Via del Sale da Limone Piemonte a Ventimiglia

tipo bici :: full-suspended
note su accesso stradale :: Ok
Bellissimo itinerario. Ha già descritto tutto il socio. L'alta via dei monti liguri va percorsa con molta prudenza vista l'esposizione. Un entroterra ligure inedito per me. Selvaggio e che si presta a numerose varianti.un saluto all'ing e ai 2 giavenesi incotrati sul percorso.




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tipo bici :: full-suspended
note su accesso stradale :: Limone
Lasciato la macchina il sabato a limone e rientrati con il treno delle 1837 il giorno dopo. Poca acqua lungo il percorso, sia il primo che il secondo giorno. Pernottato all'allavena, così facendo il primo giorno risulta un po' più lungo e faticoso del secondo (2200m d+ e 1000d+). Il secondo giorno come da traccia risaliti al toraggio e fatto sentiero degli Alpini (esposto, ma al 90% ciclabile) e continuato sulla Altavia fino a XX miglia.
Con il gianni.

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tipo bici :: full-suspended
Partiti dal Colle di Tenda e imboccato subito carrareccia per il Forte Centrale. Da lì scesi sulla strada in direzione Cabanaira e Colletto Campanino. Salita impegnativa sino al Colle che ci ha subito scaldato e fatto entrare in temperatura. Da lì proseguito in direzione Colle della Perla e poi tornante della Boaria (trovato Guardiaparco). Sosta al Don Barbera e poi sempre in compagnia delle nebbie basse arrivati nel Bosco delle Navette. Trovato alcuni pastori con capre e pecore. Poi salita al Passo Tanarello che ci ha un pò provato. Sosta pappa e osservazione alta Valle Roja che ogni tanto le nebbie lasciavano apparire. Prima parte di discesa dal Passo molto impegnativa e tecnica per via via del fondo sconnesso e con pietre affioranti. Poi migliora sino al Passo di Colla Ardente. Da lì in poi fondo molto viscido e fangoso per via di pioggia probabilmente caduta nella mattinata sino ad arrivare al bivio poco prima della Bassa di Sanson. Poi bella discesa veloce per raggiungere La Brigue (Bel borgo da visitare). Alle prossime
Con Paolo, Matteo e Filippo. Un saluto agli utenti RRM e non sentiti dall'itinerario. Ancora parecchie auto e moto nonostante il pedaggio. Altri biker e alcuni E-Biker. Sosta rifocillatrice al Rifugio Don Barbera. Rientro in treno da La Brigue


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tipo bici :: front-suspended
del tratto Limone-Allavena, escluso la strada asfaltata che arriva sino al colle di Tenda, il resto è tutta una strada mulattiera che per i bikers risulta piuttosto larga, altro è per le jeep che spesso si bloccano nei punti in cui entrambi non passano e saper fare retromarcia non è scontato...Questa strada risulta bella nei tratti in piano, molto rovinata nei tratti in salita/discesa, i mezzi motorizzati la deteriorano riducendola a cumuli pietrosi che richiedono, per i ciclisti, un'estrema attenzione e cautela.
Nei giorni Lunedì e martedì i mezzi motorizzati non possono circolare su tutta la via, sarebbe meglio approfittare di questi giorni vista la loro l'affluenza. come noto fontane non c'è n'è ma l'ho vista in vendita nei chioschi bilglietteria( solo i motorizzati pagano)1€ mezzo litro, una fontana c'è al colle di Tenda, esternamente al bar ristorante lì presente, al Rifugio Don Barbera, altri punti sono fusti metallici che quando pieni erogano acqua...ma direi non da bere.
Bella pedalata in un posto davvero magnifico, una volta và fatta e senza troppa fretta per ammirare i vari punti panoramici, con Simo entrambi con Mtb muscolari( ormai rare, specie qui che le E-Mtb spopolano) abbiamo dovuto rivedere i programmi avendo trovato pessimo tempo, acquazzoni frequenti, abbiamo pernottato ALLA VECCHIA PARTENZA di Monesi, per forza, ove ci siamo trovati benissimo, allo stesso costo dei rifugi (che acqua poca o niente, doccia fredda, sale freddine) sei in un confortevole albergo( contattare direttamente per l'eventuale risalita).
Purtroppo siamo dovuti scendere a Ventimiglia dall'Allavena( la sterrata che gli scende e davvero brutta, immagino a risalirla) dall'asfaltata rinunciando, per cattivo tempo, alla seconda parte del tracciato, quella più ostica che richiede asciutto oltre bel tempo.
Ometto la quinta stella perchè il tracciato vorrebbe più considerazione, indicazioni nulloscarsissime( senza traccia gps difficilmente si trova la via giusta), l'acqua è troppo rara come i punti di ristoro lontani dal tracciato, inoltre sarebbero opportuni dei ricoveri di emergenza per ripararsi in caso di maltempo, anche semplici pensiline, chiuse, frequenti.
Ringrazio la consulenza di Roberto Maselli, istruttore di Mtb che lavora all' Allavena, si presta bene alle info del caso.


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tipo bici :: front-suspended
Alcune note utili:
Il lunedì e il martedì il traffico motorizzato viene impedito nel tratto di salita da Limone 1400. ( non male )
Utile agli spostamenti, la navetta che collega Limone F.S. , Limonetto e Limone 1400, poche purtroppo le corse e non si effettua il trasporto biciclette.
Il sentiero degli alpini a monte del rifugio Allavena è in parte inagibile per una frana.
Il fondo stradale di alcuni tratti considerati carrozzabili ( Discesa sul versante francese dal colle Tanarello, Salita al monte Grai, Discesa al rifugio Allavena ) è molto deteriorato dal passaggio di motociclette e automezzi nonchè dalla insufficiente manutenzione.
La salita e la discesa dal Monte Toraggio presentano tratti ciclabili alternati a tratti dove i più prudenti conducono la bicicletta al fianco. Sono nel complesso molto impegnativi.
Sono consigliabili mtb full-suspended e coperture generose al fine di mantenere andature decenti ed evitare forature.
L'acqua fresca scarseggia su tutto il percorso, quella calda al Don Barbera.

EFFETTUATA IN 3 GIORNI , con partenza da Limone 1400 e tappe al rifugio Don Barbera e al Rifugio Allavena. Suddivisi a questo modo il dislivello e il chilometraggio diventano abbordabili anche a biker poco allenati, restano i passaggi tecnici del Saccarello e del Toraggio che sconsiglio caldamente ai principianti, richiedono molta attenzione, e in caso di cattivo tempo possono diventare veramente pericolosi.


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tipo bici :: full-suspended
Mentalmente impegnativa, oltre che fisicamente. Fatta in due giorni pernottando all'allavena, colori autunnali stupendi, secondo me il secondo giorno vale tutta la gita, noi abbiamo fatto qualche variante, praticamente dal GRAI in poi abbiamo seguito sempre l'alta via dei monti liguri, fino a Ventimiglia paese, sentieri tecnici e continui, sempre molto esposti almeno fino al monte toraggio, consiglio una full se non volete spaccarvi troppo
ringrazio i miei soci per la splendida compagnia, i gestori dell'allavena per essersi dimostrati veramente disponibili e simpatici, remo il noleggiatore di boves che ci ha riportati a casa e ringrazio me stesso per essermi portato a questo livello , qualche anno fa me lo sarei potuto solamente sognare!


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tipo bici :: front-suspended
Gran bel giro . Dormito al rifugio Allaneva. I km sono 115 fino al mare . Ambiente bello , nessuna fontana dopo lLimone. Si trova acqua verso il paese di Pigna. Altrimenti dopo il colle Tanarello é presente un bachas per le vacche. Salita difficoltosa per il fondo molto sconnesso e a tratti ghiaioso e infame. Non si riesce a trasmettere potenza alla bici . Anche la discesa e' su uno strato di ghiaioni e pietroni spacca ossa ischiatiche. Gran bella discesa fino a Ventimiglia . Consiglio una sosta al rif Barbera per la qualita' del cibo e simpatia dei gestori. Pendenze mai dure. Poca gente sul percorso. Il degenero Sulla costa. Rientro in treno l'ultimo è alle 18.37. Con Angela.

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tipo bici :: front-suspended
Salve.Giro fatto in due giorni.Meteo splendido eccetto un po' di nubi di condensa al Redentore.Rispetto all'ultima volta che la feci,trovo che il fondo sia veramente molto rovinato,soprattutto nella salita ai Balconi di Marta e da Gola Di Gouta fino sopra a Dolceacqua.Giunto in treno a Limone,pedalato fino all'inizio sterrato facendo abbondante scorta di acqua.Dormito al Rifugio Allavena con buon trattamento e rifugio tutto per me.Il giorno dopo risalito fino al Rifugio Grai, e poi fatta la vetta del Pietravecchia.Quindi ritorno su sentiero Alta Via molto esposto e molto bello.
Fatta in solitaria con la mia front...Bellissimo non incontrare nessuno per km e km.Mai un cedimento tecnico.Consigliata.


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tipo bici :: full-suspended
fatta dal 19 al 21 guigno in modo da nn massacrarsi troppo con le tappe che già così risultano abbastanza impegnative.
1°G: Limone- Rif.Don Barbera 32km - 1520dsl+ / 412dsl-
2°G: Rif.Don Barbera-Rif.Allavena 41km - 790dsl+ / 1327dsl-
3°G: Rif.Allavena-Ventimiglia 52km - 836dsl+ / 2546dsl-

il primo giorno faceva un caldo infernale e l'ho patito parecchio, fondo molto buono ma parecchi saliscendi specie sul finale, molto bella la conca del rifugio. il secondo giorno ha parecchia discesa e non è molto impegnativo anche se il fondo comincia a essere molto scassato.
il terzo giorno bisogna essere riposati e molto attenti, sentiero molto tecnico ed esposto nella zona Toraggio-Pietravecchia dove non sono ammessi errori. La strada sterrata che scende poi al mare è molto scassata si consiglia una buona full con molta escursione per nn rompersi polsi e schiena..
Indimenticabile il momento di arrivo al mare che segna la fine di questa magnifica avventura; bello anche il rientro in treno lungo la Val Roya.

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tipo bici :: front-suspended
Pomeriggio in bici dal col di Tenda al rif. Don Barbera, ottima salita al Marguareis tutto coperto di fiori e ritorno al Colle di Tenda.

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tipo bici :: front-suspended
Percorso la tratta Limone Impianti - Rifugio Barbera e ritorno. Dal rifugio ascesa a piedi al Marguareis. La via della sale è ancora chiusa al traffico veicolare sino al 29 giugno. Qualche tratto fangoso, ma nulla di che. Via diretta e normale per il Marguareis sgombre da neve
Spettacolare ma faticosa la via del sale. Il tratto sterrato per i primi 10 km circa è alquanto sassoso, ma il paesaggio ripaga ampiamente della fatica. Le pendenze sono regolare e non eccessive, ma i continui saliscendi tra un colle e l'atro possono logorare un po'. Stupendo l'ambiente carsico nei pressi del Rifugio Barbera. Prima volta sul Marguareis, suggestiva la via diretta con scorci e panorami molto ampi, più dolce e varia la discesa lungo la via normale. Vista l'attuale assenza di traffico motorizzato, ad eccezione di qualche moto incurante del divieto, conviene approfittarne.


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Solo per segnalare che nella zona delle Caserme di Marta c'è una malga con una strada sterrata che porta al Balcon di Marta. Qui c'è un cane assai mordace che ha già mietuto più vittime. L'ultima una mia amica che ha dovuto ricorrere al pronto soccorso di Bordighera. ATTENZIONE !

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tipo bici :: front-suspended
Il tratto in quota dal Pancani alle Navette è stato sistemato molto bene (strada a pedaggio per auto, quoad e moto aperta tutti i giorni, tranne il martedì) e consente una bella pedalata panoramica priva di difficoltà; per noi sabato poche carovane di fuoristrada (alcuni autisti rispettosi che incrociandoti rallentano ed altri che invece ti imbiancano senza troppi complimenti...) e molte moto.
La successiva risalita al passo Tanarello mette invece nuovamente in chiaro che la via del sale non è una passeggiata e, per noi, la nebbia che ci ha avvolto salendo alle caserme di Marta e la pioggia a sorpresa con 9°C nella successiva, lunga discesa ci han fatto decisamente gradire l'arrivo al colle Melosa.
Il secondo giorno risaliti nella luce alla sella dell'Agnaira (assai meglio della discesa nelle tenebre della sera precedente), poi single track (per me "pusè la bici", ma i bravi qui si divertono veramente!) sino al colle del Corvo. Raggiunto il rif.Gouta, abbiamo inforcato l'ex militare che, con un lunghissimo percorso fatto di discese e brevi risalite, costeggia il monte Abellio e si innesta sull'asfalto a 400 m.slm sopra Camporosso (consigliabile).
Infine breve digressione su Bordighera per il bagno serale, quanto mai gradito.
Gran bel giro e risate con Silvia (fortissima ed acrobatica), il sempre grande Valter ed uno scatenato Claudio.
Un saluto ai diversi gruppi incrociati sulla Via provenienti da un pò ovunque (Piacenza, Reggio, Ivrea etc.), segno che il giro è apprezzato: speriamo in futuro possa migliorare anche qualcosa nel rientro in treno, poichè la sistemazione delle bici negli scompartimenti è davvero il tratto più impegnativo!


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giro entusiasmante!!
Imbroccato il meteo giusto nel mese, secondo me, più adatto.
1° parte, fino al rifugio Allavena, fisicamente molto impegnativo (oltre 2200 m circa di dislivello) ma senza nessuna difficolta tecnica.
2°parte molto meno impegnativa fisicamente 1000 m circa), ma con molti tratti tecnici del tipo "se sbagli non la racconti".
Fortunatamente il regolamento non vieta di portarsi la bici a mano.
Segnalo che l'ultimo tratto, quello che permette di arrivare a Ventimiglia su un single track, è franato un paio di anni fa, e a causa della difficoltà di continuare il sentiero, è poco battuto e la vegetazione rende difficoltosa la progressione.
Noi, arrivati in quel punto (N 43°50.214' E 7°36.612') , abbiamo continuato sulla strada asfaltata (molto panoramica) svoltando a sinistra, verso Camporosso.

è un percoso che permette di curiosare un po' nello scrigno dei tesori dell'entroterra ligure e non smette mai di rivelare magnifiche sorprese ad ogni passo.

in ottima compagnia degli infaticabili (maledetti!) Gigi e Gianfranco.

aggiungo la mia traccia a quella presente (utilissima) per facilitare la congiunzione dei due tratti (primo e secondo giorno).



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tipo bici :: full-suspended
Percorso completo. molto panoramico.
Fatta la via del sale più alta via dei monti Liguri. Ringrazio compagne e compagni di avventura con cui abbiamo condiviso gioie e fatiche per due giorni.


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tipo bici :: front-suspended
Per noi partenza dal colle di Tenda, pertanto 1^ giornata più "leggera" rispetto a quella di Giorgio & friends. Percorso piacevole e mai troppo impegnativo (1° giorno) anche per un neofita come me. Breve frana nel tratto delle Carsene ed ancora diversi nevai che, pur spezzando la continuità della pedalata, hanno a noi reso meno traumatico il distacco dallo sci alpinismo. Bellissima, in termini di fondo, la discesa nel bosco delle Navette, dove purtoppo la nebbia ha però azzerato il panorama, rendendo abbastanza noiosa e stancante la parte finale sino al rif. Allavena (comunque lunga). Il 2° giorno, a parte la 1^ risalita su militare dall' Allavena alla Sella dell'Agnaira, il percorso è decisamente tecnico ed i tratti a mano (nel mio caso) discretamente importanti, benchè compensati da un ambiente di prim'ordine. Noi abbiamo accorciato il tratto finale scendendo dal Gouta direttamente a valle su asfalto, lasciando al resto della combriccola l'onere delle varianti più impegnative della traversata.
Con Alessio, Giorgio, Mario, Nicola, il grande Pierrot, Sergio e le bravissime Elena, Sara e Silvia che, giunta a XXmiglia, dalla sella s'è buttata direttamente a mare!


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tipo bici :: full-suspended
La prima tappa è più dura fisicamente (70 km per oltre 2.000 metri di dislivello),mentre la seconda è più tecnica con molti tratti impegnativi in single track (50 km per oltre 1.000 mt). In ogni caso si pedala sempre su terreni molto faticosi. Da segnalare ancora qualche nevaio di cui uno che può risultare problematico dopo il colle dei Signori. Per me i tratti più spettacolari sono stati l'attraversamento della conca delle Carsene nella prima tappa ed il lungo traverso sotto il Pietravecchia ed il Toraggio nella seconda tappa. Un po anonima invece la parte finale del secondo giorno quando si scende lungamente su sterrata nella zona del monte Abellio ed alcuni passaggi forzati e poco interessanti subito dopo i calanchi di Brunetti che consiglio di evitare per scendere direttamente a Ventimiglia. Al rifugio Allavena siamo stati molto bene,siamo partiti domenica per rientrare il lunedì in modo da evitare le resse del fine settimana! Tra l'altro non abbiamo incontrato mezzi fuoristrada perchè alcuni tratti franati e la neve ne impediscono il passaggio. A mio modo di vedere una traversata bellissima che richiede però la giusta preparazione fisica e tecnica per essere goduta appieno!

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tipo bici :: no suspensions
Mi hanno richiamato x che' non ho piu' scritto nulla su Gulliver... Forse che non vai piu' in montagna ??

No, guai !
Semplicemente non ho avuto tempo di scrivere !
Quindi vedro' di fare un breve resoconto di tutto anche se in ritardo.

Lasciati gli sci in garage ho rispolverato il cancello. Partito dal Col di Tenda in una giornata grigia e molto incerta sono arrivato fino alla Conca delle Carsene. Qui ha iniziato a piovere a dirotto. Ho passato bici al fianco la grossa frana che ha cancellato 100 mt di strada, ma sul ripido nevaio successivo , visto anche il tempo , ho desistito. Tornato al colle della Boaria pero' si e' riaperto. Allora un po' pedalando e un po' spingendo la bici son salito lungo il sentiero per il Morgantini. Questo pero' alla fine ricalca di nuovo il percorso della militare 100 mt piu' su.
Allora lascio la mtb e raggiungo il Morgantini a piedi.
Visto che ci sono salgo anche in cima alla Punta Straldi.
Grave errore. Non faccio in tempo a tornare alla bici che ricomincia a piovere. Con un clima da lupi, nebbia, vento e pioggia a catinelle me torno al furgone dove arrivo ibernato e completamente fradicio.
Attualmente ( ma vedo dalle relazioni anche dopo) la strada e' interrotta dopo il Colle della Boaria da una grossa frana che ha interessato tutto il versante. Non sono un geologo ma non mi sembra che a breve potra' essere risistemata. Oltre alla frana alcuni tratti sono collassati a valle, segno di una diffusa instabilita' generale. Questo ovviamente impedisce il passaggio a qualsiasi tipo di fuoristrada. Anche quad e moto non da trial potrebbero avere difficolta'.
Sarei curioso di sapere se qualcun si prendera' la briga di risistemarla : il tratto oltretutto e' in territorio francese... Magari prima dell'autunno torno a vedere..


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tipo bici :: full-suspended
Gita impegnativa, ancora parecchia neve fino al Colle dei Signori, alcuni pezzi di strada sono franati. Due giorni di pioggia, nebbia e alcuni guasti alle bici ci hanno messo alla prova...

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tipo bici :: full-suspended
tornati dopo 10 anni esatti in gita Sociale del Gruppo Mtb Cai Chivasso: 27 partecipanti; cambiate le bici la traversata sempre bellissima è molto più semplice e agevole....assistita dalle "full".
Giornata bellissima poi nuvolosa. Discesa diretta all'Allavena dal single OC che parte nei pressi del Rif. Gray, molto bello, tecnico e divertente. Causa pioggia scesi su Buggio per sentieri e poi asfalto da Pigna a Ventimiglia, dove il sole ci ha concesso un bel bagno rigenerante. Rientro in furgone dal Tenda con varie vicissitudini
:-)

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tipo bici :: front-suspended
Anche quest'anno siamo riusciti a ripetere questa bellissima gita,con qualche elemento in più per un totale di 11.La prima tappa è stata molto divertente,il tempo ci ha concesso di vedere i magnifici panorami,in alcuni tratti la via da percorrere è stata migliorata(più larga e liscia rispetto allo scorso anno) il tutto la rende un po' più scorrevole.Arriviamo al rifugio Allavena quando ormai la nebbia lo avvolge,di li in poi il meteo non fa che peggiorare costringendoci a ripiegare su asfalto la seconda tappa della nostra avventura.Qualche chilometro di sentiero ci accompagna a Buggio,di li in poi(circa 40km)tutto catrame fino a Ventimiglia...

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tipo bici :: front-suspended
Partenza dal Colle di Tenda, dove alle 7,30 ci ha gentilmente portato mia moglie. Prima rampa al Colle Campanin da cui si gode una bella vista su tutto l’arco alpino ed in particolare spicca la vetta del Monviso.
Verso il colle della Perla incontriamo un cantiere dove gli operai lavorano con lena. Raggiungiamo il bel colle della Boaria, dove il terreno diventa difficoltoso per via della tante pietre (anche grosse). È difficile tenere l’equilibrio su un terreno così accidentato. Ci inoltriamo nella bellissima Conca delle Carsene dove le difficoltà nel procedere permangono. Al Colle dei Signori incontriamo altri 3 ciclisti 1 è partito alle 6 dal Colle di Tenda e gli altri 2 arrivano da Monesi. Di qui in avanti la strada migliora e ci consente di proseguire più speditamente. Procediamo verso il colle di Framargal (punto più alto della gita 2179 m.) e ammiriamo il bosco delle Navette. La strada migliora ancora e poi proseguiamo tra rododendri e fiori di colori molto intensi.
Dalla strada vicino al margaro notiamo un apiario con un’attività intensa. Giunti al bivio che da un lato porta verso Monesi e dall’altro al passo di Tanarello scegliamo quest’ultimo arrancando in salita. Dal colle si gode un’ottima vista sulle Alpi Liguri e su Briga. Comincia la discesa che sarà impegnativa, per la pendenza e per il fondo irregolare. Si trova uno spezzone di asfalto veramente inaspettato a queste quote. Dal Collardente prendiamo la strada sulla sinistra che ci porta prima ad una casa di un pastore e poi troviamo una galleria di 450 metri completamente al buio. Grazie all’aiuto delle nostre pile attraversiamo il tunnel. La strada riprende a salire, per la gioia di Aldo (grande stradista) sino al colle della Guardia. Per tutto il giorno il sole ha accompagnato il nostro procedere ma qui comincia a salire la nebbia. La discesa prosegue prima su strada sterrata e poi su asfalto (inizia circa 5 km prima di Triora). Che soddisfazione quando vediamo la sagoma del paese e ammiro alcuni ulivi sul muro perimetrale di una casa prima ancora di arrivare a Triora.
Offro al fedele compagno Aldo di fare una piccola deviazione per vedere il “monumento alla strega”, che declina e afferma “alla prossima”.
Scendiamo veloci nella bella Valle Argentina, Triora, Molini di Triora e Badalucco ammirando la vegetazione e gli scorci del rigoglioso fiume, che ricorda un po’ la Roya.
Raggiungiamo alle 17,30 la stazione di Arma di Taggia e verifichiamo che il treno per Cuneo parte solo alle 19.05 e dopo aver fatto i biglietti all’automatico per passeggero e bici, andiamo fino al mare.
Ad un bar su una rotonda nelle vicinanze al mare, ci concediamo un piccolo rinfresco e poi prendiamo il treno. Nel percorso ammiriamo dopo Breil la galleria elicoidale dopo il viadotto di Scarassoui.
Alle 21.10 scendiamo dal treno a destinazione, dove in bici proseguiamo fino a casa mia dove ci attende una stupenda pizza, preparata dai familiari.


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tipo bici :: full-suspended
Partiti da Limone 1400 (al ritorno sfruttato un passaggio di gentili ciclisti logisticamente meglio organizzati di noi).
Nel complesso l'itinerario ha un fondo irregolare, le salite e le discese agevoli e divertenti sono i 2/3 del tracciato, almeno 1/3 si presenta in condizioni faticose, con ciottoli e pietre di modeste dimensioni.
Pernottato al rif. Allavena e poi seguita fedelmente l'alta via sino all'ingresso di ventimiglia, dove una parte di sentiero crollata nei pressi di Camporosso ci ha fatto optare per ultimi 8 km in asfalto.

Itinerario comunque più lungo delle relazioni: partendo da Limone 1400 sono quasi 130 km in tutto e il dislivello è davvero notevole. Per godersela occorre una buona preparazione fisica.

Noi non abbiamo forato ma molti sul percorso hanno avuto forature a entrambe le ruote! Portatevi camere d'aria in abbondanza e tanta ACQUA che sul percorso nemmeno l'ombra!


Il paesaggio è davvero selvaggio, nascosto, inaspettato.
Non importa il fondo, la ciclabilità, etc...questo itinerario è uno dei più belli d'Italia!
Finale con aperitivo, culo a mollo e pranzo in spiaggia. Ritorno in treno, con troppe bici a bordo.

Ringrazio Rine per l'idea e la ralla, e Davide che ci ha accompagnato solo il primo giorno.

Saluto i ciclisti incontrati all'Allavena, sul treno e quelli che ci hanno riportato a Limone 1400, e la turista pazza solitaria Polacca estroversissima Malvida.




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Splendido viaggio, anche se l'irregolarità del fondo lo rende impegnativo nelle lunghe discese.
Itinerario in ottime condizioni. Si attraversano ancora alcune lingue di neve nella prima tappa, ma sono di modeste dimensioni.


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Ottima gita, a parte la partenza nella nebbia dai fortini di limone, dal colle della Boaria in avanti clima ideale!

Con il gruppo CAI di Beinette, 13 bikers!
GRAZIE a tutti, splendida compagnia!


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Prima volta su questo percorso,affrontato in due giorni.
Il primo giorno è più impegnativo in quanto si incontrano delle rampe con ghiaia e pietroni,bellissima la variante ai Balconi di Marta. Il secondo a parte la risalita dal rifugio Allavena ha un buon 70% di discesa talvolta tecnica ed esposta, molto più confortevole se si ha una full-suspended .Peccato che sul percorso ci siano pochi punti per rifornirsi di acqua.


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Percorso ripetuto x la seconda volta,bello come la prima!Tempo stupendo e tanto,tanto e ancora tanto caldo! Seguito tutto l itinerario originale 1T!
Colgo l occasione per dire che giu dalla discesa del Passo Tanarello ho perso il mio garmin,un dakota 20,se x caso uno di voi biker lo ritrovasse sarei non contento ma di piu se mi contattasse al numero 3296768105!Grazie Mille!


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tipo bici :: front-suspended
Partendo da Limone, il primo giorno mette a dura prova il fisico anche a causa di tratti di sterrato pietrosi o sconnessi.
**** anche per la presenza di moto e fuoristrada lungo il percorso.
In fondo alla discesa prima del bosco delle navette, si trova un piccolo ruscello dove ci si può rifornire d'acqua.
Il secondo giorno è meno impegnativo ma presenta parti di discesa più tecnica.
Con Francesco, peccato per Luca, assente per problemi alla schiena!


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abbiamo fatto una variante alla via segnalata 1T deviando dal colle Scarassan alla colla Sgora, passando
per la gola di Gouta (dove c'è u bel rifugio)
è la VARIANTE BASSA DELLA TAPPA N°3 DELL'ALTA VIA DEI MONTI LIGURI.
allego il link di collegamento al sito della alta via. sul sito la troverete descritta nel senso opposto, cioè in salita, mentre noi lo abbiamo percorso in discesa.

il kilometraggio non cambia, però si evitano 2 salite. il fondo pietroso è buono e si sviluppa a mezza costa non perdendo dislivello fino a colla sgora dove si congiunge con l'intinerario 1T (che arriva alla vs dx). è veloce e molto panoramico.

gruppo particolarmente azzeccato composto da: alberto,alessandro, walter e il pesca.


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tipo bici :: front-suspended
Confermo quello detto da Raviolo visto che il viaggio lo abbiamo affrontato insieme....
Veramente una bella gita la consiglio a tutti, un po' dura ma la fatica viene ripagata con dei paesaggi mozzafiato.
Un saluto a marco e andre che hanno condoviso questa stupenda avventura!!!
Complimenti a marco che ha affrontato il viaggio con una bici senza sospensioni!


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tipo bici :: no suspensions
bel giro. ben segnalata la prima tappa, impossibile perdersi.
un pò più nebulosa la parte centrale della seconda tappa intorno al M. Forquin dove il sentiero si perde un pò: si deve seguire il crinale arrivando alla strada provinciale sterrata poco sotto
consigliata bici con ammortizzatori!
complimentoni a andrea e simone ideatori del giro, che hanno guidato in questa bella avventura un neofita della mountain bike.
paesaggi stupendi, ampi spazi e grande tranquillità (soprattutto nella seconda tappa).


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tipo bici :: full-suspended
Itinerario bellissimo,molto vario.Partito in solitaria da Limone arrivato al colle della Boaria deviato per la capanna Morgantini e proseguito fino al passo del Duca,ritornato poi indietro seguendo percorso descritto fino a Ventimiglia facendo sosta al rif. Allavena.Il secondo tratto dal passaggio con "mancorrente" fino quasi al colle Muratone richiede attenzione. Consigliata

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tipo bici :: full-suspended
abbiamo percorso la via del sale seguendo la relazione presa dal sito delle alpi del mare. il percorso segue la via marenca e l'alta via dei monti liguri. su tutto il percorso troverete insieme alle altre indicazioni ( i francesi sono diversi da noi !!! ), la sigla 1T e un simbolo composto da un triangolino con 2 pallini alla base. la prima parte è evidente e si arriva al rifugio allavena. il 2° giorno ci sono possibilità di fraintendere le indicazioni. nel dubbio( se non è indicato 1T, un pò più in la del cartello che state guardando!!) seguite i segnali biancorosso della AV - alta via.
saluto il mio socio gradasso very free e Felice che abbiamo incontrato al rifugio e che ha fatto con noi la 2° parte.
giro stupendo!!!!


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tipo bici :: no suspensions
Gita sociale del Gruppo Mtb Cai Chivasso....bellissima e faticosa cavalcata; che male ai polsi e al cervello; giornata serenissima e fresca; 6 forature e 1 copertone scoppiato, ma per fortuna avevamo materiale di scorta; grande abbuffata di pasta all'Allavena!
Bagno a Ventimiglia e rientro in treno a Limone.

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Caratteristica itinerario

difficoltà: OC :: OC :: [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Tutte
quota partenza (m): 1841
dislivello salita totale (m): 3100
lunghezza (km): 125

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Tra i vari percorsi di questa zona dal mare alle ultime montagnole delle Alpi questo è di difficolta media. Sulla pista di discesa a Viarzo si trovano poche indicazioni ma è sufficiente seguire le [...]
07/02/20 - Pietraborga (Monte) e Monte San Giorgio da Trana, giro - bubetta
Siamo saliti solo al Pietraborga. Sempre suggestivo e piacevole il tratto di bosco nel "Sito dei Celti". Una volta ritornati al Colle Damone abbiamo imboccato il sentiero molto panoramico, scorre [...]
06/02/20 - Peitagù (Testa di) da Aisone, giro - kika
Per evitare la salita su neve dal versante dell'arma, mi sono cammellato la bici sul sentiero delle punte chiavardine fino al bivio sotto alla Peitagù. Sentiero bello, panoramico e ben segnalato, ma [...]
29/01/20 - Pista Tagliafuoco del Musinè da Caselette - monviso71
sterrata in buone condizioni generali, qualche canale di scolo (tipo guardrail) é fuori sede ma si passa senza problema, magari in discesa potrebbero essere più insidiosi. un po' di fango nelle zon [...]
26/01/20 - Colletta (Monte) da Piasco, giro - lonely_troll
I sentieri della Valle Bronda sono evidentemente frequentati e sempre ben segnati sia per bikers sia per escursionisti. Ho scelto un itinerario a bassa quota e senza discese lunghe per evitare neve e freddo.
19/01/20 - Moncuni da Rivoli, giro per la Collina Morenica - rg68
Ritornato sul Moncuni in mtb dopo qualche anno: tutto a posto, parecchi ciclisti e gente a piedi, giornata tersa e freddina, sentieri e strade in buone condizioni, poco fango.