Mentà (Costa di) dalla Diga del Serrù

osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: strada aperta al traffico fino al lago del Serrù
quota neve m :: 2300
attrezzatura :: scialpinistica
Ultima uscita stagionale per il gruppo dei G.A.S.A.T.I. del CAI Chivasso con 28 partecipanti che hanno raggiunto la Costa di Mentà. La strada del Nivolet è aperta fino al lago del Serrù da dove siamo partiti, camminando sci in spalla per una quindicina di minuti prima di trovare neve quasi continua. Giornata molto bella e soleggiata ma non troppo calda grazie anche a qualche folata di vento. Saliti lungo l’itinerario classico superando anche i due tratti un po’ più ripidi senza utilizzare i rampant. Tutti in vetta con un panorama spettacolare sul vicino gruppo del Gran Paradiso. Sono state anche stappate alcune bottiglie quale anticipo per i festeggiamenti del decennale dei G.A.S.A.T.I. Discesa buona in alcuni tratti con bella neve primaverile mentre più in basso vento e pioggia dei giorni scorsi avevano rovinato il manto rendendolo meno sciabile. Gran finale a casa di Valter e Lucia dove davvero non è mancato niente: grigliata di carne e pesce, piscina, birra, vino, divertimento e ottima compagnia. Grazie quindi ai padroni di casa che con la consueta disponibilità, simpatia e generosità hanno consentito di celebrare nel migliore del modi 10 anni di sci alpinismo e tavole imbandite!



Il lago dell'Agnel con Carro e Aiguille Rousse sullo sfondo
Salendo lungo l'itinerario classico segnato dai tralicci dell'alta tensione
Giornata e panorama spettacolare
La Costa di Mentà priva di neve, spazzata via dal vento
Punta Violetta

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
attrezzatura :: scialpinistica
La strada è libera fin quasi al colle ma due curve dopo il Lago Agnel c'è il divieto.
Pertanto portage per 200 mt. di dislivello. In discesa si possono sfruttare i pendii a bordo strada per un centinaio di metri.
Giornata bellissima con temperatura ideale che ha mantenuto la neve in buone condizioni.
Solo una persona sull'itinerario che saliva alla Violetta. Poi mi pare che sia risalito una seconda volta.
Neve portante con un pò di marcetta sopra che a me piace tanto.
I miei compagni di gita hanno optato per la Basei dall'Alpe Agnel.


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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: umida
quota neve m :: 2300
attrezzatura :: scialpinistica
Partenza dal Serru ore 7 con portage fino dopo la diga dell'Agnel. Giornata con ottime condizioni, sole ogni tanto velato e venticello costante che ha tenuto la neve in buono stato fino al rientro all'Agnel. Io con ciaspole e sci da discesa (e scarponi) a spalle, i miei due soci con attrezzatura scialpinistica, più agili. Per me gran culo ma interamente ripagato dalla discesa! 4 stelle perché sulla parte centrale della discesa la neve era un po' più "pappetta", riprendendosi verso l'Agnel.
Con Otta e Andrea, capaci di farmi alzare alle 4.30 per portarli a fare scialpinismo e farmi fare un culo siderurgico (non siderale, proprio siderurgico, da operaio di fonderia) pur di provare per la prima volta la discesa su firn.


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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
note su accesso stradale :: strada aperta fino a circa 2100 m
attrezzatura :: scialpinistica
Oggi siamo partiti non troppo convinti di fare cima del carro date le previsioni meteo che davano peggioramento a metà giornata. Siamo partiti verso le 8.15 qualche tornante sotto il lago serrù perchè c'era un cartello con divieto ma la strada era sgombra fino al parcheggione sotto la diga. Abbiamo messo subito gli sci saggiando la neve nel canalone che porta sul tornante soprastante da dove abbiamo parcheggiato ed era già molle. Tolto gli sci abbiamo fatto un pezzo a piedi fino al parcheggio sotto la diga dove la neve era migliore, non sfondosa e portante. Poco dopo il nostro socio Rinaldo si ferma per un male al ginocchio mentre io e Simona proseguiamo fino alla costa di mentà. Intanto la nebbia ci avvolge e la visibilità a tratti diminuisce. Attendiamo che si apre sufficientemente e scendiamo su un firn molto bello fin quasi al lago agnel dove si tolgono gli sci per una cinquantina di metri lineari sulla strada della diga. Rimessi le pelli per un tratto in leggera risalita e per finire una scivolata fino al parcheggio vicino al lago serrù dove nel frattempo Rinaldo ha portato la macchina più su. Nel complesso una bella scarpinata di quasi 12 km andata e ritorno ed una bella sciatina con 740 m di dislivello. Il granparadiso si è concesso parzialmente, con la punta sempre coperta.
Un meritato grazie a Simona per l'ottima e abbondante picnic che ci ha preparato.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Spettacolare l'arrivo al parking Serru'
quota neve m :: 2200
attrezzatura :: scialpinistica
Gita decisa all'ultimo minuto in un giorno di ferie strappato con i denti... e quanto mai azzeccata viste le condizioni.


Ignorando il divieto di transito posto poco dopo il bivio del vallone del Carro salgo bellamente passando nell'ultimo km tra due muri di neve spettacolari fino a raggiungere la piazzola con le frese. Per non dare fastidio torno pero' giu' due tornanti a parcheggiare. Comunque 5 min sci in spalla e poi via. Dal Serru' in su la strada non esiste, dall'Agnel in su quasi non si capisce dove passa ! La vista a 365° e' propriamente invernale, tutto intorno e' bianco uniforme. La neve e' liscia e portante e la progressione veloce.Oggi sulla diga dell'Agnel c'era ancora continuita'di neve, ma , come letto dalle relazioni successive ma inserite prima, e' stato l'ultimo giorno. Poco importa, il resto e' tutto da 5 stelle.
Discesa h 10:20 : senza parole.
Quantita' neve : 5/5
Qualita' neve : 5/5
Sembra che x l'apertura della strada verso il Nivolet ci vorra' ancora un po', vuoi x l'eccezionale innevamento vuoi xche' anche i fondi scarseggiano...
Nessuno lungo il percorso, visto solo uno ski-alp forse un guardiaparco dirigersi verso i pendii tra il Pian della Ballotta e la Basei.


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neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) umida
neve (parte inferiore gita) :: fresca (24-48 h) umida
note su accesso stradale :: strada libera fino al lago Serrù
attrezzatura :: scialpinistica
Tutto sommato, visto le previsioni, non è andata male.
Nella parte alta la neve umida era supericiale ma sotto teneva bene. Più in basso a volte sfondava.
Per fortuna qualche raggio di sole in discesa ci ha permesso una discreta visibilità.

Visti molti stambecchi poco dopo Ceresole.


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neve (parte superiore gita) :: umida
neve (parte inferiore gita) :: umida
attrezzatura :: scialpinistica
Siamo partiti con nuvole e nebbia che andava e veniva. Le previsioni meteo erano in peggioramento ma in realtà quando siamo scesi il tempo è migliorato. Per questi motivi, comunque, non era auspicabile salire vette più impegnative senza la dovuta visibilità. Eravamo in sette "evergreen", siamo saliti insieme a Battista, don Marco e una terza persona, saluto tutti calorosamente.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: umida
note su accesso stradale :: oggi strada aperta fino a sopra il lago agnel
quota neve m :: 2300
Oggi siamo andati sul posto sopratutto per vedere le condizioni in zona. Dato il mancato rigelo notturno non abbiamo osato mete più impegnative. Lasciata l'auto un paio di tornanti sopra il lago Agnel e messi gli sci subito a quota 2350. Quasi continua la neve fino in vetta. Panorama parziale per via di nuvoloni che andavano e venivano. Alla Violetta manca la neve sulla parte in alto e ci sono parecchie pietre scoperte, manca anche la continuità sulla dorsale. Discesa abbastanza bella stando nella parte centrale della valletta, ai bordi ogni tanto sfondava. Nel complesso bella gitarella. Dislivello complessivo di 480 m. Oggi la fresa per lo sgombro neve era arrivata fino al colle e stava andando avanti. Le condizioni di innevamento della Basei sarebbero buoni ma bisognrebbe a mio avviso che facesse più freddo. Neve per il Carro dal Serrù ancora sufficiente.
Un saluto ai compagni di gita: Claudia e Rinaldo.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: crosta portante
note su accesso stradale :: lasciata l'auto all'incrocio con vallone del Carro
quota neve m :: 2200
La strada la stanno aprendo oggi fino al lago d'agnel, ma ha ancora tratti innevati,pero' stamattina presto alla partenza incrocio vallone del Carro era tutta una lastra di ghiaccio fino al lago del Serru',ho lasciato l'auto a quota 1990,'le condizioni oggi erano strepitose neve dura su tutto il percorso,peccato che alla partenza guardando in alto sotto la verticale della chiesetta ho visto un'auto nel canalane con portiere aperte,via di corsa a vedere se vi erano persone, non ho visto nessuno.La discesa e' stata morbidosa per via dei pendii mai troppo sostenuti.domani sara' una cosa,che l'armonia vi accompagni.ciao

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osservazioni :: osservazioni: ...condizioni gita ...
neve (parte superiore gita) :: neve (parte superiore gita): crosta da vento dura
neve (parte inferiore gita) :: neve (parte inferiore gita): ...tipo di neve ...
Siamo saliti alla Costa di Mentà, scesi al piano sottostante del Nivolet, risaliti al colle di Rocce Bianche e scesi dal vallone delle Gavite. La neve sciabile inizia a 2100/2200 circa. Neve molto variabile: farina di riporto, ventata dura, crosta più o meno morbida. Tutto sommato sempre sciabile, con attenzione.

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osservazioni :: osservazioni: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: neve (parte superiore gita): primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: neve (parte inferiore gita): primaverile/firn
Una breve scappata solitaria e mattutina x il 29° sigillo stagionale. Nella notte ha gelato, poco, ma ha gelato, fino ai 2200m. Partito alle 7.15 dal tornante sopra l'alpe renarda, a 2150 m ca. Il tratto della diga dell'agnel è spoglio di neve,ma si tratta di 5'.Poi nessun problema fino in cima, dove sono arrivato alle 9.30. Sceso alle 10, scegliendo un bel valloncello-canale appena a sx dei traliccioni, dove ho trovato ottimo firn, la parte più bella della discesa. Poi una neve con troppe gobbe e non ancora del tutto mollata all'ora a cui sono sceso, poco divertente. Noiosa risalita all'alpe agnel e poi di nuovo qualche bella curva su firn più compatto e più liscio, scendendo per tutte le lingue di neve un po più in basso dell'auto. Tuttosommato non male, ma mi chiedo: i pendii lisciati a biliardo della Cima del Carro di 2 sett fa dove sono finiti? Stagione agli sgoccioli...ancora 1-2 gite e si chiude. Nella foto: le Levanne dalla Costa di Mentà.

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osservazioni :: osservazioni: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: neve (parte superiore gita): primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: neve (parte inferiore gita): primaverile/firn
Fino al lago Serru' neve dura ed utili i coltelli (che servono anche dopo!). Piacevolissima salita e bella discesa (iniziata alle ore 11) fino al lago Agnel. Dopo si scende meglio che a salire! Piacevole pernottamento al rifugio Muzio, della serzione CAI di Chivasso, che ci ha consentito di partire ad un ora potabile.

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Caratteristica itinerario

difficoltà: MS :: [scala difficoltà]
esposizione preval. in discesa: Sud
quota partenza (m): 2275
quota vetta/quota massima (m): 2819
dislivello totale (m): 544

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