Bracco (Monte) Erba Carolina + Diretta Stefano Mulatero

Percorso tutta la Diretta Mulatero senza la variante su E.C. (attacco dopo Intruder su placca alla dx di un tetto di blocchi, scritte sbiadite in rosso e nero). L1,3,4,6 a comando alternato e poi in conserva fino in cima. Io ho messo le scarpette per passare in libera il muretto di L6 (passo chiave proprio breve solo per prendere una tacca sopra allo strapiombo, spilungoni avvantaggiati), altrimenti si percorre tutta tranquillamente in scarpe da approach. Attenzione nel trasferimento a sx nel boschetto (prima della cima del pilastro centrale) a non salire ma traversare quasi in piano, per il resto seguendo i bolli rossi è difficile perdersi.
Attrezzatura non nuovissima, artigianale lungo i tiri ma con fix alle soste.
Discesa ben segnalata ma un po' intasata dai rovi in questo periodo.
Gita di ripiego dopo un'ora di attesa al park di Rocca Provenzale (dannata nebbia), conclusa la giornata su Agnese alla Placca dei Serpenti.
Con Marco.


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Noi abbiamo salito tutta l'Intruder fino in cima allo sperone, quindi abbiamo traversato il leggera discesa verso sx (ovest) e abbiamo preso la Mulatero a metà di L10 (bolli rossi evidenti). In questo modo la difficoltà massima (e obbl.) incontrata è stata 5b.
Dopo L13 abbiamo proseguito a corda tesa.
Nessun problema a trovare le vie e seguirle, ma è facile confondersi e le scritte sono un po' sbiadite o non sempre visibili.
Roccia asciutta. Basta una corda da 40 m.
Gradito, imprevisto e improvvisato ritorno al Bracco dopo ben 11 anni.


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note su accesso stradale :: parcheggio affollato
Nel suo genere una via carina. Oggi si voleva raggiungere la croce di Sanfront con una delle vie dello sperone centrale più la parte alta della Mulatero, Ma visto l'affollamento partiti dalla diretta, libera e tutta per noi.
Fatta per buona parte in conserva protetta bastano una corda da 40 metri e una decina di rinvii.
L'attrezzatura in loco è in buono stato a parte le catene alla soste.
L6 è bella (e impegnativa con lo zaino pesante), ma trovato più antipatico il ristabilimento dell'ultimo muretto.
Portarsi scarpe comode. I bolli rossi son ben visibili e con scritte in nero in aggiunta,non ci si perde.
Panorama stupendo sul Monviso, giornata tersa con a tratti venticello fresco. Discesa su ottimo sentiero ben segnalato.
Una precisazione : dal parcheggio alla croce sono 600 metri di dislivello.
Con Alda.


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Salito la diretta Mulatero: a parte i passaggi del 6° e 12° tiro (con riferimento alla relazione su "Falesie del Monviso") per il resto in buona parte è una camminata su placca, inframmezzata da alcuni trasferimenti, tant'è che dopo i primi tiri abbiamo proseguito in conserva protetta. Occorre non perdere di vista i bolli e le frecce rosse; l'ambiente è gradevole, con bella vista sul Monviso.
Discesa per il sentiero a sx. del biv. Mulatero, con qualche numero da circo nella parte bassa dove il rischio di scivolare sulle foglie ed atterrare sui ricci non è poi così basso...
Giornata estiva con Mattia


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Abbiamo salito la diretta Mulatero, lunga, con 650 metri di dislivello per arrivare alla croce.
Un'unico tiro impegnativo, più alcuni passi nella parte alta, il resto facili placche ma nel complesso non disprezzabile.

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Una buona segnaletica aiuta a districarsi nei vari sentieri; fatto solo la Diretta Mulatero, la via parte una quindicina di m. sopra il sentiero, un grosso bollo rosso ed una scritta pressoché illeggibile alla base vicino ad un anfratto ne segnalano l' inizio; primo tiro con spit canonici poi tutti artigianali ma buoni; soste per lo più con catena e maillon; nei vari trasferimenti, per non perdersi nelle boscaglie, seguire attentamente gli sbiaditi segni rossi; più un trekking che un' arrampicata, tutto placca facile con un muretto (4 m.) difficile ma azzerabile ed un paio di boulder; dopo il sesto tiro, capito l' antifona, fatta tutta in conserva protetta; l' assenza di tracce di passaggio denota la scarsa frequentazione.

Fatta per fare un giro esplorativo in una bella giornata di autunno.
Con Carlo


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giornata al bracco,bella salita come da itinerario con il passaggio di 6a x me impegnativo ma e'andata x il resto tutto bene e mi sono divertito,ringrazio il mio amico Mauro(Beciu)x avermi guidato,oggi anche con Valerio,un bel trio.

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Prima volta in punta al Bracco (lungo la diretta Stefano Mulatero) dopo trent'anni di scalate sulle rocce ai suoi piedi. Solo noi sulla via, molta gente in giro nei vari settori del Bracco. Bello e funzionale il rifugio Mulatero: complimenti agli artefici. Un po' di vegetazione lungo la via, anche per colpa della brutta stagione estiva molto piovosa. Gradi forse un briciolo alti (soprattutto i quarti, più corretti i quinti).

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Ero già stato su questa intrigante montagna come escursionista, e viste le previsioni meteo poco incoraggianti, oggi evitiamo quote più elevate per assaggiare qualcosa tra le numerose vie di roccia che a suo tempo già mi incuriosirono vagando per i vari sentieri. La prima via che troviamo è la diretta Stefano Mulatero e dato che non abbiamo beccato subito la via L'Erba Carolina, vista poi al ritorno (scritte molto sbiadite), decidiamo di attaccare questa e proseguire fino alla croce di vetta. Scegliendo tiro dopo tiro quelli che ci sembravano più asciutti e sicuri dopo le recenti forti piogge, tra le numerose varianti parallele alla via stessa, tra cui appunto numerosi tiri di L'Erba Carolina (marchiata LC), che incontriamo poco più in alto, intersecandosi in 2 punti anche con altra via marchiata INT. In tal modo abbiamo evitato il tiro chiave col 6b, sul quale l'azzeramento per noi sarebbe stato obbligatorio, ma abbiamo salito comunque dei bei tiri con tratti di V^, credo sulla via Intruder. Sentieri di salita e discesa molto umidi e scivolosi, ma l'ottima roccia sulle pareti era asciutta dove serviva, il meteo ha tenuto per l'intera giornata con temperature accettabili. Nei vari trasferimenti e raccordi a circa metà via, dato il vigore eccezionale della vegetazione, non è sempre immediato capire dove andare per chi non ci è mai stato, qui abbiamo anche incontrato una lunga biscia ed una piccola vipera, ragnatele ovunque nei sentieri. Al ritorno siamo ripassati alla base del torrione centrale dove ci siamo cimentati con alcuni facili tiri d'inizio delle numerose vie, chiudendone nella giornata oltre una ventina: 18 (trasferimenti compresi) sarebbero già nella via lunga anche se alcuni tratti facili della parte alta si possono fare agevolmente in conserva o slegati. Incontrato solo una coppia di tedeschi girando tra i vari settori anche con l'intento di conoscere questo enorme complesso che conterebbe oltre 1000 lunghezze. Con Marco B. (kima) sempre più attrezzato e determinato.

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via completamete libera dalla neve, interessante paesaggisticamete un pò meno tecnicamente se non per alcuni passaggi e per i primi metri del tiro più duro.
via molto ben segnalata da bolli e frecce, la sconsiglierei in periodo estivo per via degli spostameti su sentiero che potrebbero risultare impediti dalla vegetazione alta!
giornata coperta ma abbastanza nitida che ci ha permesso una fugace vista sul monviso ancora in veste prettamente invernale!
un ringraziamento al validissimo socio levrone.


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Risalita la diretta al Mulatero integrale; gran bella giornata e gran bella salita, questa volta su roccia asciutta soprattutto nel tiro chiave. Fortuna che c'era un pò di venticello altrimenti ci cuocevamo.

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noi abbiamo fatto tutta la Mulatero già dal basso (attacco un po a destra e più in alto dell'erba carolina). Via molto discontinua con un paio di trasferimenti nel bosco (seguire bolli e frecce rosse per non sbagliare), difficile (per noi) ma chiodato molto vicino il quarto tiro mentre su altri si passeggia. Salito a tiri alterni con Max.

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RITORNATI AL BRACCO A PRENDERE UN PO' DI CALDO . EFFETTIVAMENTE LA GIORNATA E' STATA PERFETTA . LA VIA E' BELLA SU DIFFICOLTA' NON ELEVATE . NOI ABBIAMO FATTO I QUATTRO TIRI DI ERBA CAROLINA (+ PASSEGGIATA NEL BOSCHETTO TRA IL PRIMO E IL SECONDO TIRO) , PROSEGUENDO POI DIRITTI PER UN QUINTO TIRO SEGUENDO GLI SPIT BLU FINO AD UNA SOSTA CREDO DI INTRUDER, A SINISTRA DELLA SOSTA GROSSA DELL'UNIONE DOVE CI SI CALA NEL CANALE . A QUESTO PUNTO SIAMO POI ANCORA SALITI (CREDO PER GLI ULTIMI DUE TIRI DI INTRUDER) FINO IN CIMA ALLO SPERONE . COME GIA' DETTO BELLISSIMA GIORNATA E BELLA SALITA CHE ALLA FINE PORTA AD UN DISCRETO SVILUPPO DI OLTRE 200 mt. . UNA PICCOLA PRECISAZIONE SUL PRIMO TIRO: MI PARE CHE , DOPO LA RICHIODATURA , NON SIA PIU' LA DIFFICOLTA' ORIGINALE COME DA GUIDA DI PARUSSA (2+) MA CREDO CHE SIA AUMENTATA CON ALMENO UN PAIO DI PASSAGGI SUL 4° GRADO . SEMPRE GRAZIE AL GRANDISSIMO ALBERTO CHE MI GUIDA SEMPRE DA PRIMO E ... UN SALUTO A TUTTI .

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noi abbiamo salito integralmente l'erba carolina fino in cima al torrione
L1:2+
L2:3+
L3:3
L4:4+
L5:1
L6:2
x non perdersi essendo i tiri molto dsicontinui bisogna seguire con attenzione le freccette rosse e la scritta e.c.
ottima salita x muovere i primi passi in cordata con l'esecuzione di tutte le manovre;inoltre si ha sempre la possibilità di vie di fuga brevi nonchè grossi ripiani su cui sistemarsi durante le soste tra un tiro e l'altro; noi siamo ridiscesi lungo la via di salita x far pratica con le doppie ma vi è anche la possibilità di calata con 2 doppie lungo il canale dalla sosta 5 della via dell'unione.
salita con mia moglie che paradossalmente ha trovato grosse difficoltà volando x ben 2 volte sul primo tiro x poi superare con facilità il passo di 4+ non banale sul piccolo tetto della L4;
bellisssima giornata di sole con tanta gente al bracco , giornata conclusasi con la raccolta delle castagne lungo il sentiero del ritorno


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Bella via di facile esecuzione, ben spittata.
Seguendo le indicazioni per il settore centrale alla sx si trova la scritta "Diretta Stefano Mulatero".
Totale 13 tiri saliti in 3ore e 30.
Terzo tiro un pò tecnico ma spittato molto vicino, nel tiro 11 bisogna costruire la sosta, ci sono 2 spit.
Nota dolente è stata la discesa, non abbiamo azzeccato il sentiero e siamo finiti, non ho capito come, alla placconata dei serpenti. Non so dirvi dove sia il sentiero giusto!!!
Tempo ottimo con un pò di vento che ci faceva sopportare il caldo.
Un grazie a Luca ottimo compagno di cordata.


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discontinua con alcuni passi interessanti. roccia stupenda
salita velocemente con el sendero, a tiri alterni. ci siamo divertiti un mondo a giocare su queste bellissime placche. bracco solitario. torneremo nel settore centrale tutto richiodato che si prospetta davvero interessante. spero di non aver fatto confusione sulla descrizione dei tiri (tanti simili)


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  • Caratteristica itinerario

    difficoltà: 6b :: 5b obbl ::
    esposizione arrampicata: Sud
    quota base arrampicata (m): 850
    sviluppo arrampicata (m): 550
    dislivello avvicinamento (m): 250

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