Vallone di Forzo, Schiappa delle Grise Neire – Via della Paura

Vallone di Forzo, Schiappa delle Grise Neire – Via della Paura
La gita
ospite
0 19/04/2026
Accesso stradale
Senza intralciare, sul tornante

Dunque cari amici la situazione sulla via, e alla Schiappa in generale, è più o meno così. Non è di moda, il lichene non è una novità c’è sempre stato, il primo tiro di camino è da salire come ci hanno insegnato gli antichi e così facendo potrete di nuovo annotare “dal vago sapore alpinistico” che è una grande cagata ma pare riceva sempre più adesioni; invece il tiro originale per l’ultimo camino a occhio e croce è ormai perso da molto tempo: più che muschio è una spugna imbevuta d’acqua, le lame fino al masso incastrato sembrano anche generose ma sono arrivato sprovvisto di saponetta e asciugamano, e qui ho fatto dietro front. Bravi i climbers della domenica che ci hanno creduto, se amate il sapore alpinistico è da qui che dovete uscire in cima.
De visu il fessurino a destra che evita l’uscita originale è gran bello, duro con 3 fix ravvicinati in partenza ma da pulire dall’erba (nemmeno molta, visto quanto ho estirpato in seguito).
In compenso la sosta S7 da cui iniziamo le calate è disgustosa, sebbene sia rinforzata con un fix + 2 esistenti dei tempi di Noè e catena ruggine. Ci siamo calati in due e vedo che altri hanno caricato ancora oggi, diciamo che tiene ancora ma abbiamo aggiunto un cordino.

Per non aver pulito il fessurino, mi faccio perdonare bonificando il 100% dei rovi di rosa canina entro un corridoio largo 3 m a destra e sinistra della linea di passaggio + aree di sosta. Non pago ho estirpato toppe d’erba olina e cavato terra per 100 metri dove stavano le fessure, pure quelle mai toccate dall’anno del primo post comparso qui su Gulliver… L’obbligato scende così di mezzo grado e la via non fa più curriculum per la presentazione al sodalizio.
Altre due soste con spit 8 mm più o meno del cazzo rinforzate con cordone; ci fregiamo di aver rubato un maillon di ritirata nel 1° tiro e averlo aggiunto alla sosta della seconda calata.
Sebbene ci vorrà una settimana di vento per soffiare via il ciarpame che abbiamo tolto, la via è uno spettacolo nel suo genere multiforme e difficoltà contenuta. Per quanto, basta vedere il numero di ripetizioni contate qui in 30 anni e le confrontate con una qualunque via del menga tipo kundalini dove le soste sono pure messe peggio…ci sarà ben un motivo.
Se non fate un buco nel terreno in partenza di L1 prima del fix, ci sono ottime possibilità di mettere la via in tasca con grossa soddisfazione. L2 ha un passo protetto benissimo ma … ah!ah! è per quelli alti e dannati (però, signora mia, se lei ha fatto kundalini qui va a passeggio).
Anche L6 non è da prendere sottogamba, lungo traverso verso sinistra (1 fix) da proteggere sapientemente con almeno 1 m di allungo oppure rischiate l’impiccagione prima di prendere le radici della pianta, nel punto in cui è più facile trovare acqua di percolamento.
Arrampicata elegante in una giornata meravigliosa, un saluto alle due cordate di deboli sulla parete del falco, anche ‘sto giro avete portato a casa la pelle 🤣

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