- Accesso stradale
- In autobus a Staffal
Come da descrizione itinerario, è un’escursione per cercatori di tracce.
Partito da Tchaval e salito sul sentiero 7A/TMR che, col 7B, stacca subito dalla SP (fermata bus); bellissimo l’ambiente e anche il sentiero, tra l’altro redditizio: dopo il secondo ponticello si impenna e porta in breve all’arrivo funivia.
Raggiunto grazie all’abbondante segnaletica il lago Gabiet, alla palina “Passo Zube 1h 50” inizia la ricerca del sentiero, che parte al bar indicato da targa in legno (naturalmente vista solo al ritorno); lo si trova, è anche intuitivo perché punta alla testata del vallone alla fascia di rocce, ma è intermittente: pur segnato da ometti e qualche bollo è un continuo perderlo e trovarlo, fortuna è ben visibile nel tratto più delicato della risalita delle roccette.
Arrivato al pianoro sovrastante pensavo di essere al colle ma questo è più lontano e più alto; il pianoro è ancora abbondantemente innevato, un po’ a spanne un po’ seguendo gli ometti (quelli visibili) sono arrivato in cresta, magari non proprio al vero colle non avendo visto targhe o segnali di vetta; forse erano gli ometti che guidavano alla salita del Corno Foric. Nebbia fitta lato Valsesia per cui non si vedeva il sentiero di salita.
Bella escursione con moderato dislivello (1060 m), ma resa faticosa dalla neve.
Giornata come da previsione, nuvolosità al confine col Piemonte ma miglioramento in mattinata e nessun peggioramento pomeridiano.