Perazzi (Punta) dal Rifugio Quintino Sella

note su accesso stradale :: Regolare.
Gita nel complesso gradevole e che consente una visione decisamente interessante sulle cime della cresta di confine, in particolare dal Lyskamm Est al Castore e, più in lontananza, il gruppo della Piramide Vincent. Sul versante italiano il cielo è sempre stato piuttosto nuvoloso mentre sulle cime più alte c'era un cielo bellissimo e neppure l'ombra di una nuvola. Il percorso presenta un dislivello non eccessivo ma un discreto sviluppo e la parte più faticosa è quella per arrivare al Sella. Il ghiacciaio si percorre agevolmente anche se iniziano ad apparire alcuni crepacci già nella parte bassa. La crestina finale è breve ma elegante e simpatica e non presenta particolari difficoltà, anche perché la roccia è nel complesso solida. Come detto ottimo panorama dalla vetta, sulla quale Michele ha costruito un piccolo ometto. Molti alpinisti in zona ed anche tanti escursionisti da e per il Rifugio. Avvistato un grosso branco di stambecchi, con cuccioli, a non molta distanza dalla Bettaforca. Con Fausto e Michele.
Il Ghiacciaio visto dal Rifugio. La P.ta Perazzi è al centro, confusa con la mole del Castore.
La P.ta Perazzi vista da un po' più in alto. A destra la cresta di salita.
In cresta.
Il Rifugio Sella visto dalla cima.
Panorama dalla vetta con la cresta vista dall'alto.

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Diretti al Castore ma data la scarsa visibilità ed il vento fortissimo sulla cresta, optato per questa divertente cima.
foto su
-4225m-2/


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Saliti al rifugio avendo in programma per il giorno successivo il Lyskamm, saliamo nel pomeriggio la Perazzi in un'oretta, bella salita alpinistica e, in queste giornate spettacolari, non del tutto banale (cresta di neve esposta e ventata).
Con Cecco e Giorgio, ottima sgambata pre-Lyskamm


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Parto in solitaria da Staffal (Gressoney) presso un campo da tennis per il vallone della Bettolina (segnavia n.1). Il sentiero parte da un bosco di larici, poi per pianori alternati da pendii perbosi e, oltrepassando alcune baite e infine un laghetto, conduce al Passo inferiore della Bettolina, dove la traccia confluisce sul segnatissimo sentiero n.9 che conduce al Rif. Quintino Sella al Felik (3586 m).
Avendo in programma per domani la Punta Castore, e avendo ancora alcune ore di tempo al pomeriggio, decido di salire anche la Punta Perazzi (3906 m). Salgo per il ghiacciaio del Felik (ancora in buone condizioni, presenti alcuni crepacci ma facilmente oltrepassabili). Superata a nord la Punta Perazzi, mi avvicino alla cresta nord (prestando attenzione nel passaggio della terminale) e salgo per cresta su roccia parzialmente innevata, sempre con i ramponi (nelle attuali condizioni non e' proprio banale).
Foto disponibili su


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Neve recente consiglia prudenza per arrivare sotto al rifugio ed anche sulla crestina finale della punta. È possibile salire a questa punta invece di stare a bighellonare in rifugio, in attesa delle salite più impegnative per il giorno dopo.
Era da tempo che volevo salire questa facile punta in giornata ed oggi ci sono salito. Tempo bello e mie condizioni ottimali. La neve degli ultimi giorni invece ha disturbato un po'. In salita nessun problema particolare fin sotto alla punta dove ovviamente ho dovuto fare traccia, poichè nessuno sale normalmente a questa cima. Neve fresca per 30-40 cm e sono sulla cresta finale con piccole cornici ad Est e pendenze non trascurabili ad Ovest. Arrivo su con tutte le cautele del caso essendo da solo su un percorso non solito.
Da segnalare la piacevole compagnia di una ragazza francese (Stephanie) in salita fino al rifugio e la lunga sosta "chiacchieratoria" in discesa con Emanuele simpaticissimo ragazzo toscano.

Per chi fosse interessato:
Il castore è molto ben pistato e già salito da molte cordate.
Il liskamm è ancora vergine.
Cisno tracce ben battute per il colle del naso del liskamm.


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Caratteristica itinerario

difficoltà: F :: [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Varie
quota partenza (m): 2700
quota vetta (m): 3906
dislivello complessivo (m): 1206

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