Charbonnel (Pointe de) da la Goulaz

osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: altro
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: nessun problema
attrezzatura :: scialpinistica
Gita che presenta ormai un innevamento abbastanza scarso per i primi 700m di dislivello. Noi abbiamo optato per salire il più possibile con scarpe da ginnastica e poi calzati gli scarponi sempre sci a spalle perchè i vari conoidi di valanga erano comunque ben portanti. Complessivamente abbiamo portato gli sci a spalle per quasi 1000m. Dai 2500 circa l'innevamento è abbondante ed in salita era anche abbastanza rigelato. Purtroppo da circa 3200 in su siamo entrati nella nebbia e abbiamo raggiunto la punta in completo whiteout. Ultimo ripido pendio salito nuovamente con ramponi ai piedi e sci a spalle. La discesa nella parte alta ha risentito della scarsa visibilità ed è stato un peccato perchè il pendio è bellissimo e la neve era umida ma portante e sciabilissima. La parte intermedia, invece, presentava porzioni di crosta non portante nelle zone lisce e sezioni svalangate con grumi scarsamente sciabili. Parte inferiore in primaverile molliccia ma sciabile con facilità. Con parecchi gava e buta attraversando i pendii prima verso sinistra (scendendo) e poi verso destra è ancora possibile arrivare con gli sci ai piedi finquasi alla macchina. Partiti alle 7.10 in punta alle 11.40 e alla macchina alle 13.15: conviene tuttavia anticipare decisamente gli orari perchè mentre scendevamo i traversi bassi, abbiamo visto e sentito diverse scariche di sassi misti ad acqua che precipitavano da molto alto anche sui pendii di discesa! Con attenzione e tempismo li abbiamo evitati, ma probabilmente fossimo transitati un'ora e mezza prima non avremmo avuto problemi.
Fatta con mio fratello giovarav che mi sprona sempre a gite impegnative: ha battuto tutta la traccia ed alleviato di alcuni pesi per aiutarmi a superare il consistente dislivello e come un segugio ha risalito la calotta finale nella nebbia totale.
Gita grandiosa in bell'ambiente selvaggio con l'itinerario tutto lì davanti agli occhi si dall'imbocco della valle: l'itinerario è interamente visibile dal basso perchè non c'è un metro in piano....


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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Libero fino al parcheggio
quota neve m :: 1800
attrezzatura :: scialpinistica
Buone condizioni per questa gita d'ambiente: 400m di portage evitabili se si decide di calzare gli sci nella valanga al di sotto dei salti di roccia. Da quota 2300 circa fino in cima con sci ai piedi. In punta alle 10.30 siamo scesi su neve marmorea per circa 200m, poi perfetta fino a quota 2500 dove inizia a appesantirsi.
Ottima gita con Marcello e Silvio!


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attrezzatura :: scialpinistica
Confermo le buone condizioni descritte nell'ultima relazione (gita del 21/05/2017).
Con la Guida Alpina Giorgio Villosio.
Nessuno oltre a noi sull'itinerario.


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attrezzatura :: scialpinistica
solo per aggiungere qualche foto alla recensione del Magnifico ORFEO

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: ok
quota neve m :: 1900
attrezzatura :: scialpinistica
Aspetta,aspetta e alla fine ci siamo andati e non eravamo i soli.
Prima bisogna aspettare che aprano il Moncenisio e questo succede verso il 10 Maggio( generalmente) poi che qualche francese faccia la gita e la relazioni per non fare un viaggio inutile, e questo non è successo, infine il meteo buono, su 3 combinazioni 2 buone si può tentare.
Visto il meteo buono di oggi decidiamo che si va e non siamo rimasti delusi.
Una guida di Bessans interpellata da Mass il giorno prima gli ha riferito che le condizioni sono buone, unica regola essere in cima alle 10, URCA!!!!
Tempistiche : ritrovo 4.30 Avigliana ovest ,part. 4.40 zaino in spalla 6.15 pronti via da Vicendieres.
Ci sono 2 grandi slavine che riempiono gli alveoli dei 2 torrentelli,Chenaillon e Charbonel arrivano quasi alla passerella.
Nel mezzo di questi 2 passa il sentiero estivo dentro il bosco che noi abbiamo percorso a piedi fino sopra.
Passato il bosco ci siamo spostati gradatamente dentro il rio Charbonel a sx e dove si faceva più ripido abbiamo messo i ramponi.
Passate alcune balze senza problemi a sx ci siamo riportati a dx con un traverso per andare a reperire a una serie di valloncelli ormai tranquilli dove si possono calzare gli sci e proseguire senza problemi fino in punta sci ai piedi.
Discesa goduriosa con 20/25 cm di neve farinosa fino ai 3000 poi come al solito cambia e diventa nelle contropendenze giuste primaverile fino a 2600 da li in giù ravanamenti vari ma questo è lo CHARBONEL.
Innazi tutto ringraziamo quel Davide di(CN) e i suoi amici che dai 3000 se la son battuta tutta ma son partiti presto e non li abbiamo raggiunti.
Con tutta la mia piacevole combriccola composta da:Popino,Fabri,Guido,Mass,Roby,Ernesto,Renato,Enrico-.
Noi eravamo in 9 più gli altri 4 e fa 13 tutti made in Italy .
13 e un nr. fortunato e noi lo siamo stati a condividere questa bellissima gita, per i primi 6 era la prima volta e non sono rimasti delusi.
P.S. pochi minuti dopo le 10 eravamo in punta,bisogna sempre ascoltare i consigli delle guide!!!!



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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 1900
attrezzatura :: scialpinistica
Gia detto tutto da lakota, aggiungo qualche foto.
Supergita con Carlo e Gianni, giornata bellissima panorama mozzafiato, neve spettacolare. Peccato che ho dovuto fermarmi a quota 3622 causa mal di montagna, ci tornerò !!!!


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neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
attrezzatura :: scialpinistica
Vicino alla perfezione....ho aspettato tanti anni per farla...Perché evidentemente dovevo farla ieri. Dormire in tenda con la luna piena sotto questo monte ha qualcosa di magico. Ultimi 80 metri con ghiaccio puro coperto da 20 cm di polvere, che permettono la discesa in sci dalla punta. Discesa perfetta, metà in polvere e metà su firn. Unica piccola pecca le valanghe da attraversare nella parte bassa. In sci fino a 5 minuti se si segue la valanga e si fa un piccolo saltino di ripido. Insieme a Carlo e Lorenzo. .due veri amici...difficile fare e avere di meglio.

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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
note su accesso stradale :: buona
quota neve m :: 2000
attrezzatura :: scialpinistica
En crampons jusqu'à 2300 puis avec les couteaux , beaucoup d’avalanches avec des boules. Je suis passé par l’itinéraire supérieur à la montée comme à la descente. La descente du sommet jusqu'à ' 2300 sur une neige parfaite (farina) ensuite dans les boules c'est autre chose mais la neige était déjà molle. Un petit déchaussage pour traverser prendre le couloir de la fenêtre . portage 5 mn
à conseiller.

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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Pulito
quota neve m :: 1800
attrezzatura :: scialpinistica
Bella gita in buone condizioni. Picca e ramponi x la vetta. A metà neve polverosa un po pesante ma non male!

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attrezzatura :: scialpinistica
Per salire si può passare a dx, sx o in centro con quantità/livello di ravanamento a piacere.
Discesa con divertimento garantito, secondo me consigliabile ancora per tutto il mese (ovvio, il camallo aumenterà ma ne vale la pena!).
Ottimo il trattamento all'Auberge D'Oul di Bonneval ... altro che il "Torta di riso finita" di Bessans ...

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neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: umida
quota neve m :: 2100
attrezzatura :: scialpinistica
Partiti alle 6, qualcheduno ha dimenticato di accendere la sveglia, e saliti sul sentiero estivo fino a raggiungere la valanga che scende sotto la cascata che abbiamo risalito con i ramponi. Sotto la cascata abbiamo optato per salire sulla destra della stessa trovando un agevole passaggio. Da li per lingue di neve tra un salto di roccia e un altro siamo arrivati a quota 3000m dove abbiamo calzato gli sci. Salita con gli sci sino in vetta su crosta portante. Discesa alle 12 su neve sempre bella che passava dalla crosta portante, alla primaverile, alla marcetta questo nella parte alta sotto mapasone o residui di valanga che con qualche metti e leva consentono di sciare fino a 250m dalla macchina.
Bellissima gita molto particolare con la parte alta che sembra un trampolino sulla valle sottostante. Pendenze mai eccessive e dislivello totale inferiore ai 1900m. In compagnia di Koba, abbiamo capito perché voleva tornarci, e la Fede oggi in gran forma viste le quote....


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neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
attrezzatura :: scialpinistica
Incantevole scivolo bianco sul vallone verde.... una montagna particolare per il suo accesso di non facile ed immediata intuizione,soprattutto in stagione avanzata. Articolata la parte bassa invece piú rilassante e solare la parte alta che sembra quasi un pendio sospeso sulla valle. Sci a spalle e ramponi ai piedi per buona parte della salita.
Neve impeccabile: si passa dalla farina al firn e alla primaverile. Pendii diretti e con pendenze costanti e sostenute ideali per una sciata da ricordare.....

Con giorgio e koba.


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quota neve m :: 2400
attrezzatura :: scialpinistica
Charbonnel ... dalle varie descrizioni uno si aspetta chissachecosa, poi in pratica andando bene a vedere, è un po come fare la bisalta: scendi sulla neve mentre in basso osservi il verde (e che sia la piana cuneese o la vanoise, sempre di verde si tratta) ... ovviamente è una battuta (non mia, però :-)).
Gita assolutamente unica nel suo genere.

Non saprei che dire: da sotto sembra quasi che non sia più fattibile, poi però ...
il camallo c'è ma in questa gita penso sia abbastanza normale. Noi abbiamo seguito l'itinerario più a O, cioè non siamo passati verso i seracchi.
La neve continua la si tocca a circa 2400m, ma in salita meglio continuare con i ramponi fino a circa 2900m, poi con sci, coltelli in qualche tratto ed eventualmente ramponi nello strappo finale sotto la vetta.
La discesa ... da antologia! Ci siamo ubriacati di farina in alto e primaverile in basso, ogni metro percorso sembrava meglio del precedente, ma era solo un'illusione ... ogni curva era su neve che quella dopo non poteva essere migliore ... farina, firn, farina, marcetta, firn, crema, firn, primaverile, ...
Concordo con Bubbolotti: gita impegnativa con pendii sostenuti e continui e quindi da non sottovalutare, ma si leggono descrizioni forse esagerate sulle difficoltà sciistiche. Altro discorso invece è trovare il giusto passaggio in salita tra le barre rocciose: varia molto in base alle condizioni di innevamento quindi non è banale.

Abbiamo pernottato in tenda dove finisce lo sterratino (1930m), su bellissime piazzole erbose con acqua (da scioglimento) a 20m, ottimo posto! Oggi si arrivava con la macchina all'ultimo tornante (divieti non ne abbiamo visto).

Con Chiara e Giorgio

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 2400
attrezzatura :: scialpinistica
tolgo una stella perchè gli sci si portano parecchio ma,a parte questo,rimane la soddisfazione di essere scesi con gli sci da questa grande montagna,al di la delle pendenze e dell'itinerario seguito.
Da dove c'e' neve abbiamo trovato condizioni superlative,per qualche centinaio di metri una branca di farinella invernale su fondo duro,poi primaverile perfetta.
Gita presa un po all'ultimo,sarà una buona scusa per tornare e provare anche l'itinerario inferiore.
Con Chiara e Davide.

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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 1800
attrezzatura :: scialpinistica
Dal parcheggio, dopo aver oltrepassato il ponte, abbiamo imboccato (a piedi) subito uno dei coni di valanga che ci ha permesso di prendere quota rapidamente, la neve non è raccordata e si deve ravanare un minimo per poter sfruttare i canaloni. Ramponi dai 2200 ai 2600m dove la pendenza non permette di salire agevolmente con gli sci. Da questa quota un centinaio di metri di neve molle (ecco la scelta di calzare gli sci) e poi su su neve duretta (utili, per me necessari, i rampant per superare le rigole lasciate da alcuni scaricamenti). Poi senza problemi fino in cima. Ultimi 100m di salita nella nebbia.
Discesa: sfruttando un'apertura, discesa da favola per 8/900m, poi un centinaio di metri di neve un po' sfondosa, per poi finire con neve primaverile divertente fino ai 2000m. Con qualche acrobazia, due di noi sono riusciti a proseguire fino a pochi minuti dal ponte.
Gita sicuramente impegnativa per dislivello e pendenze ma ben lontana dall'essere "impossibile": delle famigerate pendenze di 45 gradi neppure l'ombra... con una discreta tecnica e un buon allenamento alla portata di molti scialpinisti.
Ultima gita sociale del Gruppo di SciAlpinismo (GSA) del CAI Uget di Torino. Ad essere precisi semigita: metà gruppo si è diretto alla Becca d'Arnas. Una quindicina di partecipanti tutti in vetta. Grazie ai Capigita ufficiali e non: Orfeo ed Enrico per una conduzione ineccepibile. Per una descrizione più dettagliata o eventualmente per unirsi alle gite del prossimo anno:
Auguri al nostro fotografo di fiducia, Snowlover62, assente oggi per infortunio.


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neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 1700
attrezzatura :: scialpinistica
Bellissima gita molto panoramica e varia.
L'abbondanza di neve nella parte bassa rende possibile superare i risalti rocciosi passando direttamente nel canale invece che tenersi sui pendii a destra. Neve farinosa dalla cima fino a 2400m poi primaverile verso il fondovalle.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) umida
quota neve m :: 1700
attrezzatura :: telemark
Partenza con gli sci ai piedi dalla macchina, bisogna fare 3km di avvicinamento per portarsi sotto la parete.
Condizioni di innevamento ottime, il buon strato di neve presente rende agevoli i passaggi più impegnativi. Ottima traccia di salita, è stato necessario calzare i ramponi solo per gli ultimi 50 metri di neve dura. Gran discesa sul 20 cm di neve polverosa (asciutta in alto, umida in basso) che poggiava su fondo duro; ancora parecchi spazi vergini su cui lanciarsi.
Un grazie a Paolo che ci ha dato il suggerimento ma poi non è potuto venire..


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: altro
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: passat dal Frejus. Moncenisio ancora chiuso
quota neve m :: 1800
attrezzatura :: scialpinistica
Alle 4 al parcheggio di almese, alle 6 circa in macchina in attesa di un po' di chiaro per individuare il punto di partenza. Fa freddo. + 1°. Ottimo rigelo notturno. Alla partenza non abbiamo seguito il sentiero estivo sulla destra, ma ci siamo tenuti dentro il canale ben innevato che abbiamo percorso con i ramponi, superando tre brevi tratti di misto (passaggi obbligati). Il percorso dei primi 700 metri non sempre è evidente ed inoltre occorre destreggiarsi tra i tanti salti di roccia, alquanto esposti. Calzati gli sci (rampant obblig.) verso i 2600, dove la pendenza, pur restando sostenuta, diminuisce e così pure la tensione nervosa. Lunghetta e noiosa, ma sicuramente più rilassante, la parte su ghiacciaio. Ultimi 50 metri prima di giungere in vetta da percorrere con attenzione (ramponi) per via di alcuni tratti di ghiaccio vivo, evitabili, passando su sottili strisce nevose. in punta verso le 11.00. Discesa sul percorso di salita nei primi 1000 metri, su strato di recente neve farinosa; poi seguendo delle tracce di discesa ci siamo spostati tutto a sinistra con percorso obbligato su balze rocciose molto esposte, percorribili solo con neve sicura, per poi rientrare 300 metri più bassi nuovamente nel canale di salita. Questa variante di discesa consente di evitare due dei tre passaggi su misto percorsi in salita.
Grandissima la soddisfazione per l'agognata conquista che io e Bruno rincorrevamo da anni. Per quel che mi riguarda credo sia stata la gita più complessa che abbia mai fatto, soprattutto il tratto dei primi 1000 metri. Un grazie sincero all'eroe Carlo per il "sacrificio" di aver proposto una vetta, che seppur prestigiosa, da lui già conquistata in passato. Peccato per l'assenza di Teresa che su questi terreni un po' ostici dà il meglio di sè. Con Bruno e Carlo.

[visualizza gita completa con 5 foto]
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
Gran gita da tempo nel mirino....
Ottime condizioni dei pendii superiori, nella zona bassa la neve scarseggia, inizialmente abbiamo risalito il sentiero fino a un ex bunker 2000m e poi su neve il canale di destra fino a 2200m ricongiungendosi così al sentiero che attraversa in alto le balze.
Al termine del traverso abbiamo messo gli sci o a piacere i ramponi e su pendii spesso sostenuti abbiamo raggiunto in 5 ore le roccette sommitali.
Dalla vetta, inutile dirlo, panorami splendidi!!
In discesa la stimolante senzazione data dagli ampi spazi che non lasciano però vedere i pendii sottostanti....
Dai 2400m in giù sci a spalla alternati a qualche tratto di neve.
Abbiamo smarrito un cellulare Samsung di colore verde durante la salita, se qualcuno lo ritrova mi contatti.

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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: recente leggera/asciutta
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
quota neve m :: 2400
..Mammamia!Mai, dico mai avrei pensato di salire con gli sci quello che per me era un pò l'"Eiger" dello sci..In poche parole non ho chiuso occhio tutta la notte, nonostante Mark avesse fatto pure la pazzia di andare a vedere i passaggi alle balze alle 8 di sera...niente, non mi andava giù...chi come me non possiede totalmente la tecnica sà cosa vuol dire.. ma come da tanto tempo mi accade con mark, è stato il suo entusiasmo, la carica che sà trasmetterti a farmi partire; anche quando la testa ha ceduto (ben tre volte), c'è stata prima la corda, poi la sua vicinanza, infine quella di Bill e Tala..ormai maancavano "solo" più 1000 metri..han fatto il resto..Altro non sò che dire, il temporale della sera prima mi ha pure aiutata un pò depositando un palmo di polvere su quello scivolo finale che visto dalla valle è impressionante quanto maestoso, poi via, una curva dopo l'altra, gli imbuti finali, le cenge, le rigole poi un tratto sui ripidi pendii erbosi e poi di nuovo sugli sci giù fino al ponte sull'Averole..un incubo ed alla fine un sogno che mai avrei pensato di realizzare
Ringrazio Mark, immenso coi suoi 700 metri sotto il temporale per andare a studiare il passaggio alle balze..e i suoi sotterfugi per avermi nascosto quel pauroso 4.1 E2 letto di sfuggita su "Ripido", non sarei veramente partita!... ed ovviamente Bill e Tala per il grande sostegno fino alla fine, grazie a tutti


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il tala a detto tutto preciso ,non mi dilungo , ricordo solo i 2000 m di dislivello non son pochi,strategico e stato dormire in tenda ,fa la differenza da far gita dopo un viaggio in auto. giornata con un 360° favoloso,salita in ambiente,uscito in cima e cosa mi ritrovo la infondo che sbuca dalle altre montagne a sud (il viso),discesa fantastica ,una perla di gita fatta in queste cundi. ciao

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: recente leggera/asciutta
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
quota neve m :: 2300
Nella prima parte dell'itinerario, attraversato il torrente sul ponticello, si segue il sentiero nel bosco di larici, poi si supera la seconda balza di rocce sulla destra. Poi si supera un nevaio in una zona piuttosto esposta, tra le balze rocciose, la neve tiene bene ma abbiamo preferito calzare i ramponi. Si entra poi in un canale-valloncello con delle rampe ripide che richiedono qualche attenzione. Da quota 2700 metri circa in poi le pendenze sono meno sostenute. Da q. 3100 metri una leggera spolverata dei giorni scorsi ha reso l'ambiente magnifico. La parte finale, molto ripida, in queste condizioni non presenta problemi. Siamo arrivati in vetta sci ai piedi. La prima parte di discesa è stata invernale, favolosa! Poi firn primaverile, e nella parte bassa neve 'sfondona' ma che ha reso piu' facile l'attraversamento delle cengie sopra le balze rocciose. Breve portage di circa mezz'ora tra ginepri e rami rotti, poi sciata sui vecchi valangoni fino al ponticello.
Gran gita di prestigio, che non deve mancare sul curriculum dello sci alpinista! In compagnia strepitosa di Mark, Mirella ("podina")e Maurizio ("billcros"). Grande mark che ha studiato l'itinerario ed è andato a vedere i primi 700 metri di dislivello il giorno prima, e grazie a Maurizio per la tenda e i vari aiuti durante la salita e la discesa!


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neve (parte superiore gita) :: primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
quota neve m :: 1900
Ottime condizioni di innevamento: si arriva in sci fino in fondovalle per fondi di valanga ma alcune interruzioni obblgano a qualche tratto a piedi, in particolare nella zona della cascata. Parte alta spettacolare. Ottimo anche il rigelo notturno, per fortuna la bolla di caldo africano è passata, almeno per il momento. Sicuramente una grande gita, decisamente rude ma forse un po' sopravvalutata come pendenze dalle relazioni.
Un articolo su una rivista della montagna di tanti anni fa definiva la discesa come "un'orgia di grande sci". Non possiamo che concordare!
Elio e Alberto


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
note su accesso stradale :: nessun problema
quota neve m :: 1900
Si sale per canalini innevati a partire da quota 1900 e con alcuni buta e gava salendo prima sulla morena a sinistra e poi per prati seguendo il sentiero estivo si raggiunge il traverso. La parte di salita da pecorrere sci in spalla non è ancora troppo lunga (circa 300 metri di dislivello totali). Partiti alle 6:30 oggi la giornata era molto calda ed il traverso esposto in salita è stato percorso con molta attenzione. Ci sono un paio di grosse rigole da attraversare profonde quasi 2 metri e molta acqua che scorre sulle rocce. Dopo il traverso è tutto molto più facile. La salita è molto diretta ma il dislivello si fa comunque sentire, a noi ci sono volute 5 ore e 20 per raggiungere la vetta. Oggi picca e ramponi non sono stati necessari raggiunta la punta con i coltelli sci ai piedi. La discesa è stata spettacolare, dopo circa 100 metri di dislivello di neve ventata e ghiacciata abbiamo trovato firn da 5 stelle fino a quota 2900. Dopo neve che cominciava a mollare decisamente ma comunque ancora sciabile. Per lingue di neve e canalini si arriva molto in basso fino a quota 1900.

Grande gita impegnativa in ambiente di alta montagna .
Gita a lungo progettata e finalmente fatta insieme al grande Costanzo, oggi ci siamo tolti una soddisfazione. Non potevamo indugiare oltre dopo la gita all'Arnas di sabato e le buone condizioni in cui avevamo visto la Charbonnel.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta da vento morbida
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
note su accesso stradale :: parcheggio a quota 1820
quota neve m :: 1900
Dormito chi in tenda chi in camper partenza ore 6,15 tempo bello,saliti su sentiero fino al traverso a quota 2400,poi contianuato sci in spalla fino a quota 3000,poi sci ai piedi e via...non passa più.Arrivo scaglionato in vetta,i migliori in 4 ore e 30,per alcuni altri...caliamo un velo di pietà.Quando tutti in cima non si vede più una fava.Per fortuna si schiarisce ed allora giù su neve fantastica,che non ha praticamente mollato fino a 2600 metri,grandi singerate,poi comunque sciabile fino a 5 minuti dalla macchina.veramente bella ma che c...o.Consigliata ma affrettatevi.
Otiima compagnia,con Enrico lafiocavenmola,gbona,giorgio apostolo da traino aggregati oltre al sottoscritto giorgio surfer da genova,marilena ancheledonnefannoripido,federico mito negri,enzo guru ala...grande giornata,grande sciata in pieno relax una volta tanto e grande compagnia.
dimenticavo che al pic nic finale si è unito mario mariulo monaco,di ritorno dalla nord della ciamarella che ha sceso dall'itinerario di dx.(vedi Ripido! it n.76)


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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: crosta rigelo portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
note su accesso stradale :: Aperta fino al ponte
quota neve m :: 2100
Gitone completo in ogni aspetto. La parte bassa è quella che presenta i maggiori problemi per reperire l'itinerario migliore. Abbiamo portato gli sci sullo zaino fino quasi al ghiacciaio, a circa 2800: si supera la barra rocciosa tutto a dx, per roccette o per residui di neve, poi si prosegue più veloci con i ramponi, sia sul traversone verso sx, sia sui primi pendii un pò ripidi. Da qui in poi, con gli sci (utili i coltelli) si arriva senza problema in cima. Gita con pendenze un pò sopravvalutate. Discesa molto bella su neve dura sul ghiacciaio, poi su firn spettacolare nei canali che conducono al cengione di rientro; da qui si curva ancora fino a 2300.. Volendo si possono concatenare gli ultimi nevai che coprono forre e canali per arrivare molto in basso sci ai piedi (cosa che abbiamo prontamente fatto), ma occorre qualche togli/metti un pò scomodo!
Abbiamo dormito alla base per far prima.. invece siamo partiti per ultimi.. e siamo arrivati per ultimi! Ma che importa?
Grande compagnia prestigiosa: Enzo il guru, Federico Negri, il Cardonatti, Giorgio surfer da Genova, Marilena, Giorgio Apostolo, Enrico lafiocavenmola.it e Gianluca (il sottoscritto).
Menzione speciale a Lorenzo che si è "ciaspolato" tutto lo Charbonnel sia in salita che in discesa!!
Foto&video prossimamente su


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osservazioni :: nulla di rilevante
le condizioni di innevamento buone ma fatto retrofrontt per la pioggia e la nebbia

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
note su accesso stradale :: Attenzione a non oltrepassare la zona di divieto di transito
quota neve m :: 2700
Vedi la relazione di Barbara.
Per la discesa si può stare più alti per arrivare sopra il canale centrale senza dover passare dal colletto.Da fare con condizioni di neve più abbondante.Vedi foto segni in viola.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
note su accesso stradale :: Attenzione a non oltrepassare la zona di divieto di transito
quota neve m :: 2700
Vedi la relazione di Barbara.
Per la discesa si può stare più alti per arrivare sopra il canale centrale senza dover passare dal colletto.Da fare con condizioni di neve più abbondante.Vedi foto segni in viola.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
note su accesso stradale :: attenzione al parcheggio per divieti
Attraversare il ponte di ferro.Risalire la pineta fino a circa ad incontrare il canale nevoso.Costeggiarlo e valutare a seconda delle condizioni se passare sotto la balza rocciosa,oppure seguire il più comodo sentiero che vi passa sopra.Si perviene ad un colletto a circa 2700 mt dopo aver attraversato delle cengie non sempre agevoli.Attenzione a seguire la traccia di sentiero fin dove è evidente,poi per evidenza di percorso raggiungere il colle dove è possibile calzare gli sci.(2 ore).
In direzione sud-est attraversare fino ad arrivare prima dei grandi seracchi.Per pendio ripido arrivare al grande pendio sommitale che si percorre(molto lungo)in direzione SE fino alla spalla;poi in diagonale si giunge in vetta.Attenzione al ghiaccio a seconda del periodo più o meno accentuato.Grazie al caldo della scorsa settimana,oggi era abbastanza presente.Gita di prestigio,anche se la parte bassa è abbastanza complessa e poco intuitiva.Grazie a Max.

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osservazioni :: osservazioni: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: neve (parte superiore gita): crosta da vento dura
neve (parte inferiore gita) :: neve (parte inferiore gita): primaverile/firn
si sale agevolmente sulle tracce di sentiero fino sopra le fasce rocciose. Poi ramponi, da q. 3000 si possono calzare gli sci. Ultimi 100 m. ancora ramponi (e picozza, sottile strato di neve su ghiaccio durissimo). Con attenzione, si scende dalla cima sci ai piedi. Alle 12.00 la neve era ancora molto dura fin verso i 3200 m. Sciata continua fino a 2400 m., poi, volendo, se ne possono scendere altri 300 (togli e metti su fondi di slavine). Nel complesso gita grandiosa, con una giornata splendida. Fattibile ancora per pochi giorni

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osservazioni :: osservazioni: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: neve (parte superiore gita): primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: neve (parte inferiore gita): recente umida/pesante
Meteo alla partenza un po' preoccupante (nebbia sulla fascia rocciosa basale). Oltre i 2500 sereno.
La parte bassa non è più sciabile. Si sale seguendo il sentiero estivo attraversando chiazze di neve fino a 2500. Poi si possono calzare gli sci e salire fino a 20 metri dalla cima. L'ultimo tratto ripido da affrontare con i ramponi in quanto c'é ghiaccio vivo con sopra una decina di cm di neve farinosa.
In cima alle 9:30 ci siamo goduti la quota fino alle 11:00.
La parte alta è trasformata da urlo. Gran sciatona dalla cima fino a 2700, poi 150 metri di marcia e gli ultimi 700/800 metri di discesa a piedi. Per ulteriori dettagli cliccare su Skirando:

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osservazioni :: osservazioni: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: neve (parte superiore gita): primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: neve (parte inferiore gita): primaverile/firn
La più bella gita dell'anno, pendii fantastici con neve trasformata da urlo!

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osservazioni :: osservazioni: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: neve (parte superiore gita): primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: neve (parte inferiore gita): primaverile/firn
Ancora ben raccordata ,ma per poco, la parte bassa fra le fasce rocciosa.Al termine delle fasce si può salire traversando a destra e raggiungendo il ghiacciaio riportandosi a sx oppure usciti dalle fasce di roccia puntare decisamente a sx e salire il canale subito a destra del grande seracco,itinerario molto ripido ma decisamente più diretto (In discesa seguito questo itinerario).Un po' di ghiaccio affiorante poco sotto la cima ,tratto alto con neve magnifica.Non scendere dopo le 11.Cautela nel pezzo fra le rocce.In complesso gita veramente entusiasmante ,concentrazione richiesta nella discesa.

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osservazioni :: osservazioni: ...condizioni gita ...
neve (parte superiore gita) :: neve (parte superiore gita): ...tipo di neve ...
neve (parte inferiore gita) :: neve (parte inferiore gita): primaverile/firn
Tutta la gita è in buone condizioni; la neve inizia poco dopo il ponte, dove si lascia la macchina. La prima parte di salita ha neve un po' variabile (a piedi a tratti rompeva, in sci era dura), poi diventa bella neve primaverile trasformata e la parte alta ha due dita di fresca su fondo duro. La calotta terminale l'abbiamo passata a sx (con i ramponi, c'e' un po' di ghiaccio). In discesa (iniziata verso le 11,30) la neve ha tenuto sempre. Impressioni: non ha pendii molto ripidi, ma è una gita lunga con pendii molto continui sui 35°, 40° max, con i primi 1000 m sempre abbastanza esposti, che obbliga sempre a stare molto concentrati. Le fasce rocciose sono ancora ben collegate (per ora), scendere solo per tempo in modo che la neve tenga.

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osservazioni :: grado 1
neve (parte superiore gita) :: trasformata primaverile
Giornata molto fredda, la gita è in discrete condizioni, sarebbero state ottime con maggiore innevamento sotto i 2500 m. In salita sci a spalla fino a 2700 m, poi sci ai piedi fino in vetta (a parte 50 m nel canale a destra della seraccata, che tra l'altro è in ottime condizioni). In discesa a 2700 m conviene traversare a sinistra tenendosi alti e sfruttare delle cenge nevose, che, unite a lingue di neve, consentono di scendere con gli sci fino a circa 2200 m). Il versante è molto complesso e la vista sul fondovalle simile a quella da un aeroplano.

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osservazioni :: 1 forse 2 in alto
neve (parte superiore gita) :: dura in basso, farina in alto
gita di grande soddisfazione, anche se l'eccessivo caldo ha reso la neve eccessivamente molle in discesa nella parte bassa, farina in alto, crepacci tutti chiusi.
PS: nella parte bassa pericolo di cadute pietre dalla parete est.
Sulla calotta finale in questo momento ci sono 50 cm di farina compressa che ci hanno permesso di salire sci ai piedi (coltelli) fino in punta, ma sappiamo con certezza che chi e' salito a fine marzo ha trovato ghiaccio blu e si e' dovuto arrendere a 80 metri dalla vetta

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Ci sono anche stati ...

  • 15/05/07 - sborderzena
  • Caratteristica itinerario

    tipo itinerario: attraversa pendii convessi
    difficoltà: OSA :: [scala difficoltà]
    esposizione preval. in discesa: Nord
    quota partenza (m): 1737
    quota vetta/quota massima (m): 3752
    dislivello totale (m): 2015

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