Grand Aréa Couloir nord e variante

Strada pulita fino a 2100 (Partenza sent.escursionistico sud). Salito da Sud, attraversando qualche nevaio (non necessari ramponi quì) e poi lungo la cresta. asciutta, fino in cima. Poi, con picozza e ramponi, ho ridisceso nel canale N e con traverso alla base del versante N raggiunta la Crete de l'échaillon, poi ritorno all'auto chiudendo il giro ad anello.
Nel canale, che ho iniziato a scendere alle 10:30: in alto alternanza di neve buona (buona tenuta ramponi, discesa faccia a valle) a zone di crosta tipo cemento (discesa faccia a monte, solo le punte frontali dei ramponi si piantavano nella neve). In basso la pendenza cala e ci sono accumuli di tanta neve semi-farinosa dove si affonda fino a oltre il ginocchio, rendendo faticosa anche la discesa. Molto faticoso il traverso dalla base del canale fino alla Crete de l'échaillon: si affondava ad ogni passo. Oltre il colletto della Crete de l'échaillon comoda discesa al sole, attraversando qualche nevaio, ma sempre su pendenze modeste.
Decisamente soddisfatto di questo bel canale, tutto da tracciare, tutto per me.

00 - il versante Nord con il canale
01 - tutto il canale da sotto
01.1 - traccia del traverso dalla Crete de l'échaillon fino alla base del canale N
02 - utili entrambe, tratti di neve beton
03 - il sole sorge mentre salgo sul versante sud
13 - croce di vetta
14 - dalla cima
15 - il canale N visto dalla cima
17 - sguardo in discesa nel canale
18- la cresta lassù
19 - nel canale
20 - pendenze
21 - da evitare la zona della pietraia di grossi blocchi alla base del canale
22 - dalla base del canale verso la Crete de l'échaillon, al sole
27 - massacrante fare questa traccia - si affondava fino a sopra il ginocchio

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Salita come da descrizione effettuata il 12/07/06 , ricordo la data xche' era il giorno della finale mondiale con i francesi...).
Oggi invece siamo saliti dal classico sentiero della normale sul versante sud-est e scesi in traversata da quello sud-ovest in direzione del Col de Buffere ( entrambi segnalati con paline gialle alla partenza dalle bergerie St. Joseph e in cima).
Limite pioggia neve 2100mt, ma la precipitazione qui e' stata assai modesta, da 1 cm in partenza sino a 4-5 in cima, al pomeriggio su tutto il lato sud era gia' scomparsa. Dalla cima abbiamo potuto osservare, fin dove lo permetteva la visibilita' ,che piu' in generale l'apice delle precipitazioni si e' avuto a cavallo della bassa valle susa , nella zona tra il Moncenisio e lo Jafferau e sulla dorsale spartiacque Susa-Chisone sino all'alta valle Argentera.Un po' meno sulla zona dalla Clotesse allo Chaberton, anche se qui al mattino la neve era scesa sin poco sotto i 2000mt. Procedendo verso ovest e sud-ovest nella zona del delfinato la precipitazione si e' praticamente esaurita nel giro di pochi km.
Meteo come da previsione anche oggi : sprazzi di sole e cielo blu con aria tersa su tutto il versante francese mentre grossi nuvoloni risalivano dall'italia. Clima fresco, ma grazie al poco vento abbiamo cque fatto pranzo in cima senza difficolta'.Anche oggi in bella compagnia : Ricca & Carmen, Giovanni & Annalisa, Maghi', I., Max & Paola al col de Buffere e Claudia 4wd oggi entusiasta x la prima neve fresca di stagione.


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Partiti da Nevache, parcheggio per Buffere. Passati nei pressi del Rif. Buffere e, raggiunto l'ampio pianoro sotto la Grand Area, abbiamo abbandonato il sentiero verso il col Buffere per raggiungere la base della parete nord che abbiamo risalito con picca e ramponi su ottima neve trasformata sino in cima. Discesi dal canalino NE (lato briançon) su neve mollata e con un traverso su ghiaioni, abbiamo raggiunto il colletto (ometto) da dove diparte la cresta dell'Eychaillon. Ridiscesi nel vallone del Buffere dove, per belle lingue di neve primaverile abbiamo recuperato il sentiero di salita, compiendo così un bellissimo e interessante giro ad anello. Giornata spaziale, spettacolare fioritura primaverile.


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V. dianette
Riporto le parole di un personaggio estremo: "Quando ho una picozza in mano mi sento un dio!"


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neve alta e poco trasformata per 2/3 del pendio = occorre alternanza caldo e "gran freddo notturno" (carente quest'anno). Vista a 360 su V.Stretta-Cerces-Ecrins-Queyras
Dianetta in cordata con padroncino "s_mctos" ancora menomato. Splendida giornata con John Paola e Carla. Un saluto a Lino che è salito mercoledì scorso.


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Archiviata l’idea di fare la traversata fatta qualche settimana fa da Andrea72 ed Enzo Scagliotti (grazie per le dritte) causa rapido scioglimento del manto nevoso…, abbiamo optato per salire e scendere dal versante nord. Si arriva comodamente in auto al tornante quota 2.100. Da lì abbiamo trovati diversi nevai, purtroppo con molti tratti con crosta non portante… Sul bel traverso sulla est della Gran Arèa abbiamo trovato ottimo firm, abbiamo calzato le racchette per comodità (buchi), ma si sarebbe potuto proseguire già con i ramponi. Superato il colletto e affacciatoci sul versante nord la neve nella parte bassa era veramente orribile: crosta non portante, in fatti appena tolto le racchette siamo sprofondati fino all’anca … Abbiamo risalito la variante per raccordarci con il canale sopra gli spuntoni rocciosi poiché era gia "sottosole", la parte bassa da dimenticare… la parte media e alta, invece, era molto bella con una commovente farina pressata e ogni tanto la solita crosta cedevole… usciti sul canale tradizionale si è in breve alla vetta (innevamento comincia scarseggiare in cresta). Poco prima della croce di vetta vi è un’ evidente cornice, da qua diparte la variante descritta (foto): noi siamo scesi sulla sx (scendendo) dove una roccia permetteva di superare la cornice lateralmente, da lì ottima neve fino a raccordarsi sulla via di salita. Poi per allungare la gita e fare più dislivello siamo scesi nel vallone di Buffere e risaliti all’omonimo colle (neve marcetta data l’ora e l’esposizione) e dal colle abbiamo seguito la sterrata (ancora innevata), compiendo, così un panoramico giro ad anello.
In definita forse è meglio risalire in salita il canale tradizionale (più trasformata) partendo molto presto e perdendo un po’ quota nel traverso del versante Nord e, magari, scendere dalla variante (maggiormente in ombra), occhio solo alle rocce intorno all’imbocco, molto sporche di detriti e pietrisco…
Racchette utili per l'avvicinamento.
Bella giornata di sole, poi alle 12 si è rannuvolato e nel primo pomeriggio ha fatto qualche goccia.

Un caro saluto a Roby e Adriana al loro primo “canalino”. Bravi!!


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Caratteristica itinerario

difficoltà: F :: [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Nord
quota partenza (m): 2100
quota vetta (m): 2869

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