Adolphe Rey (Pic ) Via Salluard

note su accesso stradale :: CARO!!
Via molto bella e varia, pochissimi chiodi in via ma ci si protegge benissimo a friend. Noi abbiamo portato due serie per star tranquilli e in effetti in qualche tiro ne abbiamo doppiato qualche misura ( soprattutto nel diedro fessurato di L5 utili due 3 BD per stare tranquilli)
Come già detto il cordone per azzerare il passo chiave di L2 non c'è più ma si trovano due piccoli nut incastrati con i quali ci si può proteggere e forse anche azzerare, io sono passato in libera con una bella tirata. Poco sopra il passo si trova un chiodo che difficilmente si riivia dal basso (io l'ho visto quando era ormai ad altezza piedi) . Il 6a+ mi sembra un po' strettino come grado.
Attenzione alla terminale! oggi era già un po' malconcia.
Consiglio di partire con la variante a sinistra di L1, quella che rimane sullo spigolo. L'altra anche se più facile risulta più pericolosa in quanto piena di rocce rotte che facilmente precipitano.
L1 e L2 tecnici su spigolo, L3 L4 L5 La salita risulta fisica per diedri e camini(munitevi di una buona relazione o si rischia di finire fuori via) , da L5 in poi si svolge su placche meravigliose solcate da lame e fessure. Gli ultimi due tiri valgono da soli la fatica di tutta la via!!!
Attenzione alle doppie ! noi ci siamo calati sulla via e abbiamo avuto due incastri di corda! altrettanti anche la cordata di polacchi che si è calata prima di noi.
Via bellissima e di grande soddisfazione, gli ultimi due tiri valgono la fatica. Pur non essendo un amante delle vie classiche questa merita proprio ! Panorama mozzafiato e roccia unica! Ringrazio la cordata di polacchi che ci ha disincastrato la corda e la coppia di alpinisti impegnati su cache cache che ci hanno dato qualche aiutato a trovare qualche sosta in quanto la relazione che avevamo non ne ha azzeccata mezza.


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Splendida salita su roccia da urlo.
All'attacco dal Torino in circa 1 ora, ritorno in circa 1:45. La traccia ad oggi è ottima. All'andata siamo passati da sopra, al ritorno abbiamo optato per una traccia un po' più bassa e diretta. Nonostante il gran caldo i ponti di neve sembrano tenere bene: fare comunque attenzione soprattutto se le temperature restano così alte.
Come hanno già scritto gian62 e rocco, la via presenta ben pochi chiodi. Noi abbiamo utilizzato una serie completa dallo 0.3 al 4 BD (4 usato sul terzo tiro), con doppi dallo 0.75 al 3.
La fettuccia che consentiva di azzerare il passaggio di 6a+ del secondo tiro, menzionata più volte nei commenti delle gite passate, non c'è più. Personalmente ho protetto il passaggio inizialmente con uno 0.5 BD, per poi rinviare sul chiodo.
Notevole il quinto tiro: diedro-camino che ho trovato fisico ma di grande soddisfazione, proteggibile con camalot medi e grandi, con uscita a finale a sx. Per arrivare alla sosta non abbiamo seguito la bella lama verso sx (improteggibile a meno di avere almeno un 5 BD), ma abbiamo percorso la cengetta verso sx, per poi risalire una breve placca appoggiata (proteggibile con uno 0.4 BD) ed arrivare alla sosta.
Soste tutte spittate, alcune con spit collegati da catena ed anello di calata, altre da collegare.
Attenzione ai possibili incastri durante le calate in doppia: consigliabile scendere portandosi le corde all'imbrago piuttosto che lanciarle, per evitare spiacevoli corde infilatesi in fessura.

Gran bella via in una giornata spaziale: non una nuvola e scalata in maniche corte!!
Con Gianfranco.
Un saluto a rocco, incontrato alla base.


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note su accesso stradale :: regolare
Confermo quanto detto da Gian62. Il passaggio difficile del secondo tiro è comunque proteggibile (io ho usato un nut piccolo e un BD 0.4). Il passo è breve, ma occorre decisione, un buon 6a+ secondo me. Ingegnandosi un po' credo si passi anche bene in artif.
La via è in effetti poco chiodata, ma sempre molto ben proteggibile. I friend che servono vanno da 0.3 a 3. Portarne in relazione al proprio margine, sapendo che si è sempre intorno al quinto grado solido. Qualche nut medio-piccolo non guasta, appunto.

Avvicinamento al momento buono, ma occhio ai ponti se persistono queste temperature.
Con Dario e Lorenzo, bravissimi, alla loro prima via sul granito del Bianco.

Un saluto a Gian62 e Red Fab, incontrati alla base.


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Dalla cengia di partenza si può tranquillamente andare a prendere l'attacco originale traversando a destra senza problemi e poi arrivare con le doppie sugli zaini. Sul secondo tiro non c'è più nessun cordone, quindi non si può azzerare se non arrivando al chiodo. Quarto grado non se ne vede. Quinto su un tiro, per glia altri andate a farvi una idea. Poco chiodata.

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Via di grandissima soddisfazione. Molto proteggibile con i friends. Noi avevamo due serie complete e quasi ad ogni tiro almeno un doppio lo usavamo.
Con gli amici Carre e Fabri. Bravo Fabri al suo primo giro sui satelliti: un bimbo al parco giochi ;)


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Non posso che unirmi ai precedenti commenti.
Bellissima arrampicata sul fantastico granito dei satelliti.
Per l'ambiante ed il panorama non esistono parole.
Avvicinamento ancora molto buono, traccia ottima.
Con il grande amico Max sempre una sicurezza.
Salutiamo il PRO Matteo Bernasconi e i ragazzi che erano con lui ( bella birretta insieme al Torino)
Un arrivederci ai 3 " ragazzi" di Pordenone con cui abbiamo condiviso la salita.


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Roccia spaziale in ambiente magnifico, che via!! Abbiamo cambiato la vecchia fettuccia presente sul chiodo di L2 per rendere più sicuro l'azzeramento del passo...
Avvicinamento in sci con ghiacciaio ancora in buone condizioni...
Alla mia prima via sui satelliti!
In compagnia di Enrico e Ilaria

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Bellissima salita condivisa con cari amici....avvicinamento la mattina lungo la traccia bassa, ma lo stato attuale del ghiacciaio obbliga a diverse deviazioni e attraversamenti di ponti al limite; attacco della via nessun problema; rientro lungo la traccia alta fin sotto la nord della Tour Ronde per evitare le zone più' tormentate nelle ore più' calde; grande classica, roccia super...

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Ad oggi, l'accesso non presenta difficoltà. Abbiamo attaccato a sinistra dello spigolo (spit), aggirato lo spigolo e siamo saliti nel canale a destra per facili roccette. Sul secondo tiro è presente un cordino che facilita l'A0 sul passo. L2 e L3 si possono unire: la sosta con catena di L3 si trova una ventina di metri sopra una prima sosta da costruire. L4: dalla sosta salire dritti per qualche metro, poi spostarsi a sinistra e di nuovo dritti in un diedro. L5: diedro-camino fighissimo! L6: tiro corto, qualche chiodo. L7 e L8 una libidine lamosa. L9: dalla sosta leggermente a sinistra, poi a destra nel diedro sopra la sosta, superare due chiodi e il fessurino seguente, spostarsi alla fessura di destra e poi dritti fino alla cima!
Che bella via! Che bella giornata! Che bella compagnia! Test superato :D
Grazie Crice!



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Primo di due gg ai satelliti su questa classica...attacco della terminale nessun probblema...
roccia sempre favolosa e arrampicata molto bella,solo due cordate dietro di noi!calate sulla via ottime e comode.
con titty

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Sulla via soste recenti attrezzate da Francesco Civra Dano, ottime per scendere velocemente in doppia (ultime due delle 6 calate leggermente spostate dall'asse della via, vedere schizzo allegato).
Molto consigliabile partire dal diedro di 5c a sx dello spigolo, sia perchè molto bello e ben proteggibile, sia perchè così si lasciano gli zaini dove si scende.
Al momento accesso molto agevole su ghiacciaio ancora ben chiuso.
Materiale: una serie completa BD C4 da #.3 a #3, 5 rinvii, qualche fettuccia per collegare alcune soste e allungare qualche protezione.
Saliti in circa 3h, scesi in circa 1h.
Con Pietro alla sua prima via ai satelliti.


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In una giornata soleggiata con Fabrizio Manoni su questa bellissima via sul super granito dei satelliti.
L'arrivo all'attacco comincia a diventare problematico con numerosi seracchi molto aperti proprio in corrispondenza della parete.
Le soste sono tutte ben attrezzate anche con anello di calata e in via alcuni vecchi chiodi, ma una serie di friends consente di proteggersi ottimamente.
I superlativi si sprecano in giornate come questa!!!!!!!!

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Bella via percorsa in una giornata stupenda, si scalava tranquilli in maniche corte. Roccia bellissima e ben proteggibile. Molta gente sul pic adolphe. Super giornata con Curzio

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Ambiente magnifico! Bella via mai troppo difficile e su roccia stupenda.

Finalmente io e Ga siamo riusciti a fare una via sul granito rosso del Bianco (anche se dopo l'abbiamo pagata) ;-)


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Bell'itinerario ai satelliti, continuo nelle difficoltà e mai banale, soprattutto perché i tiri sono interamente da proteggere (ci saranno sí e no 10 chiodi in tutto). Le soste sono ottime a spit. La via è logica ed è ottimamente proteggibile con friend, noi abbiamo usato una serie completa BD dal micro rosso al 3 (doppie misure 1 e 0.75). Abbiamo svolto la via dividendola in 8 tiri, sostando solo su soste a spit e calandoci in doppia sulla via di salita con 6 calate tutte ottime. La terminale d'attacco si passa bene anche se il canaloni del primo tiro è parecchio intasato dalla neve caduta i giorni scorsi, il resto della via è pulito. Tante cordate in giro ma non ci siamo dati fastidio. Il passo chiave del secondo tiro potrebbe essere 6b in libera... E non è facile da azzerare perché il chiodo è in alto e si rinvia solo dopo aver fatto buona parte del passo.
Una giornata fantastica senza una nuvola... Grazie Pieter di accompagnarmi in queste avventure! Bravo Fra che ha tenuto duro :-) ed un saluto a Luigi e Simone incontrati in discesa.



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Bella via propedeutica al granito dei satelliti.

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Bella. Scesi in doppia sulla via
Con Pietro e Gianpaolo

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Bella via su ottimo granito. Soste ottime a spit collegati da cordone con Maillon. Lungo la via alcuni chiodi (2 nella fessura del secondo tiro dive c'è il passo chiave azzerabile. In più un friend incastrato sul penultimo tiro. Ottime possibilità di integrare ed in alcuni punti proteggersi con anelli di fettuccia. Discesa sulla linea tranne l'ultima che si esegue nel dietro a sx della linea di salita.
Bellissima giornata in tutti i sensi passata con l'instancabile Brass.


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crepacci ancora ben chiusi su quasi tutto il percorso,avvicinamento veloce e senza problemi.
bellissima linea e roccia super!
Usato una serie di friend fino al 3 BD e qualche nut medio.
discesa in doppia sulla Bettembourg. attenzione al rischio di incaglio.


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Avvicinamento con crepacci molto aperti ed evidenti: con il grande caldo di questi giorni il passaggio su diversi ponti di neve comincia ad essere oggettivamente rischioso, per le stesse ragioni il superamento della terminale richiede un po'di attenzione. Sfortunatamente abbiamo percorso soltanto i primi sei tiri, poi, a causa di un lieve incidente occorsomi, ci siamo calati. Peccato. La via è veramente molto bella: roccia fantastica, ambiente mersviglioso, arrampicata di soddisfazione. Come già indicato da altri, soste a fix con maillon di calata, pochi chiodi sulla via, comunque sempre agevolmente proteggibile (nut medio grandi e friend BD da 05 a 3, 1 e 2 eventualmente doppi). Che i gradi proposti non siano da sottovalutare, è messo subito in chiaro dal passaggio chiave di "appena" V+ su L2. Con il grande Max, al quale, per una mia imprudenza, ho compromesso un bel fine settimana tra i satelliti...


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Buona traccia fino alla base del Pic Adolph Rey con crepacci ben evidenti. Facile l' accesso alla via con terminale aggirabile a destra su un ponte ancora stabile. All' attacco adesso è posizionato uno spit con maglia rapida e cordone posto poco a sinistra del canale di rocce rotte che costituisce il primo tiro.
Rispetto al passato molti meno chiodi di via ma ottime soste a spit. Come precedentemente segnalato, sull' ultimo (non il penultimo) tiro dell' itinerario classico, vi è un grosso masso incastrato, che è stato "imbragato" con cordoni e moschettoni e che costituisce comunque un grave pericolo. Anche noi consigliamo la massima attenzione nel ribaltamento sul sovrastante terrazzino e nella discesa in doppia. La situazione è stata segnalata ad una guida locale.
Bellissima salita (per me la quinta volta sulla Salluard) effettuata in una giornata di tempo splendido ed in ottima compagnia. Un saluto ad Andrea e Giulia alpinisti della Valsesia con cui abbiamo condiviso salita e discesa a doppie.
Stefano (molto balneare) Barbi, Manuela Motta, Giovanni De Rosa.


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Ho perso la memoria. Ero stato qui con Aldo Bonino, buonanima, alla fine degli anni '60 con zaino scarponi, martello e chiodi; nuts? Mike Kosterliz era appena venuto a Torino con la novità dei blocchette ma i friends: non erano ancora stati inventati e io ho dei bellissimi ricordi delle placche rosse e della staffa sul primo strapiombo. Adesso ho tribolato il giusto ho anche "messo" un friend da secondo. Il masso imbragato è un incubo ma l'imbragatore ha fatto un capolavoro. Quando sono tornato ho riletto la relazione della vecchia guida del CAI e i primi salitori avevano messo 32 chiodi quindi 3 chiodi al tiro. Che botta!
Non ho fatto foto perché la macchina era dimenticata nello zaino, ma i due fidanzati che salivano "cache cache" di fianco a noi e ci facevano vedere come si arrampica ci hanno fatto qualche foto. Spero che leggano gulliver così hanno la mailper mandarcele.


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ATTENZIONE all'uscita del penultimo tiro, proprio due metri sotto la sosta c'è da saltare sul terrazzino delimitato da un enorme masso incastrato. Ci sono molti grossi massi instabili, prestare la massima attenzione sia in uscita che in calata.
Avvicinamento tranquillo, crepacci evidenti e aggirabili con facilità. Attaccato alle nove in pieno sole, caldo fino alle quattro.
Campeggio devastato dal vento sotto il Gran Cap con Roberto, Lorenzo e Matteo.


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Si arrampica! Va bene la valutazione modesta, forse giustificata dall'azzerabilità del passo chiave sul secondo tiro (che comunque non è, secondo me, meno di un 6B di falesia), dall'avvicinamento relativamente agevole e dalla logicità dell'itinerario... ma credo che considerare questa via un itinerario di approccio all'arrampicata su granito al Bianco, sia un giudizio un po' spavaldo. Comunque via superba, indimenticabili alcuni tiri e aeree le doppie che corrono subito a sx della via (guardando la parete dal basso). Noi l'abbiamo percorsa in una giornata di vento patagonico, il che ha reso la salita forse ancor più entusiasmante... ma ciò, solo col senno di poi.
In compagnia di Paride, che correva su tutti i tiri come se si trattasse di un sentiero.


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Favolosa....stupenda...roccia mozzafiato. Una delle vie più belle mai fatte. Una roccia con un granito unico con una tenuta incredibile, lame, diedri, fessure e quant'altro. Fatta sotto un sole cocente che ha esaltato ancora di più la roccia. I tiri sono una sorpresa dopo l'altra. Via tutta da integrare, utile anche qualche friend grande. Passaggio tra i crepacci in qualche punto un po al limite. Per evitare code...due notti in tenda sul ghiacciaio, passate poi neanche tanto male. Avventura con Pietro

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Attacco alla via che richiede un pò di attenzione.
Via bella con soste buone e, ovviamente, ottime possibilità di piazzare protezioni veloci.
Qualche lama suona vuota e qualcosa muove se tirato.
Le soste sulla via sono abbastanza comode ma occorre prestare attenzione a non farle incastrare.
A metà salita il tempo è sembrato volgere al brutto ma poi si è aggiustato e abbiamo potuto rientrare con tutta tranquillità al Torino. Giovanni sempre ottimo compagno di scalata.


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Bellissima via su granito super. Un pò di zig-zag tra i crepacci per arrivare all'attacco. Meteo da favola.
Grazie ad Andrea e un saluto a Cesare e Claudio.


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Per raggiungere l'attacco è necessario effettuare qualche saliscendi tra i crepacci. Protetta con qualche chiodo dove serve e soste a spit. Necessario comunque integrare. Affollata.
Bella salita per iniziare a conoscere il granito dei satelliti del Tacul. Stupendi gli ultimi due tiri.
Con Claudio al primo giorno di camping sul ghiacciaio del Gigante.
Un saluto a Davide e Andrea conosciuti sulla via.


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Bella salita, oggi nessuno sulla via. Roccia ottima, soste buone. Non banale il tiro di "V+" in libera...
Pochi chiodi in loco ma ben protegibile con protezioni veloci (fino al 3,5 Camalot).
Usciti sul versante nord per cercare le doppie ma usciti sotto la vetta e scesi su sosta a chiodi sulla Gervasutti (meglio cercare quelle di Total Plook). Alla base traversi rocamboleschi con scarpette per raggiungere gli zaini...I crepi sono piuttosto aperti...
In compania di Fabrizio e Marianna. Bella giornata, stranamente solo noi sulla via!
Rientro a piedi giù dal Torino (prima o poi me lo sentivo che mi toccava...) per incastro di una doppia in discesa...


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Classica assolutamente all'altezza della fama.
Arrivati dalla traccia bassa che presenta qualche buco ma che per ora si percorre ancora bene.
Salita con 7 tiri in circa 4 ore con Stefano in grande forma.
Scesi su Total plook ( 5 doppie veloci) e percorso un centinaio di metri fino alla base della Salluard.Qualche buco ben visibile.


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Ci aspettavamo di più da questa via. Belli gli ultimi 3 tiri. La discesa avviene su buone soste (2 spit e mailon) tutte a sn salendo e, tranne due, servono anche come soste della via.
Avvicinamento dal Torino in 50 min. (tracce basse dopo il colle); rientro in 1h e 15min....si può fare, ampiamente, in giornata se hai un "cinghiale" che corre tra i crepacci...

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via completamente asciutta, attacco non più difficile del solito, è bello vedere delle soste a chiodi buoni da collegare senza tutti i cordini come si usa ancora spesso purtroppo certo è anche grazie alle soste a spit per le calate poste leggermente fuori via. Il passo del secondo tiro è minimo 6a.
assiame a Mattia Bonomi


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Semplicemente fantastica e su roccia delle più belle!
Giornata ideale, persino un po' troppo caldo...per fortuna un po' di neve su qualche cengia ci ha permesso di bere...
abbiamo salito la via fino in vetta con zaini in spalla per discendere poi tutto a sinistra guardando la parete. Le doppie filano via lisce e ti portano sul canale di neve tra il Petit Capucin e il Pic Adolphe, molto comodo per il rientro.
Terminale ok, si attacca comodamente dal canalino a destra dello spigolo.
Via poco chiodata, portare una serie di friend fino al 3 BD, misure medie doppie.
Una giornata perfetta!

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partiamo alle 6 dal torino, alle 8 siamo all'attacco della svizzeri al capucin. tutte le cengie e i terrazzini sono stracolmi di neve e fa un freddo cane anche se c'è un sole stupendo e un cielo così blu non l'ho mai visto.. fatto il primo tiro di 3° con scarponi e picca, bel misto. dal secondo guardando in su si vedono solo fessure e diedri intasati di ghiaccio. mauro ci prova, ma con gli scarponi e sto freddo scendere è giocoforza.. la neve nel canale molla molto, si sfonda oltre le ginocchia..

ci dirigiamo al petit capucin, anche lì le fessure sono piene di ghiaccio.

attacchiamo la salluard, ormai sono le 13. fatti i primi 5 tiri, poi ancora intasato di ghiaccio il diedro del sesto. scendiamo in doppia. la via sembrava davvero bella, poco chiodata, anche alle soste.

in generale i satelliti non sono messi bene, finche non si puliscono evitare di perdere tempo.
una cordata ha fatto elixir al capucin, voyage non sono neanche riusciti ad attaccarla.

mauro, ci torneremo!


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A nice and classic "trad" route with a few pitons in place (perfect with no modern spits). We did the start variant to the left with a very nice starting pitch (following a dihedrial crack) so that you end up directly under the "famous" roof.

Doubles on the medium sizes of friends can be useful (green and red).

Otherwise an easy access, dry rock, no wind, etc...

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La neve ancora abbondante consente un comodo avvicinamento con gli sci. Salita eccellente, in condizioni ottime. Soste su chiodi e qualche spit, qualche chiodo in via e possibilità di integrare ovunque. Arrivati alla forcella, con un breve tiro verso destra si arriva in punta al torrione e si trova la prima sosta a spit e maillon di una nuova serie di calate che riportano al punto di attacco senza toccare la neve (con qualche rischio di incastrare le corde, in alto).

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giornata e via stupende oggi al Bianco.
la salluard si merita ampiamente la sua fama di bella via. le difficoltà sono continue e costanti, la roccia è semplicemente meravigliosa e l'ambiente attorno è unico.
insomma "una scalata perfetta"

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se abbiamo fatto la via giusta.. le soste sono quasi tutte a spit... arrivando sull'anticima con l'ultimo tiro di 5 (anche 5+)
ci si cala con 6 doppie sull'itinerario di salita (attenzione però a non incastrare le corde)
splendida giornata, sole e caldo e solo tre cordate sulla via..


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La via si attacca "comodamente", la terminale non presenta difficoltà.
Ottima compagnia, peccato per il freddo e il vento che ci hanno fatto un pò penare!


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Inserisco solo oggi la gita,perchè ho avuto il pc fuori uso.
Molto bella,bella roccia,discesa in doppia sulla via.
Occhio per arrivare all'attacco ,grandi crepacci
Variante di attaco i un bel didedro verticale a sinistra della via originale(difficolta penso 6a,m on buona fessura per protteggersi)
Secondo me il tetto del secondo tiro è più di 5+,direi 6a

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Molto bella. Difficoltà non elevate ma, a mio parere, sempre abbastanza continue sul 5°(non ho trovato molta corrispondenza con i gradi delle relazioni). Il tetto della seconda lunghezza è sicuramente più duro di 5+(cmq azzerabile...).Fatta in giornata prendendo la prima funivia per salire e l'ultima(al pelo)per scendere...

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saliti in giornata con la prima funivia (8:30), tempo stupendo...arrivati all'attacco in 40min, traccia buona, qualche bel buco alla base della parete.
La via è veramente bella e mai troppo difficile; su alcuni tiri bastano quasi i rinvii, altri invece bisogna aggiungere protezioni...
scesi in doppia per la via (attenzione alle corde)
Salita in compagnia di Stefano

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Poco da aggiungere a quanto detto dagli altri - via incredibilmente bella come ambiente, qualità della roccia e varietà. E, sì, il famoso passaggio del secondo tiro NON è di 5+!

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Gran bella via su una roccia splendida, salita con tom e marpellino che saluto.

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bella...un po' laborioso arrivare causa grossi crepacci
che roccia splendida....

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La via è molto bella e ben proteggibile su difficoltà non elevate;una gran classica.

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Il luogo è indimenticabile, si scala su roccia fantastica... Grande Federico che se anche non allenato ha scalato benissimo, putroppo siccome siamo saliti in giornata da Torino non siamo riusciti ad arrivare in cima, mancavano ancora quattro tiri di III/IV ... pazienza

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Prima salita ai satelliti del Mont Blanc Du tacul. Giornata bellissima ed ascensione appagante. Discesa in doppia su Total Pluk. La sera cena in Cavour alle 20.00.

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Caratteristica itinerario

difficoltà: 6a+ :: 5c obbl ::
esposizione arrampicata: Est
quota base arrampicata (m): 3230
sviluppo arrampicata (m): 300
dislivello avvicinamento (m): -200

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