Agneaux (Montagne des) Couloir Piaget

neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
Con giova che scava la trincea, condizioni eccezionali. Nella notte scese due/tre spanne di neve del canale cha hanno aderito bene sul vecchio strato di neve (non ben rigelato, deve aver fatto molto caldo in alta quota). Canale bello gonfio, innevamento ottimo. Ci siamo fermati sotto il colletto, prima della calotta.
gran sciata


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neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
Quando la fortuna aiuta gli audaci! Nuvolo da le casset fino al col d'arsine poi tutto aperto e attacchiamo! Dai 30 ai 50cm di polvere notturna sul conoide e nel canale. Un culo atomico a battere ma discesa da sballo! Siamo usciti sulla cresta ma non abbiamo raggiunto la calotta perché era nella bufera, nel canale solo intonsità e godimento! Partiti con calma alle 6.50 arrivati alla spalla alle 12. Gran giornata con andre franz e lucia sul pic du lac al sole!

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neve (parte superiore gita) :: crosta portante
neve (parte inferiore gita) :: altro
quota neve m. :: 2200
Niente neve fino al Col D'Arsine, quindi contate 2h di portage sia in salita che in discesa.
in realtà la nostra salita è stata un pò più complessa del Piaget "standard"..
Prendiamo il primo accesso alla parete anzichè il secondo e superiamo una stretta ed incassata goulotte su neve dura e ghiaccio. Da qui passa in testa Sborderzena che batterà traccia fino alla fine (chapeau!).
Prendiamo una variante di dx, che solamente dopo, sbirciando su skitour, si rivelerà essere Transhumance Hivernale (5.3) che "muore" sotto una cresta.
Giorgio forza il passaggio e con un aereo traverso a sx, su neve inconsistente, appoggiata a rocce molto ripide, ci portiamo sull'uscita della Diretta e da qui per cresta in cima.
Prime curve sulla Calotta su neve recente un pò pesante, poi ci buttiamo nel Piaget. Neve varia: portante, un pò di crosta e a tratti farina densa, complessivamente sciabile.
In uscita, prendiamo il canale di accesso corretto, superiamo la terminale e ancora qualche curva sul conoide.
Rientro al Col D'Arsine su marcione da paura, cercando di stare il più alti possibile sulle morene, per evitare di dover spingere, dopodichè "passeggiata" fino a Le Casset..
Partenza alle 5:15 ..rientro alle 17:15 !!
Complessivamente 2140 mt di dislivello.. Una gran gita, non c'è che dire! Forse per me il più lunga e impegnativa mai fatta in giornata e non al 100% delle mie condizioni.
Grazie al mitico Sborder per la tenacia in battitura e per l'esperienza nella valutazione delle condizioni.. Con lui c'è sempre da imparare.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: ok
quota neve m. :: 2000
Ci siamo fermati sulla cresta senza raggiungere la cima. A monte della strettoia posta ad un centinaio di metri dall’ uscita, sulla parte destra del pendio, strato superficiale di farina scarsamente coeso alla neve sottostante che, a me, ha richiesto attenzione. Sciata più rilassata su farina abbondante, ma leggermente appesantita dalla strettoia in giù.
Con Enrico, forse alla sua ultima uscita sul ripido.


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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: altro
note su accesso stradale :: ok
quota neve m. :: 1800
Gita che non mi è piaciuta, per sciare 600 metri di parete/canale, occorre fare 1400 metri di avvicinamento che sono veramente poco sciabili. Dal conoide a sotto il col d'Arsine le curve sono veramente poche e si tratta di quasi 1000 metri di dsl. Portage di 30 minuti circa.
Parete in condizioni ottime 30 cm di farina abbastanza leggera sicura e divertente, fermati sulla cresta oltre il termine del canale poichè la calotta non ci è sembrata in condizioni pietre nel primo tratto e un leggero strato di polvere appiccicato al ghiaccio nel secondo.
Come detto dal conoide in giù poche curca su neve un po' più lenta perchè toccata dal sole. Andando a reperire il filo della morena e seguendola fedelmente si evita di spingere.
Visibilità che andava e veniva, ma sempre buona per sciare.
Con Feis


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neve (parte superiore gita) :: fresca (24-48 h) asciutta
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
Partiti con il bel tempo, arriviamo rapidamente alla base del luungo couloir. Era già tracciato, ma gran fatica a ribattere la salita. Crepaccia terminale appena visibile.
A metà couloir, arriva la preannunciata forte nevicata; usciamo, si vede molto poco, e verso la Calotte ci sono 60-70 cm di neve fresca.
Quindi a malincuore (e con le gambe distrutte) ci avviamo alla discesa, partendo più a destra rispetto alle precedenti partenze, troppo strette: discesa bella, sostenuta, con il tratto più ripido alla strettoia centrale.
Fino all'uscita sono (da altimetro) 1930 m circa di salita da Le Casset.
Neve: in alto farina, in mezzo crosta che tende a partire sotto lo sci alternato a neve dura, ultimo tratto in 20 cm circa di farina caduta nelle poche ore in cui abbiamo occupato il canale.
Il tratto chiave è sicuramente la strettoia centrale, punto più ripido (molto divertente).
Fuori dal conoide visibilità zero, seguiamo le tracce poco visibili dei predecessori che ci riconducano al col d'Arsine (tratti di crosta) e quindi nel vallone di Le Casset, su 5 cm di farina sopra neve primaverile precedente.
Si arriva in sci a 5 minuti dal ponte.
Con Andrea, che ha proposto il gitone che mi aveva "ossessionato" un mesetto fa, e che ha fatto finta di farmi le foto tutto il giorno.
Per me, questo era l'obiettivo numero 1 della stagione sciistica, grande soddisfazione.


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note su accesso stradale :: si arriva fino alla sbarra presso il ponte
oggi il Piaget non era al meglio, diciamo che dopo un così lungo avvicinamento uno ha delle aspettative,la parte bassa è praticamente insciabile per le rigole ghiacciate, in alto sulle contropendenze cè un buon firn ma nel centro e decisamente rovinato.Andare sulla calotta non l' ho preso in considerazione.Molto bello l' ambiente oggi non cera nessuno
in tutto il vallone. Il canale del Nege Cordier dovrebbe essere migliore ma è completamente al sole già alle 7, bisogna essere veloci! dal conoide fino al col arsine firn
velocissimo da li in giù si salvi chi può.
forse domani metto le foto

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Davide ha già detto molto. Sottolineo solo la criticità dei primi 50 m; neve che "scappa da sotto", nulla di peggio per lo snowboard. Poi progressivamente meglio fino alla decantata farina compressa. 3,5 h circa per arrivare al conoide con spostamento spaziale, ma poi in discesa non si spinge nulla tenendosi alti sulla destra (faccia a valle). Le foto prossimamente, ora nanna.
Oggi orfani di Andrea......


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visto il tempo alla mattina non ci speravamo, poi qualche schiarita ci ha invitato a provare.Salita lunga lunga,tantissima neve ovunque,canale da tracciare(solo in due e un pò di più il grande alf); neve nel canale a tratti puoder compressa , a tratti dura e in alto farina sempre più inconsistente fino ad essere praticamente appiccicata alle rocce senza molto fondo.Usciti in cresta nella maniera classica ma rispetto alla linea riportata nella foto siamo usciti decisamente più a destra(verso la vetta) sfruttando una diagonale di una ottantina di metri piuttosto ripida. Oltre la cresta oggi prorio non conveniva andare, la calotta è verde.In discesa primo tratto impegnativo per visibilita' e per neve che tendeva a svalangare..dopo tratti esaltanti di polvere,neve smossa ma morbida..molto divertente.sotto ottimi pendii con tratti di scarsa visibilita',poi scivolamento no problem fino alla macchina.
nb: in alto abbiamo portato via parecchia neve, ma si può uscire in cresta prima.io,alf(oggi niente cugino) e un francese incontrato in solitaria di nome Jerome che dormiva di nuovo al ricovero al col d'arsine e domani farà un'altra salita.Ambiente e discesa di alto livello estetico.
alle prossime.

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foto agli Agneaux e al Piaget lo stesso giorno, dalla Breche Cordier

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neve (parte superiore gita) :: recente leggera/asciutta
neve (parte inferiore gita) :: primaverile/firn
Si calzano gli sci in vetta alla Montagne des Agneaux: Calotte in 20-30 di farina ma che gaz, Piaget in farina pressata con solo una strettoia in alto dura e segnata dai passaggi di lunedì ma comunque nessun problema, poi pendioni commoventi. Praticamente top condizioni contando che si scia la Calotte (quasi 1000m di sciata sostenuta). In giornata rimane bella lunga (canale da ritracciare) ma ambiente Ecrin. Con Jerome (che ringrazio per l'ospitalità), il Cobra ed Enrico.

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osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: crosta da vento morbida
neve (parte inferiore gita) :: recente leggera/asciutta
Gita effettuata in giornata partendo da Le Casset.
Notevole sviluppo in un' ambiente superlativo.
Tracciata tutta in salita, su neve molto difficoltosa su tratti sfondosa, con fondo non perfettamente omogeneo, dovuto credo all'esposizione prevalentemente a ovest, e da slugie sul tratto iniziale vecchie
Sciisticamente non molto appagante proprio per la qualità della neve troppo sfondosa, ma si tratta pur sempre di una notevole linea, a mio giudizio meno impegnativa del dovuto.



con Flavio e Lodo, e 4 giovani spagnoli davanti a noi che si sono subito arresi, a batter traccia... pelandroni


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