Lamet (Pointe du) da Plan des Fontainettes

osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: umida
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
quota neve m :: 2500
attrezzatura :: scialpinistica
Più che una gita scialpinistica, è stata una missione ricognitiva del Reggimento lagunari.
La pioggia venuta giù da quota 3000 in giù dalle ore 7:30 in poi ha reso paludoso il nevaio sotto il seracco (da quota 3000-3300 nevicava, e sopra nevicava ghiacciato).
Tramite lingue perlomeno si scendeva fino a quota 2350
Il canale di salita dal seracco, quando ancora si vedeva qualcosa

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
quota neve m :: 2300
attrezzatura :: scialpinistica
Neve dal forte di roncia. Rigelo assente fino ai 2700 m, poi buono. Rampant dal primo terzo del lungo canalone che adduce alla calotta glaciale, poi ramponi, picca e bastoncino per la strettoia, più ripida. Bellissimo percorso glaciale fino ad un colletto, poi gran finale alpinistico per la cima - picca e ramponi obbligatori, ci si tiene all ombra sotto cresta per superare le asperità rocciose, e così in breve in punta. Panorami.. Discesa: splendido firn sul ghiacciaio, poi 50 m a scaletta nella strettoia, poi belle curve su neve duretta, ma che si ammorbidisce progressivamente, poi marcia e sfondosa. Complessivamente comunque ancora molto bella!
Un grazie a Mario x la compagnia!!


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attrezzatura :: scialpinistica
L'intenzione era il canale centrale ovest, solo che, dopo la salita di quattro di noi, è stato trovato con neve troppo dura. Partenza con gli sci in spalla fino al forte. Neve ben grippante e poi ramponi per il tratto più ripido. Assenza di vento e piacevole sosta in cima. Partenza prima di mezzogiorno ma neve ancora dura nella strettoia, poi bellissimo firn. Arrivati all'altezza del forte ci siamo tenuti sulla sx e, con un breve traverso sull'erba, abbiamo raggiunto una lingua di neve che ci ha provvidenzialmente portati fino alla macchina. Con Ceco, Diego, Francesco, Giorgio, Luca e Sergio.




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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: perfetto
quota neve m :: 2100
attrezzatura :: scialpinistica
Questa mattina era inutile partire presto,visto che le previsioni meteo davano schiarite in tarda mattinata e temp.relativamente basse al colle del Moncenisio (meteo 3B) e noi siamo partiti verso le 8.
Gli sci li abbiamo messi già a bordo strada e seguendo il canaletto 500m prima di Plan des Fontanettes(2093m) non li abbiamo mai tolti,anche se nel restringimento sarà per poco.
Dal Fort de Ronce in su innevamento perfetto.
La gita è classificata OSA,ormai solo più BSA secondo il buon L.Barbiè,difatti il seracco è scomparso vedere la foto del suo libro a pag.125.......impressionante.
Ma veniano alla cronaca di oggi,partiti fiduciosi nel meteo anche se nuvoloso e nebbioso dopo 20' incontriamo i primi abbandoni.
Tre colleghi partiti prestino ci dicono che stufi della nebbia al lago Clair hanno girato i buoi, aio, entriamo anche noi nel limbo e decidiamo di andare avanti,non avendo la traccia sbagliamo tenendosi troppo a dx,arriviamo nella nebbia a 2700m ci accorgiamo dell'errore,siamo su pendii un po' ripidini.
Torniamo indietro con visibilità5/10mt senza spellare perdendo un centinaio di mt e in zona più tranquilla decidiamo di non mollare e in fila indiana per avere una traccia più evidente in caso di ritiro proseguiamo senza più alzarsi troppo, prima o poi andremo a sbattere nel canale giusto,quello della seraccata.
Finalmente la nostra testardaggine viene premiata e che premio,il canale tutto per noi, senza slavine e con 5cm di farinella che aumentano fino a 15 e oltre.
IL passaggio della seraccata con squarci di sole lo superiamo senza usare i ramponi,anche grazie alle peste di Alberto che nel frattempo visto le nostre tracce ci ha seguito e superato, (mezzalamista e giovane).
Arriviamo in punta con il sole.
Discesa,purtroppo nella nebbia lungo le tracce di salita fino all'inizio del canale,che nervus, tutta quella farinella andata sprecata.
Ci rifacciamo dal canale in giù,visibilità discreta che man mano aumentava abbassandosi e neve bella portante tendente alla moquette vellutata fino alla macchina.
Partita male, tante bandiere bianche lungo il percorso, e finita benissimo dal nostro buon team.

Con un bel gruppo affiatato e simpatico: IL Doc Mass,Guido, Renato, Enrico,Ernesto e Alberto con la sua frizzante cagnolina.


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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 2500
attrezzatura :: scialpinistica
partiti dalla piramide 450 m di portage (fino a quota 2500) poi neve continua: niente rigelo ma neve compatta...canale ben gradinato.. fatto comunque con ramponi perché' neve molto dura: parte superiore spettacolare: usati i rampant (secondo me indispensabili particolarmente nei traversi) : discesa bella dalla punta all'imbocco del canale...poi... sciabile ma niente di che ... anche perché' si scendeva sovente su blocchi di valanga ghiacciati e molto "granitosi" scesi per lingue fino a 2300 poi per prati alla piramide
mitico gruppo Adriana, Francesco, Maurizio, Alberto in punta in 4 ore .... Super alberto che ha sceso il canale in sci saltando come un vero sciatore estremo....


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neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
attrezzatura :: scialpinistica
Ancora qui, con Maurizio, per vedere se la parte del canalino è alla mia portata, non fa per me. Saliti fino a quota 3025 sotto il canalino. Si comincia a togliere gli sci almeno 3 volte sia in salita che in discesa; però si arriva ancora con gli sci alla strada. Scesi, da quota 3025, a destra su bella neve primaverile; dopo il lago (tolto gli sci al colletto) si passa sulle vecchie e recenti valanghe poi neve con gobbe ma discreta . Parte finale sulle lingue con neve che ha mollato il giusto, divertente. Buon rigelo e temperatura un po più bassa rispetto ai giorni scorsi. La prima parte della discesa con visibilità compromessa dalle velature. PS: 3 persone 1 ora avanti a noi

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attrezzatura :: scialpinistica
Giornata con meteo pazzo. abbiamo aspettato la fine di una pioggia-tempesta (grazie Guido! )per partire. neve sfondosa scendendo intorno alle 13
Grazie mille a Guido e Paola che mi hanno portato e GRAZIE INFINITE AL RAGAZZO CHE MI HA RECUPERATO LO SCI CADUTO DALLA VETTA. GRAZIE GRAZIE GRAZIE!!!Ti abbiamo aspettato al bar del moncenisio per una birra ma non ti abbiamo visto, peccato!


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attrezzatura :: scialpinistica
partenza con sci dall'auto con un solo togli e metti, direi che ancora per un po rimane ben salibile. La parte ripida a scendere per me era al limite... ma la neve mollata al punto giusto ha reso non difficile al discesa. Parecchia gente sul percorso, bella gita con paolo e guido ... si son scesi il canalino a fianco. Porterò gli scarponi a modificare per la terza volta.....naggia, mi sa che cambio sport

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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 2100
attrezzatura :: scialpinistica
Finalmente Lamet!! Gitone sognato da parecchio tempo ed oggi realizzato!! Partenza dalla macchina alle 7.35 neve ben rigelata. Ho preferito salire sci ai piedi seguendo la lingua di neve che partiva dalla strada 100 metri prima di pian de Fointanetts..condizioni eccellenti per la stagione!!! Aggiungo alcune foto alle relazione già ben descritta dagli amici skialp!! Sceso alle 11.10 gita super!!!

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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
attrezzatura :: scialpinistica
2 giugno spettacolare gia dal mattino, alle 6.15 gia 8 persone davanti ma nessun problema nella salita. Imbuto del seracco ben gradinato, chi prima chi dopo metteva i ramponi e si ricalzavano gli sci all'uscita. Coltelli, a parer mio, necessari. Discesa ottima su neve primaverile. Zona seracco passati a sinistra (orografica)... con cautela. Passato il laghetto, tenendosi a sinistra si seguono tutte le lingue di neve e si arriva fino alla strada sci ai piedi. Bella salita e bellissima discesa oggi con Andrea e Patrick. E un saluto a Francesca e company trovati sul tracciato.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 2100
attrezzatura :: scialpinistica
Oggi malgrado la temperatura estiva ancora un ottimo Lamet, partiti alle 6.15 con ben 9°C, sci in spalla fino a quota 2700, prima sui prati poi su neve portante e molto bugnata, qualche vecchia slavina precede il canale, salito con i ramponi, plateau finali semplicemente perfetti. Iniziata la discesa alle 10.20, in alto la neve era molto bella, nel ripido neve ancora duretta ma con ottimo grip, ancora ottima primaverile fino a quota 2700, poi per fortuna il sole aveva ammorbidito le "bugne" e con 2 brevissimi tratti senza neve si arriva velocemente sull' ultima lingua di neve che permette di arrivare alla strada con gli sci.
In compagnia di Marco e Carletto. Una cinquantina di skialper sul percorso.


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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Ok fino al park.
quota neve m :: 2000
attrezzatura :: scialpinistica
Si parte e si arriva ancora alla strada per lingue di neve. Gita bellissima per meteo e condizione della neve. Buon rigelo su tutto il percorso, leggermente sfondoso il canalino di raccordo parte inferiore con superiore ma coi ramponi, no problem. Parte alta con due dita di neve fresca (stupenda il 1° giugno...) poi canale sulla sin. scendendo fra le rocce affioranti e parte inferiore firn da antologia. In basso qualche rigola e qualche passaggio su vecchie valanghe ma la neve cotta non ha dato fastidio.
Buona neve a tutti.
Un salutone a Giro e Roby che mi hanno sopportato.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
attrezzatura :: scialpinistica
L'incredibile opportunità di una finestra di bel tempo variabile: meteo.it dice solenuvole fino alle 14 e poi temporale, ilmeteo pioggia alle 8 e di nuovo alle 11 e infine alle 14.
Con 4 ore di salita da fare, 3 ore di macchina per giungere... e la sveglia alle 2 da non posporre.
Una giornata che poteva essere un casino che neppure il governo. E difatti come arriviamo a Susa sorpresa: alle 5 piove.
Ma noi irredimibili, noi ormai discalculici, noi ahinoi disperatamente svegli saliamo avanti, e come un sogno vaporoso e fresco il cielo del moncenisio ci aspetta chiaro, baluginano le nebbie su laghetti e valloni, mentre le macchine di skialper si assiepano. Non piove. Pian piano tutti si parte.
Condizioni eccellenti, due dita di morbidezza su un mare uniforme di neve pressata o gelata, canale ben scalinato e nessun bisogno di ramponi.
Questo Lamet: erano 6 mesi che ne parlavamo ed in effetti era uno spettacolo.
Grazie a Dani e a Deb. Freeride!


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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) umida
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
quota neve m :: 2000
attrezzatura :: scialpinistica
Oggi, mentre Anto ha fatto il Lamet ed il Signal, io ho fatto solo quest’ultimo. Tutta un’altra storia rispetto a ieri: niente rigelo notturno su tutto il percorso, altro che il firn di ieri... Quindi niente rampant e canale senza ramponi. D’altronde è piovuto penso tutta la notte... Arrivati ancora all’auto con neve continua. Gli unici metri belli sono stati quelli sotto la cima.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: dal parcheggio di Plan des Fontanettes
quota neve m :: 2000
attrezzatura :: scialpinistica
Folla delle grandi occasioni oggi alla Pointe de Lamet e non c'era da stupirsi viste le condizioni: partenza e arrivo all'auto con gli sci ai piedi, splendido firn fino a 2.600, poi neve comunque sciabile e divertente nei canali che portavano alla RN, pendio glaciale in ottime condizioni e non ghiacciato.
Nuvole in giro, ma la nebbia non si è mai concretizzata sull'itinerario.
Era la terza volta per me sul Lamet, la prima, trent'anni fa, ancora con il seracco!
Oggi sci e coltelli fino all'ultimo tratto del canalino, poi un centinaio scarso di metri con sci in spalla e ramponi.
Nel tratto ripido siamo scesi nel canalino di salita (dx orografica), qualcuno è scesa dall'altro lato.
Grande giornata di sci, con Silvio, Dario, Paolo e gli amici incontrati al parcheggio


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neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
attrezzatura :: scialpinistica
Con Guido e Maurizio che sono saliti fino alla base del canalino. Come l'anno scorso mi sono fermato a quota 2785 per poi scendere di 200 metri e risalire. Neve super, grande sciata.

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neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
attrezzatura :: scialpinistica
Grande folla oggi al Lamet: per forza Che dire? A fine maggio sci ai piedi dalla macchina e neve spettacolare soprattutto nella parte in alto

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neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 2100
attrezzatura :: scialpinistica
Si parte e si arriva comodamente, seguendo la lingua giusta, alla macchina sci ai piedi. Neve perfettamente sciabile da cima a fondo, scendendo però presto (ore 10.20 alla base) perché il caldo si fa sentire. La strettoia del seracco, ben scalinata, si saliva oggi con i ramponi. Molte persone sul percorso.

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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: umida
note su accesso stradale :: Colle del Moncenisio aperto
quota neve m :: 2000
attrezzatura :: scialpinistica
Si parte ancora con gli sci dal parcheggio davanti ai bar. Prima volta in questa zona, perché mi sembrava lontana invece, partendo alle 5 da Cuneo, alle 7,10 avevamo gli sci ai piedi. Utilizzato i rampant dal laghetto in su e poi i ramponi nel canale, perfettamente scalinato, dopodiché solo sci per arrivare in punta. Panorama esteso, le nebbie ci hanno risparmiati, neve bellissima, fin sotto al laghetto e poi leggermente più lenta, ma mai sfondosa. Anche il canalino aveva mollato il giusto ed è stato ben sciabile. Per lingue ancora di neve ancora consistenti si arriva alla strada.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: ok
quota neve m :: 2000
attrezzatura :: scialpinistica
Partiti con gli sci alle 7.30.Rigelo perfetto.Prendendo la lingua a dx del parcheggio vista lato monte si mettono subito.Noi abbiamo messo I rampat per l'uscita dal primo pendio e per comodità tenuti fino in punta (non indispensabili ma comodi).Canale ben tracciato,si fa anche senza ramponi.Iniziata discesa verso le 11.30 circa per la direttissima sotto la punta.Primi 40 mt ripidi con neve durissima (occhio),poi bella farina che lascia il posto a neve portante nel tratto prima del canale.Il canale era ancora molto duro così abbiamo preferito scendere dai canali a sx appena mollati dal sole,molto belli e divertenti.Da li firm da favola fino all'ultimo pendio prima del parcheggio,dove la neve diventava appena più lenta.Atre 15 persone circa oggi sul percorso scese un pò a ogni ora.Noi siamo stati contenti del nostro orario,neve appena ammorbidita in alto e ancora bellissima in basso.Oggi qui il gran caldo non è ancora arrivato

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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
attrezzatura :: scialpinistica
Prima volta al Lamet. Gita stupenda . Ottimo rigelo nella parte bassa e tutto tracciato in alto dove una spanna di farina ha reso l'itinerario entusiasmante.
Discesa da 5 stelle nella parte alta passando dal colletto verso il Signal du Lamet ,
Nel canale discesa un po' disturbata dai grumi di piccole slavine ma ugualmente ben sciabile.
Parte bassa firn perfetto, Seguendo le lingue di neve si arriva in strada con gli sci.
Almeno una ventina di persone .
Buona gita.

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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Partenza dal lago con gli sci
attrezzatura :: scialpinistica
Prima volta da questa parte con gli sci ed e' stata una bella esperienza!
Si parte con gli sci dalla macchina e si prosegue senza togliere gli sci scegliendo le lingue giuste.
Neve dura in alto con 3cm di neve fresca bellissima! In basso neve primaverile portante a meta' un piccolo tratto sfondoso.
In saliti sotto il canale dritto abbiamo fatto una variante sulla destra sul dritto.
Bellissimo panorama e gita azzeccata!

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta non portante
neve (parte inferiore gita) :: umida
note su accesso stradale :: Ok
quota neve m :: 2500
attrezzatura :: scialpinistica
Si portano gli sci a spalle per 500 metri di dislivello neve umida già alle 6 del mattino e scarso rigelo ..sempre e comunque una bella gita

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 1800
attrezzatura :: scialpinistica
Neve perfetta
Con Alberto


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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: crosta non portante
quota neve m :: 2200
attrezzatura :: scialpinistica
Purtroppo il caldo è implacabile questa mattina 11° alla partenza ore 6.50 ,nuvole e schiarite poi sole su tutto itinerario . Le lingue di neve dalla strada si sono rapidamente ridotte in un solo giorno comunque alternando pezzi di prato si arriva abbastanza rapidamente alla neve continua ,mollissima su tutto l'itinerario in particolare anche nel canale dove si affondava nelle numerose tracce di questi giorni , si saliva bene senza ramponi sino alla fine;solo sui pendii superiori un po' di primaverile peraltro molto pesante. Saliti per errore seguendo la traccia che andava verso il Signal ,poi al colletto abbiamo seguito la cresta a sinistra verso la cima ,poca neve da questa parte sulla cresta presso la cima sfasciumi sotto le rocce finali dove ci siamo fermati. Canale sceso in sci ,nella prima parte della strozzatura con scaletta e derapata su neve e tracce decisamente sfondose.Nessuno su tutto l'itinerario a parte Giovanni che a 75 anni viaggia forte come un ragazzino. Se non scende la temperatura l' itinerario oggi ancora ben percorribile ,in pochi giorni peggiorerà moltissimo.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: pulite
quota neve m :: 2100
attrezzatura :: scialpinistica
Secondo il mio parere dopo il ritiro del seraccho la classificazione dovrebbe essere BSA. Discesa dal canale a piedi causa affollamento e pedonate gelate un poco dappertutto
Bella gita in un ambiente quasi glaciale
Panorama notevole dalla vetta. Con Ilena Andrea e Mike


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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 2100
attrezzatura :: scialpinistica
rigelo bene solo dai 2700 in su.. sopra perfetta canale liscio da slavine e in ogni caso passando sulla sx scendendo si trovano belle curve tra le rocce con ottimo firn. IN basso un po’ più sfondosa a volte am ancora ben sciabile sul pianoro e anche sulle lingue finali tra i prati dove con 3’ di collegamento tra i prati si arriva ancora sci ala macchina.. Partenza alle 6.40 con 5° cominciata la discesa alle 10.30.. ottima la parte alta dura co ancora un po’ di polverina sopra.. sci fino in punta.. ben tracciato con orme il canale. oggi 12 persone in giro per forse l’ultima della stagione.. anche se neve c’è se raffreddasse ancora un po’.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
note su accesso stradale :: moncenisio aperto
quota neve m :: 2100
attrezzatura :: scialpinistica
Gita ancora in buone condizioni nonostante il caldo degli ultimi giorni e lo scarso rigelo nella parte bassa. Partenza alle 6,30 con +8° e qualche nube di passaggio, ma in alto si vedeva sereno. Circa 200 metri prima del primo bar, c’è una esile lingua di neve che consente ci calzare subito gli sci; l’unico punto scoperto è di 2 metri quando si incrocia la sterrata che sale al Forte Roncia, per il resto innevamento continuo. Sul Pian delle Cavalle neve già sfondosa e con poco rigelo, poi dal lago in su situazione nettamente migliore. Io sono arrivato senza rampant fin sotto il canale, poi 10 minuti a piedi nel canale, ben scalinato e in ottime condizioni (ramponi consigliati). Usciti dal canale ci siamo tenuti un po’ troppo a destra e stavamo finendo al Signal du Lamet, quindi breve dietrofront per tornare sulla retta via e in breve in vetta senza difficoltà. Mi sono anche concesso la salita fino alla cima, con un brevissimo e facile passaggio su roccia.
Discesa iniziata alle 11,30; primi 100 metri con neve ancora un po’ duretta, pendii sostenuti ma con ottimo grip… poi firn spettacolare fino a 2.800 m circa. Il canale si passa bene, 20 metri di derapage e poi si può iniziare a sciare; il conoide è stato a dir poco eccezionale, con 5 cm di cremina su fondo duro!!! Dai 2.800 m in giù neve pesante e sfondosa, per fortuna è quasi tutto in traverso; molto meglio dai 2.400 m in giù quando si aggancia la lingua di neve che porta fino alla strada con solo la già citata interruzione di 2 metri.
Secondo me 4 stelle le vale tutte, se poi nei prossimi giorni dovessero abbassarsi le temperature tornerà perfetta.
Giornata splendida in alto e con qualche nube nella parte bassa; temperatura calda ma accettabile, anche perché la salita si svolge quasi tutta all’ombra. Oltre a noi 3 solo altre 4 persone.

PS: giustamente tutti vanno al Lamet, che è il re del settore, ma non ho potuto fare a meno di notare il bellissimo pendio finale della Pointe de la Haie, molto diretto e tutto sciabile dalla cima…



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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: ok
quota neve m :: 2000
attrezzatura :: scialpinistica
Ormai han gia detto tutto ...che dire una gran sciata e una bellissima compagnia.......grazie Gulliver!


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Monceniso aperto
quota neve m :: 2000
attrezzatura :: scialpinistica
Un Lamet spettacolare da cima a fondo!
Si parte sci ai piedi dalla strada seguendo una lingua di neve ben raccordata con i pendii del Plan des Cavales che conducono al ripido tratto del seracco, arrivati al tratto più ripido abbiamo tutti , tranne lo stoico Enzo, fatto un cambio d’assetto passando ai ramponi e, superato questo tratto, abbiamo rimesso gli sci per raggiungere la cima.
Discesa su neve che non aveva ancora mollato più di tanto fino al seracco ma stando tutto a dx si scende su pendii sostenuti e non tracciati, passato il tratto ripido( corto ma bello dritto……) con neve ancora molto dura(i più, me compreso, hanno rimesso i ramponi) un apoteosi di firn fino all’auto seguendo la lingua di neve citata prima (si sta tutto a sx rispetto al forte Roncia)
Una signora gita, innevamento ancora ottimo e, cosa non da poco, una discesa spettacolare e divertentissima su neve superlativa, sicuramente consigliata ancora per un po’.

Oggi era presente una nutrita delegazione di Gulliveriani, oltre al socio Enzo, abbiamo condiviso salita e discesa con Sergio e Cristina (Il Coppione) e i loro amici Anna e Carlo, Davide (Everest), Mauro, Teddy , Vittorio, in cima piacevole incontro con la G.A A.Bolognesi e Luisa, belle persone, bella compagnia ed ottimo finale birraiolo tutti insieme in piola, veramente una gran giornata!
(spero di non aver cannato i nomi..............)


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neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 2000
attrezzatura :: scialpinistica
Si calzano gli sci fin da subito (ancora per poco), ottimo rigelo e grip...coltelli necessari, canale salito con i ramponi.
Prima parte della discesa su crosta portante, poi imboccato un canalino sulla sinistra dove la neve aveva mollato un pò di piu e rientro su firn spaziale fino alla macchina.
Miglior gita della stagione e battesimo della mia prima OSA, non potevo chiedere di meglio!!!
Con Everest, Teddy e Mauro e l'ottima compagnia di renato63, ilcoppione, ecc incontrati durante la salita

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Moncenisio aperto
quota neve m :: 1900
attrezzatura :: scialpinistica
Si scende dall'auto, si attraversa l'asfalto e si calzano gli sci. Coltelli utili, picca e ramponi per il canalino che immette sul ghiacciaio. Tutto il resto da lacrime! Oggi assembramento di gulliveriani a godere come mai.

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attrezzatura :: scialpinistica
Tutto perfetto. Meteo spaziale e neve top.
Con Robi e Andrea.

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neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
attrezzatura :: scialpinistica
Con Mauro e Pippo. Scialpinistica OSA perciò mi sono fermato prima, con gli amici fino a quota 2785 sopra il Lac Clair; da qui sceso di 350 metri fin sopra il Forte De Ronce per poi risalire alla stessa quota, totale 1050 metri di dislivello. La più bella sciata da quando faccio scialpinismo, neve da favola con ampi spazi. Mauro e Pippo sono saliti fino in vetta e sono scesi fra gli ultimi. A salire 20' di sci sullo zaino, in discesa io 10' sci a spalle, per loro solo pochi metri e poi con una lingua di neve fino alla statale. pic nic finale abbondante... Consigliatissima.

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neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 2100
attrezzatura :: snowboard
Prima cosa un doveroso ringraziamento a chi ieri ha recensito la gita. Gita fantastica in ottime condizioni. Panorama spettacolare dalla vetta . Canale ok in salita ( utili ramponi ma non indispensabili). Discesa: prima parte fino al canale fantastica farina pressata. Canale inizialmente stretto su neve duretta poi bello(il tratto ripido è breve). Dalla base del canale alla fine primaverile perfetta sempre veloce. Molte persone sul percorso ma gli spazi sono vasti...

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 2100
attrezzatura :: scialpinistica
Saliti come da descrizione, dieci minuti di sci in spalla e poi sci ai piedi fin sotto al canale, fattibile anche senza ramponi. Dal pianoro superiore senza problemi fino in vetta. Discesa dal pendio canale ovest subito sotto la vetta (attenzione ad alcuni saltini rocciosi) fino al pianoro. Canale scendibile sci ai piedi e poi, a parte qualche colata di neve, spettacolo, con due brevi tratti senza neve, fino alla macchina.
Con Bubbola, Annalisa, Cristina, Germano, Marco, Mike, Roberto e Russel la mascotte.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Colle del Moncenisio aperto
quota neve m :: 2500
attrezzatura :: scialpinistica
In salita si portano gli sci in spalla per 450 m di dislivello circa, in discesa su lingue di neve e con qualche togli-metti si arriva a circa 2300 m. Giornata iniziata alle 6:30 con sprazzi di sereno e nuvole in arrivo dal versante francese che ben presto ci hanno raggiunti. Neve marcia ma ben compattata fino a 2750 m circa (la vecchia neve rossa), poi 250 m di crosta non portante e sopra i 3000 m bellissima neve portante con un dito di fresca sopra. Io ho tolto gli sci per 50 m nella parte più stretta del canale senza usare i ramponi, mentre Silvio è salito da poco sotto il canale fino in cima a piedi per problemi alle pelli.
In discesa neve bellissima fino a dopo il canale: crosta portante con farinella sopra, poi 250 m di crosta sfondosa con neve inconsistente sotto e infine neve ben compattata e morbida fino ai prati.
Peccato per la nebbia nella parte alta e conseguente senso di vertigine.
Con Silvio.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 2300
attrezzatura :: scialpinistica
Tre stelle per la mezz ora di portage e per i vari tipi di neve trovati vista la nevitormentata di ieri in certi punti anche 20 cm di fresca saliti per un canale che sfocia in un ripido plateau che conduce al ghiacciaio salita fatta tutta con gli sci visto che senza di sprofondava troppo una volta in cima siamo scesi per qualche centinaio di metri lato est per gustare qualche curva al sole poi risaliti e scesi lungo itinerario di salita che sembrava ancora più ripido.... Ambiente super giornata super per neve super bisognerà aspettare un paio di giorni

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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: nessun problema
quota neve m :: 2200
attrezzatura :: scialpinistica
100 m circa prima dei ristoranti della piramide sulla destra torverete un cartello grigio forte de ronce e un lingua di neve che arriva praticamente alla strada. Parcheggiate li e seguite le lingua ( volendo già sci a piedi ci si può togliere circa 80-100 m di dislivello ) ma nel frattempo osservate le lingue di neve sulla vostra destra salendo.. in discesa con un po' di attenzione e un breve traverso su prati di 50 metri e poi un gava buta più sotto nel valloncello si arriva sci alla macchina. Sul resto nulla da dire partito dalla punta alle 11.00 con variante diretta da un colletto sulla cresta poi il plateau perfetto il canale un po' duro ancora ( si poteva aspettare ancora un po' ) e con qualche segno di slavina nella parte bassa che infastidisce un po' la sciata .. sotto finr perfetto fino ai prati.. marmotte in grande splovero. Nord dei denti di ambin in condizioni ottime.

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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: umida
note su accesso stradale :: NN
quota neve m :: 2300
attrezzatura :: scialpinistica
4 stelle per molti motivi (per la qualità della neve e della discesa anche 5). E parto dal derapage effettuato il giorno prima e citato sul report di Sergio Girard 9: non è una gita OSA! Giusto per i 100/200 mt della seraccata va assegnata al ripido. E anche un ripido non troppo facile! Se si da una scorsa alla classificazione delle difficoltà del ripido si noterà che in alcuni punti è VIETATO CADERE. Così è Pointe du Lamet. Certo la derapata salva anche i ripidisti, però almeno si sa! Inoltre la salita coi ramponi fa facilmente notare che si viaggia sui 45°. Vabbè, era la prima volta, scorso anno fatto il vero ripido canale nord ovest e l'ho trovato più facile. Per il resto grande ambiente, bella neve (a mezzogiorno e con grip tirato coi denti sulla parte ripida), poi via via trasformazioni da favola fino alle lingue per Roncia e Fontainette. 30/40 min di trasporto sci verso fontainette poi per lingue raccordate neve continua. Da prendere al volo.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: nulla di rilevante
quota neve m :: 2200
attrezzatura :: scialpinistica
Bella salita e ottime condizioni. Peccato per il vento forte e freddo in vetta. Dalla cima al canale 3cm di farinella che ci ha regalato una bella discesa nel primo tratto.
Giornata velata che non ha mollato e ci ha obbligato derapage nel punto più ripido del canale.
Con i mitici Marcellò e Silvia


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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: crosta portante
note su accesso stradale :: libera
quota neve m :: 2400
attrezzatura :: snowboard
Splitboard
Una giornata bella dal punto di vista alpinistico ma non proprio esaltante dal punto di vista sciistico.
Questa gita offre un ambiente davvero suggestivo e grandioso, si domina l'altopiano con il lago del Moncenisio e si risale in un anfiteatro di montagne spettacolare.
Rigelo notturno forte, fin troppo, la neve anche alle 12 non aveva mollato molto se non in pochi tratti.
Il canale di accesso al ghiacciaio del Lamet è in parte svalangato e duro come il cemento, pericoloso in discesa dove occorre prestare molta attenzione.
Abbiamo raggiunto prima la cima del Lamet, poi vista la neve dura sono risalito solo io ancora sulla spalla ovest della cima per cercare una linea migliore di discesa, ma non è servito a molto.
Diciamo un 4 stelle per la parte alpinistica e un 2 stelle per quella sciistica. media 3
Oltre a me e Luca ho incontrato qualche skialp francese


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: crosta non portante
note su accesso stradale :: Strada aperta
quota neve m :: 2400
attrezzatura :: scialpinistica
Messo gli sci verso i 2400 metri. Con buona visibilità abbiamo superato il canale ripido. Sull'ultimo tratto per arrivare in vetta le nuvole ci hanno avvolto, purtroppo: ci siamo fermati al "colle" a dx della vetta a circa 2.450. Discesa senza particolari problemi, anche se canale duretto.
Con Carlo


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta non portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Moncenisio aperto
quota neve m :: 2300
attrezzatura :: scialpinistica
Partiti per salire la Roncia da Plan de l'Ours però la strada è troppo dissestata e con qualche rimasuglio di neve troppo dura per la nostra auto. Salita con sci a spalle per 300m poi per lingue si prosegue senza problemi. Dal lago Clair rampant molto utili. Bella traccia vecchia. Salita del canale ripido sci ai piedi per due di noi, con i ramponi per gli altri tre. Dal pianoro crosta non portante fino a 30m prima della vetta dove per la scarsa visibilità (ma non doveva fare bello con innocue velature oggi??) preferiamo non percorrere il traverso che ci sembra carico. Discesa su alternanza di crosta e polvere pesante fino all'imbocco del canale che poi scendiamo senza problemi sci ai piedi (una persona con i ramponi). Di qui in giù andando a cercare si trova crosta portante e polvere pesante, dal lago Clair in giù primaverile fino al forte. Poi venti minuti di passeggiata fra le marmotte. Solo noi in tutto il vallone.
La neve non sarebbe neppure male, come le condizioni del canale, ma la gita è agli sgoccioli... Per questo solo due stelle e mezzo.
Salita fatta con Bubbola che non sta bene e abbandona al Lago Clair, Flavio che si batte il tratto ripido del canale (e io seguo ;-), Walter che si ribatte con i ramponi lo stesso canale, Jerry e Luciana.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: ras
quota neve m :: 2300
attrezzatura :: scialpinistica
Ha già detto tutto Lucamela a cui contraccambio i saluti per lo scambio di birre al parcheggio.
Con Piero volevamo vedere il canale N della Roche Michel in boucle, ma la neve crostosa durante tutta la salita e la successiva risalita al colle del Lamet esposta al sole già da troppo, ci hanno fatto ripiegare sulla classica Lamet (per noi comunque la prima volta!).
Condizioni in giro abbastanza strane: quota neve molto alta, ma in alto ancora da assestarsi e molto ventata.
Per progetti meglio attendere!

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Moncenisio aperto al rraffico
quota neve m :: 2200
attrezzatura :: scialpinistica
Bella salita, portage ancora modesto (100 mt di gava e buta), canale di accesso al plateau sommitale in ottime condizioni. Ramponi non indispensabili, si sale a piedi per meno di100mt di dislivello, rampant molto utili.
Discesa alle 11,30 su neve ancora duretta in alto, all'auto alle 12,15. Nell'attesa che mollasse un po', abbiamo sceso il pendio sud del Lamet verso la Vallee du Ribon risalendo un evidente pendio canale che ci ha riportato in asse con l'itinerario di salita all'altezza del seracco (quanto mai magro) e aggiungendo 150 mt di dislivello alla gita.
Incontrati più di 20 ski alp, con due di loro in arrivo da Genova e Novi (complimenti!) abbiamo condiviso una birra fresca al parcheggio.
In compagnia di Larry che va sempre come un treno!


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attrezzatura :: scialpinistica
Portage su sentiero estivo fino a 50 m sopra il Forte Roncia.
Ramponi per il pendio a fianco del seracco e poi per la crestina finale.
Siamo scesi diretti dalla punta su bel pendio ripido.
Dal seracco in giù sciata poco agevole per presenza di neve slavinata. Poco rigelo notturno, neve molle: occorre scendere molto presto.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: altro
neve (parte inferiore gita) :: altro
quota neve m :: 2000
attrezzatura :: scialpinistica
In sostanza concordo in toto con chopin e soci.
Il meteo dava giornata splendida seppur con vento. Invece abbiamo trovato una giornata invernale (per il freddo). La neve fino al piccolo lago ha ceduto pochissimo.
Seppure la strada sia stata aperta questa settimana, sinceramente si pensava di trovare molta più neve. Partiti con sci spalla fino al Forte Roncia per sentiro estivo. Oggi molto utili rampant; oggi il canale da fare con ramponi con attenzione specialmente in discesa e possibilmente con lamine in buone condizioni. In discesa invece per lingue di neve si arriva alla strada sci ai piedi.
Enzo


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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
attrezzatura :: scialpinistica
come ha già descritto giovil, freddo polare e ventaccio che non ci ha lasciato per tutto il tragitto, altrimenti era da 5 stelle. seracco molto duro con qualche frattura ma con queste temperature nessun problema, come pure tutte le valanghe che abbiamo traversato, la parte del seracco non è da sottovalutare OSA c'è tutto,si potrebbe considerare sci ripido.gita bella ma lunga per la partenza da Aosta, più le ore di viaggio che quelle della gita.grazie a Enrico,Giordano e Marco, un saluto a Francesca(di Milano) con cui ho condiviso la discesa del serracco con picca e ramponi e a suo marito.gita da fare con i rampant,preferibile anche picca e ramponi.

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attrezzatura :: scialpinistica
Oggi vento e freddo patagonici. Dal parcheggio qualcuno aveva gia' desistito. Noi nonostante l'abbigliamento primaverile che mal si addiceva alla giornata piu' fredda della stagione abbiamo perseverato e abbiamo fatto bene. Solo in cresta a 50 metri dalle rocce di vetta abbiamo valutato che fosse meglio soprassedere viste le folate gelidissime e forti che oltre alla temperatura corporea non aiutavano neanche l'equilibrio. La neve per i primi 600 metri a mezzogiorno non aveva mollato neanche un po'. Dal seracco non affiora ghiaccio, ben coperto dalla neve, che tuttavia era durissima. Io a sx, giacc a dx, in derrapata con poche curve, altri con i ramponi. Sarebbe bastata fosse mollato un minimo invece per una sciata strepitosa. Comunque benissimo cosi', bella sciata sul duro sopra e su un firn perfetto fino alla macchina per lingue residue di neve. Il progetto di scendere per la sud saltato causa vento. Ambiente eccezionale e come al solito compagnia stupenda di angelo enri e giacc.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: altro
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 1900
attrezzatura :: scialpinistica
Niente da aggiungere a quanto riportato da citta...bella gita in ottime condizioni...confermo la neve che oggi era un misto di cemento ad altissima resistenza..!!

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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 2100
attrezzatura :: scialpinistica
Sabato mattina siamo stati accolti da una spolverata di neve e dalla solita nuovola del Moncenisio che per fortuna si è dissolta dopo poco. Primi 150 m. a piedi e poi neve dura continua. Ramponi per passare il seracco. Coltelli utili. Panorama bellissimo dalla punta. Discesa con neve dura grippante fin sotto il seracco poi primaverile letteralmente fino alla strada con 10 m. di interruzione.

Con Teresa, Franco, Luca, Orfeo, Marco ed Ernesto


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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: altro
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: valico aperto
quota neve m :: 2300
attrezzatura :: scialpinistica
Arrivati alla piramide una nuvola fantozziana corona le pedici dei Lamet quasi a volerle proteggere, nevischia con vento fresco. Partiamo con poco entusiasmo e salendo si può constatare la compatezza del manto indurito dalle piogge, si attraversa alcune grosse valanghe, quasi tutti i canali hanno scaricato. Si può intuire che la neve non mollerà almeno sui pendii a nord quindi saliamo con calma, coltelli e ramponi utili. Sublime l’arrivo in vetta con visioni sul Rocciamelone e tutta la val Cenischia. La discesa costringe ad una sciata aggressiva, bella la parte alta dura con lieve spolvero, al seracco “urie drite”! Azzardo alcune curve nella parte centrale più liscia e ripida, poi discesone sui pendii ormai al sole con supercurve sul lungo pianoro prima del forte, che ambiente! Poi x lingue di neve fino all’asfalto. Gran gitone completo, con Guido( ex cunib ) & soci.
Il ns unico bilamista si è sparato tutta la salita ciaspolato, e parte del seracco sulla schiena in discesa con grande stupore dei compagni che si sono visti superare a doppia velocità!!! senza danni collaterali postumi per fortuna.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Moncenisio aperto
quota neve m :: 2100
attrezzatura :: scialpinistica
Partiti molto presto per evitare che la neve mollasse troppo, non ha mollato per niente, anzi... L'unica nuvola in tutto il Piemonte ha deciso di piazzarsi tra Roncia e Lamet, partiamo con nevischio poi via via migliora fino a diventare bello. Sci a spalle fino al forte poi neve continua. Ramponi di fianco al seracco. Poi senza problemi fino alla vetta. Utili i rampant (noi li abbiamo usati) in tutti i traversi. Dalla cima neve perfetta fino al seracco che non ha mollato nulla, provo a scendere ma mi limito a derapare fino alla fine del tratto ripido. In discesa probabilmente meglio stare sui pendii più a sx che consentono maggiori margini di manovra, chi scendeva di lì lo faceva dignitosamente... dalla base del canale alla macchina di nuovo molto bella.
Salita fatta con Bubbola che ha preferito, a ragione, scendere con i ramponi il seracco e con Marina e Luigi rachettati. Saluti ad Orfeo&Co rapidi come al solito...


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: crosta portante
note su accesso stradale :: al colle del Moncenisio
attrezzatura :: scialpinistica
Oggi salita al Lamet col kite! Parcheggiamo alla piramide, attraversiamo la strada, ed apriamo la vela. Risalita tecnica per lingue di neve strette e pendenti poi pendii da favola. Ovviamente il seracco lo abbiamo salito a piedi dopo esserci fermati poco sotto. Sulla parte sommitale il vento era calato. Discesa diretta dalla vetta cercando il ripido e poi per il seracco tutto a sx! Tornati ai pianori sotto il vento ha ripreso ed abbiamo ancora salito un paio di colletti. Dislivello totale 2400m! Gran sciata!
Per tutti coloro che oggi ci hanno chiesto, sì si può imparare, abbiamo aperto una scuola, tutti i riferimenti su -passion.com come anche foto e report di giornata! Buon sci
r

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neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
attrezzatura :: scialpinistica
Al primo mattino qualche nuvola di troppo, che per fortuna si è squagliata con il primo sole. Neve continua dalla macchina. Giornata fredda, saliti su neve molto dura, molta gente sul percorso (almeno 30-40 persone). Nessun problema in salita al seracco, ma in discesa.... Già sul ghiacciaio ci rendiamo conto che la neve non ha mollato per niente, e iniziamo a rivalutare quelle persone che abbiamo visto scendere il seracco con i ramponi e sci a spalle. Discesa problematica... le lamine tutt'altro che perfette proprio non tenevano. Per ovviare ed evitare scivoloni da paura, taglio tutto il pendio e mi porto sul lato opposto (a sinistra scendendo), dove la neve sembra più gruttuluta e quindi può fornire un maggior grip. Mi ritrovo su pendenze molto elevate in mezzo ai salti di roccia. Fatico un po' a tenere i nervi saldi, ma alla fine me la cavo con qualche salto e un po' di derapage. Che bella scarica di adrenalina, però, quando sono in salvo! Resto della discesa su neve che ha tenuto più che dignitosamente. Per chi vuole andare domani.... attenzione al seracco in discesa: non è affatto banale, con questo freddo l'OSA è più che meritato.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: colle del Moncenisio aperto
quota neve m :: 2100
attrezzatura :: scialpinistica
Rigelo notturno perfetto, il tratto del seracco presenta nella parte bassa qualche colata, ma non dà fastidio. Si arriva comodamente con gli sci fino alla piramide (parcheggio).


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osservazioni :: sentito assestamenti
neve (parte superiore gita) :: umida
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 2000
attrezzatura :: scialpinistica
partiti dalla diga ,la strada e' in parte innevata non si arriva alla piramide . Neve non ancora bene trasformata nella parte alta umida e senza rigelo .. sotto marcia. Non siamo arrivati in vetta a causa del meteo in peggioramento e la nebbia che a tratti rendeva la visibilita' nulla . Qualche rafficca di vento. sentito assestamenti : Ci siamo fermati a quota 3000 mt circa ... il seracco sopra il canale e' scoperto in piu punti . con alberto e superuffinatti!!!

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osservazioni :: sentito assestamenti
neve (parte superiore gita) :: crosta non portante
neve (parte inferiore gita) :: crosta portante
note su accesso stradale :: Si arriva 1 km prima della piramide passando dalla sterrata..
attrezzatura :: scialpinistica
Siamo arrivati a circa 1 km dalla piramide passando dalla strada sterrata che si prende dalla dogana francese, con un fuoristrada si può andare anche un po' più avanti..
Messo gli sci poco prima della piramide tenendoci un po' più a destra del forte del Roncia, da lì l'innevamento è continuo..
Il canalino era bello carico di neve e c'è anche un passaggio piuttosto stretto. Sopra tirava un vento abbastanza forte che ci ha anche cancellato le tracce in poco tempo. In discesa la neve era molto varia e abbiamo preferito scendere il canalino con i ramponi che ci sembrava un po' carico..
Molto freddo per tutta la gita però il posto è stupendo..
Penso comunque sia meglio aspettare ancora un po' che la neve si assesti meglio..

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: altro
attrezzatura :: scialpinistica
salito e sceso molto (troppo) presto senza arrivare in punta ma risalendo un vallone ripido a dx dopo il lago. in discesa crosta un po' sfondosa o pietraia, a scelta. la sensazione e' che sia ora di smettere, o almeno cercare gite migliori. in discesa in effetti si puo' seguire una lingua di neve fin quasi al forte ma per buona parte e' piu' stretta degli sci (per lungo...)

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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
quota neve m :: 2300
attrezzatura :: scialpinistica
Saliti con gli sci a spalle sino a 2500 poi sui piani neve continua, nel canale sotto il seracco calzati i ramponi su neve morbida a sx salendo mentre a dx pietrame e un pò di ghiaccio, nei pendii in alto un dito di farina, indecisi su quale delle due pune fosse quella giusta siamo andati al colle che le divideva, dal quale abbiamo visto che la prima era quella più alta, da li in punta senza sci per neve e roccette non banali, forse meglio seguire la salita e la cresta dal lato opposto; in discesa nubi scure hanno offuscato il sole, quindi discesa con scarsa visibilità, nel canale breve tratto a scaletta a causa del pietrame che lo restringeva, poi curve su neve molto lavorata dai precedenti passaggi e da slavine, ricercando i pendii più esposti al sole e non troppo segnati scendendo a dx, arrivati a quota 2700 circa neve molto umida sui pendii in falso piano verso il moncenisio, siamo riusciti ad arrivare al forte a 2300 mt grazie ad un canale invaso da neve che avremmo potuto imboaccare al mattino salendo a dx del forte, se l'avessimo notato. Valutazione neve in discesa 67/100.

Finalmente una gita con "Nadal"....


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
quota neve m :: 2500
attrezzatura :: scialpinistica
40 min sci in spalle ... da quota 2500 sci ai piedi.. il tratto ripido fatto con i ramponi su ottima traccia . Discesa su ottima neve traformata il tratto sotto il canale molto bello e divertente ... poi sfondosa ... ma con un po' di sci d'erba si arriva fino al forte ...
saluti a riccardo e davide che con i loro consigli sono riuscito a scendere il tratto ripido !!! prima gita osa !!!



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attrezzatura :: scialpinistica
si portano gli sci per un buon 30-40 minuti poi neve sfondosa. il passaggio alla seraccata è in buone condizioni e da quel punto in poi la neve comincia ad essere portante e divertente.
in compagnia di superuffinatti e gianni l' oscuro


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quota neve m :: 2500
attrezzatura :: scialpinistica
Saliti, sbagliando, con un traverso fino ad incontrare la mulattiera che porta al Forte Roncia dove si vedono le ultime lingue di neve. Sci a spalle fino a 2500m dove inizia la neve continua. Nessun problema lungo la salita (abbiamo messo i ramponi per superare il canale a 3050m ma si sarebbe potuto andare avanti senza problemi ancora un po', il tratto che richiede i ramponi è di circa 70m). Discesa: 50m in cui fare attenzionne alle pietre affioranti poi firn spettacolo o quasi fino al canalone dove 50m di derapata tolgono dai problemi (a quanto pare oggi tutti scesi in questo modo) per poi continuare con firn spettacolare fino a 2600m dove la neve non regge più di colpo e si inizia a combattere per la sopravvivenza, con un po' di ravanamenti si arriva al Forte con gli sci ai piedi.
Discesa iniziata verso le 12, probabilmente se si scende 2h prima le stelle diventano 4!
Gita fatta con Bubbola, oggi giornata sottotono per entrambi... Speriamo passi! Saluti al gruppo che ci ha sempre preceduto ed è arrivato in cima dalla parte opposta.
Foto su: _Lamet#


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osservazioni :: nulla di rilevante
note su accesso stradale :: Strada del Moncenisio aperta
quota neve m :: 2200
attrezzatura :: scialpinistica
20 minuti sci in spalla, poi neve (anche se poca fino all'inizio dello scivolo). Aveva nevicato nei giorni passati, quindi c'era della fresca. Seracco passato su buone peste senza ramponi (ma dopo il passaggio con gli sci di ieri si è lisciato bene e quindi i ramponi penso saranno di sicuro utili). Prima parte (100 m) con pietre affioranti poi bellissima farina fino al seracco. Quindi farinone tritato dai diversi passaggi. Poi portante. Nel complesso 3,5 *. Di sicuro le condizioni varieranno, e penso che i prossimi 2 gg potrebbe essere crosta (in alcune parti esposte al sole ieri era cosi).

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: fino alla piramide passando dalla sterrato sotto la diga
quota neve m :: 2200
attrezzatura :: scialpinistica
con la macchina siamo arrivati al piano di fontanette passando dalla strada sterrata sotto la diga in quanto la statale è ancora chiusa.bella gita con 20 minuti di portage fino al forte roncia poi di li neve continua. il passaggio a fianco del seracco è un pò "lavorato" (ecco perchè 4 stelle)ma siamo riusciti a salire senza ramponi grazie anche alle neve fresca scesa il giorno prima. dal ghiacciaio in su spettacolo di neve primaverile coperta da 5 cm di poudre..

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: crosta portante
note su accesso stradale :: Quasi fino alla chiesa per la strada sterrata
quota neve m :: 2300
attrezzatura :: scialpinistica
Giornata molto fredda con tempo incerto che però ci ha lasciato stare tranquilli circondandoci di nuvole nei dintorni e cielo sereno sulla testa. La neve molto scarsa e il tratto più ripido con ghiaccio blu, possibile passaggio unche se un po' stretto. Nel complesso ottima gita.
Sempre 5 stelle quando si stà in montagna con gli amici.

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neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: strada libera
quota neve m :: 2500
Woo !!Gita bellissima e di grande soddisfazione!!!La neve ormai è molto poca, bisogna salire fino al pian delle cavalle per mettere gli sci, mentre in discesa si arriva con qualche gava e buta nei dintorni del forte del roncia, tenendosi sulla sx orografica. Siamo veramente al limite, credo che il prossimo fine settimana, se non si abbassano un po' le temperature, non varrà più la pena... Il canale è in ottime condizioni, si scende sulla sx orografica dopo un traverso abbastanza esposto!!
A parte la neve non proprio abbondante, gita spettacolare, solo per la soddisfazione darei *****, ma oggettivamente la sciabilità non era delle migliori. Ne valeva decisamente la pena!!
Gita fatta con il babbo, perso un sacco di tempo a causa dei suoi ramponi "non proprio nuovi"...
Arvezzengamba!

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attrezzatura :: scialpinistica
Salire al Lamet e' anche un po' una scusa oltre che per la gita in se per vedere che altre cime c'erano nei dintorni da tirare via. Perche'a differenza dello scialpinista, che sale in funzione della discesa che lo aspetta, io salgo invece per vedere quante cime riesco a inserire nella collezione, questo sia d'estate come d'inverno. A piedi o con gli sci. In parole povere lo sci come mezzo, non come fine. Con spirito di avventura, per raggiungere gli obbiettivi prefissati anche nella stagione piu' proibitiva dell'anno, a prescindere dal mezzo usato. Prima di accingermi a scendere dal Lamet, per cresta ho toccato le sommita' della Pointe de l'Haie, du Chapeau e du Vieux, ripetendole una seconda volta per tornare al Lamet, e iniziare a questo punto la discesa giu' fino al Plan de Fontainettes. Tolti gli sci e sceso il troppo ripido couloir nord ovest a piedi. Fatto lo stesso anche in salita dal momento che sembrava di essere su un muro.

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neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: strada del moncenisio aperta
E anche oggi è andata bene, partenza alle 6:35 dal colle del monceniso con un ottimo rigelo notturno, indispensabili i rampant e i ramponi per superare il seracco. Arrivato in punta in circa quattro ore, sceso direttamente sotto la vetta dove mi si è staccato uno sci e sono scivolato nel pendio riuscendo a fermarmi ( e menomale perche sotto c’erano delle barre rocciose).
Nel canale la neve era crostosa in molti punti, la parte più ripida fatta in derapata e poi giù fino alla macchina su un firn da sballo………
Un saluto agli amici incontrati in vetta e con cui sono sceso…….

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neve (parte superiore gita) :: crosta non portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: libero il moncenisio
quota neve m :: 2200
neve dura la mattina alle 7.20 niente coltelli e calzato i ramponi x gli ultimi 50mt di uscita da canale sx seracco che non si vede tanto c'è fiocca. il canale presenta tratti portanti e tratti sfondosi quindi conviene tener gli sci il più possibile. volendo si potrebbero anche non togliere.. a discrezione.
la qualità della fiocca sarebbe *** per la parte alta ma alla gita dedico **** perché la giornata meritava ed è stata la mia prima OSA. un saluto e un grazie a stefano e la sua amica a cui non ho chiesto il nome. bau


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: in auto a 100 metri dalla frontiera
quota neve m :: 2000
gita diversa da quanto descritto qui sopra -vedere foto- si è saliti e scesi per canali posti sul versante sud-est si portano gli sci per 20 minuti e poi si possono calzare senza problemi ma quando ci si infila nel ripido non si scherza i più arditi possono salire con l'ausilio dei coltelli i big senza coltelli e gli umani con gli sci nello zaino e su per come i camosci ai bordi del canale giunti alla quota 2700 in corrispondenza del baraccone chamois si volge a sinistra per andare a prendere l'ampia (inizialmente) e ripida conca che termina al colletto che immette sul ghiacciaio e da li molto facilmente alla cima per scendere abbiamo scelto un canale diretto che unisce la parte alta e ripida fino alla strada estiva questa è solo un'idea si possono fare delle varianti a piacere......consigliato l'uso dei ramponi nella parte ripida prima del colletto.poco rigelo notturno anzi presente in buona forma solo dai 2700 metri. con maurizio domenico e fede.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta rigelo portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
quota neve m :: 2300
Buon rigelo notturno e neve recente.
Plateau alto a dir poco fantastico.
canalino in buone condizioni (passato tutto sci ai piedi) con buona sciata solo 3-4 mt di derapata e poi diretto al centro del seracco.
2 o 3 "gava e buta" e per il resto sci sino alla macchina
A completamento della boucle delle Roche Michel


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neve (parte superiore gita) :: crosta da vento dura
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
note su accesso stradale :: colle del moncenisio aperto
quota neve m :: 2400
ormai è fine stagione per la punta Lamet: abbiamo messo gli sci al Piano delle Cavalle a q. 2475 m; il canalino si passa bene ma è in ghiaccio (ramponi in salita e discesa).
scesi per lingue di neve fino a q. 2280 m, nei pressi del Forte Ronce.
La valutazione secondo noi è BSA (OS per la discesa).
uscita infrasettimanale del Club Avalco


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: recente leggera/asciutta
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
note su accesso stradale :: Colle del moncenisio aperto
quota neve m :: 2000
Gita ancora fattibile con sci dalla macchina a patto di imbroccare la lingua di neve giusta....che si trova a c.ca 100 mt dal primo bar del colle (vedi foto). Nella notte tra sabato e domenica venute 4 dita di goduriosissima farina. In basso buon firn ben sciabile con una adeguata sciolinatura. Ultimo tratto (c.ca 400 mt) su accettabile lingua di neve. Passaggio ripido in buone condizioni, nessun pericolo oggettivo, utili picozza e ramponi soprattutto se se le tempertaure notturne sono state basse
Gita di chiusura stagione con Fabrizio, Antonio e Michela


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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
quota neve m :: 2200
Volevo fare il Malamot ma a vista si notano parecchie zone senza neve così ho pensato di andare verso il Lamet, per andare a vedere. Ho portato gli sci fino al forte Roncia e poi neve continua. Oggi ero proprio solo e quando sono arrivato sotto il seracco per mettere i ramponi (quota 3050 alle 9.00)sono stato parecchio a pensarci, aspettare magari che arrivasse qualcuno. Alla fine ho rinunciato, le condizioni non mi sembravano sicure considerando il fatto che non conosco l'itinerario migliore. Neve nel canale bella, nel pianoro abbastanza ondulata ma sciabile, dal forte in giù non ho trovato continuità di neve tuttavia ho sfruttato le residue lingue ( con attraversamenti di prato) fino alla strada. Non raggiungere la cima rimane sempre un po di amaro in bocca anche se comunque quasi 1000 m li ho fatti.

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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: crosta da vento dura
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
quota neve m :: 2200
Partiti alle ore 6:15 da Plan des Fontainettes, temperatura +2. Si portano gli sci in spalla fino al Fort de Ronce; in discesa, seguendo una stretta ma continua lingua di neve si arriva ancora fino alla strada.
Nel tratto del Plan des Cavales la neve ha ben tenuto ma è molto ondulata. Oltre quota 2.600 mt manto nevoso più regolare, liscio, utili i rampant fino al seracco che occorre risalire senza sci con picca e ramponi. Superato il seracco, qualcuno ha rimesso gli sci ma considerando le pendenze conviene continuare a tenerli in spalla e procedere con i ramponi. Panorama straordinario che cresce d'intensità man mano che ci si avvicina alla cresta sommitale, molto bella l'immagine del Monte Bianco che emerge dietro il Pas du Chapeau.
Tempo di salita 4 ore circa con passo tranquillo.
In discesa, neve dura e divertente fino al seracco. Le condizioni del seracco sono molto pericolose, ghiaccio durissimo, non c'è neve, pochissimo grip sugli sci, non mi vergogno a dire che ho avuto tanta paura, una decina di metri li ho percorsi in caduta. Sconsiglio la discesa con gli sci, se proprio volete andare, scendete con i ramponi dall'itinerario di salita.
Oltre il seracco, ottimo firn che scendendo si faceva sempre più molle, tuttavia sempre ben sciabile.
Ribadisco, attenzione al seracco durante la discesa.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
quota neve m :: 2100
Confermo le descrizioni riportate. Il canale è piuttosto impegnativo a causa della neve dura ed è molto slavinato. Il resto della gita è impeccabile.
Un ringraziamento speciale a Roby ed ai due sci alpinisti che mi hanno aiutato molto nel ritornare alla macchina sano e salvo nonostante la spalla lussata.

P.S. Naturalmente una volta arrivati alla macchina, la spalla era tornata al suo posto come se niente fosse....

P.S. per Roby: hai voglia la prossima volta di portarmelo anche in salita lo zaino??? ;-)


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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
note su accesso stradale :: passo aperto
quota neve m :: 2000
Il passaggio sotto al seracco era con neve dura, quindi da cagarsi addosso(ramponi e sci in spalla in salita e derapando in discesa), in alto neve molto bella che ha tenuto a lungo, ma nella zona centrale bisogna far correre gli sci per superare il pian delle cavalle. sotto lingue di neve fino all'auto molto sciabili. Di nuovo ramponi per la cresta finale.
Una ventina di persone sparpagliate tra cima e varie anticime.Tempo bello con buon rigelo dai 2700 m in sù. Brezza in vetta. Dopo tanti anni è venuta finalmente la volta di fare questa cima. L'ho trovata molto impegnativa ,anche se le condizioni giocano un ruolo determinante. Un augurio di guarigione a chi si è fatto male in discesa. Paesaggisticamente vetta molto bella e anche la parte alpinistica merita un po' meno bene metà del tracciato sciistico.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
quota neve m :: 2100
Utilizzo questa relazione per la gita di oggi al lac Clair con Edoardo (9 anni) sempre in forma sia in salita che in discesa.
Neve purtroppo che ha risentito del gran caldo ma che comunque ha ancora consentito una discreta sciata sino alla macchina.
Per chi interessato la sud del Roncia è in via di disfacimento.


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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
note su accesso stradale :: colle del Moncenisio aperto
quota neve m :: 2100
che stupenda gita il Lamet, noi abbiamo messo la ciliegina scendendo direttamente dalla cima il breve, ma esposto e ripido, pendio nord in ottime condizioni. Poi gran sciata fino al seracco dove un po di neve crostosa poggia su ghiaccio che comincia a saltar fuori ma per ora non da problemi. Al plan de Cavales abbiamo divallato lentamente u neve marcia, poi ancora belle curve sulle ultime lingue che per qualche giorno portano ancora alla macchina sci ai piedi.
Con Alberto e Max, sul medesimo itinerario un solitario che ha raggiunto il Signal du Lamet e altri tre diretti alla pointe de la Haie che presenta uno scivolo assai meritevole.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
quota neve m :: 2000
seguito l'itinerario per la pointe lamet, passati a dx del fort de ronce proseguito sui bei pendii attraversando il plan de cavales arrivando poco oltre il lago clair, meta della ns gita.
prima gita della stagione, dopo la magica bagna cauda di fiore della sera prima a pianezza, con il babbo bruno abbiamo deciso per questa salita al lago clair. bellisima discesa su neve tasformata fino alla vettura. come inizio di stagione non potevamo chiedere ndi piu'!


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Si portano gli sci ben oltre il forte Roncia, e anche dopo c'è veramente scarsità di neve. A questo si aggiunge la mancanza di rigelo notturno e oggi anche la nebbia. Prima di arrivare al Lago occorre togliere gli sci... Un disastro!
E tutte queste ragioni ci hanno consigliato una saggia ritirata.
Sarà per il prossimo anno. Gita a mio giudizio, da non più fare.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta rigelo non portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
quota neve m :: 2200
Portato gli sci fino al forte Roncia, firn duro fino a 2800m, parte alta canale con crosta non portante, come pure pendii superiori. Discesa scadente i primi 200m, pietre, canale vicino al seracco da affrontare con attenzione, di li in giù buona; la lingua che scende dal forte è percorribile solo più a metà
Un plauso alla mitica e sofferente Maria Teresa ed al velociraptor di punta che ha fornito l'assistenza quando serviva.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
note su accesso stradale :: sino alla partenza gita quota 2100
quota neve m :: 2100
confermo i commenti di boschina che abbiamo incontrato;
aggiungo solo che al mattino la temperatura in città a Torino (+16° alle 4) e i + 12° che si vedevano ancora molto su per la strada del Moncenisio non facevano immaginare il buon rigelo e il firn biliardo da 2500 in su (che abbiamo poi avuto); in discesa, causa nuvole, sin troppo duro, ma con buon grip, il pendio ripido;
sci ai piedi in salita da 2400, in discesa cercando le lingue si va sino alla strada con qualche breve metti-togli guardando le marmotte in giro

con Pit


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neve (parte superiore gita) :: crosta rigelo portante
neve (parte inferiore gita) :: crosta rigelo portante
note su accesso stradale :: in auto fino alla piramide
prima cosa la strada l'hanno pulita tutta per cui si transita in Francia. sci a spalle fino al roncia poi di li in su crosta bella portante fino in vetta. le condizioni del ghiacciaio: vedi foto. la parte ripida si sale coi ramponi agevolmente. unico neo oggi la neve (causa nuvole, nebbia e tormentina) non ha mollato niente, per cui in discesa la parte ripida è da affrontare con un po di attenzione. se si sfrutta bene una bella lingua di neve sulla sx idrografica del roncia si tengono gli sci fino sulla strada. (e ce ne ancora per parecchi giorni).
gita in solitaria in un ambiente di alta montagna molto bello


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta rigelo non portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
note su accesso stradale :: si parcheggia appena dopo la dogana
quota neve m :: 1900
si portano gli sci a spalla fin sotto il forte roncia. da li innevamento continuo. il seracco è scoperto e lo si passa agevolmente a sinistra, consigliata la piccozza e i ramponi. la neve nel canale è crosta portante e non. in discesa però aveva mollato trasformandosi in ottima farina!
gita in ambiente solitario e suggestivo. il canale di fianco al seracco è un po' a rischio caduta pietre (casco consigliato!).
ringraziamo golzum per aver battuto la traccia. con Fra e Cane.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: recente leggera/asciutta
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
note su accesso stradale :: valico chiuso
Si lascia la macchina 500 mt dopo la dogana, per cui sci in spalla per 50 min. Stamattina scarso rigelo fino al forte Roncia. Il canale del seracco ha, nella parte alta, delle placche esposte di ghiaccio, evitabili passando sulla sinistra.
Spettacolare la parte superiore e il panorama che di la si puo godere.
Inizio discesa ore 11- parte alta: farina; prima parte del canale: crosta leggera ben sciabile; da metà canale al forte roncia: firn semplicemente perfetto; dal roncia alla strada: marcetta divertente che però durerà poco.
consigliabile.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
quota neve m :: 2400
Gran bella gita, ottima neve trasformata e buon rigelo notturno. Purtroppo si portano gli sci in salita fino a 2500 mentre in discesa si possono sfruttare lingue di neve non sempre continue sulla sinistra orografica fino a 2350 (a circa 10 minuti dal forte roncia).

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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: crosta rigelo portante
neve (parte inferiore gita) :: crosta rigelo portante
quota neve m :: 2400
anche se il meteo non era dei migliori la salita si è dimostrata soddisfacente,quota neve 200 metri di dislivello sopra il forte roncia ,la neve nel canale era abbastaza buona poi sopra sul ghiacciaio forse a causa del vento era parecchio dura.........oggi circa 15 persone......mario e luca

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  • Caratteristica itinerario

    difficoltà: OSA :: [scala difficoltà]
    esposizione preval. in discesa: Nord-Ovest
    quota partenza (m): 2093
    quota vetta/quota massima (m): 3505
    dislivello totale (m): 1412

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