Finsteraarhorn Cresta NO

osservazioni :: visto valanghe lastroni esistenti
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
attrezzatura :: scialpinistica
Partiti dal rifugio alle 5.20. Dapprima su pietraia e traccia verso dx, su consiglio dei gestori. In 15' si è sci ai piedi e li si toglie solo alla Fruhstuckplatz per l'attraversamento. Dal deposito a 4088 si segue fedelmente la cresta fino in vetta. Ottime condizioni, tutta coi ramponi ai piedi. In discesa neve appena smollata in alto, decisamente più umida in basso, per diventare poi bagnata sopra al rifugio e dopo aver scollinato il Grunhornlucke, fino alla Konkordiaplatz. Risalita alla Konkordia hutte faticosa, ma scenografica. Gestione svizzera, non al livello della vicina Fisteraarhornhutte, ma sufficiente.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
attrezzatura :: scialpinistica
gran bella tre giorni nell'Oberland, abbiamo preso il trenino a Intgerlaken il primo giorno direzione Monch (crestina delicata per scarsità di innevamento) dormito alla MonchHutte, secondo giorno direzione Hinter e Gross Fischerhorn , con discesa alla FinsteraarhornHutte (il giorno dopo avremmo dovuto fare il Finsteraarhorn) ove non avendo prenotato il rifugista ci ha respinti... nel frattempo ci eravamo spogliati di tutta l'attrezzatura ed HO LASCIATO LA PICCA AL RIFUGIO UNA GRIVEL ( se qualcuno passa di la potrebbe recuperarmela gentilmente... sarò in debito di una birra o una scalata) ... detto questo abbiamo ripiegato con sciatona alla KonkordiaHutte che gentilissimi ci hanno accolto.... dormito alla Konkordia il giorno dopo salita alla Jungfrau, bella salita e tracciata... non si può scendere dal canalino per rientrare al JungfrauJoch pertanto si scende da dove si sale... poco male una figata anche la sciata, la compagnia mai collaudata ma ottima composta da Anna (VC) Cristiano (BG) e Christian (VR) GRAZIE ANCORA A LORO E A CHI VOLESSE FARMI UN FAVORE RECUPERARE LA PICOZZA GRAZIEEE! carlo

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osservazioni :: nulla di rilevante
attrezzatura :: scialpinistica
Si ritorna nell'Oberland quindi... la fatica è garantita...ma è ampiamente ripagata dalla soddisfazione di "viversi" ambienti maestosi e panorami che lasciano senza fiato. Quando poi si riesce ad arrivare in vetta nonostante previsioni meteo incerte e ballerine...la soddisfazione è alle stelle. Si parte in funivia da Fiesch e si sale fino all'Eggishorn, si scende il ripido canale che porta al colletto sopra l'uscita del tunnel e da qui in breve si raggiunge il Marjelenseen dove si mettono le pelli e si comincia la salita sull'Aletschgletscher. Le condizioni di innevamento sono a dir poco ottime, il ghiacciaio è interamente coperto e già ampiamente tracciato. Certo, le distanze sono eterne... ma questo è l'Oberland. Dal Marjelensen si risale l'Aletschgletscher fino alla Konkordiaplatz, si risale sulla destra il Gruneggfirn fino al Grunhornlucke e da qui si scende verso la Finsteraarhornhutte per il pernottamento. Rifugio pieno e ottimo trattamento con personale gentile e posti letto comodi, purtoppo in questo periodo non c'è l'acqua nei rubinetti e ci si arrangia.
Al mattino colazione alle 5 e 30 e si parte subito nel canale ripido adiacente al rifugio, visto il marcato rigelo quasi obbligatori i rampant. Si sale sempre su pendenze abbastanza sostenute ma mai eccessive, con un breve tratto intermedio scoperto che obbliga ad un portage di pochi minuti, fino alla Hugisattel dove si depositano gli sci e inizia la cresta di vetta. La cresta alterna tratti rocciosi con brevi passi di facile arrampicata a tratti in neve gelata già segnati dai molti passaggi, il tutto percorribile senza problemi e si arriva in vetta per primi con tutto il tempo di godersela. Siamo sull'unica cima dell'Oberland sgombra da nuvole e questo non concede molto ad un panorama che dev'essere senza dubbio superlativo. Discesa per la cresta facile, anche gli incroci con le cordate in salita non pongono problemi. Discesa con gli sci su neve ancora piuttosto dura e tratti con poca visibilità, ora il viavai di nuvole è arrivato anche qui, ma basta seguire le tracce e si rientra facilmente al rifugio. Breve sosta e si intraprende il lungo rientro dove la risalita al Grunhornlucke si fa sentire, la neve ormai molle sui tratti con poca pendenza del lunghissimo Aletschgletscher obbliga a spingere e la risalita di circa 350 metri dal Marjelenseen fino a prendere le piste di discesa sopra Fiescheralp ci presenta il conto...
Salita indimenticabile e due splendide giornate divise con Monica e Mathias.


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osservazioni :: nulla di rilevante
attrezzatura :: scialpinistica
Partenza alle 5:30. La neve caduta nella notte ha reso più facile la risalita fino alla costola rocciosa permettendo in certo grip sul duro sottostante. Invece per le rampe dopo l'attraversamento costola usati i coltelli. Cresta percorsa legati. Necessari ramponi. Condizioni perfette. Il sole non aveva aveva ancora smollato la parte alta. (Forse suggerirei di ritardare la partenza di mezzora)Seconda parte molto sciabile e divertente. Un altro grazie ad Antonio e Mario per la compagnia.

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attrezzatura :: scialpinistica
Sabato 21 partiti nel pomeriggio x arrivare a blatten dove abbiam cercato un albergo x passare la notte (4 h di viaggio e 340km),domenica 22 saliamo la lotschental partendo direttamente da blatten utilizzando la pista di fondo che porta all'ultimo paese (super innevamento)in 6h e zaino pesante x leggero che fosse siamo al colle da dove si apre (l'eldorado),abbiam incontrato molta gente che scendeva un po a tutte le ore, ci rifocilliamo e poi con calma saliamo al vicino rifugio hollandiahutte., ottima accoglienza gestrice ginnica (alla sera ci ha trovato 2 posti x l'indomani alla finstreraarhornhutte e mi a disdetto alla concordia x il 23(tombola) alla finster avevo la prenotazione x il 24.
il 23 dopo la colazione con calma non ci siam lasciati tirare x un abeniflue - ma ci siam detti puntiamo ad una cosa sola (qui le distanze ti mettono alla prova)e quindi con sci scendiamo su una neve perfetta fino alla base del rif concordia in 45' con foto,pausa meteo a balla e ripelliamo x 2h di salita nello splendido vallone che conduce al grunornluke dove si apre un altro mondo , pausa e poi scendiamo 45' alla finsteraarhornhutte, dove ci passiamo un pomeriggio di relax , mentre apprendiamo notizie sulla salita alla montagna degli altri alpinisti che quasi tutti ripernottano x spostarsi l'indomani , al max vanno alla concordia.il 24 gran giorno partiamo alle 6 ed alle 10 siamo alla spalla dove si lasciano gli sci , gente che va e viene ma nessun assembramento , alle 11,30' siamo sulla cima (corda e ramponi indispensabili)crestina non banale ma in ottime condizioni . nel momento della cima e tutta x noi stiamo li x più di 30',il panorama e indescrivibile !!!!,mi vedo attorno molte cime che sono stato in punta con i miei compagni d'avventura,i in 45' scendiamo in conserva protetta, mettiamo gli sci e nell'ora migliore 13-14 scendiamo su pappetta rammollita il giusto x belle curve fin al rif.-- e poi solo (svacco)(((nota tecnica cè solo un seracchino da attraversare veloce prima di valicare la costola rocciosa ma gnente di terribile))il rifugio e strapieno ma molto ben gestito e poi stai tranquillo che di liquidi ne prendi e qualcosa galleggia anche !!! la sera del 24 a tavola eravamo 120!!, al tavolo eravamo in compagnia di 7 umbro marchigiani(((SALUTI))), 3 colleghi di lavoro milanesi, e 4 piemontesi con guida..il 25 con calma riprendiamo gli sci scendiamo i pochi metri dal rif , e ripelliamo in direzione del colle che riporta sul concordia , (1h) facciamo una discesa fin sotto la capanna koncordia un pò duretta ma ben liscia , pausa ed in 40' senza spingere siamo al laghetto marialsea, ripelliamo , ignoriamo il (tunnel )300m in salita ci portano a svalicare sotto l'egghihorn, breve traverso e siam sotto la pista n83 che scendiamo su ottima pappetta ben sciabile (piste chiuse), poi salutiamo i nosti compagni umbro marchigiani che vanno a prendere la funivia , noi proseguima fin che cè neve cè speranza!, pista 82 e poi sentiero 307 che porta dritto alla stazione e di qui treno con cambio a brig fino a goppestein poi bus postale che ci riporta alle 15.15' all'auto a blatten ((chiuso l'anello) GRAZIE AD EMIDIO ottimo socio , bel giro nel cassetto.

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attrezzatura :: scialpinistica
La parte tecnica è già stata descritta in modo dettagliato da Marco...
Una tre giorni nell'Oberland bernese a dir poco fantastica, la bellezza di questo paradiso la si può comprendere esclusivamente con i propri occhi!
Il Finsteraarhorn è un montagnone, dislivello importante e cresta finale esposta, ma il panorama dalla cima è superlativo... Provare per credere!!
Grazie ai soci Max e Marco che mi hanno portato in questo meraviglioso posto

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
attrezzatura :: scialpinistica
Dopo la Jungfrau del giorno prima oggi il Finsteraarhorn con partenza direttamente dalla Konkordiahutte.
Saliamo quindi allo Grunhornluche dove maestosa e lontana ci compare la nostra cima.
Veloce sciata verso la Finsteraarhornhutte e si inizia la ripida salita alla vetta. Condizioni ottime, buon rigelo e ottima traccia. Si tolgono gli sci per un breve tratto prima della Furkustplatz.
Parte alta molto bella sino all'Hugisattel dove si lasciano gli sci.
Cresta divertente ottimamente tracciata che percorriamo slegati.
Sempre emozionante l'arrivo in cima dopo 5 ore e mezza dalla Konkordiahutte su montagne così maestose.
Giornata spettacolare e panorami che tolgono il fiato.
Recuperati gli sci ci godiamo una discesa da favola per tutta la parte alta e ancora molto bella sino alla Finsteraarornhutte, dove ci fermiamo un po' a riposare e reidratarci.
Ci aspetta ancora la risalita al Grunhornlucke per ritornare alla Konkordiahutte con i suoi 486 scalini (contati da Federico).
Giornata veramente intensa con i suoi 2400 metri di dislivello di salita che ha permesso a Max e me di completare i 4000 sciistici dell'Ober.
Condizioni veramente ottime e meteo esageratamente bello..
Dopo il pernotto alla Konkordia il giorno dopo risaliamo gli otto km sino al Jungfraujoch per riprendere il trenino che ci riporta a Grindewald.

Con Max e Federico che , coni suoi 20 anni , certamente ha dovuto tirare il freno per aspettarmi.


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osservazioni :: osservato fratture nel manto
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: crosta portante
note su accesso stradale :: -
quota neve m :: 1900
attrezzatura :: scialpinistica
Usciamo dall'ottimo rifugio con nuvoloni e ampi sprazzi di sereno sino all'uscita dal primo pendio/canale (neve ghiacciata con solchi e grumi delle discese pomeridiane del giorno precedente; grande fenditura da reptazione, studiare il primo pendio alla sera). Poi cielo coperto e vento da nord, bufera dopo il tratto a piedi a circa metà salita, nebbia sull'ultimo pendio, fitta nevicata alla Hugisattel, cresta sotto leggera nevicata e nella nebbia, ma buona visibilità grazie alle rocce, arriviamo per primi alla croce, seguono altre 3/4 cordate, discesa con gli sci con scarsa visibilità su neve bella in alto (polvere della nevicata in corso su fondo durissimo), ultimo pendio/canale terribile per solchi delle discese del pomeriggio precedente e grumi ghiacciati. Pernottiamo alla Finsteraahornhutte.

Domenica facciamo colazione il più tardi possibile (6.30) e ce la prendiamo comoda viste le previsioni che danno bello dalle 12. Nebbia fitta. Usciamo verso le 8 e si sta già aprendo. Puntiamo alla Bachilike. Le nubi si alzano e scendiamo il ghiacciaio con ottima visibilità su 5 cm di polvere della notte, poi risaliamo su bel pendio alla Bachilike con vento insistente e a tratti forte. Discesa favolosa su polvere e pendio bellissimo sul ghiacciaio, poi pesantuccia, marcione e infine 500 mt a piedi sino a Reckingen. Treno ogni ora (8 frs) per riprendere l'auto a Fiesch.

Poca neve ma condizioni dei ghiacciai ottime. Tratto di 25 mt in ghiaccio poco dopo l'inizio della cresta; gradinato, cordino al termine per sosta e/o doppia.


Trattamento ottimo alla Finsteraarhornhutte, gestori cortesi e disponibili, prendono nota delle destinazioni e organizzano le colazioni. Attualmente non c'è acqua corrente, letti singoli confortevoli, ricaricano su richiesta il cellulare (non c'è campo). Unico aspetto negativo le previsioni meteo: disponibili solo alle 18,55 alla tv, in tedesco e per l'intera svizzera.

Compagnia, amenità, ringraziamenti: due lacrime sulla croce in ricordo degli amici Aldo (Abe) e Roberto, insieme su questa cima il 31.05.2009.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
note su accesso stradale :: pulite
quota neve m :: 2000
attrezzatura :: scialpinistica
Saliti dalla Finsteraarhornhutte su buona traccia.
Indispensabili i rampant per tutta la salita.
Si scavalca il furkustplatz con 10 min di portage su buon sentiero poi si sale sempre con i rampant fino alla Hugisattle molto ghiacciata.
Cresta in buone condizioni ma a circa 1/3 si incontra un ripido scivolo di verglass gradonato ma pericoloso al cui termine si trova un cordone con moschettone. Doppia da 30 metri in discesa. Parte alta della cresta con buona neve e ottima traccia. Discesa discreta su neve in alto molto dura ed in basso marcia.

Con Demis e Marco Cipi

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
attrezzatura :: scialpinistica
Secondo giorno in Oberland...oggi tocca a sua maesta' il Finsteraarhorn....la salita parte diretta proprio dietro il bel rifugio, si portano gli sci in spalla per una trentina di minuti, poi sci ai piedi su neve dura, utilissimi i rampant, lungo i sostenuti pendii fino alla Hugisattel. Lasciati gli sci si segue la bella e panoramica cresta in ottime condizioni fino alla croce di vetta. Discesa su neve bellissima primaverile fino al rifugio; dopo breve pausa ristoratrice ci siamo trasferiti alla Konkordiahutte.

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osservazioni :: osservato fratture nel manto
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: umida
attrezzatura :: scialpinistica
ci sono delle fratture enormi, vere e proprie voragini simili a crepacci, nel pendio all'altezza del rifugio fino alla sella a N della quota 3231. ci sono in quel punto oltre 2 m di neve! prestare molta attenzione. ci si levano gli sci alla sella 3608 per pochi m, poi pendii fantastici, soprattutto in discesa, fino alla hugisattel. condizioni della cresta finale perfette, quasi tutto il percorso su neve buona.
insieme a Vittorio, 4^ giorno di tour dell'oberland. rifugio chiuso, utilizzato l'invernale, piccolo ma confortevole, con stufa a legna che abbiamo impiegato per cucinare, non serve quindi portare fornello. la legna, oltre che nel rifugio, si trova nel locale staccato a dx del corpo del rifugio principale


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m :: 1800
attrezzatura :: scialpinistica
La mia prima 3 giorni in Oberland con salita al Finsteraarhorn, il tempo minimo indispensabile per dare un’occhiata al mitico Oberland. Trovato condizioni meteo e di innevamento super. Ambiente glaciale grandioso con lunghi trasferimenti. Alla fine il mio GPS segnava 50 Km tutti sci ai piedi Unico neo ,quasi inevitabile, i rifugi affollati ed i prezzi dei trasferimenti e dei pernottamenti, ma siamo in Svizzera. Di seguito riporto una breve relazione dei nostri 3 giorni con alcune informazioni logistiche utili per chi volesse seguire il nostro itinerario.

I° giorno(25/05/12): Partiti alle 3 da Genova ci imbarchiamo alle 7:20 da Brig sul treno che con 4 cambi ci porta in 3 ore e mezza allo Jungfraujoch (141.6 CHF). Breve risalita al Monchsjoch e discesa sul ghiacciaio fino a Konkordiaplatz. Risalita al colle Grunhornlucke e discesa alla Fisteraarhorn Hutten (pernottamento 64 CHF)

II° giorno(26/05/12): Risaliamo il ripido canale che parte dal rifugio su neve dura con i ramponi e calziamo gli sci a quota 3500 m. Attraversiamo senza problemi il costolone a quota 3617 m e poi su pendii sostenuti fino alla sella Hugisattel (4088 m). Giornata bella ma gelida. Indossiamo tutto l’abbigliamento portato nello zaino. Formiamo due cordate e saliamo la bellissima cresta di misto fino in vetta. Ridiscesi alla Hugisattel calziamo gli sci e su neve primaverile un po’ dura scendiamo su splendidi pendii fino alla Fisteraarhorn Hutten e poi trasferimento fino all’ affollata Konkordiahutten (66 CHF), stanchi ma felici.

III° giorno(27/05/12): Giornata di trasferimento. Percorriamo il lungo ghiacciaio Grosser Aletschfirn (7,4 Km) fino al colle del Rifugio Hollandiahutte (3164 m) e poi una super discesa su neve primaverile sul ghiacciaio di Langgletscher sci ai piedi fino a quota 1850 m a 10 minuti dal paese Fafleralp (1787 m) dove prendiamo una navetta che ci porta a Blatten (attenzione costo 8 CHF ma non accettano euro). Da Blatten con il postale alla prima stazione dove prendiamo un treno che ci porta al parcheggio di Brig.

Tre giornate intense passate in splendida compagnia di Ettore, Luciano, Luigi e la fortissima Margherita. Una sola nota malinconica pensando all’amico Carlo che mi stimolava sempre ad organizzare una vacanza in Oberland ma che purtroppo non abbiamo fatto in tempo a fare insieme.
Allego 10 foto ed il tracciato GPS.


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quota neve m :: 1200
attrezzatura :: scialpinistica
Grandioso Oberland.........partito da Fiesch direzione Finsteraarohrn-ùtte, dalla cresta del Talligrat subito una bella discesa in 30/40cm. di polvere fino a raggiungere il maestoso ghiacciaio de l'Aletsch...
il ghiacciaio è ben ricoperto di neve primaverile,lo sviluppo è molto ma è mattino la neve è ancora dura e si rende bene...dopo 2 ore scarse senza affanno transisto sotto le scale della Konkordiahutten e poi per il Gruneggfirn risalgo al colle Grunhornluche (3280m.) e con dolce planata verso la Finsteraarhornutten 3048m.
Partenza per la vetta alle prime luci dell'alba,il pendio è in ottima neve primaverile dura da rigelo (w) si va di rampant,il costolone quotato 3610m. è ben coperto,passato senza staccare fino alla Hugisattel 4088m. dove lascio la split....la cresta è ottime condizioni con bellissimi passaggi aerei (mai difficili) sulla pazzesca nord.....dalla vetta vista spaziale a 360° dal Bernina al Bianco!
Sono rimasto più di un ora in vetta a contemplare e godermi la completa solitudine!!Fantastico!
è un versante Ovest....cominciato la discesa alle due su ottima neve rimollata al punto giusto.....ma cercando bene si trovano ancora zone in polvere...e giù fino al ghiacciaio....poi trasferimento alla Konkordiahutten visto l'obbiettivo di domani...Gross Grunhorn.
Sono stati 3 giorni con tempo spaziale mai vista una nuvola....le condizioni in Oberland sono perfette, i ghiacciai ben coperti e tutte le maggiori salite in gran condizione e ben tracciate.
Ho avuto poi anche la fortuna di trovare pochissima gente in giro e i rifugi semivuoti! (per ora!)


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: molto bagnata
quota neve m :: 1900
Il tempo ci assiste, dopo una bella dormita, alle prime luci saliamo il ripido pendio, alle spalle del rifugio, al suono di un ritmo di coltelli che arrancano nella neve ghiacciata.
Una breve sosta al Fruhstuckplatz (3616 m) dove si scavalca il facile costolone roccioso con gli sci in spalla per poi proseguire sul lenzuolo del ramo glaciale che scende dalla Hugiosattel. Raggiunta la sella a quota 4048 lasciamo gli sci appoggiati allo spuntone roccioso. Corda e ramponi e su verso l'ambita meta, ottimamente tracciata con neve consistente e gradinata dalle guide, appigli e spuntoni nei posti giusti ci consentono una progressione su misto veloce (ma con fiatone) che comunque ci impegna per circa 1,20 h a cavalcare i duecento metri dell'affilata cresta. Ai piedi della maestosa croce la commozione del nostro “inossidabile”gruppo è palpabile; siamo al centro di uno scenario glaciale imponente, maestoso di tipo himalaiano, e sulla vetta più alta dell'Oberland Bernese.
Molto bella la sciata sul lungo lenzuolo, noiosa e da sopravvivenza la parte bassa, in alcuni tratti si sprofonda con gli sci sino alle ginocchia.
Non ci pensiamo neppure di continuare la discesa a valle, ci fermiamo un'altra notte al rifugio, godendoci questa meravigliosa zona che la natura ci a messo a disposizione.
L'indomani usciamo scavalcando il passo Grunhornluke, discesa sul Konkordiaplatz, la dove si dice che sotto ci siano oltre 500 metri di ghiaccio, poi con gustosa scivolata discendiamo l'Aletschgletscher e a quota 2300 circa. Non potendo attraversare con gli sci il laghetto che lambisce il ghiacciaio saliamo con gli sci in spalla su neve e rocce montonate (segnali) ai laghetti Marjelesee raggiungendo (un po nascosto) il tunnel sotto la diga, dove aprendo una porta (organizzazione svizzera) ti introduci nella galleria e con una buona camminata ti ritrovi sul versante opposto (Obers Talli 2335 m). Seguendo a sud la traccia della strada pianeggiante sterrata, calzando le pelli – purtroppo non si scivola per la neve bagnata – in un'oretta raggiungiamo la località Fiescheralp (zona sciistica) dove alle h 17,15 scende l'ultima funivia che ci porta a Fiesch, da qui un bel viaggio sul trenino sino a Briga dove chiudiamo l'anello del nostro itinerario.
Con gli amici Celso, Lucio, Cesare.

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Meteo e condizioni generali della montagna perfette. Si tolgono gli sci per una cinquantina di metri alla selletta a 3616. La cresta finale e' in ottime condizioni. Prima parte della discesa su neve dura con grumi delle precedenti discese, dalla selletta velluto perfetto. Ambiente spettacolare e severo sia in salita che in discesa. Il giorno successivo siamo rientrati allo Jungfraujoch attraverso il Grunhornlucke e lo Jungfraufirn. Il tempo eccezionale ci ha permesso di gustare l'ambiente grandioso, la lunghezza e la "cottura" a fuoco lento della risalita sono stati solo un dettaglio secondario (in allegato alcune foto). Tutti i rifugi hanno chiuso il 1 giugno, ad eccezione della Monchsjochhutte (sempre aperta).
Inutile sprecare ulteriori aggettivi per descrivere l'ambiente, un posto dove bisogna andare almeno una volta nella vita, con la fortuna di trovare meteo favorevole.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: recente leggera/asciutta
neve (parte inferiore gita) :: crosta da vento dura
quota neve m :: 1600
Giornata molto fredda, bufera e visibilità molto ridotta. Ci siamo fermati al colle 4088 m, la cresta era in condizioni invernali.
Discesa complicata dalla poca visibilità, è stato parecchio difficoltoso ritrovare il rifugio.
raid dell'Oberland con il Club Avalco ( )


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: ok grindelwald
quota neve m :: 2200
attrezzatura :: scialpinistica
Bellissima 4 giorni .
Saliti monch, gross e hinter fischerhorn e finsteraarhorn.
Con Chiara e Alessio.

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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: crosta da vento morbida
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
Montagna grandiosa, sciisticamente bellissima e con parte finale alpinistica non banale, in questi giorni ancora in condizioni semi-invernali, data la molta neve ancora presente in oberland.
Salita al termine di un giro di 4 giorni (dal 2 al 5 maggio). In breve:
1 giorno: partenza da Ivrea, in auto fino a Grindelwald (circa 4 ore e 30’). arrivo allo Jungfraujoch alle 11 e salita del Monch. Cresta ben tracciata ma delicata, in condizioni buone, attenzione alle cornici finali.
2 giorno: traversata dei Fiescherhorn tramite canalino a 50 gradi in buone condizioni (tanta neve e pochi sfasciumi). lasciati gli sci alla Fieschersattel e salite entrambe le cime, Gross e Hinter Fiescherhorn (a quest'ultimo si arriva con gli sci fino a 30 mt dalla vetta). Discesa verso la Finsteraarhorn Hutte tra i seracchi molto ben tracciata, neve farinosa, a tratti crosta, splendido firn dai 3500 in giù.
3 giorno: salita al Finsteraarhorn, con parte sciistica buona, neve assestata, mentre la cresta era molto gelata e verglassata, il che ha richiesto un po’ più di attenzione.
4 giorno: rientro al trenino dello Jungfraujoch tramite la Grunhornlucke e l'attraversamento della eterna quanto suggestiva Konkordia Platz (quasi 3 ore e 30 da KonKordia Platz allo Jungfrajoch per soli 700 mt di dislivello…!)

In Oberland, come ho detto, c’è ancora molta neve ma tutte le principali salite sono tracciate e i rifugi affollati.
Questo giro è stupendo, gli spazi grandiosi e la compagnia di Davide e Alessio è stata eccezionale. Il tempo è sempre un’incognita, non abbiamo mai avuto tempo stabile, ma sempre nubi, vento, persino tormenta ma in un contesto complessivamente “sereno”…
Grazie ai compagni che mi hanno sopportata per 4 giorni!
Presto le foto di alessio, per ora solo un assaggio…


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
una cima da sogno raggiunta con animo libero e felice assieme agli altri amici...cosa chiedere di più.
è stato semplicemente stupendo

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
quota neve m :: 3000
Sciisticamente una montagna meravigliosa, pendii sostenuti in ambiente glaciale superbo. La cresta, come l'abbiamo trovata noi è in condizioni eccezionali. Non difficile ma a tratti esposta. Ci vuole circa 1 ora o poco più a percorrerla. Utilizzati corda in conserva e ramponi oltre alla picozza che in certi tratti è tornata utile. Importante sottolineare la bellezza ed il comfort della nuova finster hutte...un albergo !!! Simpaticissimo e veramente molto corretto il gestore.
Ed eccoci a mettere la ciliegina sulla torta...quinto 4000 toccato in 4 giorni..probabilmente il più ambito, senza nulla togliere agli altri dei giorni precedenti. Che dire, ci tenevo fortemente e volevo coronare questo giro già da qualche anno. A dicembre ho cominciato a rompere le palle ai miei amici e ci siamo attivati per prenotazioni e impostazioni varie. La compagnia si è rilevata forte ed unita, un vero gruppo che al di la della fatica ha saputo divertirsi all'inverosimile in una suggestione di paesaggi che non ha niente da invidiare ad altri gruppi nell'arco alpino...consiglio a tutti di farsi un giro. Per la cronaca siamo usciti il 25 passando dalla Konkordiaplatz e per la Loschental..lunghissima ma altrettanto bella traversata. A Fafleralp siamo stati recuperati da un pullmino privato fino a Blatten , quindi col postale fino a goppestein dove abbiamo ripreso la macchina e la via del ritorno. Abbuffata eccezionale subito dopo la dogana di Gondo...doppio fiascone di vino, pane a quintali e spaghettoni al ragu! Circa 800 foto e 1 ora di filmati da montare...il lavoro continua. -N.B.- Per ricostruire l'intera haute route visitare la salita in alta montagna al monch e seguire di vetta in vetta.


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  • 05/05/08 - ilberte4026
  • Caratteristica itinerario

    tipo itinerario: ghiacciaio
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    dislivello totale (m): 1225

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    Sci ai piedi dal passo dello Stelvio: cielo azzurro, temperature estive, niente vento. Saliti prima sulla Punta del Naso, poi a piedi, per mancanza di neve, sul Monte Scorluzzo.
    06/07/19 - Pers (Aiguille) da Pont de la Neige - p_dusio
    Ottimo rigelo neve molto dura. Traverso molto duro coltelli necessari Trincea scavata sul traverso , per l’arrivo in vetta di una ultra maratona di corsa di 110 km di sviluppo ! Discesa su piste praticamente perfette fino alla macchina
    01/07/19 - Marmolada, Punta Rocca dal Lago Fedaia - bomber
    Incredibile sci alpinistica ad inizio luglio in Marmolada!! Ovviamente in pantaloncini corti. Salito dai Fiacconi a Rocca su neve sempre bagnata ma mai sfondosa (17gradi al Fedaia alle 8 di mattina). [...]
    01/07/19 - Pers (Aiguille) da Pont de la Neige - bagee
    Rigelo ovviamente assente ma neve portante ormai ben assestata anche se molle; toccato prima la vicina Pointe e poi all'Aiguille lasciando gli sci a 30 m. dalla cima; discesa iniziale piuttosto sfondo [...]
    30/06/19 - Giordani (Punta) da Indren - dino.gallo
    Ancora fattibile , ghiacciaio tutto chiuso , molta gente sul percorso , pochi con gli sci , da afre con la prima funivia , dopo sconsigliabile per la neve cotta dal sole !