Albaron di Savoia Parete NE

osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: umida
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: park a L'Ecot
quota neve m. :: 2100
Caldo a parte, l'itinerario è in buone condizioni. Solo un po magro il passaggio della fascia di rocce in basso, comunque sciabile.
Siamo partiti da L'Ecot. Tutti gli itinerari della zona sono ben innevati e assai attraenti, (tranne la nord Gran Ciamarella che è di ghiaccio). Appena finisce la caldazza africana saranno probabilmente splendidi. Portage di soli 10 minuti dal parcheggio. Naturalmente conviene partire il più presto possibile, in questi giorni. La parete prende il primo sole e resta sempre assolata. Noi abbiamo dormito alla base, nella Furgo a 5* di Fabri. Sveglia alle 4, partenza alle 4,50 (!!...) vetta alle 9.30. Purtroppo un gran nuvolone avvolgeva la vetta. Panorama zero. Però confidiamo nel nostro culo... e dopo una piacevole chiacchierata con amici provenienti dal pian della Mussa (saluti a GMG) arriva la schiarita! Sono quasi le 10.30, al volo iniziamo la discesa su neve cotta ma ben portante, sicura e divertentissima sino alla fascia di rocce. Qui cambia la musica e la neve si fa marcia con tendenza a partire. Roccette affiorano insidiose... Scendiamo quindi con gran calma, ma passa via tutto sommato bene, senza togliere gli sci. Segue una parte di neve troppo cotta e sfondosa fino al piano sotto la piccola Ciamarella. Dove salutiamo il fortissimo Davide da Levaldigi, nuovo acquisto, che se la risale, malgrado sembri di essere ad Algeri e siano le 11. Come spesso capita in questa stagione , la neve migliora scendendo. Arriviamo , dopo il defatigante e sterminato pianoro che termina al col des Evettes, con gli sci a pochi minuti dall' auto. Si segue uno dei canaloni ben innevati che a nostro parere dureranno ancora per un po'.
Contrariamente all'itinerario qui descritto , noi abbiamo risalito la linea di discesa. Non è particolarmente scomodo, anzi, venendo dal col des Evettes abbrevia. Ed è molto utile in discesa avere la via tracciata nel dedalo di cenge e rocce, specialmente se il passaggio è magro come adesso. Mi sento di consigliarlo.


Strepitose birre ghiacciate e pic-nic su erba-moquette al bel sole di Maggio, con Diego super -motivato scialpinista solitario da Bergamo. Il caldo ha i suoi contro. Ma anche i suoi pro!
Una bella giornata di sci. Tre stelle sono un po' strettine, ma quattro mi paion troppe.
Con il forte e saggio Fabino, gestore della Furgo, e il nuovo compagno Davide, che traccia come un bulldozer. (riuscirà a sortituire il nostro Lore ??)

Venerdi sera. La neve inizia poche centinaia di metri dietro la mitica Furgo.
Le prime nuvole si presentano, mentre passiamo sotto la Piccola Ciamarella
E' arrivata la schiarita!
Neve ottima. Discreta esposizione sull' immenso pianoro
Dalla base, la parete appena scesa. Evidente al centro il passaggio della fascia di rocce.
Scendendo, impossibile non voltarsi. Al centro la P. Ciamarella con gli itinerari Nord a sx e N. Ovest a dx.
Verso il pianoro ed il col des Evettes
L'imponente Albaron ci saluta.

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Bella,estetica,con qualche brutta sensazione in salita..bel passaggio tecnico nella strettoia piuttosto ripida.tanti ricordi rivolti all'altr'anno quando tentammo la nord della ciamarella io,alf,e l'indimenticabile max.
come spesso capita..le foto le mettono gli altri,grazie soci!!alle prossime

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
quota neve m. :: 1900
Bellissima discesa che ripaga ampiamente del tour de force richiesto (ritrovo all'una a Susa, sci ai piedi alle 2.30...).
Sulle condizioni ha già detto tutto Andrea, ineccepibile tanto nelle descrizioni, quanto al volante, nel difficile compito di condurci, sani e salvi, in piena notte, lungo la perigliosa strada del Moncenisio fino all'inizio dell'itinerario.
A breve foto e amenità su: _blog.blog.aruba.it/


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile/firn
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
Saliti dal versante Evettes-Ecot. Ritrovo ad ora indecente e partenza sci ai piedi altrettanto devastante. Scesi alle 8.30. La parete prende il primo sole (in questo periodo scendere molto presto) e il gran caldo dei giorni precedenti ha umidificato lo strato superficiale della neve. Buon rigelo ma a piedi si bucava un pò. Con gli sci sul pendione firn praticamente perfetto, poi strettoia molle (meglio) e rovinata un pò dai passaggi dei giorni precedenti (se continua la caldazza dura ancora pochi giorni), quindi un pò molle fino alla terminale. Ottima voloneige dal rifugio alla macchina. Bella gira con Rocco, Enrico e Davide.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta da vento morbida
neve (parte inferiore gita) :: crosta da vento morbida
Io e Walter abbiamo deciso di passare dal versante Evettes. Il Colle del Moncenisio è aperto. Proseguire per bonneval e poi per le baite di l'Ecot. Strada pulita. Da oggi è aperta. Da l'Ecot, seguire il sentiero per il rifugio des Evettes.(1.45 ore ) .Dal rifugio, che si lascia sulla Sinistra, attraversare tutto il pianoro e seguire la normale scialpinistica per la sella d'Albaron.(2,30 ore).Dalla sella, per facile cresta, in cima.(0,30 ore).
Oggi freddo e pure un pò di vento. Noi siamo scesi molto tardi dalla parete ( 13,30) e la neve praticamente era una farina appena compressa con leggera crosta rigelata, in alto. In Basso era un pò più morbida e senza crosta. Tutto ottimamente sciabile. Attenzione a reperire bene il passaggio in basso per uscire dalla parete: dall'alto non è cosa semplice. La guida Volopress dà 5.1 a questa discesa. Nelle condizioni attuali ci è sembrata un pò più difficile, specie nel canalino in basso che obbliga a qualche acrobazia. Si parte e si arriva a 5 minuti dalla macchina sci ai piedi. Indispensabili i coltelli. Gita fatta con Walter.


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osservazioni :: visto valanghe a pera esistenti
neve (parte superiore gita) :: recente leggera/asciutta
neve (parte inferiore gita) :: recente umida/pesante
note su accesso stradale :: ottimo fino al pian della mussa
quota neve m. :: 2200
Prima ora sci a spalle lungo il sentiero del Gastaldi...
Da quota 2200 si mettono gli sci.
Itinerario lunghissimo fino alla cima e gran spostamento.
Parete NE spettacolare!
farina leggermente pesante sul gran pendio e farina nella barra rocciosa!
Pendio alto larghissimo e divertente sui 45° poi più ci si avvicina alle rocce più aumenta la pendenza.
Tenersi a dx sul filo della dorsale.
Strettoia in centro parte con primi 5 metri almeno a 55° con cornice di ingresso(passaggio delicato e largo circa 1.80) poi bel canale incassato a 50°.Ingresso nella fascia di rocce davvero esposto.
Il salto sotto è notevole anche se discontinuo!
Quando il canale si apre tenere la dx e reperire un sistema di cenge sperando che sia giusto e traversare a dx per riportarsi sul conoide.
Qualche passaggio expo.
Poi sul conoide tenere la dx e riportarsi sulla traccia di salita dalla francia e ritornare alla sella d'albaron a 3350m.
Da qui discesa sullo stesso itinerario di salita.
Partito dalla cima alle 11 passate.
Discesa verso pian della mussa in polenta.
Un'ora prima sarebbe stato meglio.
Altre foto con dettagli e info sulla parete su:
-uscite.htm


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  • 30/04/07 - walter
  • Caratteristica itinerario

    tipo itinerario: parete
    difficoltà: 5.1 :: E3 :: [scala difficoltà]
    esposizione preval. in discesa: Nord-Est
    quota partenza (m): 1800
    quota vetta/quota massima (m): 3627
    dislivello totale (m): 2000

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