- Accesso stradale
- Ottimo sentiero corto e ben segnato, parcheggio libero
Prima volta alle grise neire, roccia ottima anche se su i primi 3 tiri c’è un po’ di terra e aghetti, che rendono tutto più croccante. Soste vecchiotte, tengono ancora. L4 atletico ma ben protetto.
Ringraziamo mattiasoana per la sosta nuova di zecca in uscita da L6, albero morto, con un po’ di pietroni da stare attenti. L6 particolarmente vegetosa, terzo spit nascosto sotto erba.
L7: prove di camino con ribaltamento simpatico, tiro davvero entusiasmante.
L8: seguire camino, bello fradicio in fondo è bello muschioso. Nonostante ciò seguire delicatamente le due cornici. Possibilità di proteggersi con nut e totem nero (.2/.3) prima dei 2 chiodi vecchi e spit più giovine in prossimità del masso incastrato. Da qui si può piazzare ancora un 0.4 in giro e arrivare allo spit, uscita completamente sprotetta su zolle. Mi son lasciato calare 3 metri sul terrazzo di sx e con passo delicato in mezzo alle zolle d’erba si raggiunge la sosta, possibilità di proteggersi con .75. da qui siamo usciti a dx e in prossimità dell’albero secco con cordone vecchio bianco fare sosta. Da qui ci siamo calati 3m alla ultima sosta di Oceanic.
Alternativa al L8 si può proseguire a dx e si trova una linea di spit che arriva ad una sosta (vista dall’alto).
Con 4 calate eravamo giù, calate son da 60m precise.
Solitari nella valle, Fede e Anna son stati ottimi compagni di cordata, una linea poco ripetuta a torto, consigliamo spazzola di ferro e zappa per i prossimi