Martin (Punta) e Monte Penello da Acquasanta, anello

Partiti dalla stazione e saliti lungo la cresta, per poi scendere dal Monte Pennello e compiere il giro ad anello. Sentieri totalmente asciutti, no ghiaccio, e guadi senza problemi.
La cresta è facile e divertente (con roccia asciutta appunto).
Molta gente in vetta ma i più saliti dall'altro versante.
Dalla cima splendida vista sul golfo genovese e su tutte le Alpi, incredibile vedere distintamente il Rosa da qui!
Prima uscita dell'anno, mi ha soddisfatto molto per i panorami e l'ambiente mediterraneo
Ottima scelta per cambiare zone e panorami.
Con il figliolo.


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note su accesso stradale :: ---
Saliti dall'itinerario descritto, discesi poi per bivacco M. Pennello, Baiarda e rio Condotti (discesa opzione 1)
Nebbia che è aumentata via via che si saliva, difficile orientamento nel pianoro presso il Monte Pennello, un po' d'acqua ha caratterizzato tutta la discesa
uscita "a secco" del 1° corso di Scialpinismo della Ligure


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note su accesso stradale :: Strada libera e pulita
Partito dalla località Colla facendo il sentiero Frassati e passando dalla ex cava di Bielenite che si trova sotto la punta Pietralunga, in seguito sono sceso a prendere il sentiero della diretta al bivio in località Gazeu. Al guado del rio Baiardetta ci si bagna i piedi, colpa delle piogge dei giorni precedenti che hanno ingrossato il rio, poi il sentiero a salire fino alla punta Martin è in buone condizioni. Le previsioni davano una bella giornata, così era al primo mattino poi in breve si è coperto ed è scesa una bella nebbia che mi ha tenuto compagnia per tutta la salita, arrivato sulla cima in pochi minuti il cielo si è schiarito e per tutto il pomeriggio il tempo si è alternato con momenti di sole e folate di nebbia con vento forte di scirocco, alla faccia delle previsioni. Per non farmi mancare niente ho pensato bene visto la bella... giornata di fare un passo fino al Bric dell' Orologio dove sono stato premiato con una mezz'oretta di sole ed una buona birra che mi sono camallato nello zaino.

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La classica salita ad una delle cime simbolo dell'escursionismo genovese. Lo stresso contatto con la roccia ed i bellissimi panorami conferiscono alla gita un fascino particolare. A mio giudizio uno dei più bei itineriari che si possono trovare in Appennino Ligure. Partenza nei pressi della stazione ferroviaria dell'Acquasanta e risalito il sentiero che passa lungo la cresta sud-ovest. Nel tratto di salita non abbiamo incontrato nessuno, ad eccezione di qualche corso del CAI, mentre dalla cima verso il monte Penello parecchie persone. Discesa sul sentiro che passa dapprima dalla Baiarda e poi dalla Colla di Prà. Bellissima gita in una domenica di timido autunno, in compagnia di un amico, Torta. Oggi a due passi da casa!

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Io sono andato a memoria è ho imboccato il sentiero (disagevole e nascosto tra gli arbusti) esattamente come si faceva molti anni or sono attraversando i binari dell'acquasanta. Adesso è possibile aggirare passando sopra la galleria e ricongiungersi prima di una casa.
La molta pioggia di questi giorni ci ha impegnato non poco nell'attraversamento del rio. poi tutto ok tra sole pallido e nuvole. Bivacchi sul monte Pennello ben ristrutturati rispetto a molti anni fa. Scesi compiendo alcune divagazioni e varianti.
Tranquilla escursione assieme a Tiziana.

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note su accesso stradale :: pochi spazi presso la ferrovia
percorso inizialmente a tratti invaso dall'acqua e terreno impregnato dalle piogge dei giorni precedenti... guado del torrente reso complicato dalla quantita' di acqua...poi tutto piu' comodo andando a recuperare la cresta, da fare con le dovute attenzioni per alcuni passaggi un po' viscidi..
percorso di cresta lungo ed esteticamente interessante tra nebbie..aperture... ed infine anche un po' di sole..
proseguito al Pennello passando per La Piazza... poi proseguito risalendo brevemente la Fontanabuona, raggiungendo poi il Monte Riondo...anche qui bel bivacco e grazioso ometto di vetta con madonnina... scesi per cresta risalendo brevemente agli Scogli Neri ..anche qui ometto di vetta... ed infine recuperato il sottostante evidente sentiero che, a mezzacosta e con qualche breve e leggera risalita ci ha riportati al bivio con la stazione dove abbiamo parcheggiato l'auto, percorrendo un ultimo tratto di strada asfaltata...

bell'anello... di ampio respiro.. panorami estesi annullati dalle nuvole..ma qualcosa nelle vicinanze si e' ben visto... giornata e gita piacevole con Andrea.. in tutto relax


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Prima volta per me su punta Martin e non è stata una gran gita nonostante la bella crestina da salire...da 800 m. in su le nuvole l'han fatta da padrone e ho visto poco, solo sul m. Penello c'è stata un po' di apertura. Nel complesso il dislivello non è molto ma il tratto ripido è abbastanza faticoso. Solo un altro escursionista sul percorso.

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In condizioni decisamente primaverili, la neve è scomparsa e la cresta é perfetta e divertente. Discesi per il sentiero frassati e poi per la variante 1. Alla cappelleta c'è un pastore con qualche pecora e capra, si lamenta dei lupi...un eroe. Con Laura

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Saliti per la cresta facile e divertente, roccette un po' umide e scivolose nelle zone in ombra.
Bel panorama fino al Monviso e le montagne innevate, ma in cima e' arrivata una fitta nebbia, con buona pace di chi l'ha raggiunta fiducioso portandosi un ingombrante cavalletto per le foto.
Alla stazione si attraversano i binari un po' prima di un cancello verde dove c'e' una traccia di sentiero appena accennato che diventa via via piu' evidente fino a sbucare su una strada asfaltata.
In discesa mi sarebbe piaciuto provare il Sentiero attrezzato Frassati, ma alla fine abbiamo ripetuto il percorso con il quadrato vuoto che passa dalla Colla del Pra'.
Ad Acquasanta tradizionale festa di sant'Antonio Abate con la benedizione degli animali; dalle 14 focaccini, cioccolata calda e vin brule'.
Parecchi bagnanti nella piscina interna ed esterna delle Terme di Genova.
Grazie al compagno di gita Giancarlo


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note su accesso stradale :: Ok
In mattinata prendiamo la decisione di fare la prima gita dell'anno e decidiamo di andare sul Martin, arrivati dalla Stazione dell'Acquasanta poco dopo mezzogiorno prendiamo la diretta subita marcata con il segnavia "F" sino al piano "GAZOU" dove da lì si segue il segnavia con il pallino e la riga rossa che porta sino alla vetta del Martin. Dopo aver attraversato il fiume il sentiero sale subito, sino ad arrivare in alcuni tratti, specie in prossimità della vetta, dove c'è da mettere la mani per terra per il passaggio di alcuni canalini. Arrivati in vetta si gode di una vista a 360 gradi (si vedevano Corsica, Capraia e Gorgona) l'unica "pecca" purtroppo visto il periodo e che non c'è traccia di neve sui nostri monti. Ci siamo fermati a Punta Martin perché siamo arrivati in vetta intorno alle 15 e il buoi incombeva sul ritorno.
Con Michele prima volta sul Martin


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Sono partita da Voltri; ad Acquasanta ho seguito il sentiero con linea e punto fino alla Colla del Pra'; poi quello col quadrato vuoto fino al Colle Baiarda, poi segni con 3 pallini.
Ci sono anche pallini gialli fosforescenti che sono stati fatti per i trail.
Tante mazze di tamburo presso le paline giallo rosse del metanodotto.
Ai bivacchi un bel calduccio con le stufe accese.
In concomitanza con l'inaugurazione del nuovo bivacco Bellani organizzata dal Cai Savona.
Nonostante il vento a 30km /h parecchi escusionisti.
Un saluto all'autocnono con cui ho condiviso la discesa;
grazie alla giovane coppia genovese che ci ha dato un passaggio risparmiandoci 7Km di asfalto!



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note su accesso stradale :: ---
Bella escursione dopo diversi anni di assenza dalla normale di punta martin
giornata calda meno male che c'era un po' di vento a raffiche
discesa alla colla di pra e rientro alla stazione



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note su accesso stradale :: Strada libera e pulita
Oggi ho voluto fare una gita con inizio a livello del mare, partito dal bagnasciuga della spiaggia di Voltri salito in via Buffa poi preso via Colletti, quindi imboccato un sentiero che passa successivamente su una sterrata e porta ad un incrocio con quattro strade(Colletti) dove bisogna girare a dx, in seguito ad un altro incrocio preso via Superiore Podestà a sx (non ci sono cartelli ma su un muretto della stessa c'è una scritta viva l'Italia), questa strada porta passando dai Piani di Prà alla Colla di Prà dove scendendo verso Acquasanta al primo bivio a dx ho preso la via indicata dal segnavia linea punto rosso come da relazione. Trovato il sentiero che si sta invadendo dai brùghi nella parte dopo il rio Baiardetta, sulla cima da un pò di tempo noto la brutta abitudine di vedere appiccicato etichette adesive sulla croce (è eufemismo dire maleducati); al ritorno trovato ancora acqua alla sorgente Fontanabuona(dove d'estate solitamente è asciutta), da dove sono sceso passando poi da rifugio Paganetto, Lische Alte, collegamento Lische Basse, Colla ecc...Gran bel gitone, circa 23/24 chilometri, molto panoramico e inconsueto se si parte direttamente dal mare, splendida la vista sul Martin dai Piani di Prà; nulla impedisce una volta arrivati alla Colla di seguire altre vie per raggiungere la cima del Martin.
Ho iniziato a salire al Martin quando è cominciata la mia passione per la montagna, penso di conoscerlo molto bene avendolo salito centinaia di volte da tutti i versanti, in tutti i periodi dell'anno, neve compresa, ciaspole e non, comprese le crestine i ruscelli e rigagnoli, e quant'altro, a tutt'oggi ancora non mi sono annoiato nel salirlo trovandolo sempre diverso ogni volta che mi elevo per raggiungere la sua cima. In questa gita poi l'avvicinamento passando dai Piani con la vista del Martin è magnifica; ai Colletti si può arrivare con la macchina e raggiunta la Colla di Prà scegliere i vari itinerari che da quel punto si possono preferire, a tutti i modi sarà sempre una bella gita.


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note su accesso stradale :: da stazione FS GENOVA VOLTRI a stazione FS GENOVA PEGLI
Compiuto anello da voltri - punta martin - penello- pegli.

dalla stazione ho provato a raggiungere Acquasanta dai sentieri indicatisulle mappe, ma ad ogni incrocio mi perdevo. Per cui ho deciso di proseguire per la strada, allungando di molto fra l'altro. Raggiungo Piani di Pra, Colla di Pra, si scende ad acquasanta passando su una strada sopra la ferrovia dove c'è l'indicazione per Punt MArtin. Da qui in avanti il sentiero è ben segnato fino in cima. Dalla cima si raggiungeil Penello, con simpatico bivacco pieno di gente, poi si scende sulla sx per la sterrata fino ad incrociare dei tavoli da pic nic, li ho preso il sentiero E-1 che conduce a pegli lsciando il sentiero che riport ad acqusanta. Si segue il sentiero ben segnato fino a Cian De Figge, dove una palina segnala il bivio per Pegli o per Pra, scendo verso pegli dove alla Fossa Del Lupo si trova un altro bivio con segnaletica non chiara. Prendo il sentiero sulla sx ma risulta essere una variante del E-1 che si doveva prendere alla dx. Lo seguo cmq su sentiero ben battuto ma privo di segnaletica e bolli e si arriva a pegli uscendo all'interno di un campeggio. Penso ci sia anche uno sbocco pubblico di questo sentiero ma non l'ho trovato. Meglio sarebbe stato proseguire sull E-1 ben segnalato. Da quiin 5 minuti alla stazione.
Bella gita a parte i nuvoloni e tuoni in cima e sul pianoro del penello. La salita alla punta martin offre degli scorci particolari.
Attenzione alla discesa verso pegli a non sbagliare sentiero.


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Ritorno al bel Martin dopo anni, percorso asciutto, nessuna difficoltà per le roccette. Meteo buono con foschia e gran caldo .
Con Maury, Flavio, Eugi e Ilary.

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note su accesso stradale :: Da Stazione FS di GE. Voltri a Stazione FS di GE. Pegli
Partito da Genova Voltri (FS) e sceso a Genova Pegli (FS)
Penso che questa camminata si possa effettuare dallo scioglimento neve fino a Maggio e da Fine Ottobre fino a quando non iniziano le gelate.
Il primo motivo è per il caldo ed il secondo è per la pericolosità delle rocce se fossero umide o con la patina di brina.
In condizioni normali alcuni passaggi divertenti di debbono effettuare con mani e piedi, considerati "F" ma non essendo esposti non disturbano anzi, sono divertenti.

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note su accesso stradale :: Strada libera e pulita
Non capita tutti i giorni di fare il Martin con la neve, oggi visto una schiarita decido poco prima di mezzogiorno di partire, salgo all'Acquasanta e prendo la diretta, la neve continua si trova da quota 500 in avanti, più si sale e più aumenta in altezza, una media di 20/30 cm. ed altezze superiori nei punti trasportata dal vento. Purtroppo parliamo di neve sfondosa che ha reso difficoltosa la salita, in aggiunta ho dovuto superare muri di neve di varie altezze anche fino a un paio di metri, dove ti infossavi, e tratti in diagonale dove si sprofondava oltre il ginocchio, gli ultimi cento metri prima della cima li ho potuti salire in parte su roccia in arrampicata per troppa neve alta, diversamente forse non avrei raggiunto la cima, nel contempo sono anche peggiorate le condizioni meteo alternando anche fasi di nebbia. Proseguito poi per il Penello dove mi sono fermato nel bel bivacco Bellani a fare uno spuntino, sceso trovando molta neve dal sentiero E1 fino alla colla Baiarda quindi Frassati F1, Colla di Prà, poi Acquasanta.
Gran bella gita in mezzo alla neve cosa abbastanza inusuale da queste parti, molta neve, ambiente inconsueto e suggestivo, solo soletto, manto nevoso immacolato.


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Splendida giornata di sole, senza una bava di vento, in compagnia della mia fedele Bice. La primavera è nei fiori, e si fa sentire soprattutto nel profumo intenso della piccola dafne odorosa. Bel giro ad anello salendo dai binari dell'Acquasanta per la via Accademica (cresta sud-ovest) e ritornando dal sentiero Carlo Poggio. Incontrato il pastore del Baiarda: è sempre un piacere fermarsi a chiaccherare con lui.

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Una sola stella, ma per la nebbia, sicuramente merita molto di più . Vista e panorama praticamente zero. Svolto il giro ad anello, partiti dalla stazione, salendo per la crestina della cima Legea, che si è rivelata insidiosa per la roccia umida e bagnata dalla pioggerellina. Raggiunta la vetta, sosta al Bivacco Bellani e discesa verso il colle Baiarda per poi scendere lungo il sentiero Carlo Poggio che costeggia il Rio Baiardetta.
Con gli amici e soci, delle Ciaspole di Pinerolo.


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note su accesso stradale :: ok
Gita svolta come da itinerario con giornata nuvolosa alla partenza e poi più in alto nebbia piuttosto fitta che ci ha accompagnato anche per buona parte del ritorno anche se non ha creato nessun problema nell'individuazione del percorso, sempre ottimamente segnato. Sosta per mangiare qualcosa nell'accogliente bivacco Bellani.
Con Anto e Cleo


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Itinerario segnato senza possibilità di errore fino in cima. Il percorso infatti è stato ben ripulito, con parecchi cespugli e rami tagliati, e ai vecchi segnavia un po' sbiaditi punto-linea rossi si sono aggiunti una miriade di punti rosa fuxia (...?!). Che c'entri la recente Vertikal di un paio di settimane fa? In giro, in un sabato con un tempo da lupi, una coppia ed un numeroso gruppo di escursionisti di Milano.
Con la mia Bice.

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note su accesso stradale :: No problem alla stazione FS
Percorso piuttosto insidioso causa l'umidita' delle roccette, anche in esposizione sud. Scelta l'opzione 2 per la discesa, con svolta a N per il Gazeu.
Bella giornata mite. Fresca in alto, tra i nuvoloni neri tipici della zona
Pochissimo vento
Molta gente in giro, ma ambiente tranquillo.


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Bella salita;non banale nel finale per alcuni semplici passaggi su roccette;i segnavia punto/linea rossi sono un poco sbiaditi nella parte alta ,ma la traccia è evidente;lunga la discesa verso Pegli.
Una volta giunti alla Martin(impiegate tre ore salendo con comodo dalla stazione ferroviaria di Acquasanta),si è proseguito fino al Biv Bellani sul M.Penello(raggiunto in 20 minuti circa)seguendo il crinale in condizioni di scarsa visibilità;si è quindi scesi a Pegli(impiegando tre ore e 15 circa),per riprendere il treno per Genova/centro,seguendo i segnavia punto rosso ed E1.
Oggi con Laura,Patrizia e Franco che saluto.
Come sempre buone gite a tutti!


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note su accesso stradale :: ok
Gita pomeridiana alla Martin in una giornata velata, ma con discreta visibilità e abbastanza calda. Parecchia gente in cima.

Di nuovo con Anto e Cleo.


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Gran bel ritorno alla Martin dopo tanti anni, in una giornata giusta per clima e visibilità: panorama stupendo sulla costa , che andava dalla Gallinara alle Apuane con un orizzonte che collegava la Gorgona all'arco alpino in spolvero.
Fatto l'anello con discesa dal sentiero Frassati, molto vario anche se abbastanza faticoso per via della natura sassosa.
Segnalazioni sui massi fin troppo numerose, tanto da recare qualche volta confusione.
Molta gente sul percorso.
Bella la visita al Santuario dell'Acquasanta.
Con Federico


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note su accesso stradale :: Nessun problema
Gita svolta come da itinerario. Terreno asciutto ed in ottime condizioni con una giornata stupenda, a tratti un pò ventosa e freddina specialmente nel tratto da poco sotto la cima e fino al Pennello. Panorama stupendo, dal M. Rosa alle liguri, con vista mare sulla Corsica e il golfo ligure.
Non molta gente in giro. Con Cleo. Segnalo, se non già fatto da altri, l'ottima ristrutturazione del bivacco al monte Pennello. Saluti e buone gite a tutti.


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Bella gita, nebbia da non vederci oltre i 5metri per tutto il tratto in cresta.
percorso per l'itinerario 1.
ho trovato un paio di occhiali da vista sul sentiero di andata che ho prontamente racconto e lasciato al bivacco.
sulla relazione non era spiegato dove andare dopo il passo gandolfi, che non è nemmeno nominato. forse non bisognava nemmeno arrivarci mi è venuto da pensare, ma senza punti di riferimento sarei potuto trovarmi ovunque. a intuito ho seguito il cartello che indicava per pegli. poi sono arrivato sulla cresta sud e ho trovato i tre palletti rossi che mi avrebbero condotto allla cappelletta con il tetto verde.
solo


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note su accesso stradale :: Ottimo fino ad Acquasanta.
Saliti direttamente dalla stazione di Acquasanta seguendo il vecchio percorso di collegamento con la mulattiera segnalata, percorso che prevede l'attraversamento della ferrovia dopo un cartello di divieto di accesso (attenzione!), nei pressi di un edificio di servizio. Dopo aver attraversato i binari si prende un sentierino che sale dritto nella boscaglia e si collega alla vecchia mulattiera (l'accesso alla mulattiera e' stato chiuso da un muro anni fa).
Abbiamo poi seguito il percorso descritto nella sezione "Itinerario", scendendo per la variante n.2.

Tornati alla Martin con Emily, e' sempre una gita interessante e super panoramica. La prima volta la salii ai tempi del Liceo negli anni '70 del secolo scorso!
Bello il bivacco Bellani in vetta al Penello, recentemente ristrutturato. C'e' anche una simpatica panchina fatta di vecchi sci!


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segnaletica ottimale, scesi passando dal Moccio
Uscita CAI San Salvatore, condotta dalla sempre più efficente e solerte Nadia (sarà per la prossimità della prova finale del Corso ASE?)con aggragato gruppetto CAI Alessandria tra cui il "Club delle Bionde".
Sole e aria frizzante, come la compagnia.
Affollamento in vetta e lungo i prati fino al Penello.


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Percorso tutto privo di neve e abbastanza asciutto.
Eseguito anello con ritorno sentiero attrezzato F1 .
bella gita infrasettimanale con Carlo,Grazia,Pietro,Nicolò ,Gianni e Marco pochi altri escursionisti sul percorso in una bella giornata di sole ,solo un pò di venticello sulla cresta


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Giro di ampio respiro, con partenza dal santuario di Acquasanta. Il solito dedalo di segnavia e sentieri della Liguria, ma basta seguire quello desiderato (nel mio caso linea-punto) e non c'è problema. Prima un po' di stradine alternate a sentieri, fino alle ultime case, oltre le quali un sentiero un po' invaso dalla vegetazione permette l'ingresso nel vallone della Baiardetta... non si penserebbe che Genova si trova a pochi km da qui, ambiente aspro e selvaggio, oggi con tanta acqua nei ruscelli. Un lungo falsopiano fino al bivio di Gazeu, poi la salita si fa tosta, ripida e faticosa, tratti di sentiero alternati a facili roccette, la cima sembra non arrivare mai! Lunga traversata di cresta toccando vari cucuzzoli, tempo sempre così così ma con alternanza di sole e nuvole. Solo in cima più fresco, con un po' di nebbia proveniente dall'entroterra (ma almeno niente pioggia).
Molto più rilassante il percorso compiuto in discesa, dolce e panoramico sul porto di Genova, toccando il Monte Penello con il bivacco abbastanza fatiscente. Quindi bel percorso lungo il crinale erboso fino alla cappelletta. Da qui ho proseguito sul sentiero Frassati per Moccio (anche se ero tentato di continuare per il Monte Pietralunga), e quindi al termine del lungo sentiero, ecco la strada alla Colla di Prà, da cui in breve sono tornato ad Acquasanta.
Prime belle fioriture e quasi nessuno in giro.

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La cresta sud-est è la via più elegante per salire a Punta Martin.
Il percorso è sempre ottimamente segnalato, panoramico ed aereo in cresta, un pò più infrattato nella parte bassa.
Il ritorno volevamo farlo per il sentiero Frassati F1, invece abbiamo preso la traccia SCP (Sentiero Carlo Poggi) che con percorso un pò troppo ricecato, scende lungo il rio Baiardetta.
In compagnia di Francesca, ad approfittare dell'unico giorno senza pioggia di questo lungo triste weekend caldo-umido.


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Lasciata l'auto in paese, di fronte al circolo "Libero Pensiero" (focaccia!), alla stazione saliti seguendo la strada (abbiamo evitato l'attraversamento della ferrovia, si "perdono" pochi minuti). Salita molto ben segnalata e molto soddisfacente con panorami eccezionali (Corsica, Genova, arco alpino, appennino ligure-emiliano ben innevato, da consigliare. Per la discesa poco oltre il monte Pennello abbiamo seguito le indicazioni per Acquasanta (quadrato rosso vuoto) e poi, a circa 500 metri di altitudine, svolta a destra a seguire il sentiero F per ricongiungersi alla strada asfaltata seguita all'andata.
Gita CAI Cameri, 11 partecipanti, tutti molto soddisfatti. Al ritorno in auto dalla piazza di Acquasanta seguita l'indicazione Turchino, stradina molto bella che passando per Giutte sbuca poco oltre la galleria del Turchino in direzione Masone.


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note su accesso stradale :: ok alla stazione
Fatto giro al contrario.
Confermo l'esistenza del sentierino che, dai binari, pochi metri prima del vecchio passaggio cementato, passa tra le canne e si immette sul vecchio tracciato. Assai utile per evitare il giro sulla strada a levante della stazione.
Grande prestazione dei bambini del gruppo 'Stambecchi' CAI Savona a cui spesso ci aggreghiamo. Già raggiungere la cima per la normale, per loro, ma anche per molti genitori, è una discreta impresa, se poi si scende per il sentiero attrezzato F1, diventa memorabile. Gran caldo, ma al guado ci siamo corroborati con un pediluvio collettivo - e qualcuno è finito a bagno anche un po' di più.
Avvistati alcuni caprioli ed un rapace non identificato, grande all'incirca come un biancone, ma con la sola testa bianca.
Ci scusiamo con gli altri escursionisti a cui la nostra allegra compagnia ha turbato la quiete.
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Metto qui il link ( ) alla recensione della gita 'fittizia' a "La Montagna sul Mare" - Fortezza del Priamar Savona del weekend scorso, che si tiene da 4 anni a cura del CAI Savona. Avevo postato la manifestazione nella categoria "Altro" in modo da segnalarla agli appassionati rivieraschi, che possono qui trovare un 'punto d'incontro' da cui iniziare ad andare per monti. Successivamente ho visto che e' stata eliminata dal database forse perche' ho posizionato male (in mare?) l'itinerario oppure in quanto non coerente con l'impostazione del sito.


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Bella sgambata di inizio stagione nelle vicinanze del mare. Giornata abbastanza soleggiata con a tratti qualche spiffero di vento. Saliti con un giro largo da est per scaldare le gambe e poi completato l anello scendendo dal versante con le facili roccette. Giro tutto sommato interessante e divertente.
Gita sociale della commissione gite del cai uget torino. Un ringraziamento per la compagnia a tutti i 30 partecipanti.


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Partito dalla stazione; il passaggio a livello è stato chiuso e murato nel 2008, ma è possibile aggirare l'ostacolo attraversando i binari una decina di metri prima e, mediante una nuova traccia, ricongiungersi al vecchio sentiero (non troppo regolare, forse, ma si fa). Saliti dalla cresta SW, scesi dalla cresta opposta e dal sentiero Frassati. In vetta quasi 20 persone: non male, per un mercoledì di Novembre! È sempre una gran bella gita.
Fatta in compagnia della mamma (67 anni), che si lamenta sempre che è vecchietta e non ha più il fisico di una volta, ma intanto va sempre dappertutto!


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Parcheggiato l'auto al Turchino e percorsa alta via fino al Colle Gondolfi, da qui al Penello e poi sulla Martin. Il cielo con un po' di foschia ha impedito i grandiosi panorami che invece avevamo ammirato a gennaio 2008 con giornata ventosa. Cime e sentieri affollatissimi, al rientro clima torrido al limite del sopportabile, mentre sulle nostre montagne ancora non si può salire troppo col perdurare della neve ... bella fregatura. Sempre una bella cima che spicca rispetto a quante stanno intorno.

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Questa è una gita che non cessa mai di piacere, per quante volte si possa fare.
Giornata bella, sebbene un pò ventosa, che ha regalato i primi scampoli di primavera permettendo di indossare per la prima volta nel 2009 pantaloni corti e maglietta maniche corte.
Vista eccezionale su tutto l'arco alpino, con M.Rosa e Cervino che pareva quasi possibile toccarli.
NOTA: quasi un anno fa è stato chiuso e murato il passaggio a livello. Tuttavia tempo pochi mesi è "nato" un breve raccordo nel boschetto proprio alla destra del muro che permette di continuare ad usufruire del vecchio sentiero.

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Bella gita: panorami stupendi, qualche passaggino di arrampicata semplice semplice, un bel dislivello. Alla fine sono arrivato alla macchina veramente soddisfatto. L'ho unita ad un giro ad anello del Sentiero Frassati (salita dalla parte EE, discesa dalla cava fino a località Gazeu): faticoso, ma molto bello.

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Trovato nebbia sopra gli 800 m, quindi niente bei panorami da Punta Martin, ed ho mancato Monte Penello. In compenso, bellissimo panorama verso il piemonte dall'alta via. clamorosamente perso tra il tornante asfaltato e l'area pic-nic, andato a tentoni ma arrivato lo stesso sano e salvo. le tre stelle solo per il tempo, altrimenti almeno una stella in più ci sta tutta

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Bella gita effettuata con Giuseppe di Novara. Abbiamo percorso l'anello in senso opposto a quanto proposto, quindi salendo l'aspro ma intrigante costone S/W arrivando cosi direttamente in cima in meno di due ore. Siamo poi scesi verso il monte Pennello con breve sosta presso i bivacchi e la tavola di orientamento. Discesa dal lato opposto del vallone allargando il giro oltre la cappella con tetto verde, non abbiamo incontrato i tratti attrezzati. I sentieri alternativi sono parecchi e tutti ben segnati, alcuni molto di recente, ottimo lavoro. Dalla cima il panorama spaziava dalle Marittime al Rosa, ben distinguibili le cime del gruppo del Gran Paradiso. Assenza di neve lungo il percorso, le montagne vicine, Antola e Beigua invece discretamente innevate. Un po' di foschia verso il mare.
Un primo assaggio di appennino in quanto non avevamo voglia di pestare neve. Giornata limpida, vento lungo la via di salita dove eravamo solo noi, in cima vi erano decine di persone salite da altre vie.

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Non avendo molta voglia di pestare neve abbiamo optato per questa gita, soprattutto confidando nella meteo per riscaldarci al caldo sole della Liguria. Peccato che il sole non si sia mai visto e che dal mare arrivasse un vento teso e gelido! Comunque il percorso, fatto così come è descritto, è molto bello e vario, anche se non abbiamo potuto godere del, presumibile, bel panorama. Prestare veramente molta attenzione nel tratto attrezzato! Noi abbiamo anche avuto la sfortuna di dovere percorrere l'itinerario su terreno umido e scivoloso, perciò la cautela è stata ancora maggiore. In compagnia di Marta, Piero e Fausto.

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bella gita peccato x la nebbia incima che impediva di ammira i dintorni ciao a tt

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Gita sociale CAI Uget Torino C.G. Avendo piovuto tutta la notte, le rocce erano bagnate e il gruppetto di élite non ha potuto salire dalla Federici. Tutti in cima dalla via normale, facendo il giro ad anello dalla Pietralunga in mezzo alla nebbia e all'umidità. Festeggiato la 1001ma ascensione al Martin da parte del local Adriano che ci ha accolti con la focaccia di Pra.




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Giro splendido a due passi da Genova. Nebbia e panorami eccezionali.
Con papa'.


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si può avere qualche difficoltà nella discesa con nebbia dalla baiarda verso Acquasanta
Con Ale e Paolo. Tipica giornata stabile autunnale.


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  • Caratteristica itinerario

    sentiero tipo,n°,segnavia: segnavia punto-linea (salita), rombo vuoto - sentiero Frassati discesa
    difficoltà: EE :: [scala difficoltà]
    esposizione prevalente: Sud
    quota partenza (m): 163
    quota vetta/quota massima (m): 1001
    dislivello salita totale (m): 900

    Ultime gite di escursionismo

    23/02/20 - Tesoro (Bric del), Cima Cisa e Rocca dell'Adelasia dal Rifugio Cascina Miera, anello per la Riserva dell'Adelasia - vicente
    Percorso in totale solitudine in un'atmosfera spettrale, con i boschi immersi in una fitta nebbia. Davvero affascinante. Inizialmente pensavo di limitarmi al sentiero Airone, ma poi ho deciso di aggiu [...]
    23/02/20 - Capretto (Monte) da Avigliana, anello per Monte Pezzulano e Rocce Rosse - dragar
    Carina passeggiata da fare in un paio d'ore. Si passa in dei punti panoramici, meritevoli per vedere per una volta le montagne da un'altra prospettiva. Abbiamo fatto tutto il giro del lago grande, ma [...]
    23/02/20 - Bossola (Cima) da Rueglio, anello - insosta
    Saliti dal paese Rueglio su strada sterrata fino alla Madonna di Palestina con bella vista sulla valle, da li il percorso diventa un pò meno monotono della strada e salendo per sentiero si raggiunge [...]
    23/02/20 - Lunelle (Punta e colle) da Traves, anello - roby1454
    Escursione molto interessante con percorso molto bello e evidente. Il sentiero sale di quota in modo costante, pochi punti dove rifiatare. Interessante e divertente l'ultimo strappo per la Punta, dove [...]
    23/02/20 - Moncuni (o Monte Cuneo) da Avigliana, per la cresta Nord - la lu
    saliti oggi pomeriggio in un ritaglio di tempo. purtroppo alla roca parpaiola il sentiero si interrompe perchè hanno tirato una rete con cartelli di proprietà privata e attenti al cane, di lì non s [...]
    23/02/20 - Mazzoccone (Monte) da Quarna Sopra, anello - franco1457
    Bella e tranquilla escursione al Lago d’Orta, al Monte Mazzoccone con mia moglie Patrizia e gli amici Giovanni e Bruna. Siamo partiti da Quarna di Sopra e abbiamo seguito una sterrata fino all’Alp [...]
    23/02/20 - Grammondo (Monte) da Villatella per la Cresta SE - klaus58
    Un "viaggio" per tutta la valle Roya ma ne valeva la pena. Seconda volta sul Grammondo dopo circa una decina d'anni (ero salito da Olivetta). Divertente la cresta SE con alcuni passaggini su roccia, m [...]