Ischiator (Becco Alto d') dal Ponte del Medico per il Passo Laris

note su accesso stradale :: regolare fino alla catena quota 1630
Giornata luminosa per l'ennesima salita al quasi 3000 più bello della Granda. Sentiero fino al passo Laris poi tante, tantissime tacche rosse (nuove) guidano anche i più inesperti fino in cima, che oggi, dopo al sottoscritto, è stata raggiunta da un bel numero di persone. Rifugio Migliorero chiuso. Autunno magico anche senza pioggia (che tutti sospirano) ma dopo i soliti due giorni rompe le p. a tutti.
Rifugio e punta dei Laus
Verso l'Argentera
Corborant e Chalanches
Monte Viso, anche lui senza fioca
Costiera del Piz

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Profumo d'autunno, giornata limpidissima, temperatura mite, fauna notevole (animale e non) e finalmente in compagnia del mitico Beppe...what else? Itinerario che consiglio, mai difficile, molto ben segnato da tacche rosse recenti e vetta molto panoramica.

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note su accesso stradale :: Poco più di 5 km da Bagni di Vinadio, di cui 1,5 sterrati in buone condizioni, parcheggio per una ventina di auto.
Novemilaottocentoventinove piedi. Bella escursione con sviluppo in ambienti in buona parte selvaggi.
Non sempre il buon giorno si vede dal mattino: alle cinque pioveva a Saluzzo e dopo il Migliorero entriamo in una fitta coltre di nuvole basse; comincia una leggera pioggerellina che ben presto lascia il posto a pallini di ghiaccio...non ci fermiamo e a 2500 metri “buchiamo” le nuvole, salvando una giornata cominciata maluccio, davvero maluccio...
Salita al Migliorero seguendo la strada (più lunga) o le numerose scorciatoie o, alla cascata, il bel sentiero Whimper (dal nome del cavallo che per anni portò il cibo al rifugio).
Oltre il rifugio si tralasciano a sinistra i bivi per il col Laroussa prima e il Corborant poi, seguendo il sentiero per il passo Laris: da qui (foto) si vede la bella comba che può essere attraversata con breve discesa e poi un lungo traverso su terreno instabile, fino a portarsi sul terreno roccioso che porta prima alla spianata e poi alla cima; in alcuni punti uso obbligato e divertente delle mani (I grado), ma esposizione pressochè assente. Vista magnifica.
Discesa fino alla comba Laris e poi, anziché risalire al passo, pieghiamo a sinistra seguendo i numerosi bolli rossi che indicano il percorso per il rifugio Zanotti: discesa su terreno ripido, che alterna tratti su sfasciumi a massi di medie dimensioni...attenzione e fatica. A un certo punto compare il minuscolo e grazioso specchio d'acqua del lago Laris (2447m) verso cui è bene puntare, dato che i bolli rossi tendono a piegare decisamente più a sinistra verso, appunto, il rifugio Zanotti. Raggiunto l'incanto blu cobalto del lago, numerosi segni gialli portano ad andare decisamente a destra verso l'evidente intaglio del passo di Rostagno, che si raggiunge con moderata salita di poche decine di metri di dislivello: vista sul bel valloncello di discesa e sul rifugio Migliorero, che raggiungiamo completando l'anello, molto consigliabile nel senso da noi percorso (orario)

15.800 m lo sviluppo, circa 1500 il dsl, percorsi in poco più di sette ore ben spese; per il Becco meno di quattro, difficoltà EE/F.
Con la tenace compagnia di Antonio e Gian Mario.

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Bella salita, realizzata nel nostro caso partendo dal Rifugio Migliorero. Sentiero in ordine fino al passo Laris tranne una frana che ha tagliato un paio di tornanti sotto il passo. Sull'altro versante un crollo dalle roccette a destra (faccia a monte) del passo ha spostato un po' di massi e nascosto qualche bollo rosso. La bollinatura dal passo Laris alla vetta non consente indecisioni (è più facile perdersi lungo la tangenziale nord di Milano). Di sicuro può essere un ottimo aiuto in caso di nebbia o maltempo.
Il nevaio sopra la bassa di Schiantalà è molto ridotto, e ha lasciato posto a un ghiaione mobile abbastanza sgradevole da attraversare. Dopo si riprende con maggior stabilità. Abbiamo incontrato un certo traffico, e anche un signore che è salito dal Refuge de Rabuons lungo la via francese in solitaria. Oltre agli umani abbiamo trovato un gruppetto di stambecchi sotto l'anticima. Bel vento in vetta, ma si stava tranquillamente senza maglietta.
Un saluto al mio compagno di gita Daniele, e anche a Oscar e Valentina, gestori del Migliorero, per la consueta ospitalità e simpatia.


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note su accesso stradale :: Buona sterrata fino al ponte del Medico
Trasferta nella Granda.Gita fatta in giornata , con deposito del materiale superfluo lasciato al Migliorero.Sentieri ben segnati,non ci si può sbagliare, vista la partenza non proprio mattutina e le varie perdite di tempo, siamo arrivati in punta ...quasi all' ora del te', ma non c' era fretta e neanche il problema del rientro,difatti non eravamo soli, e anche il Corborant a breve e comoda distanza aveva gente in cima.Panorama molto vasto nonostante qualche nube pomeridiana, giunti al rifugio verso le 18 circa, in compagnia di Laura, che si è occupata della parte logistica , e che alla vigilia di Ferragosto non era facile.

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Molto bello il Vallone dell'Ischiator, i laghetti alpini ed il vasto panorama dalla cima.
Solo qualche metro di neve molle dopo il Passo Laris, breve traversino franoso, poi facili roccette con tacche rosse e ometti.
Unica struttura ricettiva in Valle Stura in cui ho trovato posto e' stato il Rifugio Migliorero situato in una posizione invidiabile.
In concomitanza il minitrek de "Le Ciaspole" di Pinerolo; in quanto trekkers itineranti hanno potuto usufruire della 1/2 pensione, gli altri invece devono portarsi dietro il cibo con possibilita' di usare la cucina, disponibile il servizio bar e la colazione dalle 7 per tutti.
Presente un gregge di 500 pecore; dei cartelli consigliano come comportarsi per non essere aggrediti dai cani.
Un saluto a Gerry, Luciana e Alice incontrati al Ponte del Medico;
Grazie al gestore Oscar ed al compagno di gita Bryter Layter Roberto

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Oggi dopo tanti anni torno su questa bella montagna che merita sempre una visita, ti invita sempre tutte le volte che percorri la valle Stura, lassù svettante tra tutte in bella vista.... Sono con Romano e Milena che non era mai salita quassù, e così oggi io e Romano, l'abbiamo accontentata utilizzando al meglio una meravigliosa giornata. Diverse persone oltre a noi su questa cima, i più sono stranieri che l'hanno salita in traversata dalla Francia all'Italia. Al ritorno ci siamo fermati a chiacchierare col pastore amico di Romano e ci siamo concessi un ottima crostata ai mirtilli al rifugio. Sempre una bella valle con tanti laghi, boschi e bei pascoli.

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note su accesso stradale :: ok
Dopo essre saliti al Becco Alto di Rostagno e sceso per il canale SE raccordandoci in questo itinerario a quota m.2650, abbiamo ripreso la salita arrivando a scavalcare il Passo Laris per attraversare il nevaio (no ramponi) e poi su seguendo i bolli rossi con i nevai evitabili fino alla panoramica vetta. Discesa come da itinerario con sempre bel tempo e clima piacevole, per passare dal Rifugio Migliorero e dopo la pausa caffe' a proseguire fino all'auto chiudendo la bella gita ai due Becchi Alti. Con Noemi e Buona Montagna a tutti.

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note su accesso stradale :: ok
Saliti ieri al Migliorero sotto un sole cocente da Bagni.Stamani saliti con cielo terso e aria fresca. Neve dietro il colle nel semicerchio da ramponi.Segue zona roccette e poi altro Nevaio da ramponi.Oltre roccette finali e lo spettacolo.STUPENDO.Un grazie al Cai di Cuorgnè.

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note su accesso stradale :: tutto ok
Oggi le temperature sono state decisamente alte, di conseguenza la neve ne ha risentito. Sentiero estivo ben oltre il rifugio Migliorero, poi neve continua dai laghi di mezzo portante fino al passo Laris, poi ancora tanta neve (troppa, forse) meno portante in questo versante. In maglietta e gran panorama, solo noi 3 qui, ritorno con cautela nella prima parte con neve ormai "marcetta", sosta al rif. (aperto nei fine settimana), oggi con Teo e Maycol.

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note su accesso stradale :: Ok fino al parcheggio estivo
Prima gita del 2016 in condizioni autunnali: un po' di neve portante alternata a ghiaccio sul pianoro del Migliorero e sul sentiero che sale verso il lago mediano. Salita al Passo di Laris completamente pulita, poi maggiore quantità di neve sui pendii finali esposti a nord: la traccia presente è comunque portante.
Giornata e panorami stupendi!


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Queste valli, percorse in lungo ed in largo con gli sci mi sono praticamente sconosciute in veste estiva pertanto ho improvvisato la gita, effettuata da solo e senza guardare le previsioni meteo......
La visibilità scarsa ( e minaccia di pioggia dopo il passo Laris ) mi ha fatto desistere di salire in punta pertanto ho optato per traversare verso lo Zanotti seguendo gli evidentissimi bolli rossi sulla pietraia ( traccia mi sembra un eufemismo ), verso la bassa di Schiantala, che mi hanno condotto al laghetto Laris a quota 2447 ove ho traversato in piano fino al tornante sottostante al passo di Rostagno, quindi discesa al rif Migliorero con relativa fetta di torta e cappuccino.
N.B. la pioggia mi ha raggiunto solo nella discesa verso l'auto quindi bilancio tutto sommato positivo


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note su accesso stradale :: buona sterrata
Bella gita effettuata in giornata da Genova. Dopo il nevaietto, occorre un pò di dimestichezza a muoversi su terreni un pò franosi ed a usare le mani in vari punti.
Un lunedì di ferie speso bene.
Unica nota dolente, il viaggio in auto, sempre eterno per raggiungere queste valli.

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Incute più timore il nome che l’ascensione . Si sale senza difficoltà particolari, anche il piccolo nevaio dal colle si attraversa bene. Facili anche i passaggi rocciosi. Gran bella giornata di sole con panorami eccelsi e laghi blu. Rifugio Migliorero con sembianze castello delle fate. Solo un po’ noiosa la sterrata specialmente al ritorno anche se con vari tagli. Un bel “fratello” minore del Corborant.
Con gli amici Maury, Ermes, EU e Renè


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cartina di riferimento: n° 112 IGC (Istituto Geografico Centrale)
Valle Stura, Vinadio Argentera
Località partenza: Besmorello (Vinadio , CN )
Punti appoggio: Rifugio Migliorero 2100 m
Difficoltà: EE/F (alcune descrizioni definiscono il tratto finale con "F" ma a me sembra eccessivo) ------------------------------------------------------------------------
Percorso registrato per la sola andata in quanto il ritorno si ripercorre sullo stesso sentiero. L'ascesa totale quindi diventa 1.466 m (aggiungendo i 15 metri che nell'andata sono in discesa, diventano ascesa al ritorno. Se poi al ritorno si passa al Rifugio Migliorero per rifornimento acqua l'ascesa diventa 1.490 m)

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Dopo la salita solitaria di luglio ho pensato di condividere questa cima con Enrica perché davvero bella.
Rispetto ad allora nessun problema per il superamento del nevaio perenne presente tra il passo Laris ed il tratto più "impegnativo" della salita.
Peccato per le nuvole e le nebbie che ci hanno girato intorno per tutto il tempo.
Ripagati però dall'incontro con un bel gruppo di mufloni (addirittura nei prati sotto il Migliorero) e dalla cima tutta per noi.
Con Enrica.


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note su accesso stradale :: nulla di rilevante
Nonostante una leggera pioggia, partiti il sabato con pernottamento presso il Rifugio Migliorero (pasti cucinati dal gestore solo per gruppi). Partenza all'alba di un giorno splendido, salendo senza incontrare difficoltà: anche il nevaio trovato dopo il passo Laris, con neve portante, non necessitava di ramponi (comunque presenti nello zaino!).

Con Fede. Visti mufloni, pernici e stambecchi.
Un ringraziamento al gestore del Migliorero per la sua simpatica accoglienza e per le chiacchiere.


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La grandine caduta nella notte non ha creato particolari problemi.
Il nevaio che si incontra oltre il passo Laris l'ho superato ramponi ai piedi (avendoli sempre dietro ho preferito usarli), così come la lingua successiva che si incontra salendo l'ultima parte verso la vetta.
Cima davvero fantastica!
Un paesaggio di prim'ordine a 360°, peccato solo per la foschia (l'ideale sarebbe salirci in autunno).
Partito poco dopo le 6:30 dall'auto con già l'aria calda che faceva sentire i suoi effetti, mi sono goduto la cima in completa solitudine per un'ora e mezza abbondante, rientrando all'auto per le 13 sotto una cappa di calore impressionante.
Per la prima volta sono riuscito a vedere da vicino un bel gruppo di mufloni e questo è motivo per elevarla una gita da 5*


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L'ultima ecursione per questa estate mai partita? Mah..l'idea era di andare alla cima dell'Ischiator, ma c'è stata una deviazione lungo il tragitto e il Becco devo dire che merita per la varietà del percorso, con un saliscendi dopo il Passo Laris. Da qui abbiamo seguito il sentiero che si abbassa sul nevaio (che da quel che leggo non si scioglie da anni) e recuperato il sentiero in corrispondenza della targa murata (ovviamente me ne sono accorto solo al ritorno). Risalita la pietraia, aiutandosi con le mani in un paio di punti.. scopriremo al ritorno che sono facilmente evitabili, ci siamo un po' tutti fermati a osservare una folta famiglia di stambecchi comodamente seduti a bivaccare. Peccato solo che il cane di media talgia di un gruppo di ragazzi, li abbia fatti scappare rincorrendoli.
La cima è, come già descritto, è raggiungibilie come dei passaggi aiutandosi con le mani, ma nulla di difficile.
Giornata fresca che ha regalato il sole solo al ritorno.
Il percorso fino al Migliorero è molto battuto da famiglie e da chi desidera solo fermarsi al lago Inferiore dell'Ischiator.

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Giornata giusta per il Becco. Escursione comunque impegnativa per la lunghezza del percorso, ma la fatica è ampiamente ripagata dagli splendidi panorami che man mano si manifestano lungo la salita. Effettuato il percorso classico dal parcheggio, poi rifugio Migliorero e lago inf. dell’Ischiator, passo Laris e cima. Allego traccia gps. Sentiero sempre distinto dalle tacche rosse e da qualche cartello indicatore.
Oggi con “Le Ciaspole” di Pinerolo.


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Ottima gita in una giornata finalmente soleggiata anche se la temperatura era decisamente bassa. Ottima traccia fino in cima. Rimane poca neve da attraversare senza grandi difficoltà. Dalla cima il panorama è meraviglioso: si vede tutta la valle e numerosi laghi. Ciao a tutti.

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note su accesso stradale :: ottimo, sterrata in buone condizioni fino alla catena
Oggi mi sono tolto un dente, forse l'ultima gita di questo genere per il 2013. Arrivato a Besmorello con cielo sereno (come da previsione, nubi basse su tutta la pianura padana a perdita d'occhio), temperatura di 5°, ma ci si scalda subito. L'avvicinamento al Rifugio Migliorero non è noioso, perchè salvo un iniziale tratto di strada poi si taglia sempre per scorciatoie, e oggi i colori dei boschi prima, e dei larici dopo, catturavano l'attenzione. Oltre il rifugio, seguito il sentiero per il Corborant fino al bivio ben segnalato, per il passo Laris. Ora la salita si fa più ripida e diretta, e infatti in meno di un'ora arrivo al Passo Laris, dove mi affaccio sul versante opposto, e come mi aspettavo trovo neve recente; scendo di qualche metro sul versante opposto su roccette verglassate, e poi anzichè seguire la traccia alta, scendo direttamente sul nevaio perenne per attraversarlo in piano. Questa scelta dettata dalla presenza di stambecchi sulle rocce sopra il sentiero. Risalito dal versante opposto, pulito dalla neve, rintraccio il sentiero ben segnalato da tacche rosse; La traccia finchè si mantiene nella parte soleggiata è pulita (un po' fangosa), poi da poco prima dell'inizio della cengia ascendente, il manto nevoso è continuo; ci sono alcune tracce di escursionisti che mi guidano, il fondo nevoso è inizialmente di 5 cm, quindi non sufficiente a coprire le rocce sottostanti, per cui occorre fare attenzione per evitare scivolate. Comunque tutto sommato salgo bene senza grosse difficoltà, certo il passo è parecchio rallentato. Un paio di passaggi richiedono un po' più di cautela, e spesso preferisco arrampicare sulle rocce piuttosto che posare il piede sulla neve. Finita la cengia sbuco sul pianoro sotto la cima, la neve aumenta fino a 10-20 cm, ora si sale bene senza grosse difficoltà fino alle roccette più ripide appena sotto la vetta,un po' più delicate (io sono salito sul lato destro). Solitudine totale in vetta, e a parte alcuni sul Corborant e un solitario sul Becco di Rostagno, non si vede nessuno in giro, a parte gli stambecchi che mi osservano incuriositi. Panorama eccezionale con leggere velature, ma sole caldo. Per la discesa pensavo peggio, con cautela si scende piuttosto comodamente, in certi tratti la neve è persino piacevole. La zona che richiede maggior attenzione è la cengia, che non presenta passaggi troppo esposti ma comunque è sempre meglio non scivolare. Risalito al Passo Laris, la restante discesa è una piacevole passeggiata in solitudine, tra odori e colori autunnali, fino al Rifugio, dove la foschia stava salendo, annunciando il peggioramento di domani.
La consiglierei ancora, non fosse che se nei prossimi giorni nevica le condizioni cambieranno, e se oggi non ho usato ramponi (che però avevo) prossimamente potrebbero servire. Il percorso non è lunghissimo, direi il giusto con buon mix tra dislivello e sviluppo; io sono partito alle 9 dall'auto e arrivato in cima alle 12.30, ma dal Passo Laris alla cima a causa della neve c'è voluto più del previsto. Potrebbe essere un'idea compiere un mini anello, scendendo fino ai Laghi Laris, per poi salire al Passo di Rostagno (ma bisogna avere voglia di aggiungere dislivello).


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note su accesso stradale :: Nessun problema
Che dire...bellissima giornata per una bellissima cima! Nulla di rilevante se non l'attraversamento di una micro lingua di neve che ancora perdura nella conca dopo il Passo Laris, ma che si attraversa senza difficoltà anche in caso di neve dura: c'è una marcatissima traccia dovuta al via vai delle molte persone che sicuramente ci sono già passate. Per il resto ottimi panorami come sempre ma che oggi spaziavano dai Les Ecrins (spruzzati di neve fresca), al Cervino, massiccio del Rosa sino all'appenino Toscano...notevole la vista sulla Bassa valle Stura (vedi foto)

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...Quasi per cancellare le ombre di una gita assai deludente e con non pochi problemi, sabato sulla Madre di Dio, oggi a pieno ritmo su questa bella montagna.. Ottima scelta quella di scaricare le tensioni accumulate e rientrare un po' in contatto con la montagna nei suoi aspetti piu' belli e distensivi, su questa cima che ancora mancava all'elenco!
Giornata di sole e clima piacevole.. In cima a mezzogiorno dopo diversi altri gruppi, e ultimi raggi di sole goduti , prima della solita nuvolaglia pomeridiana.. Incontro piacevole con un gruppo socievole di stambecchi che non hanno mosso un passo nonostante la nostra presenza vicina! Oggi inaugurato il nuovo libro di vetta e ringraziamo chi gentilmente l'ha rimpiazzato!
Oggi con ciava , alla prossima e buone gite a tutti!


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Raggiunto il passo Laris si perde quota di 30 mt. di dislivello; ed ecco l'ultimo nevaio, un traverso di 30-40 mt nessun problema in quanto la neve e in fase di parziale fusione ma tiene ancora, mentre i nevai successivi si possono evitare per roccette senza alcun problema. Gran bella giornata di sole con temperature alte fa caldo anche a queste quote.
gruppo CAI Cumiana


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Bellissima gita...per la seconda volta su questa bellissima montagna che ripaga adeguatamente la fatica!tracce sotto il Laris quasi scomparse, quindi una fatica in più.per il resto si evita la neve tranquillamente!
In vetta da solo, salito a volte in compagnia di due signori che però non ho visto in cima e incontrato un francese un po' terrorizzato dalla neve di ritorno dal Corborant.Curioso incontro con uno stambecco mamma probabilmente in atttesa di cuccioli che praticamente mi ha accompagnato dall'inizio delle roccette finali alla vetta


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Presenti ancora diversi nevai sul percorso fra il traverso sotto Passo Laris e la vetta, facilmente aggirabili per roccette sulla sinistra. Molto innevato il versante di salita dal vallone del Piz, come i pendii soprastanti i laghi d'Ischiator di Mezzo.
Con Giulia.


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note su accesso stradale :: perfetto, ultimo tratto su strada sterrata
bellissima gita con panorama fantastico a 360°. tacche segnasentiero ridipinte da poco e facilmente visibili.

ottima compagnia unita a cielo terso e aria frizzante!! BELLO!!!!

buona ascesa a voi!!!


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note su accesso stradale :: perfetto,ultimo tratto su sterrato percorribile facilmente
Percorso molto bello e panoramico, ben segnalato con tacche riverniciate di recente. alcuni "sdoppiamenti" del percorso nei tratti alti lasciano il tempo, nel pensare quale scegliere, per rifiatare un secondo.
Ottima compagnia, bellissima giornata, panorama mozzafiato!
vale davvero la pena!!


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Bell'itinerario fatto in una giornata tersa e fresca dopo il temporale della notte. Fatta una variante al rientro scendendo dal nevaio verso il rifugio Zanotti - bellissimo e selvaggio vallone -, risaliti al Passo Rostagno e ridiscesi al Migliorero.
Con Alessandra e Gianni


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Bello, bellissimo, anzi perfetto!! Una gita che consiglio caldamente, assolutamente non difficile e con qualche passaggio molto divertente dopo il Passo Laris. Il nevaio praticamente non esiste quasi più, avvistati diversi stambecchi. Giornata caldissima, consiglio anche un bel rifornimento d'acqua. Solo io in vetta.

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note su accesso stradale :: Normale fino al parcheggio dalla catena
Con mio padre siamo tornati sul Becco Aldo dell'Ischiator dopo diversi anni , questa volta passando dal Passo di Laris . Sempre bellissima montagna che merita una visita , oltretutto con un panorama spettacolare . Piccolissimo il nevaio sotto il passo che non da problemi nell'attraversamento . Un saluto ai giovani bovesani che ci hanno raggiunto in cima con i quali abbiamo condiviso il pranzo , al cordiale gestore del Migliorero e come sempre ... un saluto e buone gite a tutti .

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Ottimo il sentiero, ben segnalato fino al Passo Laris. Dopo il passo scendendo di alcuni metri un piccolo nevaio da attraversare (utili i bastoncini), poi seguendo i bollini rossi inizia il tratto più divertente con semplici passaggi su roccia, non sempre stabile.

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note su accesso stradale :: parcheggiato dalla sbarra
confermo quanto scritto da robymat, ottimo sole sopra i 2000, soddisfazione per essere arrivati in cima nonostante la neve, che ovviamente eravamo quasi certi ci fosse nella parte terminale. La parte più delicata è il trasverso che si fa successivamente al passo, mentre i passaggi su roccette restano cmq divertenti anche con la fioca.
Al ritorno anche se con il sole e senza vento, faceva forse più freddo dal Migliorero in giù che in punta...

il Dari & friends.. raga scusate se non vi cito tutti, oggi eravamo in 10!! :)


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Partiti dal parcheggio a quota 1544 m dopo il Ponte del Medico, siamo saliti in una fitta nebbiolina di condensa fino a quota 2000 m circa, poi tempo splendido, ottima visibilità e segnalazione del percorso. Dal passo Laris in avanti l'itinerario è tutto spolverato da un sottile strato di neve che ha reso più delicata ma anche più interessante questa bella gita di fine stagione.
Un ringraziamento al gruppo che ci ha preceduto ed ha "battuto" la traccia sulla neve agevolando di molto la nostra ricerca dei bolli rossi già coperti dalla neve.


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Bella salita, percorso da "scalatori"! Tanto dislivello, ma difficoltà tecniche quasi assenti in condizioni ottimali di salita... E proprio mentre si sbuca sulla cima, ecco un panorama vastissimo e inatteso di monti e laghi, che ripaga di tutto! 2h20 dal parcheggio di quota 1635.

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Gita remunerativa e divertente, in una giornata con meteo che al mattino non convinceva molto ma poi non ha affatto deluso le aspettative! Panorama mozzafiato a 360 gradi in vetta.
Il tratto dopo il passo del Laris richiede attenzione per via dell'abbondante pietrame mobile.

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note su accesso stradale :: sterrato in ottimo stato fino alla catena
Il tratto più impegnativo può essere l'attraversamento del nevaio oltre il Passo Laris, se la neve è ghiacciata, ma è comunque aggirabile scendendo di qualche metro: si attraversa sul piano, senza rischi di scivolate. Le roccette oltre il nevaio sono semplici e non ci sono mai passaggi esposti, bisogna soltanto prestare attenzione a non far cadere pietre. Molto ben segnato anche il tratto finale sulle roccette, elevata frequentazione dell'itinerario.
Il panorama dalla cima è notevole ed il vallone dell'Ischiator lo è altrettanto (Era a me sconosciuto). Tanti bei laghi alpini.
Fatta con A. in 2 giorni, dormendo al Rif.Migliorero. Ottimo rifugio e simpatici gestori, con la particolarità che devi cucinare tu! ...divertente, ma bisogna portarsi su il cibo...


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note su accesso stradale :: Perfetto fino alla catena a quota 1630 circa
Escursione di relax effettuata in 2 giorni, pernottando all'eccellente rifugio Migliorero!C'è un bel nevaio facile sotto il Passo Laris, e qualche nevaietto innocuo verso la cima. E' senz'altro EE con queste ottime condizioni. Vista una famiglia di stambecchi nei pressi del passo, giornata spaziale, mentre nella Savoia si vedevano arrivare nubi minacciose..
Con Giacomo D., un gradito ritorno!


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bella salita, prima volta nel vallone dell'ischiator e veramente stupito dalla bellezza dei posti.gita in solitaria e arrivo molto soddisfacente in cima in una splendida giornata!divertente il nevaio del laris e l'ultimo tratto di roccette.incontrata molta gente tra cui anche qualcuno che si stupiva sulla mia salita in solitaria...detto da loro sembrava ci fossero chissà quali difficoltà che poi non ho trovatato, ma meglio così!splendidi i laghetti visti dalla cima.

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giornata indicata per la montagna,clima gradevole e vista a 360°,molto divertente sia in salita ancora di piu'in discesa il tratto dal colle del laris alle cima.tracce di neve recente
io e Ale


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Partito dal parcheggio alle 06.45,al Migliorero alle 07.30,in vetta alle 09.15;solo un quarto d'ora di sosta
anche perche' faceva freddo e le nebbie andavano e venivano.
Un'altra breve sosta al passo di Laris per mangiare qualcosa e poi giu' per arrivare rapidamente alla macchina
(alle 11.45)per tornare in tempo a casa e in ufficio al pomeriggio.
Per chi e' allenato e' una magnifica gita da mezza giornata,il percorso dal rifugio alla vetta e' piuttosto diretto.
Una spolverata di neve,di ieri pomeriggio,anche sulle cime circostanti,ma che non ha causato problemi nemmeno
nel brevissimo traverso sul nevaio poco sotto il passo di Laris.
Bel lavoro di segnaletica e tracciatura del percorso fatto
dal CAI di Fossano.

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grande giornata di sole e poco vento.
condizioni ok con ultimi metri di neve dopo la forcella.
vista eccellente dal rosa al gruppo dell'argentera.
insieme al doc in gran forma pronto per l'argentera!


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Percorso ben evidente anche dopo il Passo Laris. Nevaio tracciato e attraversabile senza difficoltà. Fin troppi bolli rossi dal nevaio in su ma praticamente si passa quasi dappertutto.
Panorama eccellente in una bella giornata (calda).


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bella salita.bella cima.bel vallone. paesaggio di prim'ordine.un po di sfasciumi ma neanche tanto...tante foto..

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Il nevaio oltre il Passo Laris superabile senza problemi grazie a neve molle e molte tracce. Il resto della salita molto tranquilla, giudicato EE o al massimo F-, il grado potrebbe aumentare ad inizio stagione per presenza di più neve.

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Giornata un po' disturbata dal punto di vista atmosferico, tuttavia priva di fenomeni. Sarò ripetitivo, ma è sempre bello arrivare in punta e godersi un bel panorama..... monti, laghi..... Questa volta la fa da padrone il lago di Rabuons, il più vasto bacino naturale delle Alpi Marittime.... bellissimo lago con bellissimi colori.
Ringrazio per la compagnia durante questa escursione gli amici/che Beppe, Virginia, Anna e Cecilia. Alla prossima.


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Il nevaio c'è ancora ma sempre più ridotto

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bellissima giornata di sole,limpida e non troppo calda...vista a 360° super!
l'itinerario è pressochè sgombro di neve tranne che nel traverso di una sessantina di metri subito dopo il passo di laris ma che non crea però alcun problema (traccia ottima).
salutone a ferocius e michela


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Bella e panoramica cima fatta in una giornata di sole eccezionale in compagnia di Manu e del CAI Ceva.
Tutto sgombero di neve tranne un tratto appena dopo il Passo Laris.

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Nevai residui oltre il Passo Laris (sul versante Nord-Est del Becco) e lungo il pendio finale che conduce in vetta.

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Partiti da Besmorello alle ore 8.30 con tempo molto incerto (nuvoloni alti che ispiravano poca fiducia), siamo giunti in vetta alle ore 13. E' ancora presente molta neve (soprattutto sul versante nord-est), che obbliga a salire fuori dalla via normale su roccie molto instabili, ma senza particolari difficoltà aggiuntive.
Ottima la compagnia: a parte Andrea (Joshua) che si è fermato al Passo del Laris, gli altri intrepidi compagni sono saliti con me sulla vetta (Dario, Andrea Bacchet e il fratello Matteo). Mozzafiato il panorama, rovinato solo in parte dallo scorrere dei nuvoloni temporaleschi!


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gita sociale della Commisione Gite del CAI UGET TORINO. Bello il posto, bella la gita, bella la gente... Tutti in cima, nonostante la lunghezza della gita, in giornata da Torino. Peccato la nebbia che ci ha negato il panorama.

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davvero bellissima giornata......dalla cima la vista andava lontano ....vedere tutte le cime salite.....
confermo il detto di egidio,solo lo scambio del passo rostagno col pas laris.
un saluto al gruppo di mondovi per l"ottima compania
ciao......


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giornata fantastica,cielo terso,un po' ventilato, panorama grandioso,ormai non si tocca neve(il nevaio dopo il passo di rostagno si sta dissolvendo)sentiero in gran parte polveroso
avvistato un paio di stambecchi nei pressi del passo di roatagno
un saluto ai compagni di gita


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Complessivamente reputo che la valutazione F (proposta da alcune relazioni) su questa montagna sia un po’ eccessiva, è vero che dal Passo Laris nell’ultimo tratto alla vetta, ci si aiuta molto con le mani, ma si tratta di passaggi molto brevi ed elementari su “placchette” rocciose, e non esistono tratti obbligati o “scabrosi”, tuttavia se si presentano ancora diversi, ed estesi, nevai la difficoltà ovviamente aumentano… (in questo caso è consigliato l’uso di piccozza e ramponi).
Oggi, ormai, i piccoli nevai che si incontrano non davano alcun problema, prestare solo attenzione al terreno molto infido (sfasciume e pietrisco) e alle placche di roccia sporche di pietrisco: è molto facile far ruzzolare qualche pietra sui pendi sottostanti, e quindi, su chi sale... Complessivamente bella gita, oggi resa faticosa da un caldo umido un po’ opprimente fino alla cresta.

Archiviati ambiziosi progetti di 4000 svizzeri, causa maltempo..., (ma quest'anno è così...) eccoci ripiegare su una pur sempre, bella vetta con il carissimo Carlo che saluto!

anche un caro saluto ai bravi e giovanissimi ragazzi (Roberto e Lorenzo, mi sembra di ricordare…) incontrati in vetta: continuate così! E non perdete mai la splendida passione per la Montagna!


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Cima molto panoramica. Prestare attenzione alla caduta di pietre smosse dai camosci nei pressi del Passo Laris.

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Dopo la noiosa carrareccia che arriva al rif.Migliorero la gita si e' fatta interessante.Salito il passo del Laris ( trovato lingue di neve sul versante N) e con facile arrampicata fino alla vetta
Seconda vetta da quando sono ritornato in montagna .Salito con Mauro e Aldo .Bella la vista sul versante francese


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Dal Rifugio Migliorero con comodo sentiero , arrivato al colle sceso nel vallone e risalito per pietraie in alcuni punti un po delicati , ma facile.
Dalla vetta bel panorama e vista sul lago sottostante.

Con il Piermy

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altra bella cima, giornata calda e salita con buon passo ( in vetta in meno di 2ore e 1/2 ) oggi nuovamente con gli amici liguri.

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  • Caratteristica itinerario

    difficoltà: EE/F :: [scala difficoltà]
    esposizione prevalente: Varie
    quota partenza (m): 1544
    quota vetta/quota massima (m): 2996
    dislivello salita totale (m): 1452

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