Ronce (Pointe de) dal Col du Mont Cenis

osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: sterrata fino alla seggiovia Solert, da percorrere con cautela
quota neve m :: 2200
attrezzatura :: scialpinistica
Gita in ottime condizioni; si arriva in auto fino alla partenza della seggiovia Solert (2.100 m circa) anche se lo sterrato presenta alcuni passaggi un po’ sconnessi, con rischio di toccare per le auto non molto alte. Partenza alle 6 precise con circa 5°. Da qui si cammina circa 45 minuti per arrivare al Lac de l’Arcelle, su stradina e sentiero parzialmente innevati. Dal lago neve continua fino in cima. Noi, per evitare il lungo tratto pianeggiante, abbiamo iniziato a salire poco dopo l’ultima seggiovia che si incontra (Plan Cardinal) seguendo dei bei pendii ancora bene innevati. All’incirca a quota 2.500 m siamo poi svalicati nel vallone di salita; il passaggio è facile e non presenta difficoltà, poi però si deve affrontare un lunghissimo traverso per andare ad agganciare l’itinerario di salita, molto faticoso e anche con qualche breve saliscendi, il tutto su pendii piuttosto sostenuti. Salita un po’ disagevole nei canalini a causa dei pendii abbastanza svalangati, poi più nessuna difficoltà e salita molto redditizia fino in cima…coltelli praticamente indispensabili visto l’ottimo rigelo notturno. Arrivati in cima un po’ alla spicciolata tra le 10,45 e le 11; panorama spettacolare anche grazie alla bellissima giornata;
Discesa iniziata intorno alle 11,30; dalla cima fino all’inizio dei canalini (quota 2.800 m circa) la perfezione assoluta, con pendii lisci come un biliardo e neve mollata il giusto…nella parte bassa ancora bella, sciabile e mai sfondosa fino al lago, anche se il manto è abbastanza ondulato e questo rende un po’ meno divertente la sciata. Poi lungo rientro a piedi fino all’arrivo dello skilift de la Femma, da dove si possono sfruttare le ultime lingue di neve sulle piste e arrivare a 5 minuti dall’auto. Parte alta da 5 stelle abbondanti, parte bassa da 3...
Gita molto faticosa, ripagata però da una discesa splendida su pendii sempre sostenuti; sicuramente la salita dal Plan de l’Ours è più diretta anche se il dislivello è maggiore, solo che non avevamo informazioni sulle condizioni della strada, quindi abbiamo preferito andare sul sicuro e salire da questo versante…in effetti non mi pare di aver visto nessuno scendere al di sotto del lago.
Giornata splendida e non troppo calda, con solo qualche velatura di passaggio in tarda mattinata; molta gente, quasi tutti italiani.


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neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
attrezzatura :: scialpinistica
Stessa partenza di Ivano Oggero che ha da poco recensito, all’arrivo dell’impianto, intorno ai 2100. A mio parere lo spostamento per iniziare la salita, eterno all’andata e mistico al ritorno, non giustifica i 200m di dislivello che si risparmiano non partendo da Pian dell’Orso. Se escludiamo il tratto di portage, la gita oggi valeva 4/5 stelle. In salita utilizzato i coltelli nel canale ripido, poi di nuovo nel traverso per portarsi sulla pala, un po’ di zoccolo dopo il traverso. Partenza dalla cima alle 12.30 con neve perfetta fino all’imbocco del canale, poi nella strettoia un po’ rovinata dai passaggi, quindi primaverile divertente fino al lago d’Arcelle. Non male anche gli ultimi 100m di dislivello fatti su una lingua che con qualche acrobazia porta fino al parcheggio. Tempo caldo ma non torrido. Parecchie persone sul percorso. Per un qui pro quo a distanza... mi sono fatto tutta la discesa con un solo bastoncino. :-(
Con Bubbola e Roberto. Saluti a Silvia&Co che ci hanno dato l’idea.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Strada per impianto Arcelle chiusa per neve. Partiti dall'impianto sottostante, strada liberata per lavori in zona
quota neve m :: 2000
attrezzatura :: scialpinistica
Partiti appunto dall'impianto sotto quello dell'Arcelle (non ricordo nome, quota 2050 più o meno). Comunque c'è un bivio non difficile: uno è pieno di neve (e va all'Arcelle: mettere sci e salire per 1 km), l'altro SCENDE ed è sgombro. Si conclude all'arrivo dell'impianto e ci sono lavori in corso (non disturbate i camionisti francesi) sci in spalla fino a 2500 (sentiero estivo) anche se non è necessario. Passati da La Cailla. NB neve di marmo, se qualcuno ha problemi con rampant che salga con ramponi (sia prima che dopo il deposito gas per antivalanghe), ampio traverso e pala finale che si riempe di ski alp (sarà il 2 giugno? Festa della Repubblica). Comunque persiste neve marmorea. Discesa veloce su neve obbiettivamente dura. Visto pendii intosi scesi sul laghetto di Arcelle. Marcetta ( e meno male: la pioggia ha prodotto un butterato sciabile solo con marcio). Ritorno piuttosto penoso,il sentiero e pieno di neve ma non sufficiente per sci. Rimessi sci all'Arcelle fino a auto (un po' di prato).

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
note su accesso stradale :: ottimo con un defender 110
quota neve m :: 2200
attrezzatura :: scialpinistica
Con il potente mezzo del pakkio si arriva a quota 2230. Gita per amanti dei traversi kilometrici .Neve dalla macchina . Il Rigelo scarso ha reso la neve un pappone . Si sale senza problemi peccato per il meteo che non ci ha permesso di vedere il lago del moncenisio .Discesa : nebbia e neve non delle migliori oggi .. peccato . Con un po' di sci di rododendro erboso si arriva a 20 min dalla macchina. Con il sr e il pakkio 110.

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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
note su accesso stradale :: 4x4 per arrivare a quota 2200.
quota neve m :: 2000
attrezzatura :: scialpinistica
Con 4X4 e guida brillante abbiamo parcheggiato a poche centinaia di metri prima dell'arrivo della scheggiovia de l'arcelle, a quota 2230 sotto al Rocher Cailla. Traversato a piedi/sci fino all'imbocco del vallone de la Combes du Glacier, rimanendo poco sopra al laghetto de l'Arcelle. Neve polentosa sin dal mattino, più dura nel canaletto di accesso alla parte mediana e sul traverso. Parte finale su traccia autostradale. Discesa con nebbia fino 3300 e neve crostosa poco divertente. Sotto proseguito lungo l'itinerario di salita con visibilità migliore, ma su neve marcia, fino a reperire nuovamente il traverso fino alla macchina.

Con il Barbagianni e il Pacchio che farebbe solo gite dal difficile avvicinamento per tirare fuori i suoi mezzi speciali.

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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: umida
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Libero fino a 2000m
quota neve m :: 2000
attrezzatura :: scialpinistica
Secondo tornante scendendo dal colle del Moncenisio strada aperta fino a 2000m. Traverso verso N-E per inserirci nel vallone giusto, puntare al lago per poi risalire il vallone.
In discesa neve farinosa umida 20 cm residuo dell'ultimo temporale, poi biliardo da sogno.
con Serghiej senza voce... ;-)


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neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 2000
attrezzatura :: scialpinistica
Al terzo tentativo negli anni, oggi e cima,lungo traverso ,con coltelli , siamo alla spalla sopra il lago dove poi si apre il vallone principale, da li in su ampi pendii , e tratti sostenuti ma neve ottima , in 4,30' h cima, 360°oggi una cartolina . io, omar, dario ed elena . moltissima gente in giro, saluti a tala oggi con sociale, discesa bella farina parte alta ,poi firn da lacrima , ed al lago quasi marcia, poi ritraversato con sci quasi fin all' auto (peccato x questo rientro in traverso )sicuramente partire dall' altra strada più bassa quasi che è meglio si e subito sulla verticale della gita (fatto nel 2012)

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: altro
quota neve m :: 1800
attrezzatura :: scialpinistica
nonostante il sole a palla delle previsioni, al mattino nubi minacciose hanno provato, inutilmente, a farci desistere. le nubi, presenti fino a circa 3.000 metri si sono, pian piano, del tutto dissolte, anche grazie al vento che nella parte alta soffiava forte. siamo partiti da più basso, da quota 1670 circa, imboccando la stradina che parte dal terzultimo tornante della strada che dal colle scende a Lanslebourg. 30 minuti di portage prima di calzare gli sci. neve parte alta crosta portante, liscia come biliardo, con sopra 1/2 cm di neve ventata. parte bassa neve trasformata, sfondosa per via dello scarso rigelo.
con Teresa e Gianni, l'artefice della proposta.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: scendendo dal Colle del Moncenisio lato Francia secondo sterrato sx
quota neve m :: 2300
attrezzatura :: scialpinistica
per prima cosa bisogna trovare lo sterrato giusto scendendo dal Colle del Moncenisio sul versante francese ... è il secondo a sinistra, c'è un cartello non troppo esplicativo che aggiungo come foto! La gita non è molto frequentata, forse perchè la tratta sterrata è lunga, spesso disagevole causa pantani ... meglio avere un 4x4.
Poco sopra il laghetto di Arceille a cui si arriva con un tranquillo portage con poco dislivello (circa 50') si possono mettere gli sci sui resti di una valanga, dopodichè si arriva al canale che porterà nel vallone. Noi eravamo in 6, due sono saliti sci ai piedi con rampant, gli altri hanno messo i ramponi (la fatica aumenta e si farà sentire ... ). Passato questo tratto si prosegue bene (noi abbiamo tenuto i rampant), buono il rigelo. Bisogna stare molto attenti perché gli ultimi 600-700 metri sono su pendii abbastanza ripidi da affrontare con lunghi diagonali.
Su 6, 2 sono arrivati in cima (bravi!), 2 30 metri sotto e gli ultimi due a quota 3300 circa (vedi traccia). La discesa è stata fantastica, la neve migliore della stagione! si arriva con gli sci alla grande sin sopra la valanga iniziale (qui fate voi .. io li ho tolti!)
Con Michele (organizzatore che non finiremo mai di ringraziare!!), Boo Boo, Gigi, Beppe e Barbara la mascotte del gruppo!


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neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 2400
attrezzatura :: scialpinistica
In salita si portano gli sci per circa 750m di dislivello. Poi traverdo su neve dura ma non troppo e salita in vetta dove sono stati utili i coltelli nella parte alta. Scesi fino a 2900m su neve dura verso le 9.00 decidiamo che il sole doveva ancora fare il suo lavoro e allora risaliamo per una nuova discesa verso le 11.00 su neve primaverile. Per oggi si arriva sci ai piedi fino a quota 2400 con un solo metti leva.
In compagnia di Dadda per la chiusura di stagione 1860 m di dislivello e più di 1700m di discesa su bella neve primaverile...
All'anno prossimo...


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Si arriva bene fino a Cote Plane m.2231.
quota neve m :: 2400
attrezzatura :: scialpinistica
Grazie alla fresca temperatura oggi gran bella sciata. Portage da Cote Plane fino al Rocher de la Cailla dove si calzano gli sci (m.2950). Necessari oggi i coltelli sia per il lungo traverso che per il pendio terminale.Discesa dalla cima su due dita di neve fresca poi trasformata piuttosto duretta x finire con un ottimo firn da quota 3000 m. in giù. Affascinati dai bei pendii del ghiacciaio siamo risaliti fino alla quota m. 3356 vicino al Signal du Gr.M.Cenis. Discesone superlativo fino a quota m.2400 sopra il Lac de l'Arcelle con conclusione gita su comodo sentiero molto panoramico fino all'auto.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
note su accesso stradale :: si arriva con attenzione per fango agli alpeggi l'Arcelle Neuve q.2200
quota neve m :: 2300
attrezzatura :: scialpinistica
saliti a piedi passando direttamente per Rocher de la Cailla,quindi lungo traverso in sci verso sx e di nuovo su con ramponi per un breve canale che porta sulla spalla ovest dell'anticima q. 3584 da cui in breve si raggiunge la vera punta.
Discesa su neve spettacolare verso Combes du Glacier,più in basso diventa marcia ma stando sulle scie di chi ci ha preceduto si gira quasi bene!! Neve che termina al delizioso lac de l'Arcelle, poi sentiero piacevole in traverso fino all'auto.
Oggi ne valeva ancora la pena eccome,in alto una delle più belle primaverili della stagione.
Neve agli sgoccioli,questa dura ancora pochissimo mentre non sembra valere più la pena verso Lamet,Giusalet e altre della zona.
Oggi con Alberto,Mattia e Robi.
Saluti al gruppo Jacolus (grazie per il vino e ancora auguri alla festeggiata),alla coppia che già avevamo incontrato al Furggen domenica (ci inseguiamo!)e a tutta la gente simpatica incontrata oggi. Peccato non aver incrociato Marco e Mirella che ho saputo essere sullo stesso percorso.
Per me potrebbe essere l'ultima della stagione poi chissà...

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neve (parte superiore gita) :: umida
neve (parte inferiore gita) :: crosta portante
attrezzatura :: scialpinistica
Partiti da Lanslevillard 1439 m., per un dislivello di 2173 m. Itinerario decisamente lungo per dislivello e sviluppo.

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osservazioni :: nulla di rilevante
note su accesso stradale :: Strada dell'Arcelle non fattibile causa resti slavina
quota neve m :: 2300
Tentativo di gita fallito. Tempo orrendo (vedere foto) e caldo tropicale. Neve nulla o marcia. Le foto sono state scattate dall'arrivo della seggiovia dell'Arcelle (2300 circa?). In macchina la strada dell'Arcelle (la prima sterrata che si trova scendendo dal colle del Moncenisio) non si riesce a percorrere. Quindi siamo saliti dalla sterrata che parte dal primo tornante e si arriva fin sotto la seggiovia Fema (2000 circa?). Sconsigliabile!

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neve (parte superiore gita) :: recente leggera/asciutta
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
quota neve m :: 1900
La parte alta del Roncia e' in condizioni magnifiche!
Farina su fondo duro, eccezionale per essere a giugno

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: recente leggera/asciutta
neve (parte inferiore gita) :: recente umida/pesante
quota neve m :: 2400
Grazie alla copiosa nevicata dei giorni scorsi abbiamo fatto una gita "invernale". 20 cm. di farina (per la verità leggermente toccata dal vento), dalla punta al laghetto dell'Arcelle. Se però la temperatura (ad eccezione degli ultimi 100 mt. finali, con freddo e vento) si mantiene così, ben difficilmente si troveranno le stesse condizioni di farina.
Come al solito, dato che il pc non è il mio pane... la foto domani.

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neve (parte superiore gita) :: primaverile/firn
note su accesso stradale :: in auto si raggiunge quota 2200 sulla sterrata da sotto il colle
lasciata la macchina alla località Arcelle q. 2203 risaliti sci a spalle sino al colletto a q. 3000 da cui si vede il ghiacciaio e la cresta che porta alla Roncia. sono rimaste poche lingue di neve, anche discontinue, su questo versante. da q. 3000 neve dura e coltelli indispensabili sui traversi (siamo passati tra le 8.30 e le 9). scesi alle 10.30 su splendida neve primaverile ancora duretta sul panettone glaciale, più morbida (scaldata dal sole) da q. 3100. Discesa effettuata sul laghetto di Arcelle, q. 2295, con sci ai piedi senza interruzioni. Neve umida nel canalone. dal laghetto per comodo sentiero si torna all'auto.
Avviso: la strada statale del moncenisio sarà chiusa da susa a molaretto sabato 25 e domenica 26 per gare auto (cronoscalata) da mattino a sera tardi. informarsi con la polstrada per gli orari.
con Vittorio, Riccardo e Gianfranca


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osservazioni :: visto cadere valanghe a pera
neve (parte superiore gita) :: crosta da vento dura
neve (parte inferiore gita) :: crosta rigelo non portante
note su accesso stradale :: bloccata da neve la sterrata subito dopo il colle
quota neve m :: 2100
nubi di sbarramento sulle cime, vento tempestoso, temperatura elevata;
l'idea era di andare al Malamot: troppo vento e ormai poca neve;
riuscito ( grazie alla trazione integrale ) a raggiungere quota 2100 lungo la sterrata che si stacca dal primo tornante;
viste le condizioni meteo, l'ora un pò tarda e le valanghette che cominciavano a staccarsi, mi sono limitato a risalire fino la termine degli impianti ( ormai chiusi ) a circa 2800 m;
andrà meglio un'altra volta

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neve (parte superiore gita) :: recente leggera/asciutta
neve (parte inferiore gita) :: recente umida/pesante
note su accesso stradale :: Moncenisio aperto,;dal tornante 1670 arrivati in auto a 1900 m
quota neve m :: 2000
grazie ad orfeo, il costino e jimmy che hanno battuto per 1700 m la pista, tra nebbie fitte e rare schiarite (fortunatamente nei momenti cruciali) siamo arrivati sulla cima, con temperature gelide. Ancor più fortunati in discesa, dove spade di luce ci hanno permesso di scendere su neve iperabbondante e su pendii fantastici con buona visibilità. La discesa è continuata per un canale con neve più umida ma sciabile. Da 2500 a 2300 faticosa, più giù marcia ma sciabile sino a 2100, dove tolti gli sci siamo arrivati in 15' alle auto.
Note: dai 2300 innevamento abbondante, se assesta ulteriormente e rigela ci saranno ottime condizioni per il futuro.
un ringraziamento ai compagni di gita succitati, a Sara e Fiorello, per completare i partecipanti.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta rigelo portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
note su accesso stradale :: con un po' di attenzione si arriva fino alle baite dell'Arcelle Neuve
quota neve m :: 2400
confermo quanto scritto nelle altre relazionidagli amici incontrati in vetta. La gita è ancora in condizioni strepitose e fattibile camminando solo una mezzora, a patto di non salire per l'itinerario classico, più lungo e molto meno diretto. 100 metri dopo le baite dell'Arcelle si prende un sentiero con indicazione "passage du single"; dopo circa 20 minuti si trova un bivio (cartelli di legno caduti per terra) e si prende a dx e si sale in circa 10 minuti al Lac de l'Arcelle. La neve inizia circa 50 metri sopra il lago e gli sci non si tolgono più fino in vetta. Al momento l'innevamento è perfetto e non servono picca e ramponi, utili invece i coltelli, specie nei ripidi canalini della parte bassa.
Partiti dalla macchina alle 6.45, arrivati in vetta verso le 11. Giornata splendida e con poco vento, panorama eccezionale dalla cima. Discesa iniziata alle 11.45 in compagnia di altre 3 persone incontrate in cima e che erano salite dall'altro versante (sconsigliato per poca neve!!!). In alto neve ancora abbastanza dura ma sciabilissima, poi dai 3300 circa in giù firn spettacolare, solo nella parte bassa ha mollato parecchio, ma d'altra parte ormai erano quasi le 13...
La discesa è veramente splendida, molto varia (c'è di tutto, pendii aperti, dossi, canali, ecc.) sempre su pendii abbastanza sostenuti e con una serie infinita di possibilità...il vero problema è scegliere quali pendii sacrificare...
Gita straconsigliata, secondo me per almeno un'altra settimana dovrebbe reggere senza aumentare troppo il tratto a piedi...se dovesse essere l'ultima gita della stagione è stata veramente una chiusura in grande stile...

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta rigelo portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
quota neve m :: 2300
Al commento dell'amico Dovio aggiungo solo che la giornata è stata bellissima stata bellissima e la neve perfetta.
le quattro stelle solo perchè in salità occorreva portare gli sci per un bel pezzo, mentre in discesa si arriva sino ai 2300 grazie a lingue.
Se non scalda troppo ancora fattibile con soddisfazione per alcuni giorni.
Gita di soddisfazione.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta da vento dura
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
note su accesso stradale :: perfetta con attenzione fino a Cote Plane
quota neve m :: 2400
Saliti a piedi sul versante pochissimo innnevato che porta al colletto a sinistra del Rocher de la Cailla 3000m, (cresta che scende dal Signal du Grand Mont Cenis). Lungo traverso in piano fino a raggiungere il Glacier de l'Arcelle neuve, di qui risalito lo stesso fino in cima. Gran Panorama su praticamente tutto. In discesa dopo il glacier de l'Arcelle neuve, invece di rifare il traverso fino al Rocher de la Cailla, grazie ai due ragazzi incontrati, scendiamo con loro e Roberto, che ahimè per lui, era salito dal fondo (fenetre de Chatel) lungo i divertenti canali del ruisseau Chatel, fino a quasi il lac de l'Arcelle. Di qui con mezz'ora di marcia lungo il sentiero balcone ritorniamo alla Cote Plane, dove avevamo lasciato l'auto. ( I nomi delle località citate sono presi dalla cartina al 25.000 n. 238 dell'IGN Charbonel, Mont Cenis)

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neve (parte superiore gita) :: crosta da vento morbida
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
Seguendo la sterrata del lago Arcelle si raggiunge in auto il grande pianoro con i fondi di valanghe (q. circa 2250). Giornata molto fredda, la parte alta ha crosta da vento morbida, in basso neve trasformata che alle 11 era ancora durissima. Seguendo i fondi di valanga si arriva a 5' dall'auto (con 2 brevissimi tratti a piedi).

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: recente leggera/asciutta
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
note su accesso stradale :: strada sterrata utile fuoristrada
quota neve m :: 2300
Neve continua dal laghetto Arcelle, quota 2300 m. circa. Giornata abbastanza fredda, in alto con 15 20 cm di fresca e sotto neve dura. Unica nota negativa: forte vento in punta, ma limpidissimo e panorama mozzafiato! Stupenda gita in compagnia di Enrico e Golzum. Foto su

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta rigelo non portante
note su accesso stradale :: in auto fino all'Arcelle neuve
quota neve m :: 2200
Anche oggi l'ennesimo tentativo andato a buca!!! Saliti per poco più di mille metri e poi.... nebbia!!!!
In qualsiasi caso sarebbe stata una brutta gita. Neve crostosa fino ai 2800 mt, poi pesante, ma tutto sommato sciabile, in discesa siamo arrivati fin sulla strada, naturalmente togli e metti e sci d'erba. Da mercoledì scorso la neve si è assottiliata pesantemente, e da come stanno le cose questa gita è agli sgoccioli, probabilmente non si potrà più fare domenica prosima, a meno che, portare gli sci in salita e discesa per metà salita.

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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: crosta rigelo portante
neve (parte inferiore gita) :: crosta rigelo portante
note su accesso stradale :: In auto fino agli impianti a quota 2200
quota neve m :: 2200
Neve ottima anche nella parte bassa.
In discesa, studiando bene il percorso, si arriva a 2 min. dalla macchina senza togliere gli sci.

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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: primaverile/firn
grande gite con neve fantastica
aggiungo foto

con Dario Carlo Mario maria


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osservazioni :: osservazioni: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: neve (parte superiore gita): primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: neve (parte inferiore gita): primaverile/firn
Parcheggiata l'auto sulla stradina sterrata (molto fangosa) circa 500 m prima della cappella di S. Agata siamo saliti per il percorso classico della Cailla, che si supera bene sci ai piedi (con coltelli e pelli buone). Sci a spalle fino a 2500 m di quota, poi sci ai piedi fino in vetta. Gruppo di 7 persone (5 del GAM di milano e 2 miei amici di Padova). Seguendo i consigli di un gruppo che era salito di li' siamo scesi per un canale che parte dall'inizio del ghiacciaio subito dopo il passaggio della Cailla. Neve perfetta in discesa (a mezzogiorno !), dura per i primi 300 metri di dislivello dalla cima, poi firn e un po' marciotta in basso ma ben trasformata e sciabile. Seguendo il canale menzionato si arriva senza interruzioni con gli sci al lago dell'Arcelle (35 minuti di qui su sentiero pianeggiante per ritornare all'auto). Scendendo dal percorso della Cailla si puo' arrivare, togliendo qualche volta gli sci fino a 2400 di quota.
Tempo magnifico e gita fantastica.

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osservazioni :: osservazioni: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: neve (parte superiore gita): primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: neve (parte inferiore gita): primaverile/firn
Percorso la stradina per l'alpeggio Arcelle fresata e aperta da poco tempo; parcheggiato sul ripiano sopra l'alpeggio, quindi attraversato in leggera salita sopra il sentiero del lago per raggiungere la sommità del canale; c'è ancora molta neve e il traverso è stato un pò impegnativo; forse era meglio prendere il sentiero e salire l'intero canale dal lago; un bel gruppo è salito dalla Cailla, però è un percorso segnato sulle guide ma sconsigliabile.
Il meteo dava lo zero a 3.600 ma non è stato così; neve anche troppo dura nella parte alta, rinvenuta giusta nella parte intermedia, marcetta giusta nel canale su fondo duro (anche oggi abbiamo fatto gli apripista nel canale e quelli che ci hanno seguito hanno trovato un perfetto toboga).
Grande sciata fino al laghetto; questa è un'annata sensazionale! si va di bene in meglio. Parecchia gente sul percorso, alcuni amici della Carlo Giorda e addirittura un gruppo da Padova!
Per la cronaca un giovanotto francese è partito dall'auto alle 5 ed alle 8,30 era già di ritorno; saltava come una cavalletta sulla neve ancora molto dura.
L'innevamento è eccezionale per la stagione (nelle 7 volte precedenti che sono salito non avevo ancora incontrato condizioni così favorevoli); ho sentito che molti vogliono chiudere per andare a fare le lucertole sulle pareti o sulla sabbia con la dolce 1/2 (non vi invidio per le code del ritorno!), però.. si può ancora prorogare lo stop con tanta manna a disposizione.
Con la Cris (auguri per il compleanno) ed Erma; peccato per Pierin che non è venuto.

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osservazioni :: osservazioni: visto cadere valanghe a pera
neve (parte superiore gita) :: neve (parte superiore gita): primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: neve (parte inferiore gita): primaverile/firn
Polenta DOCG dall'inizio alla fine...anzi non proprio alla fine poiche' dopo 1000m di dislivello nella nebbia, pagaiando con i bastoncini, abbiamo desistito. Non andateci finche' potete a meno che faccia _molto_ freddo.

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osservazioni :: osservazioni: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: neve (parte superiore gita): primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: neve (parte inferiore gita): primaverile/firn
gita lunga, quasi 1700m di dislivello senza posare lo sci di piatto. plateau meravigliosi sempre in vista, sembrava non finissero mai.
Grandiosa visuale sull'intero arco alpino per una giornata favolosa. Un grazie al Maestro Franco che in 4h30 era in vetta ad attendermi.
Per quanto riguarda la discesa, non esistono aggettivi, dire che la neve era perfetta non rende l'idea.
Giornata indimenticabile.
Andate finche' potete.
Neve fino ai 2200.

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osservazioni :: sicura
neve (parte superiore gita) :: trasf, marcia
quota neve circa 2850m.
in discesa marcia a 3200 circa anche per il caldo.
con un buon fuoristrada si può raggiungere l'arrivo della seggiovia più alta e risparmiarsi circa 300 m di sci a spalla

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osservazioni :: rischio 1/5
neve (parte superiore gita) :: perfettamente trasformata
Salita effettuata dalla verticale sotto la punta partendo dalla foresta di Lanslevillard. Dal colle del Moncenisio si scende sul versante francese sino al 3°tornante (q. 1660m) dove parte una strada in discrete condizioni percorribile da quest'anno anche da auto normali. Si arriva ad un grosso spiazzo a q. 1970, si lascia l'auto e si inizia a salire seguendo il sentiero per il "passage du single". Dall'auto alla vetta sono più di 1600m , ma diretti e senza alcuno dei noiosissimi traversi dell'itinerario sotto descritto. A q. 2050circa (cartello per il "passage du single") prendere a dx per 50m, poi su massima pendenza su morbido terreno disboscato. Gli sci si mettono a q.2400 e si tolgono a q.2300. Partiti alle 7.15 dall'auto siamo scesi alle 10.45 con neve splendida. Coltelli indispensabili.

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osservazioni :: sicura
neve (parte superiore gita) :: primaverile
Percorso effettuato con partenza da poco sotto il Colle del Moncenisio: la stradina si imbocca poco sotto il colle e attualmente la si può percorrere in auto per circa 1 km. Poi a piedi, sci a spalle, per circa 40 minuti sempre su stradina, prima di imboccare il valloncello, dove si incontra la prima neve (fondo di slavina). Per salire sci ai piedi bisogna sfruttare, sia in salita che in discesa, lingue di neve.

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osservazioni :: ottime
neve (parte superiore gita) :: crostosa sul plateau mediano
In auto fino in prossimità del guado prima dell'Arcelle Neuve.Discesa su neve ottima nella parte alta, crostosa sul plateau mediano, infine marcia sui ripidi pendii in basso (comunque sempre di gran soddisfazione).

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osservazioni :: Buone
neve (parte superiore gita) :: Trasformata
Primi duecento metri con neve ancora in assestamento ma ben sciabile. Poi da sballo.
Scesi nel vallone di Charboillon ( prendere il canale sulla sinistra orografica per evitare ravanamento su ghiaioni ormai senza neve ).
Sempre una gran bella gita.

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osservazioni :: 2
neve (parte superiore gita) :: trasformata/polverosa
La strada sterrata e' bloccata da valanghe a circa 2.100 m. Si portano gli sci fino al grande pianoro con fondi di valanga (3/4 d'ora-1 ora). Il ghiacciaio e' in ottime condizioni, con neve ancora polverosa. Siamo scesi nel vallone di Charboillon (neve trasformata) per evitare il lungo traverso, portando poi gli sci sul sentiero in piano. Gita con molto spostamento, ma in ottime condizioni.

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Caratteristica itinerario

tipo itinerario: pendii ampi
difficoltà: OSA :: [scala difficoltà]
esposizione preval. in discesa: Nord-Ovest
quota partenza (m): 2100
quota vetta/quota massima (m): 3612
dislivello totale (m): 1512

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