la salita.
L'Albaron è quello poco sopra la sua testa, sullo sfondo a sx
La neve:sicuramente la più bella della stagione.
Un grazie a Vitto per il supporto topografico-logistico.

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osservazioni :: osservazioni: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: neve (parte superiore gita): crosta da vento morbida
neve (parte inferiore gita) :: neve (parte inferiore gita): recente umida/pesante
Gita sociale del GAM di Milano, 17 persone di cui 14 effettuano la gita in traversata con salita dal ghiacciaio di Colerin e discesa da quello di Gran Fond. Neve molto marcia in basso pero' seguendo una stradina e alcuni canali di valanga si arriva all'auto con gli sci (ancora per poco). Tempo e gita fantastici.

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osservazioni :: OK
neve (parte superiore gita) :: quelle che cercavi da un mese in qua
Ringrazio giacca.fg ma il merito va a Diego-pietà-l’è-morta che ha scovato questa gita da ricordare: dislivello umano (partendo dalla Buffaz),ambiente super,salita molto remunerativa con finale alpinistico,ben 1100 mt di rilassante discesa su trasformato (il resto era comunque sciabile), un meteo accettabile e persino un vecchio compagno di gite ritrovato. Davvero da consigliare.


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osservazioni :: sicura
neve (parte superiore gita) :: trasformata
Presa la valle d'Averole si svolta a sx un direzione delle baite di La Buffaz, la strada sterrata arriva sino a 2300 mt circa. Da qui ci si sposta in direzone NE, dopo 30 min. circa si possono mettere gli sci. Abbiamo seguito il Glacier du Grand Fond su neve completamente trasformata e portante. Per gli ultimi 15 mt. necessari picca e ramponi (abbiamo lascito anche una corda). Discesa indimenticabile su una neve fantastica tenendo la sx, si arriva a 10 minuti dall'auto. La consiglio vivamente a tutti. Un grazie particolare al mio amico Gianni P. a cui dico:"il meglio deve ancora venire".

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osservazioni :: 1
neve (parte superiore gita) :: trasformata
anche se i pendii sono quasi totalmente a Sud la giornata molto fredda ci ha regalato una grande sciata su neve trasformata, in generale comunque conviene partire presto dal rifugio.

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    23/06/19 - Arselle (Pointe de l') da le Pont de la Neige, anello per i Colli Calabourdane e des Fours - lakota
    La neve è diminuita, ma il giro è ancora fattibile. Panorami speciali, neve dura al mattino versante val d'isere, invece al ritorno neve ottima; abbiamo fatto il giro al contrario: salendo al col v [...]