Paganini (Cima) da Pian della Casa del Re per il Colletto della Forchetta e Colle di Nasta

Gita abbinata alla Nasta. Canale della Forchetta ormai pulito e ramponi non necessari. Lasciata sulla sinistra la via di arrampicata per la cima di Nasta si discende faticosamente lungo un ripido e largo canale di pietre/sfasciumi. Arrivati nel punto più basso si risale il pendio della Paganini (tenersi sulla destra!) tra prati, roccette e sfasciumi. Molti ometti guidano il percorso. In cima un modesto bastone di legno e una targa con scritto 3051 incastrati dentro un ammasso di pietre.

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note su accesso stradale :: strada per il pian della casa molto dissestata, consigliabile macchina alta da terra.
Salito con (picca) e ramponi direttamente dal canale che conduce al colle Nasta. Fino al rifugio il sentiero è sgombro da neve, da li in poi ottimo innevamento costante fino al colle Nasta, da cui si attacca il versante sud della Paganini che risulta essere totalmente pulito.
Peccato per le nuvole nelle vicinanze che hanno limitato il panorama osservabile.


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note su accesso stradale :: OK
salita questa bella cimetta di ritorno dalla Nasta...
dal colle di Nasta seguito direttamente il percorso di cresta proposto come alternativa nell'itinerario... effettivamente e' valutabile come F, con dei bei passaggi divertenti su buona roccia, qualche ometto, ma percorso logico e non obbligato...
dopo una meritata pausa in vetta, scesa per le tracce di sentiero della ''normale'' e da qui al colle di Nasta...scesa per il canale del colle.. primo tratto comodo..poi si richiede attenzione per la pietraia mobile...e recuperato il sentiero del passo dei detriti che riporta al Remondino...

al rifugio, mi sono ricongiunta con Andrea,Marco e Federico.. in attesa.. a godersi un po' di sole, di questa giornata stupenda...


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Quarta ed ultima cima della giornata, dopo Nasta, Baus e Cima del Lago. Dal colle facile traccia segnata da ometti. Da questo versante è la meno interessante tra le cime salite oggi. Ma merita per il fatto di mostrarci il versante Nord della Nasta e di essere un pochino più vicina alla Regina delle Marittime, come sempre affollatissima. Fiume di persone sull'evidente traccia per il Passo dei Detriti. La discesa verso il rifugio permette di chiudere l'anello e di passare accanto alle pareti della Nasta scendendo su ripidi detriti che si muovono solo a guardarli. Con Marco (atoki).

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Bellissima sgambata in solitaria x festeggiare la laurea di ieri...oggi avevo proprio bisogno di un po' di libertà...salito dal canale N/NO dove bisogna prestare attenzione causa pietraia molto instabile...salito in cima decido di proseguire verso la nasta per poi scendere dal colle della forchetta sul lago....anello bellissimo con due tremila!!!!

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note su accesso stradale :: Condizioni estive
Partito alle 7 con 6° e camminato oltre mezzora per arrivare alla prima neve nei pressi della passerella (ora smontata) a circa 2000m del sentiero estivo,il quale è pressoché pulito fino a poco prima del rifugio. Ho comunque proseguito sulla lingua di neve del canale, con una breve interruzione vicino alla cascata, arrivando al rifugio alle 8.30; al ritorno ho fatto il sentiero estivo per evitare l’insidia dei buchi, alcuni già fatti in salita. Dal rifugio in poi le condizioni sono ottime sia per questo itinerario, che verso il Passo dei Detriti e per Nasta-Baus-traversata verso la Ghiliè. Dal rifugio rapidamente, già con i ramponi, sono alla base del pendio-canale per il Colle di Nasta che salgo solo con bastoncini (e casco), su neve primaverile bella crocchiante ed in breve sono al colle; poco dopo tolgo i ramponi e arrivo in vetta alle 9.40. Tranquilla sosta al caldo e con magnifico panorama. Altra breve sosta al colle per rimettere i ramponi ed inizio la discesa del canale poco prima delle 11, dove ha smollato poco o niente rispetto alla salita; anche la discesa solo con bastoncini e casco, agevolmente, con perfetta tenuta. La neve è poi decisamente ammorbidita sul piano sottostante e verso il rifugio. Poco sotto il Remondino tolgo i ramponi e scendo per il sentiero estivo; all’auto alle 12.45.


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Dal colle della forchetta scesi di traverso sul lato est sotto la cima di Nasta, discesa al colle di Nasta su pietroni instabili. Da qui saliti per tracce e ometti, tenendo prevalentemente il versante a destra su rocce e pendii di erba. Si arriva alla spianata sommitale, purtroppo la croce di vetta è rotta e con la nebbia non si vede granchè. Discesa più sul filo di cresta, con qualche facile passo in disarrampicata.
Ritornati al colle di Nasta scendiamo dal canale sottostante, che è molto faticoso. Non c'è sentiero, solo qualche traccia e si cammina tutto su sfasciumi scivolando in continuazione. Il canale è anche lungo, ma andando con cautela lo scendiamo fino alla fine e attraversando la conca detritica andiamo a prendere il sentiero che scende dal passo dei detriti e torniamo al Rifugio.


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Fatta dopo la Nasta, traccia in alcuni punto con ometti
Cima che offre un ottimo panorama sulla vicinissima Argentera, e sulle alte cime della Valle Gesso. Traccia labile, qualche ometto, si sale senza percorso obbligato, senza esposizione.
Discesa sul faticoso canale di Nasta, per chiudere l'anello al Remondino


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Oggi sono salito su questa inedita cima. Il canale è molto faticoso per rocce instabili. Io sono salito direttamente verso il colle di Nasta. Nessuno su questa cima. Visto gente sull'Argentera.

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note su accesso stradale :: da terme di valdieri a pian della casa del re parecchie buche e fondo sconnesso...procedere con calma
Ho svolto sia salita che discesa dal canalone del colle di Nasta.
Il canalone presenta ancora un brevissimo tratto innevato per il quale ho usato la picozza (saranno stati max 7-8 metri non avevo voglia di montare i ramponi)...credo che tra una settimana al massimo sarà tutto libero.
Il problema più grande è la franosità di suddetto canalone, che in salita fa fare una fatica immane!!
Dal colle in poi nessun problema, tranne un paio di stambecchi ben poco amichevoli.
Al ritorno sosta forzata al Remondino causa temporale con grandine.
4 stelle per la bellezza del posto e della vista sulla vicina serra dell'Argentera, su Nasta Baus e Gelas.

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Gita che rimarrà impressa indelebilmente nelle suole degli scarponi. Oggi gran bella giornata, con partenza da Pian della Casa (la strada dopo il Gias delle Mosche non è proprio bellissima ma fattibile con ogni tipo di auto), il sentiero sale sempre regolare (un po' troppo sassoso) permettendo di arrivare abbastanza rapidamente al Rifugio Remondino, che sembra vicino ma comunque richiede un'ora e mezza di salita. Dal rifugio seguito i molteplici segnavia per il Lago di Nasta - Colle Brocan, dapprima attraversando una grossa pietraia poi più divertente su tracce di sentiero alternate a placconate dove talvolta si usano le mani. Al termine degli spalti rocciosi non ho seguito le tracce a sinistra, ma continuato sul sentiero principale salvo poi dover traversare il costone morenico verso sinistra, arrivando al Lago di Nasta. Qui ho incredibilmente incontrato Sergio e Miranda, già conosciuti esattamente un anno fa (21 settembre) al Monte Matto! Per tracce ho risalito il canalino, facile ma con qualche gradone alternato a pietrisco, che conduce al Colle della Forchetta (il casco qui è utile, specie con gente sopra). Raggiunto lo stretto colle, la cima di Nasta più volte ha fatto l'occhiolino, ma io e le mie scarse capacità abbiamo fatto finta di non vederla (ma prima o poi..) e così ho proseguito lungo il cengione est che aggira la Cima di Nasta. Il sentiero è ben marcato e non difficile, la cengia sempre abbondantemente larga, ovviamente richiede piede fermo nei tratti con detrito; ma la parte più schifosa è la breve discesa (50 m) al Colle di Nasta, tra pietre mobili. Da qui intrapreso la salita alla Cima Paganini, seguendo le tracce che si snodano tra terrazzi di rocce ed erba, alternati a facili e divertenti blocchi da superare; volendo si può seguire interamente il filo della cresta ovest, con difficoltà molto contenute (F), altrimenti diverse tracce conducono in cima senza difficoltà. La vetta, molto ampia, è un incredibile balcone panoramico sulla dirimpettaia Argentera, oltre che su tutte le altre vette circostanti.
In discesa ho seguito la traccia del canalone ovest sotto il Colle di Nasta. I primi 100 m piuttosto comodi, su traccia evidente sul lato destro del canale, poi da metà in giù delirio di pietre piccole e grandi che si muovono, bisogna fare davvero attenzione a non tirarsi niente addosso; la fascia più schifosa è a metà canale, poi sotto riappare per un tratto un sentiero (alcuni sparuti segni di vernice) fino al conoide, dove è di nuovo un delirio di massi accatastati, finchè finalmente si tocca terra nel sentiero proveniente dal passo dei Detriti. Da qui in poi le pietre certo non mancheranno, ma ben più solide. La discesa dal Remondino al Pian della Casa sembra non finire mai, per fortuna panorama e ambiente distolgono l'attenzione.
Oggi, complice la bella giornata, tanta gente sparpagliata su tutte le cime circostanti, nessuno sulla Paganini, la più docile del comprensorio. Rifugio Remondino chiuso da oggi.

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note su accesso stradale :: OK fino all'inizio del sentiero per il rif. Remondino.
Partito alle 6.30 dal Gias delle Mosche(1591),come al solito per evitare il tratto scassato di sterrata(comunque tranquilli,sono l'unico che ha queste premure per la macchina);se fatta cosi' aggiungere circa un'ora al totale della gita.Arrivo al Remondino(aperto da oggi)alle 8.10,sfruttando tutta la lingua di neve che inizia dopo alcuni tornanti del sentiero estivo e arriva,con qualche breve interruzione,fino al rifugio;il sentiero estivo e' comunque tutto pulito.Sosta per mettere i ramponi e sono al Colle di Nasta alle 9.00(non usato la picca),su neve bella dura a partire dal rifugio.Su facile percorso di roccette e detriti in vetta alle 9.20:molto caldo,magnifico panorama,nessun'altro in giro qui,a parte due sciatori sul Baus.Dopo una bella sosta scendo rapidamente il canale(dopo le 10.30)su neve ancora dura,anche se gia' in pieno sole.Tengo i ramponi su tutta la lingua di neve sotto il rifugio,ora decisamente scivolosa,e in breve sono alla parte bassa del sentiero estivo.All'auto alle 12.30.Discreto numero di sciatori nel vallone della Ghilie',ancora in gran condizioni;l'innevamento dal Remondino e' ottimo,i due canali paralleli per il Passo dei Detriti sono ancora in neve continua,tutto ben coperto verso Nasta/Baus/Colle di Nasta.

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note su accesso stradale :: strada in discrete condizioni fino a Pian della Casa
Necessari i ramponi per salire l'ancora ben innevato e ripido canale che porta al col di Nasta, con neve che a fine mattinata comincia a mollare: non abbiamo indugiato più di tanto sulla cima, per poter scendere ad un'ora decente il canale...discesa veloce in meno di un quarto d'ora, ma occhio alla pendenza!.
Dal colle tutto pulito e senza problemi fino in cima. Molti ski-alp in giro, ma sulla Paganini incontrato solo due persone. Gita di ampio respiro e soddisfazione per gli ambienti e il panorama, con l'Argentera e la sua croce vicinissima.
L'accogliente rifugio Remondino è circondato dalla neve, che inizia un 200 metri sotto: due fresche birre hanno accompagnato un comodo pranzo...
Con la costante compagnia di Gian Mario.


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note su accesso stradale :: dalle Terme di Valdieri, per il Vallone della Valletta
Partenza a quota 1762m, dal Piano della Casa del Re, circa 6 km dalle Terme. ( La strada, nei tratti sterrati, mette a dura prova sospensioni e gomme.....regolatevi! ) Iniziamo facile facile sul sentiero pulito che porta al Rif Remondino. Dopo, per nostra comodità abbiamo sfruttato tulle le lingue di neve. (neve sempre portante morbida!) Usati i ramponi solo per il canalone che porta al Colle di Nasta. Raggiunto il Colle, siamo solo a 100 metri dalla nostra meta odierna che per facile roccia pulita raggiungiamo dopo circa 3 ore e mezza dalla partenza. Una bella, bella gita con l'amico reduce... "Paolo da Santiago" leggero come una piuma! Povero me! Come farò a stargli dietro?

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Dalla Nasta siamo scesi al Colle di Nasta e mentre eravamo lì abbiamo ancora salito la Paganini, su cui non ero mai stato. Bella cosa tre 3000 in un giorno! Dal colle è subito lì, comoda salita su traccia indicata da ometti. La menata è scendere nel canale verso il Remondino, che sfasciume allucinante! È peggio dei Detriti, muove tutto.

Il Dari e il Faber a sfasciarsi giù dalla Paganini ;-)


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ambiente super ma oggi qualche nebbia vagante...anche se non ci ha precluso del tutto le vedute..con franco salita e discesa x il canalone del colle di nasta (un po di neve,molti sfasciumi)..pochi altri sul percorso..tra cui 2 che avevano preso il colle di nasta x il passo dei detriti...succede..

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Effettuato il giro con salita al colle della forchetta - Colle di Nasta. Il tempo un pò incerto, fino a tarda mattinata, e la necessità di rientrare nel primo pomeriggio ci hanno fatto rinunciare alla salita sulla Paganini. Percorso quasi interamente percorribile (volendo) senza presenza di neve. A mio modesto avviso consigliato vivamente l'uso del caschetto specie nella risalita del canale della forchetta.
Con mio figlio Ricky alla sua prima vera gita in montagna ed a sfiorare il suo primo "tremila". Una grande gioia per me e spero e credo anche per lui!!


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Cima effettuata durante la discesa dal Nasta, cima molto bella con ottima visuale sull'Argentera Sud e sul Passo dei Detriti.
Con papà e Luca :)


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Molta neve sul percorso dopo poco dal Remondino e stamattina era da ramponi ancora alle 10 (quando sono saliti i 4 che n=mi hanno raggiunto in cima). Forse chi ha scritto la relazione precedente doveva far notare che c'era tutta questa neve!
Oggi l'elisoccorso è dovuto venire a recuperare un francese che è caduto (sembra con grossi problemi alle gambe) nel tratto ghiacciato.

Se continua il freddo ramponi assolutamente indispensabili.
Non mi aspettavo neve, anche perchè non era minimamente accennata nella relazione del 21. Avevo la picca (perchè non si sa mai!), ma non i ramponi. Ho evitato tutta la neve possibile faticando molto e poi per la prima volta nella mia vita ho dovuto intagliare scalini per attraversare alcuni tratti di neve ghiacciata inevitabili. Arrivo così in cima alla balza di rocce montonate molto sconsolato. Salgo la P. Remondino per capire cosa posso ancora fare e decido di salire la P. del Baus. Dopo una lunghissima sosta torno al Colle della Culatta e poi tagliando tutto il versante Ovest della P. della Forchetta e dopo aver toccato la punta omonima, raggiungo il Colle della Forchetta. Seguo la cengia ed arrivo in cima anche alla Paganini. Scendo dal Colle di Nasta rischiando di venir travolto da una scarica di grosse pietre.


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Secondo me è una gita da F o F- perchè nella salita del colle di nasta è decisamente meglio passare in centro del canale, sulla traccia di sx in salita e sopratutto in discesa si scivola che è un piacere.
Pssando nella parte centrale del canale si usano parecchie volte le mani per superare roccette varie.
Partito alle 6 dal piano della casa mi sono preso un caffè al rifugio remondino e poi sono salito.
tempo strano con nuvole alte che per mia fortuna si sono aperte quando sono arrivato in cima permettendomi di godere di un panorama fantastico.
nessuno sull'argentera.


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note su accesso stradale :: ok fino al pian della casa
Pian della casa ricoperto da chiazze di grandine e, da un centinaio di metri sotto il remondino, almeno una spanna di neve fresca caduta nella notte. Cime avvolte dalla nebbia: peggio di così... Avevamo ben altri nobili propositi, ma abbiamo ripiegato sulla tranquilla e domestica cima paganini che ci ha salvato la giornata. Risalito il canalone verso il colle di nasta su buona neve e qualche tratto ghiacciato poco prima dell'uscita al colle, avvolto dalla nebbia più fitta. In un attimo di schiarita si è visto il pendio sud e la cima. Risaliti su terreno misto neve, roccette pure verglassate, qualche rado ometto. In cima, ogni tanto si apriva qua e là il panorama. Per il meteo che c'era, questa gita è grasso che cola.

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saliti per il canale che adduce direttamente al colle di Nasta (infida pietraia ma c'e' ancora un po di neve per una salita più comoda), al ritorno passati per il c.tto della Forchetta, breve divagazione alla piccola cima della Forchetta (3026 m, facile ma un po esposta), quindi giù al lago di Nasta e al Remondino per un bel piatto di pasta. Purtroppo dal rifugio alla macchina quasi tutta sotto grandine e pioggia.
Bella gita con Alberto,Marco,Mario e Marino a visitare due 3000, parenti poveri delle più note e frequentate cime vicine.

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note su accesso stradale :: ok
E' probabilmente il 3mila più comodo dal rif. Remondino, salendo al Colle di Nasta dal canale ONO.
Consiglio di fare la gita quando il canale è ancora innevato, altrimenti c'è solo un tracciolino a risalire il barboso pietrame mobile. In caso di neve sono utili picca e ramponi (la pendenza è almeno 35 gradi per 300 m). Io, purtroppo, oggi ho trovato poca neve non dura, solo ai lati del canale e solo fino a 50 metri dal colle, ma meglio di niente (non ho usato ramponi).
Giornata passabile, con cielo inzialmente pulito ma presto coperto, vento molto forte in quota e alcuni tentativi di pioggia dopo mezzogiorno.
Con Anna, che ringrazio per la pazienza per avermi atteso al Remondino.

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Molta gente sul percorso e al rifugio, per fortuna tutti proseguivano verso il Passo dei Detriti.

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Caratteristica itinerario

difficoltà: EE/F :: [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Tutte
quota partenza (m): 1762
quota vetta/quota massima (m): 3051
dislivello salita totale (m): 1350

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