Praglia il Cubo o Sasso del Pecoraio

Praglia il Cubo o Sasso del Pecoraio

Dettagli
Quota vetta/quota (m)
6
Altitudine (m)
650
Lunghezza min (m)
6
Lunghezza max (m)
9
Esposizione
Sud-Est
Grado minimo
dal 3
Grado massimo
al 4

Località di partenza Punti d'appoggio
Praglia/San Martino di paravanico/Campomorone

Avvicinamento
A ‘pria di quattro canti’ (toponimo con cui è conosciuta dagli abitanti della zona) o Roccione del Pecoraio, è ubicata su un pendio erboso nelle vicinanze della strada che da Campomorone conduce in Praglia. Nel tornante poco prima della deviazione che porta ai laghi del Gorzente (al km. 9.2), sulla destra si trova un grande spiazzo adibito a parcheggio da cui si ha una bella veduta sul masso.
Lasciata l'auto, si imbocca la carrareccia chiusa da una sbarra percorrendola fin sopra la struttura rocciosa, da dove con una velocissima traccia di sentiero in discesa, indicata da alcuni ometti di pietra, si giunge in 10 minuti dal parcheggio.
Note
Sull’onda del lavoro effettuato a Cravasco, nel 2018 viene “riscoperto” con un lavoro serio preventivo di disgaggio in parete e pulizia dagli infestanti alla base, per poi procedere ad valorizzazione globale della struttura stessa, terminata a fine anno.
Questo progetto, come molti altri da noi portati a termine, si basa sull'autofinanziamento. C'è bisogno quindi del sostegno economico di tutti i fruitori di queste che sono a tutti gli effetti strutture sportive, con una grande valenza sociale. La cassetta che trovate alla base delle vie alla Grande di Cravasco o una donazione direttamente sul sito www.arrampicate.it sono il modo più diretto per sostenere queste iniziative. Come l'acquisto delle guide di Cravasco Climbing che potete trovare adesso anche al bar Sbaraglio al Pontasso di Ceranesi, vicino alla Croce Rossa Italiana, proprio sulla strada che conduce verso la falesia.
Descrizione

Il masso principale è stato completamente ripulito e attrezzato recentemente.
Le linee sono corte, molto vicine tra loro e anche la chiodatura è molto ravvicinata; le soste, con catena e moschettone di calata.
Questa nuova veste fa del masso del pecoraio un ottimo sito dove iniziare a vincere la paura ed andare da primi.

Proponi una modifica all'itinerario
scrivendo a redazione@gulliver.it
Storico:
al roccione si scala , presumibilmente , dagli anni ottanta, chiodi e piastrine ne sono testimoni, e viene recensito nella guida “ Alpinismo per gioco” edita nel 1987.
Negli anni successivi qualcuno posiziona del materiale qua e là, denotando inconsapevolmente le varie “ere arrampicatorie” .
Cartografia:
FIE GE-9 1:25.000; Multigraphic Appennino ligure 1:25.000
Bibliografia:
Alpinismo per gioco
1 anno fa
4 anni fa
Link copiato