Marmottere (Punta) e Punta Novalesa anello dalla strada per l'Alpe Tour per il Rifugio Stellina e il Passo di Novalesa

note su accesso stradale :: stanotte la strada Cenisia-Alpe Tour è franata. si passa solo a piedi
Partenza dalla strada del Moncenisio, pernottamento al rifugio Stellina. Tra le 5 e le 7 di mattina, pioggia, grandine e un po' di neve sui rilievi del Lamet. La paura era trovare un po' di verglass ma invece niente. La salita al passo di Novalesa è veramente friabile, in alcuni canalini è tutto franato ma si passa lo stesso scalinando un po'. Per il resto tutto come descritto. Dal rifugio ci hanno sconsigliato caldamente la salita o la discesa dal passo di Marmottere: dicono che è uno schifo, tutto franato. Nel dubbio siamo discesi dallo stesso passo di Novalesa. All'Alpe Tour è obbligatorio fermarsi e comprare del formaggio: imperdibile. In discesa, pioggia, ma va bene così.
Un caro ringraziamento per la simpatia e la compagnia lungo la gita fattaci da Sergio e Clara del rifugio. Complimenti per l'accoglienza! Le 4 stelle sono esclusivamente per le nebbie che ci hanno impedito di goderci appieno il panorama, sia al rifugio che in vetta e per la pioggia presa al ritorno.


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note su accesso stradale :: 2 km di sterrato fino al cartello di divieto
Gita decisa all'ultimo momento venerdi' sera. Non abbiamo visto o letto alcuna relazione , siamo partiti solo con al seguito la cartina nuova dell'Igc e l'intenzione di salire seguendo il sentiero 554. Non esiste piu' !! Se qualcuno riesce a trovarne un solo resto di vernice complimenti !
Alla fine abbiamo fatto senza saperlo x filo e x segno esattamente la descrizione che Andrea 81 ha sapientemente fatto e gia' inserito : grazie mille , una faticaccia in meno !!

Arrivati alla partenza ci attende un bel rovescio di pioggia. Attendiamo in auto 10 min, il cielo schiarisce, il vento si rafforza e partiamo. Ancora un paio di brevi piovaschi lungo la strada e poi sole limpido alternato a nuvolette. Giungiamo al P.sso di Novalesa quando il vento raggiunge il suo apice , creando raffiche turbolente molto forti nell'attraversamento sotto la Punta di Novalesa.
Ma a sorpresa in cima alla Marmottere bonaccia, pranzo al sole e pisolino d'ordinanza.
Decidiamo quindi di tentare la via del pendio x vedere se i segni gialli fossero il vecchio 554. Negativo, pero' chi li ha fatti e' stato molto bravo, xche' nonostate la natura decisamente instabile del terreno, essi resistono alle intemperie in maniera quasi inspiegabile.
Quando gli stessi verso quota 2700 piegano a sx (senso di discesa) per tornare verso lo Stellina, abbiamo poi tagliato x i prati fino ad incrociare il sentiero dei "loghi stilizzati" che riporta all'Alpe Tour.
Noi la strada ce la siamo sciroppata a piedi,50' all'andata e 45' al ritorno.
Tutta la gita sa un po' di wilderness, la frequentazione sembra molto scarsa, il terreno disagevole non aiuta.Concordo in pieno con il consiglio di farla nel senso descritto. Le catene (cavi d'acciaio) sotto il passo di Novalesa in alcuni punti si sono divelte, ma e' decisamente piu' comodo salire a dx seguendo i bolli biancorossi.
Zero escursionisti dallo stellina in su. Tristissima la visione del ghiacciaio del Roccia all'arrivo al passo.
Da quando ci andammo ai tempi dello svuotamento del lago Effimero del Roccia (2005) avra perso almeno un'altra ventina di metri di spessore.
Con Ricca.


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note su accesso stradale :: divieto poco oltre l'inizio della sterrata
Gita nata un po' per caso, dopo essere saliti al Rocciamelone, e al ritorno abbiamo notato le tacche gialle che senza grossi problemi (EE) ci hanno portato a toccare le due punte, molto aeree e panoramiche, luoghi decisamente poco frequentati ma per me affascinanti. La discesa è conveniente farla seguendo le tacche gialle (all'inizio un po' da ricercare) che discendono un ghiaione immenso (sconsigliabile in salita, molto molto faticoso). Quando si smarriscono le tacche vuol dire che si è fuori strada, vanno sempre ricercate onde evitare di finire su balze rocciose che dall'alto non si notano.
Grande cavalcata in compagnia di Emidio e Angelo compagni occasionali incontrati al Rifugio Stellina. L'avvicinamento all'Alpe Tour è consigliabile farlo in mountain bike, i tratti in salita non sono particolarmente impegnativi (più dura all'andata) e si risparmia molto molto tempo (andata 30' ritorno 20', mentre a piedi almeno 1h 10').

altre foto presto su


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inizialmente dovevo andare ai tre denti d'ambin ma la strada per il piccolo moncenisio era chiusa.
avvicinamento allucinante e barboso fino all'alpe tour.
impiegate circa 6 ore per arrivare al passo di novalesa su pendii di neve sfondosa e ripida (più di 40°)
l'unica cosa bella era il panorama che si vedeva dal colle.....

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Giornata splendida e calda. Gita faticosa, la MTB permette di abbreviare un po' il percorso sulla strada, ma molti saliscendi.

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Bell'anellino alto dal rifugio Stellina comprendente la salita della Punta Novalesa in prima istanza. Proseguimento per cresta (Con bella veduta sul ghiacciaio del Rocciamelone) fino alla Marmottere. Disceso lungo i pendii sud ovest fino a riprendere il sentiero nei paraggi dell'Alpe Tour. Gita di due giorni. Il tempo e' peggiorato gia' durante la traversata, ma non tale da compromettere il buon esito della gita.

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Ci sono anche stati ...

  • 01/09/13 - michele52
  • Caratteristica itinerario

    difficoltà: EE/F :: [scala difficoltà]
    esposizione prevalente: Varie
    quota partenza (m): 1920
    quota vetta/quota massima (m): 3384
    dislivello salita totale (m): 1800

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    Seguito la strada fino a costa Bela poi piacevole salita su traccia sempre ben evidente fino in cima, In questa stagione prima che venga invasa dalla vegetazione estiva. Bolli rossi un p'o sbiaditi. Consigliata.