Periades (les) dalla Vallee Blanche per la Breche de Puiseux

osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: umida
attrezzatura :: scialpinistica
Bellissimo giro in compagnia di cari amici. Roba da farsi venire il torcicollo a forza di guardare le cattedrali di roccia e ghiaccio da cui si è circondati! Noi abbiamo fatto una piccola risalita dal rif. torino al col flambeau per poi discendere l'itinerario classico della vallee blanche che è molto spettacolare. Altre persone hanno invece tirato dritto in discesa dal torino tenendo la destra. La salita alla breche si fa bene coi rampant e poi nel canale picca e ramponi (molto tracciato). Affollamento alle doppie, forse conviene spostarsi di pochi metri per raggiungere il bivacco (salendo il canale rimane sulla sinistra) e calarsi da li che è meno affollato. Bella discesa e infine trenino montenvers affollatissimo (27euro!!!!). Alcuni si sono avventurati in discesa senza trenino ma dev'essere un gran ravano. Con un muvé in grande spolvero, daisy, e f. granitici come sempre!

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attrezzatura :: scialpinistica
sciare fra i giganti in ambiente spaziale. partiti dal torino per l'itinerario classico della valle blanche , a sx della vierge. pareti secche ma ghiacciaio ben chiuso. discesa su neve dura , rampant da subito anche se non indispensabili. canale ben tracciato. confusione importante per le doppie (decisamente affollato), meglio aspettare alla base del canale che appollaiati alla breche. discesa al fianco della maestosa Nord repellente e secca, su buona neve cotta al punto giusto. buchi ancora chiusi.
con karlyle, garanzia di compagnia in cordeè, l'ottima daysi e l'infaticabile f.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
attrezzatura :: scialpinistica
Giro spettacolo, meteo fotonico, ambiente grandioso.
Discesa alla salle à manger su neve dura a gobbe. In salita a tratti comodi i rampant, poi canale ottimamente tracciato. Doppia da 60, poi lunga sciata su neve sempre ben sciabile, dura e piuttosto liscia in alto, primaverile più in basso. Risaliti a Montenvers, per scendere più in basso non c'è praticamente più neve.
Magnifica giornata con Daisy, Jack e Carl.


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neve (parte superiore gita) :: ventata
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
attrezzatura :: scialpinistica
Presa prima benna a Courmayeur, 8.30 ora nuova.
Risaliti al Flambeaux, siamo scesi per il primo tratto della vallèe Blanche classica, poi ci siamo tenuti sotto la Vierge e, tagliando sotto la Noire, abbiamo disceso il lato destro orografico della seraccata, guadagnando un centinaio di metri di dislivello rispetto alla discesa classica che vorrebbe si scendesse fino alla Salle à Manger.
Risaliti su neve ottimamente rigelata (rampant utili), fino al conoide.
Terminale ottimamente chiusa.
Canale super scalinato, si sale comodamente con ramponi leggeri da scialp e picca classica.
In queste condizioni, noi non ci siamo legati.
Occhio ai due passi su roccia (II grado) che si devono fare in cima al canale, rischio di buttar giù pietre su chi sale.
Le soste alla brèche e al bivacco soffrono il sovraffollamento domenicale, noi abbiamo atteso circa due ore per poterci calare (molta gente inesperta).
Sono abbastanza vecchie e su cavi arrugginiti, vista l'affluenza gioverebbero un paio di spit.
Noi ci siamo calati dal bivacco con due spezzoni da 30m giuntati, si raggiunge una seconda sosta poco consigliabile.
Se volete arrivare al bivacco, meglio avere due corde da 50m che permettono di arrivare al fondo del canale con una sola calata.
Discesa su neve ventata ma comunque sciabile, ambiente strepitoso, meteo super.
Sul ghiacciaio di Lechaux grandi curvoni su marcetta adorabile.
Poi picchiata verso Montenvers e corsa su per le mille mila scale per prendere l'ultimo treno per Chamonix: attualmente non è più possibile arrivare in città con gli sci.
Ritorno in Italia con Flixbus delle 19.25, 9€ trasporto sci, 5€ a persona: vi lascia in centro a Courmayeur, prevedere autostop per tornare al parcheggio della skyway.




Con Aline, Elisa e Steu, di nuovo insieme in scarponi da sci a Chamonix.
E finalmente, hamburger laido al Pocoloco!
Tex, ci sei mancata!


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attrezzatura :: scialpinistica
Buone condizioni generali, ottima traccia ma prestare tanta attenzione ai massi instabili in uscita dal canale.
Scesi con il trenino da Montenvers.
Itinerario molto affollato.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: umida
quota neve m :: 1500
attrezzatura :: scialpinistica
Gran bel giro in ottime condizioni su tutto l'itinerario. Partiti da Courmayeur con la prima funivia delle 8:30, discesa spettacolare fino alla Salle à Manger sulla Mer de Glace. Da qua, saliti con gli sci ai piedi fino all'attacco del canale che porta alla Breche Puiseux (800 metri di dislivello in un ambiente magico); cambio di assetto per il canale e salita di 200 metri di dislivello fino alla cresta. Da qua doppia di 60 metri ci ha portato nuovamente sul ghiacciaio e poi una mega discesa su 20 cm di polvere al cospetto della parete nord delle Grand Jorasses. Rientro a Chamonix con gli sci ai piedi sulle ultime lingue di neve per prendere l'ultimo pullman per l'Italia alle 17:30.
Che dire, gran giornata e gran gitone in un ambiente spettacolare. Sciata memorabile su neve farinosa (la prima vera neve farinosa della stagione per noi). Un giorno di ferie speso bene in compagnia di Silvia, Enrico, Walter, Giorgio, Marino, Paolo.
E' spettacolare trovarsi al cospetto del Monte Bianco in una giornata meravigliosa.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
attrezzatura :: scialpinistica
Gita veramente lunga, il gps segnava 37 km per circa 1300 m D+ e quasi 3900 di discesa.
Noi per star tranquilli e non rischiare di perdere il pulman siamo partiti e rientrati da Chamonix, e ce la siamo presa comoda. Gita in buone condizioni, nulla da aggiungere alle relazioni precedenti. Usate due corde da 30 m per la calata dalla Breche. Ho tolto una stella per la parte bassa ormai al limite, con parecchi punti spelati che costringono a togliere gli sci più volte.
Almeno una volta nella vita bisogna farla!!! Ambiente strepitoso!!!
Giornata stupenda con Ernesto e Jonathan


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: umida
quota neve m :: 1200
attrezzatura :: scialpinistica
partito con la prima Skyway (8.30) cercando di allungare il passo per non trovare troppa coda alle doppie, trovo neve dura, ma ben sciabile. Anche la risalita, fatta senza coltelli, è comunque su ottima traccia molto dura comunque. Anche nel canale finale trovato veramente comodo e facile rimontare. Dal bivacco fatta una doppia da 60 m grazie ad Enrico e suoi soci con cui ho condiviso la corda.
La discesa fino a q. 2200-2100 ca sempre su neve dura con ottimo grip. Al di sotto dei 2100 m le pietre la fanno da padrone e occorre attenzione. Ho trovato meno neve che lo scorso anno i primi di aprile!!. Si arriva sci ai piedi a Chamonix, ma ormai con qualche gava e buta e comunque con diversi tratti con pietre e terriccio affioranti.
Ho messo 4 stelle perché la parte alta è sicuramente predominate, ma dai 2100 m in giù 2 stelle sono fin troppe!!!
Fatta in solitaria (si fa per dire dato l'affollamento della via) per forfait forzata del socio. Dai che la combineremo di nuovo....
Un ringraziamento a Enrico e soci per la condivisione della corda. Volevo salutarli a bus di Chamonix, ma sono riuscito a prendere quello delle 16:15. Alla prossima.


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osservazioni :: nulla di rilevante
attrezzatura :: scialpinistica
Giornata spettacolare e ottime condizioni di neve sulla parte "alpina" dell'itinerario. Si sale con la prima cabina da Courmayeur e bella discesa fino alla "salle a manger" dove si pella e si comincia a salire. Traccia ottima e canale di salita alla Brèche ben gradinato su bella neve portante Puntatina veloce al bivacco, discesa in doppia e si riparte sci ai piedi in un ambiente che lascia senza fiato al cospetto della parete nord delle Grandes Jorasses. Nella parte più bassa ci si barcamena un po' tra pietre affioranti più o meno nascoste e qualche grattata è inevitabile così come sulla stradina di rientro a Chamonix dove qualche breve tratto scoperto obbliga a togliere gli sci. Si arriva comunque in paese sci ai piedi a conclusione di una giornata e di una gita da incorniciare...
Bellissima salita d'ambiente e ottima giornata divise oggi con Monica e Mathias.


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attrezzatura :: scialpinistica
gita spettacolare per i posti che si attraversano dove si è circondati da maestosi quattromila che solo a guardarli ti lasciano senza fiato. Peccato che c'è poca neve ed è un po secco dappertutto. Parecchie cordate ma tra i primi alla breche e in effetti in discesa non c''era nessuno....Neve pressata buona per sciare. Un po di pietre in basso e dal capanno a Cham. Bel gruppetto sei ore in tutto. Il pulman a cham che riporta a curma si trova poco dopo la funivia.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Ok
quota neve m :: 1200
attrezzatura :: scialpinistica
Bellissimo giro. Neve pressoché primaverile. Grande seccume in giro. Tutto sommato poca gente,alle 15 eravamo a chamonix. Ultimo bus alle 17.30. Si arriva ancora in paese. Occhio alle pietre.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Ok fino al park funivie
quota neve m :: 1200
attrezzatura :: scialpinistica
Anche noi siamo stati attratti dalle relazioni precedenti(grazie al Gulliveriano Vik per le info) e dalle ottime condizioni dell’itinerario, anche oggi erano presenti in tanti sia dall’Italia che dall’Aig. du Midi.
Discesa su pistone battuto fino alla base del Glacier des Periades , dopo aver passato la seraccata del Glacier du Tacul, messe le pelli ed iniziato la salita verso il canale che si vede solo all’ultimo, arrivati alla base fatto cambio d’assetto ed iniziato la salita del ripido canale (250 m a 45 gradi pressochè costanti ma ben gradinato )qui ci raggiunge anche il sole e la salita è risultata abbastanza faticosa per il gran caldo nell’incassato canale.
Raggiunta la Breche de Puiseux abbiamo iniziato la discesa facendo due doppie da 30 m senza utilizzare la fissa presente nella prima metà del canale (in caso di grande affluenza i tempi si potrebbero dilatare parecchio e lo spazio di sosta alla breche non è molto) dopodichè inizia la lunghissima sciata fino all’ultima fatica di giornata, la risalita di 150 m per arrivare alla “bouvette” da cui parte la stradina di rientro a Chamonix (ultimo tratto con parecchie pietre affioranti), essendo un itinerario con praticamente tutte le esposizioni la neve non è uniforme comunque,a parte brevissimi tratti ventati, risulta sempre ben sciabile.
Itinerario completo, tecnicamente impegnativo e faticoso, sono 34Km(dati del gps) con 1300 m D+(inclusa la risalita) e 3600 m D- (esclusa la calate in doppia nel canale), tant’è che abbiamo perso l’ultimo bus delle 17,30 e siamo rientrati a Courmayeur in taxi.
Più che una gita è un’esperienza che almeno una volta va fatta, sciare sotto la nord delle Jorasses è un qualcosa di unico e l’ambiente in cui si sviluppa tutto l’itinerario è fantastico dal primo all’ultimo metro.

Lunga e intensa giornata condivisa con Enzo, Paolo e Massimo


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: OK
attrezzatura :: scialpinistica
SUPER GITA in gran condizioni. Ritorno per la quarta volta sul ghiacciaio del Mont Mallet e come sempre mi emoziono circondato dai giganti che hanno fatto la storia dell’alpinismo. Condizioni super su tutto l’itinerario. Alla fine fatti con gli sci 39 Km e 3455 mt di dislivello in discesa. Avevo già fatto il giro nel 2014 ma in 2 giorni. Farlo in giornata e sulla soglia dei 67 anni un bel mazzo ma gran soddisfazione. Da Punta Helbronner conviene scendere a destra sull’itinerario alternativo della valle Blanche in questo modo si risparmia quasi un’ora. Canale con molte peste in condizioni. Molta gente nel canale. Visto l’affollamento abbiamo fatto una doppia da 60 dal bivacco anche se credo sia più conveniente fare la prima calata che si incontra. Ho dato 5 stelle sia per le condizioni della neve , del meteo e per l’ambiente. Poi arrivare fino a Chamonix togliendo gli sci solo per un breve tratto è un lusso. Le pietre in fondo ci sono ma fortunatamente si vedono e stando attento le eviti. Grazie agli amici più giovani Giova, Roberto ed Alessio che mi hanno sopportato e aspettato. Bravo in particolare ad Alessio che in meno di un anno è passato dalla risalita delle piste di Lurisia a una gita OSA.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
attrezzatura :: scialpinistica
Confermo esattamente quello che ha scritto Vik nell'ultima relazione. Tutto perfetto, giornata eccezionale, assenza di vento . Preso la prima benna da Courmayeur , arrivati alla breche avevamo solo una cordata davanti , saliti al bivacco e scesi da lì in doppia. Il rientro è al limite tanti sassolini in agguato, comunque arrivati a Chamonix con gli sci togliendoli una volta sola. Rientro in pullman alle 15. Con Sergio e Stefano.

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neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
attrezzatura :: scialpinistica
Approfittato subito delle ottime condizioni per effettuare questa gita che desideravo da un pò! Che ambiente stupendo!
Come già scritto, ghiacciaio chiuso, ottima traccia di salita e canale facile essendo ben gradinato.
Proseguito fino al bivacco, un vero nido d'aquila...stupendo! Visto l'affollamento siamo tornati al colle da dove ci siamo calati (corda fissa nella prima parte). Discesa su bella neve portante alternata a tratti di fresca, ormai abbastanza tritati ma ci si diverte ugualmente. Parte bassa con numerose pietre che iniziano ad affiorare, c'è da fare attenzione...veloce risalita a piedi e poi ultima divertente discesa sulla pista di rientro.
Con Serena, Dario e Angela

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Chamonix
quota neve m :: 1000
attrezzatura :: scialpinistica
niente da aggiungere alla relazione di ieri del Coppione. Solo una stella in meno per qualche toccata nella parte bassa della Vallee e lungo la strada di rientro a Chamonix.
In generale condizioni molto buone su tutto l'itinerario, non sempre facili da trovare con neve facile e divertente da sciare.Oggi con Paolo e Diego veloci e motivati come sempre per una bella giornata di montagna su un itinerario completo ed impegnativo.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
attrezzatura :: scialpinistica
Ottime condizioni su tutto l'itinerario, ghiacciaio ben chiuso, neve pressata e grippante lungo la Vallee Blanche, bella traccia di salita verso il canale; anche il canale ben tracciato si sale senza problemi; discesa su neve inizialmente appena toccata dal vento ma sempre sciabile, poi bella farina fino al piano e infine pistone divertente; noi siamo passati a dx nel toboga dentro i seracchi, divertentissimo; il tratto a piedi fino alla bouvette si sale comodamente; poi il rientro a Chamonix ben innevato e sciabile facilmente fino in fondo.Attualmente giro molto consigliato.In compagnia di tanti cari amici.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
attrezzatura :: scialpinistica
Esperienza totalizzante: paesaggio magnifico, passaggi alpinistici, sciata memorabile.
Partenza da Courmayeur con la benna delle 8.30, da punta Helbronner calziamo gli sci su una prima neve dura a gobbe. Dalla Salle à manger salita con le pelli semplice fino ai piedi del canale che attacchiamo alle 11.30 in ottimo timing (ancora in ombra, ottime condizioni della neve e della traccia). Segue calata su fissa (calza usurata verso metà) dalla Breche, mettiamo poi gli sci e iniziamo a godere della discesa su ampi pendii e ottima neve primaverile che sfuma pian piano sul fondo della vallée Blanche in un meditativo rientro al cospetto delle monumentali forme del Bianco... Gita col mitico Diego.

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attrezzatura :: scialpinistica
Giro magnifico, ambiente fotonico. Condizioni buone, sciata su nevi variabili ma sciabili da Punta Helbronner fino all'inizio della salita, canale con innevamento abbondante e ottima traccia, in discesa buona neve farinosa umida sul Glacier du Mont Mallet, dalla confluenza col Glacier de Leschaux in giù primaverile. La neve finisce a 1400 circa, poi a piedi in breve a Chamonix. Che spettacolo sciare sotto la Nord delle Jorasses..Gran giornata con Max.

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osservazioni :: visto cadere valanghe a pera
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) umida
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 1100
attrezzatura :: scialpinistica
Giornata spaziale dopo una perturbazione importante.Saliti a Punta Helbronner con la prima funivia (08:30): non ci sono tracce di discesa! Comunque cominciao la discesa e , a mano a mano che caliamo aumentano le tracce e ci raggiungono alcuni gruppetti di sciatori. Dalla Francia (Aiguille du Midi) molte più tracce e sciatori calano a valle tritando tutto lo spazio sciabile. Facciamo foto e scendiamo con calma fino al punto in cui mettiamo le pelli e cominciamo la risalita. L'ambiente è spettacolare, ma la temperatura è alta e il sole incombe sul canale. Mentre lo risaliamo, arrivati a 2/3 circa si stacca un po' di neve dall'alto che scivola nel canale investendo prima me che riesco a non cadere, poi i 2 soci che rotolano di 10-15 metri, ma la neve fresca che riempie la via di salita aiuta a fermare la caduta. Altri 4 ci seguono ma non sono coinvolti. Saliamo fino al colletto che è tutto coperto di neve (nessun passaggio di 3°). Ci attacchiamo all'ancoraggio per la calata di 30 m ma non vediamo il secondo ancoraggio!!. Per fortuna c'è una corda fissa che parte dal colletto ed arriva 10-15 m sotto di noi; finiamo la calata sfruttandola ed evitando di realizzare una sosta per calare di altri 10-15 metri. Da lì in poi la sciata ci fa dimenticare la disavventura (neve da favola tipo Canada fino al ginocchio nella parte alta e primaverile nella parte bassa) e raggiungiamo Chamonix togliendo gli sci un paio di volte per mancanza di neve sulla stradina che conduce alle piste di sci che finiscono in paese. Prendiamo al volo l'ultimo bus per Courmayeur percorrendo alla bersagliera il paese e arrivando alle 17:29 - partenza BUS 17:30 !!!
Sicuramente conviene fermarsi per prendere il trenino i prossimi giorni, a mendo di accettare l'allungamento e la frequenza dei trati senza neve; molte pietre affioravano già...

Molta gente lunge la Mer de Glace in pochi sul nostro itinerario. Sicuramente il consiglio che si può dare è di affrontare il canale in modo da essere in cima prima che il sole lo colpisca, quindi entro le 11:00 - 11:30. Allo scopo conviente "fiondarsi" al punto di ripellaggio senza indugiare troppo lungo la discesa nella Mer de Glaces. Una coppia di alpinisti che ci precedevano e che hanno battuto tutto l'itinerario (un grazie sentito!!) sono usciti sicuramente in tempo per evitare che il riscaldamento causasse la caduta di neve nel canale dalle pareti laterali, cosa che si presenta con elevata probabilità ovviamente in presenza di temperature miti e di nevicate recenti come nel nostro caso.
Comunque bella avventura finita bene con Giacomo e Marco


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neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: polverosa
attrezzatura :: scialpinistica
Una di quelle giornate che ci ricorderemo per sempre!
Giornatone spaziale senza una nuvola, freddo con un pò di vento alla breche, ma proprio le temperature rigide ci hanno regalato una discesa stratosferica su polvere leggera 5 stelle lungo il ghiacciaio del Mallet e poi su quello di Leschaux... Itinerario ben tracciato, canale in buone condizioni, ma è meglio salirlo presto, prende sole verso le 11:30 in questo periodo... Noi dalla breche abbiamo proseguito lungo la cresta fino al bivacco (delicata con passaggio in disarrampicata non banale)... Poi, con una doppia dai cavi di ferro sotto l'ingresso del bivacco, siamo scesi sul ghiacciaio.
Si arriva ancora sci ai piedi a Chamonix con stradina finale in condizioni più che divertenti.
Grazie ai miei soci per la compagnia e per la bellissima giornata trascorsa insieme... Un gitone!
Con Pier, Matte, Ale, Vale e Cri

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: crosta portante
attrezzatura :: scialpinistica
-28 stamane al rifugio Torino, ma grazie al sole e all'assenza di vento siamo stati bene, godendoci questa meravigliosa salita (e discesa di oltre 3000 mt!). Poca gente alla funivia, noi siamo saliti con la benna delle 9.30 da Courmayeur, con tutta calma. Da Cham abbiamo poi preso il bus che riporta a Courma (ce ne sono alle 15, alle 16 e alle 17.30, costo 15 euro).
Arrivati sci ai piedi fino a Chamonix, ma su neve molto ghiacciata sulla poderale, qualche pietra già affiorante.
In alto abbiamo trovato un po' di tutto, dalla farina alla crosta, ai lastroni ventati, ma sempre tutto ottimamente sciabile. Del resto penso che, in una discesa così lunga, la neve sia per forza di cose variabile.
Il bivacco delle Periades è un posto pazzesco...dalla breche ci si cala tranquillamente con la corda fissa in loco secondo me. Noi, avendo la corda da 60 mt., abbiamo fatto la doppia, ma nella parte finale abbiamo usato la fissa, disarrampicando.

Giro che desideravo fare da tempo...abbiamo scelto la giornata più fredda della stagione credo, ma è stato bellissimo ugualmente. Ho scattato un centinaio di foto (senza guanti....!), è riduttivo metterne qualcuna qui, non bastano a rendere l'idea!!

Con Ernesto e Mauro.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
quota neve m :: 1000
attrezzatura :: scialpinistica
Ricalco quello detto da Cardi69 neve abbondante e gessosa da racchettare anche in discesa tracciato dal'inizio alla fine corda fissa dalla Breche utilizzabile per la doppia scesi dal Mallet per l'ultimo canalino a sx faccia a valle molto ripido ma per il momento ancora percorribile itinerario impegnativo giornata soleggiata ma rigidissima insieme con Cardi e Andrea e i locali

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) umida
quota neve m :: 1000
attrezzatura :: scialpinistica
Che gita partiti da Courmayeur con la prima 8,30 abbiamo messo le pelli alle 10,30 tracciato anche in discesa con 50 di fresca pesante .. la salita e il canale tutti da tracciare per noi.... La doppia dalla Bretche Poiseux sul versante opposto ormai completamente in ombra temperatura media -20 insomma siamo arrivati a Chamonix con il buio ... Taxi di rientro e ciao periades... Fatti in invernale non sono mai banali ma anche in primavera ... La corda è il sito !! La combriccola era varia ed avariegata in primis il socio Gigi "Luigi" poi nn da meno Andrè che se vado avanti a proporre ste spaccaossa mi abbandona "cicioooooo" altri interpreti della commedia Max indigeno della vda e soci vari che ringrazio comunque per la caparbietà e dedizione allo sforzo ... Secondo me se la ricorderanno ... Bravi a tutti

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
attrezzatura :: scialpinistica
Da punta Helbronner con la prima funivia, discesa fino alla sale a manger neve dura ma molto bella da sciare, si pella e poi tutto a dx sotto il Dente del Gigante si sale fino alla base della Brèche, salita con picozza e ramponi su neve dura molto sicura, per far prima abbiamo utilizzato una fissa un pò consumata per calarci sul ghiacciaio del M.Mallet e poi sul ghiacciaio di Laschoux discesa fino al ricongiungimento della mer de glaces su bella primaverile ,siamo arrivati alla coda per salire la scalinata alle 15,20 coda interminabile, raggiunto il trenino alle 17,30 (ci sono 420 scalini da risalire , incredibile quanto il ghiacciaio sia sparito...
oggi in ottima compagnia di Elena molto soddisfatta e motivata per il gitone e Guido


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
attrezzatura :: scialpinistica
Giro Meraviglio ma abbastanza impegnativo da fare in giornata soprattutto perché bisogna arrivare puntuali alla telecabina che sale a Montenvers. Noi siamo Arrivati giusti alle 16.20 !!!
Abbiamo preso la prima funivia alle 8.30 partendo da Genova a preoccuparci un vento fortissimo che si vedeva in quota (sentito gli addetti alla Sky Way circa 80 km/h) fortunatamente dopo le prime curve su una Spanna di neve soffice il vento cessava permettendoci di arrivare con una sciita entusiasmante fino all'inizio del muretto che scende a fianco alla prima seraccata della Vallée Blanche che porta a La Salle a Manger (pendio a gobbe con neve dura ma tranquillo). Arrivati a la Salle à Manger mettiamo le pelli ed incominciamo a salire alle 10 come da programma.
Dopo circa 200 mt. di dislivello raggiungiamo la traccia di quelli che anno tagliato sulla dx la seraccata, passando sotto la Noire (consigliato fa guadagnare tempo) ed alle 12.00 arriviamo ai piedi del canale che sale al colle. La traccia e meravigliosa direi quasi perfetta il clima e stabile ed in assenza totale di vento incomincia a salire la temperatura. Il canale si presenta molto facile tutto scalinato ed alle 13.30 siamo al colle dove ricompare un vento di nuovo forte. Considerata l'ora ed il vento rinunciamo, a malincuore, a salire gli ultimi pochi metri per raggiungere il bivacco (fortunatamente altrimenti avremmo perso la coincidenza!!!!).
Lo spettacolo è grandioso su entrambe i versanti.
Ci prepariamo per la discesa sull'altro versante e nonostante ci sia una corda fissa da scendere a braccia preferiamo attrezzare due doppie da 30 metri con soste attrezzate per arrivare bene sul ghiacciaio du M. Mallet.
Rimettiamo gli sci e giu per i dolci pendii del ghiacciaio immersi in uno spettacolo straordinario al cospetto della grande Nord, Le Jorasses.
Arrivati al canalino ripido di circa 200 metri lo scendiamo con cautela su neve dura con un bel "derapage" (stretto e circa su 30/35°). Direi che dai segni non siamo stati gli unici!!!!
Arrivati sul ghiacciaio di Leschaux la sciata diventa facile e divertente su un dolce pendio che ci permette di fare ancora due curve su un manto di neve primaverile ed appena scaldato al punto giusto per renderlo morbido.
Velocemente ci ricongiungiamo sula traccia della Valle Blanche ( con due salitelle di 20 metri). Ancora velocemente giù facendo attenzione ai sassi che incominciano a spuntare e ai piccoli laghetti di acqua Blu che incominciano a prendere forma. La neve finisce un po' prima della telecabina ma che con sentiero ben tracciato in circa 10/15 minuti ti permettere di arrivare all'eterna scalinata da salire per prendere la telecabina della grotta di ghiaccio.
Fortunatamente siamo riusciti ad arrivare in tempo ma senza perdere tempo lungo tutto il tragitto..
Sulla guida scialpinistica della Valle d'Aosta "Orizzonti Bianchi " viene indicato un servizio di autobus per tornare a Courmayeur di fronte alla stazione ferroviaria di Chamonix.
Non è cosi: La stazione degli autobus si trova a circa 15 minuti a piedi da Montenvers, oltrepassata la funivia dell'anguille du Midi fino a" Rue Courmayeur". Li c'è un piazzale con servizio di Autobus ma l'ultima corsa è alle 17.30 (almeno di questa stagione) che per nostra sfortuna abbiamo perso per 10 minuti.
Obbligati a prendere un Taxi che con gran comodità ci porta fino dalla macchina a Courmayeur ma al modico prezzo di 100 euro!!!! Vabbè la gita almeno è stata meravigliosa.
Grande gita dal notevole impegno, permette di attraversare un territorio stupefacente dagli ambienti immensi!!! Da affrontare ben allenati si per la quota che per l'impegno complessivo. In giornata con funivia che parte alle 8.30 è un po risicata.
In compagnia di Sara molto forte e determinata. Abbiamo vissuto una bella avventura!!


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: altro
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
attrezzatura :: scialpinistica
Ambiente meraviglioso, neve di tutti i tipi...discesa da p.helbronner verso requin alcuni tratti belli duri con tracce vecchie piuttosto fastidiose , neve mollato poco vuoi per la velatura ed anche per l'abbassamento delle temperature. Salita su bella traccia sino a raggiungere il canale che conduce alla breche in ottime condizioni , quasi una scalinata. Raggiunto il bivacco , ridiscendiamo sino alla breche per fare le doppie . Presente anche una corda fissa che ti porta sul ghiacciaio. Necessario fare due doppie da trenta , una non basta. Discesa poi su tutti i tipi di neve , qualche breve tratto anche di polvere poi neve primaverile in fondo al ghiacciaio ricongiungendosi alla vallee bianche. Si arriva giusti a prendere le scale anzi qualche minuto di camminata.
Con Chiaretta e Andrea


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: polverosa
quota neve m :: 1300
attrezzatura :: scialpinistica
Ottime condizioni tranne il primo tratto di salita dalla Salle a Manger dove la neve è molto dura ed affiora ghiaccio, potrebbero essere utili i coltelli. La traccia di salita passa dentro la valanga per cui non è bellissima poi migliora Il canalino è tutto scalinato, non serve la picozza bastano i ramponi ed i bastoncini degli sci. Utile una corda per la calata dalla bretche al nevaio sottostante quella in loco è utilissima ma se si vuole stare tranquilli è meglio calarsi. La prima parte di discesa è su crosta portante, poi un po' di farina e buona neve fino ad arrivare alla vallee blanche. Rientro con il trenino dei Montenvers. Coda interminabile per rientrare a Courmayeur, due ore e mezza per arrivare al traforo. Gita stupenda sempre con Andrea.

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attrezzatura :: scialpinistica
Saliti da Courmayeur,poche persone,niente coda.
Ottime condizioni su tutto il percorso,crepacci ben chiusi,niente ghiaccio.
Scesi dal percorso classico lungo la Vallèe Blanche e ripellato alla Salle a Mangè;canale ben scalinato con neve ancora duretta in alcuni punti,gran caldo nelle zone al sole,canale compreso.
Segnalo che dalla Breche con una doppia da 30mt NON si arriva in fondo..le corde finiscono a circa 4mt dal ghiacciaio su una zona di roccette piuttosto verticali;in loco è presente una fissa che nonostante arrivi al fondo non permette di essere usata con nessun tipo di discensore in quanto la parte terminale è parecchio rovinata,ispessita e dura..occorre quindi l'ultimo tratto (cmq semplice e gradinato) farselo a forza di braccia sulla corda.
Sciabilità ottima con la parte alta e mediana su ottima farina compressa,la parte alta del ghiacciaio di Leschaux presenta una leggera crosta morbida a tratti abbastanza sciabile,poi bella neve primaverile fino a sotto, al tratto da risalire.Strada di rientro in buone condizioni con molti tratti in basso già privi di neve ( e pieni di fango..) che obbligano a togliere gli sci un po' di volte.Non credo che si riesca a scendere fino a sotto ancora x molto con questo caldo.
Un grosso ringraziamento alle socie x la compagnia e x avere contribuito alla realizzazione di questa gran bella gita che cercavo di fare già da un po' :)

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neve (parte superiore gita) :: crosta non portante
neve (parte inferiore gita) :: crosta non portante
quota neve m :: 2000
attrezzatura :: scialpinistica
bellissima skialp in ambiente spettacolare , possibilità di prendere due percorsi diversi per arrivare all'attacco della salita già tracciata,il primo per la classica discesa che dal col Flambeau va verso sx, che ritengo la migliore in ogni caso, il secondo prima del colle a dx scendendo e costeggiando le pareti del Dente che porta con lungo traverso, sopra all'attacco della Salle Manger di circa 100 mt. Condizioni discesa senza precedenti , ottima , facile , niente ghiaccio tutto ok. Salita al colle tracciata.Discesa in doppia no problem.
Dal col Periades rispetto ad alcune descrizioni seguendo le traccie prima costeggiando a sx e poi andando sul ghiacciaio a dx si evita il famoso canale schifoso (per me) e ti permette di fare una bella sciata . Se uno ha voglia puo salire ancora il ghiacciaio del Mont Malet una volta sceso dal colle Periades .CONSIGLIABILE per l'ambiente non per la neve" crosticina" . Con Maurizio , Dario , Fabrizio

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neve (parte superiore gita) :: altro
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 1000
attrezzatura :: scialpinistica
saliti con funivia da( courma)poche persone xche non si sapeva tanto che avevano modificato l'orario anticipandolo di un ora (7,30),scesi dalla nuova funivia (effetivamente molto innovativa rispetto della vecchia)siamo scesi nella valle blanche dal solito itinerario molto tracciato dai giorni prima su neve con crosta morbida la dove andavi fuori dalla traccia,scesi fino alla salle mangè, (2400m )ore 9 pelliamo , ed intraprendiamo su ottima traccia presente ,la salita con parecchie persone in fila , l'ultimo pezzo di canale con sci a spalle e ramponi , ma ben gradinato fin al colle ,ore 12 siamo al bivacco (vero nido d'aquila)qui ci affacciamo nel bacino dove sorge una delle tre nord e tanta storia dell'alpinismo, doppi da 50m e piccola discesa faccia a monte su neve, fino a mettere comodamente sci x intraprendere una buona discesa su crosta morbida al cospetto della nord delle jorasser, fin giu al ghiacciaio pianeggiante che poi congiunge alla mer de glace e di qui fin sotto montenvers x poi risalire un pezzo nel bosco pini , x arrivare alla stradina che poi scende a chamonix con l'ultima parte sulla pista. (10' la risalita , e 2 gavabuta da 5')che dire abbiam forse messo piu tempo a contemplare il panorama con foto e commenti che in se la gita,molta gente in giro , ottime condizioni dei ghiacciai al momento, un grazie ai soci di gita dario ,ivo, fabrizio .

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Nessun problema a parte il costo del traforo!
quota neve m :: 1700
attrezzatura :: scialpinistica
Ritornato con l’amico “gazzano” sul ghiacciaio del Mont Mallet dopo quasi 25 anni e trovato il posto sempre severo ed affascinante. Mi sono emozionato. Dormito al Rif. Requin dove siamo arrivati scendendo la valle Blanche dall’Aguille du Midi. Alle 5:30 calzati i ramponi (neve troppo dura per scendere con gli sci) siamo scesi fino a quota 2350 mt e calzati gli sci con coltelli (indispensabili) abbiamo seguito le tracce di salita che conducono all’attacco del canale che rimane invisibile quasi fino all’ultimo. A quota 3100 m abbiamo rimesso i ramponi e seguito le peste nel canale fino a raggiungere la cresta e poi girato a sinistra fino a raggiungere il bivacco. Facile ma molto esposto passaggio per arrivare al bivacco de Periade. Attrezzate due doppie una da 30 mt che giusta giusta arriva alla sosta ed un’altra di 15 mt che finisce sulla neve. Poi scesi l’ultimo tratto con picca e ramponi. Con una doppia di 50 mt si fa tutto. Arrivati sul pianoro in 4 abbiamo poi proseguito in direzione della crepaccia terminale del M. Mallet fino a quota 3750 mt. Scesi su neve polverosa ci siamo ricongiunti con l’itinerario classico delle Periades. Seguendo le tante tracce di discesa ci siamo trovati a quota 2600 mt in un bel canale che alla fine si restringe molto e sarà nella parte finale almeno 40° ma nel tratto finale chi non vuole rischiare può tranquillamente derapare come ho fatto io.Probabilmente si può evitare il canale seguendo a quota 3050 mt le tracce che vanno a destra. Alla base del canale gli altri amici ci aspettavano ed insieme siamo scesi e poi risaliti alla stazione di Montenvers. Allego la traccia del giro per chi volesse esplorare la possibilità di superare la crepaccia terminale e se possibile salire alla Aig. De Roquefort. In 9 del Cai Ule genova Sestri. Un ringraziamento particolare ad Armando e Filippo che si sono prodigati per dare assistenza nelle doppie.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Nessun problema
quota neve m :: 1700
attrezzatura :: scialpinistica
Siamo partiti da Chamonix il giorno 9 e dall ' Aguille du Midì siamo scesi al rifuigio Requin .
Questa mattina partenza alle 5,30 con frontali e ramponi . Calzati sci "alla sala a mangè " 2350 mt circa , Salita con coltelli sino a quota 3100 . Poi ramponi per canale di 300 mt , ben scalinato , ma non banale .
Breche de Puiseux (3432 m.). e bivacco dal quale ci siamo calati con doppia di 30 mt , ed altra doppia di 20 mt , sul ghiacciaio . In 4 siamo saliti sino ad arrivare a 3750 mt , sotto la terminale del ghiacciaio del Mont Mallèt . Non abbiamo potuto valutare con certezza , ma secondo noi si dovrebbe passare con passaggio molto tecnico .
Bella discesa sino a Montenvers .
Attenzione a 2800 circa metri, in discesa, portarsi verso il centro se si vuole evitare il ripido canale che porta in basso .
In 9 del Cai Ule di Genova Sestri Gruppo Larice/ Sanet , quest ' ultimo presente . Assieme eravamo stati nel 1990 sino alla terminale .


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta non portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: /
quota neve m :: 1000
attrezzatura :: scialpinistica
Partiti dal rif. Torino con la funivia delle 8, scesi dalla Vallée Noire. Unica neve decente della giornata trovata nel ghiacciaio davanti alla Marbré, appena si scende verso la Vallée Noire crosta. Vallée Noire già tracciata, passando da qui si guadagna qualche decina di metri di dislivello che passando dalla Vallée Blanche e questo ci ha consentito di tagliar fuori un po' di gente in arrivo. La traccia fino all'inizio del canale è piuttosto ripida, per carità già grazie che c'è, ma si tribula non poco a salire. Cmq saliti senza coltelli. Canale tracciato, neve ottima, si sale bene. Siamo poi arrivati al bivacco e da lì abbiamo fatto una doppia da 30m, così facendo rimangono una decina di metri malcontati di canale da scendere faccia a monte, ma la neve tiene bene. Da qui in discesa...crosta nella parte iniziale, tranne che nel canalino ripido che porta al glacier di Lechaux, per fortuna e poi colla lungo la Vallée Blanche. Scesi fino a Chamonix sci ai piedi, ma con numerosi metti e togli e già qualche consistente minuto da fare a piedi tra uno e l'altro.
In generale crepacci coperti tranne ovviamente quelli belli grossi che cmq si vedono.
L'ambiente è grandioso, il dislivello davvero contenuto, la gita merita.
Ottima compagnia, quella ormai rodata di Sandro, Oriana e Fulvio a cui si è aggiunto Leo a cui vanno i miei complimenti per esser salito con la split su quella traccia terribile!



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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: altro
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: ok
quota neve m :: 1100
attrezzatura :: scialpinistica
Splendido viaggio nel cuore del Monte Bianco!
Giornata perfetta: assenza di vento, temperature miti, panorami grandiosi.
Ottima traccia di salita dalla "Salle à Manger", canale ben gradinato, uscita alla Brèche Puiseux con qualche passo su rocce non molto stabili. Dalla Brèche al bivacco dei Périades esile cresta e breve traverso esposto. Dal bivacco una doppia di 30 metri deposita nel ripido canale nevoso da scendere faccia a monte per un'altra trentina di metri; in alternativa si possono sfruttare altri due ancoraggi intermedi.
Discesa su neve molto lavorata dai passaggi ma sempre ben sciabile, crepacci chiusi (rimanendo sulle tracce). Stradina di rientro a Chamonix un po' al limite, comunque con un po' di attenzione alle pietre e con qualche togli-metti si arriva al parcheggio.
Con Mario, Davide e Mauro.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: ok
quota neve m :: 1200
attrezzatura :: scialpinistica
Condizioni ottime per la discesa in V.B. crepacci ben visibile e pistone per aggirarli,no ghiaccio.La salita ai Periades e' tracciatissima ed il canale alla breche e' una scala ma occhio alle temperature.Giornata spaziale con Mauro,Mario e Stefano.

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neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: crosta portante
note su accesso stradale :: ok
quota neve m :: 1100
attrezzatura :: scialpinistica
Visto che gli amici d'oltralpe non si fanno più vedere, tocca andare di là per riuscire a beccarsi almeno una volta ognitanto...e così dopo la est dello Chaberton e una buona dose di festeggiamenti prandiali, via di corsa a Torino, recupero il doc e via per Ginevra a trovare Leo ormai naturalizzato svizzero.
Serata festaiola genevrina, tre ore di sonno (e con queste fanno sei in due giorni) e via per la prima benna di Chamonix più morti che vivi.
Mai levataccia fu più gratificante di questa...semplicemente wow...è la prima volta che salgo all'Aguille du Midi e mai pensavo che un ambiente potesse essere così maestoso, impressionante ed anche inquietante come la conca che ti si apre davanti quando la funivia supera la gigante parete della Midi...
Il giro è stato semplicemente fantastico, sarà che a stare troppo in Val di Susa ci si abitua ad altre dimensioni e a un'altra natura (non meno bella, ma in modo molto diverso), ma ovunque volgi lo sguardo ci sono solo pareti strapiombanti, seraccate enormi e linee alpinistiche che viste sulle guide non rendono assolutamente.
Tra lo spettacolo dell'ambiente e due thermos di caffe la stanchezza passa e la salita va via veloce al cospetto della Nord del Dente del Gigante.
Inaspettatamente siamo meno di una decina sull'itinerario, cosa che permette un'agevole risalita della Brechè senza troppi timori per la gente sopra la testa, mentre il sole fa capolino tra le nubi rallegrando gli spiriti; passaggino su roccia all'uscita, veloce e bellisima doppia al colle e via al cospetto delle Jorasses per infiniti metri di dislivello...
Insomma dopo la contentezza di ieri meglio di così non si poteva concludere!

Col doc e Leo, che ci vediamo poco, ma quando ci vediamo sono sempre i momenti migliori!


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: .
quota neve m :: 2100
attrezzatura :: scialpinistica
Semplicemente fantastica.
Tutto perfetto, meteo super , traccia ottima e neve sempre molto ben sciabile.
Ambiente eccezionale con discesa sotto la Nord delle Jorasses che toglie il fiato per la maestosità di queste montagne.
Si arriva ancora sino a Chamonix sci ai piedi (brevi gava e buta), ma ancora per poco.
Con Max, Luigi e Roby tutti in gran forma.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: crosta non portante
note su accesso stradale :: //
attrezzatura :: scialpinistica
Partenza da Punta Helbronner con la IV funivia.
Settore superiore in leggera e sciabilissima crosta.
Dal plateau ottima traccia fino al canale.
Canale ottimamente tracciato. Alla breche il prevedibile casino. Senza arrivare al bivacco ci sono due ancoraggi per calata da 60 m, uno a destra (faccia alla parete, cordone arancione) e uno, diciamo più frequentato, a sinistra. Da qui ci sono anche delle corde fisse da cui si può, con un minimo di mestiere, scendere senza gettare corde doppie.
In discesa, come già accennato nelle recenti relazioni, il manto nevoso è molto ventato. Pensiamo comunque che questo meraviglioso itinerario nel cuore del Bianco, valga la pena di essere percorso anche così.
Elisa Recchia, Paolo Zola, Marco Tortoriello, Carlo Alberto Dondona, Giovanni De Rosa, in una splendida giornata di marzo.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta non portante
neve (parte inferiore gita) :: crosta portante
note su accesso stradale :: Nessun problema
quota neve m :: 1100
attrezzatura :: scialpinistica
Primo we di bel tempo, meta obbligata Chamonix.
Il ventaccio di sabato, oltre a scombinarci i piani, ha rovinato la neve, crostificandola per bene in alto.
E il caldo sta inziando a trasformarla in basso, insomma, in queste condizioni la gita, sciisticamente parlando non vale la pena.
Quello che merita assolutamente è la gita in sè, che si effettua in uno degli angoli più belli del Bianco, con delle vedute semplicemente stupende, sia in salita che in discesa.
La salita del canale, anche se non particolarmente difficile, aggiunge un tocco di pepe in più ad una bellissima traversata.
Per scendere, visto l'affollamento, abbiamo optato per la calata dal bivacco, in quanto da quelle attrezzate alla breche la gente tirava giù di tutto.
Per adesso si arriva ancora a Chamonix sci ai piedi, ma con questo caldo durerà ancora poco...
Con Cri, che inizia a divertirsi solo quando i pendii si fanno dritti e una fantastica Federica, al debutto sul Bianco.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: crosta non portante
note su accesso stradale :: nulla da segnalare
quota neve m :: 1000
attrezzatura :: scialpinistica
Le condizioni dei ghiacciai sono buone, pochi crepacci aperti lungo il percorso. Durante la discesa è comunque meglio tenere la sinistra per evitare di avvicinarsi troppo alla zona crepacciata.
Buona traccia lungo il Glacier de Periades e lungo il canale.
Calandosi da sotto il bivacco è preferibile una corda da 60m per arrivare alla sosta sottostante.
Purtroppo il vento ha rovinato la neve creando una leggera crosticina. Ancora sciabile ma certamente non è polvere!
Il canale per arrivare al Glacier du Leschaux è in crosta da vento portante.
La parte più complessa è stata calzare gli sci sotto l'A.du Midì tra le impetuose raffiche di vento!!!



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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta non portante
neve (parte inferiore gita) :: umida
note su accesso stradale :: libero
quota neve m :: 1000
attrezzatura :: scialpinistica
Confermo a mia volta quanto già scritto da brusa e lupo solitario, gita eccezionale in ambiente straordinario. Traccia un po' faticosa per arrivare al canale, che invece è in ottime condizioni, ben gradinato. Doppie possibili (due da 30 mt) sia dalla Breche propriamente detta, sia dal bivacco. Purtroppo sul ghiacciaio del Mallet il vento ha lavorato, la sciata non è delle migliori, crosta fino ai pianori di Leschaux. L'ambiente grandioso ripaga cmq. Siamo stati fortunati, la funivia della Midi ha chiuso per vento dopo la ns. cabina, un saluto ai simpatici ragazzi di Torino incontrati in autogrill e rivisti al casello del traforo, che hanno dovuto cambiare meta per questo motivo.
Con Filippo (summitguides.org) e Coleen.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta non portante
neve (parte inferiore gita) :: umida
note su accesso stradale :: n.n.
attrezzatura :: scialpinistica
Non mi resta che confermare in toto la relazione di Brusa. Io, salito tra i primi al bivacco ho potuto godere di parecchia solitudine e devo dire che il posto è straordinario. Peccato l'incomprensione con il socio che mi ha costretto ad espettarlo per più di un ora al bivacco. Per il resto, giro magnifico che da tempo volevo fare ma pessima la qualità della sciata una volta calati sul glacier du Mont Mallet (crosta!)

Con Stefano, sempre più in forma!

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta non portante
neve (parte inferiore gita) :: umida
note su accesso stradale :: ok
attrezzatura :: scialpinistica
Giro fantastico. Grazie alle info del Coppione non ci siamo avventurari nella bolgia degli impianti di Chamonix (oggi li c'erano anche problemi di vento). In discesa siamo passati a dx della seraccata della salle a manger (accorciando di un bel po'). Traccia ripida fino all'inizio del canale. Il canale è molto gradinato ma non si riesce a superare (tutti in coda). Prima di riuscire a valicare c'e' un passo più tecnico tra roccette. Per raggiungere il bivacco abbiamo usato la corda perché in un punto, con gli sci sullo zaino, è malagevole passare. Il vento ha creato un po' di crosta. Nel l'ultimo tratto del ghiacciaio e lungo il rientro su Chamonix ci sono alcune pietre. Per tornare a Courma, abbiamo preso il pulman che però non si ferma vicino agli impianti.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
note su accesso stradale :: perfetto
attrezzatura :: scialpinistica
Traccia ottima e canale super gradinato.
Piccolo passaggio tecnico su roccette appena prima di arrivare alla Breche.
Corde fisse presenti.
Super giornata con super neve

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: altro
note su accesso stradale :: nulla i rilevante
attrezzatura :: scialpinistica
Condizioni eccezionali su tutto l'itinerario….gia' alla partenza da punta helbronner, neve fresca fino a collegarsi con le innumerevoli tracce provenienti da Chamonix, crepacci tutti ben chiusi, ottima traccia di salita fino all'attacco del canale, canale in ottime condizioni ben scalinato tutto in neve, abbiamo fatto la breve crestina che porta al caratteristico bivacco; da li una doppia da trenta mt. porta ad una sosta ed in breve su neve ripida si raggiunge il ghiacciaio sottostante. Alla breche e' comunque presente una fissa che agevola la discesa, anche li una doppia e' comunque necessaria. Discesa sul ghiacciaio di Mont Mallet da incorniciare, sciare su 40 cm. di fresca al cospetto della nord delle Jorasses non ha prezzo…..si scende facilmente sul ghiacciaio di Leshaux poi belle condizioni lungo la parte terminale della Valle Blanche ed infine rientro a Chamonix senza problemi.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
attrezzatura :: scialpinistica
giornata spettacolare in compagnia di Alberto. buone condizioni su tutto l'itinerario. Al colle presente sosta per calata e fisse parzialmenti sepolte dalla neve: necessaria almeno 1 corda da 60m.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: polverosa
quota neve m :: 1200
attrezzatura :: scialpinistica
Spettacolare gita per ambiente, sciabilità, percorso.
Fatta da Punta Helbronner con discesa su farina per la Vallee Blanche.
All'arrivo del canale difficoltà a trovare la seconda sosta di calata (dopo aver fatto la prima doppia). Il primo è allora risalito e siamo allora andati al bivacco: da li è facile e intuitivo calarsi sul ghiacciao.
Dopo sia scia sotto la nord delle Grand Jorasses....
Con Albi T e P


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attrezzatura :: scialpinistica
condizioni più che buone per questo itinerario che rappresenta a mio parere la quintessenza dello scialpinismo: siamo risaliti con la prima corsa della funivia all'Aiguille du Midi ed abbiamo iniziato la discesa verso la vallèe blanche dove a tratti affiora ghiaccio (prestare attenzione nella zona dei seracchi, alcuni passaggi delicati e obbligati). Risalita sul ghiacciaio des Periades in ottime condizioni, così come il canale verso la Brèche. Dal bivacco Periades discesa in doppia sul ghiacciaio di Mont Mallet: neve abbondante nella parte alta ma spesso crostosa. Si attraversano zone molto crepacciate, massima attenzione nella parte mediana per alcuni ripidi passaggi obbligati ghiacciati. Buone le condizioni sul ghiacciaio del Leschaux e sul tratto terminale della Mer de Glace (comincia ad affiorare qualche sasso). Abbiamo rischiato la discesa a Chamonix con gli sci e non ci è andata male: si tolgono solo in due o tre punti (per un totale di circa 1 km da fare a piedi nei pressi dell'incrocio con la linea del trenino di Montenvers), ma ormai siamo agli sgoccioli

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attrezzatura :: scialpinistica
è sempre un giro fantastico!
le condizioni sono ottime, sia in salita che in discesa, la neve non era più perfetta come da descrizioni precedenti ma quanto basta per una bellissima sciata!siamo scesi direttamente dal bivacco, poco meno di 60m. rientrando a cham bisogna togliere gli sci un paio di volte.
gran giornata con roberto.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
attrezzatura :: scialpinistica
Gita davvero incredibile; per me è stato il "battesimo" sul monte Bianco e questo itinerario consente di ammirare da vicino le cime più importante del gruppo che avevo immaginato nei racconti di Bonatti. Sui dettagli dell'itinerario già ha scritto chi mi ha preceduto.
Noi siamo partiti alle 8,30 da la Palud e abbiamo perso troppo tempo nella discesa della Valle Blanche (non smettevamo di fare foto...); la discesa è battutissima e a tratti pittosto sconnessa. arrivati alla salle a manger la risalita è ottimamente traccita, così come il canalino che arriva alla Breche con neve piuttosto pesante e gradini belli comodi.
Giunti alla Breche abbiamo fatto una doppia con due mezze da sessanta ma, a ben vedere, è sufficiente la fissa in loco.. Abbiamo iniziato la discesa alle 16... Una meraviglia!! con 30 cm di farina sotto la nord delle Jorasse. (sarebbe stato bello avere le gambe un pò più reattive)
Arrivati in fondo alla valle blanche abbiamo scoperato che occorreva togliere gli sci e risalire per ancora 100 m; insomma... siamo arrivati a Chamonix alle 19,15 e per rientrare abbiamo dovuto prendere un taxi collettivo (25 euri a testa...) (la stazione dei taxi si trova di fronte alla stazione ferroviaria)

Gita indimenticabile, Grazie a Guido (capogita), Paola, Lorenzo, Andrea e Nico


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attrezzatura :: scialpinistica
Meteo bello, caldo nella salita del canale, per il resto ottima temperatura. Tutto l'itinerario è ben tracciato, compreso il canale. Corda singola in loco per la discesa dalla Breche.
Superlativa la discesa dal ghiacciaio del Mont Mallet prima e Leschaux poi con 30 cm di neve fresca ed al cospetto della storia. Con un paio di togli/metti si arriva a Chamonix sci ai piedi.
Parecchia gente sul percorso, ma ben distribuita.
Informazioni utili:
- funivia per Helbronner: , sola andata € 29
- orari dei pulman Chamonix-Courmayeur: -montblanc.com/fr/lignes_regulieres/PDF/CHXCMR_Hiver.pdf , €13


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neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 1400
attrezzatura :: scialpinistica
Itineraio in ottime condizioni. Siamo scesi alla salle a manger da p.ta Helbronner passando dal Col des Flambeaux, ma si puo' scendere anche costeggiando Vierge e Noire (tracciato, sceso oggi tutto in sci). Salita all'attacco del canale ottimamente tracciata (10 cm farina su fondo duro, varrebbe la pena scendere e risalire, non prendere la traccia di destra che porta in mezzo alla seraccata). Canale ben scalinato tranne 10 mt poco dopo l'inizio (pezzo più difficile). Discesa attrezzata con corda fissa che arriva sino alla base. Da lì spettacolo e goduria sino a Cham, 3.500 mt di dislivello in discesa che non dimenticheremo.
Vallé Blanche a tratti impegnativa (gobbe come un tempo sulle piste nere, ghiaccio), proprio prima della risalita a piedi tratti in ghiaccio vivo (passaggi molto problematici), da lì l'arrivo in paese è ancora lungo.

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osservazioni :: nulla di rilevante
attrezzatura :: scialpinistica
gran giro in un ambiente unico. ottime condizioni su tutto l'itinerario, e' presente una corda fissa per scendere sul ghiacciaio du mont mallet. discesa super fino a chamonix.

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attrezzatura :: scialpinistica
Condizioni super sia per la neve che per la giornata decisamente calda. Abbiamo seguito il percorso da Punta Helbronner. Per quanto riguarda le condizioni non posso che confermare quanto ha scritto Serg. Hartman anche se devo dire che lungo il percorso ci sono alcuni punti di ghiaccio vivo superravanati a cui prestare molta attenzione, soprattutto nel versante sinistro scendendo nell’imbuto del ghiacciaio di Leschaux. Si arriva a Chamonix sci ai piedi

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osservazioni :: nulla di rilevante
attrezzatura :: scialpinistica
Tantissima Roba!!
Ambiente super! oggi giornata spaziale anche se molto caldo (+1 all'Herbronner alle 9!!); condizioni del ghiacciaio buone, tutto chiuso e con traccione granitico;
qualcuno oggi ha fatto il traverso alto fino alla sella...
Tracci dura fino alla terminale sotto il canale, magari nei prox giorni possono essere utili i coltelli; canale gradinato e in ottime condizioni nonostante il caldo fotonico! scesi dalla breche con una fissa in loco senza doppie; lato francese spettacolo, siamo riusciti anche a trovare un pò farina semivergine...
Neve primaverile più in basso con u pò di firn e poi pappa verso Montanverse; da qui il rientro a Chamonix è sopravvivenza, qualche sasso di troppo nella parte bassa; con tutta la gente che passa e queste temperature al max dura ancora una settimana poi non si scende più.
Molta gente in giro, 30 persone sull'itinerario e un migliardo nella Valle Blanche;
Salite di misto e nord tutte in condizioni pessime;
Con Luca e Denis


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neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
attrezzatura :: scialpinistica
itinerario grandioso trovato in condizioni super: eravamo dietro al gruppo dei primi tracciatori e abbiamo trovato 30cm di farina dall'Aig. du Midi fino alla Mer de Glace.
dal ghiacciaio del Gigante abbiamo provato a beccare la scorciatoia per arrivare al ghiacciaio delle Periades (ovvero stare sulla destra scendendo e non arrivare alla Salle à Manger), con un'altra cordata: scorcia non in condizioni, in basso passaggio complesso fra i seracchi sciando facendosi sicura con sedere stretto.
salita alla Breche Puiseux in condi perfette, terminale che si aggira facilmente, canale in farina ma non pericoloso.
alla breche, traverso per raggiungere il bivacco e la sosta per le doppie più lunghe non in condizioni.
con una doppia da 50 dalla breche siamo arrivati sul plateau (sosta intermedia per corde + corte) e abbiamo iniziato una discesa davvero goduriosa, in un mare di farina, con pochissima gente, al cospetto della nord delle Jorasses..
sci ai piedi fino a Chamonix.
con Alberto, giovane promessa dello scialpinismo cuneese, oggi in trasferta nel massiccio.



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neve (parte superiore gita) :: umida
neve (parte inferiore gita) :: umida
Scesi la mattina ore 6.20 dal rif. Cosmiques.
Sia il ghiacciaio des Periades che quello del Mallet presentano diversi crepi da non sottovalutare, specialmente in quello des Periades in alto vi è un passaggio su ponte di neve da fare con molta attenzione.
Il canale è in buone condizioni, la neve deve ancora trasformarsi ed è in condizioni pessime e faticose come sciabilità.


E' sempre un itinerario grandioso.
Partecipanti: Max,Pier,Ciois,Tozzo,Beppe,Roberto1,Roberto2,Cesco,Fabio,Macio


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neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) umida
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 1700
Partenza con prima funivia (8,30) per Punta Helbronner, discesa a destra della seraccata fino a sopra la Salle a Manger a quota m 2460 circa. Ghiacciaio in ottime condizioni, con crepacci ben chiusi, bella farina nel primo tratto di discesa poi un po’ di crosta. Salita sul Glacier des Periades iniziata poco dopo le 10, ancora in ombra, fino all’inizio del canale (m 3150). Canale con molte persone, tutti arrivati più o meno contemporaneamente e questo ha causato un’attesa piuttosto lunga e scomoda per la calata dalla Breche. In compenso ottimi gradini nella neve per risalire il canale. Tempo di salita alla Breche 3 h circa dalla Salle a Manger.
Sono presenti ancoraggi per due calate da 25 m (evitabile la seconda) o una da 50. Dal bivacco è sufficiente una calata da 30 m circa.
Discesa fantastica sul Glacier du Mont Mallet , sia per il paesaggio che per la qualità della neve (fresca già compattata, meno profonda e più umida via via che si scendeva, primaverile dal Glacier de Leschaux in poi). Comode scivolate per la Mer de Glace e poi in coda per la risalita in cabinovia a Montenvers. La neve finisce proprio nei pressi della grotta di ghiaccio. Impressionante la riduzione del ghiacciaio negli ultimi 30 anni, che si osserva risalendo le scale che conducono alla cabinovia (segnali indicatori del livello del ghiacciaio nel 2000, 1990 e 1980!).
Un giro magnifico, attualmente in ottime condizioni. La valutazione OSA tende forse a sopravvalutare le difficoltà sciistiche: le discese, pur svolgendosi su ghiacciai anche molto crepacciati, non sono mai particolarmente ripide, BSA potrebbe essere sufficiente. In compenso va evidenziato che il passaggio della Breche comporta difficoltà alpinistiche non indifferenti (variabili secondo le condizioni ma il PD della guida Vallot non è certo regalato).
A mio parere gli aspetti più negativi sono l’affollamento e i costi: 28 € la funivia per Punta Helbronner, 18 € la discesa in trenino da Montenvers a Chamonix, 12 € l’autobus per rientrare in Italia. L’ultimo autobus parte alle 17 da Chamonix, noi siamo arrivati poco dopo e abbiamo rimediato con un taxi (130 €, che divisi per 7 sono una cifra ragionevole).
Dal confronto con altri amici partiti da Chamonix in funivia per l’Aiguille du Midi contemporaneamente a noi, direi che è decisamente vantaggioso partire da punta Helbronner: la discesa alla Salle a Manger è più rapida e si riesce ad arrivare più a monte verso il Glacier des Periades scendendo a destra della seraccata del Gigante, con guadagno complessivo di quasi un’ora.
Con Andrea, Giovanni e gli amici storici Ferdinando, Adolfo, Elio Pesci e Stefano… Vediamo di non far passare un anno prima di organizzare la prossima!!!


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giornata splendida. neve tritata per l'intero percorso, in compenso canalino perfettamente tracciato. in discesa per la corda doppia sono state sufficienti due corde legate di 40mt. ghiacciaio ben chiuso e sufficientemente sicuro. grazie ad alessandro che ci ha ottimamaente guidato.


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neve (parte superiore gita) :: crosta non portante
neve (parte inferiore gita) :: crosta portante
terza funivia per ag. du Midì
Tremila soste per foto
Al canale: ora tarda + canale svalangato di fresco + tempo in peggioramento = dietro front
Peccato
Discesa nel lattice da nausea
Un saluto a Paolo, Patrizia, Ales, Danda e Max

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: recente leggera/asciutta
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
Giornata magnifica per un gran bel percorso. Canale ben tracciato in salita e molta neve profonda nella prima parte della discesa.
Un grazie a Candido , Paulin e Pier per una giornata con i "fiocchi ".


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neve (parte superiore gita) :: recente leggera/asciutta
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
quota neve m :: 1300
Saliti il giorno prima all'Aguille du Midi e dormito al rif. Cosmiques.
Canale della Brèche in buone condizioni, poi neve perfetta sul ghiacciaio Mallet.
Traversata eccezionale dal punto di vista panoramico e giustamente famosa; molto frequentata dalale guide alpine locali con clienti.
Per la calata dalla Brèche (50 m) può bastare una corda da 50 m utilizzata in doppia (25 m), a metà calata possibilità di ancoraggio su spuntone. Nella calata spostarsi sulle rocce a destra per arrivare al nevaio.
uscita infrasettimanale del Club Avalco (club@avalcotravel.com)


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta da vento dura
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
giro stupendo in un ambiente unico. partiti da chamonix con la prima funivia.
canale ben tracciato in ottime condizioni. ancora pochi giorni sci ai piedi fino alle scale del montvers.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: recente leggera/asciutta
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
presa la prima funivia a chamonix. discesa su neve dura. risalita. sci in spalla.il canale è di neve con belle tracce di salita. noi ci siamo portati due corde da 55 per la doppia sul ghiacciaio del m mallet. discesa in ambiente spettacolare. consiglio di tenersi tutto a sx contro la barriera rocciosa fino al sottostante ghiacciaio. discesa fino alle scale e poi la piccola teleferica che porta al trenino. la teleferica potrebbe non essere in funzione, informarsi.ottima gita

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: recente leggera/asciutta
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
Ottima traccia di salita sia nella parte con gli sci, sia nel canale. Sosta su fettucce per la discesa di 30 mt. Siamo risaliti fino alla seraccata del mont mallet per poi scendere su farina non rovinata dal caldo di ieri.
Scesi poi con gli sci fino a chamonix, togliendo gli sci tre volte per una decina di metri e poi portandoli in basso per una ventina di minuti. Angolo belllissimo e selvaggio dove si respira la storia.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta da vento morbida
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
QUESTA VOLTA ABBIAMO FATTO LA GITA GIUSTA.......LE 5 STELLE SONO PER IL PANORAMA GRANDIOSO LA NEVE NON ERA IL MASSIMO.CON UNA CORDA DA 60 SI FANNO BENE LE 2 DOPPIE FINO AL NEVAIO.SCAPPATI ALLA PERTURBAZIONE AL PELO.
OCCHIO AI PONTI DELLA S.A.M ,OGGI TRE ELICOTTERI PER IL RECUPERO.CONSIGLIATA

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CORREGGO GRAZIE A NUOVE INFO(GRAZIE CRIS)LA GITA.
SI TRATTA DEL COULOIR DE CAPUCIN...VEDI

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta da vento morbida
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
5 stelle non bastano per una gita del genere!!
un po' di precisazioni: le calate sono 4 da 30 mt,il passo di terzo in uscita attualmente e' sepolto dalla neve.
ieri tanto caldo ma condizioni buone,consiglio casco e bastoncini con picca integrata per la discesa del canale,50 gradi abbondanti.

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siamo partiti in 5 dall'agulle du midi ma a causa della rottura di uno sci ultraleggero siamo rimasti in 3, peccato per marco e pier che torneranno di sicuro!
le condizioni erano stupende, la traccia buona e il meteo perfetto, solo un po' di caldo salendo il canale.
nella discesa del glacier du mont mallet eravamo solo noi 3 su ottima neve e un contorno di tutto rispetto...grandioso!
con enrico e marco.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: recente leggera/asciutta
Giornata da incorniciare! partiti dall'Helbronner con la prima abbiamo sceso la prima parte della VB sino dopo la seraccata. Su buona traccia si risale poi il ghiacciaio delle periades sino all'imbocco del canale che porta alla bréche. Nel canale traccia molto buona a scalini (dalla bréche, se si vuol visitare, in pochi minuti si giunge al bivacco delle periades). Dalla bréche con corda fissa e una doppia si giunge sul ghiacciaio sotto al colle delle Jorasses... da qui è iniziata una discesa favolosa, da soli, su una neve in condizioni strepitose (per nulla ventata, davvero fortunati). Sino a Chamonix con gli sci. Gita consigliata. Con Matteo

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta rigelo non portante
neve (parte inferiore gita) :: crosta rigelo non portante
partiti con la prima corsa da Chamonix, trovata la discesa fino alla Salle a Manger poco sciabile (crosta non portante e traccia di discesa molto stretta e completamente ghiacciata);
arrivati verso le 12,30 all'inizio del canale terminale: molto caldo, neve in rapido appesantimento, foschie vaganti, deciso di ridiscendere dallo stesso versante;
neve pesante (molto ...) comunque siamo riusciti, soprattutto Bill, a tracciare qualche bella firma
forse in questa stagione considerando le temperature sarebbe meglio dormire al rifugio Requin

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: recente leggera/asciutta
neve (parte inferiore gita) :: crosta rigelo portante
Correzione: si giunge a fine canalino alla breche puisex o breche superior delle periades. Il bivacco delle periades si trova a una decina di metri dalla breche verso valle.
La salita al mont mallet è inpraticabile a causa della seraccata, l'accesso al col delle jorasses sembra invece possibile

Non è vero che ogni volta che si va via ci facciamo il mazzo... però è vero che arriviamo a casa stanchini...


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: recente leggera/asciutta
neve (parte inferiore gita) :: recente leggera/asciutta
note su accesso stradale :: partenza da chamonix
giornata di tempo sereno stabile. bella traccia, fatta con criterio. nel canalone au po' di attenzione se ci sono altre cordate in salita. in discesa meglio fare due doppie da 30 metri. condizioni della neve straordinarie, con i crepacci tutti chiusi e una percorribilità del ghiacciaio enorme.
ogni volta che mi muovo con farshad c'è da farsi un bel "mazzo"...ma ne valeva la pena.
meglio arrivare in orario alla funivia del montenvers...l'alternativa è 400 metri in salita e qualche kilometro di discesa seguendo la pista del trenino.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: recente leggera/asciutta
neve (parte inferiore gita) :: recente leggera/asciutta
All'Helbronner domenica vento leggero e temperatura a -5°, poco sole per tutta la giornata su tutta la Valleè Blanche.
Non conviene scendere alla Salle a Manger ma traversare all'altezza della seraccata del ghiacciaio del Gigante decisamente a dx e raggiungere il bordo del ghiacciaio delle Periadi (quota 2400). Il canale della Breche è in buone condizioni, un gruppo di francesi ci ha riportato però di alcune placche a vento sul vicino Clocher du Tacul. Per la discesa (contrariamente a quanto dicono alla Palud) considerare che si arriva sci ai piedi sino a Chamonix. Purtroppo in serata già si sentiva soffiare un vento caldo. Stupendo il tramonto sul Dru.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
Finalmente dopo due tentativi lo scorso anno oggi e' andata molto bene. Tempo strepitoso e condizioni molto buone. Partiti dal rif. Torino alle 5,30, discesa sulla mer de glace su neve dura e "spaccagambe" tenendo la destra orografica. Raggiunta la salle a manger poco prima delle sette siamo saliti senza nessuna difficoltà fino all'attacco del canale. Poi su neve dura e con peste a prova di bomba fino alla breche. Discesa in doppia (una da 60 o due da 30), calzati gli sci siamo scesi sul ghiacciaio ancora ben tappato e ben segnato dai numerosi passaggi. La mer de glace e' agli sgoccioli.

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neve (parte superiore gita) :: primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
quota neve m :: 1900
Discesa pomeridiana sul rifugio Requin da Punta Helbronner agevolata da neve portante morbida, prestare attenzione ad un'evidente seraccata pensile da attraversare (velocemente) poco prima del rifugio.
Il giorno dopo, una volta prestate le adeguate precauzioni nell'attraversamento della Salle a Manger (ottimi punti di attraversamento) dirigersi all'attacco del canale, circa 2 ore.
Canale ben tracciato, con neve portante a volte gelata e dura.
Giunti alla Breche per chi volesse come noi continuare (5 min di cresta) fino al famoso bivacco "canile", c'è la possibilità di calarsi sul ghiacciaio direttamente dal bivacco (sosta di calata su cavi d'acciaio) piuttosto che ritornare al colletto di uscita del canale, la calata è di circa 30 m.
Bellissima e spettacolare discesa sul ghiacciaio del Mont Mallet, fino al classico e ben noto congiungimento con la Valleè Blanche.
Stupendo giro, completo ed appagante.
Quest'anno il meteo non ha tradito la combricola di Arona che testardamente non ha mollato l'obiettivo prefissatosi l'anno scorso!
Il rifugio Requin abbina prezzi da 5 stelle (41 euro) a menù penoso da centro di prima accoglienza.




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neve (parte superiore gita) :: recente umida/pesante
neve (parte inferiore gita) :: recente umida/pesante
Discesa sul rifugio Requin effettuata attraverso l'Envers du Plan. Molto spettacolare ma da compiere con assoluta attenzione visto l'articolarsi del percorso tra grandi crepacci e seracchi.
Salita alla Breche de Puiseux annullata a causa di un'inaspettata perturbazione non prevista da Meteo Chamonix.
Discesa su Montanvers sciabile fino a poco dopo l'arrivo del trenino, poi calata sulla morena sx (corda fissa) e sci in spalla.

Partecipanti: Max,Piero,Roberto,Stefano

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: recente leggera/asciutta
neve (parte inferiore gita) :: recente leggera/asciutta
quota neve m :: 1800
itinerario e condizioni esagerati, 30 cm di fresca del giorno prima, vallée blanche in prima traccia, canale Breche con ottima traccia, ghiacciaio del Mallet e Leschaux in polvere,grande ambiente, doppia da 50 dalla Breche o da 35 dal bivacco, ghiacciaio Mallet crepacciato ma ben tracciato, pt 8.30 per Pta Hellbronner -secondo me - troppo tardiva per le future condizioni primaverili; con Dario e i piacevoli incontri di giornata Stefano,Enrico,Roberto,Giacomo e fratello

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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: recente leggera/asciutta
neve (parte inferiore gita) :: recente umida/pesante
Aggiungo la foto al commento dell'amico Andrea

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: recente leggera/asciutta
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
note su accesso stradale :: nessun problema
quota neve m :: 2000
Gita perfetta e spettacolare. Condizioni della seraccata del Gigante medie, si passa con un pò di ghiaccio. Traccia ottima fino al''imbocco del canale che è in ottime condizioni. Ramponi prendono benissimo. Magari consigliabile il caschetto per proteggersi dai numerosi blocchetti di ghiaccio che possono essere fatti cadere da chi ci precede. Discesa eccezionale: in alto farina leggerissima, pochi i passaggi obbligati tra crepacci ben visibili. Un pelo da lavorare la neve nel canale sotto il Capucin Du Tacul. La parte piatta è abbastanza veloce e si arriva alla telecabina senza problemi. Scesci col trenino, ultima corsa alle 17.10.

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neve (parte superiore gita) :: recente leggera/asciutta
neve (parte inferiore gita) :: recente umida/pesante
Le stelle sono riferite alle condizioni di neve in discesa, che definirei medio-buone (ottime per il periodo!). La gita in sè è magnifica.
Salita ben tracciata dalla Salle à Manger fino all'imbocco del canale. Nel canale stare a sx (salendo), traccia preesistente ancora reperibile. Alle 11.30 il canale è in pieno sole, attenzione a non attardarsi, con le temperature di questi giorni. Dalla Brèche attualmente si fa una doppia (cordoni + maillon in loco) di poco meno di 50 m.
In discesa tenendosi a sx si trova ancora farina, a tratti un po' pressata, alternata a zone di neve più pesante e altre molto tracciate, ma ben sciabili, in corrispondenza dei passaggi obbligati. I buchi non mancano, meglio non uscire troppo dalle tracce. Se si fa la gita in giornata partendo dall'Italia prevedere l'acquisto in anticipo a Courmayeur presso la SAVDA dei biglietti per la navetta e prenotare . Per riuscire ad essere in tempo a Chamonix meglio affrettarsi (ultima corsa alle 16.30) .

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osservazioni :: osservazioni: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: neve (parte superiore gita): recente leggera/asciutta
neve (parte inferiore gita) :: neve (parte inferiore gita): primaverile/firn
gita veramente magnifica! è consigliabile prendere funivia ore 7.10, dopo aver fatto 3/4 del pendio con gli sci in salita c'è un punto un po' crepacciato in cui è meglio passare uno per volta!, cercare di fare il canalino quando è ancora in ombra, infatti scalda molto e la neve tiene poco! il ghiacciaio dopo la breche è in ottime condizioni, neve farinosa, no buchi. il trenino per montenvers funziona fin che c'è gente quindi fin vs le 18.00 è possibile prenderlo!
giornata beaux fix indimenticabile!

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osservazioni :: ottime
neve (parte superiore gita) :: Varia, crostosa sciabile, primaverile
Qualche buco sul Gl. des Periades, canale di salita in neve dura, traccia perfetta. Prima parte della discesa in un po' crostosa ma sciabilissima. Parte mediana e Mer de Glace primaverili. Si scende fino a Chamonix in sci ma con molti "metti e togli".

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osservazioni :: Buone
neve (parte superiore gita) :: Leggermente ventata
Traccia evidente sia in salita che in discesa. Ottime condizioni del canale in salita.
Un saluto particolare a chi continua a preferire le Alpi Marittime (con tutto il rispetto che meritano) da parte di tutti i partecipanti, ovvero i quattro Budrilli ( Tromba, Tricheco, Banzi e Grongo) con l'aggiunta della piacevole presenza di Kelly.

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  • 20/04/19 - GianniPinotta
  • 20/04/18 - diegocecio
  • Caratteristica itinerario

    tipo itinerario: ghiacciaio
    difficoltà: OSA :: [scala difficoltà]
    esposizione preval. in discesa: Tutte
    quota partenza (m): 2334
    quota vetta/quota massima (m): 3481
    dislivello totale (m): 1150

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