Joux (Col di) da Verres, giro per Saint Vincent , Col Tzecore, Brusson

Partito da Verres sul presto, ho effettuato la salita a Brusson e al Col de Joux, con traffico molto limitato (e praticamente assente da Brusson al colle). Strada buona, ma qualche rattoppo dovranno farlo prima che passi il Giro, comunque il versante lato Saint Vincent è migliore. Ed è da qui che sono sceso per 6 km, poi svolta a sx e salita al Col Zuccore. Questo tratto di 5 km o poco più ha pendenze più impegnative rispetto al Col de Joux, ma niente di impossibile (max 10.2%).
Quindi rapida discesa verso Challand e chiusura dell'anello.
Alla fine 55 km e 1780 m D+, ottimo quando si deve stare entro la mattinata.
Oggi lasciate le racchette temendo neve molle e associato gran mazzo...non che questo giro sia stato proprio un relax, ma forse il rapporto mazzo/divertimento questa volta era più favorevole alla bici che alle racchette...
Panorama molto bello dal Col de Joux verso l'alta valle.
Gran caldo per tutto il giro.
Al col de Joux

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partito da casa ad Aosta, con Antonio che ringrazio per la pazienza,
passati a Brusson a salutare Enrico e bella salita fino al col du Joux, gran bella discesa su St.Vincent e poi vento contrario fino ad Aosta che ha rallenteto e affaticato più delle salite il rientro.

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Bella sgambata, anche se in mountain bike su un percorso non propriamente ideale per il tipo di terreno e pendenze, comunque buon allenamento. Partito da Verres e salito a Saint Vincent, ideale per scaldarsi. La salita al col de Joux è bella e regolare, la prima metà offre pendenze più impegnative mentre la parte finale è più panoramica e scorrevole. Sceso su Brusson, ho deciso ancora di aggiungere un po' di km e dislivello salendo fino a Saint Jacques, salita facile tranne un paio di rampe, ma che si fa sentire dopo il Col de Joux nelle gambe.
Sceso quindi a Verres, anche se spesso e volentieri ho dovuto spingere anche in discesa a causa dell'aria molto forte contraria.
Poca gente in giro, la fine della stagione sciistica regala la tranquillità per un paio di mesi in queste vallate.

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Partito alle 10,30 da Chivasso con tempo che minacciava pioggia (poi presa in abbondanza) per andare a vedere i campioni del Giro d'Italia. Pedalata in solitaria fino a Pont Saint Martin dove ho potuto sfruttare la scia di un'altro veloce ciclista, tra qualche scroscio d'acqua. Sui tornanti di Verres ho abbandonato il mio compagno occasionale per raggiungere al più presto la mia meta, il col de Joux, dato che a causa del maltempo mattutino ero partito un po' troppo tardi da casa. A Challand Saint Anselme sosta tecnica per mangiare un bel panino di salame e fontina in un bar mentre fuori imperversava il maltempo. Poi sono risalito in sella alla volta di Brusson. Bella la salita su strada ormai chiusa al traffico con l'incoraggiamento della folla già assiepata ai bordi della strada ad attendere Ivan Basso e compagni. All'inizio delle rampe che conducono al Col de Joux l'amara sorpresa di essere fermato, assieme ad altri ciclisti, da organizzatori e forze dell'ordine che, ad un'ora dal passaggio dei professionisti del pedale, impedivano l'ascesa anche alle nostre bici. Questa decisione mi ha però salvato dall'assideramento, in considerazione della temperatura di circa 12 gradi e del fatto che ero ormai completamente bagnato per pioggia e sudore. Sul Col de Joux, impossibilitato a scendere e fermo per circa un paio d'ore senza alcun riparo, mi sarei quantomeno preso un raffreddore... In attesa del passaggio della carovana rosa ho trovato caffè, calore e tv (che trasmetteva in diretta il Giro) in un bar. Spettacolare il passaggio dei campioni, con Barta in testa e tutti gli altri a inseguirlo. Riaperta la strada non me la sono sentita di salire al Col de Joux a causa del freddo e della pioggia battente ed ho girato la bici alla volta di Chivasso. Per due volte sono stato costretto a fermarmi perchè tremavo e non riuscivo a controllare il mezzo in discesa. Da Verres in poi è andata meglio anche perchè nel frattempo aveva smesso di piovere. Interminabile il tratto pianeggiante da Ivrea (altro scroscio d'acqua) a Chivasso dove giungevo finalmente alle ore 18 dopo aver percorso 160 chilometri.

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Bel giro scelto per vedere il passaggio del giro. Saliti due volte da brusson al colle in attesa della carovana e per uno grande mangiata a brusson. Con Marco Marco e angelo. Giro facile ma bello. Non male la discesa su s vincent.

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Partenza e arrivo a Verrès. Da Champoluc salito ad antagnod e deviazione fino a Barmasc (per mangiare polenta con spezzatino e salsiccia...). Col di Joux fatto con la pancia piena, ma meglio del previsto. Rientro a Verreès con un vento contrario incredibile che mi ha costretto a pedalare anche in discesa.

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Splendida "cavalcata" valdostana, conosciuta e persorsa soprattutto a piedi o con gli sci, oggi apprezzata anche sulle strade!!!! Partiti da Verres alle 7.50. Dopo un breve riscaldamento, abbiamo iniziato la salita verso la meta, anche se in realtà volevamo arrivare al Col di Joux passando per il Col Zuccore, ma abbiamo trovato la strada chiusa per lavori di asfaltatura. Duri i primi chilometri anche a causa della gamba non ancora in "temperatura", poi salita regolare tra la pineta - fino al Colle. Clima splendido e panorami mozzafiato sulle principali vette della valle con "Nonno Bianco" in lontananza!!! Breve ristoro al bar e discesone nel silenzio traffico praticamente nullo fino a saint Vincent, attraversando i classici borghi valdostani. Strada in ottime condizioni. Complimenti a Mauri per la scelta, sempre motivato sulle "curve" sia in salita che in discesa!!!

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Effettuata la gran fondo percorso medio organizzata il 10 giugno scorso ma ritengo sia un anello consigliabile.

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  • 22/08/13 - Framil
  • Caratteristica itinerario

    quota vetta/quota massima (m): 1640
    dislivello salita totale (m): 1300
    lunghezza (km): 58

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