Tenibres (Monte) e Testa dell’Ubac giro per il Colle Lausa, Passo Vens, Chemin de l’Energie, Colle Panieris (2 gg)

Tenibres (Monte) e Testa dell’Ubac giro per il Colle Lausa, Passo Vens, Chemin de l’Energie, Colle Panieris (2 gg)

Dettagli
Dislivello (m)
2700
Quota partenza (m)
1750
Quota vetta/quota (m)
3031
Esposizione
Tutte
Grado
EE/F

Località di partenza Punti d'appoggio
Rifugio Talarico, Bivacco Vigna 2900 m, Refuge Vens

Note
Questo itinerario è per chi ama passare tra enormi pietraie residui di antichi ghiacciai, laghi turchesi che occhieggiano tra le coronate dei monti circostanti e vette da cui di può ammirare la vicina Provenza.
Descrizione

Accesso:
da Pietraporzio, superato l’abitato, ai tornanti successivi si svolta a sinistra seguendo la strada che porta ai Prati del Vallone, inizialmente asfaltata e poi sterrata; si parcheggia nei vasti spiazzi prima del Rifugio Talarico.

Dai Parti del Vallone 1750 m, subito dopo le case, si volta a sx per salire al passo di Scolettas 2273 m quindi si scende per un centinaio di metri per la pista militare,(pregevole è la curva in galleria) A quota 2100 m presso un Gias prendere il sentiero lago Mongioia e Passo Tenibres. Si passa in una bellissima conca glaciale, un bel sentiero militare porta fino ad una casermetta sotto il passo; da qui seguire i bollini rossi e per facile arrampicata si giunge al passo. Non resta che seguire i bollini e andando vesto sx, per facile roccette si raggiunge la vetta del Tenibres.
Scendere obliquando verso destra su pietraia con qualche ometto fino ad un intaglio verso la quota 2600 m, da lì un canale con tracce di sentiero porta alle enormi pietraie sottostanti 2450 m circa. Non resta che salire alla meglio tra grossi massi nel vallone del colle della Lausa, per guadagnare il passo omonimo dopo un erto pendio (occorre fare scorta di acqua nei nevai sottostanti perché al bivacco non se ne trova). Si raggiunge così il Bivacco Vigna 2900 m da dove è possibile fare ancora una scappatella ala vicina Testa dell’Ubac 2981 m.
L’indomani si ritorna indietro fino ai laghi Tenibres 2550 m per poi salire il vallone verso destra puntando la Breche de Borgonio 2904 m (evidente la palina da sotto) anche qui divincolarsi tra pietraie, meglio salire il versante di sinistra (ometti). Dalla breche tagliare verso sinistra su pietraie instabili verso le pareti del Clay Superior, raggiungere brevemente in ascesa un intaglio, poi con facile arrampicata per grossi massi e roccia buona in breve si è in vetta a questa montagna poco frequentata 2982 m. Ridiscendere verso il passo di Vens e da qui si segue l’itinerario classico fino al rifugio onomino 2366 m per poi salire il frequentato sentiero che porta all’Arc de la Tortisse, una meraviglia della natura si continua fino all’omonimo colletto 2591 m, per poi prendere un sentiero a destra .In breve si scavalca il confine e con bellissimi traversi alle falde de la Tete de Fer su terra rossiccia si raggiunge il colle Panieris 2660 m.
Non resta che segiuere il sentiero che con un’inteminabile discesa si arriva ai Prati del Vallone.

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scrivendo a redazione@gulliver.it
Cartografia:
IGC 1:50000 n.7 Valli Maira Grana e Stura
jacolus
17.07.2012
8 anni fa

Condizioni

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